L'asta per il primo yacht appartenente a oligarchi russi finisce con un risultato a metà. Le autorità di Gibilterra hanno venduto all'asta per 37,5 milioni di dollari la mega imbarcazione sequestrata all'oligarca russo Dmitriy Pumpjanskiy: 72 metri, piscina a sfioro, cinema 3D sono andati via per la metà della valutazione originariamente fatta, circa 75 milioni. Eppure sembrava fossero arrivate decine di offerte.
Lo yacht era stato bloccato a marzo dalle autorità della città britannica sul Mediterraneo, in virtù delle sanzioni applicate dal Regno Unito dopo l'inizio dell'invasione in Ucraina.
Il palazzo galleggiante (5 ponti), battezzato Axioma e battente bandiera maltese, era stato sequestrato lo scorso marzo: a far scattare l'asta sono state le rivendicazioni della banca JP Morgan, che ha fatto valere i suoi diritti su un finanziamento per poco più di 20 milioni di euro legato all'imbarcazione e che era rimasto scoperto.
Pumpjanskiy è stato ai vertici di Oao Tmk, società che produce gasdotti. Il suo successore neo-proprietario di Axioma non è noto.