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Le Borse di oggi, 13 maggio. Trump verso la Cina: Europa in rialzo, stabile il petrolio

Le Borse di oggi, 13 maggio. Trump verso la Cina: Europa in rialzo, stabile il petrolio
Mentre a Hormuz restano incertezza e tensioni, l’attenzione si sposta sull’incontro con Xi Jinping di domani
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ROMA – I mercati sono orientati al rialzo nonostante in Medio Oriente prevalga ancora l’incertezza, alla quale si aggiunge la tensione per la minaccia di Teheran di accelerare sul nucleare se dovessero riprendere le operazioni militari di Usa e Israele. Proprio dagli Usa i dati sulla fiammata inflattiva di aprile hanno riacceso i timori per l’economia, nel giorno in cui Kevin Warsh si avvicina alla successione di Powell alla Fed. In Italia sarà una giornata ricca di dati contabili e incontri delle quotate, da Mondadori a Snam.

Borse europee, chiusura positiva

Le borse europee chiudono tutte in rialzo la seduta di oggi. Francoforte conquista lo 0,75%, Londra lo 0,55%, Parigi lo 0,35%. Bene anche Amsterdam (+1,07%), Madrid (+0,43%) e Zurigo (+0,81%).

Milano chiude in rialzo: +1%

Chiusura di seduta positiva per Milano, con l'indice Ftse Mib che a fine scambi conquista l'1% a 49.480,7 punti. In rialzo deciso Stm (+9,86%), bene anche Prysmian (+3,97%) e Recordati (+3,97%), positiva anche Stellantis (+3,39%). In calo invece Nexi (-2,46%), Avio (-1,79%), Lottomatica (-1,77%) e Inwit (-1,11%).

Usa, petrolio: calano scorte settimanali oltre attese

Le scorte di petrolio greggio negli Stati Uniti sono diminuite di 4,31 milioni di barili nella settimana conclusa l'8 maggio 2026, oltre le attese del mercato che prevedeva un calo tra 2 e 2,1 milioni. Secondo la U.S. Energy Information Administration, le riserve di greggio si attestano ora a 452,9 milioni di barili, circa lo 0,3% sotto la media quinquennale per questo determinato periodo dell'anno. Anche le scorte di benzina sono diminuite di oltre 4 milioni di barili e restano del 5% inferiori alla media a cinque anni.

Wall Street apre debole e contrastata

La Borsa di New York ha aperto in ordine misto: da un lato il rimbalzo dell'inflazione alla produzione ad aprile, più marcato del previsto, ha creato qualche nervosismo e, dall'altro, un rinnovato interesse per i titoli tecnologici ha sostenuto. Nelle prime contrattazioni, il Dow Jones cede lo 0,36%, il Nasdaq guadagna lo 0,20% e l'indice allargato S&P 500 avanza dello 0,04%.

Il petrolio in leggero calo a New York, ma Wti e Brent sopra i 100 dollari

Il petrolio cede terreno a New York, tra le incertezze legate alla guerra all'Iran, pur mantenendosi sopra i 100 dollari al barile: il Wti, il riferimento americano, si attesta a quota 102,04 (-0,14%), mentre il Brent, il benchmark internazionale, scivola a quota 107,41 (-0,33%).

Volano i prezzi alla produzione Usa, ad aprile +6% annuo e +1,4% mensile

I prezzi alla produzione negli Stati Uniti hanno segnato ad aprile un balzo annuo del 6%, il più significativo da dicembre del 2022, facendo seguito all'incremento del 4,3% (rivisto al rialzo) di marzo e superando le previsioni a +4,9%. Su base mensile, secondo il Dipartimento del Lavoro, l'aumento è stato dell'1,4%, il più marcato da marzo del 2022, dopo il +0,7% (rivisto al rialzo) di marzo e oltre le stime a +0,5%. I prezzi dei beni sono aumentati, su base congiunturale, del 2%, spinti da un'impennata del 15,6% della benzina, con la guerra all'Iran che ha continuato a far lievitare il costo del petrolio.

