MILANO – La partenza, seppur a rilento, dei negoziati a Istanbul rallegra l’umore degli investitori, che sperano in una schiarita sullo scacchiere geopolitico. Restano le preoccupazioni per l'andamento dell'economia americana, nonostante i recenti accordi raggiunti tra Usa e Cina per ridurre in modo temporaneo le tariffe, nell'attesa di un'intesa definitiva. Anche il numero uno di JPmorgan Chase, Jamie Dimon, ha avvertito che non si sente di escludere la possibilità di una recessione. Mentre il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha dichiarato che i tassi potrebbero rimanere alti ancora a lungo. A Milano tengono banco le trimestrali e le call tra manager e analisti, come quella di Unipol in tarda mattinata.
Moody's abbassa il rating del credito statunitense da Aaa ad Aa1
L’agenzia di rating Moody's ha declassato il rating del credito degli Stati Uniti da Aaa ad Aa1, citando i crescenti livelli del debito pubblico e i costi di rimborso degli interessi. L'agenzia ha inoltre modificato l'outlook per gli Usa da negativo a stabile.
Wall Street, chiusura positiva
Wall Street chiude positiva. Il Dow Jones guadagna lo 0,78% a 42.654,74 punti, il Nasdaq avanza dello 0,52% a 19.211,10 punti e lo S&P 500 sale dello 0,70% a 5.958,38 punti.
Usa, bloccati i tagli fiscali di Trump alla Camera
È arrivato da cinque deputati repubblicani della commissione Bilancio il primo vero stop a Donald Trump alla Camera. I cinque hanno bloccato il passaggio in aula del cosiddetto 'One big beautiful bill', con cui il presidente degli Stati Uniti vuole estendere i tagli fiscali già approvati nel 2017 e che scadranno quest'anno.
I deputati del Gop si sono uniti all'opposizione e hanno votato contro - risultato finale 21 a 16 - spiegando di essere preoccupati per l'aumento del deficit federale. Le misure volute da Trump avrebbero un impatto sui conti pubblici pari a 3.300
miliardi di dollari in dieci anni.
Borse, Milano aggiorna i massimi dal 2007
La Borsa di Milano prosegue in rialzo, in linea alle altre piazze europee e in scia a Wall Street. L'indice Ftse Mib registra +0,6% e 40.700 punti aggiornando nuovamente i massimi dal 2007. In cima al paniere Iveco +4,53%, seguita da Leonardo +2,56%, spinta dalla prospettiva di un incremento delle spese per la difesa. Pirelli, alle prese con lo scontro tra i principali azionisti sulla governance, segna -0,74%. In evidenza Tim +2,12%, dopo i recenti report positivi. Ben intonati i principali energetici: Eni ed Enel migliorano rispettivamente dell'1,05% e dello 0,96%. In ordine sparso i finanziari, Intesa -0,21%, Unicredit +0,27%, Mps -1,12% , Bpm +0,1% e Mediobanca -0,48%. %. Generali +0,06% e Unipol +0,26% all'indomani dei conti. La società ha chiuso il primo trimestre con utile netto a 285 milioni di euro, superiore alle attese
Usa, fiducia dei consumatori vicina al minimo storico
A maggio la fiducia dei consumatori Usa, secondo quanto rilevato dall'Università del Michigan, è scesa a 50,8, in calo rispetto al 52,2 di aprile e ben al di sotto delle aspettative del mercato di 53,4, secondo le stime preliminari. Questo segna il quinto calo mensile consecutivo, il valore più basso da giugno 2022 e il secondo più basso mai registrato. Le crescenti aspettative di inflazione e le rinnovate preoccupazioni sui dazi continuano a gravare sul sentiment.
Ream Sgr, utile 2024 a 1,7 milioni
Ream Sgr ha chiuso il 2024 con un utile netto a 1,7 milioni di euro, dato migliore delle previsioni. I ricavi si sono attestati a 8,4 milioni, l'Ebitda a 2,5 milioni. Il patrimonio di vigilanza è risultato pari a 31,6 milioni, la liquidità a 5,6 milioni e gli investimenti diretti nei fondi gestiti sono risultati pari a 25,2 milioni di euro. Nel corso del 2024 la società ha distribuito ai quotisti dei Fia gestiti proventi per 23,5 milioni di euro
Wall Street, apertura contrastata
La Borsa di New York apre contrastata nell’ultima seduta della settimana. Dow Jones inizia in negativo -0,17%, S&P piatta a +0,2% e Nasdaq in lieve rialzo a +0,22%.
