Economia

Le Borse di oggi, 19 maggio. Anche Wall Street in calo dopo il declassamento di Moody’s

Le Borse di oggi, 19 maggio. Anche Wall Street in calo dopo il declassamento di Moody’s
Il taglio del rating agli Stati Uniti incupisce gli investitori di tutto il mondo. Piazza Affari maglia nera per il “dividend day”. Frena la crescita nell’Eurozona. Italia fuori da proceduta deficit entro il 2026
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MILANO – Wall Street paga l’effetto Moody’s. Venerdì sera l’agenzia di rating si è accodata alle altre due agenzie globali togliendo il rating tripla A agli Stati Uniti ed esprimendo preoccupazione per l’aumento del debito federale, raddoppiato in vent’anni fino alla fantasmagorica cifra di 36.866 miliardi di dollari. Giudizio che si è fatto sentire sulla Borsa oggi, che oggi ha aperto in calo, mentre le piazze finanziarie hanno recuperato terreno sul finale, con l’eccezione di Milano, penalizzata dall’effetto dividendi.

L’incertezza favorisce invece l'oro, in rialzo oltre i 3.200 dollari l'oncia. Tutte spie dell’agitazione dei mercati già scossi dalla guerra commerciale.

Lo spread chiude in ribasso

Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude la prima giornata di contrattazioni della settimana in leggero ribasso a 101 punti base, rispetto ai 102 pb dell'apertura. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta al 3,59%

Le Borse europee recuperano sul finale e chiudono miste

Seduta debole per le Borse europee che chiudono miste, dopo che Moody's ha tolto la tripla A agli Stati Uniti e in attesa degli sviluppi sul fronte ucraino con la telefonata tra il presidente Usa Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin. Milano è maglia nera perchè oggi è "il dividend Day", ossia il giorno in cui molte società staccano le cedole. Tra gli investitori prevale la cautela di fronte alle incertezze geopolitiche e alle rinnovate tensioni economiche. La Cina ha imposto dazi fino al 75% sulle importazioni di materie plastiche da Stati Uniti, Unione Europea, Taiwan e Giappone, a seguito di un'indagine su presunte pratiche di dumping. Parigi perde lo 0,04% mentre Francoforte guadagna lo 0,81%. Milano cede l'1,19%, Londra lo 0,17%.

Borse, l’Europa riduce il calo

Le Borse europee riducono i cali, in scia con Wall Street. Sotto i riflettori resta l'economia americana dopo il declassamento da parte di Moody's del rating Usa. Si placa la tensione sui rendimenti dei titoli di Stato mentre il dollaro resta debole sulle principali valute. L'indice Stoxx 600 cede lo 0,2%. Girano in positivo Francoforte (+0,2%) e Madrid (+0,1%). Giù Milano (-1,3%), dove però pesa lo stacco delle cedole che ha un impatto dell'1,77% sul listino principale. Restano fiacche Parigi (-0,3%) e Londra (-0,2%).

A Piazza Affari in flessione Moncler (-2,7%) e Cucinelli (-2,2%). Male anche Stm (-1,6%), Stellantis (-1,3%) e Campari (-1,2%). Corrono le banche con Mps (+5,1%), Bper (+4,6%), Popolare Sondrio e Banco Bpm (+3,4%).

Wall Street apre in calo dopo il taglio del rating Usa

Wall Street apre negativa: il Dow Jones perde lo 0,67%, il Nasdaq l'1,42% mentre lo S&P 500 cede l'1,04%. La Borsa di New York risente del fatto che Moody's ha tolto agli Stati Uniti la tripla A citando il crescente accumulo di debito che, secondo l'agenzia, potrebbe aumentare ulteriormente. La mossa ha fatto impennare i rendimenti dei Treasury statunitensi: quello del decennale è salito al 4,55%, il livello più alto da metà febbraio, mentre il tasso del trentennale ha superato il 5% per la prima volta da aprile, toccando il punto più alto da ottobre 2023, in un contesto di crescenti preoccupazioni per le prospettive fiscali degli Usa. A guidare le perdite a Wall Street sono i titoli tecnologici, che sarebbero i più colpiti se l'aumento dei rendimenti rallentasse l'economia e riducesse la propensione al rischio degli investitori. Palantir è in calo del 3%, Tesla del 4% mentre Nvidia lascia sul terreno il 2%.

