Fabiana Scavolini, amministratore delegato Scavolini, come partecipate al Salone del mobile e al Fuorisalone?
"Con presentazioni nei quattro Scavolini Store di Milano e ci stiamo preparando all'edizione di EuroCucina del prossimo anno. Un'azienda di cucine lavora con un orizzonte temporale di un biennio, con la progettazione dei nuovi modelli che si sovrappone alla messa in produzione di quelli presentati in precedenza. Al momento sono andati sul mercato i modelli che abbiamo presentato nel 2022: le cucine Libra, Lumina e Musa, cui affiancheremo Mira (tutte disegnate internamente), oltre a Formalia Outdoor di Vittore Niolu, la nostra prima proposta per l'esterno. Un progetto nato per soddisfare la richiesta di vivere all'aria aperta e condividere i rituali sacri del cibo, di cui vogliamo parlare ancora al Salone. Abbiamo inoltre messo a punto il sistema d'arredo completo Jeometrica di Luca Nichetto, che a settembre sarà pronto per entrare nelle case. Certamente anche ad aprile non mancheranno nuove soluzioni giorno – librerie e pareti attrezzate – e per la camera da letto, con la cabina armadio Walk-in Fluida, modulare e adatta anche a piccoli spazi".
Su quali temi sarà incentrata la prossima edizione di Eurocucina?
"La sostenibilità, perché non possiamo più prescindere dall'attenzione all'ambiente quando progettiamo. E la tecnologia: il modello Dandy Plus di Novembre Studio – evoluzione del modello degli anni Ottanta – ne è l'esempio più brillante; una smart kitchen che porta l'intelligenza artificiale anche in cucina, grazie a una Task Bar con Alexa integrata con cui gestire tutte le funzioni domotiche".
Quando l'azienda ha iniziato a progettare anche l’extra-cucina?
"Il mercato estero e contract ci avevano spesso chiesto di fornire anche l'arredo bagno: del resto sono mondi naturalmente vicini – hanno entrambi a che fare con l'acqua – che condividono, soprattutto all'estero, gli stessi canali di distribuzione. Allargare la nostra presenza sul mercato poteva essere strategico e così nel 2012 abbiamo lanciato il nostro primo progetto per la zona bagno. Oggi ogni nuova cucina è accompagnata da una proposta coordinata. L'ampliamento al living è stato altrettanto naturale, per avere spazi coordinati nei materiali e nello stile".
Scavolini è bagno, living, cucina. In oltre 60 anni di storia avete accompagnato e interpretato l’evoluzione della vita in casa, spesso precorrendo i tempi. Penso al progetto BoxLife.
"BoxLife è una soluzione polifunzionale del 2018 di Studio Rainlight. Un'armadiatura che nasconde una cucina, una lavanderia, un guardaroba, un letto e una zona studio; una premonizione se pensiamo a quanto lo smart working è diventato parte fondamentale delle nostre attività domestiche. BoxLife annunciava già l'esigenza di spazi flessibili, belli e funzionali secondo una nuova quotidianità, in cui la casa e lo stare insieme ricoprono un ruolo centrale".
La terza generazione ha appena fatto il suo ingresso in azienda. Come gestite il dialogo in famiglia?
"La definiamo una convivenza generazionale. Valter, mio padre, fondatore e presidente di Scavolini, è ancora la persona di riferimento per tutti noi e per i nostri clienti. È presente e condivide le decisioni strategiche ma delega a noi la gestione delle questioni di tutti i giorni. Io sono entrata in azienda nel 1995 ed ora ricopro il ruolo di amministratore delegato; insieme a me ci sono mio fratello Gian Marco, responsabile qualità e ambiente e presidente Scavolini Usa, e i miei cugini: Emanuela è responsabile Risorse Umane e presidente della Fondazione Scavolini, mentre mio cugino Alberto è amministratore delegato di Ernestomeda, l'altro marchio del Gruppo Scavolini. In azienda, dopo un'esperienza all’estero, sono entrati anche i nostri nipoti, Vittorio Naldi che oggi è vice-responsabile commerciale Italia ed Eleonora Fiumani che è nell’ufficio progettazione. Tra di noi c'è molta collaborazione, da anni parliamo di come gestire la governance in una famiglia imprenditoriale senza creare fratture o divisioni".
Valter Scavolini, insieme al fratello Elvino, hanno dato vita nel Pesarese a una piccola azienda di produzione artigianale di cucine che dal 1961 è cresciuta affermandosi come una delle più solide realtà industriali italiane, con un primato anche nell'esportazione di modelli componibili. L'azienda ha avuto sempre grandi intuizioni verso il suo pubblico: penso alla comunicazione pubblicitaria, alle sponsorship sportive, allo sviluppo del canale retail, fino agli strumenti di vendita più veloci, come l'e-commerce – lanciato nel 2017 – e a un servizio di consulenza progettuale online.
"A partire dalla metà degli anni Settanta, Scavolini ha cominciato a fare comunicazione sulla stampa e in televisione, programmando filmati televisivi che avevano come protagonista il Cuochino, la prima figura maschile in cucina dell'immaginario collettivo. Nel 1984 mio padre vide la copertina di un noto giornale con i tre personaggi più amati in Italia: Sandro Pertini, Papa Wojtyla e Raffaella Carrà. Poiché i primi due non erano raggiungibili, decise di contattare la Carrà, che diventò per tre anni la nostra testimonial facendoci diventare 'La cucina più amata degli Italiani', uno slogan che è diventato il nostro payoff. Poi subentrò Lorella Cuccarini, che ci accompagnò per ben 17 anni. Quindi è arrivato Carlo Cracco, chef di fama internazionale, con cui abbiamo lanciato a livello pubblicitario il progetto del bagno e il modello Mia by Carlo Cracco, un grande successo dal 2019. Fino all'ultima campagna, che recita 'Siamo diventati casa insieme e se tornassi indietro ti sceglierei di nuovo'".
Un oggetto di design che l'ha avvicinata a questo mondo.
"Avevamo nello studio di casa un'armadiatura che faceva parte della cucina Trapezio, un modello degli anni Ottanta pensato per piccole superfici e un pubblico giovane. Io e i miei fratelli la usavamo come scaffalatura per i libri ed è un ricordo che rispolvero volentieri. Un'idea di flessibilità in nuce!".
Quanto esporta Scavolini?
"Circa il 20%. Siamo presenti in America con Scavolini USA e abbiamo una società in Francia. Abbiamo fatto importanti investimenti anche in Cina, dove abbiamo un ufficio di rappresentanza, e poi c'è la Grecia e la branch in UK, mentre siamo presenti, tramite rivenditori, nei Paesi Arabi, India, Africa. Il mercato più importante rimane però quello italiano".