Mentre la Federal reserve lasciava i tassi invariati, per la quinta volta consecutiva, nonostante i malumori dlla Casa Bianca, il presidente Usa Donald Trump. annunciava tariffe del 50% sul Brasile e di uguale importo sul rame importato.
Resta alta l’attenzione sulle trattative commerciali tra Cina e Stati Uniti e, da entrambi i lati dell’Atlantico, sulla pubblicazione delle trimestrali, termometro dell’andamento finanziario delle grandi società. Tra le tante, oggi sono attesi i conti di Meta e Microsoft negli Stati Uniti, Intesa Sanpaolo, Snam e Fincantieri.
Meta e Microsoft, risultati sopra le attese
Meta ha annunciato per il secondo trimestre utili pari a 18,34 miliardi di dollari e un fatturato di 47,52 miliardi di dollari. Entrambi i risultati hanno superato le aspettative di Wall Street. Per il trimestre in corso, che si concluderà a settembre, Meta ha dichiarato di prevedere un fatturato compreso tra 47,5 e 50,5 miliardi di dollari.
Il quarto trimestre si è chiuso in bellezza per Microsoft, spinto dall'intelligenza artificiale e dal cloud Azure. "Il fatturato è stato di 76,4 miliardi di dollari ed è aumentato del 18%", si legge nel comunicato diramato dall'azienda. L'utile operativo è stato di 34,3 miliardi di dollari ed è aumentato del 23%. L'utile netto è stato di 27,2 miliardi di dollari ed è aumentato del 24%. L'utile diluito per azione è stato di 3,65 dollari, per un +24%.
L’euro perde ancora sul dollaro
L'euro a 1,1425 dollari dopo la chiusura di Wall Street. La moneta unica perde l'1,05% sul biglietto verde.
Chiusura mista a Wall Street
Wall Street chiude contrastata. Il Dow Jones registra un calo dello 0,38% a 44.661,28 punti, il Nasdaq sale dello 0,15% a 21.129,67 punti e lo S&P 500 scende dello 0,12% 6.362,95 punti
Dazi al Brasile: le esenzioni per settore
Il decreto firmato dal presidente statunitense Donald Trump che impone dazi del 40% sui prodotti brasiliani - in aggiunta al 10% già confermato in precedenza dalla Casa Bianca - prevede una lunga lista di eccezioni che risparmia molte delle principali voci dell'export del Paese sudamericano verso Washington. Non saranno colpiti dalle nuove tariffe gli aerei civili, i motori, i pezzi di ricambio, i simulatori di volo, così come veicoli leggeri, camion e i relativi componenti. Il settore energetico è tra i maggiori beneficiari: greggio, gas naturale, carbone, lubrificanti, paraffina e persino energia elettrica resteranno fuori dall'aumento.
Esclusi anche prodotti agricoli e forestali come succo e polpa d'arancia, noci brasiliane, legname tropicale, polpa di legno, e materiali industriali strategici come ghisa, silicio, alluminio, oro, argento, ferronickel e ferroniobio. Infine, i beni già in transito verso gli Stati Uniti prima dell'entrata in vigore del decreto, purché arrivino entro il 5 ottobre, non saranno soggetti al nuovo dazio.
Wall Street in negativo dopo decisione Fed
Wall Street si indebolisce e diventa negativa dopo che la Fed ha lasciato i tassi invariati. Il Dow Jones cede lo 0,5%, il Nasdaq lo 0,03%, lo S&P 500 lo 0,24%.
Dazi Usa, aumentati al 50% anche sul rame
Il presidente Usa ha firmato un ordine esecutivo per alzare i dazi al 50% sulle importazioni di prodotti semilavorati in rame e prodotti derivati ad alto contenuto di rame.
Trump firma l’ordine esecutivo: “Dazi al 50% sul Brasile”
Il presidente Trump ha firmato un ordine esecutivo per imporre dazi del 40% sul Brasile, portando l'importo totale dei al 50%, "per far fronte alle recenti politiche, pratiche e azioni del governo brasiliano che costituiscono una minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza nazionale, la politica estera e l'economia degli Stati Uniti", si legge nella nota della Casa Bianca nella quale si cita il processo nei confronti dell'ex presidente Jair Bolsonaro e di migliaia di suoi sostenitori da parte del governo brasiliano. "Costituiscono gravi violazioni dei diritti umani che hanno minato lo stato di diritto in Brasile", attacca la Casa Bianca.