Petrolio: prezzi in calo per timori crescita Usa e Cina

Prezzi del petrolio in calo appesantiti dal declassamento del rating sovrano degli Stati Uniti da parte di Moody's e dai dati che mostrano un rallentamento della crescita della produzione industriale e delle vendite al dettaglio in Cina. Entrambe le cose hanno sollevato preoccupazioni sulle prospettive per le due maggiori economie mondiali e per i consumatori di petrolio, una settimana dopo che l'accordo tra Pechino e Washington per la riduzione della maggior parte dei dazi sui rispettivi prodotti ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio. Il Wti cede lo 0,4% a 62,2 dollari al barile, il Brent perde lo 0,45% a 65,1 dollari

T-bond: taglio rating usa spinge rendimenti, decennale sopra 4,5%, trentennale oltre il 5%

I prezzi dei titoli del tesoro statunitense sono in deciso calo, dopo che Moody's - venerdì, a mercati chiusi - ha tagliato il rating sovrano degli stati uniti a causa delle preoccupazioni per i 36.000 Miliardi di dollari di debito pubblico, allineandosi alle analoghe decisioni prese già in passato dalle altre due principali agenzie di rating, s&p e fitch. Il rating, abbassato di un livello a aa1, era ai massimi (aaa) dal 1919. In questo momento, il rendimento - che si muove inversamente al prezzo - del decennale è in rialzo al 4,556% dal 4,439% di venerdì. Il rendimento del titolo a tre mesi è stabile al 4,353%.

Bostic (Fed): “Da downgrade Usa possibile effetto domino sull’economia”

Il downgrade degli Stati Uniti potrebbe avere un effetto a catena sull'economia. Lo ha detto il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, in un'intervista a Cnbc, sottolineando che il mercato dei Treasury funziona bene. Bostic ha anche messo in evidenza di essere propenso verso un taglio dei tassi quest'anno.

Come stanno reagendo i mercati al declassamento Usa di Moody’s

Orsini: “Dobbiamo mettere al centro gli investimenti”

I"Abbiamo bisogno di costruire un percorso in cui non si parli solo di leggi di bilancio. Oggi in un Paese che è da 26 mesi in cui manca la produttività, l'incremento di produttività, abbiamo bisogno di mettere al centro gli investimenti, anche perché le nostre imprese, lo leggiamo anche nel flash del nostro centro studio di oggi, purtroppo sono in calo. Quindi abbiamo bisogno di costruire un percorso dove vengano incentivati gli investimenti, anche perché è un momento di incertezza con i dazi verso gli Stati Uniti", ha spiegato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell'assemblea di Confindustria Varese. "Ovviamente l'incertezza per noi è un problema e mette in stallo gli investimenti e la crescita del nostro Paese. Quindi bisogna guardare nel lungo termine, avanti”.

Igt, a Lottoitalia concessione Lotto per 2,23 miliardi

La Commissione giudicatrice ha completato l'analisi delle offerte tecniche ed economiche presentate per la procedura di selezione per l'affidamento in concessione del gioco del Lotto e proporrà all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Adm) di aggiudicare la concessione a Lottoitalia, controllata da Igt e partecipata da Allwyn, Arianna 2001 e Novomatic Italia. Lo annuncia International Game Technology in una nota. Il provvedimento di aggiudicazione da parte di Adm è atteso entro 35 giorni dalla relativa proposta.
L'offerta economica è di 2.230 milioni. La durata di nove anni della concessione assicura l'attività fino a novembre 2034.

