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Le Borse di oggi, 23 giugno. Forti ribassi con il tech, a Wall Street precipita il Nasdaq

Le Borse di oggi, 23 giugno. Forti ribassi con il tech, a Wall Street precipita il Nasdaq
(reuters)
Continua il crollo di SpaceX: ieri ha perso il 16%, oggi scende sotto il prezzo del debutto in Borsa. Salgono i Treasury e i beni rifugio, male Bitcoin
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MILANO – Giornata nera per le Borse globali, che dall’Asia a Wall Street segnano pesanti ribassi in scia al crollo di molti titoli tech. Tra gli investitori tornano a diffondersi i timori relativi alle valutazioni elevatissime raggiunte dal comparto tecnologico, mettendo fine a un rally di quasi tre mesi degli asset più rischiosi. Come nota la Bloomberg: l’indice dei produttori di chip ha registrato un crollo del 7%, dopo essere più che raddoppiato rispetto ai minimi toccati a causa della guerra. Già ieri la giornata si era chiusa in territorio negativo con SpaceX che lasciava sul terreno il 16%, a pochi giorni dall’Ipo record: oggi è arrivata a scendere sotto il prezzo di apertura nel giorno del debutto. In Estremo Oriente, in mattinata, spicca il dato del Kospi di Seul, che ha perso il 9,99% scivolando dai suoi massimi. In una tipica giornata di tensione, salgono i beni rifugio come i Treasury americani e il franco svizzero, male invece il Bitcoin.

Borse europee, la seduta finisce in negativo

Chiusura in forte rosso per le Borse europee (Londra sulla parità) appesantite dal sell-off sul settore tech registrato a Wall Street che ha già affondato i listini asiatici (Seul -10%). A pesare sui listini, il ritorno delle preoccupazioni legate alle valutazioni del comparto tecnologico e alla redditività dei massicci investimenti nello sviluppo dell'intelligenza artificiale. Gli occhi continuano a essere poi puntati sui negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran, mentre crescono le aspettative di imminenti aumenti dei tassi di interesse da parte della Fed. Londra chiude a +0,01% mentre Francoforte lascia sul terreno lo 0,98% e Parigi cede lo 0,71%. Milano maglia nera, perde l'1,46%.

Milano, Ftse Mib chiude in rosso: -1,46%

Piazza Affari chiude in calo in un contesto di generale incertezza legato alla situazione dei negoziati tra Iran e Stati Uniti. L'indice Ftse Mib fa segnare -1,46% a 52.024,41 punti. Sul listino hanno terminato la seduta in territorio positivo Amplifon (+1,69%), Leonardo (+0,70%) nel giorno del "Transition Plan 2026", Enel (+0,80%) e Inwit (+0,71%). Negativo il comparto bancario: Bper -0,65%, Intesa -1,65%, Bpm -0,60%, Unicredit -1,45% e Mps -0,59% nel giorno del cda a Siena per affrontare alcuni aspetti tecnici della fusione con Mediobanca. Giornata in netto calo anche per Stm (-8,44%), Prysmian (-4,10%), Stellantis (-6,74%), dopo i dati delle immatricolazioni di maggio, e Avio (-3,47%).

Wall Street tenta il recupero

Wall Street recupera anche se i tecnologici restano sotto pressione con Nvidia in calo del 2,9% e SpaceX che scende sotto il prezzo dell'ipo. Il Dow Jones sale dello 0,15% a 51.786,54 punti, il Nasdaq perde l'1,22% a 25.843,92 punti mentre lo S&P 500 cede lo 0,75% a 7.416,28 punti.

Forti ribassi sui tecnologici, da Intel a Micron

Tra i titoli tecnologici americani, si segnalano diversi scivoloni: Micron Technology, in avvio, è in calo dell'11,6%, Sandisk cede l'11,3%, Seagate Technology e Intel, rispettivamente, l'8,6% e il 6,7%, Advanced Micro Devices e Qualcomm perdono il 7%. Prosegue in calo anche Alphabet, che cede l'1,5% dopo aver perso, ieri, il 5%, a causa delle preoccupazioni per le partenze di sue figure di spicco nel settore dell'Ia. Tra i titoli tech in positivo, spicca Ibm, in rialzo del 3,4% dopo che JPMorgan ha alzato il rating a "overweight": "Il software continua a generare migliori ricavi ricorrenti, margini, redditività e flussi di cassa", hanno affermato gli analisti della banca.

Wall Street apre in picchiata col tech, Nasdaq a -2,2%

Wall Street apre in calo, appesantita dalle crescenti preoccupazioni degli investitori sulle valutazioni elevate dei principali gruppi legati all'intelligenza artificiale, che stanno penalizzando l'intero comparto tecnologico. Nei primi scambi il Nasdaq cede il 2,25%, il più colpito dalle vendite sui titoli tech. In ribasso anche l'S&P 500, che perde l'1,49%, mentre il Dow Jones arretra dello 0,60%.

Borse europee: ampliano cali, proseguono vendite su tech

Le Borse europee ampliano i cali sulla scia del sell-off sul settore tech registrato a Wall Street che ha affondato i listini asiatici (Seul -10%). A pesare sui listini, il ritorno delle preoccupazioni legate alle valutazioni del comparto tecnologico e alla redditività dei massicci investimenti nello sviluppo dell'intelligenza artificiale. Gli occhi continuano a essere poi puntati sui negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran, mentre crescono le aspettative di imminenti aumenti dei tassi di interesse da parte della Fed.
Londra perde lo 0,46%, Francoforte l'1% e Parigi cede lo 0,64%.
A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna -1,3%.

