MILANO - Le tensioni sulla Grecia e le ricorrenti preoccupazioni sull'andamento dell'economia mondiale inceppano il cammino della Borsa, che ancora una volta chiude la settimana in negativo, con l'indice Ftse Mib che cede il 2,60%, a 18.700 punti, mentre l'All Share segna -2,46% a quota 19.773. Per Piazza Affari si tratta di una serie record di sei settimane al ribasso da inizio settembre a oggi, mentre gli indici hanno annullato i guadagni del 2014 tornando ai livelli di dicembre dello scorso anno. Gli umori sul mercato restano negativi, con sempre nuove nubi all'orizzonte.
Questa volta è stato il turno della Grecia, tornata a fare notizia dopo che è trapelata l'intenzione del governo di chiedere l'uscita dal piano di assistenza internazionale prima del previsto; sullo sfondo possibili elezioni anticipate. Una possibilità poi smentita dal braccio destro del premier Antonis Samaras, Sofia Voultepsi che a Repubblica.it dice: "Chiuderemo con l'austerity solo in accordo con la Troika".
Le piazze finanziarie sono però vittime dell'incertezza e hanno reagito male, penalizzando i mercati azionari e riportando liquidità sui titoli di Stato più sicuri come quelli tedeschi penalizzando quelli periferici come gli italiani e i greci: uno spostamenti di asset che ha portato la spread a sfondare quota 200 punti prima di chiudere la settimana a 163 punti con i Btp al 2,49%. I titoli greci, invece, il 7,8%. In questo senso gli addetti ai lavori guardano con attenzione al via del collocamento del nuovo Bti Italia legato all'inflazione: venerdì il Tesoro ha fissato all'1,15% la cedola minima reale.
A complicare la tenuta dei mercati hanno contribuito i dati macro poco favorevoli provenienti da Germania e Usa, mentre nell'Eurozona persiste la minaccia deflazionistica. Il quadro fosco dell'economia ha poi depresso anche i prezzi del petrolio. E la Consob osserva che dopo la cavalcata delle Borse nella prima parte dell'anno e il calo dei rendimenti di bond sovrani e societari, "i mercati finanziari sono tornati ad esprimere maggiore cautela a fronte di un sistema finanziario europeo ancora esposto a molteplici rischi. La debole crescita economica, la fragilità delle finanze pubbliche e il persistere di premi al rischio estremamente contenuti potrebbero innescare, infatti, improvvise correzioni nei prezzi, compromettendo il sentiero di stabilizzazione".
Così le turbolenze sulle Borse mettono a rischio le quotazioni a Piazza Affari. Dopo il ritiro di ItaliaOnLine e Intercos, fermate dalla volatilità dei listini, altre due potenziali matricole, RaiWay e Fedrigoni, si trovano a fare i conti con un mercato difficile. Gli addetti ai lavori restano così alla finestra, in attesa di capire che direzione prenderà l'economia globale. Questa sarà comunque la settimana delle banche: domenica verranno resi noti i risultati degli stress test condotti dalla Bce. Dal punto di vista macroeconomico di guarda agli indici Pmi dell'Eurozona che saranno pubblicati giovedì, mentre venerdì arriverà la revisione del rating sull'Italia da parte di Fitch.
La Bce, intanto, inizierà a comprare sul mercato covered bond, obbligazioni bancarie a rischio ridotto il cui rimborso è garantito, in caso di fallimento della banca, da una serie di crediti messi al servizio dell'emissione.
I principali appuntamenti della settimana
Lunedì.
- Italia: l'Istat rende noti i dati del fatturato e ordinativi dell'industria relativi ad agosto
- Germania: prezzi alla produzione, settembre
- Giappone: indice anticipatore, agosto
Martedì.
- Giappone: indice di attività composito, agosto
- Stati uniti: vendite di case esistenti, settembre
Mercoledì.
- Giappone: bilancia commerciale, settembre
- Stati uniti: inflazione, settembre
Giovedì.
- Italia: l'Istat rende noti i dati della stima preliminare del commercio estero extra ue relativi a settembre
- Eurozona: pmi composito, ottobre; pmi manifatturiero, ottobre; pmi servizi, ottobre; fiducia consumatori, ottobre
- Francia: fiducia imprese, ottobre; pmi manifatturiero, ottobre; pmi servizi, ottobre
- Germania: pmi manifatturiero, ottobre; pmi servizi, ottobre
- Gran Bretagna: vendite al dettaglio, settembre
- Stati Uniti: richieste di sussidio, settimanali; indice dei prezzi delle case, agosto; indice anticipatore, settembre
Venerdì.
