MILANO – Le Borse europee aprono in cauto rialzo nelle prime battute per poi muoversi in ordine sparso all’indomani del taglio dei tassi annunciato ieri dalla Fed e della BoE e sostenute dai nuovi record toccati a Wall Street ieri da S&P 500 e Nasdaq sulla scia del voto Usa. Incerto l’andamento dei mercati asiatici: contrastati gli indici cinesi mentre Tokyo chiude in rialzo dello 0,3%
Wall Street chiude in rialzo: Dj +0,59%, Nasdaq +0,09% S 500 sale dello 0,38%
Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones sale dello 0,59% a 43.988,09 punti, il Nasdaq avanza dello 0,09% a 19.286,78 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,38% a 5.9995,54 punti.
Anche le Piazze europee chiudono in calo
Le Borse europee chiudono in calo dopo la vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane. Al di là delle misure protezionistiche annunciate del presidente eletto durante la campagna elettorale che penalizzerebbero l'export europeo, il mood negativo fa seguito alla decisione della Cina che ha dato il via a un nuovo pacchetto fiscale che secondo gli analisti, non sortirà effetti almeno non nel breve termine. Non aiuta l'indecisione di Powell sulla possibilità di un nuovo taglio dei tassi a dicembre. Parigi arretra dell'1,17% a 7.338 punti, Londra dello 0,84% a 8.072 punti Francoforte dello 0,81% a 19.215 punti. In calo anche Milano con il Ftse Mib a -0,48%.
Milano chiude in calo
Piazza Affari ha chiuso in calo l'ultima seduta di una settimana caratterizzata dalla vittoria di Trump e dalla decisione della Fed di tagliare i tassi dello 0,25%. Il Ftse Mib è arretrato dello 0,48% a quota 33.816 punti. Brillante sull'azionario Pirelli con un +2,78% all'indomani dei conti. Tra gli altri industriali, Stellantis -3,70% e Iveco -3,94%, vittime di realizzi dopo i recenti guadagni e delle difficoltà del comparto. Negativi gli energetici a maggio capitalizzazione con Enel ed Eni, rispettivamente a -0,27 e -1,14 per cento. Va male il settore del lusso, sulla scia della delusione per le misure cinesi: Moncler ha perso il 3,69%, Cucinelli -1,67%. Giù Recordati nel giorno dei conti (-1,06%). Capitolo finanziari: Unicredit -0,05%, Intesa -0,51%, male Unipol (-6,12%) nel giorno della trimestrale. Conti che invece premiano Mps con un +3,11%.
Wall Street prosegue in rialzo (S&P +0,4%), rally di Trump media e Tesla
Prosegue in rialzo e su valori record la seduta a Wall Street, con gli indici avviati a registrare la miglior settimana in un anno grazie al risultato chiaro delle elezioni, con la netta vittoria di Donald Trump alle presidenziali e la conquista del Senato da parte dei repubblicani, che dovrebbero poi mantenere il controllo della Camera. Gli investitori, ieri, aspettavano la decisione della Federal Reserve sui tassi d'interesse: la banca centrale, come atteso e all'unanimità, ha operato un taglio di 25 punti base al 4,50%-4,75%, spiegando che "i rischi sugli obiettivi relativi a occupazione e inflazione sono all'incirca in equilibrio". Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto che "ci avviciniamo a tassi neutrali" e che, per questo, "potrebbe essere appropriato procedere più lentamente con i tagli". Secondo il Fedwatch tool del Cme group, c'è ora il 71,3% di possibilità che la Fed proceda con un altro taglio di 25 punti base alla prossima riunione, in programma una settimana prima di Natale. Il titolo di Trump media, partito in calo, guadagna il 10%, dopo che Donald Trump ha ribadito che non venderà le sue quote. "Ci sono indiscrezioni false e probabilmente illegali fatte da manipolatori del mercato sul fatto che sarei interessato a vendere le mie azioni di Truth", ha scritto Trump sulla piattaforma, di proprietà di Trump media. Il titolo di Tesla dell'amico Elon Musk, intanto, ha raggiunto i mille miliardi di dollari di capitalizzazione, grazie al rally post-elettorale. Oggi, è in rialzo del 6,4%, dopo il +3% di ieri e il +14,75% di mercoledì. In questo momento, il Dow jones guadagna 290,25 punti (+0,66%), lo S&P 500 sale di 22,72 punti (+0,38%), il Nasdaq è in rialzo di 5,94 punti (+0,03%). Gli indici corrono così verso la miglior settimana in un anno. Il petrolio Wti al nymex perde il 3% a 70,19 dollari al barile, dato che si sono attenuate le preoccupazioni sull'impatto dell'uragano Rafael sulle infrastrutture petrolifere nel Golfo del Messico.
