Economia

Le Borse di oggi, 27 maggio. L’Europa rallenta, Wall Street contrastata. Cala il petrolio

Le Borse di oggi, 27 maggio. L’Europa rallenta, Wall Street contrastata. Cala il petrolio
Gli investitori attendono sviluppi concreti nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. In calo anche il gas, Wti sotto quota 90 dollari
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Gli investitori attendono sviluppi concreti nei colloqui tra Stati Uniti e Iran e valutano la tenuta della fragile tregua tra i due Paesi. Occhi puntati anche sulle dichiarazioni di alcuni esponenti della Federal Reserve, che potranno dare indicazioni sull'impatto dello shock energetico sull'inflazione (in agenda per domani il dato Pce di aprile) e quindi sulla politica della banca centrale. L’Asia chiude contrastata, dopo che durante la seduta i listini di Giappone e Corea del Sud sono saliti a nuovi massimi al traino di Wall Street. Da registrare l’allarme del Fondo Monetario sul debito italiano, “ancora troppo alto” fino al 2027.

Borse, Milano chiude in ribasso

Chiude la seduta in ribasso Piazza Affari. L'indice Ftse Mib cede lo 0,64% a 49578 punti.

L’Europa rallenta

Rallentano il passo le principali Borse europee con i listini Usa contrastati. Il Dow Jones guadagna infatti lo 0,23% e altrettanto perde il Nasdaq, mentre gira in calo Piazza Affari (Ftse Mib -0,4%). Si mantengono invece positive Parigi (+0,8%), Madrid (+0,6%), Francoforte e Londra (+0,1% entrambe). Si confermano in forte calo il greggio (Wti -4,4% a 89,8dollari al barile e Brent -3,75% a 95,85 dollari al barile) e il gas (-3,83% a 45,66 euro al MWh). Debole il dollaro a 1,16 sull'euro e a 1,35 sulla sterlina, mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi sale a 71,5 punti,, con il rendimento annuo italiano in ribasso di 1,5 puti al 3,68%, quello tedesco di 0,8 punti al 2,97% e quello francese di 1,2 punti al 3,58%.

Proseguono gli acquisti sul lusso con Adidas (+5,95%), Puma (+5,85%), Moncler (+4,66%) e Cucinelli (+3,4%). Brillanti gli automobilistici Renault (+4,75%), Stellantis (+4%) e Mercedes (+3,7%) dopo i dati sulle vendite in Europa, mentre gira in calo Ferrari (-0,35%) all'indomani del tonfo con cui è stata accolta in borsa la nuova Luce interamente a batteria. Pesano i petroliferi Saipem (-4,35%), Tenaris (-4,15%), TotalEnergies (-3,77%), Shell (-3%) e Bp (-2,76%).

Wall Street apre in rialzo

Wall Street apre positiva. Il Dow Jones sale dello 0,30% a 50.602,73 punti, il Nasdaq avanza dello 0,20% a 26.715,98 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,11% a 7.527,04 punti.

