MILANO – Dopo una partenza positiva, in scia dell’accordo raggiunto ieri a Riad per un cessate il fuoco nel Mar Nero, le Borse europee invertono la rotta, appesantite dall’incertezza sull’entità dei dazi americani attesi per la prossima settimana. L’oro, bene rifugio per eccellenza, continua ad aggiornare i propri massimi storici, scambiando ormai stabilmente sopra quota 3 mila dollari.
A Piazza Affari occhi puntati su Prysmian nel giorno del Capital Markets Day, nel quale è stata annunciata una frenata sul dual listing a Wall Street. Mfe, a mercato chiuso, ha lanciato l’opa sulla tedesca Prosiebensat, di cui l’ex-Mediaset è prima socia a un soffio dal 30%. Alla prova dei conti anche Poste ed Hera, mentre è stato rinviato di un giorno il cda Pirelli.
Mfe annuncia opa su Prosiebensat
A Borse europee chiuse, il cda di MediaForEurope ha annunciato che il gruppo lancerà un’offerta su Prosiebensat, prima tv commerciale di Germania, di cui ora è prima azionista appena sotto la soglia del 30%
Usa, in arrivo l’annuncio sui dazi auto
La Casa Bianca ha confermato che alle 16 – le 21 in Italia – il presidente Trump svelerà i dazi sulle auto. La notizia ha immediatamente colpito i titoli del settore, con Tesla che ha perso il 6,4% e General Motors il 3,46%.
L’Europa chiude in negativo con l’eccezione di Londra
Dopo un avvio in cauto rialzo, le Borse europee chiudono negative con gli investitori che restano concentrati sugli sviluppi sui dazi. Unica eccezione Londra, dove l'inflazione a febbraio è scesa al 2,8% dal 3% di gennaio, al di sotto delle aspettative di mercato del 2,9% ma in linea con le previsioni della Banca d'Inghilterra. A pesare sul sentiment è l'avvicinarsi della scadenza del 2 aprile, con i mercati che restano incerti e particolarmente volatili per la linea poco chiara dell'amministrazione Usa sui dazi. Martedì Trump in un'intervista a Newsmax ha dichiarato che non ci saranno "troppe eccezioni". Al suono della campanella Londra sale dello 0,34% a 8.693,48 punti, Francoforte cede l'1,16% a 22.838,71 punti, Parigi lo 0,96% a 8.030,68 punti. A Milano l'indice Ftse Mib segna -0,8% a 39.071,00 punti.
Altea green power: avvia iter autorizzativo per 1,4 gw progetti Storage Bess
Altea Green Power, azienda attiva nello sviluppo di progetti e nella realizzazione di impianti di “Green energy”, ha avviato L'iter autorizzativo di progetti Storage Bess per una potenza equivalente di circa 1,4 gw, che arriveranno a 2 gw entro la fine del semestre in corso. A oggi la società dispone di una pipeline progetti di storage bess per circa 3,5 gw di potenza, il cui valore è stimabile in almeno 150 milioni di euro. Questi si aggiungono agli 1,6 gw di contratti già firmati, di cui 460 mw autorizzati. La decisione di procedere alla graduale autorizzazione dei progetti, comunica la società in una nota, è espressione della volontà 'di offrire ai propri clienti un più elevato livello di servizio e di garantire la possibilità di partecipazione alle aste di terna, che si svolgeranno a partire da quest'anno fino a tutto il 2028'.
Rinviato cda Pirelli
Il cda di Pirelli in agenda oggi "è stato posticipato a domani, giovedì 27 marzo 2025, per temi di carattere organizzativo". Lo comunica la società che deve approvare il bilancio 2024 e tra i temi all'attenzione dei consiglieri doveva portare anche il nodo governance, la presenza del socio cinese che frena i progetti di investimenti negli Usa.
Le Borse europee peggiorano
Le Borse europee si muovono all'insegna del nervosismo mentre aumentano i timori per i dazi annunciati da Donald Trump per il 2 aprile. I principali listini del Vecchio continente peggiorano in scia all'andamento di Wall Street. Sul fronte valutario l'euro si indebolisce a 1,0793 sul dollaro.