Wall Street: future in picchiata, Nasdaq -1,55%

Future in picchiata a Wall Street dopo che Moody's ha tolto agli Stati Uniti la tripla A citando il crescente accumulo di debito che, secondo l'agenzia, potrebbe aumentare ulteriormente. La mossa ha fatto impennare i rendimenti dei Treasury statunitensi: quello del decennale è salito al 4,55%, il livello più alto da metà febbraio, mentre il tasso del trentennale ha superato il 5% per la prima volta da aprile, toccando il punto più alto da ottobre 2023, in un contesto di crescenti preoccupazioni per le prospettive fiscali degli Usa. I future del Dow Jones cedono lo 0,80%, quelli del Nasdaq arretrano dell'1,55% e quelli dell'S&P 500 registrano una flessione dell'1,19%.

Europa debole con i timori sugli Usa, Milano -1,9%

Borse europee fiacche in tarda mattinata in scia alle preoccupazioni sul debito americano riaccese dal taglio del rating da parte di Moody's. Parigi cede lo 0,7%, Londra lo 0,6%, Francoforte lo 0,2% mentre Milano, in calo dell'1,9%, sconta lo stacco della cedola da parte di 24 big del listino principale che pesano sull'indice per l'1,77%.
Le Borse europee risentono delle turbolenze che stanno investendo gli asset americani, oggetto di vendite generalizzate sui mercati: i future su Wall Street sono in forte calo, con il Nasdaq che cede l'1,6% e l'S&P 500 l'1,2% e il dollaro che scivola di oltre l'1% sull'euro, con cui scambia a 1,128.

Qatar Airways: utile netto annuo record, +28%

Qatar Airways ha registrato un aumento del 28% dell'utile netto annuo, raggiungendo la cifra record di 2,15 miliardi di dollari, pochi giorni dopo aver siglato un importante accordo con Boeing durante la visita del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Conti pubblici: Italia fuori da proceduta deficit entro il 2026

Il deficit dell'Italia continuerà a scendere dal 3,4% del Pil nel 2024 al 3,3% nel 2025 e al 2,9% nel 2026. Lo prevede la Commissione Europea. Pertanto, il nostro Paese uscirà dalla procedura per deficit eccessivo l'anno prossimo, come aveva già lasciato intendere il ministro Giancarlo Giorgetti. Al contrario, il rapporto debito/Pil è destinato ad aumentare nell'orizzonte di previsione, dal 135,3% del 2024 al 136,7% nel 2025 e al 138,2% nel 2026, trainato dall'impatto ritardato dei crediti d'imposta per la ristrutturazione degli alloggi (il Superbonus edilizio al 110%) accumulati fino al 2023.

Spagna: Ue rivede al rialzo stime crescita, +2,6% in 2025

La Commissione Ue parla di una crescita "robusta" in Spagna spiegando che l'attività economica dovrebbe essere sostenuta dalla domanda interna, grazie al perdurare della buona tenuta del mercato del lavoro, che sosterrà la crescita dei consumi privati, e al previsto rafforzamento degli investimenti, anche grazie all'attuazione del Pnrr. L'incertezza politica che circonda il commercio mondiale e i dazi doganali dovrebbe pesare sulla crescita degli investimenti privati, anche se l'esposizione diretta dell'economia spagnola agli Stati Uniti in termini di esportazioni di beni e servizi non turistici rimane complessivamente limitata, spiega Bruxelles.

Ue crescita zero per Germania nel 2025

La Germania dovrebbe registrare una crescita pari a zero nel 2025, per vedere un rimbalzo dell'1,1% nel 2026. Lo prevede la Commissione Europea, nelle previsioni economiche di primavera diffuse oggi. Il Pil della Francia dovrebbe crescere dello 0,6% quest'anno e dell'1,3% il prossimo, quello dell'Italia dello 0,7% e dello 0,9% rispettivamente. La Spagna, che da qualche anno cresce molto più della media, dovrebbe segnare +2,6% e +2,%, rispettivamente; l'Olanda +1,3% e +1,2%. Fuori dall'area euro, la Polonia vede una crescita attesa del +3,3% quest'anno e del 3% il prossimo, la Romania dell'1,4% e del 2,2%.