- Italia: revisione rating Fitch; l'Istat rende noti i dati del commercio al dettaglio relativi ad agosto; i dati delle retribuzioni contrattuali relativi a settembre; la fiducia dei consumatori relativi a ottobre
- Germania: revisione rating Moody's; prezzi import, settembre; fiducia consumatori, novembre
- Gran Bretagna: Pil, terzo trimestre
- Stati Uniti: vendite di nuove case, settembre
Questa volta è stato il turno della Grecia, tornata a fare notizia dopo che è trapelata l'intenzione del governo di chiedere l'uscita dal piano di assistenza internazionale prima del previsto; sullo sfondo possibili elezioni anticipate. Una possibilità poi smentita dal braccio destro del premier Antonis Samaras, Sofia Voultepsi che a Repubblica.it dice: "Chiuderemo con l'austerity solo in accordo con la Troika".
Le piazze finanziarie sono però vittime dell'incertezza e hanno reagito male, penalizzando i mercati azionari e riportando liquidità sui titoli di Stato più sicuri come quelli tedeschi penalizzando quelli periferici come gli italiani e i greci: uno spostamenti di asset che ha portato la spread a sfondare quota 200 punti prima di chiudere la settimana a 163 punti con i Btp al 2,49%. I titoli greci, invece, il 7,8%. In questo senso gli addetti ai lavori guardano con attenzione al via del collocamento del nuovo Bti Italia legato all'inflazione: venerdì il Tesoro ha fissato all'1,15% la cedola minima reale.
A complicare la tenuta dei mercati hanno contribuito i dati macro poco favorevoli provenienti da Germania e Usa, mentre nell'Eurozona persiste la minaccia deflazionistica. Il quadro fosco dell'economia ha poi depresso anche i prezzi del petrolio. E la Consob osserva che dopo la cavalcata delle Borse nella prima parte dell'anno e il calo dei rendimenti di bond sovrani e societari, "i mercati finanziari sono tornati ad esprimere maggiore cautela a fronte di un sistema finanziario europeo ancora esposto a molteplici rischi. La debole crescita economica, la fragilità delle finanze pubbliche e il persistere di premi al rischio estremamente contenuti potrebbero innescare, infatti, improvvise correzioni nei prezzi, compromettendo il sentiero di stabilizzazione".
Così le turbolenze sulle Borse mettono a rischio le quotazioni a Piazza Affari. Dopo il ritiro di ItaliaOnLine e Intercos, fermate dalla volatilità dei listini, altre due potenziali matricole, RaiWay e Fedrigoni, si trovano a fare i conti con un mercato difficile. Gli addetti ai lavori restano così alla finestra, in attesa di capire che direzione prenderà l'economia globale. Questa sarà comunque la settimana delle banche: domenica verranno resi noti i risultati degli stress test condotti dalla Bce. Dal punto di vista macroeconomico di guarda agli indici Pmi dell'Eurozona che saranno pubblicati giovedì, mentre venerdì arriverà la revisione del rating sull'Italia da parte di Fitch.
La Bce, intanto, inizierà a comprare sul mercato covered bond, obbligazioni bancarie a rischio ridotto il cui rimborso è garantito, in caso di fallimento della banca, da una serie di crediti messi al servizio dell'emissione.
I principali appuntamenti della settimana
Lunedì.
- Italia: l'Istat rende noti i dati del fatturato e ordinativi dell'industria relativi ad agosto
- Germania: prezzi alla produzione, settembre
- Giappone: indice anticipatore, agosto
Martedì.
- Giappone: indice di attività composito, agosto
- Stati uniti: vendite di case esistenti, settembre
Mercoledì.
- Giappone: bilancia commerciale, settembre
- Stati uniti: inflazione, settembre
Giovedì.
- Italia: l'Istat rende noti i dati della stima preliminare del commercio estero extra ue relativi a settembre
- Eurozona: pmi composito, ottobre; pmi manifatturiero, ottobre; pmi servizi, ottobre; fiducia consumatori, ottobre
- Francia: fiducia imprese, ottobre; pmi manifatturiero, ottobre; pmi servizi, ottobre
- Germania: pmi manifatturiero, ottobre; pmi servizi, ottobre
- Gran Bretagna: vendite al dettaglio, settembre
- Stati Uniti: richieste di sussidio, settimanali; indice dei prezzi delle case, agosto; indice anticipatore, settembre
Venerdì.
- Italia: revisione rating Fitch; l'Istat rende noti i dati del commercio al dettaglio relativi ad agosto; i dati delle retribuzioni contrattuali relativi a settembre; la fiducia dei consumatori relativi a ottobre
- Germania: revisione rating Moody's; prezzi import, settembre; fiducia consumatori, novembre
- Gran Bretagna: Pil, terzo trimestre
- Stati Uniti: vendite di nuove case, settembre