Newcleo si quota a Wall Street

Newcleo, la società francese (ma a guida italiana) per il nucleare avanzato, e NewHold Investment Corp III, una special purpose acquisition company quotata, hanno annunciato oggi di aver sottoscritto un accordo definitivo per una aggregazione societaria che porterà newcleo a diventare una società quotata al Nasdaq con il simbolo "Nwcl".
L'operazione valuta newcleo a un equity value pre-money di circa 2,4 miliardi di dollari, e dovrebbe generare fino a 429 milioni di dollari di proventi lordi per newcleo, derivanti da una combinazione di proventi Pipe (Private Investment in Public Money) pari a 220 milioni di dollari e fino a 209 milioni di dollari di liquidità detenuta nel trust account di NewHold Investment Corp III, prima di tenere conto di eventuali riscatti e delle spese connesse all'operazione.
L'operazione proposta è stata approvata all'unanimità dai consigli di amministrazione sia di NewHold sia di newcleo. Il closing è previsto nella seconda metà del 2026.
La Pipe, oggetto di domanda superiore all'offerta, è sottoscritta a 10,00 dollari per azione, con 22 milioni di azioni ordinarie da emettere, per un totale di 220 milioni di dollari. E' sostenuta da un gruppo di nuovi investitori strategici e istituzionali, con ulteriore partecipazione di diversi azionisti esistenti. newcleo ha inoltre raccolto oltre 150 milioni di dollari negli ultimi 12 mesi attraverso una serie di round privati che hanno preceduto l'operazione Pipe, portando il totale dei fondi raccolti dal 2021 a circa 780 milioni di dollari. Al completamento dell'operazione, la raccolta totale di newcleo supererà il miliardo di dollari.
L'attuale management team di newcleo continuerà a guidare la società risultante dall'operazione dopo il closing. Gli azionisti esistenti di newcleo conferiranno il 100% della propria partecipazione.

L’Europa sale e azzera le perdite

Le Borse europee restano sui massimi, spinte dall'ottimismo sugli investimenti per l'intelligenza artificiale. In assenza di notizie dal Medio Oriente, i mercati si mostrano ottimisti sull'ipotesi di un accordo tra Usa e Iran e sullo sblocco dello stretto di Hormuz. Uno scenario che alimenta il calo del petrolio e del gas e dei rendimenti dei titoli di Stato. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,1640 sul dollaro.
L'indice stoxx 600 guadagna lo 0,5% a 630,99 punti, azzerando quasi del tutto le perdite dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran. Marciano in positivo Parigi (+0,9%), Francoforte (+0,7%), Madrid (+0,6%), Londra e Milano (+0,3%). I principali listini sono sostenuti dal settore del lusso (+3,7%) e dalle auto (+3%). Bene anche il comparto tecnologico (+0,9%) e quello bancario (+0,6%). In calo le utility (-1,3%), con il prezzo del gas che scende del 3,3% a 45,90 euro al megawattora. In flessione l'energia (-1,9%), con il petrolio in caduta libera.

Il Wti cede il 3,7% a 90,40 dollari al barile e il Brent scende del 2,8% a 96,78 dollari. Si allenta la tensione sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 70 punti, con il rendimento del decennale italiano che scende al 3,66% e quello tedesco al 2,95%. In calo anche il prezzo dell'oro che cede l'1,7% a 4.454 dollari l'oncia.

A Piazza Affari vola Avio (+5,9%). Marciano in forte rialzo anche Moncler (+4,8%) e Cucinelli (+3,7%). In luce Stellantis (+4,5%), con i dati sul mercato dell'auto in Europa. Brillante Amplifon (+2,7%) e Ferrari (+2,1%), quest'ultima dopo il tonfo della vigilia con la presentazione dell'elettrica Luce. Vendite sul comparto energetico dove Tenaris cede il 2,6%, Saipem (-2,4%), Eni (-2%), Enel (-1,7%).

Fmi, sostituire taglio accise con misure mirate per famiglie vulnerabili

"La recente riduzione generalizzata delle accise su diesel e benzina, attuata per attutire l'impatto dello shock, dovrebbe essere sostituita da trasferimenti monetari mirati alle famiglie più vulnerabili". Lo afferma il Fondo monetario internazione nell'Article Iv dedicato all'Italia al termine della missione in Italia conclusasi ieri.

"Le misure per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi dell'energia dovrebbero essere neutrali rispetto al bilancio, temporanee, ben mirate e non smorzare l'incentivo a ridurre i consumi energetici", sottolinea l'Fmi che guarda anche alla difesa. "Qualsiasi nuova spesa, compresa quella per la difesa, dovrebbe essere interamente compensata per salvaguardare la sostenibilità fiscale", evidenzia il Fondo.

