MILANO – Le tensioni commerciali restano al centro dell'attenzione dei mercati, con gli investitori che già si preparano ai conti Nvidia (domani) e, venerdì, all'inflazione Pce degli Stati Uniti, che darà la misura dell'impatto dei dazi sulla corsa dei prezzi (e quindi sulle politiche delle banche centrali). Il dietrofront di Trump sulle tariffe all’Unione ha da un lato spinto l'azionario ma dall'altro confermato, ancora una volta, l'imprevedibilità del tycoon sul fronte commerciale. In Asia Tokyo giova dell’annuncio del governo di un pacchetto di sostegno da 13,6 miliardi di euro per aiutare le imprese a far fronte all'impatto dei pesanti dazi doganali imposti dagli Usa.
Unipol assicurazioni: Moody's alza outlook a positivo da stabile
Moody's ratings ha annunciato oggi di aver confermato il rating di solidità finanziaria assicurativa baa2 di Unipol assicurazioni e di aver alzato l'outlook da stabile a positivo. Allo stesso tempo, Moody's ha confermato anche il rating di baa3 sul debito a lungo termine. Alzato infine anche l'outlook di Unipolsai da stabile a positivo
Lo spread tra Btp e Bund chiude a 98,6 punti
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi a fine seduta torna sotto quota 100, a 98,6 punti, in calo anche rispetto ai 99,4 della vigilia. Il rendimento annuo italiano è sceso al 3,51%, mentre quello tedesco è al 2,58 per cento.
Banche: Orcel esclude mire su Generali, con golden power Ops su Bpm 'non economica'
Tre parole per sgombrare nel risiko italiano l'ipotesi di mire di Unicredit sulle Generali: "lo possiamo escludere". La rassicurazione arriva direttamente dal ceo della banca Andrea Orcel, dal palco del 129mo consiglio nazionale del sindacato Fabi. Piazza Gae Aulenti detiene una quota del 6,7% del colosso delle assicurazioni. Lunedì, sempre dall'assise del sindacato dei bancari guidato da Lando Maria Sileoni, il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, interpellato sulla possibilità di una scalata di Unicredit al Leone di Trieste, aveva risposto che in quel caso avrebbe telefonato a Orcel per dirgli 'fermati'.
Borse europee: chiudono in rialzo con ottimismo su dazi
Le Borse europee chiudono in rialzo sulla scia dei segnali distensivi sui dazi, che spingono anche Wall Street dove il Nasdaq guadagna il 2%. L'ottimismo è cresciuto dopo che Donald Trump ha rinviato al 9 luglio la scadenza per l'imposizione di tariffe del 50% sull'Ue, a seguito di una telefonata con la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. La proroga concede più tempo per i negoziati e l'Unione si è impegnata ad accelerare i colloqui per evitare una guerra commerciale con gli States. A Londra l'indice Ftse 100 sale dello 0,73% a 8.781,56 punti, a Francoforte Dax dell'1% a 24.242,78 punti mentre a Parigi il Cac40 è piatto a -0,02%. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,34% a 40.124,90 punti.
Spread tra Btp e Bund tedeschi chiude stabile a 102 punti base
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude stabile a 102 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta al 3,59%.
Piazza Affari positiva, giù Tim
Piazza Affari chiude positiva, in linea con le altre borse europee, l'indice Ftse Mib segna +0,34% a 40.124,90. Il sentiment degli investitori resta cauto e improntato all'incertezza, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rinviato al 9 luglio la minaccia di imporre dazi del 50% ai beni importati dall'Ue.
Tra le blue chip corre Prysmian +4,56%, dopo che Barclays ha alzato il target price da 72 a 82 euro. In luce Stm +1,56%. Tra gli industriali Amplifon +2,60%, Leonardo +2,34%. Bene anche Nexi +2,48%. Nell'automotive Iveco +0,85%, Pirelli -0,99% e Stellantis +0,44% nel giorno dei dati sulle immatricolazioni di auto. Positivi i big bancari con Intesa +0,24% e Unicredit +0,84%.
