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Le Borse oggi, 28 luglio. Merz critica l’accordo Usa-Ue sui dazi: “Danni considerevoli”

Le Borse oggi, 28 luglio. Merz critica l’accordo Usa-Ue sui dazi: “Danni considerevoli”
(reuters)
I mercati aprono in deciso rialzo, poi rallentano. Il “patto scozzese” tra Trump e von der Leyen divide le cancellerie. Oggi il presidente Usa incontra Starmer mentre Bessent è in Svezia per i colloqui commerciali con la Cina
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Nel giorno successivo all’annuncio sull’atteso accordo sui dazi tra Stati Uniti e Unione europea, siglato tra Donald Trump e Ursula von der Leyen in Scozia, arrivano le reazioni delle cancellerie europee e i mercati rispondono aprendo in netto rialzo, per poi rallentare e chiudere in calo. Moto severo il giudizio del cancelliere tedesco Merz, che parla di “danni considerevoli” per l’economia tedesca. Da Addis Abeba, Giorgia Meloni traccia la posizione italiana: “Intesa di base sostenibile, ora aiutare i settori più colpiti”.

Wall Street prosegue poco mossa

Proseguono poco mossi gli scambi a Wall Street dopo l’intesa Usa- Ue sui dazi In questo momento, il Dow Jones perde 96,95 punti (-0,22%), lo S&P 500 scende di 4,56 punti (-0,07%), il Nasdaq è in rialzo di 46,57 punti (+0,22%)

La Casa Bianca: “Accordo colossale”

"Colossale", "storico": così la Casa Bianca definisce l'accordo commerciale raggiunto ieri tra Usa e Ue. "Grazie a una leadership decisa e a un impegno incrollabile verso i lavoratori americani, il presidente Trump ha concluso un nuovo accordo che posiziona gli Stati Uniti come principale destinazione mondiale per investimenti, innovazione e manifattura avanzata", si sottolinea nella scheda informative.

Merz: “Non soddisfatto, danni considerevoli per l’economia”

"Non sono soddisfatto di questo risultato, ma penso che non fosse possibile ottenere di più tenendo presente la posizione di partenza che avevamo con gli Stati Uniti d'America. Sappiamo che l'economia tedesca subirà un danno considerevole a causa di queste tariffe": lo ha detto il cancelliere federale Friedrich Merz incontrando la stampa al termine della riunione del Consiglio di sicurezza.

Le Borse europee chiudono in calo

Le Borse europee hanno chiuso senza slancio, accogliendo con freddezza l'accordo commerciale siglato ieri tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti, percepito come sfavorevole per il Vecchio Continente. Francoforte ha ceduto l'1,02%, Parigi lo 0,43% e Milano è rimasta stabile (+0,01%). Al di fuori dell'UE, Londra ha perso lo 0,43%.

Riello: “Su dazi ancora tanta confusione”

"In questo momento la confusione è tanta e non siamo a conoscenza dei dettagli di un accordo che ha proprio nei dettagli la sua sostanza". Così il presidente di Confindustria Verona, Giuseppe Riello, commentando l'accordo sui dazi tra Ue e Usa. Secondo Riello "non sono ancora chiare eventuali esenzioni e condizioni di contorno, che tanto 'di contorno' potrebbero non essere. Parlare infatti di accordo sull'energia e tradurlo in acquisto di combustibile è ben diverso che se, invece, si trattasse di tecnologie per sviluppare fonti di energie alternative. Al momento in questo accordo c'è di buono che si è finalmente messo un punto fermo alla situazione, e che l'Europa ha negoziato in maniera unitaria trovando una quadra su tariffe potenzialmente più basse di quelle minacciate. Va però evidenziato che sembra si sia derogato in tutto al principio di reciprocità, e che al momento la prova di forza sembra aver sfavorito il nostro continente, dimostrando ancora una volta che occorre chiarire che cosa l'Europa voglia diventare da grande".

