ROMA – Torna a spegnersi l’entusiasmo dei mercati sulle possibilità di accordo tra Usa e Iran, con le trattative che sembrano nuovamente a un punto fermo. Su Wall Street pesano ancora le deludenti previsioni del produttore statunitense di chip Broadcom. In Europa arrivano i dati dell’occupazione e del Pil dell’Eurozona, mentre l’Istat pubblica la nota sull’andamento dell’economia italiana e le prospettive 2026-2027.
Milano chiude in calo
Chiusura in calo per Piazza Affari, con il listino milanese che risente delle forti perdite innescate a Wall Street dai timori di un rialzo dei tassi dopo gli ottimi dati sul mercato del lavoro americano.
L'indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni in flessione dello 0,56%, appesantito dalle vendite su Stm (-5,9%), che ha scontato la battuta d'arresto dei titoli tecnologici. Male anche Prysmian (-3,5%), Stellantis (-3,2%) e Unicredit (-1,4%), in una seduta debole anche per Banco Bpm (-0,7%) e Intesa (-0,3%). In controtendenza, invece, Mps (+0,8%) e Mediobanca (+0,9%), grazie alla promozione di Equita, positiva anche su un'aggregazione di Siena con il Banco. In testa al Ftse Mib si collocano Inwit (+3,3%), Italgas (+3,1%), Hera (+2,1%), Campari (+2%) e Terna (+1,8%), in una seduta positiva per tutte le utilities.
Timori rialzo tassi Fed, Milano in rosso
L'ipotesi di un rialzo dei tassi Fed non piace alle borse europee. Gli indici del Vecchio continente hanno prima rallentato per i posti di lavoro Usa sopra le attese e ora si stanno facendo trascinare in negativo da Wall Street. Sui minimi di seduta Milano (-0,4%), in rosso ora anche Francoforte e Amsterdam (entrambe a -0,5%). Azzera i guadagni Parigi, resiste la sola Londra a +0,3%. In discesa anche l'euro, sotto la soglia simbolica di 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano in questo momento a 1,1580 contro il biglietto verde, sui minimi da due mesi.
Wall Street, apertura in calo
Il Nasdaq, a forte componente tecnologica, ha aperto in forte ribasso, con la correzione del settore tecnologico statunitense di ieri che si è estesa ai mercati asiatici ed europei. Il mercato, ora, teme un rialzo dei tassi d'interesse, dopo un rapporto sull'occupazione che ha mostrato, a maggio, un mercato del lavoro solido, con 172mila posti creati, contro gli 80mila posti attesi dal consensus; la disoccupazione è rimasta stabile al 4,3%. In avvio, il Dow Jones guadagna 43,21 punti (+0,08%), lo S&p 500 perde 44,04 punti (-0,58%), il Nasdaq è in calo di 283,42 punti (-1,06%). Il petrolio Wti al Nymex cede l'1,04% a 92,07 dollari al barile.
Intesa e Unicredit scendono in Borsa
Sbandata a Piazza Affari per Intesa Sanpaolo e Unicredit dopo le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, che ha chiesto nuovamente un "contributo" al sistema bancario, citando espressamente le due principali banche del Paese. Unicredit è arrivata a perdere l'1,2%, per poi ridurre il calo allo 0,5%, a 73,76 euro, mentre Intesa ha ceduto fino allo 0,95% per poi ridimensionare la flessione allo 0,2%, a 5,68 euro.
Salvini: “Intesa e Unicredit hanno 20 miliardi di utile, serve contributo”
"Andate a vedere la trimestrale di Unicredit e Intesa Sanpaolo. Le prime due banche italiane chiuderanno quest'anno di difficoltà per la stragrande maggioranza delle famiglie e imprese, con 20 miliardi di utile. La Lega chiederà agli istituti bancari che stanno facendo guadagni e profitti senza precedenti un contributo alla crescita economica del Paese. Sono convinto che il governo e la Lega su questo saranno intransigenti": così il vicepremier Matteo Salvini a Milano. "Non ci può essere un gigante che guadagna con le spalle coperte - aggiunge -. E magari reinvestiremo nel piano casa una parte" di quegli utili.
