MILANO - L'economia continua a preoccupare le Borse che traggono spunti positivi solo dal calo del prezzo del petrolio. Wall Street riesce comunque a muovere in leggera crescita, dopo aver archiviato ieri sera l'ennessima seduta pesante proseguendo la correzione iniziata più di un mese fa che ha bruciato oltre 3.500 miliardi di dollari. A ruota è seguito il crollo di Tokyo, mentre i mercati del Vecchio continente trattano deboli, ma in miglioramento con il recupero delle Borse Usa. A pesare sul sentiment degli addetti ai lavori ci sono i dati macroeconomici in arrivo dall'Eurozona a cominciare dall'inflazione che in Francia, a settembre, è calata allo 0,4%, ai minimi da 5 anni: su base mensile l'indice dei prezzi si attesta a -0,4%. In Italia l'inflazione è calata allo 0,2% su base annua.
Gli investitori a questo punto guardano all'indice Nfib sulla fiducia delle piccole imprese per settembre, mentre dalla Germania lo Zew conferma tutte le difficoltà dell'economia tedesca. A ottobre, l'indice che misura la fiducia degli investitori è sceso a -3,6 punti dai 6,9 di settembre. In calo anche l'indice che misura le condizioni correnti, sceso a 3,2 punti dai 25,4 di settembre. I dati sono inferiori alle attese del mercato e proseguono un trend di rilevazioni negative che sta mettendo con le spalle al muro il "falco" Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze da sempre contrario alle politiche espansive e fautore della disciplina di bilancio.
A livello di Eurozona si continua a discutere dei bilanci dei paesi dell'euro con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che rassicura i partner europei sulla correzione strutturale dell'Italia. Intanto, la produzione industriale di agosto è risultata in calo dell'1,8% rispetto a luglio e dell'1,4% nella Ue. A luglio era aumentata rispettivamente dello 0,9% e dello 0,7%. I timori per l'andamento economico emergono anche dall'andamento dei prezzi, con l'Italia che si conferma in deflazione (leggi l'agenda dei mercati). Sul Belpaese non ha particolare impatto la rilevazione di Bankitalia del debito pubblico, in calo ad agosto per la diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro. L'Ocse dice poi che il tasso di occupazione, che in tutta l'area è sopra il 65%, in Italia stagna al 55,6%. A Wall Street, intanto, prosegue la stagione della trimestrali con Jp Morgan, Wells Fargo e Citigroup.
Sulla scorta di queste notizie, ritraccia l'euro sui mercati valutari. La valuta europea chiude in calo a 1,2673 dollari e 135,59 yen. Quanto al comparto azionario, a Milano Piazza Affari recupera, dopo aver superato il -1,5% che la portava ai minimi del 2014, e chiude in rialzo dello 0,09%. Chiusure in miglioramento anche per le altre Borse europee: Londra sale dello 0,42%, Francoforte cresce dello 0,15%, e Parigi dello 0,23%. Stabile in area 145 punti base lo spread, mentre i Btp rendono il 2,3% sul mercato secondario. Sotto i riflettori ancora Luxottica dopo che il presidente e fondatore Leonardo Del Vecchio ha avocato a sé tutte le deleghe dopo le dimissioni dell'ad Enrico Cavatorta: il titolo è sui minimi di dicembre 2013. Monitorata anche Finmeccanica, con l'ad Moretti che riferisce in Parlamento e "spera" di tornare a distribuire la cedola in un paio di anni.
Wall Street cerca di rialzare la testa dopo una tre giorni difficilissima. Mentre chiudono i mercati europei il Dow Jones guadagna lo 0,6%, l'S&P 500 lo 0,9% e il Nasdaq l'1%. Le trimestrali danno buone indicazioni alle banche, con Citigroup che batte nettamente le attese e Wells Fargo e JPMorgan che rafforzano i profitti.
Chiusura in pesante calo per la Borsa di Tokyo. Al termine di una seduta tutta in territorio negativo l'indice Nikkei ha archiviato gli scambi con un calo del 2,38%. A trainare il listino giapponese in ribasso è stata la debolezza del dollaro sui mercati valutari, la seduta negativa di Wall Street, che ha toccato i minimi da due mesi a questa parte e i rischi, anche economici, legati alla diffusione del virus ebola.
