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Le Borse oggi 6 maggio. L’Europa cresce, Milano ai massimi. Il petrolio si avvicina ai 100 dollari

Le Borse oggi 6 maggio. L’Europa cresce, Milano ai massimi. Il petrolio si avvicina ai 100 dollari
A Piazza Affari oggi è il turno delle trimestrali di Banca Generali, Tenaris, Tim, Leonardo e dell’assemblea di Eni. Apertura positiva per l’Europa, sostenuta anche dalla schiarita tra Stati Uniti e Iran
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MILANO – Torna l’ottimismo sui mercati, che dopo le dichiarazioni della notte del presidente Usa, Donald Trump, vedono più vicino un accordo tra Stati Uniti e Iran. A picco il prezzo del petrolio, che torna sotto quota 100 dollari. Così, nonostante l’incertezza che regna sovrana, i listini europei riprendono le negoziazioni all’insegna dei rialzi, sostenuti anche dalla valanga di conti trimestrali delle grandi quotate. A Piazza Affari, tra le altre, oggi è la volta di Banca Generali, Tenaris, Tim e Leonardo. In mattinata si riunirà l’assemblea di Eni per approvare il bilancio 2025, il meccanismo della cedola straordinaria, ma anche nominare la nuova presidente, l’ex amministratrice delegate e direttrice generale di Terna, Giuseppina Di Foggia.

Borse europee in rialzo

Le Borse europee terminano in deciso rialzo grazie alle speranze di un accordo di pace in Medio Oriente. Parigi ha guidato la volata e nel finale ha messo a segno un rialzo del 2,94%. Londra ha guadagnato il 2,15% e Francoforte il 2,12 per cento.

Piazza Affari chiude ai massimi: +2,35% a 49.696 punti

Piazza Affari chiude la seduta ai massimi da marzo 2000 su livelli che non toccava da più di 26 anni. L'indice Ftse Mib è cresciuto del 2,35% a 49.696 punti. Si è messa in luce Amplifon (+12,4%) sulla scia dei risultati, superata nel finale da Lottomatica (+12,71%). Forti anche Buzzi (+5,75%) così come Leonardo dopo i conti (+5%). In caduta invece, insieme al greggio, i petroliferi Eni (-4,15%), Tenaris (-1,99%) e Saipem (-1,29%). Fuori dal paniere dei big la trimestrale ha messo le ali a Technogym (+9,95%).

Borse europee corrono, scendono i petroliferi

Sono in rialzo le Borse europee con in testa Francoforte (+3%) e Milano che viaggia sui massimi da marzo 2000 (+2% a 49.560 punti) dopo l'apertura positiva di Wall Street. Il prezzo del petrolio e i rendimenti dei titoli di Stato si confermano in forte calo in un clima di ottimismo per un accordo di pace fra Stati Uniti e Iran. Il Brent scende a 102 dollari al barile (-6,6%), il Wti si muove sui 94 dollari (-7,6%) mentre il gas segna un ribasso di quasi l'8% a 43,1 euro al megawattora. Il rendimento dei titoli del Tesoro americani a 10 anni è sceso di sette punti base al 4,36%: gli investitori scommettono che col venir meno le spinte inflattive legate alla guerra nel Golfo la Fed non alzerà i tassi quest'anno. Intanto il dato Adp sui nuovi occupati nel settore privato è cresciuto ad aprile.

Wall Street apre in rialzo

Wall Street apre in rialzo con il crollo dei prezzi del greggio e l'entusiasmo per le ipotesi di intesa tra Stati Uniti e Iran riportate da Axios, con il Dow Jones che guadagna l'1%, l'S&P 500 che avanza dello 0,70% e il Nasdaq dello 0,73%. I mercati azionari esteri hanno registrato guadagni ancora maggiori. Il greggio Brent è sceso del 5,9%.

Ariston, confermata la guidance: ricavi a 656 milioni

Ariston archivia il primo trimestre con ricavi in crescita dell'1,2% a 656,1 milioni di euro. La guidance sull'anno è confermata con gli impatti legati alla situazione in Medio Oriente gestiti e sotto controllo, all'attuale livello di intensità. Il secondo trimestre indica un inizio positivo. "I primi tre mesi del 2026 hanno visto un avvio solido dell'anno, confermando le nostre aspettative sulla traiettoria di crescita positiva annuale del gruppo. I risultati hanno beneficiato della continua adozione di soluzioni rinnovabili in tutta Europa, che continua ad essere un driver di crescita fondamentale per il gruppo", rileva in una nota l'ad, Maurizio Brusadelli. "In questo contesto, la limitata esposizione diretta al Medio Oriente unitamente alle misure di mitigazione adottate hanno contribuito a contenere l'impatto del conflitto in corso", aggiunge. L'ebitda si attesta a 63,9 milioni, in crescita del 2,2%, mentre l'ebit di 28,1 milioni, stabile, sul pari periodo dell'anno precedente. L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2026 aumenta 671 milioni rispetto ai 573,7 milioni di euro al 31 dicembre 2025.

