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Le Borse di oggi, 14 marzo. L’Europa si lascia alle spalle la settimana volatile e termina in rialzo

Le Borse di oggi, 14 marzo. L’Europa si lascia alle spalle la settimana volatile e termina in rialzo
I nuovi stimoli annunciati da Pechino sostengono i listini cinesi. Si raffredda l’ottimismo per una tregua in Ucraina, segnali positivi per il possibile accordo per evitare lo shutdown al Congresso Usa
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ROMA – Al termine di una settimana contrastata le Borse scontano ancora le tensioni internazionali, ma riescono comunque a chiudere l’ultima seduta in forte rialzo. Dagli Stati Uniti arrivano segnali preoccupanti sulla fiducia dei consumatori, ulteriormente calata dal 64,7 del mese scorso al 57,9 a metà marzo, toccando il minimo da luglio 2022. Da registrare il record dell’oro, che supera per la prima volta quota 3.000 dollari.


Resta alta ancora l’incertezza per le politiche commerciali della Casa Bianca, con Donald Trump che ieri annunciava un nuovo inasprimento dei dazi su prodotti specifici, e anche per il raffreddamento dell’entusiasmo per una possibile tregua in Ucraina.

Piazza Affari ben intonata, chiude a +1,73%

Piazza Affari chiude in rialzo, in linea con le altre Borse europee e in scia a Wall Street. L'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,73%, assestandosi sopra quota 38 mila a 38.655,30. Il listino è spinto dai titoli della difesa, e dalle telecomunicazioni. Leonardo in rally a oltre il 7% in previsione dell'aumento della spesa per il riarmo. Le azioni del gruppo avanzano del 7,13% a 47,20 euro per azione. Tra gli altri industriali Iveco +7,18% e Buzzi +7%. Corre anche Tim che guadagna il 6,19% a 0,297 per azione dopo che Barclays ha confermato il 'buy' e aumentato il target price a 0,40 euro. E anche grazie alla raccomandazione 'Buy' di Kepler Chevreux che nei giorni scorsi ha rivisto al rialzo il target price a 0,39 da 0,35. Bene i finanziari con Mediobanca +1,16%, Intesa a +1,73% e Unicredit a +3,25% dopo la notizia dell'autorizzazione da parte della Bce ad acquisire una partecipazione diretta in Commerzbank fino al 29,9%. Banca Mps +1,55% e Banco Bpm +2,37%. Terna in calo a -0,68% dopo la presentazione dei conti, giù anche Snam a -1,39%.

Europa chiude positiva dopo una settimana volatile

Borse europee positive in chiusura di seduta. Parigi guadagna l'1,13% a 8.028 punti, Londra l'1,05% a 8.632 punti, Francoforte l'1,86% a 22.986 punti e Madrid l'1,46% a 13.001 punti.

Diasorin (-2%) scivola in coda ai conti e alla guidance 2025

Il mercato accoglie freddamente i conti e la guidance di Ddiasorin, che al momento perde il 2% a 96,02 euro e scivola in fondo al Ftse Mib. La compagnia farmaceutica ha annunciato ricavi in crescita del 3% a 1,18 miliardi di euro, leggermente sotto il consensus di Bloomberg, e un utile netto di 187 milioni e ha annunciato che il cda proporrà di distribuire una cedola di 1,2 euro per azione. Per il 2025 invece Diasorin stima un incremento dei ricavi del 7% a cambi costanti con un ebitda margin al 34%. Numeri che non sembrano avere soddisfatto le aspettative degli investitori e degli analisti.

Banco Bpm, senza Danish Compromise -268 punti di capitale

Banco Bpm conferma che nel caso in cui la Bce non riconoscesse i benefici del Danish Compromise l'indicatore di solidità patrimoniale Cet1 ratio subirebbe un'erosione di 268 punti base, atterrando "in area 13-13,5%", in caso di adesione totalitaria all'Opa. Se invece il Compromesso Danese venisse accordato il Cet1 sarebbe "superiore al 15%", con un impatto positivo di 17 punti base. Lo conferma Banco Bpm nel documento di offerta relativo all'opa su Anima. Banco Bpm è ancora in attesa del responso della Bce, che ha chiesto chiarimenti all'Eba sull'applicazione del Danish Compromise all'acquisizione di Anima.

Open Fiber, si allarga il rosso a 364 milioni di euro

Open Fiber chiude il 2024 con ricavi a 674,8 milioni (+16%), l'Ebitda a 276,3 milioni (234 milioni nel 2023) e una perdita che si allarga a 364 milioni (296 milioni nel 2023). Il cda ha anche approvato il nuovo piano industriale che prevede ulteriori 10 miliardi di euro di investimenti fino al 2034. E' stato infine completato il processo di rifinanziamento che prevede ulteriori 2 miliardi di euro di risorse finanziarie da parte degli azionisti e di primari istituti di credito nazionali e internazionali. L'azienda, si legge in una nota, prevede di raggiungere il cash flow positivo entro il 2028.

