Economia

Le Borse di oggi, 5 dicembre. Milano accelera e chiude a +1,59%. Bitcoin oltre 100 mila dollari

Le Borse di oggi, 5 dicembre. Milano accelera e chiude a +1,59%. Bitcoin oltre 100 mila dollari
(afp)
Wall Street in lieve calo dopo un’apertura pressoché piatta. Nel giorno del record del Bitcoin, Powell lo pagarona all’oro e Trump esulta, prendendosene il merito: “Non c’è di che”
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MILANO – Milano accelera sul finale e termina la seduta in rialzo dell’1,59% a 34.626 punti. La crisi politica in Francia, aggravata dalla sfiducia del Parlamento al governo di Michel Barnier, non sta avendo grosse ripercussioni sui mercati. Dopo i rally di ieri e una partenza piatta oggi, i listini di Wall Street vacillano e scivolano sotto la parità. Gli investitori sono alle prese con gli ultimi dati economici, in attesa del rapporto sull'occupazione di novembre, in programma domani. All’indomani della nomina di Paul Atkins a capo della Sec, il numero della Fed, Jerome Powell, ha detto che “le persone usano il Bitcoin come un asset speculativo. È come l'oro”. E il presidente eletto Donald Trump si prende il merito di aver fatto sì che il Bitcoin abbia superato la soglia simbolica di 100 mila dollari. “Non c’è di che!!!! Insieme renderemo l'America great again", ha dichiarato su Truth Social.

Milano accelera e chiude sui massimi di giornata

La crisi del governo francese non sembra preoccupare i principali listini europei che terminano le negoziazioni tutti sopra la parità. A Milano il Ftse Mib chiude la quarta seduta in netto rialzo e sui massimi di giornata a +1,59% a quota 34.626 punti. Unicredit (+5%) termina in testa, seguita da Bper (+4,5%) con uno scatto sul finale. Acquisti su Tim (+4,4%) e Stellantis (3,8%), spinta dalle dichiarazioni del cfo Doug Ostermann che ha confermato le guidance 2024. Chiude in fondo prysmian (-0,86%). Sul valutario, l'euro si rafforza ancora a 1,057 dollari, contro 1,052 dollari in apertura e 1,053 ieri in chiusura. Sale il prezzo del petrolio dopo la decisione dell'Opec+ di prolungare fino a marzo 2025 i tagli per 2,2 milioni di barili. Il Brent viaggia a 72,6 dollari (+0,4%) e il Wti a 68,7 dollari al barile (+0,25%), mentre il gas è in calo dell'1,2% a 46,45 euro al megawattora.

Francia, spread Oat-Bund si restringe dopo la caduta governo Barnier

Il rendimento dell'Oat decennale chiude sostanzialmente invariato al 2,9%, dopo il previsto crollo del governo francese, allineandosi a quello dei titoli greci (2,88%). Lo spread tra il titolo decennale francese e il Bund tedesco si è ridotto invece a 77 punti base, dagli 84,7 punti dell'apertura. Una mozione di sfiducia contro il primo ministro Barnier è stata approvata in Parlamento, sostenuta sia dai legislatori di estrema destra che da quelli di sinistra. Il risultato costringe ora il presidente Macron a nominare un nuovo primo ministro per supervisionare l'approvazione del bilancio 2025.

Milano intonata verso la chiusura (+1,5%), spread cala ai minimi dal 2021

La Borsa di Milano si avvia ben intonata verso la chiusura di seduta. E lo spread cala ancora e aggiorna i minimi da ottobre 2021. Il differenziale tra Btp e Bund scende a 109 punti con il rendimento del decennale italiano che fletta al 3,192%. Il Ftse Mib allunga a +1,5% con l'evidenza di Unicredit (+4,4%), sempre sotto i riflettori per la doppia partita Banco Bpm e Commerzbank. In luce poi Stellantis (+4,3%), alla ricerca di un nuovo ceo dopo l'addio di Tavares. Buon passo poi, sempre nel credito, per Bper (+4%), Intesa (+2,5%) e Fineco (+2,8%), dopo la raccolta . Su di giri, tra gli altri, anche Tim (+4%). Tra le altre Piazze, Francoforte sale dello 0,6% e Parigi tiene (+0,3%), nonostante l'ennesima crisi di governo con Macron verso la scelta del nuovo premier.