Fmi: “Debito ancora troppo elevato”

Si prevede che l'economia italiana continui a crescere a un ritmo moderato, appesantita da fattori esterni contrari e sfide strutturali. Il Pil reale è aumentato dello 0,5 percento nel 2025". Con l'impatto della guerra, è prevista una crescita del Pil dello 0,5% anche quest'anno e nel 2027. Lo si legge nell' Article Iv del Fondo Monetario Internazionale. "Il consolidamento fiscale - viene sottolineato - ha continuato a progredire, "ma il debito pubblico rimane troppo elevato". Il deficit è sceso al 3,1% del PIL nel 2025.
"Nonostante questi risultati, il debito pubblico è aumentato a circa il 137% del Pil alla fine del 2025, e la dinamica del debito resta vulnerabile a shock di crescita, tassi di interesse e fiducia".

Fmi, Pil Italia +0,5% fino al 2027 debito ancora troppo alto

"Si prevede che l'economia italiana continui a crescere a un ritmo moderato, appesantita da fattori esterni contrari e sfide strutturali. Il Pil reale è aumentato dello 0,5 percento nel 2025". Con l'impatto della guerra, è prevista una crescita del Pil dello 0,5% anche quest'anno e nel 2027. Lo si legge nell'Article IV del Fondo Monetario Internazionale. "Il consolidamento fiscale - viene sottolineato - ha continuato a progredire, "ma il debito pubblico rimane troppo elevato". Il deficit è sceso al 3,1% del Pil nel 2025. "Nonostante questi risultati, il debito pubblico è aumentato a circa il 137% del Pil alla fine del 2025, e la dinamica del debito resta vulnerabile a shock di crescita, tassi di interesse e fiducia".

L’Europa positiva, fiducia in un accordo Usa-Iran

Le Borse europee si muovono in terreno positivo, nonostante le scarse notizie che arrivano dagli Stati Uniti sul versante geopolitico. L'ottimismo su un accordo tra Usa e Iran alimenta il rialzo dei mercati azionari e il calo del prezzo del petrolio e dei rendimenti dei titoli di Stato. Grande attenzione anche sul tema degli investimenti sull'intelligenza artificiale che spinge il rally del comparto tecnologico.

In rialzo Francoforte e Madrid (+0,6%), Parigi (+0,5%). Debole Londra (-0,2%), che sconta le difficoltà di politica interna. I principali listini europei sono spinti dal comparto del lusso (+3%). Bene anche le auto (+2,7%), e il comparto tecnologico (+1%). Positive le banche (+0,3%) mentre sono deboli le assicurazioni (-0,2%).

Scivolano le utility (-1,5%), con il prezzo del gas in flessione. Ad Amsterdam le quotazioni cedono il 2,5% a 46,30 euro al megawattora. Male anche il settore dell'energia (-2,4%), in linea con l'andamento del petrolio. Il Wti cede il 3,8% a 90,33 dollari al barile e il Brent scende del 3,2% a 96,45 dollari. In flessione i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 71 punti, con il tasso del decennale italiano al 3,66% e quello tedesco al 2,95%. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,1644 sul dollaro. In flessione dello 0,8% il prezzo dell'oro a 4.497 dollari l'oncia.

In calo petrolio e gas, il Wti scende sotto i 90 dollari

Il petrolio e il gas sono in netto calo con i mercati che si mostrano fiduciosi in un accordo tra Iran e Usa. L'attenzione degli investitori si concentra, in modo particolare, sullo sblocco dello stretto di Hormuz. Il Wti scende del 4,2% a 89,91 dollari al barile. In flessione anche il Brent che cede il 3,6% a 95,07 dollari. In calo anche il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 4% a 45,57 euro al megawattora.

