ROMA – Si chiude una settimana positiva per i mercati, trainati dall’intesa raggiunta tra Iran e Stati Uniti e dalla riapertura dello stretto di Hormuz. Da ieri è scattato il periodo di 60 giorni per negoziare e raggiungere l'accordo finale, prorogabile - come previsto dal testo - in caso di "intesa reciproca", dopo che ieri gli Stati Uniti hanno tolto il blocco navale facendo già passare 12 navi iraniane. Nei primi scambi, dopo giorni di calo, Brent e Wti vengono scambiati in leggero rialzo. Sul fronte interno, si è chiusa dopo cinque giorni la raccolta del Btp Italia Sì: collocati 8,8 miliardi.
Milano chiude in rialzo a +0,31%
Piazza Affari chiude in rialzo l'ultima seduta della settimana. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,31% a 52.848 punti, dopo aver superato i 53mila punti nell’intra day.
Gas in rialzo del 4,68%
A inizio pomeriggio torna a salire prepotentemente il prezzo del gas. Al Ttf di Amsterdam i future a 10 anni sono trattati a 42,12 euro al Megawattora con un aumento del 4,68%.
Petrolio, Brent torna sotto gli 80 dollari
Il petrolio resta sotto gli 80 euro (-0,3% a 79,6 dollari), il gas naturale rimbalza del 3,2% a 41,8 euro al Megawattora. Lo spread tra Btp e Bund decennali si allarga a 71,4 punti.
Le Borse europee proseguono miste
Le borse Europee oscillano e fanno fatica a trovare una direzione precisa. Londra ha ripiegato in calo dello 0,16%, Parigi azzera i guadagni (+0,01%), Francoforte riduce il rialzo allo 0,15% e Milano tiene in progresso dello 0,7 per cento. I settori minerario, turistico e del tempo libero registrano i cali maggiori, mentre i settori energetico e dei media sovraperformano.
Borse, l’Europa rimane in positivo
Le Borse europee proseguono in leggero rialzo la seduta. Londra resta indietro (-0,05%) ma le altre Piazze si portano in parità e consolidano i guadagni con il passare delle ore. Parigi sale dello 0,14%, Francoforte dello 0,35% e Milano dello 0,85 per cento. A Piazza Affari in evidenza Prysmian (+3,2%), bene anche Saipem (+2,85%), Fincantieri (+2,49%) e Poste (+2,45%). Avio dopo la fiammata in apertura, sulla scia del nuvo ordine con Mbda in Francia per la fornitura di motori a propellente solido e superfici aerodinamiche destinate al sistema di difesa Aster 30, riduce il vantaggio all'1,17 per cento. Fuori dal listino principale corre Trevi (+8,9%).
Istat, prezzi delle case nel primo trimestre +5,2%
Accelerano i prezzi delle case. Secondo le stime preliminari dell'Istat, nel primo trimestre dell'anno, l'indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab), acquistate dalle famiglie per fini abitativi o per investimento, aumenta dell'1,0% rispetto al trimestre precedente e del 5,2% nei confronti dello stesso periodo del 2025 (era +4,0% nel quarto trimestre 2025). "L'accelerazione - sottolinea l'Istat - risente della dinamica dei prezzi delle abitazioni nuove, il cui tasso tendenziale di variazione risale a +6,7% (dal -1,1% del trimestre precedente). Rallenta invece lievemente il ritmo di crescita dei prezzi delle abitazioni già esistenti, che si attesta a +4,8% (dal +5,0%)".
Milano supera quota 53 mila
Piazza affari continua a macinare record. Il Ftse Mib accelera con un rialzo dello 0,6% e supera i 53 mila punti (53.021) aggiornando ancora una volta il massimo storico. A sostenere gli scambi, i titoli di aerospazio e difesa (+3,4% Avio e Leonardo), accanto alla corsa di Prysmian (+4,16%), in testa al listino.
Istat, produzione costruzioni ad aprile +7,4%
Ad aprile l'indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni aumenta dello 0,3% rispetto a marzo. Lo stima l'Istat. Nella media del trimestre febbraio-aprile 2026 la produzione nelle costruzioni aumenta dello 0,4% nel confronto con il trimestre precedente. Su base tendenziale, l'indice grezzo registra ad aprile 2026 un incremento del 7,4%, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario cresce del 2,7% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 20 di aprile 2025). Nella media dei primi quatto mesi dell'anno corrente, l'indice grezzo aumenta del 3,0%, mentre l'indice corretto per gli effetti di calendario cresce dell'1,6%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L’Europa apre cauta
Avvio debole e in ordine sparso per le Borse europee, in una giornata a scambi ridotti per la chiusura di Wall Street, ferma per festività. Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 cede lo 0,2% a 10.379,18 punti, a Francoforte il Dax sale dello 0,19% a 25.075,06 punti e a Parigi il Cac40 avanza dello 0,21% a 8.49,14 punti.
Tokyo chiude in lieve rialzo
La Borsa di Tokyo recupera sul finale di contrattazioni e termina l'ultima seduta della settimana col segno più, con gli investitori che guardano con ottimismo all'evoluzione tra Iran e
Stati Uniti in Medio Oriente dopo la firma dell'accordo preliminare, con il prezzo del petrolio Brent che si mantiene sotto gli 80 dollari al barile. Il Nikkei segna una variazione positiva dello 0,28% a quota 71.250,06 con un guadagno di 196 punti. Sul mercato valutario lo yen è poco variato sul dollaro, a 161,20, e cede terreno sull'euro a 184,50.
Milano positiva in avvio
Piazza Affari si muove in rialzo nei primi scambi della mattinata. Il Ftse Mib sale dello 0,24% a quota 52.815 punti. Sul listino, Tim guadagna lo 0,31% a quota 7,877 euro per azione. Positivi gli industriali: Stellantis +0,68%, Leonardo +2,01%. In vista Diasorin (+1,54%). Cala Stm (-0,72%). Tra gli energetici, Enel scende dello 0,48%, Eni invece migliora dell'1,18%. Capitolo finanziari con Mps a -0,44%, Unipol -0,58%, Intesa invariata, Unicredit +0,80%, Generali -0,61%, Banco Bpm -0,13%, Bper +0,10%.
Oggi Wall Street rimane chiusa
Ieri seduta in rialzo a Wall Street, dopo i cali di mercoledì dovuti alla possibilità che la Federal Reserve alzi i tassi d'interesse entro la fine dell'anno. Ieri, ultima seduta della settimana (oggi, si festeggia il Juneteenth), a spingere gli indici sono stati il calo del prezzo del petrolio, grazie alla riapertura dello stretto di Hormuz, e il rialzo dei titoli dei semiconduttori.
Oro e metalli preziosi in calo
Venerdì nero, almeno di prima mattina, per i metalli preziosi. L'oro perde il 2,17% e si attesta a 4153 dollari l'oncia. Peggio fa l'argento che il 3,73% a quota 63,84 dollari l'oncia. Quanto al platino, la perdita è dell'1,65% a 1668 dollari l'oncia.
Gas, al Ttf risale a 41,96 euro al MWh
Il prezzo del gas è in rialzo al Ttf di Amsterdam nelle prime contrattazioni dove viene scambiato a 41,960 euro al MhW, in crescita del 3,546%
Petrolio, risale il prezzo di Brent e Wti
Le quotazioni del petrolio si mostrano in ripresa sui mercati asiatici dopo il forte ribasso dei giorni scorsi legato alla riapertura dello stretto di hormuz. Il wti si attesta a 77,29 dollari, mentre il brent salr a 79,87 dollari al barile.