In rosso Francoforte (-0,9%), Parigi (-0,7%), Madrid e Milano (-0,3%). In controtendenza Londra (+0,2%), con il governo che ha annunciato tagli al welfare. Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 109 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,88% e quello tedesco al 2,78%.
Debole l'oro che scende a 3.015 dollari l'oncia.
A Piazza Affari scivola Prysmian (-5,4%), con gli analisti che segnalano la loro sorpresa per la pausa di riflessione per la doppia quotazione. Male anche Banco Bpm (-4,3%) e Stm (-2,3%). Brilla Cucinelli (+2%). Bene anche Leonardo e Eni (+1,5%). Tra le società a minor capitalizzazione le azioni di Mfe di tipo A cedono lo 0,6% e quelle di tipo B guadagnano lo 0,8%, in vista delle decisioni del Cda su Prosieben (+3,8%).
Europa debole con Wall Street
Le Borse europee proseguono deboli dopo l'avvio di Wall Street. Sui mercati tiene banco il tema dei dazi previsti per il 2 aprile, con i timori che aumentano dopo che Donald Trump ha annunciato in un'intervista che non ci saranno troppe eccezioni. Sotto i riflettori anche la serie di dati negativi sull'economia americana. Sul fronte valutario l'euro scende a 1,0778 sul dollaro.
L'indice stoxx 600 cede lo 0,5%. In flessione Francoforte e Parigi (-0,7%), Milano (-0,4%), Madrid (-0,1%). In controtendenza Londra (+0,2%), con il governo che annuncia tagli al welfare da 5,7 miliardi. I principali listini sono appesantiti dal comparto tecnologico (-1,5%),la farmaceutica (-1,4%) e le auto (-1,3%), mentre si guarda alle tariffe americane. Positive le utility (+0,5%), con il prezzo del gas che scende a 41,16 euro al megawattora. Sale anche l'energia (+1,5%), in linea con il petrolio.
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si attesta a 109 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,88% e quello tedesco al 2,78%.
A Piazza Affari pesante Banco Bpm (-4,2%), dopo il parere negativo della Bce al Danish compromise per l'opa su Anima (-0,36%) che allontana anche la possibilità di un rilancio di Unicredit (-0,18%) sulla banca guidata da Giuseppe Castagna.
Male anche Prysmian (-3,7%), nonostante il piano strategico con una guidance superiore alle attese del mercato. Fuori dal listino principale le azioni Mfe di tipo B guadagnano lo 0,1% mentre quelle di tipo A cedono lo 0,6%, in attesa delle mosse su Prosieben.
Wall Street apre contrastata
Avvio in ordine sparso per Wall Street, con gli investitori in attesa di ulteriori chiarimenti sulla politica commerciale Usa, tra le crescenti preoccupazioni per le prospettive economiche. Nei primi scambi il Dow Jones sale dello 0,19% a 42.667,63 punti, lo S&P 500 lima uno 0,03% a 5.774,88 punti e il Nasdaq cede lo 0,31% a 18.218,76 punti.
Ieri il presidente Trump ha dichiarato che non ci saranno "troppe eccezioni" sui dazi all'Europa che entreranno in vigore il 2 aprile. "Probabilmente sarò più indulgente che reciproco, perchè se fossi reciproco, sarebbe molto difficile per le persone", ha detto.
Intanto sul fronte macro, gli ordini di beni durevoli sono stati contrastanti a febbraio, con quelli totali che sono balzati mentre gli ordini per beni capitali non per la difesa esclusi gli aeromobili, sono scesi dello 0,3% mancando le previsioni di un +0,2%. Sul sentiment pesa anche l'ultimo report del Conference Board secondo cui la fiducia dei consumatori statunitensi è scesa al minimo degli ultimi quattro anni.