Prosieben bene in Borsa (+4%) dopo la trimestrale, attesi i conti di Mfe

Buon rialzo in Borsa a Francoforte per Prosieben dopo la trimestrale: il titolo del gruppo tedesco detenuto da Mfe-Mediaset sale del 4% attorno ai 4 euro, dopo un massimo di seduta a quota 4,14. Indifferente Mfe, che in Piazza Affari ondeggia con entrambi i titoli sulla parità, anche perché gli operatori attendono i conti della holding, che saranno diffusi a mercati chiusi. Nella galassia Fininvest piatta anche Mondadori, dopo una trimestrale con ricavi in rialzo e passivo in aumento anche per i costi delle acquisizioni, dati sostanzialmente in linea con le stime degli analisti.

Petrolio, Opec taglia stime crescita domanda mondiale per il 2026

L’Opec ha tagliato le sue previsioni sulla crescita della domanda mondiale di petrolio per il 2026, mentre ha alzato quelle per l'anno venturo. È quanto riferisce Reuters, dopo aver preso visione di una copia del rapporto mensile dell'organizzazione. L’Opec si è allineata alle stime di altri istituti, come l'Agenzia internazionale dell'energia, che ha rivisto lo scenario in modo da tener conto delle conseguenze della guerra con l’Iran.

Snam chiude il trimestre con un utile in calo a 292 milioni

Snam chiude il primo trimestre con un utile netto in calo del 40% a 292 miliardi, contro i 491 milioni dell'analogo periodo precedente. Il risultato netto rettificato segna invece un aumento dell'1,6% a 375 milioni, escludendo l'effetto legato al deflatore rilevato nel primo trimestre del 2025, mentre cala del 7,6% includendolo. In crescita del 3% i ricavi a 999 milioni e dell'1,8% il margine operativo lordo a 775 milioni.

Confermate le stime sull'intero esercizio con investimenti per 2,8 miliardi di euro, Rab tariffaria a 28,8 miliardi, margine operativo lordo a 3,1 miliardi, utile netto a 1,45 miliardi e indebitamento finanziario netto pari a circa 19 miliardi.

Mondadori, nel primo trimestre il rosso si allarga a 16,3 milioni

Mondadori chiude il primo trimestre dell'anno con un risultato netto di gruppo negativo per 16,3 milioni di euro (rispetto ai -13 milioni di euro dello stesso periodo del 2025). I ricavi consolidati si attestano a 170,9 milioni di euro, in crescita del 3,9% mentre il margine operativo lordo rettificato è pari a 1,3 milioni (da 1,8 milioni) e quello “reported” a -1,1 milioni (in contrazione di circa 2,4 milioni). Il risultato netto rettificato - neutralizzate le poste non ricorrenti e gli ammortamenti derivanti dall'allocazione del prezzo delle società acquisite negli ultimi cinque anni - risulterebbe a -13 milioni (da -11,2 milioni). Quanto al futuro, il gruppo editoriale conferma l'outlook per l'esercizio 2026 con una crescita low single-digit dei ricavi e del margine operativo lordo.

L’ad Antonio Porro parla di un primo trimestre “solido”, aperto con acquisizioni strategiche “che hanno rafforzato il nostro posizionamento competitivo, a partire dal digitale”.

Hera, nel primo trimestre margine operativo lordo stabile a 419 milioni

Hera archivia il primo trimestre con un utile netto di pertinenza degli azionisti di 154,6 milioni di euro, in crescita dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. I ricavi, spiega una nota, ammontano a 3,51 miliardi, in calo rispetto ai 4,32 miliardi dello stesso periodo del 2025 principalmente per i minori prezzi medi delle commodity energetiche nel trimestre nonostante il rialzo di marzo, i minori volumi di gas ed energia elettrica venduti ai clienti finali e i minori ricavi legati all'attività di intermediazione, sia nel business del gas che dell'energia elettrica. Stabile il margine operativo lordo (+0,2%) a 418,9 milioni, mentre crescono del 24,1% gli investimenti operativi lordi, paro a 237,7 milioni.

Come ricorda l'ad, Orazio Iacono, Hera conferma la propria “capacità di proseguire nel percorso di crescita anche per linee esterne con le più recenti acquisizioni di Sostelia e dell'ulteriore 52% di sea: due operazioni che rappresentano nuovi fondamentali tasselli all'interno delle nostre filiere water e waste”.