Wall Street: amplia rialzo dopo Trump su Ue, Nasdaq +2,03%
Continuano a salire gli indici a Wall Street, rinvigoriti dalle dichiarazioni di Trump su un rinvio al 9 luglio dei dazi del 50% all'Unione europea e sulla possibilità di un accordo, oltrechè dai dati sulla fiducia dei consumatori americani, che a maggio sale oltre le attese a 98 punti.
Btp Italia: nel primo giorno di offerta ordini raggiungono i 3,14 miliardi
Nel primo giorno di offerta gli ordini per il nuovo btp Italia lanciato oggi dal tesoro hanno raggiunto quota 3,14 miliardi di euro. Il controvalore è stato emesso a fronte di oltre 85mila contratti provenienti da piccoli risparmiatori. In occasione del precedente collocamento, risalente al marzo 2023, nel primo giorno di offerta furono emessi 3,637 miliardi di euro. L'operazione terminerà venerdì (salvo chiusura anticipata) con la parentesi riservata agli investitori istituzionali. Il btp Italia è arrivato alla sua 20ma edizione.
Euro chiude in calo sopra quota 1,13 dollari
Chiusura in calo per l'euro, con il biglietto verde che guadagna terreno sulla scia di una domanda migliorata, anche se resta sotto pressione a causa delle tensioni commerciali e di una percezione in peggioramento legata al crescente debito Usa.
La moneta unica passa di mano a 1,1331 dollari (-0,43%) ed è in rialzo sullo yen a 163,53 (+0,57%). In rialzo anche il cambio dollaro/yen a 144,34% (+1,05%).
Accordo tra Baps e Allianz nel settore assicurativo
Banca agricola popolare di Sicilia annuncia la sottoscrizione con Allianz di un accordo distributivo nel settore assicurativo, nell'ambito di un più ampio e pluriennale programma di sviluppo nel settore della bancassurance tra Baps e Allianz Spa, "in completa aderenza al business model della banca e consolidando la strategia distributiva sull'intero territorio siciliano". L'accordo "mira a dare lungimiranza strategica alla collaborazione, con l'avvio della distribuzione nei comparti vita investimento e protezione e il successivo ampliamento al ramo danni con il credit protection insurance".
Tim sbanda in Borsa, si allungano tempi per restituzione canone
Tim sbanda in Borsa, in mattinata guadagnava il 2% e intorno alle 14 ha bruscamente virato in calo, arrivando a cedere il 5% per proseguire poi in calo ora del 2,8 per cento. Il mercato teme si allunghino i tempi per la restituzione dallo Stato, che nel 1998 aveva incassato un canone non dovuto, di un miliardo di euro. La Cassazione ha rigettato il ricorso dello Stato ma ha sollevato d'ufficio una questione su un potenziale vizio di forma relativo alla correttezza dell'impugnazione da parte di Tim all'inizio del procedimento, nel 2018.
In particolare, la Corte di Cassazione chiede di verificare se, all'epoca dei fatti, fosse stato corretto presentare l'appello (come fece Tim) oppure se si sarebbe dovuto ricorrere al cosiddetto regolamento di competenza. L'attuale intervento riguarda esclusivamente un aspetto procedurale e non incide sul merito della decisione ma allunga i tempi perchè sono state date alle parti 30 giorni per presentare le proprie osservazioni. Qualora la Corte ritenesse necessario un regolamento di competenza, la procedura riprenderebbe da Roma, foro già indicato come competente da due precedenti sentenze.