Hera chiude il 2024 con ricavi in calo ma utili in forte aumento
Hera ha chiuso il 2024 con ricavi pari a 12,9 miliardi di euro (-15,9%), un utile netto di 536 milioni (+28,5%) e un margine operativo lordo di 1,59 miliardi (+6,2%). Gli investimenti operativi lordi sono ammontati nello scorso anno a 860,3 milioni di euro (+5,5%), l'indebitamento finanziario netto si è attestato a 3,9 miliardi, con un rapporto debito netto/Mol pari a 2,50x. Il dividendo proposto è in crescita a 15 centesimi di euro per azione (+7,1%).
GameStop valuta l’acquisto di Bitcoin, in rally nel premercato
A Wall Street il titolo di Gamestop è in rialzo del 10% nel premercato, dopo che il consiglio di amministrazione della società ha approvato un piano che prevede l'acquisto di Bitcoin e Stablecoin con una porzione dei contanti a disposizione, in linea con quanto fatto già da Microstrategy. In questo momento, i future sul Dow Jones guadagnano 62 punti (+0,14%), quelli sullo S&P 500 sono in rialzo di 2,25 punti (+0,04%) e quelli sul Nasdaq perdono 13,25 punti (-0,06%).
L'Europa riduce il calo con i futures Usa, Milano -0,28%
Le Borse europee riducono le perdite complice il fatto che i futures Usa si sono portati intorno alla parità pur in uno scenario di incertezza sui dazi annunciati da Donald Trump, che dovrebbero entrare in vigore dal 2 aprile. Londra è l'unica in rialzo (+0,17%) mentre la sterlina si è indebolita dopo il dato sull'inflazione in rallentamento. Parigi cede lo 0,67%, Francoforte lo 0,54%, Milano lo 0,28%. A Piazza Affari brilla Brunello Cucinelli (+2,6%), resta in luce Mediolanum (+1,31%), bene anche Saipem (+1,33%) e Leonardo (+1,24%). Pesante invece Banco Bpm (-4,85%) per il no della Bce all'applicazione del Danish compromise per l'Opa su Anima (-0,22%) che allontana anche la possibilità di un rilancio di Unicredit (-0,04%) sulla banca guidata da Giuseppe Castagna. Fuori dal paniere principale corre Mfe sia di categoria A (+2,19%) sia B (+2,11%) sulle attese che il cda decida un'offerta d'acquisto su Prosieben. Quest'ultima è in rally (+6,3%) alla Borsa di Francoforte
Italgas amplia collaborazione con Grdf per sostenibilità reti gas
Italgas e Grdf (Gaz Reseau Distribution France) hanno rinnovato il memorandum of understanding (Mou) sottoscritto nel 2019 rafforzando la collaborazione strategica incentrata su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità delle reti di distribuzione del gas. Con il nuovo accordo, le parti si impegnano a intensificare lo scambio di conoscenze e tecnologie per affrontare congiuntamente le sfide della transizione energetica. Il memorandum si concentrerà su condivisione di conoscenze e scambi di nuove competenze, best practices e tecnologie per accelerare l'integrazione di biometano, idrogeno e gas rinnovabili.
Il Mef colloca 3 miliardi di Btp short, rendimento a 2,375%
Il Tesoro ha collocato in asta l'intero importo di tre miliardi di euro di Btp Short Term con scadenza 25 febbraio 2027, con un rendimento che si è attestato a 2,375%. La richiesta ha superato i 4,5 miliardi.
Prosieben corre in Borsa (+7%) su ipotesi offerta da Mfe
Acquisti consistenti su Prosieben in Borsa a Francoforte dopo l'ipotesi che Mfe-Mediaset stia lanciando un'offerta: il titolo del gruppo tedesco sale a Francoforte fino al 7% a un massimo di seduta al momento di 6,94 euro, aggiornando ancora i massimi dal luglio scorso che stava correggendo già negli ultimi giorni.