Wall Street vira al ribasso

Dopo i rally di ieri e una partenza piatta oggi, i listini Usa vacillano e scivolano sotto la parità. Il Dow Jones perde lo 0,28% e l’S&P500 lo 0,12%, mentre il Nasdaq resta inchiodato sulla parità (-0,04%). Alla vigilia del rapporto sui salari negli Stati Uniti, i dati hanno mostrato che le richieste di disoccupazione sono salite di 9.000 unità a 224.000, contro la stima di 215.000. Gli economisti stimano che a novembre i non farm payroll siano aumentati di 215.000 unità, dopo che due uragani e uno sciopero ormai terminato avevano abbassato i numeri di ottobre. Il tasso di disoccupazione è visto invariato al 4,1%.

Air France Klm sale in Borsa a Parigi, con la caduta del governo Barnier stop alla sovratassa

Air France Klm rimbalza alla Borsa di Parigi beneficiando della caduta del governo Michele Barnier che sospende di fatto l'introduzione di una nuova tassa. Infatti, con la sfiducia sull’esecutivo viene immediatamente sospesa l'adozione della finanziaria 2025 e quindi il piano di aumento dell'imposta sulla vendita dei biglietti aerei a partire dal primo gennaio. Il titolo del vettore franco-olandese sale di oltre il 6% a 7,63 euro contro il +0,19% del Cac 40.

Mossa (ad Banca Generali), fiduciosi su autorizzazioni all’opa su Intermonte nelle prossime settimane

L'annuncio del lancio dell'opa volontaria su Intermonte da parte di Banca Generali ha avuto “grande riscontro, con crescente attenzione da professionisti d'esperienza del nostro settore ed imprenditori”, afferma l’ad dell’acquirente Gian Maria Mossa. “Siamo fiduciosi di ricevere nelle prossime settimane le autorizzazioni dalle autorità competenti per potere iniziare a lavorare insieme già nei primi mesi dell'anno nuovo. Le dinamiche più recenti dell'attività commerciale, nonostante le uscite di natura fiscale, ci fanno essere ottimisti in una chiusura d'anno in ulteriore accelerazione”, aggiunge. Nel mese di novembre la raccolta netta del gruppo è salita del 39% a 510 milioni di euro.

Leonardo sigla un memorandum con Mbda negli armamenti laser

Leonardo e Mbda, la joint venture missilistica partecipata anche dal gruppo aerospaziale italiano, siglano un memorandum of understanding per la realizzazione congiunta di fire unit a energia diretta che integrano le soluzioni sviluppate da Mbda negli armamenti laser.

Anima continua a salire in Borsa e si allontana dal prezzo dell’opa di Banco Bpm

Anima continua a salire a Piazza Affari, allontanandosi dal prezzo dell'opa di 6,2 euro lanciata lo scorso 7 novembre da Banco Bpm. I titoli, guadagnando l'1,44%, si portano a 6,44 euro. Sul mercato ci si interroga su chi stia acquistando le azioni della Sgr. Forse sono investitori che scommettono su un rilancio dell'offerta, ma una revisione dei termini è tutt’altro che scontata dal momento che Banco Bpm è oggetto di ops da parte di Unicredit e dunque deve fare i conti con la passivity rule. Fatto sta che se le azioni continueranno ad allontanarsi dalla soglia di 6,2 euro e se l'istituto guidato da Giuseppe Castagna non ritoccherà i termini dell'offerta, sarà sempre più difficile che l'opa riesca ad andare a buon fine. Anima, tra l’altro, è già legata a doppio filo a Banco Bpm, suo principale azionista con una quota superiore al 20%, e al Monte dei Paschi, banca con la quale ha accordi commerciali fino al 2030. Potrebbe far gola anche a Unicredit, che dal 2017, dopo la cessione di Pioneer, non ha una società propria di gestione del risparmio ma si affida ai prodotti di Amundi, con contratti commerciali che scadranno al 2027. Per completare il quadro va ricordato che Amundi è controllata da Credit Agricole, che a sua volta detiene il 9,1% circa di Banco Bpm, e che Anima vede come azionisti anche Poste Italiane (con il 10,3%) e il Fondo Strategico Italiano (con il 9%) e Francesco Gaetano Caltagirone (con il 3,1%). Quest'ultimo, per altro, possiede anche il 5,01% di Mps.