Trump: “Ho il potere di definire accordi con Ue se negoziati falliscono”
"Sono rimasto estremamente soddisfatto dell'assegnazione del 50% dei dazi doganali all'Unione Europea, soprattutto perché stavano temporeggiando (per usare un eufemismo!) nei negoziati con noi. Ricordate che ho il potere di 'stabilire un accordo' per il commercio con gli Stati Uniti se non riusciamo a raggiungere un accordo o se veniamo trattati in modo ingiusto". Lo scrive su Truth il presidente Usa, Donald Trump.
Wall Street apre in rialzo con rinvio dazi Ue, Nasdaq +1,5%
Avvio in rialzo per Wall Street dopo il weekend lungo del Memorial Day, sulla scia dell'ottimismo sulle prospettive dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Unione europea. Nei primi scambi il Dow Jones sale dello 0,86% a 41.958,89 punti, lo S&P 500 dell'1,24% a 5.874,55 punti e il Nasdaq avanza dell'1,54% a 19.025,14 punti. Sul fronte macro, tuttavia, gli ordini di beni durevoli sono crollati del 6,3% ad aprile, invertendo l'aumento del 7,6% di marzo, dovuto principalmente a un brusco calo del 51,5% nelle prenotazioni di aerei commerciali. La Boeing ha ricevuto solo otto ordini ad aprile, in netto calo rispetto a marzo. Gli ordini di attrezzature aziendali sono diminuiti dell'1,3%, il calo maggiore da ottobre.
Il ricorso Unicredit sul golden power il 4 giugno al Tar
Il Tar del Lazio discuterà il prossimo 4 giugno il ricorso presentato da Unicredit sul golden power relativo all'Ops su Banco Bpm. Trova così conferma da fonti di mercato quanto riportato da organi di stampa. Nell'annunciarle la presentazione Unicredit aveva spiegato che "indipendentemente dal suo esito, tale ricorso è una linea d'azione prudente per ottenere chiarezza e una valutazione formale indipendente sulla corretta applicazione del golden power.
Metsola: “Lavorare insieme per fare ciò che ha detto Meloni”
"Se lavoriamo insieme, tutte le istituzioni, con tutti i deputati italiani, se lavoriamo per tutti i Paesi, possiamo fare quello che ha detto la presidente del Consiglio quando ha chiesto anche la solidarietà tra tutti i Paesi". Lo ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, a margine della sua visita al Dama Tecnopolo di Bologna, commentando le parole della premier Giorgia Meloni nell'assemblea di Confindustria. Metsola ha poi lasciato il Tecnopolo, dove aveva visitato il supercomputer Leonardo.
L'Ue lancia piano per le start-up, regole comuni e fondi
Un piano per rendere l'Europa il luogo ideale dove avviare e far crescere imprese innovative, colmando il divario con Usa e Cina. E' attesa per domani la strategia della Commissione Ue per le startup: tra le novità, stando alla bozza visionata dall'ANSA, spicca un 28esimo regime: un set di norme comuni valide in tutta l'Ue accanto a quelle nazionali per semplificare la creazione d'impresa. Sul fronte economico, oltre a una revisione degli aiuti di Stato, una delle misure chiave è lo Scaleup Europe Fund (2026) pensato per sostenere le tech company europee che vogliono crescere. In arrivo anche l'Innovation Investment Pact, un patto con investitori istituzionali per riversare capitali freschi su fondi e imprese europee. "Scegliere l'Europa per iniziare e crescere", è il titolo del piano dell'esecutivo Ue.
Gli ordini di beni durevoli negli Usa calano, -6,3% in aprile
Gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti in aprile sono scesi del 6,3%. Il dato è migliore delle attese degli analisti che scommettevano su una contrazione del 7,8%.