Sulle possibili ricadute sull'economia veronese "non è possibile ipotizzarlo - precisa Riello -; anche se avessimo il testo completo dell'accordo, come il peso dei dazi si ripercuoterà sui singoli settori e all'interno degli stessi comparti non è facile da prevedere, per questo bisogna evitare di alimentare voci e incertezza con notizie incomplete che rischiano di essere smentite, ma che nel frattempo contribuiscono ad accrescere la paura e scoraggiare l'attività d'impresa" ha concluso

Le Borse rallentano, tiene solo Milano

Le Borse europee hanno girato in negativo fra i timori per l'impatto dell'accordo sui dazi Usa su interi comparti industriali e sulle economie europee. Mentre Wall Street resta positiva nella settimana della Fed, Francoforte è la peggiore (-0,89%) seguita da Parigi (-0,37%). Milano è l'unica a oscillare sulla parità (+0,03%), pur appesantita, come gli altri listini, dai titoli dell'automotive, dei beni di consumo e della difesa: Iveco (-3,8%), Campari (-2,92%), Stellantis (-2,7%) e Leonardo (-2,42%).

Il dollaro accelera sull’euro

Il dollaro rafforza i suoi guadagni rispetto all'euro, spinto dall'accordo commerciale raggiunto domenica dall'Unione Europea che allevia le preoccupazioni sull'economia americana e prevede massicci investimenti europei negli Stati Uniti. Questo accordo, "considerato squilibrato", "è il principale motore della debolezza" della moneta unica europea, secondo Kathleen Brooks di XTB, intervistata dall'Afp. Secondo l'analista, "i nuovi flussi commerciali saranno positivi per il dollaro e gli Stati Uniti, a scapito dell'euro e delle imprese europee". La valuta americana sale dello 0,90% rispetto all'euro a 1,1637 dollari. Il biglietto avanza anche rispetto alle valute rifugio come il franco svizzero (+0,84%) e lo yen giapponese (+0,35%), ma ha guadagnato solo lo 0,11% rispetto alla sterlina britannica.

Da Ue dazi zero su alcuni prodotti

Nell'ambito dell'accordo commerciale stretto ieri tra gli Usa e l'Ue in Scozia l'Unione si è impegnata ad azzerare le tariffe sull'importazione di una serie di prodotti agricoli, della pesca e industriali americani, incluse le automobili, che attualmente vengono 'daziati' con tariffe molto basse, nell'ordine del "2-4%", cosiddette "nuisance tariffs", dazi di disturbo, troppo basse per proteggere il settore europeo corrispondente. Lo ha spiegato un alto funzionario Ue, a Bruxelles all'indomani dell'annuncio dell'intesa che prevede dazi Usa unilaterali e generalizzati al 15% sulle importazioni dall'Ue.

L'elenco dei prodotti individuati dalla Commissione "include prodotti agricoli, prodotti agricoli non sensibili e prodotti della pesca, nonché prodotti industriali", per un volume di scambi di circa 70 miliardi di importazioni. L'Ue è disposta a "ridurre a zero" i dazi, come risultato delle discussioni di ieri. L'elenco dovrebbe essere pubblicato nel contesto della finalizzazione della dichiarazione congiunta, che dovrebbe avvenire entro venerdì prossimo, primo agosto.

Si tratta, per esempio, della frutta a guscio importata dagli Usa nell'Ue e del prolungamento dell'accordo sulle aragoste, il Lobster Deal, raggiunto nel 2020, un mini-accordo commerciale che prevede l'azzeramento dei dazi sulle aragoste importate dagli Usa nell'Ue, in cambio della riduzione dei dazi Usa su alcuni prodotti europei.
L'elenco comprenderà anche "alcuni pesci lavorati", e alcuni tipi di "pesce crudo". Si tratta anche di "formaggi, alcuni latticini, cibo per animali domestici". Anche per le "auto" importate nell'Ue, per le quali l'Unione aveva concordato di scendere alla tariffa della nazione più favorita, pari al 2,5%, "siamo pronti ad andare a zero", come pure per alcuni macchinari, per alcuni prodotti chimici e per i fertilizzanti, ha concluso la fonte.

Wall Street, solo cauto rialzo dopo accordo dazi

Wall Street apre in cauto rialzo dopo l'intesa tra Usa e Ue su dazi al 15% sulle merci europee che entrano negli Stati Uniti. L'indice Dow Jones in avvio di contrattazioni si attesta in parità per poi cedere lo 0,05% con 44.881,19 punti, lo S&P segna +0,13% con 6.395,33 mentre il Nasdaq +0,34% con 21.181,19.

