Economia

Le Borse di oggi 24 giugno. Il petrolio crolla ai prezzi pre-guerra: Brent a 74 dollari. Giù il gas

Le Borse di oggi 24 giugno. Il petrolio crolla ai prezzi pre-guerra: Brent a 74 dollari. Giù il gas
I listini mondiali tentano di recuperare terreno dopo lo scivolone della vigilia causato dai titoli tech
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Dopo il crollo di martedì guidato dal settore tecnologico, i mercati azionari globali hanno ritrovato una certa stabilità, con gli investitori che rivolgono la loro attenzione agli attesissimi risultati trimestrali del produttore di chip di memoria Micron Technology. Dopo il -10% della vigilia, anche l'indice Kospi sudcoreano ha recuperato terreno, chiudendo in rialzo del 3%. In volata le azioni di Samsung Electronics, sostenute dalla notizia di un possibile programma di buyback.

Milano chiude in calo: -0,74%

La Borsa di Milano chiude in calo. L'ultimo indice Ftse Mib cede lo 0,74% a 51.638 punti.

Borse europee, chiusura contrastata

Le Borse europee chiudono contrastate. Continua a pesare sui listini il clima di crescente sfiducia nei confronti della tecnologia e della IA, mentre i prezzi del petrolio continuano a scendere raggiungendo livelli mai visti dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Londra sale dello 0,33% a 10.463,16 punti e Parigi avanza dello 0,54% a 8.385,49 punti mentre Francoforte cede lo 0,80% a 24.738,03 punti.

Petrolio, Brent torna ai prezzi pre-guerra

Petrolio e gas in caduta libera mentre si guarda allo stretto di Hormuz ed al dialogo tra Usa e Iran. Sul fronte del greggio il Wti registra un calo del 4,7% a 69,63 dollari al barile, al livello più dasso dall'inizio della guerra in Medio Oriente, e il Brent scende a 73,73 dollari (-4,8%). Giornata in calo anche per il gas. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 2,3% a 41,05 euro al Megawattora.

OpenAI presenta Jalapeno, il primo chip proprietario per l’IA

OpenAI ha presentato il suo primo chip personalizzato, chiamato Jalapeno, sviluppato insieme alla società di semiconduttori Broadcom per accelerare e ridurre i costi di esercizio di ChatGPT e degli altri prodotti di intelligenza artificiale dell'azienda. Il chip è orientato all'inferenza, ovvero il processo con cui un modello di IA elabora le richieste degli utenti in tempo reale, ed è distinto dalla fase di addestramento, che richiede risorse enormemente maggiori. Jalapeno è stato portato dalla progettazione iniziale al tape-out manifatturiero in nove mesi, un ciclo che OpenAI e Broadcom definiscono tra i più rapidi mai realizzati nell'ambito dei semiconduttori ad alte prestazioni. La produzione fisica è affidata a Tsmc, il colosso taiwanese dei chip, mentre Celestica, produttore canadese di elettronica, si occuperà dell'assemblaggio dei sistemi server, dell'integrazione rack e delle infrastrutture di rete ad alte prestazioni.

Brent ancora giù, sotto i 70 dollari

Il petrolio scende a New York sotto i 70 dollari al barile per la prima volta da marzo. le quotazioni perdono il 4,52% a 69,91 dollari al barile.

Usa, scorte di petrolio in diminuzione: -6,088 milioni di barili

Le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite di 6,088 milioni di barili, attestandosi a 412,1 milioni di barili nella settimana terminata il 19 giugno, un calo superiore alle aspettative del mercato che prevedevano una diminuzione di 4,5 milioni di barili. Le scorte di benzina sono aumentate di 2,064 milioni di barili, raggiungendo i 216,3 milioni di barili, contro le previsioni di una diminuzione di 0,6 milioni di barili. Le scorte di distillati, che includono gasolio e olio combustibile, sono aumentate di 3,064 milioni di barili, arrivando a 106,2 milioni di barili, rispetto alle aspettative di un calo di 0,5 milioni di barili.
Le importazioni nette di greggio sono aumentate di 94.000 barili al giorno.

