Economia

Le Borse oggi, 5 agosto. Troppa incertezza su Hormuz, il petrolio torna a salire e i mercati frenano

Le Borse oggi, 5 agosto. Troppa incertezza su Hormuz, il petrolio torna a salire e i mercati frenano
(reuters)
Brent oltre 80 dollari dopo che gli Houthi yemeniti hanno rivendicato un attacco a una petroliera saudita nel Mar Rosso. SpaceX crolla al Nasdaq, pesano le spese per l’IA
1 minuti di lettura

MILANO – L’entusiasmo per il possibile accordo sulla riapertura dello stretto di Hormuz viene smorzato dalla rivendicazione di un attacco a una petroliera saudita da parte degli Houthi yemeniti. I mercati europei procedono misti (Milano vira in negativo), mentre le quotazioni del petrolio restano volatili, con il Brent europeo a un passo dai 80 dollari al barile. Wall Street resta positiva, con il Nasdaq intorno alla parità: sul listino dei titoli tecnologici pesa il crollo di SpaceX all’indomani dei conti.

Milano chiude in calo, brilla Mps

La Borsa di Milano gira in calo sul finale. Il Ftse Mib ha perso lo 0,18% a 53.446 punti. Inwit (-2,78%) e Fincantieri (-2,2%) tra i peggiori mentre i fari restano accesi su Mps: dopo una seduta sotto tono, il titolo ha accelerato sul finale per poi chiudere in rialzo a +1,64%.

Le Borse europee chiudono deboli e miste

Chiusura debole e mista dopo il rally di ieri: Piazza Affari inverte la rotta e lascia sul terreno lo 0,17%, mentre Francoforte perde lo 0,30%. Parigi invece segna il +0,03% e Londra il +0,10%. A rendere incerto l'andamento sul finale di seduta le notizie circa una de-escalation tra Iran e Usa: per Axios, l'accordo sarebbe imminente ma la notizia non ha trovato conferme tra le fonti di Teheran.

Milano azzera i guadagni e vira in negativo, Ftse Mib -0,1%

Le Borse europee smorzano i toni positivi sul finale, in scia alle incertezze sulle possibilità ancora da confermare di accordo su Hormuz, mentre prosegue positiva Wall Street. Al momento Milano segna un -0,11% a 53.482 punti, comunque non lontana dai massimi raggiunti durante la seduta. Pesano in particolare St (-1,4%), Unicredit (-1,3%) e Stellantis (-1,2%); bene invece Leonardo (+2,3%) e Lottomatica (+2,1%).

Rallentano anche le altre Borse del continente, con Francoforte e Parigi entrambe sulla parità. Il petrolio Brent al momento viaggia al di sotto degli 80 dollari al barile, a 78,9 dollari (-0,5%), mentre il Wti segna un -0,7% a 75,1 dollari.

L'indice Ism servizi sale a luglio negli Usa a 54,1 a luglio, sotto le attese

L'indice Ism dei servizi negli Stati Uniti è salito leggermente a 54,1 a luglio, rispetto al 54 di giugno: il dato, pur piazzandosi al di sotto delle previsioni di 54,5, segnala la continua espansione del settore dei servizi americano. "Gli intervistati hanno continuato a menzionare l'impatto dei dazi e il conflitto in Medio Oriente, sia pure con una frequenza molto inferiore rispetto alle rilevazioni precedenti. I Mondiali sono stati nuovamente citati nei commenti relativi all'aumento dell'attività commerciale e dei nuovi ordini. Nel complesso, il settore dei servizi statunitense si conferma resiliente, anche se permangono timori riguardo ai tassi sui mutui e all'inflazione, e stiamo ancora risentendo dell'impatto sui prezzi dovuto al recente rialzo dei costi del petrolio", ha commentato Steve Miller, presidente dell'Ism Services Business Survey Committee.

SpaceX crolla di oltre il 12% al Nasdaq sul boom della spesa per l'IA

SpaceX crolla al Nasdaq, con un tonfo di oltre il 12% a causa dell'impennata della spesa per l'intelligenza artificiale che ha offuscato i dati del secondo trimestre migliori delle attese. Il conglomerato di Elon Musk, nei primi dati diffusi dalla quotazione del 12 giugno, ha reso noto che le spese in conto capitale sono salite di sei volte a 18,4 miliardi di dollari, ben oltre le previsioni degli analisti, con la gran parte destinata all'IA. Il titolo ha chiuso martedì a poco più di 125 dollari, sotto il prezzo dell'Ipo di 135 dollari e lontano dal massimo storico di oltre 200 dollari toccato poco dopo la quotazione.

Wall Street apre in rialzo su spiragli pace, record DJ e S&P

Wall Street apre in territorio positivo con gli indici Dow Jones e l'S&P 500 che hanno toccato nuovi massimi, spinti dall'ottimismo degli investitori riguardo a un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran. Dieci minuti dopo l'apertura dei mercati di New York, il Dow Jones segnava un rialzo dello 0,86% a 54.551 punti; l'S&P 500 guadagnava lo 0,59% portandosi a 7.781 punti; e il Nasdaq, a forte componente tecnologica, saliva dello 0,37% a 26.683 punti. Nelle prime fasi della seduta, il Dow Jones e l'S&P hanno raggiunto rispettivamente quota 54.614 e 7.793 punti, segnando nuovi massimi storici intraday dopo le chiusure record registrate il giorno precedente.