Wall Street apre piatta dopo i record, attesa per il rapporto sull’occupazione di domani

Apertura piatta a Wall Street, dopo la terza chiusura record consecutiva per S&P500 e Nasdaq Composite (ieri il Dow Jones ha archiviato la seduta sopra i 45 mila punti per la prima volta). Gli investitori sono alle prese con gli ultimi dati economici, in attesa del rapporto sull'occupazione di novembre, in programma domani. Oggi, le nuove richieste dei sussidi di disoccupazione sono risultate in rialzo di 9.000 unità a 224.000, contro le stime di 215.000. Il deficit della bilancia commerciale è diminuito dell'11,9% a 73,8 miliardi di dollari, più delle attese. Secondo il Fedwatch del Cme Group, ora c'è il 70,3% di possibilità (contro il 78,1% di ieri) che la Federal Reserve decida per un taglio di 25 punti base alla prossima riunione, in programma tra due settimane. Ieri, il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto che la banca centrale statunitense ha il lusso di poter essere "un po’ più cauta" sul taglio dei tassi. In avvio, il Dow Jones segna -0,06%), l’S&P500 +0,02% e il Nasdaq +0,09%.

Amundi sale in Borsa a Parigi coi rumor su Allianz Global Investors

Amundi in luce alla Borsa di Parigi in scia alle indiscrezioni, riferite ieri da Bloomberg, di trattative in corso con Allianz per rilevare la sua divisione nell'asset management Allianz Global Investors (Agi). Il titolo del più grande gestore del risparmio d’Europa avanza del 3,11% a 63 euro, mentre Allianz sale dello 0,5% a 301,5 euro. Dalla fusione delle due società nascerebbe un gruppo con oltre 2.500 miliardi di asset in gestione, grazie all'apporto dei 555 miliardi di euro di asset di Allianz agli oltre 2 mila miliardi di euro di Amundi.

Donald Trump festeggia il nuovo record del Bitcoin, "Non c'è di che!"

Donald Trump si prende il merito di aver fatto sì che il Bitcoin abbia superato la soglia simbolica di 100 mila dollari. “Congratulazioni agli appassionati di Bitcoin!!! 100.000 dollari!!! NON C'E' DI CHE!!!! Insieme renderemo l'America great again", ha dichiarato su Truth Social il presidente eletto, grande sostenitore delle criptovalute.

L’Opec+ rinvia ad aprile 2025 l’aumento della produzione di petrolio (Reuters)

L'Opec+ dovrebbe rinviare l'aumento della produzione di petrolio ad aprile 2025 per fornire ulteriore sostegno al mercato petrolifero. Lo riferisce Reuters citando una fonte dell'organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio nella versione allargata. Il cartello eliminerà gradualmente l'ultima serie di tagli alla produzione a partire da aprile 2025 fino al 2026. L'Opec+ sta trattenendo 5,86 milioni di barili al giorno di produzione, pari a circa il 5,7% della domanda globale, attraverso una serie di mosse concordate dal 2022 a sostegno del mercato. Il gruppo ha inoltre concordato di consentire agli Emirati Arabi Uniti di aumentare la produzione di 300.000 barili al giorno a partire da aprile - anzichè da gennaio - sino alla fine di settembre 2026. Intanto, il petrolio prosegue in cauto rialzo: +0,58% a 68,94 dollari al barile il Wti e +0,51% a 72,68 dollari il Brent.