Stellantis, al 17% della quota mercato Ue30
Al termine del primo semestre 2025, Stellantis consuntiva una quota del 17% - oltre 1.300.000 immatricolazioni - sul mercato totale auto UE30. Confermata la tradizionale leadership nel mercato dei veicoli commerciali, mentre continua la crescita nel segmento delle vetture ibride, in cui Stellantis ha conquistato la vetta guadagnando ben 2 posizioni nel primo semestre dell'anno.
Le vendite di veicoli ibridi crescono ancora, +4,2% su anno, con una leadership di segmento sempre più marcata. Leadership anche nei veicoli commerciali: sul semestre Stellantis cresce di 1,4pp in un segmento che cala del 13%. La quota mercato sfiora il 30%. La raccolta ordini cresce del 10% year-to-date e, contemporaneamente, lo stock di proprietà è stato ridotto del 16%.
Renault sceglie il nuovo Ceo: Francois Provost al posto di Luca de Meo
François Provost è stato scelto mercoledì dal consiglio di amministrazione della casa automobilistica francese Renault per sostituire Luca de Meo come Ceo, ha annunciato il gruppo. L'ingegnere francese, 57 anni, lavora per Renault dal 2002 e ricopre i ruoli di direttore acquisti, partnership e relazioni pubbliche del gruppo dal 2023.
Borse europee, Milano chiude in rialzo
Chiusura in cauto rialzo per le Borse europee, in vista della Fed di stasera, mentre la stagione delle trimestrali è oramai entrata nel vivo. Milano è maglia rosa trainata dai bancari, mentre Wall Street procede in ordine sparso. A Londra l'indice Ftse 100 è piatto e lima uno 0,02% a 9.134,85 punti, a Francoforte il Dax guadagna lo 0,28% a 24.266,69 punti e a Parigi il Cac40 avanza dello 0,06% a 7.861,96 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna +0,98% a 41.637,73 punti, trainato dal settore bancario.
Iveco Defence a Leonardo, Cingolani conferma
L'acquisto di Iveco Defence "è stato finalizzato nelle ultime ore". Lo ha detto il ceo di Leonardo, Roberto Cingolani, aprendo la presentazione dei conti semestrali.
Dazi, Francia: “Vogliamo esenzione vino ed alcolici””
"Ciò per cui stiamo chiaramente spingendo è un'esenzione per il settore del vino e degli alcolici, oltre all'aeronautica", ha aggiunto riferendosi ai settori che sarebbero esenti dai dazi doganali. "Se il desiderio di Donald Trump era quello di riequilibrare la bilancia delle merci, allora credo che non ci siano tabù nemmeno sulla bilancia dei servizi", che è in surplus a favore degli Stati Uniti, ha dichiarato mercoledì Laurent Saint-Martin dopo un incontro al ministero delle Finanze con i settori economici interessati dall'accordo commerciale che introduce dazi doganali del 15% a partire dal 1° agosto.
Dazi, Lutnick: “Nell’accordo con Ue farmaci al 15%”
L'Unione Europea ha accettato l'accordo con gli Usa, che prevede dazi unilaterali al 15% sull'import dall'Ue, per proteggere la propria industria automobilistica e quella farmaceutica, evitando una migrazione massiccia della produzione sull'altra sponda dell'Atlantico. Lo ha spiegato il segretario al Commercio degli Usa Howard Lutnick, in una intervista rilasciata alla Cnbc.
"I prodotti farmaceutici erano fondamentali. Era importante per loro che facessero parte dell'accordo al 15%, perché il presidente Donald Trump uscirà nelle prossime due settimane con la sua politica sui farmaci". E questa politica, ha continuato, fisserà dazi "più alti: in pratica, se non costruisci il tuo impianto in America, dove paghiamo per i tuoi prodotti farmaceutici, pagherai un dazio enorme". Gli europei hanno
"anticipato" le mosse degli Usa sui prodotti farmaceutici, e "volevano prevenire sulle auto", perché "nessuno può permettersi di esportare e pagare un dazio del 25%". Lutnick ha citato anche i "microprocessori" come un settore che stava molto a cuore alla controparte Ue.