L'Europa rallenta il passo, future positivi a Wall Street
Rallentano il passo le principali Borse europee al traguardo di metà seduta, pur con i future Usa in rialzo. Londra e Francoforte sono le migliori con un rialzo dello 0,8% circa, seguono Milano (+0,35%), Parigi (+0,2%) e Madrid (-0,16%), che gira in negativo. In rialzo il dollaro sopra quota 0,88 euro e a quasi 0,74 sterline, mentre si assesta a 101 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 0,6 punti al 3,54% e quello tedesco di 2,1 punti al 2,53%. Debole il greggio (-0,55% a 61,19 dollari al barile), in calo l'oro (-0,16% a 3.288,12 dollari l'oncia), mentre rallenta con decisione il gas (-1,89% a 36,55 euro al MWh). Positivi i produttori di semiconduttori con Infineon (+2,61%) ed Stm (+2,28%). Svetta Stellantis (+1,8%) tra gli automobilistici mentre in campo industriale salgono Leonardo (+2,53%) e Rheinmetall (+2,25%) in cordata per rilevare la divisione difesa da Iveco (+1,35%), su cui ha fatto un'offerta anche la spagnola Indra Sistemas (+0,22%).
Btp Italia, ordini per oltre 2 miliardi a metà giornata
Gli ordini per il nuovo Btp Italia hanno superato a metà giornata i 2 miliardi di euro (2.245.889.000) per 63.082 contratti. L'emissione, come comunicato dal Mef, ha una cedola (reale) annua minima all'1,85%. La cedola definitiva sarà invece stabilita con successiva comunicazione nella mattinata di venerdì 30 maggio, all'apertura della quarta giornata di emissione, e potrà essere confermata o rivista al rialzo. Il titolo, con godimento 4 giugno 2025 e scadenza 4 giugno 2032, è indicizzato al tasso di inflazione italiana (Indice FOI, senza tabacchi - Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi), con cedole corrisposte ogni 6 mesi insieme alla rivalutazione del capitale per effetto dell'inflazione dello stesso semestre.
Eni sigla accordo di esclusiva con Gip per cessione quota 49,99% in Ccus
Eni ha firmato un accordo per entrare in un periodo di trattativa esclusiva con Global Infrastructure Partners (Gip), investitore globale leader nel settore delle infrastrutture che fa parte di BlackRock, con l'obiettivo di finalizzare il processo di due diligence e la redazione della documentazione relativa alla cessione di una partecipazione di controllo congiunto pari al 49,99% in Eni Ccus Holding. L’unità dedicata alla cattura, utilizzo e stoccaggio della CO2 include i progetti di Hynet e Bacton nel Regno Unito, L10 in Olanda e ha anche il diritto di acquisire, nel prossimo futuro, il progetto di Ravenna. L'accordo, in corso di negoziazione, prevede anche di contribuire al sostegno degli investimenti nei progetti legati alla Ccus.
Meloni: “Ue rimuova i dazi interni che si è autoimposta”
"Consideriamo fondamentale, a maggior ragione in un quadro di instabilità dei mercati internazionali, che l'Europa abbia il coraggio di rimuovere quei dazi interni che si è autoimposta in questi anni". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, intervenendo all'Assemblea di Confindustria a Bologna. "Basti questo dato - ha aggiunto -: secondo il Fondo monetario internazionale, il costo medio per vendere un bene tra gli Stati dell'Unione europea equivale a una tariffa di circa il 45%, rispetto al 15% stimato per il commercio interno negli Stati Uniti. Per non parlare dei servizi, dove la tariffa media stimata arriva al 110%: non può essere sostenibile".
Dazi: Meloni, Italia facilita dialogo, avanti con saggezza e buon senso
Quando poco più di un mese fa sono stato ospite del presidente degli stati uniti a Washington avevo proposto un incontro a Roma tra Unione Europea e Stati Uniti, un primo incontro è avvenuto il 18 maggio a palazzo Chigi tra il vicepresidente Vance e la presidente von der Leyen: è stato l'inizio di un dialogo che l'italia ha continuato a facilitare anche in questi giorni e che va portato avanti con saggezza e con buon senso". Così la premier Meloni nel suo intervento all'assemblea di cConfindustria.