Petrolio in caduta libera sotto i 100 dollari

Il petrolio e il gas sono in caduta libera dopo le ipotesi di una intesa tra Usa e Iran e la possibilità di uno sblocco dello stretto di Hormuz.
Sul fronte del greggio il Wti scende del 12% a 90,16 dollari al barile. Il Brent registra una flessione dell'11% a 97,74 dollari. In picchiata anche il gas. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 12% a 41,36 euro al megawattora

Crolla il prezzo del gas

I prezzi europei del gas naturale sono crollati di oltre il 12% scendendo sotto i 42 euro per megawattora, dopo il crescente ottimismo su un accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto. Secondo alcune indiscrezioni, Washington e Teheran sarebbero vicine a un accordo preliminare che potrebbe aprire la strada a negoziati più ampi sul nucleare, alimentando le speranze di una de-escalation e attenuando i rischi per l'approvvigionamento.
I livelli di stoccaggio in Europa si attestano attualmente intorno al 34%, ben al di sotto della media quinquennale, mantenendo gli operatori cauti nonostante il miglioramento delle prospettive.

Milano ai massimi dal 2000

La Borsa di Milano in netto rialzo, in linea con gli altri listini europei mentre si rincorrono le voci di una intesa tra Usa e Iran e lo sblocco dello stretto di Hormuz. Il Ftse Mib guadagna l'1,7% a 49.414 punti, ai massimi da marzo 2000.
A Piazza Affari prosegue la corsa di Amplifon (+14,8%), dopo la trimestrale. In forte rialzo anche Stellantis (+6,9%), Lottomatica (+6,4%), Buzzi (+5,1%). Sale Ferrari (+4,5%) e Moncler (+4,4%).
Tra le banche mostra i muscoli Unicredit (+5,5%). Bene anche Intesa (+4%), Bper e Banco Bpm (+3,6%), Mediobanca (+1,9%) e Mps (+1,7%). Seduta negativa per l'energia con Eni (-5,9%), Tenaris (-3,3%), Saipem (-2,9%). Vendite su Prysmian (-0,5%) e Snam (-1,3%).
Sul fronte dei titoli di Stato lo spread tra Btp e Bund si attesta a 75 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,74 per cento.

E21: Eurostat, prezzi produzione industria +3,4% a marzo, +2,1% tendenziale

Nel marzo 2026, rispetto al febbraio 2026, i prezzi alla produzione industriale sono aumentati del 3,4% nell'area dell'euro e del 3,2% nell'ue. Lo stima eurostat, l'ufficio statistico dell'unione europea. Nel febbraio 2026, i prezzi alla produzione industriale erano diminuiti dello 0,6% nell'area dell'euro e dello 0,5% nell'ue. Su base tendenziale l'aumento è stato del 2,1 per cento.

Borsa: Europa accelera ancora, Milano tocca +2%

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Milano prosegue in rialzo, vola Amplifon

La Borsa di Milano (+1,2%) prosegue in rialzo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari vola Amplifon (+13%), dopo i risultati in crescita del primo trimestre e le prospettive con la futura integrazione con Gn Hearing. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 76 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,78%.

I risultati del trimestre spingono anche Lottomatica (+6,2%) e Leonardo (+3,8%). Sale Stellantis (+4,6%) e Buzzi (+2,3%). Tra le banche mostra i muscoli Unicredit (+3%), Bper (+2,4%), Intesa (+2,3%) e Banco Bpm (+1,8%). Seduta negativa per Eni (-2,9%). Prysmian e Tenaris (-0,8%), Saipem (-0,6%) e Snam (-0,3%), St (-0,1%). Poco mossa Enel (-0,03%).

Amplifon vola dopo i contri del trimestre, in Borsa +13%

Amplifon vola in Borsa dopo i risultati in crescita del primo trimestre, le prospettive con la futura integrazione con Gn Hearing. Il gruppo guidato da Enrico Vita nei primi tre mesi dell'anno ha messo a segno ricavi consolidati pari a 579,8 milioni di euro, in aumento dello 0,8%.

