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Le Borse di oggi, 14 ottobre. La Cina sanziona 5 controllate Usa della sudcoreana Hanwha

Le Borse di oggi, 14 ottobre. La Cina sanziona 5 controllate Usa della sudcoreana Hanwha
Proseguono le tensioni tra le due superpotenze, con Pechino che si dice pronta a una guerra commerciale “fino alla fine”
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MILANO – Nuove tensioni tra Cina e Stati Uniti mettono sotto pressione l’azionariato europeo. A migliorare l'umore dei mercati non bastano le prospettive di taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve, che comunque contribuiscono a sostenere il rally dei metalli preziosi. L'oro e l’argento hanno toccato nuovi record, rispettivamente sopra quota 4.100 e 53 dollari l'oncia.

A Milano gli occhi sono puntati sulle banche (in rosso), dopo che l’Abi ha approvato un contributo da parte del settore alla manovra 2026. Oltreoceano intanto parte la stagione delle trimestrali con i conti dei grandi colossi bancari a stelle e strisce.

Le Borse europee chiudono negative, tranne Londra

Le Borse europee chiudono in calo tranne Londra dove l'indice FTSE 100 segna un +0,10%. A Parigi il CAC 40 perde lo 0,18% mentre il Dax, a Francoforte, arretra dello 0,62% conquistando la maglia nera della seduta. A Milano, Piazza Affari cede lo 0,22%. Gli investitori temono un inasprimento delle tensioni commerciali tra Usa e Cina dopo che il segretario al Tesoro Usa Bessent ha detto che Pechino sta cercando di rallentare l'economia mondiale.

Lagarde: “L’economia dell’Eurozona è resiliente di fronte ai dazi”

L'economia dell'eurozona si trova in una situazione complessivamente solida, con i rischi per la crescita e per l'inflazione sostanzialmente bilanciati. Lo ha ribadito la presidente della Bce, Christine Lagarde, parlando alla Cnbc. Lagarde ha espresso la speranza che l'Unione Europea e gli Stati Uniti possano risolvere le loro relazioni bilaterali "in modo costruttivo", sottolineando però che l'Eurozona ha dimostrato una notevole resilienza di fronte alle tariffe americane e che la Bce resta ben posizionata per affrontare eventuali shock futuri. La presidente ha auspicato infine una maggiore stabilità nei rapporti tra Stati Uniti e Cina, sottolineando che la guerra dei dazi sta avendo effetti negativi sugli investimenti, sulle catene di approvvigionamento e, di riflesso, sulle politiche economiche dell'Unione Europea.

Lagarde: “Bce ben posizionata per rispondere agli shock”

L'economia si è mostrata relativamente resiliente ai dazi: la Bce è ben posizionata per rispondere a eventuali shock. Lo ha detto la direttrice della Bce, Christine Lagarde, in un'intervista a Cnbc.

Samsung, vola a 8,5 miliardi l'utile operativo trimestrale

Samsung Electronics ha stimato un utile operativo nel terzo trimestre al livello più alto in oltre tre anni, superando le aspettative dei mercati. Il più grande produttore mondiale di chip di memoria ha ipotizzato un risultato operativo di 12.100 miliardi di won (8,5 miliardi di dollari) per i tre mesi chiusi a settembre, in aumento del 31,8% sui 9.180 miliardi di won dell'anno precedente.

Fmi, i rischi alla stabilità finanziaria restano elevati

I rischi alla stabilità finanziaria restano elevati in un contesto di maggiore incertezza economica: queste debolezze potrebbero essere amplificate dalla crescita delle istituzioni finanziarie non bancarie che, complessivamente, controllano la metà degli asset finanziari mondiali. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale nel Global Financial Stability Report, sottolineando che le istituzioni non bancarie possono trasmettere i rischi al sistema finanziario tramite vari canali, incluso il credito privato, il mercato immobiliare e gli asset cripto.

"La crescente importanza delle istituzioni finanziarie non bancarie e i loro legami con le banche richiedono una vigilanza rafforzata. Questo significa rafforzare anche il coordinamento fra le autorità di vigilanza", ha detto Tobias Adrian, responsabile del dipartimento del mercato dei capitali del Fondo.

Wall Street peggiora, Dj -1,30%

Wall Street peggiora con le tensioni commerciali. Il Dow Jones perde l'1,30% a 45.476,90 punti, il Nasdaq cede il 2,01% a 22.249,71 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l'1,34% a 6.565,86 punti.

