MILANO – Le principali economie europee sono oggi sotto i riflettori con la diffusione dei dati preliminari sul Pil nel terzo trimestre. Ad aprire le danze è stata la Francia, che ha messo in evidenza una crescita dello 0,4%, oltre le stime degli analisti. Ha sorpreso il dato tedesco, con il Pil in crescita dello 0,2% mentre l’Istat ha raffreddato le speranze del governo comunciando una crescita ferma. Sotto le attese, dall’altra parte dell’oceano, il dato americano, con il Pil che è cresciuto del 2,8% contro il2,9% atteso. I mercati devono digerire anche gli ottimi dati arrivati ieri da Alphabet, diffusi dopo la chiusura degli scambi negli Usa, con il titolo in forte slancio già nel pre-mercato.
In chiaroscuro il comparto asiatico, con Tokyo che ha chiuso a +0,96% sostenuta da auto e titoli tech mentre i listini cinesi si sono mossi in calo, con Hong Kong in particolare tra le peggiori.
Borse europee: chiudono in netto calo, pesano trimestrali
Le Borse europee chiudono in netto calo, appesantite dalle trimestrali mentre il Pil dell'Eurozona del III trimestre - salito dello 0,4% su base trimestrale, il tasso di crescita più forte in due anni - non smuove i listini. A Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,73% a 8.159,80 punti, a Francoforte il Dax cede l'1,13% a 19.262,65 punti e a Parigi il Cac40 l'1,10% a 7.428,36 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna -1,21% a 34.502,70 punti.
Milano: chiude in calo (-1,21%), tonfo Campari (-17,8%)
Piazza Affari chiude la seduta in calo, in linea con le altre borse europee, nonostante il dato sopra le attese del Pil dell'Eurozona, cresciuto dello 0,4% nel terzo trimestre. Mentre Wall Street ha invertito la rotta e vede tutti gli indici in rialzo, in attesa dei conti delle bigh tech.Gli investitori guardano anche al meeting della Fed della prossima settimana e, soprattutto, alle elezioni americane di martedì 5 novembre. L'indice Ftse Mib è arretrato dell'1,21%a 34.502 punti. In profondo rosso Campari che ha ceduto il 17,8%, dopo i conti deludenti pubblicati ieri e il taglio del target price da parte di alcune banche d'affari. Pesante Stellantis -1,65%, Prysmian -3,42%. Amplifon ha lasciato sul terreno il 4,56%, dopo la presentazione dei conti non convince gli investitori.
Btp: spread chiude in rialzo a 125 punti, rendimento decennale sale al 3,63%
Chiusura in rialzo per lo spread tra btp e bund in un contesto di generale aumento per i rendimenti sulla curva euro. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si è attestato a 125 punti base, dai 122 punti del riferimento della vigilia. In aumento più netto il rendimento del btp decennale benchmark che ha terminato la seduta al 3,63%, dal 3,55% della chiusura precedente.
Cambi: euro chiude in rialzo sopra 1,08 dollari
L'euro guadagna terreno sul biglietto verde e chiude in rialzo sopra quota 1,08 dollari, in seguito ai dati sulla crescita inaspettatamente forti dall'Eurozona e all'aumento dell'inflazione in Germania, che hanno portato gli investitori a ridurre le aspettative di tagli dei tassi della Bce. La moneta unica passa di mano a 1,0861 dollari (+0,39%) e 162,27 yen (+0,22%). In calo il cambio dollaro/yen a 153,13 (-0,14%).
Wall Street: prosegue in rialzo (dj -0,37%), bene Microsoft e Meta (+1%) prima dei conti
Prosegue in rialzo la seduta a Wall Street, in una giornata segnata dai dati e dalle trimestrali. Il prodotto interno lordo statunitense è cresciuto del 2,8% nel terzo trimestre 2024, in base alla lettura preliminare del dato, contro attese erano per un rialzo del 3,1%.
