Economia

Le Borse di oggi, 22 dicembre. Nuovo record per oro e argento. Le Borse europee chiudono deboli

Le Borse di oggi, 22 dicembre. Nuovo record per oro e argento. Le Borse europee chiudono deboli
(afp)
I rischi geopolitici condizionano i mercati. In Asia Tokyo chiude a +1,81%
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MILANO – Avvio cauto per le Borse europee – che poi chiudono deboli – con lo sguardo puntato ancora sui possibili rischi geopolitici mondiali, dalle tensioni in Venezuela alla guerra in Ucraina, con l’attentato a Mosca in cui è stato ucciso un alto generale russo, mentre sono in corso negli Usa i colloqui per trovare un accordo di pace. Sui mercati si registra il nuovo record per oro e argento, con il secondo protagonista di un anno stellare con un rialzo del 138% da gennaio. A Piazza Affari Tim sotto i riflettori dopo la proposta di conversione delle azioni risparmio in azioni ordinarie decisa questo weekend dal cda. In Asia seduta positiva per Tokyo, che chiude a +1,81%.

Borse europee: chiudono deboli in attesa Pil e dati Usa

Le Borse europee chiudono deboli in attesa di una serie di dati macroeconomici statunitensi, a partire dalla seconda stima del Pil statunitense nel terzo trimestre, e della spesa per i consumi, dati che saranno pubblicati domani, in ritardo a causa dello shutdown. L'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,37%, il Dax 30 di Francoforte segna un -0,02% e l'Ftse 100 di Londra arretra dello 0,32%. A Milano l'Ftse Mib perde lo 0,37%.

Borsa Milano: chiude in calo, Ftse Mib -0,37%

Piazza Affari chiude in calo in un contesto cauto e a scambi ridotti per le festività natalizie, dopo i forti guadagni della scorsa settimana. L'indice Ftse Mib segna al termine delle contrattazioni -0,37% a 44.593,60 punti. Sul fronte macro, i prezzi alla produzione in Italia sono scesi dello 0,2% su base annua a novembre, dopo un aumento dello 0,1% a ottobre, segnando il primo calo in un anno. C'è attesa per la seconda stima del Pil Usa del terzo trimestre di domani, che potrebbe offrire ulteriori informazioni sulla salute dell'economia statunitense e sul probabile andamento dei tassi di interesse della Fed.

Fed: Trump, annuncio prossimo presidente entro prima settimana gennaio

Trump, potrebbe annunciare il prossimo presidente della Federal Reserve entro la prima settimana di gennaio. Lo riporta la cnbc, citando fonti a conoscenza dei fatti.

Cambi: euro chiude in rialzo sopra quota 1,17 dollari

L'euro chiude in rialzo sopra 1,17 dollari. La moneta unica viene scambiata a 1,1762 dollari (+0,45%) ed è poco mossa sullo yen a 184,62. In calo il cambio dollaro/yen a 156,96 (-0,51%). L'indice del dollaro è sceso sotto quota 98,4, avvicinandosi ai minimi di ottobre, con l'aumentare delle aspettative che la Fed continuerà ad allentare la politica monetaria. I mercati stanno attualmente scontando due tagli dei tassi di interesse nel 2026, supportati anche dalle richieste del presidente Donald Trump di ridurre i costi d'indebitamento. Tuttavia, i funzionari della Fed rimangono divisi sulle prospettive di politica monetaria

L’Europa resta debole dopo Wall Street

I mercati azionari del Vecchio continente sempre in leggero calo dopo l'avvio di Wall street: la Borsa peggiore è quella di Londra, che scende di mezzo punto percentuale, con Parigi in ribasso dello 0,4%. Milano e Madrid perdono lo 0,3%, mentre Francoforte e Amsterdam sono limate dello 0,2%.
Spread tra Btp e Bund tedeschi calmo attorno ai 70 punti base, con l'euro solido in aumento a quota 1,175 contro il dollaro.
Nel settore energia il gas resta debole in calo dell'1,2% a 27,8 euro al Megawattora, mentre il petrolio sale del 2,4% ondeggiando attorno a quota 58 dollari al barile.
In questo clima in Piazza Affari Saipem corre di quasi il 4% grazie a un maxi-contratto in Qatar, seguita da Tim che sale del 3% con le azioni ordinarie e dell'8% con le risparmio poco sopra al concambio per la conversione. Deboli Stellantis e Campari, che cedono oltre due punti percentuali.
Fuori dalla lista dei titoli a maggiore capitalizzazione la Juventus sale del 2,7% promossa a 'hold' da Kepler Chevreux.