Il risultato netto adjusted è pari a 44,4 milioni di euro, in aumento del 6,7% rispetto al primo trimestre del 2025. A Piazza Affari, dopo i primi scambi, il titolo guadagna il 13% a 11,24 euro.

Borse europee aprono in netto rialzo su speranze Iran-Usa

Avvio in netto rialzo per le Borse europee in scia a Wall Street e ai listini asiatici con gli investitori guardano con rinnovata speranza a una possibile risoluzione del conflitto tra Stati Uniti e Iran. A ciò si aggiunge una serie di solide trimestrali, soprattutto nel settore tecnologico. L'indice Cac 40 di Parigi avanza dell'1,25% a 8.165,11 punti, il Dax 30 di Francoforte guadagna l' 1,34% a 24.728,50 punti e l'Ftse 100 di Londra sale dell'1,51% a 10.373,74 punti. Bene anche l'Ibex 35 di Madrid che segna un +1,38% a 17.906,25 punti e l'indice Ftse Mib di Milano che guadagna lo 0,85% a 48.968 punti.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che Washington sospenderà l'operazione volta a ripristinare il traffico marittimo commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz, affermando che un accordo con l'Iran è ormai vicino. L’inquilino della Casa Bianca ha tuttavia precisato che il blocco navale contro l'Iran rimarrà in vigore. Trump ha riferito di "grandi progressi" verso un "accordo completo e finale" con Teheran, spiegando che l'operazione Hormuz, denominata Project Freedom, "sarà interrotta per un breve periodo di tempo per verificare se l'intesa potrà essere finalizzata e firmata".

L’Asia chiude in rialzo, si guarda al Medio Oriente

Le Borse asiatiche chiudono in rialzo mentre si guarda agli sviluppi dei colloqui tra Usa e Iran ed all'evoluzione della chiusura dello stretto di Hormuz. Uno scenario che ha provocato il calo del prezzo del petrolio e del gas. Gli investitori sono a caccia di indizi sulle prossime mosse delle banche centrali sul fronte della politica monetaria.

A contrattazioni ancora in corso vola Seul (+6,9%). Positive anche Hong Kong (+0,9%), Shanghai (+1,2%), Shenzhen (+2,4%) e Mumbai (+0,2%). Chiusa Tokyo per festività. Sul fronte dei cambi lo yen si indebolisce sul dollaro, a 156,44, e sull'euro, a 183,54.

Sul fronte macroeconomico in arrivo i dati relativi ai Pmi dei servizi di Italia, Spagna e dell'Eurozona. Dagli Stati Uniti attesa la variazione degli occupati ad aprile e i dati Eia sulle scorte e produzione di greggio.

Leonardo, nel trimestre l'utile a 184 milioni

Leonardo chiude i risultati del primo trimestre 2026 con un risultato netto adjusted di 184 milioni (+60% rispetto allo stesso periodo del 2025). L'utile netto, di 184 milioni, è in calo del 53,3%. I ricavi salgono a 4,4 miliardi (+10% al netto dell'effetto cambio negativo). In crescita l'Ebita pari a 281 milioni (+33%). Il portafoglio ordini sale a 57 miliardi (+23%) anche per effetto del consolidamento di Iveco Defense Vehicle. La società conferma la guidance 2026.

"Nel primo trimestre 2026 abbiamo conseguito ottimi risultati. Tutti i principali indicatori economico-finanziari registrano significativi progressi, a conferma dell'efficacia delle azioni commerciali e operative poste in essere dal gruppo e della strategia tecnologica integrata alla base del piano industriale", commenta l'ad Roberto Cingolani.

Petrolio ancora in calo, ma resta sopra i 100 dollari

Petrolio in calo anche questa mattina ma resta comunque sopra la soglia dei 100 dollari, mentre il mercato attende le evoluzioni sullo stretto di Hormuz. Il Wti scende dell'1,31% a 100,93 dollari e il Brent segna un calo dell'1,14% a 108,62 dollari.

I ricavi di Bmw nel trimestre a 31 miliardi di euro, pesano Cina e dazi

Il gruppo Bmw nel primo trimestre ha messo a segno ricavi pari a 31.007 milioni di euro, al di sotto del livello dell'anno precedente (-8,1%). Tra i fattori determinanti figurano i "minori volumi di vendita e l'intensa concorrenza nel settore automobilistico globale", spiega la società in una nota. L'utile ante imposte è stato pari a 2.348 milioni di euro nel primo trimestre del 2026, significativamente al di sotto del livello dell'anno precedente (3.113 milioni di euro). Per il 2026 il gruppo conferma le previsioni per l'intero anno e prevede che il "mercato automobilistico globale registrerà una leggera diminuzione".

