Economia

Le Borse di oggi, 16 giugno. Milano ritocca ancora il record, petrolio sotto gli 80 dollari

L'ingresso di Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana

L'ingresso di Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana

 
È la prima volta in tre mesi che il Brent scende sotto tale soglia. L’attenzione degli investitori ora si concentra sul nuovo governatore della Fed, Kevin Warsh, che domani terrà il suo primo discorso
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Le Borse europee confermano l’ottimismo della vigilia e, supportate dall’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, concludono un’altra seduta di rialzi. Milano si porta sui massimi oltre i 52 mila punti grazie all’accelerazione dei titoli industriali e nonostante il calo del comparto oil. Il petrolio Brent, infatti, è sceso sotto gli 80 dollari al barile, per la prima volta da tre mesi

Dopo la decisione della Bank of Japan di alzare i tassi di interesse all’1 per cento – livelli che non si vedevano dal 1995 – l’attenzione degli investitori ora si concentra sulla Federal Reserve e sul nuovo governatore Kevin Warsh, che domani terrà il suo primo discorso.

Borse europee chiudono positive

Le Borse europee hanno chiuso in rialzo, beneficiando di un nuovo calo dei prezzi del petrolio sulla scia delle prospettive di pace in Medio Oriente.Parigi ha guadagnato lo 0,75%, Londra lo 0,61% e Milano l'1,15%. Solo Francoforte ha chiuso in parità (+0,07%).

Borsa, Piazza Affari chiude in rialzo: +1,15%

La Borsa di Milano chiude in rialzo, con il Ftse Mib che si attesta a 52.432,56 punti, +1,15%. Tra i migliori titoli del listino spicca Unicredit, che nell'ultimo giorno di offerta su Commerz guadagna il 4,17% a 77,68 euro, seguita da Intesa Sanpaolo (+2,91% a 6,056 euro). Bene anche Azimut Holding (+2,04%) e Banca Mediolanum (+2,03%). In controtendenza il comparto industriale ed energetico, con Saipem che cede il 4,67%, STMicroelectronics in calo del 4,05%, Stellantis in flessione dell'1,87% e Tenaris che lascia sul terreno l'1,77%.

SpaceX accelera e sale a Wall Street del 17%

SpaceX accelera e sale a Wall Street del 17%, superando dopo Amazon anche Microsoft. Il colosso spaziale di Elon Musk vale 2.950 miliardi di dollari ed è la quarta al mondo per valore.

Trump: “Presto potremo reintrodurre le sanzioni sul petrolio russo”

"Presto potremo" reintrodurre le sanzioni sul petrolio russo. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al G7 a Evian. "Presto saremo in grado di farlo perché il petrolio ora scorre. Avevamo revocato le sanzioni perché non vogliamo ostacolare il flusso di petrolio" ma ora "siamo nella posizione" di reintrodurle "a un certo punto", ha affermato secondo quanto riportato dal Guardian.

Btp Italia Sì, gli ordini superano 1,5 miliardi

Rallenta la raccolta del Btp Italia Sì nel secondo giorno di collocamento. Oggi la soglia di un miliardo di euro in ordini è stata toccata dopo quasi tre ore dall’avvio della seduta, a fronte delle due ore di ieri, primo giorno di offerta. A metà seduta, il controvalore della raccolta si attesta a circa 1,58 miliardi, per un totale di 53.313 contratti.

Il Brent scende sotto 80 dollari, prima volta in tre mesi

Il Brent scende sotto gli 80 dollari al barile, per la prima volta in tre mesi sulla scia dell'accordo tra Iran e Usa. Il petrolio di riferimento per l'Europa con consegna ad agosto ha perso il 4,3% portandosi a 79,61 dollari al barile. Il Wti per luglio è arretrato del 4,8% 76,91 dollari al barile.

