MILANO - Le Borse si avvicinano alla chiusura natalizia in cerca di stabilità. Dopo la forte volatilità legata all'annuncio del rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve, giunto la scorsa settimana, è stato l'andamento al ribasso dei prezzi del petrolio a sconvolgere i piani degli investitori. Non a caso, quando i corsi del greggio hanno dato segnali di stabilizzazione i listini hanno trovato un orientamento più positivo. Oggi le quotazioni del petrolio sono nuovamente in recupero, con il Wti che supera il Brent: i contratti sul greggio con scadenza a febbraio si rafforzano in area 37,5 dollari al barile. A favore della risalita dei prezzi giocano anche le scorte di petrolio negli Stati Uniti, che sono calate di 5,877 milioni di unità a 484,78 milioni, mentre gli analisti attendevano un rialzo di 600.000 barili, dopo la salita di 4,801 milioni di unità precedente. Non manca, però, chi continua a speculare sui possibili ribassi prevedendo addirittura un crollo a 15 dollari nel 2016.
L'andamento dei mercati europei è così positivo, al traino del barile: Milano si rafforza fino a chiudere in rialzo dell'1,88%, Parigi aggiunge il 2,34% e Londra il 2,6%, mentre sale Francoforte del 2,28%. Lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si attesta in area 105 punti con il rendimento del bond decennale italiano sul mercato secondario pari all'1,64 per cento. L'euro arretra sul dollaro in un mercato dagli scambi molto bassi: il biglietto verde è spinto a rialzo dall'aumento dei tassi Usa. La moneta europea passa di mano a 1,0881, il cambio con lo yen è a 131,60. Andamento in rialzo anche per Wall Street, già in recupero ieri: alla chiusura dei mercati europei, il Dow Jones sale dello 0,8% e il Nasdaq dello 0,5%.
Dal fronte macroeconomico, in Francia l'Insee ha confermato l'andamento del Pil nel terzo trimestre: +0,3%. Significativa, però, la flessione dei consumi delle famiglie nel mese di novembre, quello degli attentati di Parigi (non citati dall'Istituto statistico): sono scesi dell'1,1% mensile, il calo più forte registrato da gennaio 2014. In Gran Bretagna, sempre nel terzo trimestre, il Pil è cresciuto dello 0,4%, meno del +0,5% della prima stima. In Italia si registra il buon andamento di fatturato e ordinativi dell'industria, mentre il commercio al dettaglio incassa la seconda battuta d'arresto consecutiva a ottobre. Ricca l'agenda degli Usa: le richieste di mutui sono aumentate del 7,3% nel corso dell'ultima settimana. Andamento simile (+0,3%) sia per i redditi che per le spese per i consumi di novembre, contro attese per un incremento dello 0,2% dei redditi a fronte di una crescita dello 0,3% delle spese. Gli ordini di beni durevoli sono rimasti invariati e hanno superato le aspettative. La fiducia dei consumatori americani misurata dall'Università del Michigan è intanto salita in novembre a 92,6 punti da 91,8 del mese precedente, sopra le attese, mentre ha deluso le aspettative la vendita di case nuove (+4,6%).
Il recupero delle quotazioni petrolifere e la buona lena di Wall Street hanno esteso i loro benefici alle Borse asiatiche: Sydney ha guadagnato mezzo punto percentuale, Hong Kong lo 0,9%. Come annota Bloomberg, l'indice Msci Asia Pacific - con l'esclusione della Borsa giapponese - è ai massimi da due settimane. In controtendenza Shanghai, che ha limato mezzo punto percentuale mentre la Borsa di Tokyo è rimasta chiusa per il compleanno dell'imperatore. Le quotazioni dell'oro, infine, sono poco mosse sui mercati asiatici dove il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.074,12 dollari.
L'andamento dei mercati europei è così positivo, al traino del barile: Milano si rafforza fino a chiudere in rialzo dell'1,88%, Parigi aggiunge il 2,34% e Londra il 2,6%, mentre sale Francoforte del 2,28%. Lo spread tra il Btp a dieci anni e il Bund tedesco si attesta in area 105 punti con il rendimento del bond decennale italiano sul mercato secondario pari all'1,64 per cento. L'euro arretra sul dollaro in un mercato dagli scambi molto bassi: il biglietto verde è spinto a rialzo dall'aumento dei tassi Usa. La moneta europea passa di mano a 1,0881, il cambio con lo yen è a 131,60. Andamento in rialzo anche per Wall Street, già in recupero ieri: alla chiusura dei mercati europei, il Dow Jones sale dello 0,8% e il Nasdaq dello 0,5%.
Dal fronte macroeconomico, in Francia l'Insee ha confermato l'andamento del Pil nel terzo trimestre: +0,3%. Significativa, però, la flessione dei consumi delle famiglie nel mese di novembre, quello degli attentati di Parigi (non citati dall'Istituto statistico): sono scesi dell'1,1% mensile, il calo più forte registrato da gennaio 2014. In Gran Bretagna, sempre nel terzo trimestre, il Pil è cresciuto dello 0,4%, meno del +0,5% della prima stima. In Italia si registra il buon andamento di fatturato e ordinativi dell'industria, mentre il commercio al dettaglio incassa la seconda battuta d'arresto consecutiva a ottobre. Ricca l'agenda degli Usa: le richieste di mutui sono aumentate del 7,3% nel corso dell'ultima settimana. Andamento simile (+0,3%) sia per i redditi che per le spese per i consumi di novembre, contro attese per un incremento dello 0,2% dei redditi a fronte di una crescita dello 0,3% delle spese. Gli ordini di beni durevoli sono rimasti invariati e hanno superato le aspettative. La fiducia dei consumatori americani misurata dall'Università del Michigan è intanto salita in novembre a 92,6 punti da 91,8 del mese precedente, sopra le attese, mentre ha deluso le aspettative la vendita di case nuove (+4,6%).
Il recupero delle quotazioni petrolifere e la buona lena di Wall Street hanno esteso i loro benefici alle Borse asiatiche: Sydney ha guadagnato mezzo punto percentuale, Hong Kong lo 0,9%. Come annota Bloomberg, l'indice Msci Asia Pacific - con l'esclusione della Borsa giapponese - è ai massimi da due settimane. In controtendenza Shanghai, che ha limato mezzo punto percentuale mentre la Borsa di Tokyo è rimasta chiusa per il compleanno dell'imperatore. Le quotazioni dell'oro, infine, sono poco mosse sui mercati asiatici dove il lingotto con consegna immediata viene scambiato a 1.074,12 dollari.