Sul fronte delle materie prime (segui le quotazioni in diretta), continua la discesa dei prezzi del petrolio. A New York, quando le Borse europee chiudono, il greggio è in netto calo: viene scambiato sotto 85 dollari al barile (-1,6%). L'oro è in leggero calo rispetto alle quotazioni massime da un mese raggiunte ieri sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata viene scambiato in area 1.234 dollari l'oncia.
Gli investitori a questo punto guardano all'indice Nfib sulla fiducia delle piccole imprese per settembre, mentre dalla Germania lo Zew conferma tutte le difficoltà dell'economia tedesca. A ottobre, l'indice che misura la fiducia degli investitori è sceso a -3,6 punti dai 6,9 di settembre. In calo anche l'indice che misura le condizioni correnti, sceso a 3,2 punti dai 25,4 di settembre. I dati sono inferiori alle attese del mercato e proseguono un trend di rilevazioni negative che sta mettendo con le spalle al muro il "falco" Wolfgang Schaeuble, ministro delle Finanze da sempre contrario alle politiche espansive e fautore della disciplina di bilancio.
A livello di Eurozona si continua a discutere dei bilanci dei paesi dell'euro con il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan che rassicura i partner europei sulla correzione strutturale dell'Italia. Intanto, la produzione industriale di agosto è risultata in calo dell'1,8% rispetto a luglio e dell'1,4% nella Ue. A luglio era aumentata rispettivamente dello 0,9% e dello 0,7%. I timori per l'andamento economico emergono anche dall'andamento dei prezzi, con l'Italia che si conferma in deflazione (leggi l'agenda dei mercati). Sul Belpaese non ha particolare impatto la rilevazione di Bankitalia del debito pubblico, in calo ad agosto per la diminuzione delle disponibilità liquide del Tesoro. L'Ocse dice poi che il tasso di occupazione, che in tutta l'area è sopra il 65%, in Italia stagna al 55,6%. A Wall Street, intanto, prosegue la stagione della trimestrali con Jp Morgan, Wells Fargo e Citigroup.
Sulla scorta di queste notizie, ritraccia l'euro sui mercati valutari. La valuta europea chiude in calo a 1,2673 dollari e 135,59 yen. Quanto al comparto azionario, a Milano Piazza Affari recupera, dopo aver superato il -1,5% che la portava ai minimi del 2014, e chiude in rialzo dello 0,09%. Chiusure in miglioramento anche per le altre Borse europee: Londra sale dello 0,42%, Francoforte cresce dello 0,15%, e Parigi dello 0,23%. Stabile in area 145 punti base lo spread, mentre i Btp rendono il 2,3% sul mercato secondario. Sotto i riflettori ancora Luxottica dopo che il presidente e fondatore Leonardo Del Vecchio ha avocato a sé tutte le deleghe dopo le dimissioni dell'ad Enrico Cavatorta: il titolo è sui minimi di dicembre 2013. Monitorata anche Finmeccanica, con l'ad Moretti che riferisce in Parlamento e "spera" di tornare a distribuire la cedola in un paio di anni.
Wall Street cerca di rialzare la testa dopo una tre giorni difficilissima. Mentre chiudono i mercati europei il Dow Jones guadagna lo 0,6%, l'S&P 500 lo 0,9% e il Nasdaq l'1%. Le trimestrali danno buone indicazioni alle banche, con Citigroup che batte nettamente le attese e Wells Fargo e JPMorgan che rafforzano i profitti.
Chiusura in pesante calo per la Borsa di Tokyo. Al termine di una seduta tutta in territorio negativo l'indice Nikkei ha archiviato gli scambi con un calo del 2,38%. A trainare il listino giapponese in ribasso è stata la debolezza del dollaro sui mercati valutari, la seduta negativa di Wall Street, che ha toccato i minimi da due mesi a questa parte e i rischi, anche economici, legati alla diffusione del virus ebola.
Sul fronte delle materie prime (segui le quotazioni in diretta), continua la discesa dei prezzi del petrolio. A New York, quando le Borse europee chiudono, il greggio è in netto calo: viene scambiato sotto 85 dollari al barile (-1,6%). L'oro è in leggero calo rispetto alle quotazioni massime da un mese raggiunte ieri sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata viene scambiato in area 1.234 dollari l'oncia.