Borse, Europa in ordine sparso

Le Borse europee procedono in ordine sparso dopo l'avvio di Wall Street. Sotto i riflettori restano gli investimenti per l'intelligenza artificiale mentre si attendono i conti di Micron Technology. Si guarda agli sviluppi tra Usa e Iran con il petrolio e l'oro in calo e il dollaro che si rafforza sulle principali valute internazionali. In flessione anche i rendimenti dei titoli di Stato con l'attenuarsi della spinta dei prezzi al consumo. L'indice stoxx 600 sale dello 0,1%. In rialzo Londra (+0,3%) e Parigi (+0,6%). In rosso Francoforte (-0,9%), Milano (-0,7%) e Madrid (-0,3%). Sui principali listini pesa il comparto dell'energia (-1,8%), con il prezzo del petrolio che calo. Il Wti registra un calo del 4,7% a 69,73 dollari al barile e il Brent scende a 73,73 dollari (-4,8%).

Wall Street apre in cauto rialzo

Avvio in cauto rialzo per Wall Street dopo il crollo di ieri dei produttori di chip. Nei primi scambi il Nasdaq guadagna lo 0,5% a 25.702,06 punti, l'S&P 500 sale dello 0,40% a 7.394,37 punti e il Dow Jones dello 0,13% a 51.733,79 punti.

Micron ha scambiato in rialzo dell'1,2% in attesa della trimestrale di stasera dopo la chiusura dei mercati. Ieri il titolo è crollato del 13% a causa di nuovi dubbi sull'eccesso di spese in conto capitale da parte degli hyperscaler e sulla lentezza degli investimenti in infrastrutture da parte delle aziende di intelligenza artificiale.

L'oro sotto 4.000 dollari all'oncia, si guarda a dollaro e banche centrali

L'oro scende sotto i 4.000 dollari, mentre il biglietto verde si rafforza sulle principale valute e gli occhi degli investitori sono puntati sulle prossime mosse delle banche centrali sui tassi d'interesse. Il prezzo del metallo prezioso ha toccato 3.990 dollari l'oncia, ai minimi da ottobre 2025, con una flessione dell'1,6 per cento.

Il Brent scende sotto 75 dollari per prima volta da inizio guerra in Iran

Continua a calare il petrolio con il Brent che scende sotto i 75 dollari al barile per la prima volta dall'inizio della guerra in Iran. Nel dettaglio cede il 3,19% a 74,6 dollari. Il wti lascia sul terreno il 2,92% a 71 dollari.

Petrolio offshore, alleanza Pemex-Petrobras nel Golfo del Messico

Le compagnie petrolifere statali di Brasile e Messico, Petrobras e Pemex - le due maggiori aziende energetiche pubbliche dell'America Latina - hanno firmato a Rio de Janeiro un accordo di cooperazione per sviluppare progetti congiunti di esplorazione e produzione di idrocarburi nel Golfo del Messico, oltre a iniziative per aumentare l'efficienza nei settori della raffinazione e della petrolchimica. L'iniziativa era stata avviata direttamente dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva e dalla presidente messicana Claudia Sheinbaum nell'ambito del rafforzamento delle relazioni bilaterali tra i due Paesi.

Il protocollo d'intesa è stato firmato dalla presidente di Petrobras, Magda Chambriard, e dall'amministratore delegato di Pemex, Juan Carlos Capio Fragoso. Per Chambriard, il Golfo del Messico offre un potenziale ancora largamente inesplorato in acque profonde. "Vediamo enormi opportunità nelle acque profonde della porzione messicana del Golfo. Non è credibile pensare che tutta la ricchezza petrolifera si trovi soltanto sul lato statunitense", ha dichiarato. Petrobras metterà a disposizione l'esperienza e le tecnologie sviluppate nell'esplorazione del pre-sal brasiliano. Per Fragoso, la cooperazione dovrà produrre risultati concreti in tempi rapidi e contribuire al rafforzamento della produzione energetica regionale.