Oro nuovo record a 2778 dollari l'oncia
Non si ferma la “febbre dell'oro” con il prezzo del metallo prezioso che oggi ha toccato un nuovo record a 2778 dollari l'oncia, sulla scia di quella che il Financial Times ha spiegato come la "paura di restare fuori" da un trend rialzista da parte degli investitori mentre - come sottolineano gli ultimi dati - i prezzi elevati spingono le banche centrali a ridurre i loro acquisti. Il record odierno segue quello della domanda globale che ha superato i 100 miliardi di dollari per la prima volta nel terzo trimestre di quest'anno, secondo il World Gold Council, con volumi saliti anche loro a nuovi record, con un aumento del 5 percento a 1.313 tonnellate
Milano: prosegue in calo, crolla Campari a -16,34%
Piazza Affari prosegue in calo, in linea con le altre borse europee, nonostante il dato sopra le attese del Pil dell'Eurozona, cresciuto dello 0,4% nel terzo trimestre, e sulla scia dell'avvio debole e in ordine sparso per Wall Street. Gli investitori guardano anche al meeting della Fed della prossima settimana e, soprattutto, alle elezioni americane di martedì 5 novembre. L'indice Ftse Mib arretra dello 0,98% a 34.583 punti. Crolla Campari che arriva a cedere il 16,34%, dopo i conti deludenti pubblicati ieri e il taglio del target price da parte di alcune banche d'affari. Pesa Stellantis -2,15%, Prysmian -2,63%. Scivola Amplifon che lascia sul terreno il 3,02%, dopo la presentazione dei conti non convince gli investitori.
Wall Street apre mista
Apertura mista per la Borsa di Wall Street: l'indice Dow Jones avvia gli scambi in territorio negativo e scivola a 42.190 punti (-0,10%), mentre il Nasdaq supera la parità e raggiunge 18.728 punti, con un progresso dello 0,09%.
Borse in calo a metà seduta
Borse europee in rosso a metà seduta in balia della stagione delle trimestrali. Gli indici principali hanno tutti ampliato le perdite dall'avvio con il fte mib di Milano in calo dell'1,4%. In linea Francoforte (-1,2%), Parigi (-1,6%), e Madrid (-1,1%).
Campari crolla in Borsa dopo i conti (-13%)
Avvio shock per Campari a Piazza Affari. il titolo degli aperitivi cede il 13% a 6,75 euro ad azione dopo che i risultati del terzo trimestre e le previsioni sull'esercizio 2024, diffuse ieri a mercati chiusi, hanno deluso il mercato.
Borse europee: accentuano perdite, Milano -1,30%
A fine mattinata, le Borse europee accentuano le perdite toccando i minimi da un mese, sulla scia delle trimestrali e in attesa della manovra di bilancio del Regno Unito che verrà presentata a breve. In particolare, sono i titoli del lusso a frenare maggiormente. Milano cede l'1,30%, Parigi e Francoforte rispettivamente l'1,63% e l'1,14%. Londra lascia sul terreno lo 0,57%
Edison, effetto gas sui ricavi in calo. Migliora il margine operativo
Edison chiude i primi nove mesi dell'anno con ricavi di vendita a 10,94 miliardi di euro, rispetto ai 14,05 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso, a seguito della riduzione dei prezzi medi di vendita delle commodity, nonostante i maggiori volumi di energia elettrica (+1,5%) e gas (+17,9%) venduti. L'utile netto si attesta a 403 milioni di euro, rispetto ai 486 milioni dei nove mesi del 2023, principalmente a seguito di accantonamenti materiali per le attività di rigenerazione territoriale.
Il margine operativo lordo (Ebitda) aumenta del 13,3% a 1,4 miliardi di euro da 1,2 miliardi dei primi nove mesi del 2023. A trainare la performance è stata la produzione rinnovabile, che nei primi nove mesi dell'anno rappresenta oltre il 29% del mix produttivo del Gruppo, grazie soprattutto al contributo dell'idroelettrico. Positivo il contributo alla crescita della marginalità delle attività gas che nel periodo hanno beneficiato del buon esito delle azioni di ottimizzazione del portafoglio.
