Economia

Le Borse di oggi, 22 ottobre. La cautela della Fed raffredda il mercato. Centeno (Bce): “Possibile taglio dei tassi fino a mezzo punto a dicembre”

Le Borse di oggi, 22 ottobre. La cautela della Fed raffredda il mercato. Centeno (Bce): “Possibile taglio dei tassi fino a mezzo punto a dicembre”
(reuters)
Occhi sulle trimestrali Usa: oggi in arrivo Gm e Verizon. Tokyo chiude a -1,39%. Borse europee chiudono in rosso
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MILANO – L’Europa riparte ancora debole con i mercati che da un lato guardano alle trimestrali Usa, tra cui GM e Verizon, e dall’altro valutano le parole del presidente della Fed di Kansas City Jeffrey Schmid che si è espresso a favore di un rallentamento nel cammino di riduzione dei tassi.

Seduta contrastata in Asia, con gli indici cinesi che si avviano a conclusione degli scambi in rialzo e Tokyo che chiude invece a -1,39% con lo yen ai minimi da 3 mesi sotto pressione per incertezza della Banca del Giappone nell’aumentare i tassi di interesse.

Il gas conclude in aumento (+1,7%) a 40,7 euro al Megawattora

Prezzo del gas in crescita sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna a novembre ha chiuso in aumento dell'1,7% a 40,7 euro al Megawattora.

Record di Essilux in Borsa: superati i 100 miliardi di capitalizzazione

Seduta 'storica' per EssilorLuxottica in Borsa: il titolo del gruppo, nato dalla fusione della Luxottica ideata da Leonardo Del Vecchio, ha chiuso a Parigi in rialzo del 2% a 221,9 euro, dopo aver toccato un massimo di 222,6 euro. Si tratta del record storico per il titolo, che ha permesso di superare la soglia psicologica dei 100 miliardi di euro di capitalizzazione. Era uno degli obiettivi di Del Vecchio, che negli ultimi mesi della sua vita aveva espresso il desiderio di entrare nella "Champions league", come la chiamava, ovvero il club delle società nel mondo che superano questa quota. Durante l'ultima assemblea del gruppo, in aprile, l'obiettivo dei 100 miliardi di capitalizzazione era stato dichiarato apertamente da Francesco Milleri, presidente e amministratore delegato del gruppo. L'azienda, che ha confermato la sua traiettoria di crescita anche nel terzo trimestre, nonostante il difficile contesto macroeconomico, recentemente ha prolungato la sua collaborazione di lungo periodo con Mark Zuckerberg. E il fondatore di Facebook ha tra l'altro confermato l'interesse di Meta a entrare nel capitale di Essilux, operazione che al momento viene ipotizzata attraverso acquisti sul mercato.

Chiusura in lieve calo per le europee, Francoforte -0,17%

Chiusura di seduta in lieve calo per le Borse europee, con il Dax di Francoforte che cede lo 0,17%, il Ftse 100 di Londra che arretra dello 0,14% e il Cac 40 di Parigi sostanzialmente stabile (-0,01%). Sotto la parità dello 0,04% anche l'Ibex 35 di Madrid, mentre l'Aex di Amsterdam cede lo 0,11%.

Wall street: prosegue in lieve calo (dj -0,15%), gm +9,2% dopo conti sopra attese

Prosegue in lieve calo la seduta a Wall Street. A influire sull'andamento della settimana (anche ieri, indici in calo) è la cautela mostrata dalla Federal Reserve sui prossimi tagli dei tassi d'interesse, che sta inoltre spingendo i rendimenti dei titoli del tesoro: il decennale, per esempio, ha superato nelle ultime ore il 4,2%. Lorie logan, presidente della Fed di Dallas, ha detto di prevedere "tagli graduali dei tassi d'interesse, se i dati economici rispetteranno le previsioni".

Milano chiude in calo

Piazza Affari chiude in calo, la peggiore rispetto al resto delle Borse europee, che invece scambiano sulla parità. Il Ftse Mib perde lo 0,64% a 34.773
punti. Sul listino, venduti i finanziari (Intesa -0,74%, Unicredit -0,38%, Generali -1,65%) e gli energetici principali con Enel a -2,56%, A2a -2,67%, Terna -1,81%. In rialzo Eni +0,17%. In fondo al paniere Erg -3,65% e Unipol -3,64%. Nelle telecomunicazioni Tim cala dello 0,36%. Tra gli industriali, Stellantis +0,87% e Leonardo sale dell'1,15%

Spread Btp/Bund chiude poco mosso a 123,7 punti

Lo spread tra Btp e Bund chiude poco mosso a 123,7 punti, in lieve rialzo rispetto all'apertura di oggi a 122,7 e alla chiusura di ieri. Il rendimento è al 3,551%.