Hera, ricavi primo semestre salgono del 18,7% a 6,8 miliardi
Si è chiuso con ricavi pari a 6,8 miliardi, in crescita del 18,7% anno su anno, il primo semestre di Hera il cui margine operativo lordo si è attestato a 721,7 milioni in calo di 11 milioni alla luce del fatto "che il risultato del primo semestre 2024 includeva circa 56 milioni di euro derivanti da opportunità temporanee non ricorrenti che sono venute meno nel 2025". L'utile netto è salito a 249,4 milioni (+5,1%). Gli investimenti operativi della multi-utility bolognese sono ammontati a 414 milioni (+20,2%), mentre l'indebitamento finanziario netto si è attestato a 3.927,1 milioni, in miglioramento sia rispetto ai 3.963,7 milioni al 31 dicembre 2024 sia ai 4.063,5 milioni del primo semestre 2024, "grazie alla positiva generazione di cassa che ha coperto integralmente i maggiori investimenti e il pagamento dei dividendi".
Ita approva il nuovo piano al 2030
Il Consiglio di amministrazione del vettore approva i progetti di sviluppo al 2030. Si guarda anche ai mercati del Nord America e dell’Oriente: ma manca il via libera delle autorità internazionali di garanzia. L’ad Eberhart: “Creeremo lavoro, grande sostegno all’indotto”
Banca centrale Canada mantiene tasso al 2,75% per minaccia dazi
La banca centrale canadese ha mantenuto il suo tasso di interesse di riferimento al 2,75%, sullo sfondo dell'incertezza a due giorni dalla scadenza sui dazi preannunciati dal presidente Donald Trump. "Sebbene alcuni elementi della politica commerciale statunitense abbiano iniziato a diventare più concreti nelle ultime settimane, i negoziati commerciali sono fluidi, le minacce di nuove tariffe settoriali continuano e le azioni commerciali degli Stati Uniti restano imprevedibili", ha affermato la Banca centrale del Canada in una nota.
Ottawa rimane particolarmente vulnerabile alla guerra commerciale del tycoon, dato che le due economie si sono intrecciate sempre di più negli ultimi decenni. La minaccia di Trump di aumentare i dazi al 35% su alcuni beni se non verrà raggiunto un nuovo accordo commerciale entro venerdì potrebbe causare ulteriori danni all'economia canadese, già messa a dura prova dal protezionismo statunitense.
Leonardo, +44% l'utile ordinario semestre a 273 milioni
Leonardo chiude il primo semestre con un risultato netto ordinario di 273 milioni, in crescita del +44,4% rispetto al primo semestre 2024. Il risultato netto, pari a 542 milioni (-2,3%) "si riduce in quanto il dato del periodo comparativo includeva la plusvalenza per 366 milioni per la valutazione al fair value del gruppo Telespazio mentre il primo semestre 2025 include la plusvalenza per la cessione del business Uas a Fincantieri per 283 milioni. Il portafoglio ordini raggiunge 45 miliardi. A parità di perimetro +9,7 gli ordini, +12,9% i ricavi, +15% l'Ebita. In calo l'indebitamento netto di gruppo, -27,6%. La società ha alzato la guidance 2025 su ordini e flusso di cassa operativo.
Giorgetti: “Pronti a integrazione Bpm-Mps? Decide il mercato”
"Pronti? Queste cose le decide il mercato. Abbiamo un unico strumento che è il Golden power, ho spiegato in Aula in cosa consiste, nei limiti che ha definito il Tar". Così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha replicato in Transatlantico alla Camera, a margine del question time e replicando a chi gli chiedeva se, una volta che Unicredit ha rinunciato a Banco Bpm, il governo fosse pronto a sostenere una integrazione tra il gruppo bancario guidato da Giuseppe Castagna e Mps.
Giorgetti: “Prematuro parlare di misure contro effetto dazi”
Parlare ora di iniziative di contrasto agli effetti dei dazi sulle imprese "è prematuro". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time alla Camera. In Scozia, ha spiegato, è stato raggiunto "un accordo politico" che deve ancora essere dettagliato. E' stata scongiurata una guerra commerciale e si è chiusa una fase di incertezza, ma "una valutazione complessiva ad oggi non si può trarre".