Von der Leyen: “Bene via libera a intesa Ue-Usa sui dazi, manteniamo impegni”

"Accolgo con favore il voto favorevole espresso oggi dal Parlamento europeo sul nostro accordo commerciale Ue-Usa. Un accordo è un accordo, e l'Ue sta mantenendo la propria parte. Con questo traguardo, mancano ormai pochi giorni all'adempimento del nostro impegno di eliminare i dazi sulle importazioni di prodotti industriali statunitensi.

Con la piena attuazione da entrambe le parti, il nostro accordo porterà ulteriori benefici ai cittadini e alle imprese. Garantendo scambi commerciali e investimenti transatlantici solidi e stabili". Lo scrive su X la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.

Milano: amplia rialzo con nuovo record a 52.475 punti

Piazza Affari prosegue in netto rialzo sull'onda lunga dell'accordo tra Usa e Iran per mettere fine alla guerra e riaprire lo stretto di Hormuz alla navigazione. Il Ftse Mib sale dell'1,21% e aggiorna il record oltre i 52 mila punti (52.475).Sul listino, Tim sale dello 0,97% a quota 7,9360 euro (dopo il raggruppamento di azioni). Contrastati gli industriali: Stellantis perde lo 0,76%, Leonardo a +0,88%, mentre Stm scende del 2,63%. In ordine sparso gli energetici: Eni +0,50%, Tenaris +0,34%, Saipem -2,12%, A2A -0,40%, Enel +0,77%. Ben intonati, passando ai finanziari, i titoli coinvolti nel secondo round del risiko del settore: Mps +1,26%, Mediobanca +0,77%, Unipol +0,66%, Intesa +2,02%, Generali +1,34%, mentre Banco Bpm, nel giorno del Cda che farà un punto sulle strategie per il Monte dei Paschi di Siena, sale dell'1,52%. Unicredit invece balza del 4,14%: o

Borsa: Milano (+1,25%) guida l'Europa a metà giornata, banche alla ribalta

A metà giornata Madrid guadagna lo 0,9%, Parigi lo 0,7%, mentre Amsterdam oscilla attorno alla parità. Sale dello 0,7% anche Francoforte dopo l'annuncio che l'indice zew, che misura le aspettative degli esperti finanziari sull'economia tedesca, è migliorato di 20,7 punti, attestandosi a 10,5 punti nel mese di giugno. Milano è la migliore tra le principali piazze europee, con il ftse mib in rialzo dell'1,25% sui nuovi massimi.

L'ops Unicredit-Commerz si scalda, in Borsa viaggia a premio del 2%

Si scalda l'offerta di Unicredit suCommerzbank. L'ops viaggia con un premio di circa il 2%, considerando l'andamento dei titoli in Borsa. Alla mezzanotte di oggi si chiude la prima parte dell'offerta mentre dal 20 partiranno due settimane di tempi supplementari.
Il titolo di Unicredit scambia a 77,3 euro questo significa che il valore corrente dell'offerta sulle azioni Commerzbank è pari 37,49 euro mentre le azioni dell'istituto tedesco passano di mano a 36,76 euro.

Unicredit: Berlino respinge l'offerta su Commerz, "non offre premio sufficiente”

La Germania, azionista al 12% di Commerzbank, respinge l'offerta pubblica di scambio ostile lanciata da Unicredit, privilegiando l'indipendenza della banca tedesca e denunciando un approccio giudicato 'aggressivo' da parte del gruppo italiano. Secondo un comunicato dell'agenzia federale delle finanze tedesca (finanzagentur), l'offerta - che termina oggi - non presenta 'un premio sufficiente' rispetto all'attuale quotazione del titolo Commerzbank. L'operazione è politicamente delicata in Germania, dove lo stato federale resta il secondo maggiore azionista della banca di Francoforte, una partecipazione ereditata dalla crisi finanziaria del 2008. Al di là delle considerazioni finanziarie, Berlino sottolinea gli aspetti strategici dell'operazione.

