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Borse e dazi, Wall Street chiude positiva. Musk: da maggio lavorerò meno per Trump e più per Tesla

Borse e dazi, Wall Street chiude positiva. Musk: da maggio lavorerò meno per Trump e più per Tesla
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La presidente della commissione Ue, Ursula von der Leyen, rivendica il ruolo dei 27 nel nuovo contesto globale “sempre più imprevedibile”. JD Vance incontra il primo ministro indiano Modi a Nuova Delhi
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ROMA – Le Borse europee riescono a recuperare sul finale, in scia all’apertura positiva di Wall Street, e chiudono la seduta sopra la parità. Tutte tranne Milano, che resta in calo (-0,09%). L’euro rimane forte nel cambio con il dollaro, dopo aver toccato il livello più alto da novembre 2021.

Intanto l’Fmi nell’outlook di aprile rivede al ribasso le stime del Pil mondiale, con la crescita che rallenta per Cina, Stati Uniti e Unione Europea. Continuano i colloqui con i vari Paesi per trovare un compromesso con la Casa Bianca durante la pausa di 90 giorni concessa dal presidente degli stati Uniti. A Nuova Delhi il vertice tra Vance e il primo ministro e Modi: “Progressi significativi”. In un’intervista a Cnbc, la numero uno della Bce, Christine Lagarde, afferma che il lavoro dell’istituto sull’inflazione è “quasi completato”.

Trump, ridurrò sostanzialmente tariffe a Cina, ma non a zero

I dazi nei confronti della Cina "scenderanno in maniera sostanziale. Ma non a zero". Lo ha detto Donald Trump, parlando nello Studio Ovale. "Il 145 percento è molto alto e non sarà così alto", ha detto il presidente Usa, nella prospettiva di un accordo commerciale con Pechino.

Trump, non ho intenzione di licenziare Powell

"Non ho intenzione di licenziarlo". Lo ha detto Donald Trump, parlando nello Studio Ovale, ai cronisti che gli chiedevano se avesse intenzione di rimuovere il presidente della Federal Reserve Jerome Powell.

Trump, effetti negativi dei dazi si sentiranno per un po’

Donald Trump ha ammesso, parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, che gli effetti negativi dei dazi si sentiranno per un pò negli Stati Uniti.
"Stiamo andando molto bene. Vedo che il mercato azionario è cresciuto, ma questo è un periodo di transizione, e ci vorrà un pò", ha affermato.

Musk annuncia, da maggio lavorerò meno per Trump

Elon Musk ha affermato che da maggio ridurrà il lavoro per l'amministrazione Trump per concentrarsi su Tesla.

Politico: “Usa verso l’intesa con Giappone e India”

La Casa Bianca è "vicina" a un accordo generale con Giappone e India sui dazi, anche se per la definizione dei dettagli finali dell'intesa potrebbero volerci mesi. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali la Casa Bianca sta lavorando a dei memorandum di intesa. "Potrebbero volerci mesi per definire gli accordi definitivi", ha precisato una fonte, ammettendo che "queste cose sono complicate".

Dazi, Casa Bianca: “Incontri con 34 Paesi questa settimana”

La delegazione statunitense per le trattative su dazi e commercio incontrerà i rappresentanti di 34 Paesi questa settimana. Lo ha detto in conferenza stampa la portavoce della Casa Bianca. Sul tavolo ci sarebbero già 1 proposte di accordo. La Casa Bianca assicura poi che sta facendo “molto bene” per una possibile intesa con Pechino.

Wall Street in forte rialzo: S&P 500 +2,86%, Nasdaq oltre 3%

Dopo il rimbalzo tecnico in apertura, prosegue la seduta positiva a New York. Il Dow Jones Industrial Average accelera in rialzo del 2,81%, l'indice Nasdaq del 3,29% e l'indice S&P 500 del 2,86%

Il gas conclude in forte calo (-3,9%) a 34,2 euro

Prezzo del gas in forte calo sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: il future sul metano con consegna a maggio ha chiuso in ribasso del 3,96% a 34,2 euro al megawattora, dopo aver toccato un minimo di seduta sotto i 34 euro. Si tratta un livello prossimo a quello dello scorso 10 aprile, quando sono stati segnati i valori più bassi da un anno. Il calo del prezzo del gas coincide anche con il miglioramento delle condizioni meteorologiche, che consente di iniettare maggiori quantitativi di metano negli stoccaggi.