Snam, ricavi in crescita del 5,9%
Snam ha chiuso i primi 6 mesi dell'anno con ricavi in crescita del 5,9% a 1,9 miliardi (Rpt 1,9 miliardi). In rialzo del 5,5% a 1,49 miliardi il margine operativo lordo e dell'8,5% a 750 milioni l'utile netto. In lieve calo da 1,2 a 1,1 miliardi gli investimenti mentre vengono confermate le stime per l'intero esercizio. In crescita del 6% a 32,96 miliardi di metri cubi la domanda di gas, mentre a fine giugno gli stoccaggi hanno raggiunto il 71%, pari al 10% oltre la media europea.
Dazi, Giorgetti: “Impatto massimo dello 0,5% sul Pil”
I dazi al 15% da parte dell'amministrazione Usa per l'Europa possono avere un impatto sul Pil italiano pari a "un calo massimo cumulato di 0,5 punti nel 2026" a cui poi dovrebbe seguire "un graduale recupero". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo al question time alla Camera sull'accordo tra Stati Uniti e Ue.
L’Europa prosegue cauta
Le Borse europee si muovono all'insegna della cautela con i dati in chiaroscuro del pil delle principali economie europee e dell'eurozona mentre il primo trimestre certifica la corsa dell'economia americana. L'indice d'area del Vecchio Continente naviga sulla parità con il tech che tiene a galla i listini mentre la lente della giornata è sulla Fed che lascerà i tassi fermi.
Tra le singole Piazze la migliore resta Milano (+0,84% il Ftse Mib a 41.580 punti) con i bancari in spolvero e la prima fila di Intesa Sanpaolo (+3,89%) dopo la semestrale. Parigi sale dello 0,38%, Francoforte dello 0,15%. Madrid è i calo (-0,18%) così come Londra (-0,28%). Lo spread tra Btp e Bund è a 82 punti con il rendimento del decennale italiano che è stabile al 3,52%. Prosegue la debolezza dell'euro sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1489 sul biglietto verde.
Trump: “Non c’è inflazione, Fed tagli i tassi”
"Il Pil del secondo trimestre è stato appena pubblicato: 3%, molto meglio del previsto! 'troppo tardi' dovrebbe ora abbassare i tassi, non c'è inflazione! lasciate che le persone comprino, e rifinanzino, le loro case". Lo ha scritto il presidente statunitense, Donald Trump, su Truth social, riferendosi con l'appellativo 'troppo tardi' al presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, 'colpevole' di mantenere invariati i tassi d'interesse. Non ci sono praticamente dubbi sul fatto che la Fed, che più tardi comunicherà la sua decisione, manterrà i tassi stabili fino alla prossima riunione di settembre.
L’economia Usa cresce più delle attese: +3% nel secondo trimestre
L'economia americana corre. Il pil nel secondo trimestre è cresciuto del 3%, oltre le attese degli analisti che si attestavano sul 2,3%, dopo la contrazione dei primi tre mesi.
Dazi: Trump, 25% all'India, più una multa per il petrolio acquistato dalla Russia
Dal primo agosto Trump introdurrà dazi al 25% nei confronti dell’India. In un post su Truth Social pubblicato mercoledì, il presidente Usa ha affermato che l’India applica dazi “tra i più alti al mondo e ha le barriere commerciali non monetarie più rigorose e fastidiose di qualsiasi altro Paese“ Inoltre, “hanno sempre acquistato la grande maggioranza del loro equipaggiamento militare dalla Russia e sono il più grande acquirente di ENERGIA russa, insieme alla Cina, in un momento in cui tutti vogliono che la Russia SMETTA DI UCCIDERE IN UCRAINA,” ha aggiunto. “PERTANTO, L’INDIA PAGHERÀ UN DAZIO DEL 25%, PIÙ UNA PENALITÀ PER QUANTO SOPRA, A PARTIRE DAL PRIMO AGOSTO.”
Trump esclude una proroga sui dazi: “Confermata la scadenza dell’1° agosto”
"La scadenza del primo agosto è la
scadenza del primo agosto, rimane ferma, non ci saranno estensioni. Un grande giorno per l'America". Così Donald Trump con un post su Truth Social esclude che possa slittare l'entrata in vigore dei dazi da parte degli Stati sui prodotti importati dai partner commerciali.