Borsa Milano: prosegue in calo, tonfo Stm (-7%), giù i bancari

Piazza Affari in calo in linea con le altre Borse europee e in un contesto di generale incertezza legato alla situazione dei negoziati tra Iran e Stati Uniti. A circa metà seduta, l'indice Ftse Mib segna -1,19% a 52.168,12 punti. Sul listino avanzano Leonardo (+0,86%) nel giorno del "Transition Plan 2026", A2a (+0,57%), Saipem (+0,53%), Amplifon (+0,44%) e Campari (+0,36%). Negativo il comparto bancario: Bper -0,45%, Intesa -1,04%, Bpm -0,95%, Unicredit -0,72% e Mps -0,40% nel giorno del cda a Siena per affrontare alcuni aspetti tecnici della fusione con Mediobanca; sul tavolo anche i dossier Intesa e Bpm. Giornata in netto calo anche per Stm (-7,73%), Prysmian (-4,69%), Stellantis (-3,94%), dopo i dati delle immatricolazioni di maggio, e Avio (-3,44%)

Bending Spoons lancia l’Ipo

Bending Spoons annuncia ufficialmente il lancio dell'offerta pubblica iniziale delle proprie azioni ordinarie.
L'ipo prevede complessivamente 57.971.015 azioni ordinarie, di cui 34.398.640 da Bending Spoons e 23.572.375 da alcuni azionisti venditori. Il prezzo dell'Ipo è attualmente stimato tra 26 e 28 dollari per azione, il che comporterebbe una raccolta fino a 1,6 miliardi di dollari, mentre la valutazione si fermerebbe a 18 miliardi, un record per una società italiana negli Usa. Bending Spoons ha presentato domanda per la quotazione sul Nasdaq con il ticker Bsp.

Borse asiatiche: chiudono in rosso, crolla Seul

Chiusura in rosso per le Borse asiatiche, colpite dal sell-off sul settore tech registrato a Wall Street, mentre sono aumentate le scommesse su un rialzo dei tassi da parte della Fed e gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi in Medio Oriente. Tonfo del Kospi a Seul (-10%) e del Nikkei a Tokyo (-3,5%). In Cina Shanghai perde l'1,4% e Shenzhen oltre il 3%. Giù anche Hong Kong a -1,82%.

Lane, rischio inflazione sopra target anche con pace M.O.

L'inflazione nella zona euro potrebbe restare per qualche tempo al di sopra dell'obiettivo del 2% fissato dalla Bce, anche in caso di accordo di pace in Medio Oriente. Lo afferma il capo economista della banca centrale, Philip Lane. In un intervento al Parlamento europeo a Bruxelles, Lane ha detto che l'inflazione potrebbe rimanere ben al di sopra dell'obiettivo fino alla prima metà del 2027, dopo aver superato il 3% il mese scorso. "Sebbene i recenti progressi verso una risoluzione del conflitto in Medio Oriente siano ben accetti - è la riflessione fatta da Lane davanti alla commissione Econ - l'incertezza rimane elevata e permangono rischi che l'inflazione rimanga al di sopra del nostro obiettivo a medio termine del 2% per un periodo piuttosto lungo".

Germania: Pmi servizi a minimi da 3 anni e mezzo a giugno

L'attività dei servizi in Germania cala al minimo di oltre 3 anni e mezzo a giugno. L'indice Pmi servizi di S&P Global è sceso a 46,8 dai 48,1 di maggio, ben al di sotto delle previsioni di mercato di 49, secondo le stime flash. Si è trattato del terzo mese consecutivo di contrazione e del più pronunciato da novembre 2022.

Italgas: cala in Borsa (-2,17%) nel giorno del Piano

Italgas in calo nel giorno dellapresentazione del Piano strategico 2026-2032 che prevede investimenti per 13 miliardi nel periodo, la conferma dei target del 2026 e della politica dei dividendi. In un contesto ribassista (Ftse Mib -1,58%), il titolo della società guidata da Paolo Gallo arretra del 2,17% a quota 10,370 euro per azione.

Borse europee in calo

Avvio in calo per le Borse europee dopo la chiusura di ieri su nuovi massimi, con gli occhi degli investitori sempre puntati sui negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran e sugli sviluppi politici nel Regno Unito. Il Tesoro statunitense ha rilasciato una licenza di 60 giorni che autorizza la produzione, la spedizione e la vendita di petrolio iraniano, spingendo i prezzi del greggio ai minimi da tre mesi.
Ciononostante, il programma nucleare iraniano resta una delle principali fonti di incertezza, in seguito all'affermazione del vicepresidente JD Vance secondo cui Teheran avrebbe accettato di ospitare ispettori nucleari, affermazione smentita dalle autorità iraniane.
Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,70% a 10.364,33 punti, a Francoforte il Dax l'1,20% a 24.850,73 punti e a Parigi il Cac40 l'1% a 8.316,29 punti. A Piazza Affari l'indice Ftse Mib segna -1.09% a 52.222,86 punri

Petrolio in calo

Prezzo del petrolio in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna ad agosto passa di mano a 73,46 dollari al barile con una flessione dello 0,54% mentre il Brent, sempre con consegna ad agosto è scambiato a 77,35 dollari al barile con un calo dello 0,71%.

Oro in discesa

Prezzo dell'oro in calo questa mattina sui mercati delle materie prime: l'oro con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.123,9400 dollari con una flessione dell'1,58% mentre il metallo prezioso con consegna ad agosto (Comex) è scambiato a 4,139,50 dollari l'oncia con una riduzione dell'1,50%.

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