Wall Street apre in rialzo

Warner Bros apre in rialzo a Wall Street., dove le quotazioni salgono del 3,9%. A spingere è la revisione dell'offerta di Paramount con le garanzie finanziarie personali di Larry Ellison all'acquisizione di Warner.

Indice attività Fed id Chicago sale a -0,21 a settembre

L'indice di attività nazionale della Fed di Chicago negli Stati Uniti è aumentato a -0,21 punti a settembre da -0,31 punti di agosto.

Ue: “Preoccupati dai nuovi dazi cinesi, proteggeremo gli agricoltori”

"Prendiamo atto con preoccupazione dell'annuncio di nuove tariffe da parte della Cina. Tali misure sono ingiustificabili. Faremo il possibile per difendere i nostri agricoltori". Lo ha detto Olof Gill, portavoce della Commissione Ue, rispondendo in merito alla decisione di Pechino di imporre dazi fino al 42,7% per i prodotti lattiero-caseari dell'Unione. La misura cinese è provvisoria e potrebbe essere definitivamente confermata il primo febbraio del 2026.

La Cina annuncia dazi provvisori su molti prodotti lattiero-caseari Ue

La Cina ha annunciato che da domani applicherà dei dazi provvisori su una serie di prodotti lattiero-caseari importanti dall'Unione europea. I dazi andranno dal 21,9 al 42,7%, ha indicato il ministero del commercio cinese.

L'iniziativa rientra in un'indagine contro le sovvenzioni avviata dalle autorità cinesi nell'agosto del 2024. L'indagine era stata avviato il giorno dopo l'annuncio europeo di imporre dazi elevati sui veicoli elettrici prodotti in Cina ed è stata ampiamente considerata una misura di ritorsione contro Bruxelles. L'indagine cinese dovrebbe concludersi a febbraio 2026.

Borsa Milano: in calo a metà seduta, Ftse Mib -0,17%

Piazza Affari rallenta a metà seduta, con gli investitori che hanno iniziato con cautela una settimana a scambi ridotti per le festività dopo i forti guadagni della scorsa settimana. L'indice Ftse Mib segna -0,17% a 44.682,26 punti. Sul fronte macro gli occhi sono puntati sulla seconda stima del Pil del III trimestre, che potrebbe offrire ulteriori informazioni sulla salute dell'economia statunitense e sul probabile andamento dei tassi di interesse della Fed.
Sul listino Campari guida il calo e perde quasi il 2%, seguita da Stellantis -1,82%, Buzzi -1,61%, Hera -1,49%, A2a -1,48%, Terna-1,18% e Snam -1,13%

Borsa: Europa prosegue debole, Fincantieri +0,7% al debutto sul ftse mib

Prosegue la debolezza delle borse europee al giro di boa di metà seduta.
Il ftse mib cede lo 0,17%, Parigi lo 0,48% mentre Francoforte è esattamente sulla parità. In attesa di conoscere il dato sulla fiducia dei consumatori americani in uscita domani, aumentano le scommesse che la fed continuerà con una politica accomodante sui tassi anche nel 2026. Scenario che incoraggia i listini americani con i future che indicano per Wall Street un avvio in territorio positivo. Intanto torna lo spettro dei dazi con la Cina che annuncia imposte su molti prodotti lattiero-caseari europei. Venendo all'azionario milanese, il mercato premia Saipem (+3,37%) dopo la commessa in Qatar. Acquisti anche su Fincantieri (+0,73%) nel giorno del debutto sul ftse mib

Istat, nel 2024 Pil in maggiore espansione in Sicilia e Sardegna

Nel 2024, la crescita del Pil in volume più elevata si è registrata in Sicilia (+1,8%), seguita da Sardegna (+1,3%), Lazio e Lombardia (+1,2% entrambe), Valle d'Aosta e Piemonte (+1,1% entrambe) e Friuli-Venezia Giulia e Basilicata (+1%). È quanto indica il report dell'Istat sui conti economici territoriali, ricordando che lo scorso anno il Pil in volume è cresciuto dello 0,7% a livello nazionale.