Milano riduce le perdite ma chiude comunque in calo (-0,09%)

In linea con le altre Borse europee, Piazza Affari riduce le perdite sul finale di seduta e chiude poco sotto la parità, anche sulla scia del rimbalzo di Wall Street che viaggia in deciso rialzo dopo il calo della seduta precedente e attende la pubblicazione dei conti di Tesla. Resta comunque l'incertezza a livello globale, soprattutto a causa delle tensioni commerciali. Il Ftse Mib segna -0,09% con 35.947,89 punti. Sul fronte dei singoli titoli, bene Telecom a +2,29%, Italgas a +2,23%, Inwit a +2,19% e Terna a +2,11%. Cedono invece Prysmian a -3,31% e Buzzi a -1,91%. Tra i bancari, male Banca Mediolanum a -2,06% e Finecobank a -1,11%.

Borse europee rimbalzano e chiudono positive, non Milano

Chiusura positiva per le Borse europee che rimbalzano sul finale. Solo Milano, pur riducendo di molto le perdite, archivia la seduta debole e poco sotto la parità (-0,09%). I listini risentono del rally di Wall Street che viaggia in rialzo di oltre il 2% dopo il forte calo della seduta precedente, con gli investitori che valutano gli utili di diverse grosse società. Nel Vecchio Continente, Francoforte avanza dello 0,48%, Parigi dello 0,66% e Londra dello 0,55%.

Wall Street procede in deciso rialzo

Wall Street amplia i guadagni dopo il forte calo della seduta precedente, con gli investitori che valutano gli utili di diverse grosse società. Il Dow Jones si attesta a +2,13%. Il Nasdaq guadagna il 2,33%, mentre lo S&P 500 registra +2,05%.

Tesla sale a Wall Street in attesa della trimestrale, +3,85%

Tesla sale a Wall Street in attesa della trimestrale che sarà resa nota dopo la chiusura dei mercati, alle 23:30 italiane. I titoli del colosso delle auto elettriche salgono del 3,85%. Tesla è calata del 53% da dicembre e gli investitori si augurano che Elon Musk, nel corso della conference call, riuscirà a rassicurare e restituire fiducia. Molti guardano anche alla possibilità che Musk esca dalla politica e torni a concentrarsi su Tesla.

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Lagarde: “Nostro lavoro su inflazione quasi completato”

“Il nostro lavoro" sull'inflazione "è quasi completato": "ritengo che che ci stiamo muovendo verso il nostro target. Il processo disinflazionistico è così ben avviato che siamo quasi al completamento" anche se gli shock avranno un impatto. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in un'intervista a Cnbc.

Lagarde (Bce): “Nostro sistema bancario è solido”

La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha rassicurato gli europei sulla stabilità delle banche. "Il nostro sistema - ha dichiarato in un'intervista a Cnbc - è solido, è meglio capitalizzato rispetto a prima ed è diventato più forte". Sul tema dazi, Lagarde è “sicura che ci sia spazio per negoziati con gli Stati Uniti” e non pensa che “l'Europa sia stata ingiusta con gli Usa”.

Il Bitcoin rivede 90.000 dollari, prima volta da marzo

Il Bitcoin sale a 90.000 dollari per la prima volta da marzo (+3% a quota 90.282).

Wall Street apre in rialzo

Apre in rialzo Wall Street, beneficiando di un rimbalzo tecnico dopo un forte calo, sebbene gli investitori rimangano cauti data la mancanza di chiarezza nella politica commerciale dell'amministrazione Trump.
Nei primi scambi, il Dow Jones sale dell'1,01%, il Nasdaq guadagna l'1,17% e lo S&P 500 avanza dello 0,99%. Bene Tesla a +1,55% in apertura nel giorno dei conti.

Dazi, al ribasso stime Fmi sull’Italia

Per l'anno in corso l'istituzione di Washington vede ora un'espansione ridotta allo 0,4% dal +0,7% atteso a gennaio (quando era già stato limato di un decimo rispetto all'outlook di ottobre) mentre per il 2026 la crescita dovrebbe attestarsi allo 0,8%, un decimo in meno delle proiezioni di tre mesi fa.

Fmi: “Dai dazi grave shock, rallenta il Pil mondiale”

Il Fondo monetario internazionale, nel World Economic Outlook di aprile, irvede al ribasso le stime sulla crscita globale a causa della guerra commerciale in corso. “L'intensificarsi della guerra dei dazi e l'elevata incertezza sulle politiche commerciali - rileva il rapporto - potrebbero ridurre ulteriormente la crescita, sia a breve che a lungo termine, mentre la diminuzione dei margini di manovra delle politiche economiche indebolisce la capacità di risposta a futuri shock”. Il Pil globale rallenterà dello 0,5% nel 2025, scendendo a +2,8% rispetto alle precedenti previsioni, e dello 0,3 nel 2026 fermandosi al 3%.