Borsa, Europa procede contrastata

Borse europee contrastate a metà seduta, nell'attesa dell'avvio di Wall Street, dopo la brusca frenata della vigilia provocata dai timori sulle valutazioni delle società tech. Oggi si profila un recupero del settore, con il future sul Nasdaq in rialzo di circa mezzo punto percentuale. Sale intanto l'attesa per la trimestrale di Micron, che verrà svelata a mercati chiusi e che potrebbe dare importanti indicazioni per il futuro del comparto chip e tech. Parigi e Amsterdam salgono dello 0,2%, mentre Madrid cede lo 0,3% e Francoforte arretra dell'1%, trascinata al ribasso dal crollo del 15% di Rheinmetall dopo lo stop del governo tedesco a un progetto multimiliardario per la costruzione di sei fregate. Londra avanza di un modesto 0,1%, mentre Milano registra un calo dello 0,4%.

A Piazza Affari soffre Leonardo (-4,6%), sulla scia della tedesca Rrheinmetall e penalizzata anche dalle indiscrezioni secondo le quali la commissione europea avrebbe posto un ultimatum all'Italia per una decisione sul programma Safe. In assenza di un via libera, il paese rischierebbe di perdere un finanziamento da 14,9 miliardi di euro.

L'ondata di vendite sul comparto della difesa coinvolge anche Avio (-4,6%), che risente inoltre dell'andamento di Spacex, il cui valore si è ridimensionato rispetto ai picchi registrati nei primi giorni successivi alla sbarco sul Nasdaq. Un giudizio favorevole di Barclays sostiene invece poste italiane (+1,5%), che a sua volta traina Telecom Italia (+0,9%) in vista dell'operazione di aggregazione. Dopo la brusca frenata della vigilia, recupera terreno anche Stmicroelectronics (+1,5%).

Intanto il petrolio ha ripreso la via del ribasso mentre vanno avanti le trattative tra Usa e Iran: il Wti si attesta a 72 dollari (-1,5%) e il Brent del Mare del nord a 75,8 dollari (-1,6%). Anche il gas cede l'1% a 41,5 euro al Megawattora. Sul fronte dei cambi continua il rafforzamento del biglietto verde: l'euro vale infatti 1,1339 dollari (1,1380 alla chiusura di ieri). La moneta unica si attesta inoltre a 183,36 yen (183,85), mentre il cambio dollaro-yen è pari a 161,71

Leonardo, l’ad Mariani: “Confermato il Michelangelo Dome”

“Tutto il piano Michelangelo Dome è confermato”. Lo ha detto il ceo di Leonardo, Lorenzo Mariani, a margine del convegno di Confindustria su aerospazio e difesa a proposito del programma di sistema di difesa aerea integrata attraverso l'IA presentato a novembre dall'allora amministratore delegato Roberto Cingolani.

Corte dei conti: l’82% dell’Irpef da pensionati e dipendenti

"Il processo di riforma tributaria avviato dalla legge delega ha prodotto finora 18 decreti legislativi e 6 Testi Unici di riordino; con una proroga della delega al 29 agosto 2026, è tuttora in corso e permangono alcuni aspetti da definire in relazione, fra gli altri, alla revisione organica delle spese fiscali, stimate complessivamente in circa 119 miliardi di mancato gettito (5,3% del Pil), al mancato perseguimento dell'equità orizzontale nell'Irpef, con l'imposta che continua a gravare quasi esclusivamente sui redditi da lavoro dipendente e da pensione (82%)". E' quanto emerge nella sintesi della relazione sul Rendiconto generale dello Stato della Corte dei conti.

Milano in calo dello 0,43% con Avio e Leonardo

La Borsa di Milano, in linea con l'andamento generale dei mercati, lascia sul terreno lo 0,43% con il Ftse Mib a 51.801 punti. Sempre sotto pressione Avio (-5,5%) e Leonardo (-4,5%) con la tregua nel Golfo Persico e le trattative in corso tra Stati Uniti e Iran.

Sul fronte opposto resta ben comprata Poste (+2,08%) con Barclays che ha alzato la raccomandazione a 'overweight' alzando il prezzo obiettivo a 35,2 euro con gli analisti che apprezzano l'accordo proposto per assumere il pieno controllo di Tim (+1,33%). Tra i tecnologici sale St (+1,42%) mentre sono attesi i risultati del produttore di chip di memoria Micron Technology che potrebbe fornire indicazioni cruciali sul fatto che la domanda di infrastrutture in IA rimanga sufficientemente forte da sostenere il rally di quest'anno.