A Parigi Safran scivola di oltre il 5%, per gli analisti i target al 2028 sono troppo cauti

Dopo il record di ieri, Safran scivola alla borsa di Parigi a causa delle previsioni al 2028 ritenute troppo caute dagli analisti. Il titolo del numero due mondiale di componenti per l'industria aeronautica, presente anche nella difesa, cede il 5,69% a 215,6 euro, con un Cac 40 debole ma positivo (+0,14%). Ieri la quotazione aveva toccato il nuovo massimo di 228,6 euro.

Milano in positivo a metà seduta, Ftse Mib +0,82%

La crisi del governo francese non sembra preoccupare Piazza Affari. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,82% a 34.364 punti. Brillano Stellantis +3,77%, Tim +2,87%, Unicredit +2,54% e Bper +2%. Vendite invece su Prysmian -1,45%, Mps -0,82%, Brunello Cucinelli -0,73, Interpump -0,71%.

Matteo Salvini, sul Golden Power per Unicredit-Banco Bpm non decide Tajani

Dell'eventuale ricorso al Golden Power contro l'acquisizione di Banco Bpm da parte di Unicredit "se ne occuperà il ministro dell'Economia", dichiara il vice premier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, in punto stampa a margine del Consiglio Trasporti. "Mi sembra che Tajani faccia il ministro degli Esteri. C'è un ministro che si occupa di economia che a proposito di banche deciderà il da farsi". Dal canto suo, Salvini si è detto invece a favore perché la fusione "rischia di concentrare il settore bancario e di allontanare le banche dai territori, dai cittadini e dalle imprese. Poi sull'italianità di Unicredit sfido chiunque a dimostrarmi che con l'azionariato di estrema minoranza italiano si possa parlare di banca italiana", aggiunge. "Io ritengo che sia opportuno tutelare le banche dei territori e l'acquisizione di Bpm da parte di Unicredit porterebbe alla chiusura di centinaia di sportelli, al licenziamento di migliaia di dipendenti e all'allontanamento di banche da territori come la Lombardia, il Veneto e l'Emilia Romagna che hanno bisogno di avere sportelli”.

Jerome Powell (Fed), il Bitcoin è come oro, non compete con il dollaro

"Le persone usano il Bitcoin come un asset speculativo. È come l'oro". Lo ha detto il presidente della Federal Reserve Jerome Powell in un'intervista alla Cnbc. “È esattamente come l'oro, con la differenza che è virtuale, digitale. Le persone non lo usano come un metodo di pagamento o riserva di valore. È altamente volatile. Non è in competizione con il dollaro, ma con l’oro.

Joachim Nagel (Bundesbank), i tassi Bce non devono scendere sotto il livello neutrale

La Bce può abbassare gradualmente i tassi di interesse fino a livelli che non limitino più l'attività economica, ma non dovrebbe andare oltre. È quanto ha affermato il governatore della Bundesbank, Joachim Nagel, intervenendo a un evento del meccanismo europeo di stabilità, secondo quanto riporta Bloomberg. Nagel ha ribadito la sua convinzione che "i tassi di interesse dovrebbero convergere lentamente e con un ritmo misurato verso un territorio neutrale", aggiungendo che non è necessario agire "troppo rapidamente". Il banchiere centrale ha inoltre sottolineato di non vedere al momento "un rischio significativo di un'inflazione al di sotto degli obiettivi che giustificherebbe una politica monetaria espansiva del sistema eurosistema nel prossimo futuro". Il livello neutrale, che non stimola né restringe l'economia, è "difficile da definire con precisione. Questa incertezza, a mio avviso, è un altro argomento a favore di un approccio cauto e graduale".