Abi, segnali di ripresa dei mutui, tassi in calo da mesi

"Primi segnali" di ripresa per il mercato dei mutui in Italia dove i tassi sono scesi più di quanto abbia tagliato la Bce anticipando così le prossime riduzioni di Francoforte. Lo afferma il vice dg dell'Abi Gianfranco Torriero nel corso del seminario in corso a Firenze.

Petrolio: prezzi in rialzo dopo stimoli Cina, Brent a 75 dollari

Prezzi del petrolio in rialzo per le speranze degli investitori sull'impatto delle misure di stimolo della Cina per rilanciare l'economia. I future sul Brent salgono dell'1,9% a 75,7 dollari al barile mentre quelli sul Wti guadagnano il 2,1% a 71,5 dollari.

Euro chiude stabile e poco sopra 1,08 dollari

L'euro chiude poco mosso, scambiato poco sopra 1,08, a un soffio dal suo minimo da inizio agosto. Secondo gli analisti i recenti rialzi del biglietto verde riflettono la scommessa dei trader valutari di una vittoria di Trump, poichè le sue politiche commerciali, fiscali e sull'immigrazione dovrebbero portare a un'inflazione più elevata e a rendimenti più elevati. La moneta unica passa di mano a 1,0809 dollari (-0,07%) e a 163,17 yen (+0,03%). Cambio dollaro/yen a 150,93 (+0,07%)

La presidente della Bce frena: “Tassi restrittivi finché necessario”

"I tassi resteranno restrittivi finché necessario". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una intervista a Bloomberg Tv, facendo presente che "il ritmo dei tagli deve essere ancora valutato".

Lagarde (Bce): “Spero obiettivo inflazione al 2% prima del previsto”

"Spero possiamo raggiungere l'obiettivo dell'inflazione al 2% prima del previsto, i dati sono rassicuranti". Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in una intervista a Bloomberg Tv, sottolineando, comunque, che "continuiamo ad essere cauti" e che "ancora non posso dire che abbiamo sconfitto l'inflazione".

Centeno (Bce): “Possibile taglio dei tassi di mezzo punto a dicembre”

La Banca centrale europea potrebbe tagliare i tassi di mezzo punto percentuale nella riunione di dicembre, se il mercato del lavoro dovesse indebolirsi e l'inflazione resterà al di sotto del 2%.
Lo ha detto Mario Centeno, governatore del Banco do Portugal e membro del Consiglio direttivo della Bce. Saranno i dati - ha detto Centeno a Washington secondo la Bloomberg - a indicarci "se saranno 25 o 50 punti base", e "non credo che il Consiglio direttivo non considererà una traiettoria più veloce se i dati ci suggeriscono questo".

Bond sindacati del Mef, domanda record da 200 miliardi

Una domanda record da 200 miliardi di dollari, mai così alta per un'emissione italiana e al secondo posto in Europa per i collocamenti 'dual tranche' in Europa dopo i bond 'Sure' dell'Unione europea di quattro anni fa. E' l'esito - secondo la Bloomberg - dell'emissione sindacata, annunciata ieri dal Tesoro, da 10 miliardi di euro sul nuovo Btp a sette anni novembre 2031 e tre miliardi sul trentennale 1 ottobre 2054. A incoraggiare gli investitori la volontà di assicurarsi rendimenti interessanti prima dei prossimi tagli Bce, ma anche la decisione di Fitch di alzare a 'positiva' da stabile la prospettiva sul rating dell'Italia.

futures Wall Street in calo, in settimana trimestrale Tesla

Gli indici statunitensi sono in calo nelle negoziazioni pre-mercato dopo che la corsa record di Wall Street è sembrata perdere un po' di slancio nonostante le ottime performance trimestrali delle società di alto profilo. I futures dell'S&P 500 e del Dow Jones Industrial Average sono scesi dello 0,4% ciascuno prima dell'avvio del mercato oggi. L'S&P, il Dow Jones e il Nasdaq sono ancora in rialzo tra il 5% e il 7% negli ultimi tre mesi, indicando il fermento dell'economia statunitense. Questa settimana, più di 100 società dell'indice S&P 500, tra cui AT&T, Coca-Cola, Ibm e Tesla rilasceranno i dettagli sulle loro performance estive. Il greggio Wti è aumentato di 67 centesimi a 70,71 dollari al barile mentre il Brent, lo standard internazionale, è aumentato di 62 centesimi a 74,91 dollari al barile.