UniCredit: Orcel, noi in portafoglio più titoli Stato di qualsiasi altra banca italiana
"Noi abbiamo più titoli di Stato nel nostro portafoglio di qualunque altra banca italiana, inclusa Intesa Sanpaolo. E siamo più piccoli".
Così Andrea Orcel, ceo dí UniCredit, a Milano, al 129° Consiglio nazionale d'organizzazione della Fabi, la Federazione autonoma dei bancari italiani. "Bank to the future, le trasformazioni in corso e un passato da valorizzare" è il titolo dell' evento al Palazzo del Ghiaccio con al centro del dibattito le grandi sfide del settore del credito, a partire dal risiko bancario e dalle possibili aggregazioni tra gruppi. Il Ceo Orcel risponde così a chi intervistandolo sul palco gli ricorda le accuse di chi sostiene chr UniCredit non opero a sostegno del Paese
Borsa Milano: migliora (+0,47%), bene automotive
Piazza affari migliora, in linea con le altre borse europee. Al parziale di metà seduta il Ftse Mib avanza dello 0,47% a 40.174 punti. Il sentiment degli investitori resta cauto e improntato all'incertezza, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rinviato al 9 luglio la minaccia di imporre dazi del 50% ai beni importati dall'Ue. Tra le blue chip corre Prysmian +4,45%, dopo che Barclays ha alzato il target da 72 a 82 euro. In luce Stm +2,78%. Tra gli industriali Leonardo +2,56%, Buzzi +0,17%.
Nell'automotive Iveco +1,52%, Pirelli +0,16% e Stellantis +1,93% nel giorno dei dati sulle immatricolazioni di auto. Stellantis ha registrato un calo delle vendite ad aprile (-0,5%) nel complesso dell'Unione Europea più EFTA e UK, con una quota di mercato ferma al 15,4%.
Le Borse europee procedono in rialzo dopo tregua su dazi
Le Borse europee procedono in rialzo a metà seduta dopo la tregua sui dazi. Gli investitori guardano agli sviluppi nelle trattative commerciali tra Ue e Usa dopo il rinvio dei dazi statunitensi del 50% sulle importazioni dall'Unione europea al 9 luglio. Parigi sale dello 0,31%, Francoforte avanza dello 0,93% e Londra guadagna lo 0,92%. Milano registra un progresso dello 0,46%.
Maioli (pres Credit Agricole Iyalua): "Non faremo mai operazioni ostili”
“Non faremo mai operazioni ostili. In questa stagione del risiko non siamo attori protagonisti né vogliamo esserlo". Lo ha detto il presidente di Credit Agricole Italia, Giampero Maioli, intervenendo al Consiglio nazionale della Fabi. "E' tale l'incertezza sul mercato che la nostra posizione la trovo saggia - sottolinea - siamo attenti osservatori ma non attivi in questo momento. Il vantaggio competitivo che abbiamo è guardare le cose nel lungo, lunghissimo termine, non a 3 o 4 mesi. Questa è la logica che abbiamo e che credo non cambierà. Credit Agricole è primo azionista di Banco Bpm con una quota intorno al 20%. Questa crescita è stata dettata da una "logica puramente industriale". Per quanto riguarda il governo in ottica golden power "il problema non si è mai posto" ha concluso.
Orsini: “A rischio la stima Pil del +0,6% nel 2025”
"Secondo il nostro centro studi, l'economia italiana, anche in assenza di nuovi dazi, sarebbe cresciuta nel 2025 di uno 0,6%", ricorda il leader degli industriali, Emanuele Orsini, dall'assemblea annuale di Confindustria. E avverte: "Ora è esposta al rischio di un nuovo triplo shock: la caduta della domanda statunitense; la frenata della domanda globale; la possibile crisi finanziaria, con ripercussioni su Pil, investimenti, occupazione e debito".