Usa, indice fiducia dei consumatori crolla per dazi Trump

La fiducia dei consumatori negli Stati Uniti è ulteriormente calata questo mese, precipitando dal 64,7 del mese scorso al 57,9 a metà marzo, molto più debole delle aspettative di 63,2. E' il livello più basso da luglio 2022 e il terzo calo in altrettanti mesi. Lo scrive il Wall Street Journal, sottolineando che il fenomeno riflette il crescente disagio per la politica tariffaria del presidente Trump e il suo potenziale di far salire l'inflazione. Le aspettative di inflazione per l'anno in corso sono balzate al 4,9%, dal 4,3% del mese scorso, la percentuale più alta dalla fine del 2022, secondo il sondaggio.

Piazza Affari: bene difesa, banche e telecomunicazioni

Piazza Affari prosegue in rialzo, in linea con le altre borse europee e in scia a Wall Street. L'indice Ftse mib guadagna l'1,3%, assestandosi sopra quota 38 mila (è a 38.492 punti). Il listino è spinto dai titoli della difesa, e dalle telecomunicazioni. Leonardo in rally a oltre il 7% in previsione dell'aumento della spesa per il riarmo. Le azioni del gruppo avanzano del 7,8% a 47,50 euro per azione. Tra gli altri industriali Iveco +5,79% e Buzzi +5,4%. Corre Tim che guadagna il 6,29% a 0,2973 per azione. Bene i finanziari con Mediobanca +1,37%, Intesa a +1,48% e Unicredit a +2,43% dopo la notizia dell'autorizzazione da parte della Bce ad acquisire una partecipazione diretta in Commerzbank fino al 29,9%. Banca Mps +1,3% e Banco Bpm +2,22%. In ordine sparso il lusso con Cucinelli a -1,08% e Moncler +1,83%. Terna in calo a -1,56% dopo la presentazione dei conti.

Wall Street apre in positivo

Wall Street è positiva in avvio dell'ultima seduta della settimana. Il Dow Jones segna +0,71% a 41,101.44 punti; Il Nasdaq +1,72% 17,602.78 punti e lo S& P 500 +1,17% a 5,585.89 punti.

De’ Longhi alza il dividendo a 1,25 euro/azione

De' Longhi chiude il 2024 con 3.497,6 milioni di euro di ricavi, in aumento del 13,7% anno su anno(+6,6% a perimetro costante), con adjusted Ebitda pari a 559,8 milioni, con un margine del 16%. L'utile netto (di competenza del Gruppo) si è attestato a 310,7 milioni, in crescita del 24,1%, mentre il flusso di cassa prima dei dividendi e delle acquisizioni è stato pari a 416,1 milioni. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo complessivo di 1,25 euro per azione, in aumento dell'87% rispetto all'anno precedente, pari ad un pay-out ratio nell'intorno del 60%.

In rialzo i rendimenti dei titoli di Stato, Btp al 4,04%

I rendimenti dei titoli di Stato sono in aumento, mentre si guarda alle mosse di Friedrich Merz per la formazione del nuovo governo tedesco ed al pacchetto di spesa per infrastrutture e difesa. Lo spread tra Btp e Bund scende a 111 punti, con il tasso del decennale italiano in aumento di 4 punti base al 4,04% e quello tedesco al 2,93% (+8 punti). In aumento di 5 punti base la Spagna al 3,54% e la Francia al 3,61 per cento.

L’Europa sale con i futures Usa, Milano +1,3%

Le Borse europee sono in rialzo, in scia con l'Asia e in linea con i futures Usa. Sui mercati torna un clima di ottimismo, con l'attenuarsi dei timori per lo shutdown americano ed in vista di nuove misure della Cina a sostegno dei consumi. Sotto i riflettori le trattative per la pace tra Russia e Ucraina. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,0905 sul dollaro. L'oro si attesta a 2.994 dollari l'oncia, dopo aver superato i 3mila dollari.

A gennaio produzione autoveicoli +10% sul mese, -37% annuo

La produzione di autoveicoli a gennaio registra un calo del 37% nel confronto annuo, mentre aumenta del 10% rispetto a dicembre 2024. E' quanto emerge dai dati scorporati dell'Istat riferiti alla produzione industriale di gennaio. La produzione di autoveicoli comprende autovetture, che rappresentano la parte prevalente, autobus, autocarri, camper, motori per autoveicoli e autogru. Nel complesso l'intero settore della fabbricazione di mezzi di trasporto registra un calo del 13,1% su base annua e +3,5% su base mensile.

