Il fascino del Vincennes Hippodrome di Parigi, il peso di una corsa giunta alla centunesima edizione, i migliori driver e cavalli del trotto mondiale pronti a sfidarsi sulla "pista nera". Domenica 30 gennaio si corre il Grand Prix d'Amerique, evento ideato nel 1920 come omaggio all'esercito americano che, durante la Grande Guerra, aiutò le truppe francesi. Solo il secondo conflitto mondiale, nel 1940 e 1941, impedì lo svolgersi della corsa. La rinuncia per infortunio del favorito Face Time Bourbon, vincitore delle ultime due edizioni, ha messo in agitazione gli scommettitori (si faranno puntate per sei milioni di euro) e aperto al successo di un outsider. L'Italia è rappresentata da quattro cavalli: Vivid Wise As, Zacon Gio, Vitruvio e Cokstile, trottatore norvegese ma con proprietà e driver italiani. Sul circuito veloce di 2.700 metri, realizzato in carbonella, i migliori diciotto cavalli del Gruppo 1 Internazionale si daranno battaglia per i 405 mila euro. Il bottino complessivo delle undici prove previste è di 2,8 milioni di euro. Il Prix d'Amerique sarà visibile su Unire Tv, canale 220 di Sky.
Sulla tv del Ministero delle politiche agricole, ambientali e forestali non verrà però trasmessa solo la corsa (ore 16.20). L'intera giornata di gare equestri verrà coperta da una maratona che inizierà alle 12 e terminerà alle 18. Sulla "eventizzazione" di una gara che non ha certo bisogno di presentazioni, punta molto il nuovo direttore di Unire tv, Giovanni Bruno: "Ci saranno molti ospiti e collegamenti da più luoghi, tra cui la Sala della pesa dell'ippodromo di San Siro. Vogliamo offrire un servizio ricco agli appassionati e mostrare l'eleganza di questo sport a chi si sintonizza per la prima volta". Facendo però in modo che tutti gli eventi della giornata non vengano oscurati dal Prix. "Trasmetteremo in diretta il Premio Pisa e le altre gare in programma domenica. Chi si siede sul divano non dovrà far altro che godersi lo spettacolo, senza la preoccupazione di perdersi qualcosa".
Data la massiccia presenza azzurra nella competizione, gli approfondimenti che verranno mandati in onda racconteranno l'evoluzione del trotto italiano, partendo dalle eccellenze che domenica avranno l'onore di mettere piede nel salotto parigino. Bruno è alla guida di Unire Tv da un mese e mezzo e, insieme a Eugenio De Paoli, intende rinfrescare una delle principali finestre italiane sul mondo dell'equitazione. "Già dal countdown in sovrimpressione e dalla sigla nuova vogliamo far capire che stiamo lavorando per rendere sempre più avvincente il canale. Ma si tratta solo di un aperitivo - garantisce Bruno - . Stiamo rifacendo gli studi, incontrando esperti del settore, disegnando nuove grafiche. Ancora qualche settimana e saremo in grado di offrire un servizio al passo con i tempi". L'augurio è che una mano arrivi anche dai protagonisti di questo sport. "Servirebbe un campione italiano alla Varenne per riaccendere l'entusiasmo del grande pubblico verso l'equitazione. Ben figurare al Prix d'Amerique, però, sarebbe già un buon inizio".
E proprio Varenne è stato l'ultimo italiano a trionfare, insieme a Gianpaolo Minnucci, nel 2001 e nel 2022. Tricolore che era sventolato solo durante le prime due edizioni (1920 e 1921), grazie al cavallo Pro Patria. Un vuoto lungo ottant'anni. Gli appassionati italiani di equitazione attendono l'arrivo di un altro campione di fama mondiale, sperando questa volta di aspettare meno. L'assenza di Face Time Bourbon al Prix d'Amerique è una prima occasione da cogliere.