Dazi, colloqui Us-Cina: Bessent arrivato a Stoccolma

Usa e Cina tornano a incontrarsi oggi a Stoccolma nel terzo round formale di colloqui sui dazi e sul commercio con l'obiettivo primario di estendere la fragile tregua che ha però evitato uno scontro dagli sviluppi imprevedibili. Le delegazioni, nei due giorni di colloqui, saranno guidate dal segretario al Tesoro Scott Bessent e da Jamieson Greer, rappresentante per il Commercio americano, mentre He Lifeng, vicepremier per la politica economica, sarà a capo del team cinese.

Le Borse europee si confermano in rialzo

Le Borse europee confermano il rialzo a metà seduta dopo l'accordo tra Ue e Stati Uniti sui dazi che pesa sul settore della difesa con Leonardo (-1,5%) e la tedesca Rheinmetall (-1,4%) tra più penalizzate. Si attendono anche i dettagli dalle imminenti trattative commerciali tra Cina e l'amministrazione Trump mentre anche i future su Wall Street sono positivi. La lente della settimana è poi alla Fed mercoledì. Non sono attese azioni sui tassi, ma non si esclude un'apertura del governatore Jerome Powell in settembre.

L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di mezzo punto percentuale con i tecnologici in spolvero. A Milano (+0,96%) con il Ftse Mib che si consolida a 41.121 punti resta la maglia rosa di StM (+3,17%), seguita dai bancari con Bper (+2,78%) in prima fila dopo la conclusione dell'opas sulla Popolare di Sondrio (+0,88%). Sempre in evidenza Banco Bpm (+2,71%) che resta al centro del risiko anche dopo il passo indietro di Unicredit (+2,16%). Fuori del paniere principale le Mfe A cedono il 5,3% dopo il rilancio su Prosieben che sale dell'11,58%.
Più caute le altre Piazze con Francoforte che guadagna un marginale +0,23% con il settore auto che si è indebolito dopo un avvio positivo. Parigi guadagna lo 0,53% mentre Londra è cedente (-0,08%).

Lo spread prosegue nel ritoccare i minimi da settembre 2008. Il differenziale tra Btp e Bund segna 81,8 poi si riassesta a a 82 punti. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 3,51%.
Fronte materie prime sale il petrolio con il wti vicino a 66 dollari (+1,2%) e il brent oltre i 69 dollari (+1,1%). Scende il gas dell'1,4% con i Ttf su quota 32 euro al megawattora.
L'euro si conferma debole sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1651 sul biglietto verde.

Sefcovic: “Con Usa miglior accordo possibile”

"Questo è chiaramente il miglior accordo che potessimo ottenere in circostanze molto difficili". Lo ha dichiarato il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, in conferenza stampa sull'accordo commerciale Ue-Usa. Nel corso della discussione avuta ieri con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "abbiamo davvero iniziato con il 30%. Era una prospettiva assolutamente reale, dato che dal primo agosto le nostre esportazioni sarebbero state soggette a dazi del 30%. Il che, come ho già detto, avrebbe praticamente bloccato, fermato tutto il commercio", ha aggiunto.

Nomisma: “Dazi al 15% non sono lo scenario peggiore”

"La notizia del raggiungimento di un accordo con i dazi fissati al 15% allontana una guerra finanziaria e commerciale con gli Usa. Possiamo ammettere che si è evitato il peggio e che i 95 miliardi di contromisure europee e il conseguente botta e risposta con gli Usa avrebbe certamente generato un periodo di fortissima instabilità dall'impatto notevole". Così in una nota Paolo De Castro, presidente di Nomisma. "Se prendiamo alla lettera le parole della Presidente Von Der Leyen, l'applicazione di un dazio massimo al 15% dovrebbe valere anche per quei prodotti agroalimentari italiani, quali il formaggio o la pasta, che pagavano un dazio rispettivamente del 15 e del 16% già prima dell'arrivo di Trump a cui si è aggiunto un 10% a partire dal 2 aprile! Per questi prodotti, se l'accordo sul 15% comprende tutti, l'accordo raggiunto è un risultato molto positivo, ma un giudizio complessivo deve anche tenere in considerazione gli effetti su quei prodotti, come il vino, che prima prevedevano dazi inferiori. Adesso attendiamo anche che venga pubblicata la lista di prodotti a dazio zero di cui non sono ancora state fornite informazioni di dettaglio".
"Sebbene questo accordo abbia evitato scenari peggiori per il benessere commerciale e finanziario degli stati membri, ritengo che adesso l'Europa debba proseguire lungo la sua strategia complessiva di negoziazione per risollevare quanto possibile l'instabilità del mercato. Occorre allargare la nostra presenza anche nei mercati meno convenzionali: Giappone, Indonesia, Vietnam e altre importanti economie asiatiche, infatti, stanno già dimostrando un forte interesse verso il Made in Italy.
Nomisma ha già condotto diversi studi in questa direzione, indirizzandosi specialmente alle aziende italiane che pagheranno il prezzo più alto e preparandole a un pronto e chiaro intervento" - ha concluso De Castro.