Mef, collocati Btp short e indicizzati per 4,25 miliardi di euro

Sottoscritti in asta Btp Short Term e Btp indicizzati all'inflazione dell'area euro per un totale di 4,25 miliardi di euro. Secondo quanto comunica il Tesoro sono stati collocati 2,5 miliardi di Btp Short Term, con scadenza a febbraio 2028, a un tasso del 2,74% (in rialzo di un punto base) e 1,75 miliardi del Btp indicizzati all'inflazione europea a 15 anni, con scadenza a maggio 2039 e un rendimento del 2,03%.

Petrolio, per JpMorgan Am servirà tempo per ai livelli di prezzo pre crisi

Il petrolio, dopo i picchi visti all'apice dell'escalation della guerra nel Golfo Persico, "ha mostrato una fase di calo, oggi siamo vicino ai 77 dollari al barile, con un riposizionamento importante rispetto ai massimi registrati durante la crisi. Non siamo ancora ai livelli pre-crisi, attorno ai 65 dollari, e ci vorrà tempo per tornare a una situazione di normalità, che ci aspettiamo nella seconda parte dell'anno". Lo ha detto Maria Paola Toschi, global market strategist di JpMorgan Asset Management, durante la presentazione del mid year outlook, a Milano.

Ora, "bisognerà capire come saranno affrontati i temi principali della crisi, legati alla riapertura e gestione di hormuz e sul tema nucleare. Ci aspettiamo che si arrivi a un accordo, in parte già trovato, ma il processo sarà lento e graduale, con una progressiva soluzione dei punti aperti, con un ritorno alla normalità verso la fine dell'anno", ha detto Toschi, spiegando che anche il petrolio, quindi, dovrebbe tornare gradualmente verso i livelli pre crisi".

Rheinmetall, titolo crolla a Berlino dopo abbandono progetto navi

Le azioni del colosso tedesco della difesa Rheinmetall stanno crollando (-14,5%) dopo le notizie di stampa secondo cui Berlino avrebbe abbandonato un piano da 12,8 miliardi di euro per la costruzione di sei nuove fregate per la sua marina. Il titolo ha perso quasi il 17% nelle prime fasi di contrattazione, per poi recuperare leggermente, registrando il maggiore calo intraday di Rheinmetall in oltre un anno.

Alibaba contro il governo Usa

Alibaba fa causa agli Usa e chiede la rimozione dalla black list del Pentagono. Il colosso tecnologico cinese sostiene che il dipartimento della Difesa statunitense non abbia fornito “prove sostanziali” a giustificazione della sua inclusione nell’elenco delle aziende militari di Pechino.

Europa in calo con la lente tra il tech e la guerra

Borse europee in calo con gli investitori che attendono la trimestrale del produttore di chip di memoria Micron Technology che potrebbe fornire indicazioni cruciali sul fatto che la domanda di infrastrutture in IA rimanga sufficientemente forte da sostenere il rally di quest'anno. La lente resta poi sul Golfo Persico con i negoziati tra Stati Uniti e Iran.

L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede un quarto di punto percentuale con industriali, finanziari e tech debol. Sale più di altri, invece, l'immobiliare. Tra le singole Piazze Parigi è marginale a -0,03%, Francoforte perde lo 0,84%, Londra lo 0,2% e Milano lo 0,56% con lo spread tra Btp e Bund che sale a 73 punti base mentre il rendimento del decennale italiano resta al 3,63%.

Il petrolio si conferma in flessione con il Wti che cede l'1,27% a 72,3 dollari e il brent che perde l'1,3% a 76 dollari al barile. Il prezzo del gas è piatto a 42 euro al megawattora. Tra i metalli preziosi, l'oro cala dell'1% a 4.075 dollari. L'argento è sotto i 62 dollari l'oncia (-0,98%). Infine per i cambi, l'euro è debole sul dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1353 sul biglietto verde.

Il gruppo Knds punta alla Borsa, quotazione prevista a Parigi e Francoforte

Il gruppo franco-tedesco Knds, al centro del progetto del carro armato del futuro Mgcs (Main Ground Combat System), ha annunciato oggi la propria intenzione di quotarsi in Borsa a Parigi e Francoforte, due giorni dopo l'accordo tra Parigi e Berlino su una governance paritaria dell'azienda.