Borsa: Milano allunga ancora e tocca +1% con traino banche

Le borse europee allungano il passo, incoraggiate anche dalla performance del petrolio che ha ripreso la via del ribasso.
Il wti cede il 2,14% portandosi a 79 dollari al barile e il brent del mare del nord l'1,9% a 81,58 dollari. Così Parigi guadagna lo 0,65%, Francoforte lo 0,73%, Amsterdam lo 0,2% e Madrid lo 0,7%. La migliore rimane Milano, in progresso dell'1% spinta soprattutto dalle banche, con Unicredit che mette a segno un progresso di oltre il 3%.

Borse europee, prime fasi in rialzo

Borse europee positive in apertura, sull'onda lunga dell'accordo tra Stati Uniti e Iran per mettere fine alla guerra. Parigi sale dello 0,29%, Londra a +0,18%, il Dax di Francoforte guadagna lo 0,15%, Madrid a +0,25%.

Milano sale ai massimi, ok banche e in calo i petroliferi

Piazza Affari in rialzo nelle prime fasi di scambi con il Ftse Mib che ritocca i propri massimi e viaggia sopra i 52 mila punti (52.213). Sul listino, Tim sale dello 0,97% a quota - dopo il raggruppamento di azioni - 7,9360 euro. Stellantis poco mossa, mentre tra gli altri industriali Leonardo +2,38%. Cala invece St (-2,79%). Arretrano i titoli negati al petrolio: Eni -0,27%, Tenaris -0,64%, Saipem -1,12%.

Bene, nel comparto energetico, Enel (+0,47%) e A2A (+0,13%). Per quanto riguarda i finanziari, Mps +0,82%, Unipol +0,66%, Unicredit +2,31%, Intesa +1,17%, Generali +0,50%, mentre Banco Bpm, nel giorno del cda che farà un punto sulle strategie per il Monte dei Paschi di Siena, sale dell'1,18%.

L’Asia incerta dopo la corsa di Wall Street, debole Hong Kong

Mercati azionari asiatici e dell'area del Pacifico senza una direzione precisa dopo la corsa di ieri di Wall Street. Tokyo si avvia alla chiusura ondeggiando sulla parità, con Hong Kong in calo dell'1,7% e Seul in aumento di due punti percentuali.

Piatta Shanghai, mentre Shenzhen, l'altra Borsa cinese, sale dell'1,1%. Sulla parità la chiusura di Sidney. Incerti i future sull'avvio dei listini europei.

St lancia bond convertibile da 1,5 miliardi di dollari

STMicroelectronics ha lanciato obbligazioni senior unsecured per un ammontare nominale di 1,5 miliardi di dollari, convertibili in azioni ordinarie di St già emesse o da emettersi, e il rimborso anticipato delle obbligazioni convertibili zero coupon per 750 milioni di dollari con scadenza nel 2027. Lo rende noto un comunicato del gruppo.

Prorogato al 30 giugno il termine per le nozze tra Rai Way ed Ei Towers

Gli azionisti di Rai Way ed Ei Towers continuano a trattare per arrivare a un accordo sulla fusione delle due società. Rai, F2i e Mfe, si legge in una nota, hanno infatti sottoscritto un accordo modificativo del memorandum of understanding per l'integrazione delle società delle torri di trasmissione del segnale televisivo "che prevede la proroga fino al 30 giugno 2026 dei termini previsti dal memorandum, al fine di consentire il completamento delle attività previste e di proseguire il confronto tra le parti".

Banca del Giappone aumenta tassi all’1%, il massimo dal ‘95

La Banca del Giappone (Boj) aumenta i tassi di riferimento di un quarto di punto, all'1%, portando il costo del denaro ai livelli più alti dal 1995 e segnando un nuovo passo nel processo di normalizzazione della politica monetaria avviato dall'istituto centrale nipponico.

La decisione - ampiamente attesa dai mercati e anticipata da una serie di segnali lanciati nelle scorse settimane - è stata adottata da otto dei nove membri del consiglio direttivo. Il governatore Kazuo Ueda, ricoverato in ospedale per il trattamento di una cisti epatica infetta, non ha partecipato al voto.

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