Orsini: “In Italia serve un piano industriale straordinario”
"Bisogna lavorare tutti insieme, industria e servizi, istituzioni e partiti, di maggioranza e di opposizione, forze sociali e sindacati, a un vero piano industriale straordinario per l'Italia". Il leader degli industriali, Emanuele Orsini, lo chiede dall'assemblea annuale di Confindustria, quest'anno a Bologna, dove intervengono la premier Giorgia Meloni e la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. "Pensiamo - spiega - ad un sostegno agli investimenti di 8 miliardi di euro l'anno per i prossimi 3 anni. Ancora meglio se avessimo un orizzonte temporale di 5 anni. Dobbiamo darci un obiettivo di crescita ambizioso: raggiungere almeno il 2% di crescita del Pil nel prossimo triennio, da consolidare e aumentare nel tempo".
A maggio risale sentimento economico in Eurozona e in Ue
Dopo due mesi in calo, a maggio l'indicatore del sentiment economico Esi misurato dalla Commissione europea è risalito sia nell'Ue (+0,6 punti a 95.2) e sia nell'Eurozona (+1,0 punti a 94,8). Anche l'indicatore delle aspettative di occupazione Eei è risalito sia nell'Ue e sia nell'Eurozona (Ue: +0,6 punti a 97,5, area euro: +0,5 punti a 97,0). Entrambi gli indicatori registrano comunque ancora punteggi inferiori alle rispettive medie di lungo termine in entrambe le aree.
Il Btp Italia raccoglie un miliardo in meno di 3 ore d'asta
Il Btp Italia raccoglie 1 miliardo di euro in meno di 3 ore del primo giorno dell'asta che si protrae fino a giovedì 29 maggio per i piccoli risparmiatori e fino al 30 per gli investitori istituzionali. Si avvicinano a quota 30mila i contratti sottoscritti. Il titolo ha durata 7 anni, con rendimento minimo garantito del'1,85% e premio finale extra pari all'1% per chi lo acquista al momento del lancio e lo tiene fino alla scadenza fissata per il 4 giugno del 2032.
Papa (ad Bper): “Crediamo nell’Ops su Pop Sondrio, non siamo leoni”
"In questa operazione" su Popolare di Sondrio "crediamo. Crediamo molto e pertanto siamo decisi a farla". Così Gianni Franco Papa, ceo di Bper, al 129 Consiglio nazionale d'organizzazione della Fabi, la Federazione autonoma dei bancari italiani. "Noi non siamo leoni. Accogliamo e non conquistiamo, facciamo in modo di far crescere la banca e il gruppo di colleghi e abilità che sono intorno a noi”, ha aggiunto.
Abbiamo presentato il piano industriale a ottobre 2024 e in occasione della presentazione ho più volte sostenuto che noi avremmo proceduto su base stand alone per il 2025 e sicuramente per il 2026. Poi nel 2026 ci saremmo guardati attorno. Essendo operatori di mercato continuavamo a monitorare il mercato. Quello che è successo è stato anticipato rispetto a qualche cosa che sarebbe comunque avvenuto". "Il motivo per cui l'abbiamo anticipato - ha spiegato - è perchè abbiamo visto l'opportunità di creare una banca nuova e più grande, più capitalizzata. Un'accelerazione rispetto al nostro piano industriale. E' stata una cosa pensata che è stata accelerata da una serie di eventi che ci hanno consentito di operare in questa direzione".
Orcel: “M&A? Non faccio favori a chi ha spremuto il limone”
"Io non ho bisogno di fare M&A, perché non è fine a se stesso, è qualcosa che deve aggiungere valore a quello che ho, non ridurre il mio valore per fare un favore agli altri che invece hanno spremuto il limone fino a farlo diventare senza nessun sugo dentro". Lo ha detto Andrea Orcel, ceo di Unicredit, al consiglio nazionale della Fabi, rispondendo a chi gli chiedeva cosa farebbe se le operazioni Banco Bpm e Commerzbank non andassero a buon fine. "Se ci saranno le condizioni, le operazioni le faremo. Se non ci saranno le operazioni non le faremo e ritorneremo su una traiettoria che è già la migliore che esiste in Europa”.