Spread Btp/Bund chiude in lieve rialzo a 129 punti
Chiusura in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund a 129 punti con il rendimento del decennale italiano al 3,66%. Stamane lo spread aveva aperto a 128 euro con rendimento al 3,70%.
Wall Street, nuovo record per il Dow Jones: verso miglior settimana in un anno
Nuovo record per il Dow jones, salito per la prima volta oltre i 44.000 punti. Goldman Sachs è il miglior titolo, con un rialzo di quasi il 2%, seguito da Procter & Gamble e Walmart, che guadagnano circa l'1,7%. Otto titoli su trenta in calo, a partire da Caterpillar, che perde il 2,6%. Nvidia cede l'1,1%, Amazon lo 0,6%, Apple lo 0,3%. Lo S&P 500 è in rialzo dello 0,37%, mentre il nasdaq composite cede lo 0,13%.
I tre indici si avviano comunque a registrare la miglior settimana in un anno.
Wall Street, Tesla raggiunge i 1.000 miliardi di capitalizzazione
Il titolo di Tesla ha raggiunto i mille miliardi di dollari di capitalizzazione, grazie al rally post-elettorale. Oggi è in rialzo del 6,2%, dopo il +3% di ieri e il +14,75% di mercoledì, dopo la vittoria alle presidenziali di Donald Trump, il candidato sostenuto pubblicamente da Elon Musk, l'amministratore delegato di Tesla
Wall Street: Trump media +10%, Donald smentisce vendita sue quote
Il titolo di Trump media, partito in calo, guadagna ora il 10%, dopo che Donald Trump ha ribadito che non venderà le sue quote. "Ci sono indiscrezioni false e probabilmente illegali fatte da manipolatori del mercato sul fatto che sarei interessato a vendere le mie azioni di Truth", ha scritto Trump sulla piattaforma di proprietà di Trump media.
Borse europee proseguono in netto ribasso
Le Borse europee si avviano a chiudere la settimana in territorio negativo dopo il rally dei giorni scorsi, sostenuti dalla decisiva vittoria di Donald Trump alle presidenziali americane. Il mood negativo è seguito alla decisione della Cina che ha dato il via a un nuovo pacchetto fiscale che secondo gli analisti, non sortirà effetti almeno non nel breve termine, ma è dovuto anche alla prospettiva di un inasprimento dei dazi che vorrebbe introdurre Trump. Non aiuta l'indecisione di Powell sulla possibilità di un nuovo taglio dei tassi a dicembre e last but not least, il suo guanto di sfida lanciato a Trump ("Non mi dimetterei se me lo chiedesse") inficia sul sentiment generale preannunciando un braccio di ferro tra la Casa Bianca e la banca centrale. Milano cede lo 0,80%, Francoforte lo 0,65% mentre Londra e Parigi perdono rispettivamente lo 0,88% e l'1,20%.
Milano ancora in calo dopo Wall Street
Piazza Affari prosegue in calo dopo l'apertura di Wall Street, intimorita dai possibili dazi americani a seguito della vittoria di Trump e condizionata dalla delusione per il pacchetto fiscale della Cina. Il Ftse Mib perde lo 0,81% a 33.703 punti nel finale di seduta. Sul listino, brilla Pirelli con un +3,02% all'indomani dei conti. Tra gli altri industriali, Stellantis -5,10% e Iveco -4,33%, vittime di realizzi dopo i recenti guadagni. Negativi gli energetici a maggio capitalizzazione con Enel ed Eni rispettivamente a -0,09 e -1,14 per cento. Va male il settore del lusso, sulla scia della delusione per le misure cinesi: Moncler perde il 3,91%, Cucinelli -1,45%. Giù Recordati nel giorno dei conti (-3,28%). Capitolo finanziari: Unicredit -0,39%, Intesa -0,95%, male Unipol (-6,20%) nel giorno della trimestrale.