Guardando ancora al quadro regionale, in Abruzzo si è osservato un andamento del Pil in linea con la media nazionale (+0,7%), con una dinamica lievemente più favorevole in Umbria e Campania (+0,8%). Incrementi del Pil inferiori alla media nazionale si sono invece rilevati nella Provincia autonoma di Trento, in Toscana (+0,5%, per entrambe) e in Emilia Romagna (+0,2%). Il Pil è risultato stabile nelle Marche e in lievissima flessione in Veneto e Puglia (-0,1%). La flessione del Pil più marcata si è registrata in Liguria (-1%) e Molise (-1,1%).

Europa debole, controcorrente i minerari con il petrolio e le materie prime

Sono deboli le Borse europee anche se si muovono in controtendenza i titoli minerari grazie ai rialzi delle materie prime a partire dal petrolio, dove si guarda al Venezuela messo sotto pressione da Donald Trump, mentre oro, argento e rame hanno toccato nuovi record.
Londra è la peggiore (-0,42%) ma salgono Glencore (+1%), Anglo American (+0,5%) e Antofagasta (+0,9%). Parigi cede lo 0,29% e Francoforte oscilla intorno alla parità (+0,02%). Milano è in calo dello 0,3% appesantita da Tim (-4,2% a 0,48 euro) mentre restano in crescita le Tim risparmio (+3,1% a 0,59 euro) con le quotazioni che si allineano al concambio fissato per la conversione pari a un' azione ordinaria più 0,12 euro in contanti. Gli acquisti premiano Saipem (+3,16%) , aiutata dal contratto da 3,1 miliardi in Qatar, oltre a Popolare Sondrio (+0,86%) e Prysmian (+0,73%)

Prezzi produzione: Istat, +1% novembre, -0,2% annuo

I prezzi alla produzione dell'industria registrano a novembre un netto rialzo dovuto, in particolare, ai prezzi energetici. Lo scrive l'Istat che rileva una crescita congiunturale dell'1% e una flessione annuale dello 0,2 per cento. Il rialzo dei prezzi della componente energetica, commenta l'Istat, riguarda in particolare i prodotti petroliferi raffinati e l'energia elettrica; al netto di tale componente, i prezzi alla produzione di novembre registrano un incremento mensile più contenuto (+0,3%).

Borsa: tim inverte la rotta e cede il 4,5%, -4,24% le risparmio

Borsa: tim inverte la rotta e cede il 4,5%, -4,24% le risparmio

Borse caute in avvio

Apertura di seduta mista per le Borse europee. Conquista lo 0,12% il Dax di Francoforte, cede lo 0,2% il Cac 40 di Parigi, in calo dello 0,38% il Ftse 100 di Londra. Positivo (+0,14%) l'Aex di Amsterdam, mentre cede lo 0,45% l'Ibex 35 di Madrid. In calo anche lo Smi di Zurigo (-0,47%).

Pil Uk confermato allo 0,1%

L'economia del Regno Unito è cresciuta solo dello 0,1% nel terzo trimestre del 2025, confermando le stime preliminari e rallentando rispetto alla crescita dello 0,3% del trimestre precedente. Il settore manifatturiero è sceso dello 0,3%, trainato dal settore manifatturiero (-0,8%) e dall'attività estrattiva (-0,4%). Nel settore manifatturiero, i mezzi di trasporto sono diminuiti del 4,7%, con veicoli a motore, rimorchi e semirimorchi in calo del 10,3% dopo che un attacco informatico ha gravemente interrotto le operazioni di Jaguar Land Rover a settembre.

Nel frattempo, i servizi sono aumentati dello 0,2%, sostenuti dalle attività finanziarie, assicurative e immobiliari, mentre i servizi professionali e tecnici sono diminuiti. La produzione edilizia è cresciuta dello 0,2%, trainata da riparazioni e manutenzione, sebbene i nuovi lavori siano diminuiti. Dal lato della spesa, i consumi delle famiglie sono aumentati dello 0,3%, la spesa pubblica è aumentata dello 0,4% e gli investimenti delle imprese sono rimbalzati dell'1,5%.
Su base annua, il Pil è cresciuto dell'1,3%, in leggero calo rispetto all'1,4% del secondo trimestre, in linea con le stime iniziali.

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