MILANO - . I listini europei chiudono contrastati, in una settimana in cui le Banche centrali riprendono la scena con appuntamenti sia sul fronte Fed (minute) che Bce (consiglio) e il fantasma dell'inflazione ad aleggiare sulla ripresa economica. Milano è la migliore e si ferma a +0,39%. Male le altre: Londra cede lo 0,15%, Parigi lo 0,28% e Francoforte arretra dello 0,08%. A Piazza Affari sotto i riflettori Generali (+0,03%), che non registra scossoni nel giorno del cda anticipato dalla mossa di Francesco Gaetano Caltagirone che, come ricostruito da Repubblica, ha scritto ai consiglieri "con l'invito a riflettere sul futuro della compagnia e la richiesta di altre soluzioni" rispetto a quelle avanzate da Mediobanca per la governance della compagnia.
In sofferenza anche Wall Street: alal conclusione degli scambi in Europa il DOw Jones perde lo 0,54% e il Nasdaq lo 0,98%. L'ottimismo per la ripresa globale si scontra con alcune restrizioni che ad esempio sono arrivate a Taiwan, mentre in Giappone si alza qualche voce che chiede di rinviare le Olimpiadi per non rischiare. Shanghai ha guadagnato lo 0,8%, Shenzhen l'1,2% e Hong Kong lo 0,71%, mentre Tokyo ha chiuso in calo dello 0,92%.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in leggero calo, poi risale sopra la soglia di 120 punti: il rendimento del decennale italiano si porta all'1,1%. Partenza stabile per l'euro che scambia a 1,213 dollari.
I dati macro provenienti dalla Cina dicono di una economia ancora in forte ripresa, seppur sotto le aspettative dei mercati. L'attività economica si è assestata a un passo più moderato ad aprile nel confronto con l'espansione record del primo trimestre, mentre le vendite al dettaglio hanno quasi dimezzato la spinta fino al 17,7% annuo. La produzione industriale, secondo i dati dell'Ufficio nazionale di statistica, è aumentata del 9,8% rispetto ad aprile 2020, frenando sul 14,1% di marzo, ma trovandosi in sostanziale linea con il consensus degli analisti (circa 10%). Anche l'aumento dei prezzi delle materie prime ha frenato la galoppata. Sul lato dei consumi, invece, le vendite al dettaglio sono cresciute del 17,7%, molto più lentamente del 34,2% di marzo e delle attese del 24,9%: l'aumento è il nono mensile di fila, ma il passo più debole da dicembre 2020, con la domanda iinterna in consolidamento dopo il crollo dello scorso anno nel pieno della pandemia del Covid-19. In Italia si segnalano i dati dell'Istat sull'inflazione, in crescita ad aprile ma per l'effetto dei beni energetici mentre quella di fondo non va in tensione.
Continua la saga che collega Elon Musk, fondatore della Tesla, con il mondo delle criptovalute. Dopo aver fatto retromarcia sull'accettazione di bitcoin per l'acquisto delle sue vetture, per ragioni di impatto ambientale, ancora su Twitter ha lasciato intendere di avere scaricato il suo portafoglio della regina della criptovaluta. "I possessori di Bitcoin - ha ricostruito Bloomberg citando quel che ha scritto l'utente @CriptoWhale - si schiaffeggeranno il prossimo trimestre quando scopriranno che Tesla ha mollato il resto dei loro Bitcoin. Con la quantità di odio che Elon Musk sta ricevendo, non lo biasimo...". Pronta il commento di Musk: "Infatti..", quasi a confermare la tesi dell'utente a cui ha risposto. Sta di fatto che il bitcoin è arrivato a scivolare sotto 44 mila dollari, per poi risalire leggermente ma restare comunque a 20 mila dollari di distanza dai picchi di aprile. Lo stesso Musk però poi chiarito in un altro tweet che Tesla non ha venduto alcun Bitcoin.
Tra le materie prime si segnalano prezzi del petrolio in salita in avvio di settimana, dopo la ripresa del servizio di Colonial Pipeline, vittima di un attacco informatico, e dall'altro lato dopo le nuove restrizioni in Asia a causa dell'aumento dei casi di Covid-19. a. A New York il Light crude Wti avanza dello 0,9% a 65,99 dollari e il Brent cresce dello 0,8% a 69,24 dollari.. In rialzo il prezzo dell'oro: il metallo con consegna immediata scambia a 1853 dollari l'oncia (+0,56%).