Unicredit +2,3%, il ceo Orcel pronto a rivedere i termini dell’opa di Banco Bpm a marzo

Acquisti su Unicredit a Piazza Affari dopo che nella serata di ieri l'ad, Andrea Orcel, in una call a porte chiuse riservata ai clienti di Bank of America, ha spiegato agli investitori che per poter valutare eventualmente un rilancio dell'ops, la banca di Piazza Gae Aulenti conta di esaminare i risultati di fine anno di Banco Bpm, (in arrivo a febbraio 2025), nonchè l'esito dell'opa lanciata da quest'ultimo su Anima. In quel momento, ha spiegato Orcel, "se sarà possibile fare meglio lo valuteremo". Il titolo Unicredit mette a segno un guadagno pari al 2,36% per 38,44 euro, quando il Ftse Mib viaggia in progresso dello 0,67%, mentre Banco Bpm avanza dello 0,63% a 7,332 euro.

Equita, con crisi in Francia spread Oat-Bund si avvicinerà a quello Btp-Bund

La crisi politica in Francia pone dei rischi per l’economia, soprattutto in termini di aumento dei rendimenti governativi e di una crescita più lenta, oltre a eventuali downgrade da parte delle agenzie di rating. Lo spread tra il decennale francese e quello tedesco si aggira intorno agli 84 punti base (sotto il picco di quasi 88 di lunedì ma comunque ben oltre i 53 di inizio anno), nonostante il livello assoluto dei rendimenti resti relativamente basso, intorno al 2,9%. “La traiettoria di finanza pubblica francese prevede una lenta discesa del disavanzo pubblico, con un ritorno al di sotto del 3% solo nel 2029”, mentre “l’Italia si caratterizza per un approccio più disciplinato e prudente alla finanza pubblica, prevedendo una traiettoria di disavanzo pubblico più contenuta, con un ritorno al di sotto del 3% a partire già dal 2026”, ricorda Luigi De Bellis, co-head dell’Ufficio Studi Equita. “Considerando anche la maggiore presenza di investitori istituzionali nei titoli di stato francesi rispetto all'Italia nonché la maggiore stabilità politica ed economica dell’Italia rispetto alla Francia”, l’esperto si aspetta che lo spread Oat-Bund “si avvicini progressivamente a quello dell'Italia nei prossimi mesi”.

L’Istat vede un effetto positivo della manovra sul Pil

L'effetto degli interventi della manovra sul Pil risulta positivo nell'intero triennio 2025-27: di poco inferiore a 2 decimi di punto nel 2025 e nel 2026, e di poco superiore ai due decimi nel 2027. Lo stima l'Istat nelle prospettive per l'economia italiana. Per l'istituto, "l'effetto espansivo su redditi e consumi nominali si tradurrebbe in un aumento indotto del gettito delle imposte, sia dirette sia soprattutto indirette, migliorando quindi gli effetti della manovra sul deficit che potrebbe risultare, in termini di Pil, inferiore a quanto programmato nel piano strutturale di bilancio presentato lo scorso settembre".

Tim corre a +3% spinta dal fermento del settore sui data center

Corre il Tim a Piazza Affari con un progresso del 3,22% a 0,2341 euro, mentre il Ftse Mib viaggia in rialzo dello 0,76%. A spingere la quotazione della compagnia di tlc è la partnership siglata ieri da Iliad con il fondo infrastrutturale Infravia finalizzata allo sviluppo di Opcore, la società controllata da Iliad che si occupa dello sviluppo e della gestione di data center in Europa. Intanto nel Regno Unito l’Antitrust ha dato l’ok alla fusione tra Vodafone e Three Uk, a condizione che le due società si impegnino a “investire miliardi” nella rete 5g nel Regno Unito.

Germania, a ottobre gli ordini delle fabbriche calano ma battono le stime, -1,5%

A ottobre gli ordini alle fabbriche tedesche sono scese dell'1,5% a novembre rispetto al mese precedente, meglio delle stime degli analisti che si aspettavano una flessione del 2%. Lo rende noto l'ufficio federale di statistica Destatis, aggiungendo che su base annua a ottobre si è registrato un incremento del 5,7%. "Una svolta duratura della situazione economica nel settore non è ancora in vista", precisa un comunicato stampa dell'istituto.