Wall Street apre in calo (S&P -1%), si riaccendono le tensioni Usa-Cina

Apertura in calo a Wall Street, a causa dell'intensificarsi delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina, dopo l'apparente schiarita di ieri. Pechino ha di fatto vietato alle aziende cinesi di fare affari con le filiali statunitensi di un colosso sudcoreano della cantieristica navale, Hanwha Ocean. La decisione è arrivata in concomitanza con l'entrata in vigore di speciali tasse portuali tra Stati Uniti e Cina. In avvio, il Dow Jones cede 381,23 punti (-0,83%), l’S&P 500 perde 67,18 punti (-1,01%), il Nasdaq è in calo di 329,65 punti (-1,45%). Il petrolio Wti al Nymex perde l'1,73% a 58,46 dollari al barile.

Fmi: “Da boom Ira, rischio correzione”

Il Fondo Monetario Internazionale mette in guardia sulle "aspettative di crescita eccessivamente ottimistiche sull'intelligenza artificiale": un potenziale flop del boom dell'IA potrebbe risultare grave come lo scoppio della bolla dot-com del 2001-2001. "I mercati potrebbero subire un brusco ribasso se l'intelligenza artificiale non riuscisse a giustificare le elevate aspettative di profitto. Questo - osserva il Fondo - frenerebbe i consumi, con effetti negativi che potrebbero riverberarsi sul sistema finanziario".

Fmi: “Da escalation Usa-Cina impatto negativo”

Una escalation delle tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina può avere un impatto negativo sulla crescita mondiale. Lo ha detto il capo economista del Fondo Monetario Internazionale Pierre-Olivier Gourinchas.

Fmi sull’Italia: Pil +0,5% nel 2025

Il Fondo Monetario Internazionale, nel suo ultimo outlook, ha confermato una crescita del Pil in Italia dello 0,5% quest'anno e dello 0,8% per il 2026. Il debito pubblico italiano è
atteso salire quest'anno al 136,8% del Pil, in rialzo rispetto al 135,3% del 2024, nel 2026 salirà al 138,3% per poi scendere nel 2030 al 137%.

Fmi, riviste al rialzo stime Pil

Il Pil mondiale quest'anno salirà al +3,2%, nonostante i dazi imposti dall'amministrazione Usa, dal 3% dell'update di luglio e dal 2,8% del rapporto di aprile. È la stima del Fondo monetario internazionale contenuta nel World economic outlook (Weo) in cui viene ricordato che nel 2024 era al +3,3%. Nel 2026 la crescita mondiale si attesterà al +3,1% (stabile rispetto a luglio e in rialzo dal 3% di aprile). Dovrebbe crescere ma in maniera molto limitata il Pil degli Stati Uniti (+2%) quest'anno (dall'1,9% del report di luglio) e +2,1% nel 2026.

Ferrari, Maria Conti nuova Cco

Maria Conti è stata nominata Chief Communication Officer di Ferrari e riporterà al Ceo Benedetto Vigna, facendo parte del Leadership Team della società. Conti vanta un'esperienza ventennale nel settore automobilistico e del lusso, maturata nella guida di team internazionali di comunicazione, eventi, brand e motorsport per marchi come Maserati, Alfa Romeo, Bmw e Mini. Nel suo più recente incarico come responsabile della divisione Maserati Corse, ha guidato lo sviluppo del business Motorsport, con responsabilità commerciali, di brand e comunicazione a livello internazionale. In precedenza, è stata Chief Communication Officer di Maserati, dove ha definito e implementato la strategia globale di comunicazione del marchio, nelle aree di prodotto, lifestyle, racing ed eventi del Brand.

Utile in crescita del 37% per Goldman Sachs

Utile in crescita del 37% a 4,098 miliardi di dollari nel III trimestre per Goldman Sachs, grazie alle maggiori commissioni di consulenza guadagnate dai suoi banchieri d'investimento e alla ripresa dei mercati che ha incrementato i ricavi derivanti dalla gestione dei patrimoni dei clienti. Anche i ricavi sono aumentati del 20% rispetto al terzo trimestre 2024 a 15,184 miliardi, anche in questo caso in rialzo rispetto alle aspettative degli analisti.