Dazi, Trump: “Pronte le lettere con le nuove condizioni”
"Ci sono 150 Paesi che vogliono fare un accordo", ha detto Trump, ma per gli Stati Uniti è impossibile negoziare accordi con tutti i partner commerciali. "Quindi, nelle prossime due o tre settimane manderemo delle lettere comunicando cosa dovranno pagare per fare affari negli Stati Uniti". Lo ha annunciato il presidente Trump durante un incontro con alcuni leader aziendali negli Emirati Arabi Uniti.
Il presidente non ha specificato a quanti Paesi verranno spedite queste comunicazioni, ma l'amministrazione sta dando la priorità ai negoziati con una decina di Stati. Per ora, sono stati annunciati solo due accordi, con Regno Unito e Cina. I paesi che riceveranno le lettere "potranno presentare reclami", ha aggiunto Trump, senza spiegare come funzionerà tale procedura.
Dazi, Sefcovic non ha viaggi in programma negli Usa
"Non ci sono piani al momento di viaggi del commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic negli Stati Uniti. Ma, come ha spiegato durante l'incontro del Consiglio Commercio di ieri, ha avuto una conversazione costruttiva con il segretario al Commercio degli Stati Uniti Howard Lutnik, all'inizio di questa settimana, nella quale entrambe le parti hanno concordato che le discussioni tecniche si sarebbero intensificate". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue Olof Gill nel corso dell'incontro con la stampa. "È ciò che accadrà ora. E quando il momento sarà maturo per l'impegno politico, succederà", ha aggiunto.
Novo Nordisk, si dimette il ceo Jorgensen
Il gigante farmaceutico danese Novo Nordisk, noto per i suoi trattamenti per il diabete e per la perdita di peso, ha annunciato le dimissioni dell'amministratore delegato Lars Fruergaard Jorgensen. "Date le recenti sfide del mercato, il calo del prezzo delle azioni e la volontà della Fondazione Novo Nordisk (azionista di maggioranza), il consiglio di amministrazione di Novo Nordisk e Lars Fruergaard Jrgensen hanno concluso congiuntamente che l'avvio della ricerca di un nuovo amministratore delegato è nell'interesse dell'azienda e dei suoi azionisti", ha scritto il gruppo in un comunicato
Berlino: “Nessun incontro con Giorgetti su Unicredit-Commerzbank”
Il Ministero delle Finanze tedesco ha smentito la notizia secondo cui il Ministro delle Finanze, Lars Klingbeil, avrebbe incontrato la sua controparte italiana per discutere della volontà di UniCredit di acquisire Commerzbank.
"Posso confermare che il ministro si recherà a Roma questo fine settimana, ma al momento non è previsto alcun incontro", ha dichiarato un portavoce a Reuters. Questa mattina, alcune indiscrezioni di stampa citando fonti finanziarie tedesche, avevano affermato che Klingbeil avrebbe potuto incontrare il ministro dell'Economia italiano Giancarlo Giorgetti per allineare le loro posizioni sulla questione. (AGI)Gin
Milano a 40.700 punti, aggiorna i massimi dal 2007
Piazza Affari senza freni aggiorna nuovamente i massimi dal 2007 con il Ftse Mib che guadagna lo 0,6% a 40.700 punti. Nel listino principale corrono Leonardo (+3,5%) e Iveco (+3,1%). Sale Tim (+1,8% a 0,38 euro) e aggiorna i massimi dall'inizio del 2022 in scia ai report positivi. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 100 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,57% e quello tedesco al 2,56 per cento.
Laterza (ceo Unipol): “Derivato per restare sotto il 20% di Bper”
Unipol non ha "sul tavolo in questo momento alcuna richiesta di autorizzazione" alla Bce "per aumentare la quota in Bper" sopra il 20% e "lo riconfermo". Lo ha detto il ceo di Unipol, Matteo Laterza, confermando l'intenzione di restare a ridosso del 20% di Bper all'esito dell'ops sulla Popolare di Sondrio. "Nel caso in cui l'offerta non dovesse andare al 100% dovremmo vendere una quota di azioni Bper. Abbiamo già trovato una soluzione a questo tema: abbiamo sottoscritto uno strumento finanziario per una vendita a termine per il quantitativo massimo di azioni Bper che potremmo dover vendere in caso di adesione all'offerta al 35%".