Wall Street, S&P 500 si rafforza
Dopo l'apertura incerta di Wall Street, lo S&P 500 si rafforza e ora guadagna lo 0,30% toccando così un nuovo massimo intraday a 5.990 punti. Bene anche il Dow Jones che avanza dello 0,40% mentre il Nasdaq è più debole, segnando un rialzo dello 0,06%.
L'Europa resta in calo dopo Wall Street, Milano -0,7%. Spread su livelli avvio a 128 punti
Le Borse europee si confermano in calo, con l'avvio di Wall Street, nell'ultima seduta di una settimana caratterizzata dalle elezioni americane con la vittoria di Trump e il taglio dei tassi da parte della Fed. L'indice d'area del Vecchio continente, lo stoxx 600, cede mezzo punto con i titoli legati ai beni di consumo sotto vendita. Bene, invece, l'immobiliare. Milano cede lo 0,7% con il Ftse Mib che prosegue sotto i 34mila punti. In luce Mps (+3,49%) dopo i conti mentre cedono Unipol (-5,78%) e Recordati (-3,75%). Giù anche Stellantis (-4,3%) e prese di beneficio su Iveco (-4,1%). Di buon passo Pirelli (+3,1%) all'indomani della trimestrale e Saipem (+3%). Tra le altre Piazze Parigi lascia lo 0,91%, Francoforte lo 0,68%. Anche Londra segue la scia e perde lo 0,61 per cento. Lo spread tra Btp e Bund torna sui livelli dell'apertura a 128 punti con il rendimento del decennale italiano sotto il 3,7%. Per quanto riguarda le materie prime, il prezzo del gas si conferma oltre quota 42 euro la megawattora con un rialzo del 2,9%. Cede invece il petrolio con il Wti a 71 dollari (-1,7%) e il Brent a 74,5 (-1,5%).
L'euro è in calo sul dollaro e passa di mano a 1,0753 sul biglietto verde.
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,15%, Nasdaq +0,11% S 500 sale dello 0,17%
Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,15% a 43.808,56 punti, il Nasdaq avanza dello 0,11% a 19.291,23 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,17% a 5.983,31 punti.
Milano accentua calo a fine mattinata
Piazza Affari continua a perdere terreno sulla scia delle Borse europee, dove dopo il timore di dazi americani a seguito della vittoria di Trump e la delusione per il pacchetto fiscale della Cina. Dopo la presentazione dei conti, brilla sull'azionario Pirelli con il +2,74%, e anche Nexi +1,56%. Bene gli energetici con Saipem che guadagna il 2,24% ed Erg il 2,17%. Va male il settore del lusso, sulla scia della delusione per le misure cinesi: Moncler perde il 3,06% e Ferragamo il 2,90%. Male anche Stellantis che cede il 3% e Iveco il 3,75% dopo esser stato ieri sugli scudi. Giù Recordati nel giorno dei conti (-3,84%) mentre maglia nera è Unipol che lascia sul terreno il 5,11% nel giorno della trimestrale.
Le piazze europee proseguono in calo, Milano -0,96%
Le Borse europee frenano a fine mattinata nell'ultima sessione di una settimana volatile caratterizzata dalla vittoria di Donald Trump alle elezioni Usa e dai tagli dei tassi da parte della Fed e della Boe. Prosegue intanto la stagione delle trimestrali. Gli investitori tengono d'occhio anche gli sviluppi politici in Germania, dove il cancelliere Olaf Scholz ha licenziato il ministro delle Finanze Christian Lindner all'inizio della settimana, segnalando la fine del governo di coalizione a tre del Paese.
Londra cede lo 0,90%, Francoforte l'1,11% e Parigi perde l'1,02%. Giù anche Milano a -0,96%.