Mfe: oggi cda, si valuta offerta per Prosieben, ok in Borsa
Mfe sarebbe pronta a muoversi su Prosieben, il gruppo televisivo tedesco di cui controlla il 29,9% del capitale. Oggi pomeriggio è in programma un cda della società della famiglia Berlusconi, un board - si apprende da fonti finanziarie - che era già in programma e che potrebbe decidere di effettuare un'offerta per incrementare la propria partecipazione nel capitale dell'emittente tedesca. Salendo oltre la quota del 30% scatterebbe per Mfe l'obbligo di lanciare un'Opa, che avverrebbe comunque prima dell'assemblea di Prosieben in programma il prossimo 28 maggio
Banco Bpm giù in Borsa (-6%) per la Bce sul danish compromise
Banco Bpm scivola in Borsa per le indiscrezioni sul parere negativo della Bce all'utilizzo del cosiddetto danish compromise nell'opa su Anima. Il titolo cede il 6%. Anima retrocede invece dello 0,5% pressoché in linea con l'indice di Piazza Affari che in calo dello 0,67%. Unicredit, che sul Banco Bpm ha lanciato a una volta una ops, è in ribasso dell'1,56%.
Borsa Milano: inverte rotta e passa in calo, Ftse Mib -0,90%
Piazza Affari dopo un avvio in rialzo inverte la tendenza e passa in calo, con i mercati che aspettano di capire gli ultimi sviluppi della politica commerciale degli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha dichiarato che il 2 aprile non saranno imposte tutte le tasse doganali minacciate e che alcuni Paesi potrebbero ottenere una pausa. Il Ftse Mib arretra adesso dello 0,90% a quota 39.038 punti
Banco Bpm: da Bce parere negativo ad applicazione danish compromise su opa anima
Dalla Bce arriva un parere negativo all'applicazione del Danish compromise da parte di banco Bpm sull'opa Anima, offerta che è stata lanciata da piazza meda attraverso la controllata banco Bpm vita. Quella di Francoforte non è una decisione, che spetta all'eba ed è ancora attesa, ma di una interpretazione, una view, che - secondo quanto risulta a radiocor - è stata formalizzata nei giorni scorsi all'istituto guidato da Giuseppe Castagna. Interpellata, la Bce non ha fornito alcun commento. Il parere dell'istituto di Francoforte, con cui banco Bpm ha interlocuzioni continue, sarà oggetto di un cda di piazza meda in agenda per domani.
Borse asiatiche chiudono in rialzo, Hong Kong +0,2%
I mercati azionari asiatici chiudono la terza seduta settimanale in rialzo, grazie all'aumento dei titoli tecnologici a Wall Street, pur rimanendo cauti in vista di una nuova serie di dazi statunitensi. Per quanto riguarda le piazze cinesi, a Hong Kong l'indice Hang Seng segna +0,2% e l'indice composito di Shanghai sui valori della vigilia. In precedenza la Borsa di Tokyo aveva chiuso a +0,7% e 38.057 punti e quella di Seul a +1,08%.
Borse europee aprono in cauto rialzo
Avvio in cauto rialzo per le Borse europee, con gli investitori concentrati sempre sugli sviluppi in tema di dazi mentre si avvicina il 2 aprile, quando entreranno in vigore le ultime tariffe Usa minacciate da Trump.
Intanto sul fronte macro, i dati hanno mostrato che l'inflazione nel Regno Unito ha frenato al 2,8% a febbraio dal 3% di gennaio, al di sotto delle aspettative di mercato del 2,9%, sebbene in linea con le previsioni della Banca d'Inghilterra. Mentre in Francia la fiducia dei consumatori. L'indicatore di fiducia dei consumatori francesi è scesa a marzo a 92 punti dai 93 di febbraio, al di sotto delle aspettative di mercato di 94; la lettura è rimasta anche al di sotto della sua media a lungo termine di 100. Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,34% a 8.692,96 punti, a Francoforte il Dax dello 0,40% a 23.198,41 e a Parigi il Cac40 avanza dello 0,18% a 8.123,07 punti. A Milano l'indice Ftse Mib segna +0,46% a 39.566,01 punti
Dovalue, accordo in Grecia per cartolarizzazione da 0,7 miliardi
DoValue, provider di servizi finanziari strategici, della gestione immobiliare e dei servizi a valore aggiunto, attraverso la sua controllata Greece Loans and Credits Claim Management, ha firmato un accordo con Banca di Grecia per la nomina in qualità di servicer di un portafoglio da cartolarizzare per cui Banca di Grecia ha sottoscritto un accordo con fondi gestiti da Bracebridge per la vendita di 95% delle note mezzanine e junior. Lo si legge in un comunicato di doValue, nel quale si aggiunge che la cartolarizzazione coinvolge un portafoglio greco costituito per la maggior parte da crediti in sofferenza (Npl) garantiti, per un Gross Book Value di 0,7 miliardi e claim totali per 1,4 miliardi per il quale doValue agirà come unico ed esclusivo servicer.