Milano accelera verso metà seduta

Accelera la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che segna +1,09% a circa metà seduta. Tra i principali rialzi di giornata Leonardo (+5,2%) e Tim (+5,08%). Bene anche Iveco (+4,17%) e Buzzi (+3,5%). Negativo invece l'andamento per Brunello Cucinelli (-1,45%), Terna (-1,26%), Snam (-1,24%) e Nexi (-1,19%).

Oro record a 3000 dollari

Il prezzo dell'oro sfonda la soglia dei 3.000 dollari l'oncia segnando così un nuovo record storico. Il metallo con consegna immediata passa di mano a 3.002 dollari l'oncia (+0,45%), spinto dai timori dei mercati per gli effetti negativi dei dazi decisi dall'amministrazione Trump che muovono gli investitori verso i beni rifugio. Pesano anche i dati sull'inflazione Usa che hanno rafforzato la tesi di un prossimo allentamento della politica monetaria della Fed.

Il debito pubblico sale a 2980 miliardi a gennaio

Risale a gennaio il debito pubblico italiano che resta però sotto il record di oltre 3.000 miliardi toccato a novembre. Come si legge nei dati della Banca d'Italia a gennaio il debito è aumentato di 14,8 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.980,5 miliardi. L'aumento riflette quello delle disponibilità liquide del Tesoro (12,3 miliardi, a 49,9) e il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (2,9 miliardi); in senso opposto ha operato l'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione dei tassi di cambio.

Parigi, Kering perde il10% dopo la nomina di Demna a Gucci

Kering in forte calo in Borsa dopo la nomina di Demna Gvasalia a nuovo direttore artistico di Gucci. A Parigi il titolo Kering cede il 9%, dopo aver toccato anche -11%, a 226,25 euro.

Borse asiatiche, Shanghai e Shenzen ai massimi del 2025

Le Borse cinesi chiudono la seduta con solidi guadagni, trovando i massimi del 2025: l'indice Composite di Shanghao segna un rialzo dell'1,81%, a 3.419,56 punti, mentre quello di Shenzhen segna un progresso del 2,05%, a quota 2.109,37. I listini salutano con favore l’annuncio di Pechino su iniziative di sostegno ai consumi.

Spread, Btp-Bund in lieve rialzo

Apertura in lieve rialzo per lo spread tra Btp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il Btp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 115 punti base, dai 114 punti del closing di ieri. In leggera ascesa anche il rendimento del Btp decennale benchmark, che ha segnato una prima posizione al 4% dal 3,99% dell'ultimo riferimento.

Borse europee, Milano apre in calo

Milano apre debole, con il Ftse Mib che lascia mezzo punto. Piatte Parigi a 0,05% e Londra a 0,03%, mentre Francoforte cede lo 0,11%

Unicredit, la Bce autorizza Gae Aulenti a salire in Commerz al 29,9%

Unicredit ha ricevuto l'autorizzazione della Bce ad acquisire una partecipazione diretta in Commerzbank fino al 29,9%. L’istituto guidato da Orcel esprime soddisfazione ma assicura che “la nostra tempistica originale per decidere se procedere o meno con una potenziale aggregazione si estenderà probabilmente ben oltre la fine del 2025”. Gae Aulenti sta aspettando anche la valutazione dell’Autorità federale tedesca sull’operazione.

Borsa di Tokyo, l’indice Nikkei chiude in rialzo

Chiusura positiva per la Borsa giapponese nell’ultima seduta della settimana. L'indice di riferimento Nikkei ha guadagnato lo 0,7% a 37053,10 punti. Il Topix segna +0,65% a 2.715,85 punti. A trainare è il settore tech.

Bmw: -27% utile netto nel 2024

Nel 2024 Bmw ha registrato un calo del 4% nelle consegne di auto, con un conseguente impatto sui ricavi, scesi dell'8,4% a 142,38 miliardi di euro. In Cina, il suo mercato principale e dove il marchio realizza quasi un terzo delle sue vendite, sono diminuite del 13,4%. Il calo delle vendite è stato causato anche da un sistema frenante difettoso che ha portato a richiami e interruzioni delle consegne nel terzo trimestre, interessando 1,5 milioni di veicoli. Queste difficoltà hanno costretto la Bmw a pubblicare un profit warning alla fine di settembre. Il gruppo ha registrato anche un calo delle vendite dei suoi prodotti nel terzo trimestre.

L’oro segna un nuovo record

I timori dei mercati sugli effetti negativi dei dazi dell'amministrazione Trump continuano a spingere il prezzo dell'oro che quasi sfiora i 3000 dollari l'oncia (a 2994 dollari), segnando così un nuovo record, per poi calare a 2981 dollari. La ricerca di beni rifugio, oltre che dalla guerra commerciale, è alimentata anche dai dati sull'inflazione negli Stati Uniti, che hanno rafforzato la tesi di un prossimo allentamento della politica monetaria della Fed

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