Europa nervosa in avvio dopo la Fed: a Milano (-0,5%) bene Mps e Pirelli
Borse europee nervose in avvio, all'indomani dell'annuncio della Federal Reserve di tagliare i tassi. Gli indici sono partiti positivi, hanno bruscamente frenato e poi hanno recuperato procedendo in ordine sparso. Milano, arrivata a perdere oltre lo 0,7%, segna un calo dello 0,5%. Francoforte oscilla sulla parità, parigi cede lo 0,25%, mentre Amsterdam e Madrid salgono dello 0,2%.Stabile Londra.
La mossa dell'istituto centrale usa era ampiamente attesa, ma hanno fatto riflettere le parole con le quali il numero uno, Jerom Powell, ha dichiarato che 'potrebbe essere appropriato procedere più lentamente con i tagli. Così gli investitori hanno preso profitto soprattutto sulle azioni delle banche, che invece erano volate subito dopo l'annuncio delle elezioni usa, che hanno visto la vittoria di donald trump. Tanto è vero che il dow jones ha chiuso invariato, mentre il nasdaq ha continuato a correre. Intanto i futures usa sono stabili.
In Europa va avanti a pieno ritmo la stagione delle trimestrali. A Milano sono sotto osservazione numerose società che hanno pubblicato i numeri. Mps sale di oltre il 2%, salutando con entusiasmo i conti del periodo luglio-settembre in netto miglioramento. Piace anche la trimestrale di Pirelli e così le azioni corrono del 2,6%. Unipol, dopo un avvio debole, ha virato al rialzo (+1,17%) spinta dalla trimestrale. Per contro l'effetto conti pesa su Cnh (-5,6% a Milano, anche se in realtà la quotazione principale è a New York). L'annuncio che a ottobre è peggiorato ancora il clima di fiducia tra le imprese tedesche del settore automotive penalizza le Stellatis (-2,7%).
Sul fronte dei cambi, l'euro è scambiato a 1,07718 dollari (1,078 in chiusura la vigilia) e 164,39 yen (165,21 yen), mentre il cross dollaro/yen è a 152,62 (153,16). Il petrolio è debole con il Wti di dicembre a 71,46 dollari al barile (-1,24%). In salita il prezzo del gas naturale scambiato ad Amsterdam a 42,1 euro al Mwh (+1,99%).
Le Borse asiatiche chiudono miste: Hong Kong -1,07%
Le Borse asiatiche chiudono in ordine sparso l'ultima seduta della settimana, con le piazze cinesi negative mentre gli investitori restano cauti in attesa dell'annuncio di ulteriori stimoli da parte di Pechino per contrastare l'impatto di dazi più elevati sotto l'amministrazione Trump. Shanghai perde lo 0,53% a 3.452,30 punti e Shenzhen lo 0,66% a 11.162 punti, invertendo i guadagni di inizio sessione dopo il taglio dei tassi da parte della Fed e l'annuncio di ulteriori sforbiciate; anche le prese di profitto hanno pesato, mentre entrambi gli indici di riferimento si sono avvicinati ai massimi raggiunti a ottobre dopo le prime misure di stimolo. C'è attesa per la dichiarazione del Comitato permanente dell'Assemblea nazionale del popolo, che termina la sua riunione oggi. Giù anche Hong Kong a -1,07% a 20.728,19 punti, mentre a Tokyo il Nikkei sale dello 0,3% a 39.500,37 punti e il Topix lima uno 0,03% a 2.742,15 punti; L'indice Nikkei è avanzato del 3,8% questa settimana, la sua migliore performance settimanale da fine settembre. Molto bene Sydney +0,84% e Taiwan che segna +0,82%.
Le Borse europee aprono caute
Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,1% a 8.146,99 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,01% a 19.369,75 punti e a Parigi il Cac40 è piatto a 7.424,87 punti.
A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna -0,3% a 33.874,51 punti.
Petrolio in calo
Quotazioni del petrolio in calo in avvio di giornata. Il greggio Wti che perde lo 0,84% a 71,75 dollari al barile ed il Brent che cede lo 0,70% a 75,10 dollari al barile.
Mps, vola l’utile nei primi nove mesi
Mps ha archiviato i primi 9 mesi del 2024 con un utile in rialzo del +68,6% annuo a 1,566 miliardi, sostenuto da un utile ante imposte in accelerazione. Il risultato netto è pari a 407 milioni di euro nel III trimestre.