Quanto alle attività commerciali, si segnala il significativo incremento delle vendite di Edison Energia in entrambi i segmenti retail.
Sulla base dei buoni risultati dei primi nove mesi del 2024 e tenendo conto dell'attuale contesto di mercato così come di quello regolatorio, il gruppo Edison prevede un margine operativo lordo per l'intero anno 2024 pari ad almeno 1,65 miliardi di euro
Apertura in rosso per le Borse europee
Aprono in rosso le Borse europee, dopo la chiusura in calo di ieri, con il focus sulle trimestrali la cui stagione è ormai entrata nel vivo. Pesano anche le tensioni geopolitiche e i timori dell'acuirsi del conflitto in Medio Oriente.
Il Dax di Francoforte viaggia a -0,46%. A Parigi il Cac segna -0,79%. Il Ftse 100 di Londra lascia sul terreno lo 0,52%. A Milano Piazza Affari apre a -0,51%.
Effetto Olimpiadi sul Pil francese
Nel terzo trimestre l'economia francese è cresciuta dello 0,4%, superando le previsioni di mercato dello 0,3%. E' quanto emerge dai dati flash dell'Insee. Si tratta della crescita trimestrale più sostenuta dal quarto trimestre del 2023, grazie soprattutto agli effetti sui consumi interni delle Olimpiadi. Su base annua nel terzo trimestre il Pil è cresciuto dell'1,3%.
Crolla l’utile di Volkswagen
Volkswagen ha chiuso il terzo trimestre dell'anno con ricavi per 78,5 miliardi di euro, in flessione dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2023, e un utile in calo del 63,7%, a 1,58 miliardi di euro. L'utile operativo scende del 41,7% a 2,85 miliardi, ben al di sotto dei 3,89 miliardi attesi dagli analisti, impattato da 2,2 miliardi di euro di costi di ristrutturazione, mentre il margine operativo si è ridotto al 3,6%, il livello più basso in oltre 4 anni. Nei nove mesi i ricavi sono saliti dello 0,9% a 237,3 miliardi mentre l'utile operativo è sceso del 20,5% a 12,9 miliardi e l'utile netto del 30,7% a 8,9 miliardi
Cina: “Difenderemo nostre aziende dopo dazi Ue su e-car”
Pechino "non è d'accordo o non accetta" i nuovi dazi Ue sulle e-car made in China a chiusura delle indagini antisovvenzioni che hanno rimarcato criticità a carico delle case automobilistiche europee. "La Cina non è d'accordo o non accetta la decisione e ha presentato un reclamo ai sensi del meccanismo di risoluzione delle controversie del Wto", ha detto un portavoce del ministero del Commercio, per il quale la Cina "adotterà tutte le misure necessarie per proteggere con fermezza i legittimi diritti e interessi delle sue aziende", pur prendendo atto che l'Ue continuerà le "consultazioni con la Cina sul piano di impegno sui prezzi".
Alphabet batte le attese
Trimestrale migliore delle attese per Alphabet e titolo in rialzo del 5,1% nell'after-hours, subito dopo la pubblicazione dei conti. La controllante di Google, nel terzo trimestre, ha registrato un utile adjusted per azione di 2,12 dollari su ricavi in rialzo del 15% a 88,27 miliardi di dollari, contro attese per 1,83 dollari su 86,44 miliardi di ricavi. L'utile netto è stato di 26,3 miliardi, in rialzo rispetto ai 19,7 miliardi dello stesso trimestre del 2023. I ricavi generati dalla pubblicità sono stati pari a 65,85 miliardi, contro attese per 65,5 milioni ed in rialzo rispetto ai 59,65 miliardi di un anno fa. I ricavi generati dalle pubblicità su Youtube sono stati di 8,92 miliardi, contro gli 8,89 miliardi del consensus, e sono risultati sopra le attese anche i ricavi di google cloud, pari a 11,35 miliardi, contro i 10,88 miliardi del consensus. I costi di acquisizione del traffico (tac) sono stati di 13,72 miliardi, contro i 13,53 miliardi del consensus.