"L'Europa sta entrando in una nuova era in materia di difesa e sicurezza. Le forze armate si stanno modernizzando a ritmo serrato e stanno ricostituendo le capacità essenziali di difesa terrestre. Knds è nella posizione ideale per accompagnare questa evoluzione", ha dichiarato Jean-Paul Alary, amministratore delegato del gruppo, nel comunicato che annuncia questo progetto.

Borse europee: aprono in calo tranne Parigi

Apertura in calo per le Borse europee, appesantite dai timori per l'aumento della spesa per l'intelligenza artificiale finanziata col debito. Gli analisti mettono comunque in guardia sul rinnovato rischio di volatilità azionaria dopo la pioggia di vendite di ieri. Parigi è in controtendenza e viaggia in cauto rialzo +0,09%, Londra registra il -0,07%, Francoforte -0,44%. Milano lascia sul terreno lo 0,18%

Borsa: +4,4% ss Lazio dopo nomina Gattuso nuovo allenatore

Borsa: +4,4% ss Lazio dopo nomina Gattuso nuovo allenatore

Milano apre piatta (-0,01%), bene Saipem, Poste e Tim

La Borsa di Milano apre piatta. Il Ftse Mib in avvio segna un -0,01% a quota 52.017 punti. Tra i titoli in evidenza Saipem (+3,16%) che ha ceduto asset in Arabia Saudita. Sale poi Poste Italiane (+1,44%) con Barclays che ha alzato la raccomandazione a 'overweight' alzando il prezzo obiettivo a 35,2 euro con gli analisti che apprezzano l'accordo proposto per assumere il pieno controllo di Tim (+1,27%) . Sul fronte opposto le vendite frenano Avio (-2,4%), Leonardo (-2,14%) , Fincantieri (-1,69%).

Borsa: Europa apre poco mossa

Europa apre poco mossa, Milano oscilla sulla parità

Borsa Tokyo: nikkei chiude negativo (-0,88%) con battuta arresto tecnologici

Chiusura in negativo per la borsa di Tokyo contagiata dalla frenata di ieri dei mercati internazionali nel percorso rialzista del settore tecnologico. L'indice nikkei ha fatto segnare un meno 0,88% a 69.174,97 Punti. Male anche il più ampio indice topix -0,67% a 3.963,76. "L'indice nikkei rimane vicino ai massimi storici, il che dovrebbe esercitare pressione di vendita sui titoli dei semiconduttori, che hanno registrato guadagni significativi finora, e sono quindi soggetti a prese di profitto",

Titoli Stato: spread Btp/Bund apre rialzo

Apertura in rialzo per lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi che si attesta a 73,3 punti, rispetto ai 72 punti della seduta di ieri. Stabile il tasso del rendimento, al 3,647% sugli stessi livelli della chiusura precedente.

Il petrolio è in ribasso, Wti a 72,66 dollari

Nuova giornata di ribassi per il petrolio. Il Wti arretra dello 0,75% a 72,66 mentre il Brent perde lo 0,78% a 76,48 dollari al barile

Il prezzo del gas in avvio è in calo sotto i 42 euro

Avvio in calo per il prezzo del gas che scende sotto quota 42 euro. Ad Amsterdam, mercato di riferimento, i contratti Ttf cedono lo 0,81% a 41,68 euro al megawattora

L'oro è in calo, a 4.076,17 dollari l'oncia


L'oro perde posizioni questa mattina sui mercati internazionali. L'oro spot viene scambiato a 4.076,17 dollari l'oncia con un ribasso dell'1%

Borse asiatiche: rialzano la testa, Tokyo negativa

Dopo il sell off di ieri e nonostante la chiusura negativa di Wall Street, le Borse asiatiche rialzano la testa e viaggiano positive tranne Tokyo (-0,47%), appesantita dalle indiscrezioni secondo cui i membri del consiglio della Boj hanno chiesto ulteriori aumenti dei tassi. Gli analisti mettono comunque in guardia sul rinnovato rischio di volatilità azionaria dopo la pioggia di vendite di ieri. Shanghai avanza dello 0,33%, Hong Kong dello 0,03%, Shenzen dello 0,48%. Corre il coreano Kospi che guadagna oltre il 3%

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