Borsa: Milano amplia calo (-1,96%), bancari in rialzo con Mps +3,69% e Bper +3,67%

La Borsa di Milano amplia il calo di seduta dopo l'avvio in rosso. Il Ftse Mib torna sotto quota 40mila punti e cede l'1,96% a 39.859,33 punti. Tra i cali principali Brunello Cucinelli (-3,22%), Moncler (-3%), Ferrari (-1,75%), Interpump (-1,61%), Prysmian (-1,39%), Amplifon (-1,37%), Stmicroelectronics (-1,37%) e Stellantis (-1,22%). In deciso rialzo i titoli bancari con Monte Paschi Siena (+3,69%), Bper Banca (+3,67%), Banca Popolare di Sondrio (+2,23%), Banco Bpm (+1,85%), Azimut (+1,29%) e Banca Mediolanum (+0,74%). In rialzo anche Pirelli (+1,49%), Saipem (+0,96%) ed Hera (+0,87%).

Ue: Dombrovskis, incertezze e tensioni su dazi pesano su economia

'Ci sono incertezza globali e tensioni sul commercio' legate ai dazi 'che pesano sulla crescita ue'. Lo ha dichiarato il commissario all'economia Dombrovskis nel corso di una conferenza stampa per la presentazione delle nuove stime economiche della commissione. L'economia europea, ha aggiunto, 'resta resiliente nonostante le sfide che dobbiamo affrontare', il mercato del lavoro 'resta robusto', l'inflazione 'diminuisce piu' velocemente di quello che ci aspettavamò, ma all'orizzonte rimangono 'rischi dovuti alle tensioni commerciali'. Dombrovskis ha ricordato che 'dal suo insediamento l'amministrazione americana ha aumentato i dazi su molte importazioni a danno di molti partner commercialì e che 'le ragioni arbitrarie dietro questa decisione hanno portato l'incertezza alle stellè, in una 'situazione che non si e' mai vista neanche durante la pandemia'

Treasury ai massimi da novembre 2023, future Usa a picco

Continuano a scivolare i titoli di Stato americani dopo il taglio della tripla A da parte di Moody's. I rendimenti dei titoli trentennali hanno toccato il 5,02%, ai massimi dal novembre del 2023, mentre continuano a perdere terreno i future su Wall Street, con quelli sul Nasdaq che cedono l'1,7% e quelli sull'S&P 500 l'1,3%. Sotto pressione anche il dollaro che scivola a 1,125 sull'euro (-0,8%) mentre gli investitori scaricano tutti gli asset americani, preoccupati per la sostenibilità del debito americano e per il mantenimento dello standing degli Usa quale principale destinazione dei capitali globali

Ue riduce stime Pil Eurozona a 0,9% in 2025, pesano dazi

La Commissione Ue ha rivisto "significativamente al ribasso" le prospettive di crescita del Pil per l'Eurozona allo 0,9% nel 2025 e all'1,4% nel 2026 (da +1,3% e +1,6% nelle previsioni d'autunno). Nell'Ue vanno all'1,1% nel 2025 e 1,5% nel 2026 (+1,3% e +1,6% nelle precedenti stime). "Ciò è dovuto in gran parte all'indebolimento delle prospettive commerciali globali e alla maggiore incertezza sulle politiche commerciali", spiega nelle previsioni di primavera. Le stime assumono dazi Usa al 10% sui beni Ue, salvo su acciaio, alluminio e automobili (al 25%). "I rischi per le prospettive sono orientati al ribasso".

