Economia

Le Borse di oggi, 28 gennaio. Trump minaccia ancora sui dazi, Mediobanca e Mps scivolano dopo cda

Le Borse di oggi, 28 gennaio. Trump minaccia ancora sui dazi, Mediobanca e Mps scivolano dopo cda
(afp)
Mercati cinesi chiudi per il capodanno lunare. Effetto DeepSeek per Tokyo (-1,39%)
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MILANO – All’indomani della scossa sul settore tecnologico fatta scattare dal boom di DeepSeek, i mercati europei ripartono in calo indeboliti dalle nuove minacce di guerra commerciale da parte di Donald Trump. Dopo che il neo segretario al Tesoro Scott Bessent aveva parlato di tariffe universali graduali del 2,5%, il presidente si è espresso invece a favore di imposte “molto maggiori”. Indicazioni che hanno contribuito anche a rafforzare il dollaro contro le altre valute.

In Asia, i listini cinesi sono chiusi per il capodanno lunare. Tokyo invece accusa il colpo della giornata nera vissuta ieri dal tech a Wall Street e chiude a -1,39%.

Grenke-Intesa Sanpaolo: accordo per il noleggio operativo dei beni strumentali

Intesa Sanpaolo ha sottoscritto con Grenke una partnership industriale finalizzata al rafforzamento nel settore del noleggio operativo di beni strumentali, in una logica di sviluppo che mette al centro i bisogni anche non finanziari delle piccole e medie imprese. L'attenzione sul tema da parte della banca guidata dal ceo Carlo Messina è iniziata nel 2017, con l'accordo di collaborazione per l'offerta di beni a noleggio tra la società di promozione di soluzioni non finanziarie, Forvalue, all'epoca detenuta al 100% da Intesa Sanpaolo, ed Euroconsult. Nel 2020 Intesa Sanpaolo acquisisce Euroconsult e costituisce Intesa Sanpaolo Rent Foryou, arrivando nel 2022 a detenerne il 100% del capitale. La partnership prevede, a valle delle previste autorizzazioni, il conferimento dell'intera partecipazione detenuta da Intesa Sanpaolo in Intesa Sanpaolo Rent Foryou in Grenke Locazione srl, società attraverso cui il gruppo Grenke opera in Italia. A valle del conferimento, Intesa Sanpaolo deterrà una partecipazione di circa il 17% della società controllata dal Gruppo Grenke, che manterrà il restante 83% del capitale, creando un nuovo player leader del mercato che potrà contare su: accesso alla base clienti di Intesa Sanpaolo (oltre 1 milione tra large, small-medium corporates e micro business); aree di eccellenza a livello di prodotti e servizi; un network di circa 250 filiali imprese dedicate alle Pmi large, oltre alle 246 filiali dedicate al settore Agribusiness e alle circa 2.500 filiali che seguono le small-medium corporates e micro business, insieme ad un canale diretto dedicato ai clienti della divisione Imi corporate & investment banking.

Lvmh: ricavi 2024 per 84,68 mld

Lvmh: ricavi 2024 per 84,68 mld (-2%), +1% a livello organico

Milano chiude in lieve calo, Ftse Mib -0,12%

Seduta marginalmente negativa per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha concluso in ribasso dello 0,12% a 36.147 punti. A trainare al ribasso il listino è il -4,36% registrato da Mediobanca, che oggi ha ufficialmente risposto all'Ops lanciata da Mps sulle sue azioni, definendola "non concordata" e "distruttiva di valore per gli azionisti". Mps cede invece a fine seduta il 2,45%. In calo anche Stmicroelectronics (-3,2%), Prysmian (-3,17%) e Saipem (-3,02%). Positivi invece i risultati odierni di Tim (+3,57%), Nexi (+2,03%), Campari (+1,64%) e Terna (+1,64%).

Europa positiva aspettando Fed e Bce

Chiusura positiva per le borse europee, con gli investitori che, archiviati in parte i timori sul futuro dell'ai, tornano a concentrarsi su economia, inflazione e politica monetaria.
Cruciali in questo senso saranno le scelte della Federal Reserve (domani) e della Bce (giovedì): la prima va verso un nulla di fatto, la seconda potrebbe optare per una nuova sforbiciata. Così Parigi chiude sulla parità, Francoforte +0,74%, Amsterdam +0,4%, Madrid +1,31% e Londra +0,35%

Titoli Stato: spread Btp/Bund chiude 108,9 punti, tasso 3,6%

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi chiude a 108,9 punti, in linea con i 110 dell'apertura di questa mattina. Il rendimento dei titoli di Stato decennali si attesta al 3,654%.

Nvidia avanza a Wall Street, sale fino al 3%

Nvidia tenta il rimbalzo a Wall Street e dopo un avvio di seduta in calo inverte rotta e sale fino al 3%.