Istat taglia la stima del Pil per 2024 e 2025

L'Istat rivede al ribasso le stime del Pil italiano per il 2024 e 2025. Rispetto alla previsione fatta a giugno, la crescita per l'anno in corso passa a +0,5% dal precedente +1%, e al +0,8% dall'1,1% stimato sei mesi fa. Nella nota sulle prospettive per l'economia italiana nel 2024-2025, l’istituto spiega che nel quest’anno l'aumento del Pil verrebbe sostenuto dal contributo della domanda estera netta (+0,7 punti percentuali), mentre la domanda interna fornirebbe un apporto negativo (-0,2 pp). Nel 2025 la crescita dell'economia italiana sarebbe invece trainata dalla domanda interna (+0,8 pp).

Shell ed Equinor uniranno loro attività britanniche

Equinor e Shell uniranno le loro le attività offshore del settore petrolio e gas nel Regno Unito per formare una nuova società, che rappresenterà il più grande produttore indipendente del Mare del Nord del Paese. La joint venture sarà costituita per "sostenere la produzione nazionale di petrolio e gas, per aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento energetico", affermano le società. Intanto, il petrolio scambia in leggero rialzo, con il Wti americano che guadagna lo 0,31% a 68,75 dollari e il Brent europeo che sale dello 0,26% a 72,50 dollari. In lieve rialzo anche i futures sul gas con scadenza a gennaio, +0,75% a 47,4 euro.

Meta costruirà data center da 10 miliardi si dollari in Louisiaa

Meta intende costruire un data center da 10 miliardi di dollari in Louisiana. Si tratterà del più grande hub per l'intelligenza artificiale mai costruito dalla società madre di Facebook. Il governatore repubblicano Jeff Landry l'ha definita "una svolta epocale" per il settore tecnologico in espansione del suo Stato, ma alcuni gruppi ambientalisti hanno sollevato preoccupazioni sulla dipendenza del centro dai combustibili fossili e sul fatto che i piani per la produzione di energia elettrica da gas naturale per sostenerlo potrebbero portare a un aumento delle bollette energetiche in futuro per i residenti della Louisiana. Meta prevede che il suo data center creerà 500 posti di lavoro operativi e 5.000 posti di lavoro temporanei nella costruzione.

Via libera dall'Antitrust britannico alla fusione tra Vodafone e Three Uk

L’autorità britannica garante della concorrenza, la Cma, ha autorizzato la fusione tra l'operatore Vodafone e Three Uk, a condizione che le due società si impegnino a “investire miliardi” nella rete 5g nel Regno Unito. L'autorità di regolamentazione ha annunciato la sua decisione al termine dell'indagine aperta lo scorso aprile. La fusione tra le due società ha un valore di circa 16,5 miliardi di sterline (19,7 miliardi di euro).

Francia, produzione industriale ristagna a ottobre

A ottobre in Francia la produzione industriale ha segnato un calo dello 0,1% su base mensile. Lo rende noto l'Insee, aggiungendo che su base annua la flessione è stata pari allo 0,4%. Nello stesso mese, la produzione è scesa di nuovo nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-2,4% dopo +1,9%) ed è diminuita nella fabbricazione di autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (-2,9% dopo +0,5%) e nella fabbricazione di "altri mezzi di trasporto" (-2,2% dopo +2,8%). Produzione in calo anche nell'attività estrattiva, nell'energia, nell'approvvigionamento idrico (-1,0% dopo -1,3%) e nella fabbricazione di prodotti alimentari e bevande (-0,5% dopo +0,7%).

Le Borse europee aprono miste, Parigi -0,19% e Francoforte +0,16%

Apertura di seduta mista per le Borse europee, con il Cac 40 di Parigi che cede lo 0,19% dopo la sfiducia al governo di Michele Barnier. Il Dax di Francoforte guadagna lo 0,16%, l'Ibex 35 di Madrid lo 0,22%. Sotto la parità dello 0,02% il Ftse 100 di Londra.