Fincantieri, ricavi +24% e utile a 35 milioni
Fincantieri chiude il primo semestre con ricavi in aumento del 24% a 4.576 milioni di euro rispetto a 3.681 milioni di euro nel primo semestre 2024. Utile netto nei primi sei mesi del 2025 a 35 milioni di euro, "a conferma del consolidato ritorno all'utile già raggiunto a fine 2024 (utile netto pari a euro 27 milioni) e in significativo miglioramento rispetto alla perdita di euro 27 milioni del primo semestre 2024", come si legge in una nota. Il risultato d'esercizio adjusted, al netto dei proventi e oneri estranei alla gestione ordinaria o non ricorrenti, è pari a 48 milioni, rispetto al risultato netto negativo per 10 milioni del primo semestre 2024.
Zegna, frenano i ricavi
I ricavi del gruppo nel primo semestre del 2025 sono pari a 927,7 milioni di euro, -3% su base annua e -2% organic (a tassi di cambio costanti) con il canale Dtc (Direct to consumer) in crescita del +6% organic. La performance del wholesale, in calo del 27% organica, riflette la decisione strategica di razionalizzare il canale. A livello geografico, le Americhe e il Medio Oriente hanno continuato a sostenere una dinamica di crescita solida. I ricavi del secondo trimestre sono pari a 468,9 milioni di euro, -6% su base annua e -3% organica. Le vendite retail sono in crescita dell'8%.
Intesa Sanpaolo cresce oltre le attese: utili +9,4%
Intesa Sanpaolo batte le attese e chiude il primo semestre dell'anno con l'utile netto a 5,2 miliardi di euro, in crescita del 9,4% rispetto ai 4,77 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. Nel secondo trimestre l'utile netto si attesta a 2,6 miliardi di euro, rispetto ai 2,5 miliardi del secondo trimestre del 2024.
Iren, ricavi e utili crescono a doppia cifra nel semestre
Iren archivia il primo semestre con un utile netto di gruppo attribuibile agli azionisti pari a 183,5 milioni di euro, in aumento (+24%) rispetto al risultato al primo semestre 2024. La crescita riflette l'andamento dell'Ebitda che si attesta a 726,2 milioni (+14,2%) e beneficia della riduzione del risultato di terzi legata all'acquisto della quota di minoranza di Iren Acqua.
“Solidi della crescita già raggiunta che anticipa parte di quella attesa sul fine anno confermiamo la guidance con un Ebitda 2025 stimato tra 1.340-1.360 milioni di euro, un utile netto tra 300-310 milioni di euro e investimenti tecnici superiori ai 900 milioni di euro”, afferma il presidente Luca Dal Fabbro. “La diversificazione della nostra struttura industriale ci consente di intercettare diverse opportunità di crescita sia organica che inorganica e così incrementare l'Ebitda di 90 milioni di euro rispetto allo scorso anno, di cui 34 milioni derivanti dal consolidamento di egea holding”.
Ft: “Staff della Bce accusa Lagarde di essere antidemocratica”
La Banca centrale europea è stata accusata dai propri dipendenti di comportarsi in modo "antidemocratico", nell'ultima escalation di tensioni tra la massima autorità monetaria dell'Eurozona e i suoi dipendenti. E' quanto scrive il Financial Times. In una lettera indirizzata alla presidente della Bce Christine Lagarde, visionata dal foglio britannico, il comitato del personale ha affermato che la governance della banca non rispetta i principi dello Stato di diritto che la stessa Lagarde ha recentemente elogiato come uno dei "vantaggi comparativi fondamentali" dell'Europa.
"Ci rammarichiamo nel constatare che questi principi espressi all'esterno dell'istituzione sembrano avere scarso valore all'interno dell'istituzione stessa a causa della sua struttura di potere", ha scritto il presidente del comitato del personale, Carlos Bowles.
L'Europa migliora dopo il Pil dell'Eurozona, sui listini effetto trimestrali
Le Borse europee migliorano leggermente dopo il dato sul pil dell'eurozona del secondo trimestre, migliore delle attese, mentre ora l'attenzione si sposta sugli Usa, dove sono attesi i dati sul Pil e le decisioni della Fed in materia di politica monetaria. Parigi sale dello 0,6%, Milano dello 0,3% e Francoforte dello 0,1% mentre Londra riduce le perdite allo 0,2%, appesantita dal calo di Hsbc (-2,4%) dopo i conti. Positivi anche i future su Wall Street che continua a macinare record in attesa tra oggi e domani, delle trimestrali di Meta, Microsoft, Apple e Amazon.