Per Ferretti ancora record ordini, sale utile del trimestre
Ferretti archivia il primo trimestre con un portafoglio ordini che ha toccato un nuovo massimo storico, raggiungendo 1.768,6 milioni di euro, con un incremento del 7,6% rispetto al 31 marzo 2024 e del 6,3% rispetto al 31 dicembre 2024. L'utile netto ammonta 23,9 milioni, in crescita del 7,7% rispetto al primo trimestre del 2024. I ricavi netti del nuovo sono pari a 328,5 milioni in crescita del 5% rispetto al pari periodo del 2024. L'ebitda adjusted è di 52,5 milioni, in aumento dell'8,9% rispetto al primo trimestre dello scorso anno e con un margine del 16%, in aumento di 60 punti base contro il 15,4% del pari periodo del 2024. Ferretti conferma poi la guidance di medio termine. Le stime sul 2025 indicano 'ricavi netti nuovo' attesi in un range tra 1.220 - 1.240 milioni di euro, con un'espansione del margine ebitda adjusted tra +30 punti base e +50 punti base.
L’Europa sale e dollaro debole, si guarda a mosse su dazi
Le Borse europee si muovono in terreno positivo mentre il dollaro continua a indebolirsi. Sotto i riflettori i colloqui tra Russia e Ucraina per porre fine al conflitto. Sul fronte dei dazi c'è attesa per le decisioni degli Stati Uniti per l'Europa. In calo i rendimenti dei titoli di Stato dopo le parole del presidente della Fed, Jerome Powell. L'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,6%. Bene Francoforte (+0,7%), Parigi e Madrid (+0,5%), Londra (+0,4%). I principali listini sono sostenuti dalla farmaceutica (+1,6%) e il lusso (+1,4%), quest'ultimo dopo i conti di Richemont (+6,5%). Sale il settore delle assicurazioni (+0,8%), con i risultati di Swiss Re (+1,7%). Poco mosse le banche (-0,09%). Acquisti su energia e utility (+0,3%), con il petrolio e gas in calo. Il Wti cede lo 0,1% a 61,53 dollari al barile e il Brent a 64,47 dollari. Ad Amsterdam le quotazioni del gas scendono dello 0,4% a 35,12 euro al megawattora. Scendono i tassi dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 100 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,58% e quello tedesco al 2,58%. Cresce dell'1% il prezzo dell'oro a 3.208 dollari l'oncia.
De Molli (Ambrosetti): “Da dazi impatto contenuto per export Italia”
"Il nostro export verso gli Stati Uniti è più resiliente di altri. Pertanto non stimiamo un impatto drammatico per tre motivi. Intanto perché i nostri competitors sono più colpiti di noi. Secondo per la valenza del nostro portafoglio in termini di export. E tre perché i nostri prodotti in generale sono molti anelastici, e non parlo solo di Ferrari che ha alzato i listini del 10%, ma anche di altri marchi". Lo ha detto Valerio De Molli, ceo di The European House Ambrosetti e Teha Group, in apertura del 'Verso Sud' la due giorni organizzata da The European House Ambrosetti che ha preso il via oggi a Sorrento.
De Molli ha presentato i contenuti della quarta edizione del libro bianco "Verso Sud".
Urso: “Aspettiamo fine negoziato Usa-Ue per eventuali compensazioni a imprese”
"Abbiamo chiesto all'Europa una semplificazione, uno shock semplificativo, che deve essere fatto da subito per incentivare l'attività delle nostre imprese e del nostro continente. Abbiamo chiesto una revisione globale del Green Deal, un processo di revisione in Europa complessivo. Per quanto riguarda le compensazioni eventuali per i dazi americani sulle esportazioni italiane, dobbiamo aspettare la fine del negoziato". Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, è intervenuto a Investopia Europe 2025 in corso a Palazzo Mezzanotte a Milano.
I ricavi Richemont in linea stime, l'anno oltre 21 miliardi
Richemont, il colosso svizzero del lusso, archivia l'anno chiuso il 31 marzo in linea con le stime. I ricavi registrano un +4% a tassi di cambio effettivi e costanti, raggiungendo i 21,4 miliardi di euro, grazie alla crescita a una sola cifra delle maison di gioielleria (Buccellati, Cartier, Van Cleef & Arpels e Vhernier) nel corso dell'anno. L'utile operativo si è attestato a 4,5 miliardi di euro, in calo del 7% a tassi effettivi e del 4% a tassi di cambio costanti. Sulla base dei risultati dell'anno e della posizione di cassa netta di 8,3 miliardi di euro a fine marzo 2025, il consiglio ha proposto di pagare un dividendo ordinario di 3,00 franchi svizzeri per 1 azione A (e 0,30 franchi svizzeri per azione 'B'), con un aumento del 9% del dividendo ordinario rispetto all'anno precedente, previa approvazione degli azionisti all'assemblea generale annuale del prossimo 10 settembre.