Financial Times: “Fallisce il tentativo della Ue di rilanciare l'economia italiana”

L'Italia è stata la principale beneficiaria del fondo di ripresa post-pandemia della Ue, ma l'economia del Paese rimane stagnante. Lo evidenzia il Financial Times parlando di un "fallimento" del Pnrr, il "piano dell'Ue per dare una spinta decisiva all'economia italiana". Tra gli economisti intervistati dal quotidiano, figura anche l'ex presidente dell'Inps Tito Boeri, secondo il quale l'Italia non è riuscita a usare le somme ricevute per migliorare il suo potenziale di crescita e che questo, dato un debito già elevato, "rappresenta un grave problema".

I risultati macroeconomici rimangono, nel migliore dei casi, deludenti, evidenzia il quotidiano finanziario: il Pil italiano è cresciuto dello 0,5% nel 2025, uno dei tassi più bassi d'Europa, e si prevede che rimanga invariato quest'anno e il prossimo. Il rapporto debito/Pil è salito da poco meno del 134% nel 2023 a oltre il 137% alla fine del 2025, e si prevede che salirà al 138,5% quest'anno.

Sinora l'Italia si è assicurata nove delle dieci tranche previste, per un totale di 166 miliardi di euro, che Tommaso Foti, ministro degli Affari europei, ha presentato come prova del fatto che Roma abbia "superato le debolezze strutturali che hanno frenato l'Italia per decenni". Tuttavia, secondo Eurostat, alla fine del 2025 l'Italia aveva speso solo il 57% dei fondi assegnati. Boeri sostiene che il Pnrr fosse "eccessivamente ottimistico" e "del tutto irrealistico" fin dall'inizio, vista la scarsa capacità dell'Italia di utilizzare i fondi Ue.

Istat, fatturato dell'industria a marzo +4,4% annuo, servizi +4,6%

A marzo l'Istat stima che il fatturato dell'industria, al netto dei fattori stagionali, aumenti rispetto a febbraio del 2,0% in valore e dello 0,7% in volume; per il fatturato dei servizi stima un aumento dell'1,3% in valore e dello 0,1% in volume. Su base annua e corretto per gli effetti di calendario, il fatturato dell'industria registra un aumento del 4,4% in valore e del 2,0% in volume; il fatturato dei servizi sale del 4,6% in valore e dell'1,6% in volume. I significativi incrementi in valore, commenta l'Istat, risultano determinati soprattutto dalla crescita dei prezzi.

Bce: “Attenzione alle misure contro il caro energia, spread a rischio”

Le misure di bilancio contro lo shock energetico devono restare "temporanee e mirate" per evitare di alimentare inflazione e "mettere a dura prova le finanze pubbliche": c'è il rischio che i mercati inneschino "una rivalutazione del rischio sovrano". È il messaggio della Bce che nota la presenza crescente di hedge fund fra i sottoscrittori del debito, in grado di "amplificare rialzi improvvisi del rischio sovrano"; il rischio di "effetti di trasmissione" dai treasury statunitensi; i nuovi target Nato di spesa per la difesa; "deficit e debito persistentemente alti in alcuni Paesi dell'area euro, che limitano i margini di bilancio".

Testa: “Verso Piazza Affari flusso interessante, in arrivo diverse società”

"Borsa Italiana continua a dimostrare una buona capacità di attrarre interesse da parte degli investitori, grazie alla qualità delle aziende quotate e alla presenza di settori industriali molto competitivi a livello internazionale". Lo afferma all'ANSA Fabrizio Testa, amministratore delegato di Borsa Italiana, gruppo Euronext, sul tema delle quotazioni a Piazza Affari.

"Il tema delle quotazioni - aggiunge - resta centrale per lo sviluppo del mercato dei capitali italiano. Guardando alla seconda parte dell'anno, vediamo una pipeline interessante, con diverse società di medie e grandi dimensioni che stanno valutando il mercato come leva per sostenere crescita, visibilità internazionale e accesso a nuovi capitali. Naturalmente, il contesto attuale favorisce in particolare alcuni comparti, come difesa, aerospazio, energia e tecnologia, che stanno attirando una quota importante della liquidità disponibile sui mercati. Il nostro impegno è continuare a rendere il mercato italiano sempre più attrattivo ed efficiente per le imprese che vogliono intraprendere un percorso di quotazione".