Proprio il grande afflusso di conti continua a movimentare i listini europei: oltre a Hsbc vanno male Worldline (-4,1%), Adidas (-6,2%), Hermes (-3,2%), Santander (-2,2%) mentre avanzano Porsche (+3,3%) e Ubs (+1,9%). A Piazza Affari crolla Amplifon (-25%) dopo i conti deludenti e il taglio della guidance mentre avanzano Iveco (+2,8%), la cui cessione a Tata e Leonardo si avvicina, Bper (+1,9%) e Popolare di Sondrio (+1.5%), in una seduta positiva per tutti i bancari.
Mitsubishi lascia la Cina dopo 30 anni di attività in loco
Dopo quasi tre decenni di presenza in Cina ma avendo già interrotto la jv locali con GAC, la giapponese Mitsubishi chiude anche la collaborazione societaria e industriale con Shenyang Engine nella SAME ed esce completamente da quel mercato. In particolare la jv GAC Mitsubishi era stata fondata nel settembre 2012 con una partecipazione del 50% del Gruppo cinese GAC, del 30% di Mitsubishi Motors e del 20% di Mitsubishi Corporation.
La produzione venne avviata nello stesso anno utilizzando uno stabilimento che raggiunse nel 2016 una capacità produttiva di 100mila veicoli all'anno. La gamma proposta comprendeva i modelli Outlander, New ASX, Escape e Pajero oltre a due Nev specifici per il mercato cinese, il Qizhi Ev e il Qizhi Phev. L'attività con GAC è però cessata nel 2023.
In precedenza (era il 1997) Mitsubishi aveva formato un'alleanza locale creando la Shenyang Aerospace Mitsubishi Motors Engine Manufacturing (SAME) che aveva avviato la produzione di motori nel 1998. SAME aveva svolto in quel periodo - con la fornitura di motori anche ad altre aziende oltre alla Mitsubishi - un ruolo chiave nell'espansione dell'industria automobilistica cinese.
Come risposta alla rapida trasformazione dell'industria automobilistica cinese - si legge in una nota dell'azienda - Mitsubishi Motors ha rivalutato la propria strategia nella regione e ha deciso di cessare la sua partecipazione alla joint venture SAME. In aggiunta a questa difficile situazione industriale e al contesto globale Mitsubishi - che ha visto crollare dell'84% gli utili del primo trimestre dell'84% a causa del calo delle vendite e delle sanzioni tariffarie - ha preso tra le altre decisioni quella di abbandonare completamente il mercato cinese.
Europa incerta dopo i dati sulla crescita
L'Europa prosegue in ordine sparso dopo i dati in chiaroscuro sul Pil di Germania, Francia e Italia, con la crescita sopra le attese di quello francese e la contrazione di quello italiano e tedesco. Parigi sale dello 0,1%, Milano dello 0,3% mentre Francoforte cede lo 0,1% e Londra lo 0,4%, in attesa, alle 11, del Pil dell'Eurozona. Positivi i future su Wall Street, in vista del Pil Usa e delle decisioni sui tassi della Fed.
I segnali di debolezza sulla crescita europea nel trimestre sostengono i titoli di Stato, che guardano a possibili nuovi interventi della Bce sui tassi. I rendimenti dei Btp scendono di 2 punti base, al 3,49%, mentre lo spread con il Bund è stabile a 81 punti base. Poco mosso l'euro, che scambia a 1,155 sul dollaro dopo i forti cali delle ultime sedute.
A Piazza Affari si mettono in luce Bper (+1,9%), Prysmian (+1,7%), Iveco (+1,6%), la cui vendita a Tata e Leonardo sarebbe alle battute finali mentre crolla Amplifon (-25%) dopo i conti sotto le attese e il taglio della guidance, seguita da Recordati (-2,8%) e Stellantis (-0,9%). Le Borse europee continuano ad essere mosse dalle trimestrali: bene Ubs (+1%) e Porsche (+2,5%) mentre soffrono Santander (-2,2%) e Mercedes (-1%). Tonfo Worldline (-5%) in scia a un semestre in rosso per 4,1 miliardi.
Inflazione in Spagna accelera al 2,7% a giugno su base annua
L'inflazione in Spagna si è accelerata a luglio di quattro decimi rispetto al mese di giugno, fino al 2,7% su base annua, a causa dell'incremento del costo dell'elettricità e in minore misure dei carburanti, secondo la stima anticipata dei prezzi al consumo oggi dall'Istituto Nazionale di Statistica (Ine).
