Economia

Piazza Affari vola con le parole di Draghi. Wall Street da record

Le parole del governatore sui possibili nuovi interventi Bce contro la deflazione fanno scattare gli acquisti. Milano chiude in rialzo del 3,88% e recupera i cali cumulati da inizio ottobre. L'euro si indebolisce, rendimenti dei Btp ai minimi. Liquidità in arrivo anche dalla Banca centrale di Pechino. Il petrolio recupera terreno: nel summit di Vienna potrebbe arrivare un taglio della produzione Opec

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MILANO - I record di Wall Street, il secondo giorno di recuperi del petrolio e le mosse della Banca centrale della Cina di stimolo alla ripresa danno la spinta agli investitori. Ad aggiungere benzina nel motore degli acquisti ci pensa Mario Draghi, che in un discorso a Francoforte mette nel mirino il problema della bassa inflazione e di fatto accelera verso il quantitative easing, dicendo che la leva in mano alla Bce, pronta all'attivazione, è ora il ritmo e la composizione degli acquisti di titoli sui mercati.

Piazza Affari vola e chiude in rialzo del 3,88% recuperando le perdite cumulate da inizio ottobre arrivando a sfiorare quota 20mila punti. Bene anche il resto del Vecchio contintente: il Dax di Francoforte ha recuperato il 2,62% a 9.732,47 punti, l'Ftse 100 di Londra segna +1,08% a 6.750,76 punti, il Cac 40 di Parigi guadagna il 2,67% a 4.347,23 punti. Tra i singoli titoli della Borsa milanese si registra la conclusione del collocamento del 22% circa del capitale di Endesa da parte di Enel: con la vendita di un pezzo della controllata spagnola, il gruppo energetico ha incassato più di 3 miliardi. Attenzione anche a Fincantieri, che ha annunciato uno "storico" accordo per entrare nel mercato delle navi da crociera in Cina. Bene nel complesso il comparto bancario, che si giova delle notizie provenienti dai bond sovrani.

Sul fronte obbligazionario, infatti, dopo le parole di Draghi i titoli decennali italiani che calano ai minimi storici del 2,2% sul mercato secondario. Lo spread fra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi si restringe a quota 144 punti base. Il Tesoro ha annullato le aste di Btp e Ctz del 25 novembre e quelle a medio-lungo termine dell'11 dicembre, "in considerazione dell'ampia disponibilità di cassa e delle ridotte esigenze di finanziamento". Dopo l'iniziale stabilità, torna a indebolirsi l'euro sulle parole del governatore. La moneta unica europea, secondo le rilevazioni della Bce, viene scambiata oggi a 1,2422 dollari contro 1,2539 dollari ieri e a 146,46 yen contro 148,25 yen in precedenza.

Continua la striscia positiva di Wall Street, che si accoda al rally delle borse europee e aggiorna i record, trainata dal taglio dei tassi di interesse in Cina. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,51% a quota 17.809,48; lo S&P 500 è cresciuto dello 0,52% a 2.063,48
punti; bene anche il Nasdaq che ha guadagnato lo 0,24% a 4.712,97 punti.

Oltre alle frasi di Draghi, si registrano oggi anche quelle del titolare del Tesoro: dalle colonne del Financial Times il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha auspicato che la Commissione apprezzi lo sforzo dell'Italia e l'impostazione della sua Legge di Stabilità, ma ha ricordato anche come i parametri statistici alla base del calcolo del disavanzo strutturale siano opinabili: con i dati Ocse saremmo da tempo in surplus strutturale. Parole che trovano riscontro anche nei rilievi mossi dalla Bce alle formule della Commissione Ue.

Dal fronte macro si registrano i dati sui salari contrattuali orari in Italia: come da attese, sono saliti dello 0,1% mensile a ottobre, mentre la variazione annua è al minimo storico del +1%. Dagli Usa, nel pomeriggio, arriverà l'indice manifatturiero della Fed di Kansas City per il mese di novembre.

Per il secondo giorno consecutivo, il petrolio è in rialzo: a New York, il Wti viaggia in rialzo di oltre 1,5 punti percentuali rispetto alla chiusura precedente e tratta a 77,10 dollari al barile. In vista del summit dell'Opec di Vienna del 27 novembre, la metà degli analisti censiti da Bloomberg ritiene che l'Organizzazione vada verso un taglio della produzione, per cercare di tamponare il crollo dei prezzi. L'agenzia Usa ricorda che soltanto nel 2007, quando il barile stava viaggiando verso livelli record, ci fu una simile spaccatura tra gli economisti sulle possibili mosse dell'Opec. Il ministro degli Esteri venezuelano, Rafael Ramirez, ha invocato un intervento del cartello nel senso di un taglio all'estrazioni che sostenga il valore del greggio. L'oro a dicembre segna un +1% a 1.203,6 dollari l'oncia (le materie prime).

La Borsa di Tokyo ha chiuso l'ultima seduta dell'ottava in leggero rialzo in scia alla chiusura positiva di Wall Street. L'indice Nikkei si è portato a 17.357,51 punti, mostrando un moderato progresso dello 0,33%, mentre l'indice Topix ha registrato un +0,18% a 1.400,18 punti. Una settimana decisamente intensa per il Giappone: martedì il premier Shinzo Abe ha annunciato elezioni anticipate dopo lo shock recessione e il rinvio del nuovo aumento dell'Iva: oggi verrà reso effettivo lo scioglimento della Camera bassa del Parlamento nipponico. Chiusura in netto rialzo per la Borsa di Shanghai, sulle indiscrezioni riguardanti la Banca centrale. L'indice di riferimento Composite ha archiviato la seduta con un progresso dell'1,39% a 2.486,79 punti.

Come riporta Bloomberg, la People Bank of China, fornirà liquidità attraverso diversi strumenti di politica monetaria, ogni volta che sarà necessario: oggi, intanto, ha tagliato di 25 centesimi il costo del denaro. Recentemente, ha rilevato la Pboc, c'è stata volatilità di mercato nella provvista di capitale a breve termine e nei tassi di interesse a causa di alcuni fattori, tra cui le ipo in arrivo. La liquidità del sistema bancario è comunque ampia. Secondo indiscrezioni di Market News International, la Pboc avrebbe iniettato oggi 50 miliardi di yuan (circa 8,2 miliardi di dollari) di liquidità nel sistema bancario. Come non bastasse, la Pboc ha tagliato a sorpresa i tassi di interesse per la prima volta dal luglio 2012: ha ridotto di 25 punti base il tasso sui depositi a un anno al 2,75% e il tasso sui prestiti a un anno di 40 punti base al 5,6% con effetto da domani.