Borse asiatiche: chiudono in calo, pesano downgrande Usa e dazi

La maggior parte delle Borse asiatiche chiude in calo dopo che Moody's ha tolto agli Stati Uniti la tripla A citando il crescente accumulo di debito che, secondo l'agenzia, potrebbe aumentare ulteriormente. Un duro colpo ai mercati è arrivato anche dalla mossa a sorpresa della Cina che ha imposto dazi fino al 75% sulle importazioni di materie plastiche da Stati Uniti, Unione Europea, Taiwan e Giappone, a seguito di un'indagine su presunte pratiche di dumping, rinnovando i timori di una guerra commerciale tra superpotenze. Tokyo ha terminato la seduta con una flessione dello 0,68%, Hong Kong ha chiuso gli scambi in calo dello 0,60% e Shanghai ha segnato una flessione dello 0,20%. Giù anche Seul che ha lasciato sul terreno lo 0,90%.

Borsa Parigi: +2% Bnp Paribas, lancia un buy back da 1,08 mld euro

Bnp Paribas brilla alla borsa di Parigi grazie al lancio di un programma di riacquisto di azioni proprie per un importo massimo di 1,084 miliardi di euro. Il titolo del gruppo bancario francese attorno alle 10,30 segna un rialzo del 2% a 76,11 euro, che vale la vetta dell'indice cac 40 (-0,5%). Bnp Paribas ha precisato che il buy back rientra nel programma pervisto per il 2025, inizia oggi e terminerà al più tardi il 20 giugno 2025. Le azioni acquisite saranno annullate.

Amplifon: al via piano buyback con prima tranche da 100 milioni euro

Nell'ambito dell'autorizzazione dell'assemblea degli azionisti e della delibera del cda relative all'approvazione di un programma di riacquisto di azioni proprie per un massimo di 150 milioni di euro, Amplifon avvierà una prima tranche di riacquisti a partire dal 19 maggio, con termine previsto non oltre il 15 settembre, per un ammontare di circa 100 milioni di euro e un massimo di 21.428.077 Azioni. L'autorizzazione assembleare, spiega una nota, prevede che la società possa arrivare a detenere, per effetto di questi acquisti, un numero di azioni proprie non superiore al 10% del capitale incluse quelle già in portafoglio, attualmente pari a 1.210.785, Equivalenti allo 0,535% del capitale sociale e allo 0,290% del capitale sociale in diritti di voto.

Banca Ifis +3% nel giorno dell'avvio del periodo d'offerta su illimity (+1,7%)

Seduta positiva a Piazza Affari per Banca Ifis (+3% a circa 23 euro) nel giorno dell'avvio del periodo di adesione all'Opas lanciata su illimity (+1,75% a 3,74 euro). L’offerta è composta da due parti, una in titoli e una in denaro, per un totale di 3,55 euro per azione. Per Intermonte, l'operazione è "fortemente sinergica e comporta una grande creazione di valore sia per gli azionisti di Banca Ifis che per quelli di illimity". Anche Equita, advisor di Ifis nell’operazione, ritiene che un'aggregazione "è positiva per entrambe le società e vantaggiosa per entrambi i gruppi di azionisti". Gli analisti suggeriscono di aderire all'offerta, ma riducono il rating di illimity da hold a reduce, alla luce "del significativo downside risk e del venir meno del supporto dell'offerta al termine del periodo di adesione". Anche in caso di successo dell'Opas, spiegano gli analisti, "la mancata adesione espone l'azionista illimity a un ulteriore rischio downside, legato all'incertezza sul concambio in caso di fusione deliberata dall'assemblea straordinaria".