Alibaba, utile netto in calo

Alibaba ha registrato un calo del 18% dell'utile netto nell'ultimo esercizio fiscale, a causa delle difficoltà dell'economia nazionale e dei costi elevati legati alla sua espansione nel settore dell'intelligenza artificiale. L'azienda ha chiuso il bilancio al 31 marzo scorso con un utile netto di 105,9 miliardi di yuan (15,6 miliardi di dollari), in calo rispetto ai 129,5 miliardi del periodo precedente

Bce, Rehn: “Primi segnali stagflazione”

"I primi segnali sono già visibili dalle statistiche, con la crescita nell'area euro appena positiva e l'inflazione accelerata al 3%". Lo ha detto Olli Rehn, governatore della Banca di Finlandia e membro del Consiglio direttivo Bce, con riferimento a uno scenario di stagflazione causato dalla guerra all'Iran. Rehn - scrive la Bloomberg - pur sottolineando che lo shock energetico "non è grande" come quello delle guerra in Ucraina, ha detto che gli eventi si stanno allontanando dallo scenario di base della Bce e vanno verso una situazione meno favorevole.

Eurozona, Pil +0,1%nel primo trimestre

Il Pil destagionalizzato è aumentato dello 0,1% in area euro e dello 0,2% nell'Ue, nel primo trimestre dell'anno rispetto al trimestre precedente. Lo riporta l'Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Nel quarto trimestre dello scorso anno, il Pil era aumentato dello 0,2% in entrambe le aree. Su base annua, rispetto al primo trimestre del 2025, il Pil destagionalizzato è aumentato dello 0,8% in eurozona e dell'1% nell'Ue. Fra i principali Stati membri, rispetto all'ultimo trimestre del 2025, l'Italia ha mostrato una crescita dello 0,2%, la Germania dello 0,3% e la Spagna dello 0,6%. Stabile la Francia.

Borse europee, seduta in positivo

Le Borse europee sono in rialzo mentre si guarda all'incontro tra Donald Trump ed il leader cinese Xi Jinping. I mercati si concentrano sugli eventuali sviluppi sul fronte geopolitico e su quello tecnologico. Sotto i riflettori resta lo stallo tra Usa e Iran e lo stretto di Hormuz ancora chiuso. In calo i rendimenti dei titoli di Stato dopo i dati dell'inflazione Usa in linea con le attese. L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,7%. Bene Francoforte (+1%), Londra (+0,6%), Madrid (+0,3%), Parigi (+0,1%). I listini sono sostenuti dal comparto tecnologico (+2,4%), in linea con i mercati asiatici e con le aspettative sugli investimenti per l'intelligenza artificiale. Bene anche le utility (+0,8%), con il prezzo del gas in calo.

Nissan, 3,4 miliardi di perdita nell’anno fiscale 2025-2026

Nissan prevede di tornare in utile nell'ultimo bilancio dopo aver archiviato gli ultimi due esercizi con forti perdite. Nissan, che sta chiudendo stabilimenti e tagliando migliaia di posti di lavoro nell'ambito di un'importante ristrutturazione, ha archiviato l'esercizio 2025-26 con un 'rosso' di 533 miliardi di yen (3,4 miliardi di dollari). Questo risultato fa seguito alla perdita ancora maggiore registrata nell'esercizio precedente, pari a 671 miliardi di yen. L'utile operativo nel 2025-26 è sceso a 58 milioni di yen dai 69,8 milioni di yen dell'anno precedente. Per l'anno in corso, Nissan ha previsto di ottenere un utile netto di 20 milioni di yen, un utile operativo di 200 milioni di yen e ricavi pari a 13.000 miliardi di yen, in aumento rispetto ai 12.000 miliardi di yen dell'anno precedente.

Softbank: utile quadruplicato a 32 miliardi

Il gruppo giapponese SoftBank ha annunciato oggi che il suo utile netto è quadruplicato su base annua nell'esercizio fiscale 2025-2026, grazie agli investimenti nell'intelligenza artificiale. SoftBank, società di investimento nel settore tecnologico, ha registrato un utile netto di cinquemila miliardi di yen (32 miliardi di dollari) per l'esercizio fiscale conclusosi a marzo, rispetto agli 1.150 miliardi di yen dell'anno precedente. Dopo aver subito ingenti perdite nel suo ampio portafoglio tecnologico negli ultimi anni, SoftBank ha invertito la rotta investendo massicciamente nel settore in rapida crescita dell'intelligenza artificiale. A dicembre ha annunciato che la sua partecipazione in OpenAI, la società produttrice di ChatGPT, si aggirava intorno all'11%, dopo aver completato la seconda fase di un investimento da 41 miliardi di dollari.