Dazi, Sefcovic: “Serve un’alleanza Usa-Ue sui metalli”

"Riteniamo inoltre che alcuni aspetti della politica commerciale globale necessitino di un cambiamento radicale. Ad esempio, la sovraccapacità produttiva non di mercato sta distruggendo anche l'industria siderurgica dell'Ue. Per questo motivo l'accordo prevede chiare prospettive di un'azione congiunta su acciaio, alluminio, rame e derivati, in quella che mi piace definire 'un'alleanza per i metalli', creando di fatto una barriera comune attorno alle nostre rispettive economie attraverso contingenti tariffari a livelli storici e un trattamento preferenziale". Lo dice il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, in conferenza stampa, all'indomani dell'accordo Ue-Usa.

Dazi, Sefocivc: “Tariffa del 15% accettabile se comprende tutto”

"Per noi era molto chiaro che il 15% fosse accettabile, a condizione che fosse considerato come una soglia inclusiva, quindi senza cumulo" dei dazi dell'era pre-Trump, "e che coprisse anche l'indagine in corso relativa alla Sezione 232" che permette agli Usa di imporre dazi su alcuni prodotti sensibili per la sicurezza nazionale. Lo ha dichiarato il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, presentando in conferenza stampa l'accordo commerciale con gli Stati Uniti.
"Credo che con i nostri omologhi americani stiamo aprendo un nuovo capitolo: abbiamo trascorso molto tempo insieme, ci conosciamo molto meglio di prima, comprendiamo le rispettive sensibilità e prospettive, e ci informeremo anche molto più frequentemente riguardo a tutte le importazioni e alle decisioni prese. Quindi ritengo che questo impegno verrà mantenuto e rispettato anche in questo caso", ha aggiunto.

Dazi, Sefcovic: “Senza accordo si sarebbe fermato interscambio Usa-Ue”

"Fermiamoci un attimo e consideriamo un'alternativa: una guerra commerciale può sembrare allettante per alcuni, ma comporta conseguenze gravi". Lo ha dichiarato il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, presentando in conferenza stampa l'accordo commerciale con gli Stati Uniti. "Con un dazio di almeno il 30%, il nostro commercio transatlantico si fermerebbe di fatto, mettendo a grave rischio quasi 5 milioni di posti di lavoro, inclusi quelli nelle Pmi in Europa. Le nostre imprese ci hanno mandato un messaggio unanime: evitare l'escalation e lavorare a una soluzione che offra un sollievo immediato. Apprezzo che diversi gruppi imprenditoriali abbiano accolto con favore i contorni dell'accordo", ha aggiunto.

Dazi, dichiarazione congiunta Usa-Ue su accordo entro primo agosto

L'accordo politico sui dazi stretto ieri in Scozia dal presidente degli Usa Donald Trump e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha tracciato delle "linee chiare", specie per quanto riguarda "il livello dei dazi che accettiamo", e sarà seguito da una dichiarazione congiunta Usa-Ue, che dovrebbe essere pubblicata entro il prossimo "primo agosto". Lo ha spiegato un alto funzionario Ue, a Bruxelles all'indomani dell'intesa raggiunta con gli States sui dazi che verranno applicati alle importazioni dall'Ue. La dichiarazione congiunta, che potrebbe essere sulla falsariga di quella è comunque un documento "giuridicamente non vincolante".