Wsj, Dow Jones verso il peggior aprile dalla Grande Depressione

Wall Street appare orientata a aprire in rialzo, ma sui mercati resta alta la tensione. Il Dow Jones è avviato verso il peggior aprile dalla Grande Depressione. Non va meglio allo S&P 500: dall'insediamento di Donald Trump, la sua performance è la peggiore per un nuovo presidente dal 1928. A pesare - riporta il Wall Street Journal - sono i timori dei dazi e la prospettiva che Donald Trump possa rimuovere il presidente della Fed.

Vertice Ue-Usa, Costa e Trump sabato a Roma solo per i funerali di Papa Francesco

Allo stato, a quanto si apprende a Bruxelles, non risulta che si possa tenere un vertice tra i presidenti Ue e il presidente degli Usa Donald Trump per discutere dai dazi decisi da Washington già sabato prossimo a Roma, in concomitanza con i funerali di papa Francesco. L'organizzazione di un vertice con la controparte americana spetta al presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, che si recherà in Vaticano per le esequie del pontefice sabato, come ha confermato una portavoce del Consiglio. Tuttavia, la sua visita a Roma non prevedrebbe altre finalità se non la partecipazione alla cerimonia.

Dazi, Coca-Cola alza i prezzi in Giappone fino al 23%

Coca-Cola Bottlers Japan Inc. ha annunciato oggi delle revisioni dei prezzi per le principali categorie di prodotti, in vigore per le spedizioni a partire dal 1° ottobre 2025. "I costi per lo svolgimento delle attività commerciali hanno continuato ad aumentare sullo sfondo di un periodo prolungato di prezzi elevati delle materie prime e dell'energia, insieme alle fluttuazioni dei tassi di cambio", si legge in una nota. I prezzi al dettaglio consigliati dal produttore saranno rivisti di +20-30 yen per i prodotti a base di caffè e di +20 yen per gli altri prodotti. A livello percentuale "i prezzi al dettaglio consigliati dal produttore saranno rivisti dal +4,8 al 23%".

Ue: “Incontro con Trump dopo accordo sostanziale”

"I contatti tecnici" sul fronte dei dazi con gli Stati Uniti "continuano". In merito a un possibile vertice politico con la controparte la presidente Ursula von der Leyen "si è detta favorevole, sarebbe una buona idea incontrare la controparte statunitense una volta che è stato raggiunto un accordo nella sostanza" sulle tariffe. Lo ha spiegato nel corso del briefing con la stampa la portavoce della Commissione Ue Arianna Podesta aggiungendo che la convocazione di un summit Ue-Usa spetta comunque al Consiglio europeo.

Ue, von der Leyen: “I Paesi fanno la fila per lavorare con noi”

"In un contesto globale sempre più imprevedibile, i Paesi fanno la fila per lavorare con noi". Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in una dichiarazione a Politico senza nominare né Trump né gli Stati Uniti, dopo che l'imposizione dei dazi commerciali da parte dell'amministrazione Usa ha sconvolto i mercati globali. Nelle ultime settimane von der Leyen ha parlato con i leader di Islanda, Nuova Zelanda, Malesia, Filippine, Canada, India ed Emirati Arabi Uniti, alla ricerca di "partner forti e affidabili". "L'ordine globale sta "cambiando più profondamente che in qualsiasi altro momento dalla fine della Guerra Fredda", ha aggiunto.

Ft: “L’Ue spera nel contributo di Meloni per il vertice con Trump”

L'Unione europea spera che la premier italiana Giorgia Meloni dare un contributo per organizzare un vertice Ue-Usa con il presidente americano Donald Trump. A scriverlo è Financial Times che nell'edizione online cita alcuni funzionari europei. Per il quotidiano della City Meloni "aveva già discusso in precedenza della possibilità di un vertice con Antonio Costa che ha valutato 'positivamente' tale idea".

Giappone, crisi di Nissan aggravata dai dazi

I dazi doganali americani sulle auto pesano come un macigno sulla casa automobilistica giapponese Nissan, già fortemente indebitata e in perdita, per la quale gli Stati Uniti restano un mercato cruciale: una sfida esistenziale, in assenza di un antidoto evidente e di un partner dopo il fallimento del matrimonio con Honda.