L'Asia chiude fiacca e guarda ai dazi e alla Fed
I listini asiatici chiudono deboli, anche se il parziale settimanale è nettamente positivo e Goldman Sachs ha rafforzato il suo obiettivo a 12 mesi per l'indice asiatico da 620 a 660. Shanghai perde lo 0,4% a quota 3.367 punti, Hong Kong arretra dello 0,37%. In leggera controtendenza Seul con un +0,21%. In precedenza, chiusura invariata per la Borsa di Tokyo (Nikkei a quota 37.753 punti) dopo che il Pil del Giappone si è contratto per la prima volta in un anno nel trimestre di marzo, a un ritmo più veloce del previsto, per la minaccia dei dazi di Trump. I dati evidenziano una fragile ripresa e complicano il percorso di aumento dei tassi da parte della Boj.
Nvidia vuole aprire centro ricerca e sviluppo in Cina (FT)
Il gigante statunitense dei chip Nvidia sta progettando di aprire un centro di ricerca e sviluppo (R&S) a Shanghai. Lo riferisce il Financial Times ricordando che le vendite del gruppo in Cina sono appesantite dalle restrizioni di Washington alle esportazioni di tecnologia. Nvidia, la cui sede è a Santa Clara in California, domina il mercato dei chip all'avanguardia su cui girano i modelli di intelligenza artificiale generativa (AI) sviluppati dal lancio di ChatGPT. Ma l'azienda sta pagando il prezzo delle restrizioni statunitensi sulle esportazioni dei suoi chip più sofisticati in Cina, imposte sotto il presidente Joe Biden e mantenute sotto Donald Trump.
L’Europa apre positiva e guarda a colloqui Ucraina-Russia
Le Borse europee, nel giorno delle scadenze tecniche dei futures su azioni e opzioni, avvia la seduta in terreno positivo. I mercati guardano ai colloqui tra Russia e Ucraina per porre fine al conflitto. Sotto i riflettori anche le mosse degli Stati Uniti sul fronte della politica commerciale. In rialzo Londra (+0,4%), Francoforte (+0,34%) e Parigi (+0,27%).
Il Pil del Giappone frena (-0,2%), sotto le attese
L'economia giapponese si è contratta dello 0,2% nel primo trimestre del 2025, al di sotto delle aspettative, in un contesto caratterizzato da un'inflazione persistente e da grandi incertezze che pesano sulle esportazioni a causa dei dazi statunitensi. Secondo una prima stima ufficiale pubblicata dal governo venerdì, il prodotto interno lordo (Pil) della quarta economia mondiale si è contratto dello 0,2% su base annua nei primi tre mesi dell'anno, dopo una crescita dello 0,6% nel quarto trimestre del 2024.
Illimity: “Congruo prezzo dell’Opas di Banca Ifis ma restano incertezze”
Il consiglio di amministrazione di illimity Bank, sulla base della documentazione esaminata relativa all'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria promossa da Banca Ifis e tenuto conto di quanto espresso dagli advisor finanziari Jefferies e Wepartner, ha approvato il comunicato ed ha concluso che il “corrispettivo sia congruo dal punto di vista esclusivamente finanziario”. Ai fini di un complessivo apprezzamento dell'offerta, la “suddetta valutazione deve essere letta unitamente alle considerazioni sull'offerta svolte dal consiglio di amministrazione, da cui emergono rischi e incertezze”, aggiunge la nota.
I rischi e le incertezze relative all'offerta di Banca Ifis, secondo il consiglio di amministrazione di illimity Bank, sono connesse alle "carenze informative, alle sinergie attese, ai differenti modelli industriali dell'emittente e dell'offerente, ai rischi di realizzazione dell'operazione e al livello di patrimonializzazione del nuovo gruppo bancario".
Eni avvia il nuovo programma di buyback
Eni nei prossimi giorni avvierà il nuovo programma di acquisto di azioni proprie. Il buyback, da realizzarsi entro la fine di aprile 2026, riguarderà fino a un massimo di 315 milioni di azioni Eni (circa il 10% del capitale sociale) con un esborso fino a un massimo di 1,5 miliardi di euro, come comunicato il 27 febbraio 2025 in occasione del Capital Markets Update. Tale ammontare potrà essere incrementato, sulla base di eventuali aumenti del Cash Flow From Operations, fino a un massimo complessivo di 3,5 miliardi di euro.