Philip Morris: in III trimestre ricavi a 3,08 mld dollari

Philip Morris International ha comunicato oggi di aver registrato ricavi, nel terzo trimestre del 2024, pari a 3,08 miliardi di dollari. La società con sede a Stamford, nel Connecticut, ha dichiarato di avere un utile netto di 1,97 dollari per azione. Adeguati agli utili e ai costi una tantum, i guadagni sono stati di 1,91 dollari per azione. I risultati hanno superato le aspettative di Wall Street. La stima media di quattro analisti intervistati da Zacks Investment Research prevedeva un ricavo di 1,83 dollari per azione. Philip Morris ha in previsione ricavi per l'intero anno compresi tra 6,45 e 6,51 dollari per azione.

Partenza fiacca per le azioni Yundai in Borsa Mumbai

Debutto fiacco delle quotazioni sul mercato indiano delle azioni di Hyundai Motor, dopo che l'azienda ha raccolto 3.3 miliardi di dollari nella più grande Ipo mai lanciata nel Paese. Nel primo giorno di presenza alla borsa di Mumbai le azioni della casa automobilistica hanno chiuso al 7,1 per cento in meno rispetto al prezzo di emissione, scendendo a 1.820 rupie l'una (21,65 dollari) dal valore iniziale di 1.960.

Salgono i rendimenti dei titoli di Stato, il btp al 3,54%

Rendimenti dei titoli di Stato in tensione con il decennale italiano che sale di 4 punti base al 3,54%. Sulla stessa strada il dieci anni tedesco (+4 punti base al 2,32%) e gli oat francesi (+4,1 punti base e oltre il 3 per cento). Lo spread tra Btp e Bund è su quota 122,3 punti, più o meno in linea con l'avvio di giornata.

Milano amplia le perdite

Milano amplia le perdite e tocca -1%

Borse asiatiche: chiusura mista, bene le cinesi, giù Tokyo

Chiusura contrastate per le Borse asiatiche con i listini cinesi ben intonati dopo il taglio dei tassi, ma sotto ai recenti massimi, con gli operatori che attendono maggiori dettagli e, soprattutto, maggiori misure urgenti per sostenere l'economia del Dragone. Shanghai è salita dello 0,55%, Shenzhen ha guadagnato lo +0,85%, mentre Hong Kong ha archiviato la seconda seduta settimanale poco sopra la parità +0,08%. In precedenza, la Borsa di Tokyo aveva chiuso in netto calo

Hsbc, nuovo Cfo e riorganizzazione

La banca britannica Hsbc ha annunciato di aver nominato Pam Kaur Chief financial officer a partire dal prima gennaio e di aver annunciato una nuova struttura organizzativa semplificata per accelerare la realizzazione delle priorità strategiche del gruppo. Kaur è entrato in Hsbc nell'aprile 2013 come responsabile dell'audit del gruppo ed è attualmente responsabile del rischio e della conformità del gruppo.

Hsbc ha inoltre affermato che dal primo gennaio sarà organizzata in quattro attività con chiare linee di responsabilità: hong kong, regno unito, corporate and institutional banking e international wealth and premier banking. "Apportando questi cambiamenti, possiamo concentrarci meglio sull'aumento della leadership e della quota di mercato in quelle aziende che hanno un chiaro vantaggio competitivo e le maggiori opportunità di crescita. In questo modo porteremo avanti rapidamente i nostri piani per attuare la nostra strategia, liberare tutto il potenziale della banca", ha detto l'amministratore delegato Georges Elhedery. In linea con la struttura più semplificata, il comitato esecutivo del gruppo composto da 18 membri sarà sostituito da un nuovo comitato operativo del gruppo composto da 12 membri.

Borsa: europee mista in avvio, Parigi -0,28% e Francoforte +0,41%

Borse europee miste e prevalentemente deboli in avvio di seduta. Il Cac 40 di Parigi cede lo 0,28%, il Ftse 100 di Londra lo 0,43% e l'Aex di Amsterdam lo 0,11%. In controtendenza il Dax di Francoforte guadagna lo 0,41%, mentre l'Ibex 35 di Madrid cede lo 0,22% e lo Smi di Zurigo lo 0,29%.

Milano debole in avvio

La Borsa di Milano in avvio è debole. Il Ftse Mib segna un -0,05% a quota 34.936 punti.

Petrolio in calo

Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a novembre è scambiato a 70,35 dollari al barile con un calo dello 0,30% mentre il Brent con consegna a dicembre passa di mano a 74,10 dollari al barile con una flessione dello 0,26%.

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