Borse europee: estendono perdite con tensioni Usa-Cina

Le Borse europee estendono le perdite a fine mattinata a causa delle rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Pechino ha annunciato restrizioni su cinque unità statunitensi della sudcoreana Hanwha Ocean in risposta alle indagini di Washington sui settori marittimo, logistico e cantieristico cinese

Easyjet corre in Borsa, Msc smentisce un suo coinvolgimento

Corre Easyjet alla Borsa di Londra sui rumor di un interesse del gruppo Msc di Gianluigi Aponte per la compagnia low-cost britannica. Il titolo, che è arrivato a salire del 12%, ridimensiona i rialzi a 489,9 pence (+5,6%) dopo che un portavoce del colosso dello shipping ha smentito "ogni coinvolgimento" sul dossier. Secondo indiscrezioni di stampa, Msc avrebbe avviato valutazioni preliminari insieme a un fondo d'investimento per l'acquisizione di Easyjet. L'interesse di Msc per il trasporto aereo era già emerso in passato nel tentativo di cordata con Lufthansa per Ita. Scettici gli analisti di Bernstein secondo cui "non ci sono sinergie tra un'attività di shipping di container e una compagnia aerea" mentre Easyjet "non commenta le speculazioni".

Bessent: “La Cina vuole rallentare economia mondiale”

La Cina sta cercando di rallentare l'economia mondiale. E' l'accusa lanciata dal segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent. "Questo è un segno di quanto sia debole la loro economia e del fatto che vogliono trascinare tutti gli altri con loro", ha affermato Bessent parlando al Financial Times pochi giorni dopo che Pechino ha annunciato restrizioni estese sulle forniture di terre rare e minerali critici, spingendo il presidente Donald Trump a minacciare un dazio aggiuntivo del 100% sulle importazioni dalla Cina a partire dal 1 novembre.

"Forse esiste un modello di business leninista in cui danneggiare i propri clienti è una buona idea, ma loro sono il più grande fornitore al mondo", ha aggiunto. "Se vogliono rallentare l'economia globale, saranno loro a subirne le conseguenze maggiori. Sono nel mezzo di una recessione/depressione e stanno cercando di uscirne esportando.
Il problema è che stanno peggiorando la loro posizione nel mondo", ha osservato ancora Bessent.

Analisti criticano tasse su banche, “fastidiose e scoraggianti”

Storce il naso Piazza Affari di fronte alle ipotesi di tassazione delle banche emerse nelle ultime ore, in particolare rispetto alle misure per affrancare le riserva di capitale costituite nel 2023. "Sebbene l'impatto assoluto sia limitato, la notizia è fastidiosa per il settore anche per via della sua natura retroattiva", affermano gli analisti di Equita. Intermonte parla di "mosse scoraggianti" per il settore e definisce "abbastanza paradossale" colpire le riserve costituite con gli extra-profitti mentre Mediobanca mette in guardia da "una reazione negativa degli investitori a una tassa retroattiva".

L’Europa paga tensioni Usa-Cina, Francoforte -1,1%

Le Borse europee pagano le rinnovate tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina con i listini tutti in rosso, compresi i future su Wall Street. Milano lascia sul terreno lo 0,91%, Francoforte l'1,1%, Parigi lo 0,84%, Madrid perde lo 0,36% e Londra lo 0,31 per cento.

L'oro non arresta la sua corsa con lo spot che allunga a 4.130 dollari l'oncia. Salgono ancora anche l'argento (+2,55%) a 52,4 dollari e il palladio (+1,5%) a 1.481 dollari. L'euro è in calo sul dollaro con la moneta unica che scambia a 1,15 sul biglietto verde.

Lo spread tra Btp e Bund è su 81 punti con il rendimento del decennale italiano in discesa di 2 punti base al 3,4%. Mentre l'Oat francese perde 3 punti ed è al 3,43%. Il dieci anni tedesco scende, invece, al 2,59%.

Banche giù in Borsa con sì a contributo in manovra

Banche in sofferenza a Piazza Affari dopo che l'Abi ha approvato all'unanimità "di proseguire in via straordinaria nei contributi poliennali al Bilancio dello Stato, nella stessa logica concordata lo scorso anno, per il rilancio dell'economia e per la solidarietà sociale": in questo momento, Unicredit -2,56%, Intesa -2,23%, Mps -2,18%, Mediobanca -2,53%, Banco Bpm -3,23%, Bper -2,14%, Banca Popolare di Sondrio -2,07%.

Cina, sanzioni per 5 controllate Usa della sudcoreana Hanwha

Le tensioni commerciali tra Usa e Cina finiscono, come prevedibile, per colpire anche gli alleati. Pechino ha deciso di sanzionare cinque filiali americane del colosso sudcoreano della cantieristica navale Hanwha Ocean, accusate di aver supportato un'indagine del governo statunitense sul settore marittimo. Di riflesso, le azioni Hanwha hanno ceduto fino all'8% alla Borsa di Seul, scontando i timori sull'operatività di Hanwha Shipping, Hanwha Philly Shipyard, Hanwha Ocean USA International, Hanwha Shipping Holdings e HS USA Holdings, tutte sottoposte a restrizioni imposte da Pechino e al divieto a qualsiasi individuo o entità di fare affari con loro.