Borsa Milano: prosegue positiva, Mediobanca maglia nera -3,5%

Piazza Affari prosegue positiva sul finire di seduta, con l'indice Ftse Mib che avanza dello 0,24% a 36.278 punti. La seduta è dominata dal risiko bancario, con il cda di Mediobanca che si è riunito questa mattina per valutare e 'bocciare' l'Offerta pubblica di scambio lanciata da Mps lo scorso 24 gennaio. Offerta che secondo una prima valutazione di Piazzetta Cuccia "non è stata concordata ed è da ritenersi ostile e contraria agli interessi di Mediobanca".

Wall Street: torna la calma e apre positiva, Nvidia rimbalza

Apertura positiva per la Borsa di New York: Nvidia rimbalza dopo il tonfo di ieri (-17%) che ha cancellato 589 miliardi di dollari dal suo valore di mercato. Il Dow Jones avanza dello 0,08%, lo S&P 500 dello 0,11% mentre il Nasdaq guadagna lo 0,21A%. Nvidia è in rialzo del 2,27%.
I mercati sembrano quindi stabilizzarsi dopo il crollo del settore tecnologico innescato dai progressi di DeepSeek nel campo dell'intelligenza artificiale: la Silicon Valley è andata in preda al panico per la minaccia percepita dalla start-up cinese al continuo dominio degli Stati Uniti nell'intelligenza artificiale.

Milano +0,72% con Mediobanca -2,36%, Mps -1,16% e Generali -0,63%

Dopo il cda il titolo di Piazzetta Cuccia cede il 2,36% a 16,11 euro per azione, Monte Paschi Siena scivola dell'1,16% a 6,284 euro per azione, mentre Generali cede lo 0,63% a 30,06 euro per azione. Tra le banche rialzi per Unicredit (+1,76%) e Intesa Sanpaolo

Mediobanca: Ops Mps "ostile" e "non ha valenza industriale"

Mediobanca ritiene che l'Ops di Mps "non è stata concordata ed è da ritenersi ostile" e "non abbia valenza industriale pregiudicando l'identità e il profilo di business del Gruppo Mediobanca focalizzato su segmenti di attività a elevato valore aggiunto e con evidenti traiettorie di crescita": lo si legge in una nota la termine del cda.

Mediobanca, calo in Borsa dimostra fragilità del titolo Mps

Il calo in Borsa del titolo Mps dopo l'annuncio dell'offerta su Mediobanca "ne testimonia la fragilità' del corso di borsa, che rende improbabile il buon esito dell'operazione". Lo afferma Mediobanca nel comunicato con cui boccia l'offerta della banca senese. "Rispetto al prezzo 'undisturbed' di Mediobanca di 15,23 euro alla chiusura del 23 gennaio 2025 l'offerta basata sul prezzo di borsa dell'offerente rappresenta uno sconto del 3% sulla base del prezzo di Mps del 27 gennaio (6,41 euro), uno sconto dell'7% guardando alla media a 3 mesi di Mps (6,15 euro) e uno sconto del 15% guardando alla media a 6 mesi di Mps (5,62 euro), uno sconto del 28% guardando alla media 12 mesi di Mps (4,77 euro

Borse europee: allungano il passo a metà seduta

Le Borse europee, dopo un'apertura debole e mista allungano il passo a metà seduta. I mercati continuano a valutare gli effetti sui titoli tech dell'emergere della cinese DeepSeek che potrebbe rappresentare una seria minaccia per il mercato statunitense dell'intelligenza artificiale. Ora però gli occhi sono puntati sulle riunioni di Fed e Bce e sulle trimestrali Usa. Domani sarà la volta di Microsoft, Tesla e Meta e giovedì di Apple. A Francoforte il Dax avanza dello 0,61%, a Londra l'Ftse 100 sale dello 0,48%, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,2% e a Madrid l'Ibex-35 dello 0,89%. A Milano l'Ftse Mib segna +0,55%.

Bene Milano con l'Europa, brilla Tim, giù Mediobanca

La Borsa di Milano è bene intonata (+0,5%) come il resto d'Europa (Francoforte +0,57%, Parigi +0,51%) in attesa delle riunioni della Fed che domani dovrebbe lasciare i tassi invariati e giovedì della Bce che si scommette li taglierà. Brilla Tim (+4,2%), 'promossa' di Kepler, tallonata da Nexi (+2,99%). Mediobanca ha invece invertito la rotta imboccata all'annuncio dell'offerta di Mps e cede il 3,1% a 15,99 euro mentre la banca senese continua a perdere terreno (-2% a 6,23 euro) .

Prysmian (-0,1%) ferma il crollo, Bofa conferma 'buy' e alza target price

Prysmian si stabilizza a Piazza Affari dopo il crollo della vigilia causato dal "ciclone deepseek". Le azioni del gruppo sono ora poco mosse a -0,12% a 65,62 euro dopo una mattinata debole e dopo aver perso ieri oltre l'8%, sul timore di un rallentamento della domanda di elettrificazione nel mondo, dopo la notizia che la cinese Deepseek è riuscita a trovare un sistema più efficiente di uso dell'ai.