Milano positiva con il lusso e le auto, giù l'energia

La Borsa di Milano (+0,28%) prosegue in rialzo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari si mettono in mostra i titoli del lusso con Moncler (+2,4%) e Cucinelli (+2,1%). Sale Stellantis (+2,5%), con i dati del mercato dell'auto in Europa, e Ferrari (+1,2%), dopo il tonfo della vigilia. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 71 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,67%. Nel listino principale sale Amplifon (+2,2%), bene anche St (+2,4%). Tra le banche si mettono in mostra Mediobanca (+1%), Bper (+0,9%), Banco Bpm (+0,8%), Intesa e Mps (+0,7%), Unicredit (+0,4%). Poco variata Poste (+0,04%). Vendite sul settore dell'energia. In calo Saipem (-1,6%), Eni e Enel (-1,5%), Snam (-1,3%) e Hera (-1,1%). Poco mossa Iveco (-0,01%).

Le Borse europee aprono in cauto rialzo

Apertura in cauto rialzo per le Borse europee. A Parigi il Cac 40 avanza dello 0,29%, a Francoforte il Dax sale dello 0,52% e a Londra l'Ftse 100 segna +0,05%. Positiva anche Milano con l'Ftse Mib a +0,19%.

A Piazza Affari Tim guadagna lo 0,28%. Stellantis ben intonata (+2,10%) nel giorno della diffusione dei dati sulle immatricolazioni di aprile. In evidenza anche Diasorin (+2,04%) e Amplifon (+1,55%). Positivo il lusso: Cucinelli +1,68%, Moncler +2,14%. Ferrari prova a recuperare con un +1,11% dopo il pesante ribasso di ieri. Negativi gli energetici principali con Enel ed Eni rispettivamente a -1,17 e -1,53 per cento. Tra i finanziari, Unicredit +0,42%, Intesa Sanpaolo +0,84%, Generali +0,47%, Mps +0,35%, Banco Bpm +0,64%.

Asia chiude contrastata, lente sul Medio Oriente

Le Borse asiatiche chiudono in ordine sparso, con gli investitori che guardano all'evoluzione delle tensioni geopolitiche. L'attenzione dei mercati resta concentrata sugli sviluppi in Medio Oriente e le mosse di Stati Uniti e Iran. Sotto i riflettori anche gli investimenti per l'intelligenza artificiale, un elemento che spinge i titoli tecnologici.

Poco mossa Tokyo (+0,01%). Sul mercato dei cambi lo yen perde terreno sul dollaro, a 159,30, e sull'euro a 185,57. A contrattazioni ancora in corso sono in rosso Hong Kong (-1,06%), Shanghai (-1,06%) e Shenzhen (-1,14%). In rialzo Seul (+2,2%), poco variata Mumbai (+0,02%).

Consob approva documento Opa di Arum e Dompé Holdings su Bf

La Consob ha approvato il documento d'i offerta relativo all'Opa di Arum e Dompé Holdings sulle azioni di BF spa. Il periodo di adesione, concordato con Borsa Italiana, avrà inizio dall'8 giugno 2026 e terminerà il 3 luglio 2026. Il pagamento del corrispettivo, pari a 5,00 euro per ciascuna azione portata in adesione all'offerta, a fronte del contestuale trasferimento agli offerenti della proprietà di tali azioni, sarà effettuato il quinto giorno di borsa aperta successivo al termine del periodo di adesione e, pertanto il 10 luglio 2026.

Petrolio ancora in calo, Brent a 97,91 dollari

Il petrolio resta sotto i 100 dollari a barile e scende ancora. Questa mattina i contratti per il Brent con consegna a luglio sono venduti a 97,91 dollari, in calo dell'1,68%. Per il Wti a 91,79 dollari, in ribasso del 2,24%.

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