Dazi, Sefcovic: “Accordo porta stabilità”

"Se dovessi riassumere questo accordo dell'Ue in una sola frase, direi che porta una rinnovata stabilità e apre le porte alla collaborazione strategica. Questo è il risultato di un mese di sforzi autentici e instancabili, senza pari per intensità e pari solo all'importanza senza eguali del nostro commercio transatlantico". Lo ha dichiarato il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, in conferenza stampa sull'accordo commerciale Ue-Usa.

Dazi, fonti Ue: nessuna decisione su web tax

"Durante questi negoziati, sia a livello tecnico che politico, abbiamo difeso con forza la nostra autonomia normativa. Quindi non c'è assolutamente alcun impegno sulla regolamentazione digitale, sulle tasse digitali, che non sono di competenza dell'Ue. Abbiamo quindi difeso e salvaguardato con forza il nostro diritto di regolamentare, e questo era un obiettivo importante, anche in questi negoziati". Lo ha dichiarato un funzionario della Commissione europea in un briefing con i giornalisti.

Dazi, Lavrov dalla Russia: “Duro colpo per l’Ue”

L'accordo sui dazi con gli Usa è per la Ue "un duro colpo" che accelererà la deindustrializzazione dell'Europa. Lo ha detto il ministro degli Esterei russo Serghei Lavrov citato dalle agenzie russe.

Dazi sul vino, Ue: “Negoziazioni ancora in corso”

"Le trattative" su possibili esenzioni per il vino "sono ancora in corso, al momento non c'è una tempistica precisa, ma sembrano esserci progressi più significativi sul fronte dei distillati". Lo spiegano fonti Ue all'indomani dell'accordo sui dazi raggiunto con gli Stati Uniti che prevede una tariffa del 15% anche per l'agroalimentare europeo, con alcune eccezioni da definire.

Dazi su auto, Acea: “Impatto negativo”

“L'accordo Ue-Usa rappresenta un passo importante verso l'attenuazione della forte incertezza che ha caratterizzato le relazioni commerciali transatlantiche negli ultimi mesi e l'Acea accoglie con favore questo sviluppo in linea di principio. Tuttavia, gli Stati Uniti manterranno dazi più elevati su automobili e componenti automobilistici, e ciò continuerà ad avere un impatto negativo non solo per l'industria Ue, ma anche per quella statunitense". Questa la presa di posizione della dg dell'Associazione europea dei produttori auto, Sigrid de Vries.

Istat, Pil e occupazione in crescita

Nel 2024 il prodotto interno lordo è aumentato in modo uniforme nelle diverse aree del paese, fatta eccezione per il nord-est, che ha evidenziato una dinamica più debole (+0,2%, a fronte del +0,9% delle altre ripartizioni territoriali). Lo rileva l'Istat nel rapporto sulla stima preliminare del Pil e dell'occupazione territoriale - anno 2024.

In termini occupazionali, il Mezzogiorno registra la crescita più sostenuta, con un incremento del 2,2%, seguita dal Centro (+1,8%). Più contenuto è risultato lo sviluppo dell'occupazione nelle ripartizioni del Nord-ovest (+1,6%) e del Nord-est (+0,9%). In media in Italia l'occupazione è salita dell'1,6%.

Accordo dazi, Cina: “Nessuna intesa a nostre spese”

La Cina "sollecita la risoluzione delle controversie commerciali attraverso un dialogo alla pari e nel rispetto delle regole dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto)". È il commento del portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun all'accordo sul commercio annunciato domenica da Usa e Ue, aggiungendo che Pechino "si oppone con fermezza a qualsiasi intesa raggiunta a spese della Cina".

Dazi Usa-Cina, Trump congela restrizioni su hi-tech

Gli Usa hanno congelato le restrizioni sulle esportazioni di tecnologia verso la Cina per evitare di compromettere i negoziati commerciali con Pechino e di aiutare il presidente Donald Trump a strappare un incontro con l'omologo Xi Jinping nel 2025. Lo riporta il Financial Times, a poche ore dal nuovo round negoziale di Stoccolma tra le delegazioni di Usa e Cina, citando più fonti vicine al dossier, secondo cui al Bureau of Industry and Security del Dipartimento del Commercio americano, che gestisce i controlli sull'export, è stato chiesto negli ultimi mesi di evitare mosse dure contro la Cina. In evidenza i microchip H20 di Nvidia.