L'anno scorso, Nissan ha realizzato negli Usa il 30% delle sue vendite mondiali: 924.000 veicoli, il 45% dei quali importati da Giappone e Messico. Il gruppo si è già indebolito: prevede una perdita netta annuale di 500 milioni di euro per l'esercizio finanziario che si concluderà a fine marzo, in un contesto di rallentamento delle vendite. Per riprendersi, all'inizio di novembre ha annunciato di voler tagliare 9.000 posti di lavoro in tutto il mondo e di voler ridurre la propria capacità produttiva del 20%.

Dopo le negoziazioni avviate con Washington, le autorità giapponesi starebbero pensando di limare alcune barriere non tariffarie nel settore auto per ammorbidire gli Stati Uniti che si sono a lungo lamentati delle ispezioni in Giappone, sostenendo che i propri veicoli hanno già superato severi controlli sulle emissioni delle auto, insieme ad altri standard in patria. Tokyo potrebbe escludere le auto americane dagli ulteriori controlli come già avviene per le vetture europee.

Borse asiatiche: Hong Kong chiude in rialzo

L'indice Hang Seng di Hong Kong ha chiuso in rialzo dello 0,78% a 21.562,32 punti. Bene anche lo Shanghai composite che ha guadagnato lo 0,25% a 3.299,76 punti. Chiusura in terreno negativo invece per lo Shenzhen composite (-0,11%) a 1.908,73 punti.

Milano, Borsa debole anche per stacco cedole

Giorno di stacco cedole in Piazza
Affari, che riduce il calo (Ftse Mib -0,6% a 35.763 punti) dopo oltre un'ora e mezza di scambi. Vengono scambiati 'ex dividendo' Unicredit (+0,04%), Stellantis (-2,55%), Prysmian (-2,74%), Piaggio (-3,07%), Maire (-1,77%), Iveco (-1,52%) e Campari (-0,07%) per un totale di 7,5 miliardi di euro.

Bce: nel 2026 inflazione al 2%

I previsori Bce si attendono un'inflazione media al 2,2% nel 2025, al 2% nel 2026 e nel 2027. Le previsioni per il 2025 e per il 2026 sono state riviste al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto al sondaggio precedente (condotto nel primo trimestre del 2025), mentre sono rimaste invariate per il 2027. Per quanto riguarda il Pil, i previsori vedono una crescita dello 0,9% nel 2025, dell'1,2% nel 2026 e dell'1,4% nel 2027. Rispetto al sondaggio precedente, le aspettative sono state riviste al ribasso di 0,1 punti percentuali per il 2025-2026, ma al rialzo di 0,1 punti percentuali per il 2027. Le previsioni di crescita a lungo termine sono rimaste invariate all'1,3%.

Birol (Aie): “Dai dazi rischio shock sulla domanda di gas e petrolio”

L'approvvigionamento energetico globale è ancora a rischio shock, ha avvertito il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia in vista di un incontro politico a Londra dedicato alle questioni energetiche. "Le lezioni dall'Ucraina non sono ancora state pienamente comprese", ha affermato Fatih Birol, direttore generale dell'Aie, citato dal Financial Times, sottolineando le "tre regole d'oro" per la sicurezza energetica. Tra queste, la diversificazione dell'approvvigionamento energetico, la stabilità politica per motivare gli investimenti energetici a lungo termine e la cooperazione globale.

Borse europee, apertura debole

Apertura in calo, dopo la pausa per le festività pasquali, per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che scivola a -1% dopo i primi scambi. In calo soprattutto Banco Bpm (-1,88%) e Unicredit (-1,05%), giù anche Buzzi (-1,41%) e Prysmian (-0,86%). In rialzo invece Stellantis (+3,39%), Campari (+1,73%), Poste (+0,94%) e Pirelli (+0,79%). In calo anche Francoforte -0,3% e Madrid -0,5%.

Tokyo chiude in calo

Chiusura in calo per la borsa di Tokyo. Il Nikkei chiude in flessione dello 0,17% a 34.230,50 punti.

Nuovo record dell’oro

Continua la corsa del prezzo dell'oro, che ogni giorno segna nuovi record. Oggi la quotazione ha superato il tetto dei 3.500 dollari l'oncia, attestandosi per un attimo a 3.504 dollari per poi ripiegare poco sotto. Gli investitori hanno scelto l'oro come bene rifugio, in un momento di debolezza del dollaro e di incertezza degli scambi commerciali vista la politica di dazi avviata dall'amministrazione Usa di Donald Trump.

Euro in lieve aumento a 1,1543 dollari

Euro in lieve aumento rispetto al dollaro questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1543 dollari con un aumento dello 0,24% e a 161,5300 yen con una flessione dello 0,41%.

