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Auto, Tavares: “Scelte impopolari per evitare i problemi di Volkswagen”

L'amministratore delegato di Alfa e responsabile divisione di OnePro, Jean-Philippe Imparato, a sinistra, e a destra il ceo di Stellantis, Carlos Tavares 

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L’ad di Stellantis sulla gigafactory di Termoli in stand-by: “Acc fa il suo lavoro, normale rimodulare gli investimenti”. Conferme su Mirafiori e Atessa: “Profondo impegno per l’Italia”
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TORINO – “Abbiamo fatto scelte impopolari per non finire nella stessa situazione di Volkswagen”. L’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares è a Torino a inaugurare la nuova sede internazionale di ProOne, la divisione dei veicoli commerciali del gruppo auto, e sottolinea come alcune misure e decisioni prese negli ultimi anni fossero funzionali ad evitare chiusure di stabilimenti e riduzioni di personale in modo traumatico. “Negli ultimi anni abbiamo fatto molte cose impopolari per evitare il più possibile la situazione di Volkswagen. Siamo stati criticati per questo, non sempre ben comprese, forse perché non le abbiamo spiegate bene”.

Il capo di Stellantis, gruppo che ha come primo azionista Exor che controlla anche Repubblica, sottolinea come “la situazione ci dimostra che quello che abbiamo detto negli ultimi anni, almeno sei, è che il problema più grande dell'elettrificazione è l'accessibilità economica. I consumatori vorrebbero acquistare i veicoli elettrici al prezzo d…

TORINO – “Abbiamo fatto scelte impopolari per non finire nella stessa situazione di Volkswagen”. L’amministratore delegato di Stellantis Carlos Tavares è a Torino a inaugurare la nuova sede internazionale di ProOne, la divisione dei veicoli commerciali del gruppo auto, e sottolinea come alcune misure e decisioni prese negli ultimi anni fossero funzionali ad evitare chiusure di stabilimenti e riduzioni di personale in modo traumatico. “Negli ultimi anni abbiamo fatto molte cose impopolari per evitare il più possibile la situazione di Volkswagen. Siamo stati criticati per questo, non sempre ben comprese, forse perché non le abbiamo spiegate bene”.

Il capo di Stellantis, gruppo che ha come primo azionista Exor che controlla anche Repubblica, sottolinea come “la situazione ci dimostra che quello che abbiamo detto negli ultimi anni, almeno sei, è che il problema più grande dell'elettrificazione è l'accessibilità economica. I consumatori vorrebbero acquistare i veicoli elettrici al prezzo delle auto con motore a combustione interna. Oggi non c'è un business che lo sostenga, quindi le aziende che hanno cercato di vendere gli elettrici al prezzo dei tradizionali sono in difficoltà”.

"La 500 ibrida a MIrafiori nel 2026”

Da Tavares alcune conferme. “A Mirafiori il motore ibrido sulla 500 arriverà nel 2026”. Non manca la cassa integrazione, legata al mercato dell’elettrico, “ma nel complesso, con tutte le attività che abbiamo a Mirafiori, l'EDCT, il Circular Economy Hub, la sede mondiale Pro-One, il laboratorio di batterie – dice Tavares - riteniamo di non avere un problema di organico. Ma naturalmente è in corso una trasformazione. Però, si passa da un tipo di lavoro ad un altro”. Confermati anche i piani di Maserati: “Il piano è di continuare a costruire il Gran Turismo e Gran Cabrio qui a Mirafiori. Questo è il piano. Dobbiamo riconoscere che abbiamo apportato miglioramenti significativi alla qualità del marchio Maserati”. Conferme anche sulla strategcità di Atessa, dove si producono i veicoli commerciali, e su Cassino per l’Alfa. “Profondo impegno per l’Italia”, dice l’ad.

"No a rinvio obiettivi su emissioni”

Sulla richiesta dell’Acea e dell’ad Luca de Meo di rimandare gli obiettivi di emissioni di Co2 di due anni Tavares ribadisce che non è d’accordo: “Ho sempre detto, e sono certo che lo ricorderete, che siamo un'azienda conforme. Si stabilisce la cornice della competizione, la cornice, la cornice normativa, e una volta stabilita la cornice, all'interno della cornice, e poi si lavora. Mi sono preparato per diversi anni a questa gara con i miei collaboratori. Ora mancano pochi mesi all'inizio della gara e qualcuno dice: "Aspettate, aspettate, cambiate le regole". Perché dovremmo cambiare le regole? Siamo nella regione del mondo più sensibile, più esigente nei confronti della competizione. La concorrenza in Europa è fondamentale per portare al consumatore la migliore offerta possibile. Perché dovremmo fermarci adesso?. Il mio aereo sta decollando a tutta potenza. I miei uomini sono pronti a combattere. La mia tecnologia è pronta. Le mie auto sono pronte. I miei impianti sono pronti. Il riscaldamento globale non è più un problema?”. Non è preoccupato per le multe che scatteranno dal prossimo anno per le case che non rispetteranno i nuovi limiti di missioni? “Questo sarà un periodo darwiniano per alcuni anni. Quanti? Forse cinque. Vedrete che accadranno molte cose, buone e cattive. Ma questo è darwiniano e non è una sorpresa per voi. Ci siamo dentro. Quando si lotta per la vostra sopravvivenza, non si è preoccupati”.

Tavares interviene anche sulla questione Acc, la joint venture del gruppo partecipata da Mercedes, TotalEnergies e Stellantis, che ha messo in stand-by l’investimento per costruire una gigafactory a Termoli. E il ministro Urso ha confermato che i fondi Pnrr, 340 milioni, saranno utilizzati per altro, impegnandosi però a trovare nuovi fondi se nel primo trimestre del 2025 Acc dovesse rimettere in moto l’investimento. “Acc si sta occupando di avviare le prime linee di produzione di celle per batterie che abbiamo creato in Francia, e lo sta facendo. Come sapete, la cosa più difficile per la produzione di celle per batterie è ridurre il tasso di scarto, perché il tasso di scarto è il fattore numero uno per il rendimento dei costi”.

“In Europa- ha detto ancora Tavares -, per quanto riguarda l'aumento delle celle batterie, dobbiamo ovviamente programmare l'aumento della capacità in base all'aumento delle vendite. Se la crescita delle vendite è forte, aumentiamo la capacità, se non è così forte, va riprogrammato perché non abbiamo intenzione di investire capacità che non utilizzeremo. Sarebbe un bagno di sangue. È assolutamente normale e rigoroso da parte del management Acc riprogrammare gli investimenti nelle diverse capacità di batterie in funzione delle vendite di veicoli elettrici in Europa”.

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