Audi, crollano gli utili nel primo semestre

Dopo Volkswagen anche Audi presenta dati non brillanti per i primi sei mesi del 2025: se nello stesso periodo erano state consegnate 843.991 veicoli, la quota scende a 794.088 nel primo semestre 2025. L'utile netto crolla di oltre un terzo: da 2,15 miliardi di euro a 1,34. È la stessa azienda a comunicarlo oggi, presentando i dati del primo semestre 2025.

Borse europee in rialzo dopo accordo dazi

All'indomani dell'intesa sui dazi tra Stati Uniti e Unione europea, Piazza Affari apre positiva: il Ftse Mib avanza dello 0,91% a 41.096 punti. Stellantis sale del 2,5%, bene anche St +3%. In positivo anche Londa (+0,54%), Francoforte (+1,09%), Parigi (+1,2%).

Tesla, Musk: maxi accordo con Samsung

Samsung Electronics ha siglato un accordo pluriennale dell'ammontare di 16,54 miliardi di dollari americani per la fornitura di semiconduttori a Tesla. In una nota il colosso sudcoreano ha annunciato il contratto, che ha un valore pari al 7,6% dei suoi ricavi 2024 e che durerà fino al 2033, senza tuttavia indicare il nome della controparte, nel rispetto di un accordo di confidenzialità, mentre su x il ceo di Tesla Elon Musk ha confermato l'accordo aggiungendo che il nuovo impianto di Samsung in Texas sarà dedicato alla produzione dei chip Ai6 di nuova generazione

Accordo dazi, Meloni: “Non ho ancora parlato con von der Leyen”

“Non ho avuto ancora modo di parlarne con Ursula von der Leyen”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in merito all'accordo Usa-Ue sui dazi, prima di partecipare al vertice Onu sui sistemi alimentari di Addis Abeba.

Accordo dazi, Meloni: “L’Ue acceleri su mercato unico e semplificazioni”

"A livello europeo è importante non solo in termini di aiuti verso settori con maggiori difficoltà ma anche rispetto a ciò che possiamo fare per noi stessi, il tema delle semplificazioni, del mercato unico. C'è tutto un lavoro su cui l'Europa non può più perdere tempo e deve accelerare e compensare quelli che possono essere i possibili limiti". Così la premier Giorgia Meloni in un punto stampa in occasione del suo viaggio in Etiopia.

Accordo dazi, Meloni: “Bisogna battersi per migliorarlo”

“Bisogna lavorare sull'accordo perché quello che è stato sottoscritto ieri è un accordo giuridicamente non vincolante, ma di massima, quindi c'è ancora da battersi e all'esito di questo lavoro, bisognerà, a livello nazionale ed europeo, lavorare, per aiutare quei settori che dovrebbero essere particolarmente coinvolti da questa decisione. E' il lavoro che faremo nelle prossime ore, anche parlando con le nostre associazioni”. Lo ha detto Giorgia Meloni da Addis Abeba

Accordo dazi, Meloni: “Base sostenibile, capire i dettagli”

"La base di dazi al 15%, se ricomprende i dazi precedenti, che di media erano intorno al 5% - 4,8% - differentemente da quello che prevedeva il possibile accordo al 10% che sommava i dazi precedenti, secondo me è una base sostenibile. Dopodiché bisogna andare nei dettagli". Lo dice la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parlando con i cronisti prima del vertice Onu sui Sistemi alimentari a Addis Abeba.

"C'erano dei settori che erano particolarmente sensibili, come la farmaceutica e le auto, e mi pare siano all'interno del 15%. Bisogna verificare quali siano le possibili esenzioni, in particolare su alcuni prodotti agricoli, quindi ci sono una serie di elementi che mancano. Così come io non so esattamente a cosa ci si riferisca quando si parla di investimenti, acquisto di gas e compagnia. Questo non sono in grado di valutarlo finché non ho i dati chiari", aggiunge la premier.

Trump vedrà Starmer oggi alle 13 ora italiana

L'incontro bilaterale tra Donald Trump e il premier britannico, Keir Starmer, è stato fissato per oggi alle 13 ora italiana a Turnberry, in Scozia, dove il presidente americano è in visita per un viaggio in cui alterna il golf ai contatti diplomatici. Lo ha riferito la Casa Bianca che in una nota ha spiegato che dopo il colloquio Trump si recherà ad Aberdeen.

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