Borse, il Monte vola a Piazza Affari.
Obama sfida il Congresso sul debito
Giuliano Balestreri, di GIULIANO BALESTRERI
Milano si allinea alla debolezza degli altri listini Ue e chiude in ribasso dello 0,2%. Lo spread sopra 250 punti con le tensioni di governo sull'Imu. Brilla Mps dopo il piano di ristrutturazione. I mercati, però, guardano all'impasse americana: entro il 17 ottobre serve un'intesa sul debito e budget per scongiurare un fallimento che sarebbe catastrofico
MILANO - E' durata una settimana la tregua di governo in Italia: dopo il voto di fiducia incassato da Enrico Letta la scorsa settimana, la maggioranza torna a dividersi sull'Imu. Il Pd vorrebbe che l'esenzione della tassa sulla casa riguardasse solo le abitazioni con rendita catastale inferiore ai 750 euro, il Pdl si oppone. Uno scontro che complica il lavoro del ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, al lavoro sul taglio del cuneo fiscale: l'esecutivo prova a mettere sul piatto 4 miliardi per gli sgravi fiscali, per Confindustria e sindacati nei servirebbero almeno doppio, ma il sentiero è stretto perché il deficit resta vicino alla soglia limite del 3%. Il primo provvedimento riguarda lo stop alla rivalutazioni delle pensioni d'oro.
Alle tensioni italiane si aggiunge la più grave impasse americana. Gli Stati Uniti sono alle prese con lo shutdown, la chiusura degli uffici federali (foto) che sta bloccando tutte le attività del Paese ed entro il 17 ot…
Alle tensioni italiane si aggiunge la più grave impasse americana. Gli Stati Uniti sono alle prese con lo shutdown, la chiusura degli uffici federali (foto) che sta bloccando tutte le attività del Paese ed entro il 17 ot…
MILANO - E' durata una settimana la tregua di governo in Italia: dopo il voto di fiducia incassato da Enrico Letta la scorsa settimana, la maggioranza torna a dividersi sull'Imu. Il Pd vorrebbe che l'esenzione della tassa sulla casa riguardasse solo le abitazioni con rendita catastale inferiore ai 750 euro, il Pdl si oppone. Uno scontro che complica il lavoro del ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, al lavoro sul taglio del cuneo fiscale: l'esecutivo prova a mettere sul piatto 4 miliardi per gli sgravi fiscali, per Confindustria e sindacati nei servirebbero almeno doppio, ma il sentiero è stretto perché il deficit resta vicino alla soglia limite del 3%. Il primo provvedimento riguarda lo stop alla rivalutazioni delle pensioni d'oro.
Alle tensioni italiane si aggiunge la più grave impasse americana. Gli Stati Uniti sono alle prese con lo shutdown, la chiusura degli uffici federali (foto) che sta bloccando tutte le attività del Paese ed entro il 17 ottobre il Congresso deve scongiurare il default del Paese. Senza l'innalzamento del tetto del debito, gli Usa non saranno più in grado di onorare gli interessi e non potranno più raccogliere capitali sul mercato. Ieri è intervenuta anche la Cina: forte dei sui oltre 1.200 miliardi di dollari investiti nel debito americano, Pechino chiede garanzie. E il presidente Barack Obama potrebbe sfidare il Congresso chiedendo poteri straordinari: serve il voto favorevole di tutti i Democratici e di almeno 6 senatori Repubblicani. Possibile che Obama testi la sua maggioranza entro il fine settimana, confidando anche sulla sponda di John McCain, suo sfidante nella corsa alla Casa Bianca nel 2008. Come se non bastasse, il Fondo monetario internazionale ha tagliato le stime di crescita globale e - brutto segnale per la ripresa - ha di fatto chiesto alla Bce di tagliare di nuovo i tassi.
In questo contesto a Milano Piazza Affari si indebolisce dopo l'apertura positiva e chiude in calo dello 0,27%. La Borsa milanese è comunque migliore degli altri listini del Vecchio continente: Londra chiude a -1,11%, Parigi a -0,77% e Francoforte a -0,42%. Tra i singoli titoli italiani è sotto i riflettori il Monte dei Paschi di Siena, dopo la presentazione del piano di ristrutturazione. Giornata in controtendenza anche per Luxottica e Mediaset; pesante, invece, Telecom Italia dopo che S&P ha messo sotto osservazione il rating della società. Lo spread, la differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni, torna sopra quota 250 punti base con i titoli italiani che rendono il 4,3%.
Sul fronte macroeconomico in Germania cresce l'avanzo commerciale ad agosto a 15,6 miliardi, oltre le attese degli analisti e contro i 14,5 miliardi di luglio: un risultato frutto del rallentamento di import ed export. Sempre in Germania, ad agosto, gli ordini dell'industria manifatturiera tedesca hanno segnato un calo dello 0,3% su mese (dati destagionalizzati) e un rialzo dello 0,1% su anno. A Parigi la Banca di Francia ha tagliato allo 0,1% le stime di crescita del Pil nel trimestre, mentre in Spagna la produzione industriale è scesa del 2% in un anno. In Italia, intanto, Confcommercio mostra l'ennesimo calo dei consumi, mentre l'Istat annuncia il calo del deficit cumulato al 4,1%. L'Ocse ha infine annunciato che l'inflazione nella sua area si è attestata ad agosto dell'1,7% tendenziale, in rallentamento rispetto al +2% di luglio scorso. Rispetto al mese precedente si registra una crescita dello 0,1%. L'euro chiude sotto 1,36 dollari: la moneta europea passa di mano a 1,3592 dollari, dopo aver oscillato tra 1,3607 e 1,3556 dollari.