Segnali misti dalla Cina in guerra commerciale

Effetto cedole su Milano, rally banche con Bper e Mps

Piazza Affari parte pesante con l'indice Ftse Mib che cede l'1,66% sotto il peso dello stacco della cedola da parte di 24 società del listino principale. Al netto dell'effetto dividendo, che pesa per l'1,77%, il Ftse Mib sarebbe in lieve rialzo. Rettificando i prezzi dei titoli con il dividendo staccato, sul listino milanese si mettono in luce le banche, con Bper (+5,3%), Mps (+4,4%), Sondrio (+4,1%) e Banco Bpm (+2,7%), che scambiano tutte senza cedola, seguite da Saipem (+2,3%), Azimut (+2%), Intesa (+1,6%) e Nexi (+1,6%), anch'esse 'alleggerite' del dividendo. In controtendenza invece Moncler (-2,4%), Cucinelli (-2,3%), Amplifon (-1,6%), Inwit (-1,5%) e Ferrari (-1,3%), che oltre all'effetto della cedola sui propri corsi, scontano un calo ulteriore.

L'Europa apre debole con la scure di Moody's sugli Usa

Avvio debole per le Borse europee alla riapertura dei mercati dopo il declassamento degli Usa da parte di Moody's. Londra cede lo 0,29%, Parigi lo 0,41% e Francoforte 0,26%.

Amplifon avvia buyback con la prima tranche da 100 milioni

Amplifon avvierà una prima tranche di riacquisto di azioni proprie a partire da oggi e con termine previsto non oltre il 15 settembre 2025, per un ammontare di circa 100 milioni di euro e un massimo di 21.428.077 azioni. L'operazione sarà eseguita in attuazione ed entro i limiti dell'autorizzazione dell'assemblea degli azionisti del 23 aprile Cda e della delibera del Cda 6 maggio 2025 relative all'approvazione di un programma di buyback per un massimo di 150 milioni di euro.

Asia in calo col rating Usa, giù i future su Wall Street

Borse asiatiche in calo alla riapertura dei mercati dopo che Moody's ha declassato il debito degli Stati Uniti, privandolo della tripla A. Tokyo cede lo 0,7%, Hong Kong lo 0,2%, Seul l'1% e Sydney lo 0,7%. Poco mossi i listini cinesi - Shanghai è invariata, Shenzhen sale dello 0,2% - aggrappati al dato sulla produzione industriale di aprile, superiore alle stime, che assorbe la delusione per quelli deludenti sulle vendite retail e di abitazioni.

In forte ribasso i future su Wall Street, con il Nasdaq che cede l'1,2% e l'S&P 500 l'1% mentre sono poco mossi quelli sui listini europei, dove l'Euro Stoxx 50 cede lo 0,02%. Il downgrade, che riaccende le preoccupazioni sull'economia americana e mette ulteriore pressione al mercato dei bond, si fa sentire anche sul dollaro, in flessione dello 0,2% sull'euro, a 1,119, e sui rendimenti dei titoli di Stato, la cui curva si fa più ripida, con il Treasury decennale che si riporta sopra il 4,5%. Il clima di incertezza favorisce invece l'oro, in rialzo dell'1,6% a 3.225 dollari l'oncia.

Il dollaro arretra dopo Moody's, l'euro sale a 1,1195

Il dollaro si indebolisce sui mercati monetari internazionali dopo il declassamento del debito Usa da parte di Moody's e l'euro ne approfitta. La moneta unica europea parte in netto guadagno e si porta a 1,1195 dollari, in rialzo dello 0,29%. La divisa americana perde lo 0,37% anche rispetto allo yen (a 145,16) ed è in calo sulla sterlina e sul franco svizzero.

L’utile di Ryanair crolla del 16%, in un anno 200 mln passeggeri

Ryanair ha registrato un utile netto in calo del 16% nell'esercizio finanziario 2024-2025, a causa della riduzione dei prezzi dei biglietti per aumentare il numero di passeggeri. L'utile al netto delle imposte è sceso a 1,61 miliardi di euro (1,8 miliardi di dollari) nei 12 mesi fino alla fine di marzo mentre il fatturato è salito del 4% a 13,95 miliardi di euro. La compagnia sottolinea un aumento del 9% sui volumi di traffico passeggeri che hanno toccato la quota record di 200 milioni, a dispetto dei ritardi sulle consegne di aeromobili Boeing.

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