Se il dato sarà confermato, si tratta del secondo aumento consecutivo dell'inflazione, che registra il maggiore incremento da febbraio. L'accelerazione è dovuta all'aumento dei prezzi dell'elettricità che nel luglio dello scorso anno avevano registrato un calo e, in minore misura, di quelli dei carburanti, il cui prezzo è aumentato più che nel luglio 2023.
Amplifon sprofonda in Borsa (-26,9%) dopo conti e guidance
Amplifon crolla a Piazza Affari dopo i conti deludenti e il taglio della guidance sul 2025. Il titolo, che non è riuscito a scambiare in avvio di seduta, cede il 26,9% a 14,65 euro. "Gli utili sotto le attese e il colpo alla fiducia intaccano l'attrattività della storia azionaria", afferma Mediobanca che taglia le azioni da overweight a neutral mentre Barclays definisce i risultati e la nuova guidance una "delusione nonostante le basse aspettative" e parla di "interrogativi sui tempi di ripresa".
Castagna: “Bpm bloccato da Unicredit senza un'offerta”
"Quando il valore di un'operazione è industriale, alzare il prezzo dell'offerta non è un problema. Con Anima lo abbiamo fatto". Lo afferma alla Stampa Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm. Non vuole polemizzare con Unicredit dopo il ritiro dell'Ops, ma non ha digerito l'assenza di un premio per la scalata alla sua banca: "La regola sulla passivity rule andrebbe cambiata. Era pensata per evitare che i manager si difendessero scorrettamente, ma non si può bloccare per 8 mesi una società, soprattutto in assenza di un premio a vantaggio degli azionisti".
Borse europee aprono in calo, occhi su Fed, dazi, trimestrali
Apertura in calo per le principali Borse europee in attesa delle decisioni della Fed, delle trimestrali di Meta e Microsoft e dello sblocco della trattativa sui dazi. A Francoforte il Dax è invariato a 24.199,42 punti, a Londra l'Ftse 100 perde lo 0,32% a 9.107,40 punti, a Parigi il Cac 40 cala dello 0,34% a 7.830,43 punti e a Madrid l'Ibex 35 dello 0,04% a 14.325,50 punti.
Per Santander semestre record, l'utile sale a 6,8 miliardi
Santander, il principale gruppo bancario spagnolo, ha chiuso il primo semestre dell'anno un utile record di 6,83 miliardi di euro, in crescita del 13% sullo stesso periodo del 2024, e ricavi stabili a 31 miliardi di euro. L'indicatore di solidità patrimoniale Cet1 ratio è salito al 13% grazie "alla forte generazione organica di capitale".
La banca ha confermato i target del 2025 e si attende di realizzare almeno 10 miliardi di euro di buyback grazie agli utili e all'eccesso di capitale del 2025 e il 2026, in anticipo rispetto alla tempistica inizialmente prevista. Un nuovo programma di buyback da 1,7 miliardi è stato annunciato oggi.
Lamborghini, nel I semestre 2025 fatturato a 1,62 miliardi
Automobili Lamborghini chiude il primo semestre del 2025 con un fatturato a 1,62 miliardi di euro, in linea con lo stesso periodo dell'anno precedente, mentre il risultato operativo raggiunge i 431 milioni di euro, in lieve diminuzione principalmente a causa all'andamento sfavorevole dei tassi di cambio nel corso dell'ultimo trimestre. Nel periodo sono state consegnate 5.681 vetture, con un incremento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2024. La profittabilità della Casa di Sant'Agata Bolognese si attesta ad un 26,6%.
L'utile trimestrale di Ubs balza a 2,4 miliardi, ricavi +2%
Ubs ha chiuso il secondo trimestre dell'anno con ricavi per 12,1 miliardi di dollari, in crescita del 2% sullo stesso periodo del 2024, e con un utile netto più che raddoppiato (+111%) a 2,4 miliardi di dollari, che porta i profitti del semestre a 4,1 miliardi.
A spingere i risultati del trimestre, si legge in una nota, ha contribuito il rilascio di accantonamenti per 427 milioni legati al Credit Suisse e un beneficio fiscale di 577 milioni. L'indicatore di solidità patrimoniale Cet1 si attesta al 14,4%.