Mfe: oggi cda, si valuta offerta per Prosiebensat
Mfe sarebbe pronta a muoversi su Prosiebensat, il gruppo televisivo tedesco di cui controlla il 29,9% del capitale. Secondo quanto scrive Reuters, oggi è in programma un cda della media company che era già in programma e che potrebbe decidere di esaminare una possibile offerta sull'emittente tedesca. Salendo oltre la quota del 30% scatterebbe per Mfe l'obbligo di lanciare un'Opa. Sempre secondo l’agenzia di stampa, l’offerta verrà presentata prima dell'assemblea generale annuale di Prosieben, fissata per il 28 maggio.
Oro sempre sui massimi, contratto giugno a 3.057,70 dollari
L'oro è sempre sui massimi. In avvio di giornata il contratto con consegna a giugno è scambiato a 3.057,70 dollari l'oncia (+0,11%). Il contratto spot è a 3.025,12 dollari l'oncia (+0,17%).
Prysmian, margine operativo lordo fino a 3,15 miliardi al 2028
il consiglio di amministrazione di Prysmian ha approvato il Piano Strategico 2025-2028 con un margine operativo lordo compreso tra 2,95 e 3,15 miliardi di euro a fine periodo. Il dato si confronta con gli 1,93 miliardi del 2024. Prevista una generazione di cassa complessiva di "circa 5 miliardi di euro" dopo aver raggiunto una quota compresa tra 1,5 e 1,7 miliardi di euro nell'ultimo anno. Il gruppo attivo nella produzione di cavi elettrici e per le Tlc prevede una crescita media annua dell'utile per azione compresa tra il 15 e il 19%. Quanto ai ricavi, il 55% sarà generato dalla fornitura di soluzioni complete, oggi ferme al 28%. In questo modo il gruppo prosegue nell'obiettivo di andare oltre la semplice fornitura di prodotti. Le previsioni comprendono il contributo dell'acquisizione di Channel annunciata nella vigilia, che sarà pari a 150 milioni di euro nel margine operativo lordo rettificato del 2028.
Il colosso delle batterie Catl verso la Borsa di Hong Hong
Contemporary Amperex Technology Co, più semplicemente nota come Catl, si avvia a passo spedito verso la quotazione alla Borsa di Hong Kong, dopo quella sui listini di Shenzhen. Il colosso mondiale delle batterie per e-car ha ricevuto il via libera all'operazione da parte della China Securities Regulatory Commission (Csrc) per emettere fino a circa 220 milioni di azioni, secondo una nota. Il gruppo basato a Ningde, nel Fujian, potrebbe incassare almeno 5 miliardi di dollari dall'offerta pubblica che potrebbe essere la più grande dai 5,32 miliardi raccolti all'inizio del 2021 da Kuaishou, la rivale cinese di TikTok. Catl si presenta all'appuntamento con qualche difficoltà: i ricavi 2024 hanno avuto un calo (il primo dal 2015) del 9,7%, a 362 miliardi di yuan (50,01 miliardi di dollari), scontando la feroce guerra dei prezzi nel mercato mandarino dei veicoli elettrici, mentre gli utili sono saliti del 15%, a 50,74 miliardi di yuan.