Gli Stati Uniti hanno annunciato ad aprile che avrebbero iniziato ad applicare tasse a tutte le navi in arrivo costruite e gestite in Cina, dopo che un'indagine ai sensi della Sezione 301, quella che coinvolge la sicurezza nazionale, ha rilevato l'irragionevole predominio di Pechino nel settore, con lo scopo di limitare l'abilità cantieristica mandarina e di rafforzare le capacità americane. Il Dragone ha perso terreno di riflesso nel settore, mentre i costruttori navali di Seul hanno offerto a Washington sostegno nell'ambito dei negoziati sui dazi tra Usa e Corea del Sud.

La scorsa settimana Pechino, come misura di ritorsione, ha risposto con tasse portuali speciali sulle navi Usa in arrivo nei porti cinesi. I due regimi, quasi speculari, sono entrati in vigore oggi. L'indagine degli Usa e le successive misure "danneggiano gravemente i legittimi diritti e interessi delle imprese cinesi", ha riferito il ministero del Commercio mandarino in una nota. Le filiali di Hanwha "hanno assistito e supportato le pertinenti attività investigative di Washington, mettendo a repentaglio sovranità, sicurezza e interessi di sviluppo della Cina".

Nel frattempo, il ministero dei Trasporti di Pechino ha dichiarato di aver avviato una sua analisi sull'impatto dell'indagine ai sensi della Sezione 301 sul settore marittimo cinese, riservandosi di attuare misure di ritorsione a tempo debito. La controversia ha conseguenze pesanti per l'economia globale, poiché le navi sono coinvolte nell'80% del commercio mondiale.

Prime fasi in calo per Milano, giù le banche

Prime fasi in calo alla Borsa di Milano sulla scia delle nuove tensioni commerciali tra Usa e Cina. Il Ftse Mib arretra dell'1,20% a quota 41.659 punti. Sul listino soffrono i bancari dopo che l'Abi ha approvato all'unanimità "di proseguire in via straordinaria nei contributi poliennali al Bilancio dello Stato, nella stessa logica concordata lo scorso anno, per il rilancio dell'economia e per la solidarietà sociale": Unicredit -2,11%, Intesa -2,02%, Mps -2,22%, Banco Bpm -2,88%, Bper -2,47%. Tim cede l'1,22%. Contrastati gli energetici principali con Enel a +0,14% ed Eni a -0,48%. Leonardo perde l'1,67%. Tra gli altri industriali, Stellantis a -3,23%.

Dall’Abi sì a contributi delle banche per la manovra

Il comitato esecutivo dell'Abi, riunito ieri sera, "ha approvato all'unanimità di proseguire in via straordinaria nei contributi poliennali al Bilancio dello Stato, nella stessa logica concordata lo scorso anno, per il rilancio dell'economia e per la solidarietà sociale". Lo si legge in una nota dell'associazione in merito al contributo chiesto dal governo alle banche nella manovra finanziaria.

Prezzo oro corre ancora, Spot scambiato a 4.123 dollari

Il prezzo dell'oro corre ancora: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.123,2200 dollari l'oncia con un aumento dello 0,32% mentre l'oro con consegna a dicembre (Comex) passa di mano a 4.157,30 dollari l'oncia con un avanzamento dello 0,59%.

Google investirà 15 miliardi in un polo data center in India

Google investirà 15 miliardi di dollari in capacità di data center IA nello Stato meridionale indiano dell'Andhra Pradesh nei prossimi cinque anni. Il progetto, spiega l’azienda, sarà il più grande hub di intelligenza artificiale mai realizzato dal colosso tech al di fuori degli Stati Uniti, ha affermato Google.

Cina a Usa: “Pronti alla guerra commerciale fino alla fine”

La Cina è pronta a "combattere fino alla fine" in una guerra commerciale con gli Stati Uniti, in merito alla minaccia del presidente americano Donald Trump sulla imposizione di ulteriori dazi al 100% sui beni made in China in risposta alla nuova di Pechino sull'export di terre rare. "Sulla questione delle guerre tariffarie e commerciali, la posizione della Cina rimane coerente - ha affermato un anonimo portavoce del ministero del Commercio -. Se volete combattere, combatteremo fino alla fine; se volete negoziare, la nostra porta rimane aperta".

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