Orcel: “Se golden power resta così Bpm non economica”
L'aggregazione tra UniCredit e Banco Bpm è "un'operazione valida industrialmente, valida strategicamente, però si scontra su visioni diverse che rendono l'operazione de facto non economica». Così il ceo di UniCredit, Andrea Orcel, sui paletti fissati dal governo con il golden power, che comportano "ostacoli legali" che rendono possibile soddisfare le prescrizioni o "un aumento del costo economico per fare l'operazione". "Questa valutazione è definitiva?" ha chiesto a Orcel il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni. "Se restano così assolutamente", la replica del ceo.
Orcel: “Scalata Generali? lo possiamo escludere”
"Lo possiamo escludere". Andrea Orcel ceo di Unicredit replica così sulla possibilità che arrivi una telefonata dall'ad di Intesa Sanpaolo che ieri durante il consiglio nazionale della Fabi aveva detto che "Se Unicredit volesse scalare Generali, farei una telefonata a Orcel e gli direi di fermarsi".
Le Borse europee partono caute dopo la tregua sui dazi
Avvio all'insegna della cautela per le Borse europee, prive di spunti da Wall Street, rimasta chiusa ieri per il Memorial Day. Gli investitori guardano agli sviluppi nelle trattative commerciali tra Ue e Usa dopo il rinvio dei dazi statunitensi del 50% sulle importazioni dall'Unione europea al 9 luglio. L'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,19% a 7.812,92 punti, il Dax 30 di Francoforte sale dello 0,27% a 24.063,41 punti, e l'Ftse 100 di Londra guadagna lo 0,87% a 8.788,95 punti. L'indice Ftse Mib nei primi scambi registra un +0,11%. Apertura in lieve rialzo anche per Piazza Affari con il Ftse Mib che avanza dello 0,11% a 40.032 punti.
Honda verso l’aumento di produzione dei veicoli ibridi negli Usa
Honda intende rafforzare la produzione di veicoli ibridi e l'offerta dei modelli disponibili negli Stati Uniti, in anticipazione di un aumento della domanda. La seconda casa automobilistica giapponese per volumi di vendita prevede inoltre di espandere l'approvvigionamento di parti di veicoli prodotti nel Paese, alla luce dei nuovi dazi introdotti dall'amministrazione Trump. Honda produce circa 250.000 auto all'anno nello stabilimento situato nello stato americano dell'Indiana, con le auto ibride che rappresentano circa il 60% dell'intero output della fabbrica. Secondo Shimizu Daisuke, direttore dello stabilimento interpellato dall'emittente pubblica Nhk, l'azienda vuole concentrarsi sulla massimizzazione della produzione di auto ibride, per le quali si prevede un'ulteriore crescita della domanda in Nord America.
Tesla dimezza ancora la quota in Europa, -52,6% in aprile
Crollano ancora le vendite di Tesla in aprile in Europa. Le immatricolazioni sono 5.475 a fronte delle 11.540 di un anno fa in calo del 52,6% con la quota di mercato che passa dall'1,3% allo 0,6%. Da inizio anno l'azienda guidata da Elon Musk ha venduto 41.677 auto, il 46,1% in meno dello stesso periodo del 2024. La quota di mercato scende dal 2,1% all'1,1%.
Il tutto, in uno scenario stabile per il mercato dell'auto dell'Europa Occidentale (Ue+Efta+Regno Unito): ad aprile le immatricolazioni sono state 1.077.186, lo 0,3% in meno dello stesso mese dell'anno scorso. Stellantis ha immatricolato 165.826 auto, in calo dello 0,5% sullo stesso mese del 2024, con la quota invariata al 15,4%. Alla fine del quadrimestre, la quota di mercato è scesa al 15,5 % contro il 17,1% del primo quadrimestre 2024.