Usa, tasso disoccupazione stabile al 4,3% a maggio
Il tasso di disoccupazione negli Usa è rimasto stabile al 4,3% a maggio, come da previsioni.
Milano in rialzo verso metà giornata
Piazza Affari in rialzo quando si avvicina ormai al parziale di metà seduta. Il 'clima' tra gli investitori rimane incerto in attesa di sviluppi sui negoziati di pace in Medio Oriente e per la frenata agli acquisti dei titoli legati all'intelligenza artificiale dopo le previsioni deludenti del colosso statunitense dei chip Broadcom. Il Ftse Mib sale dello 0,16% a quota 50.252 punti. Sul listino, Tim guadagna lo 0,60% a quota 0,7374 euro per azione. Tra gli industriali Stellantis a -0,16%, Leonardo +0,90%, mentre Stm cede il 3,90% vittima di realizzi dopo i recenti rialzi e sui dubbi legati alla corsa all'intelligenza artificiale. Per quanto riguarda gli energetici principali, Enel guadagna lo 0,89%, Eni a +0,15%. Capitolo finanziari, con Generali a -0,34%, Unicredit poco mossa, Intesa Sanpaolo +0,33%, Mps +1,79%, Banco Bpm +0,15%. Sul fronte del valutario, l'euro guadagna lo 0,22% sul biglietto verde a quota 1,1635 e lo 0,15% sullo yen a quota 186,06. Cambio dollaro/yen poco mosso a 159,90 (-0,03%). Per l'obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund viaggia a 75 punti, in rialzo rispetto ai 74 punti dell'avvio e invariato rispetto alla chiusura di ieri. Il rendimento dei titoli di Stato decennali è stabile al 3,77%.
Jet fuel, Ue rassicura: “Nessun segnale di carenza”
"Al momento in Europa non si registra alcuna carenza di carburante per aerei e non abbiamo segnali che ne indichino una nel prossimo periodo". Lo ha detto il commissario Ue per i Trasporti, Apolostos Tzitzikostas, in un'intervista pubblicata sul sito di Reuters, aggiungendo che gli aeroporti regionali sono quelli più a rischio. La principale preoccupazione è legata all'impennata dei prezzi dei jet fuel, che sta portando "alcune compagnie" a "cancellare alcune rotte che non avevano senso economico", ha spiegato Tzitzikostas, sottolineando che la situazione è "molto diversa da vettore a vettore". "È fondamentale - ha aggiunto - che la guerra finisca e lo Stretto di Hormuz venga riaperto al più presto. Dobbiamo sempre tenere presente che l'Europa è preparata: abbiamo scorte di emergenza nei nostri Paesi. Al momento, si registra un certo grado di stabilità".
Eurozona: Pil -0,2% nel primo trimestre
Nel primo trimestre del 2026, il PIL destagionalizzato è diminuito dello 0,2% nell'area dell'euro e dello 0,1% nell'Ue, rispetto al trimestre precedente, secondo una stima pubblicata da Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Nel quarto trimestre del 2025, il PIL era aumentato dello 0,2% in entrambe le aree.
Milano debole in avvio
Prime fasi incerte e poco mosse a Piazza Affari con il Ftse Mib sui valori della vigilia a 50.166 punti. Tim sale dello 0,19%. Tra gli industriali Stellantis a -0,19%, Leonardo +0,29%, mentre Stm cede il 2,95% vittima di realizzi dopo i recenti rialzi e sui dubbi legati al business dell'intelligenza artificiale. Per quanto riguarda gli energetici principali, Enel guadagna lo 0,68%, Eni piatta a 23,410 euro per azione. Capitolo finanziari, con Generali a +0,28%, Unicredit -0,18%, Intesa Sanpaolo +0,14%, Mps +0,73%, Banco Bpm +0,34%.
Borse europee, partenza contrastata
Partenza contrastata in Europa, con le principali Piazze che vanno in ordine sparso per i timori sui titoli tecnologici e lo stallo sulle trattative tra Usa e Iran: Londra -0,10%, Parigi +0,20%, Madrid +0,35%, Francoforte -0,12%.