Porsche, perdita di quasi 1 miliardo nel trimestre

La holding tedesca Porsche SE ha riportato oggi una perdita netta di 923 milioni di euro nel primo trimestre dopo una massiccia svalutazione della sua partecipazione nel Gruppo Volkswagen. La società di Stoccarda ha comunque registrato un leggero calo delle perdite rispetto agli 1,08 miliardi di euro di rosso del primo trimestre del 2025. L'azienda, di proprietà delle famiglie Porsche e Piech, ha effettuato una svalutazione di 1,3 miliardi di euro sulla sua partecipazione nel Gruppo Volkswagen.

Petrolio, Aie: shock offerta senza precedenti

"La domanda mondiale di petrolio si contrarrà di 420.000 barili al giorno su base annua nel 2026, attestandosi a 104 milioni di barili al giorno, ovvero 1,3 milioni di barili al giorno in meno rispetto alle nostre previsioni prebelliche" ma "quest'anno l'offerta globale di petrolio non riuscirà a soddisfare la domanda totale" con la guerra con l'Iran che sta devastando la produzione petrolifera in Medio Oriente. Inoltre "a più di dieci settimane dall'inizio della guerra in Medio Oriente, le crescenti perdite di approvvigionamento dallo stretto di Hormuz stanno esaurendo le scorte globali di petrolio a un ritmo record". A lanciare l'allarme è l'Agenzia internazionale dell'energia (aie) nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero appena pubblicato.

Avio, la trimestrale spinge il titolo

Avio in buon rialzo a Piazza Affari, spinta dalla trimestrale comunicata ieri a borsa chiusa. I titoli salgono a 31,48 euro, segnando un progresso del 4,4%. La società ha chiuso il periodo gennaio-marzo con ricavi netti a 128,6 milioni di euro, in aumento del 19% rispetto a un anno fa, e un ebitda (reported) di 5,2 milioni (+29,9%), pari a una marginalità sui ricavi del 4,1% (3,7% un anno fa). L'ebitda rettificato è migliorato del 18,7% a 5,7 milioni. L'utile operativo è stato negativo per 0,1 milioni (da 0,9 milioni), ma a livello rettificato è risultato positivo per 400mila euro (da -0,1 milioni). I risultati sono migliori rispetto alle previsioni delle case di investimento

Borse, Milano sale con banche e tecnologia

La Borsa di Milano (+0,8%) prosegue in rialzo, in linea con gli altri listini europei e spinta dal comparto tecnologico e dalle banche. A Piazza Affari corre Stm (+4,3%). Bene anche Prysmian (+2,8%) e Avio (+2,6%). Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 75 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,83%. Nel listino principale performance positiva per le banche, dopo che Fitch ha cambiato i criteri e i rating sui depositi di 12 istituti di credito italiani. Acquisto su Bper (+1,8%), Unicredit (+0,9%), Intesa e Mediobanca (+0,4%), Mps (+0,3%), quest'ultima all'indomani dei conti del primo trimestre. Seduta negativa per il comparto del lusso dove Moncler cede l'1,8% e Cucinelli l'1,1%. Male anche Lottomatica (-1,6%) e Campari (-0,6%).

Le Borse europee aprono in positivo

Avvio in rialzo per le Borse europee che rialzano la testa dopo le perdite della sessione precedente. Gli investitori si concentrano su un nuovo ciclo di risultati aziendali e attendo l'incontro tra tra il presidente Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping a Pechino. L'indice Cac 40 di Parigi sale dello 0,31% a 8.004,88 punti, il Dax 30 di Francoforte guadagna lo 0,66% a 24.133,27 punti e l'Ftse 100 di Londra registra un progresso dello 0,70% a 10.338,60 punti. L'Ibex di Madrid segna un +0,56% a 17.672,05 punti e l'Ftse Mib avanza dello 0,83%.