A Wall Street, mentre in Europa terminano le contrattazioni, il Dow Jones amplia i ribassi al -0,4%, in linea con lo S&P 500, mentre il Nasdaq arretra dell'1,2%. Ieri sera la Piazza americana ha terminato in rosso, con il Vix, "l'indice della paura" che misura la volatilità sui mercati, a quasi 19 punti, in rialzo del 13%. Questa mattina, invece, la Borsa di Tokyo ha chiuso in lieve rialzo nonostante il continuo stallo politico a Washington. Si tratta di un rimbalzo tecnico, che segue i minimi da un mese toccati ieri: l'indice Nikkei guadagna lo 0,30%, il Topix sull'intero listino avanza dello 0,22%.
Sul fronte delle materie prime, i future a novembre del greggio Wti avanzano dello 0,4% sopra quota 103 dollari al barile, quelli a dicembre dell'oro sono stabili a 1.327 dollari l'oncia.
Alle tensioni italiane si aggiunge la più grave impasse americana. Gli Stati Uniti sono alle prese con lo shutdown, la chiusura degli uffici federali (foto) che sta bloccando tutte le attività del Paese ed entro il 17 ottobre il Congresso deve scongiurare il default del Paese. Senza l'innalzamento del tetto del debito, gli Usa non saranno più in grado di onorare gli interessi e non potranno più raccogliere capitali sul mercato. Ieri è intervenuta anche la Cina: forte dei sui oltre 1.200 miliardi di dollari investiti nel debito americano, Pechino chiede garanzie. E il presidente Barack Obama potrebbe sfidare il Congresso chiedendo poteri straordinari: serve il voto favorevole di tutti i Democratici e di almeno 6 senatori Repubblicani. Possibile che Obama testi la sua maggioranza entro il fine settimana, confidando anche sulla sponda di John McCain, suo sfidante nella corsa alla Casa Bianca nel 2008. Come se non bastasse, il Fondo monetario internazionale ha tagliato le stime di crescita globale e - brutto segnale per la ripresa - ha di fatto chiesto alla Bce di tagliare di nuovo i tassi.
In questo contesto a Milano Piazza Affari si indebolisce dopo l'apertura positiva e chiude in calo dello 0,27%. La Borsa milanese è comunque migliore degli altri listini del Vecchio continente: Londra chiude a -1,11%, Parigi a -0,77% e Francoforte a -0,42%. Tra i singoli titoli italiani è sotto i riflettori il Monte dei Paschi di Siena, dopo la presentazione del piano di ristrutturazione. Giornata in controtendenza anche per Luxottica e Mediaset; pesante, invece, Telecom Italia dopo che S&P ha messo sotto osservazione il rating della società. Lo spread, la differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni, torna sopra quota 250 punti base con i titoli italiani che rendono il 4,3%.
Sul fronte macroeconomico in Germania cresce l'avanzo commerciale ad agosto a 15,6 miliardi, oltre le attese degli analisti e contro i 14,5 miliardi di luglio: un risultato frutto del rallentamento di import ed export. Sempre in Germania, ad agosto, gli ordini dell'industria manifatturiera tedesca hanno segnato un calo dello 0,3% su mese (dati destagionalizzati) e un rialzo dello 0,1% su anno. A Parigi la Banca di Francia ha tagliato allo 0,1% le stime di crescita del Pil nel trimestre, mentre in Spagna la produzione industriale è scesa del 2% in un anno. In Italia, intanto, Confcommercio mostra l'ennesimo calo dei consumi, mentre l'Istat annuncia il calo del deficit cumulato al 4,1%. L'Ocse ha infine annunciato che l'inflazione nella sua area si è attestata ad agosto dell'1,7% tendenziale, in rallentamento rispetto al +2% di luglio scorso. Rispetto al mese precedente si registra una crescita dello 0,1%. L'euro chiude sotto 1,36 dollari: la moneta europea passa di mano a 1,3592 dollari, dopo aver oscillato tra 1,3607 e 1,3556 dollari.
A Wall Street, mentre in Europa terminano le contrattazioni, il Dow Jones amplia i ribassi al -0,4%, in linea con lo S&P 500, mentre il Nasdaq arretra dell'1,2%. Ieri sera la Piazza americana ha terminato in rosso, con il Vix, "l'indice della paura" che misura la volatilità sui mercati, a quasi 19 punti, in rialzo del 13%. Questa mattina, invece, la Borsa di Tokyo ha chiuso in lieve rialzo nonostante il continuo stallo politico a Washington. Si tratta di un rimbalzo tecnico, che segue i minimi da un mese toccati ieri: l'indice Nikkei guadagna lo 0,30%, il Topix sull'intero listino avanza dello 0,22%.
Sul fronte delle materie prime, i future a novembre del greggio Wti avanzano dello 0,4% sopra quota 103 dollari al barile, quelli a dicembre dell'oro sono stabili a 1.327 dollari l'oncia.