Borse, Piazza Affari debole in avvio
A Milano l’indice Frtse Mib parte debole a +0,1%, proseguono le vendite su St (-2,4%) mentre iniziano bene i titoli delle banche: Mediobanca +1,3%, Mps +1,1%.
Chiusura in ribasso in Asia
Le Borse asiatiche chiudono in calo con gli investitori che vedono affievolirsi le prospettive sugli investimenti per l'intelligenza artificiale. A farne le spese il settore tecnologico, con le società che hanno subito forti perdite. Sotto i riflettori restano ancora gli scontri in Medio Oriente, con lo stretto di Hormuz ancora chiuso. C'è attesa per i dati in arrivo dagli Stati Uniti relativi al mercato del lavoro. In rosso Tokyo (-1,31%). Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul dollaro a 159,95, e sull'euro a 185,87. Pesante Seul che chiude con una flessione del 5,5%. Negative anche Hong Kong (-1,08%), Shanghai (-0,79%) e Shenzhen (-1,35%). In controtendenza Mumbai (+0,15%). Sul fronte macroeconomico in arrivo la produzione industriale della Francia, le vendite al dettaglio in Italia e il Pil dell'Eurozona. Dagli Stati Uniti atteso il tasso di disoccupazione e la variazione degli occupati
Borse, Tokyo chiude in negativo
La Borsa di Tokyo conclude l'ultima seduta della settimana in calo, penalizzata dalle vendite dei titoli del comparto dell'intelligenza artificiale (AI), dopo la correzione del Nasdaq, con i risultati sotto le attese di Broadcom, mentre non avanzano i negoziati tra Iran e Stati Uniti per una cessazione del conflitto in Medio Oriente. Il listino di riferimento Nikkei cede l'1,31% a quota 66.588,12, con una perdita di 882 punti. Sul mercato valutario lo yen è poco mosso sul dollaro a 159,90, e sull'euro a 185,80.
Francia, produzione industriale ad aprile +0,1%
La produzione industriale francese è aumentata dello 0,1% ad aprile rispetto al mese precedente, dopo il rialzo dell'1,4% registrato a marzo. Lo ha reso noto oggi l'Insee, l'istituto nazionale di statistica francese. Anche la produzione manifatturiera ha segnato un incremento, pari allo 0,4% su base mensile, ma a un ritmo inferiore rispetto a marzo, quando era cresciuta dell'1,3%.
TreviFin, ok Consob a prospetto su aumento capitale
La Consob ha autorizzato la pubblicazione del prospetto relativo all'offerta e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan, organizzato e gestito da Borsa Italiana spa, delle azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin, relative dall'aumento di capitale in opzione, per un importo massimo complessivo di 100 milioni di euro. A seguito dell'autorizzazione ricevuta da Consob si è riunito il consiglio di amministrazione della società il quale ha deliberato di determinare in 2,00 euro per ciascuna nuova azione il prezzo al quale saranno offerte le azioni Trevifin rivenienti dall'aumento di capitale, da imputarsi quanto a 0,05 euro a capitale sociale e 1,95 euro a sovrapprezzo, e ha conseguentemente deliberato di emettere massime 49.964.352 nuove azioni, da offrire in opzione agli azionisti nel rapporto di 16 nuove azioni ogni 5 azioni ordinarie Trevifin possedute. Il prezzo di offerta delle nuove azioni incorpora uno sconto pari al 34,94%.
Gas in lieve rialzo a 49 dollari
Il prezzo del gas naturale apre in lieve rialzo in Europa poco sopra i 49 euro per megawattora. I contratti con consegna a luglio salgono dello 0,61% a 49,05 euro mentre le tensioni in Medio Oriente non si placano e i negoziati diplomatici restano in fase di stallo.
Petrolio, Brent poco sopra i 95 dollari
Prezzo del petrolio poco mosso sui mercati asiatici dopo il calo di ieri sulla scia delle notizie secondo cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sarebbe orientato a scartare l'idea di riprendere la guerra contro l'Iran. Le quotazioni del Wti superano di poco i 93 dollari al barile (+0,10%), quelle del Brent invece salgono dello 0,4% a 95,4 dollari.