Borsa Londra: +3,8% Rentokil, risultati del 2024 'in linea con le attese'

Rentokil Initial primeggia tra i big alla borsa di londra dopo avere dichiarato che i risultati del 2024 sono in linea con le attese e che il ceo del nord america lascerà l'incarico. Il titolo della società specializzata nelle disinfestazioni e disinfezioni attorno alle 12 segna un progresso del 3,8% a 401,50 pence, che lo pone ai vertici tra i componenti dell'indice ftse 100 (+0,6%)

Btp-i: assegnati 1,25 mld a 5 anni, rendimento stabile all'1,17%

Collocati un totale di 5,50 miliardi di Btp e Btp indicizzati nell'asta odierna. Nel dettaglio sono stati assegnati 3 miliardi di Btp a 2 anni (scadenza 25-02-2027) con un rendimento in rialzo al 2,61%. Collocati anche 1,25 miliardi di Btp Indicizzati 1,50% a 5 anni (15-05-2029) con un tasso lordo stabile all'1,17%. Infine assegnati 1,25 miliardi di Btp Indicizzati 1,80% a 10 anni (15-05-2036) con un rendimento al 1,90%.

Hong Kong chiude in rialzo

Nel giorno in cui diverse borse asiatiche sono chiude per il Nuovo Anno il mercato azionario di Hong Kong ha chiuso in rialzo con l'indice di riferimento Hang Seng a +0,14 percento per chiudere a 20.225,11 punti. L'indice Hang Seng China Enterprises è sceso dello 0,01 percento terminando a 7.382,13 punti e l'indice Hang Seng Tech è salito dello 0,77 percento a 4.723,63 punti. L'indice Hang Seng è salito del 28,44 percento durante l'Anno del Dragone. L'indice Hang Seng China Enterprises è balzato del 39,1 percento e l'indice Hang Seng Tech è salito del 51 percento.

Snam, offerta di Lunate per quota di minoranza di Adnoc

Lunate, fondo di investimenti alternativi globali con sede ad Abu Dhabi e 105 miliardi di dollari di asset in gestione, ha presentato un'offerta per l'acquisizione della quota di minoranza di Adnoc Gas Pipelines indirettamente detenuta da Snam, il principale operatore europeo di infrastrutture per il gas. L'operazione, spiega una nota, che è soggetta alla firma del relativo contratto di compravendita, nonché all'eventuale esercizio dei diritti previsti a favore degli azionisti di ADNOC Gas Pipelines sarà perfezionata attraverso il Long-Term Capital Fund I di Lunate, che mira a fornire agli investitori rendimenti di cassa attrattivi e con una valorizzazione del capitale a lungo termine. ADNOC Gas Pipelines, una consociata di ADNOC, possiede i diritti di gestione di 38 gasdotti per un totale di 982 chilometri negli Emirati Arabi Uniti (EAU). La rete di gasdotti costituisce un collegamento strategico tra le attività upstream di ADNOC e i distributori locali degli EAU. Rappresenta un asset essenziale e di alta qualità che genera flussi di cassa stabili e predeterminati in un settore cruciale e contribuisce in modo determinante alla strategia degli Emirati Arabi Uniti in materia di infrastrutture energetiche.

Le Borse aprono deboli e miste

Apertura contrastata per le borse europee. Il Dax di Francoforte segna un rialzo dello 0,34% a 21.352,7 punti, mentre il Cac 40 di Parigi è sotto la parità dello 0,05% a 7.902,26 punti. Positivo il Ftse 100 di Londra, che avanza dello 0,27% a 8.527,07 punti. A Madrid l'Ibex 35 arretra dello 0,19% a 11.992,33 punti. Bene anche l'Aex di Amsterdam (+0,52%) e lo Smi di Zurigo (+0,20%).

Gas in lieve rialzo

Avvio in rialzo per il prezzo del gas naturale europeo in attesa delle decisioni della Fed, il cui comitato direttivo si riunisce oggi. All'hub di riferimento Ttf i future sul contratto di febbraio avanzano dello 0,44% a 48,12 euro per megawattora.

L’euro apre in calo

L'euro apre in lieve calo sul biglietto verde sotto quota 1,05 dollari, mentre il dollaro si rafforza dopo che il presidente Trump ha annunciato nuovi decreti attuativi e dazi. La moneta unica passa di mano a 1,0441 dollari (-0,49%) ed è in rialzo sullo yen a 162,54 (+0,26%). In deciso rialzo il cambio dollaro/yen a 155,68 (+0,72%). La Fed, la cui riunioni comincia oggi, domani dovrebbe mantenere i tassi di interesse invariati, sebbene debba affrontare una crescente pressione da parte di Trump per tagliare i costi di prestito e una riduzione dei tassi a marzo rimane una possibilita'

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