Energia, Ue: “Situazione molto seria”

"Siamo di fronte a una situazione molto seria, la crisi energetica in Medio Oriente mette sotto pressione l'Europa. E' una crisi energetica ma è più corretto dire che si tratta di una crisi di energia fossile. Per questo dobbiamo portare avanti i nostri obiettivi di transizione dai combustibili fossili e intensificare i nostri sforzi per migliorare l'efficienza energetica e sostituire una quota maggiore di combustibili fossili con le energie rinnovabili". Lo ha detto il commissario Ue all'energia, Dan Jorgensen, all'arrivo al Consiglio energia informale in corso a Cipro.

Milano in rialzo in avvio: +0,86%

La Borsa di Milano apre in rialzo. Il primo indice Ftse Mib guadagna lo 0,86% a 49.410 punti.

Borse asiatiche, chiusura in rialzo in attesa di incontro Trump-Xi

Le Borse asiatiche chiudono in rialzo con la spinta dei titoli tecnologici e la possibilità di nuovi investimenti sul fronte dell'intelligenza artificiale. Sui mercati l'attenzione si concentra sulla visita di Donald Trump in Cina mentre restano le preoccupazioni sulla situazione del Medio Oriente. Tokyo conclude la seduta in rialzo dello 0,84%. Sul fronte dei cambi lo yen si indebolisce sul dollaro, a 157,73, ed è stabile sull'euro, poco sopra a 184,91. A contrattazioni ancora in corso sono positive Shanghai (+0,60%), Shenzhen (+1,4%), Seul (+2,63%) e Mumbai (+0,34%). Debole Hong Kong (-0,16%).

Gas, in calo anche al Ttf di Amsterdam

Avvio in calo per il prezzo del gas, mentre si guarda al contesto internazionale con la visita di Trump in Cina da una parte e dall'altra lo stallo Usa-Iran. Ad Amsterdam le quotazioni scendono dell'1% a 46,13 euro al Megawattora.

Allianz, utile operativo nel trimestre +6,6%

Allianz chiude il primo trimestre dell'anno con ricavi pari a 53 miliardi di euro, in calo rispetto ai 54 miliardi dello stesso periodo dell'anno scorso. L'utile netto è aumentato del 48,4% a 3,8 miliardi di euro. L'utile operativo è aumentato del 6,6% raggiungendo il livello di 4,5 miliardi di euro, oltre le stime degli analisti, grazie al forte andamento dei segmenti danni e asset management. Allianz ha registrato un rendimento del capitale proprio (Roe) core annualizzato del 24,2% nel primo trimestre del 2026. La performance del primo trimestre è stata raggiunta rafforzando ulteriormente la capitalizzazione. Il coefficiente Solvency II ha raggiunto il 221%, con un aumento di 2 punti percentuali rispetto all'intero 2025, sostenuto da una forte generazione di capitale. Allianz è sulla buona strada per "raggiungere le previsioni per l'intero anno, che prevedono un utile operativo di 17,4 miliardi di euro, con una variazione di 1 miliardo di euro", si legge in una nota.

Prosieben, nel primo trimestre ricavi a 775 milioni

Nel primo trimestre dell'anno Prosieben, detenuta da Mfe-Mediaset, ha registrato ricavi per 775 milioni e, come previsto dal nuovo management del gruppo, sono risultati inferiori rispetto all'anno precedente del 3% su base organica, cioè tenendo conto degli effetti valutari e le variazioni di portafoglio. Il risultato prima degli oneri finanziari (Ebit) è migliorato di 59 milioni rispetto allo stesso trimestre del 2025 raggiungendo quota 3 milioni, con il margine operativo lordo che "è aumentato significativamente di 50 milioni, raggiungendo i 44 milioni, grazie anche all'attenzione nella gestione dei costi", afferma il gruppo media tedesco. Confermate le previsioni per l'intero 2026, con "una leggera crescita organica dei ricavi del gruppo e un aumento significativo del margine operativo lordo". A fine anno il rapporto di indebitamento viene visto invariato tra 3 e 3,5 volte.

Petrolio Brent in calo a 106,26 dollari

Tendenza al ribasso per i prezzi del petrolio. Il Wti, greggio Usa di riferimento, scende dell'1,48% a 100,67 dollari al barile mentre il Brent perde l'1,40% a 106,26 dollari.

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