Milano apre in lieve rialzo, Ftse Mib +0,11%

La Borsa di Milano apre in lieve rialzo, con il Ftse Mib che guadagna lo 0,11% a 34.121,12 punti. In avvio bene Banca Popolare di Sondrio (+1,71%), Azimut (+1,39%), Tim (+0,97%), Monte Paschi Siena (+0,72%), Stellantis (+0,66%), Saipem (+0,59%), Bper Banca (+0,55%), Poste Italiane (+0,44%), Unicredit (+0,41%) e Diasorin (+0,38%). In calo Pirelli (-1,6%), Leonardo (-0,87%), Campari (-0,72%), Stmicroelectronics (-0,46%), Prysmian (-0,34%) e Interpump (-0,27%).

La Borsa di Tokyo chiude in rialzo, Nikkei +0,30%

Chiusura in leggero rialzo per Borsa di Tokyo sulla scia del triplo record di Wall Street. A fine giornata l'Indice Nikkei termina a + 0,3% e 39.395,60 punti. Il più ampio Indice Topix segna +0,1%, a 2.742,24 punti.

Francia, mercati cauti all’indomani della caduta del governo

La crisi politica francese non sembra scuotere i mercati. Dopo il picco di lunedì a 88, lo spread tra Oat e Bund si stringe a 84,4 punti, in linea con il differenziale tra il decennale tedesco e quello greco. Il rendimento dei titoli di Stato a 10 anni è pressoché fermo a 2,893% e infine il future sul Cac 40, il listino principale di Parigi, scambia poco sotto la parità, -0,04%. In mattinata sono attese le dimissioni del premier sfiduciato, Michel Barnier, poi il presidente Emmanuel Macron terrà un discorso alla nazione e verrà nominato un nuovo primo ministro.

Petrolio, prezzi poco mossi in Asia in attesa della riunione Opec+

I prezzi del petrolio viaggiano poco mossi in vista della decisione dell'alleanza Opec+ sui tagli alla produzione nella riunione di oggi pomeriggio. Il prezzo del barile di Brent del Mare del Nord, con consegna a febbraio, sale dello 0,17% a 72,43 dollari, mentre il Wti statunitense, con consegna a gennaio, segna +0,10% a 68,61 dollari.

Ad Amsterdam il gas apre in rialzo a 47,60 euro al megawattora

Avvio in rialzo per il prezzo del gas, con gli operatori che guardano all'arrivo del freddo ed ai livelli degli stoccaggi. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano l'1,2% a 47,60 euro al megawattora.

In Asia le Borse chiudono positive, Tokyo +0,3% in attesa della BoJ

Le Borse asiatiche chiudono la seduta positive mentre si guarda alle tensioni geopolitiche. Sale Tokyo (+0,3%), in attesa di maggiori indicazioni dalla riunione della Banca del Giappone (BoJ) di fine mese. Sul fronte valutario, lo yen è poco variato sul dollaro, a 149,70, e sull'euro a 157,50. Ancora in calo Seul (-0,9%), a due giorni dal caos generato dalla imposizione della legge marziale da parte del presidente Yoon Suk-yeol. A contrattazioni ancora in corso positive Shanghai (+0,1%), Shenzhen e Mumbai (+0,7%). In flessione Hong Kong (-1,1%).

Il Bitcoin supera per la prima volta i 100 mila dollari

Il Bitcoin ha superato la soglia dei 100 mila dollari per la prima volta nella sua storia. Il balzo negli scambi asiatici, registrato alla Borsa di Tokyo, segue di poche ore l'annuncio della nomina da parte di Donald Trump dell'avvocato conservatore Paul Atkins, sostenitore della criptovaluta, a capo della Sec, l'autorità di controllo di Wall Street. Intorno alle 3:36 ore italiane, la più grande criptovaluta per capitalizzazione veniva scambiata a 100.102 dollari. L'ultimo massimo storico del Bitcoin era stato registrato il 22 novembre, a 99.830 dollari.

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