Economia

Borse europee in recupero con il lavoro Usa. L'euro è in rialzo

I mercati si muovono in territorio positivo all'inizio della settimana che porta a Ferragosto. Scambi ridotti e incertezze sulle prossime mosse della Federal Reserve in tema di tassi d'interesse. I dati più importanti dell'ottava arriveranno venerdì con la diffusione del Pil dei principali paesi dell'Eurozona. In ripresa la produzione industriale tedesca

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MILANO - Le Borse europee aprono la settimana che porta a Ferragosto in un clima positivo sul fronte macroeconomico alimentato dalla crescita dell'occupazione negli Stati Uniti. Il calo della disoccupazione, tuttavia, alimenta la incertezze su quelle che saranno le prossime mosse della Federal Reserve sul fronte dei tassi d'interesse. Gli analisti sono divisi tra quanti pensano che un'ulteriore stretta entro fine anno sia necessaria e quanto sono invece convinti che gli Stati Uniti abbiano bisogno di più tempo per consolidare la ripresa. Se, infatti, il mercato del lavoro viaggia ormai a pieno ritmo, l'inflazione resta debole a dimostrazione che la domanda non è ancora così forte. Per avere novità, però, bisognerà aspettare fino al 20 settembre quando la Banca centrale Usa tornerà a riunirsi.

I listini del Vecchio continente chiudono in rialzo: Milano avanza dello 0,71%, Francoforte recupera lo 0,63%, mentre Londra sale dello 0,23% e Parigi dello 0,11%. Debole a Wall Street: quando chiudono i mercati del Vecchio continente il Dow Jones cede lo 0,1%, l'S&P 500 è invariato, mentre il Nasdaq arretra dello 0,2%. Gli scambi sono ridotti per il clima estivo. In Italia si guarda a Volpago del Montello, in provincia di Treviso, dove i soci di Veneto banca, squassata negli ultimi giorni dall'arresto dell'ex ad Vincenzo Consoli per aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza, si sono riunito in assemblea per nominare il nuovo consiglio d'amministrazione. Male Banca Monte dei Paschi di Siena che scivola in Borsa con il titolo che tocca il suo nuovo minimo e chiude in calo del 4,67% a 0,243 euro dopo una doppia sospensione in asta di volatilità. In genere positivi gli altri istituti di credito: Banco Popolare guadagna oltre 5,05%, Mediobanca 3,01% e Unicredit 2,81%.

Nel frattempo a giugno la produzione industriale in Germania è salita dello 0,8% su mese, considerando i fattori stagionali e i giorni lavorativi. E' la stima dell'ufficio nazionale di statistica Destatis che ha rivisto il dato di maggio in flessione dello 0,9%. A giugno la produzione industriale, al netto di energia e costruzioni, ha segnato un incremento dell'1,5 per cento. L'appuntamento più importante della settimana arriverà venerdì con i dati sul Pil dell'Eurozona (l'agenda dei mercati).  In chiusura dei mercati, l'euro si attesta sopra quota 1,10 dollari, a 1,1075 dollari, contro 1,1086 dollari dell'apertura. Lo spread tra Btp e Bund  è stabile a 120 punti. Il rendimento del titolo italiano è all'1,14%.

In Cina, invece, è  salito a 52,3 miliardi di dollari il surplus della bilancia commerciale rispetto ai 48,3 miliardi di dollari di giugno. Le esportazioni sono, invece, calate del 4,4% a 184,7 miliardi di dollari, anche se calcolando in yuan è stato rilevato un incremento del 2,9 per cento. Dall'altra parte, le importazioni sono calate per il 21esimo mese consecutivo, facendo segnare una flessione del 12,5% su anno a 132,4 miliardi di dollari.

Chiusura in netto rialzo, questa mattina, per la Borsa di Tokyo (+2,4%) con l'indice Nikkei che sale a 16.650,57 punti. A spingere il mercato ancora l'effetto dei dati Usa sull'occupazione  migliori delle attese con il rialzo del dollaro. Sul fronte delle materie prime il petrolio è in lieve rialzo in avvio di settimana con i contratti sul greggio Wti con scadenza a settembre che recuperano 14 centesimi a 41,94 dollari il barile; anche il Brent risale di 14 centesimi a 44,41 dollari (-0,33%). In ribasso l'oro: il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.331,5 dollari l'oncia (-0,3%).