Il prezzo dell’oro corre ancora, Spot a 3.480 dollari

Il prezzo dell'oro corre ancora e raggiunge nuovi massimi: il metallo prezioso con consegna immediata è scambiato a 3.480,94 dollari con un aumento dell'1,66% (+56,96 dollari) mentre il Brent con consegna a giugno passa di mano a 3.490,50 dollari con un avanzamento dell'1,90%.

Petrolio: lieve rialzo prezzo in Asia, Brent 66 dlr, Wti 62

Prezzo del petrolio in lieve rialzo sui mercati asiatici, dopo un calo di oltre i 2% nella sessione di contrattazioni di ieri. Gli investitori rimangono cauti a causa delle difficoltà economiche derivanti dai dazi e della crescente incertezza sulla politica monetaria statunitense. Al momento i contratti sul Brent vengono ceduti a 66,7 dollari al barile, in rialzo dello 0,68%, mentre quelli sul Wti a 62,8 dollari, in crescita dello 0,76%.

Wall Street: futures procedono sopra la parità

Indici future in leve rialzo a Wall Street, dopo che ieri i listini hanno chiuso ancora una volta con passivi pesanti oltre il 2%. Gli investitori sono impauriti dall'effetto dei dazi avviati e poi messi in pausa per 90 giorni dagli Stati Uniti (eccetto che per la Cina) e dalle nuove critiche mosse dal presidente Donald Trum nei confronti del vertice della Fed Jerome Powell, accusato di muoversi con eccessiva cautela nel percorso di taglio dei tassi. Oggi intanto c'è attesa per la trimestrale di Tesla. Al momento i contratti sul Dow Jones segnano +0,31%, quelli sullo S&P +0,38%, mentre sul Nasdaq +0,45%.

Borse cinesi tornano agli scambi poco mosse

La Borsa di Hong Kong torna agli scambi dopo il lungo ponte festivo di Pasqua, scivolando in territorio negativo: l'indice Hang Seng cede lo 0,42%. Le Borse cinesi tornano agli
scambi poco mosse, nel mezzo delle tensioni commerciali tra Usa e Cina: l'indice di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,07%, mentre quello di Shenzhen perde lo 0,09%

Borsa di Tokyo, apertura in lieve calo

La Borsa di Tokyo avvia gli scambi in leggero calo, seguendo la correzione in atto a Wall Street, mentre aumenta la pressione dell'amministrazione Trump sull'operato del presidente della Federal Reserve, Powell. In apertura il listino di riferimento Nikkei evidenzia un ribasso dello 0,24%

Usa pronti a +3000% su pannelli solari sud-est asiatico

Gli Stati Uniti si preparano ad aumentare i dazi sui prodotti di energia solare provenienti da quattro nazioni del Sud-Est asiatico, potenzialmente di oltre il 3.000 per cento in alcuni casi, nell'ambito della loro stretta sulla presunta concorrenza sleale. Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso noti gli importi definitivi delle tariffe sui pannelli solari (assemblati in moduli e non) provenienti da Cambogia, Malesia, Thailandia e Vietnam, a seguito di un'indagine sulle aziende solari cinesi che avrebbero eluso le tariffe statunitensi spedendo le loro merci negli Stati Uniti attraverso questi quattro Paesi.

Giappone valuta concessioni per importazioni auto

Il governo giapponese valuta nuove concessioni per semplificare le procedure di ispezione delle auto statunitensi importate, per tentare di sottrarsi alle critiche dell'amministrazione Trump sulla presunta imposizione di barriere tariffarie. Gli Stati Uniti si sono a lungo lamentati delle ispezioni in Giappone, sostenendo che i propri veicoli hanno già superato severi controlli sulle emissioni delle auto, insieme ad altri standard in patria. Un'opzione presa in considerazione dai funzionari governativi è l'attuale quadro normativo in vigore per le aziende automobilistiche europee.

Vance incontra Modi: “Progressi significativi”

Il vicepresidente statunitense JD Vance lunedì ha incontrato il primo ministro indiano Modi a Nuova Delhi, per raggiungere un accordo commerciale ed evitare dazi doganali.
L'ufficio di Modi ha dichiarato che ci sono stati "progressi significativi nei negoziati" con i due Paesi che stanno negoziando la prima tranche di un accordo commerciale. Nuova Delhi spera di ottenere un segnale positivo entro la pausa di 90 giorni sui dazi elevati annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump questo mese. Anche l'ufficio di Vance ha riferito di "progressi significativi" nei colloqui. La sua visita di quattro giorni arriva due mesi dopo i colloqui di Modi alla Casa Bianca con Trump, durante i quali l'India si è impegnata ad acquistare più petrolio e gas dagli Stati Uniti.

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