"Abbiamo mantenuto un solido slancio durante un trimestre iniziato con estrema volatilità, rimanendo vicini ai nostri clienti e portando avanti i nostri piani di integrazione", ha dichiarato il ceo Sergio Ermotti. "Ci stiamo posizionando per un successo a lungo termine rafforzando ulteriormente le nostre capacità globali, investendo nella nostra futura infrastruttura e nell'intelligenza artificiale, e partecipando attivamente al dibattito sulla futura regolamentazione in Svizzera".
Mercedes-Benz dimezza gli utili, si fermano a 2,6 miliardi
Crollo verticale degli utili del gruppo automobilistico Mercedes-Benz: nel primo semestre 2025 si fermano a 2,68 miliardi di euro, nello stesso periodo del 2024 erano stati 6,08 miliardi, con un calo del 55,8%. Lo comunica l'azienda presentando i dati di metà anno. Il gruppo ha annunciato di rivedere le stime per quest'anno, il cui fatturato complessivo sarà certamente al di sotto di quello del 2024.
Herme’s: utile -5% nel primo semestre, fatturato cresce del 7,1%
Il gruppo del lusso Herme’s ha annunciato un calo del 5% dell'utile netto nel primo semestre, attestandosi a 2,2 miliardi di euro, penalizzato dal contributo eccezionale delle aziende, ma con un fatturato in crescita del 7,1%, a 8 miliardi di euro. Escludendo il contributo eccezionale, "l'utile netto attribuibile al Gruppo ammonta a 2,5 miliardi di euro, in crescita del 6% rispetto al primo semestre del 2024", secondo il comunicato stampa. Accogliendo con favore "la solidità dei risultati del primo semestre in tutte le regioni", l'amministratore delegato Axel Dumas, ha annunciato che "continuerà a investire e ad assumere personale per garantire il successo continuo dell'azienda".
Worldline in rosso per 4,1 miliardi con maxi-svalutazioni
La multinazionale francese dei pagamenti Worldline ha chiuso il primo trimestre dell'anno con ricavi per 2,2 miliardi di euro, in calo del 3,4% sullo stesso periodo del 2024, un margine operativo lordo rettificato (adjusted ebitda) sceso del 21,9% a 401 milioni e flussi di cassa dimezzati da 82 a 40 milioni. Il semestre, si legge in una nota, chiude con una perdita di 4,22 miliardi di euro per effetto della svalutazione degli avviamenti sulle attività di merchant services, cioè di servizi per gli esercenti. Scende anche l'utile normalizzato, in calo del 42,6% a 121 milioni di euro, mentre il debito sale da 2,07 a 2,12 miliardi.
Acea, calo a due cifre per i veicoli commerciali in Ue
La prima metà del 2025 è stata impegnativa per il mercato dei veicoli commerciali dell'Ue, caratterizzata da un significativo calo delle immatricolazioni nei mercati chiave, in un contesto economico già difficile e nonostante l'aumento dei veicoli elettrici.
Le nuove immatricolazioni di furgoni nell'Ue sono diminuite del 13,2%, con i tre mercati principali che hanno contribuito alla flessione. La Germania ha registrato il calo più significativo con un calo del 14,7%, seguita da Francia (-12%) e Italia (-11,7%). Al contrario, la Spagna ha registrato un aumento delle immatricolazioni, con un aumento dell'11,2%. Calo a due cifre anche per autobus e camion.
Il Pil della Francia batte le attese, +0,3% nel trimestre
Nel secondo trimestre dell'anno il Pil della Francia è cresciuto dello 0,3% rispetto al primo trimestre del 2025, quando la crescita si era fermata allo 0,1%. La crescita anno su anno, riferisce l'Insee, l'istituto di statistica francese, è dello 0,7%, a fronte dello 0,6% registrato nel primo trimestre. Il dato è superiore alle attese degli economisti, che si aspettavano una crescita dello 0,1% trimestre su trimestre e dello 0,5% anno su anno.
Trump: “Accordi commerciali chiusi in Scozia sono fantastici”
"Gli accordi commerciali sono fantastici. Stiamo rendendo il nostro Paese molto ricco... Era ora che qualcuno lo facesse". Così ha risposto Donald Trump al suo ritorno dalla Scozia ai giornalisti che gli chiedevano quale fosse stato il risultato più importante della sua visita.