In Cina le consegne sono state inferiori al dato dell'anno precedente (-10%). Nel mercato statunitense, la sospensione dei sussidi per i veicoli elettrificati ha portato a un notevole calo delle vendite di veicoli completamente elettrici. In Europa, le vendite di automobili completamente elettriche hanno proseguito il loro trend positivo, superando il dato dell'anno precedente, con 59.936 unità consegnate (+2,0%).

I ricavi di Lottomatica nel trimestre salgono a 602,3 milioni di euro

Lottomatica chiude il primo trimestre con la raccolta consolidata pari a 12,4 miliardi di euro, in crescita dell'11% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Il segmento operativo online ha continuato a crescere con una raccolta in aumento del +15%.

I ricavi sono stati pari a 602,3 milioni di euro, rispetto a 585,7 milioni del primo trimestre dell'anno scorso. I ricavi del segmento operativo online sono stati pari a 264,7 milioni (+10%), dello sports franchise 142,4 milioni e quelli del Gaming Franchise 195,1 milioni. Il margine operativo lordo adjusted è stato pari a 235,5 milioni (+7%). Il margine operativo lordo rettificato è pari a 39,1% dei ricavi, rispetto al 37,6% del primo trimestre del 2025.

Tim, in Brasile nel primo trimestre utile +1,3% a 141,8 milioni di euro

Il 2026 di Tim in Brasile si apre con una crescita sostenuta. I ricavi sono stati pari a 6.806 milioni di reais (+6,5% ai cambi attuali, circa 1,17 miliardi di euro). I ricavi da servizi sono cresciuti del 6,5% con l'accelerazione della performance dell'ultrafibra.

Il margine operativo lordo al netto del leasing è stato pari a 2.523 milioni di reais ovvero 435 milioni di euro (+7,8%)" grazie all'espansione dell'utile operativo e al controllo degli impatti dei contratti di leasing". Il trimestre si è chiuso, si legge in una nota, con 821 milioni di reais di utile, (+1,3% su base annua) ovvero 141,8 milioni di euro.

Samsung vale oltre mille miliardi di dollari, spinta dal boom dei chip

La capitalizzazione di mercato di Samsung Electronics ha superato per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari, grazie al boom dei chip per l'intelligenza artificiale che ha spinto le azioni sudcoreane a livelli record.

Questo risultato è stato raggiunto mentre l'indice di riferimento del Paese, il Kospi, balzava di oltre il 5% nelle contrattazioni mattutine (nella notte italiana), superando per la prima volta la soglia dei 7.000 punti all'apertura dei mercati.

Lufthansa, nel primo trimestre perdita operativa ridotta del 15%

Lufthansa ha annunciato una riduzione del 15% della perdita operativa nel primo trimestre su base annua a -612 milioni di euro, una ripresa sostenuta da una domanda robusta nonostante la guerra in Medio Oriente. Da gennaio a marzo, il risultato operativo dell'azienda tedesca è migliorato di 110 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie a un "massiccio aumento della domanda in Asia e in Africa a causa della situazione nel Golfo", ha spiegato in un comunicato.

Fitch alza il rating dell’Argentina a B-, “soglia chiave per i mercati”

L'agenzia Fitch ha alzato il rating sovrano dell'Argentina da CCC+ a B-, una decisione che secondo il governo di Javier Milei rappresenta una svolta per l'accesso del Paese ai mercati finanziari internazionali. A sottolinearne l'importanza è stato il segretario alla Politica economica José Luis Daza, che su X ha definito il nuovo giudizio "una soglia chiave" capace di ampliare in modo significativo il numero di investitori autorizzati ad acquistare debito argentino. "Migliaia di fondi istituzionali non potevano investire in strumenti classificati CCC. Ora potranno acquistare bond argentini", ha spiegato.

Secondo Daza, il miglioramento del rating ridurrà inoltre il costo del capitale per le banche internazionali, faciliterà l'accesso a credito commerciale, lettere di credito e finanziamenti per import-export, oltre a rendere più semplice per province e aziende emettere debito sui mercati. Benefici sono attesi anche nei rapporti con organismi multilaterali come la Banca mondiale, la Banca interamericana di sviluppo (Bid) e l'Agenzia multilaterale di Garanzia degli investimenti.

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