Cala ancora il gas, -3% ad Amsterdam

Prezzo del gas in calo sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: dopo una partenza cauta, il future sul metano con consegna a settembre segna un ribasso del 3,1% a 54,2 euro al Megawattora. Il petrolio resta attorno alla parità sui 76 dollari al barile mentre il gas si trova ai minimi da metà del mese scorso, lontano dai massimi recenti del 24 luglio oltre i 63 euro al Megawattora.

Il gigante dei videogiochi EA passa al fondo Pif

Un consorzio guidato dal fondo per gli investimenti pubblici dell'Arabia Saudita (Pif) ha annunciato il completamento dell'acquisizione del produttore statunitense di videogiochi Electronic Arts (EA) per 55 miliardi di dollari. L'operazione è stata finanziata anche dalla società di private equity Silver Lake e da Affinity partners, guidata dal genero del presidente Usa Donald Trump, Jared Kushner. EA ha dichiarato che le sue azioni hanno cessato di essere negoziate e saranno delistate dal Nasdaq. Gli azionisti riceveranno 210 dollari in contanti per azione. L'accordo rappresenta un'ulteriore espansione dell'Arabia Saudita nel mondo dello sport e dei videogiochi. Il responsabile degli investimenti internazionali del Pif, Turqi Alnowaiser, ha dichiarato in un comunicato che "l'intrattenimento e lo sport sono aree chiave di interesse strategico" per il fondo.

Usa, frena il mercato del lavoro a luglio

Le imprese private statunitensi hanno creato 44.000 posti di lavoro a luglio, secondo l'Adp National Employment Report, segnalando un ulteriore rallentamento del ritmo delle assunzioni nel settore privato. Il dato, sotto le stime degli analisti che si attendevano una crescita di almeno 70.000 posti dopo +98.000 di giugno, arriva prima del rapporto ufficiale sull'occupazione del Dipartimento del Lavoro e conferma un mercato del lavoro più selettivo, con dinamiche differenti tra settori e una crescente attenzione delle aziende ai costi.

Piquadro, cala il fatturato a 35,3 milioni

Il Gruppo Piquadro archivia i primi tre mesi dell'esercizio 2026/2027, chiusi il 30 giugno scorso, con un fatturato consolidato pari a 35,3 milioni di euro, in decremento del 4,1% rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente chiuso a 36,8 milioni di euro. Con riferimento al marchio Piquadro, i ricavi registrati nei primi tre mesi dell'esercizio 2026/2027 risultano pari a circa 13,3 milioni, in decremento del 6,8% rispetto all'analogo periodo chiuso al 30 giugno 2025.

L'Europa resta in attesa di sviluppi su Hormuz, Milano +0,2%

Mercati azionari del Vecchio continente sempre in tenuta in attesa di sviluppi sull'accordo per la gestione dello stretto di Hormuz, con il petrolio piatto sui 76 dollari al barile. Le Borse di Parigi, Francoforte e Amsterdam ondeggiano infatti sulla parità, con Londra in rialzo dello 0,1%, Milano in aumento dello 0,2% e Madrid dello 0,5%. In contrazione il gas, che perde il 3% a poco sopra i 54 euro al megawattora.


In questo contesto in Piazza Affari tra i titoli principali spiccano Lottomatica, Leonardo e Unipol che salgono di oltre due punti percentuali, seguiti da Tim in rialzo dell'1,8%. Banche senza scosse: Mps e Banco Bpm salgono dello 0,8%, mentre Unicredit cede lo 0,6%.

Le Borse asiatiche chiudono in rialzo con ottimismo su Hormuz e tech

Chiusura in rialzo per le Borse asiatiche, sulla scia del rally a Wall Street per il tornato ottimismo sul settore tech e sui titoli legati all'IA. Ieri SpaceX ha pubblicato la prima trimestrale da società quotata con ricavi pari a 7,8 miliardi di dollari, in crescita del 92% su base annua e superiori alle attese. A trainare i listini anche le notizie di un possibile accordo tra Usa e Iran sullo stretto di Hormuz, ipotesi confermata dal presidente Trump.

Balzano Seul e Tokyo, spinte dal tech e dai titoli del settore dei semiconduttori. Il Kospi sale del 4% a 6.598,26 punti. A Tokyo il Nikkei avanza del 3,66% a 66.258 punti, ai massimi da due settimane, e il Topix del 2,13% a 4.046,17 punti. In Cina Shanghai guadagna l'1,47% a 3.878,4 punti, il massimo da quasi due settimane, e Shenzhen l'1,86% a 14.144,2 punti. Bene anche Hong Kong a +0,24%.

Risale il prezzo del petrolio, Brent torna sopra 80 dollari

Torna a salire il prezzo del petrolio, dopo che gli Houthi yemeniti hanno rivendicato un attacco a una petroliera saudita nel Mar Rosso. Il Brent guadagna lo 0,84% a 80,05 dollari al barile, il Wti lo 0,32% a 76 dollari. Tuttavia, i prezzi sono rimasti ben al di sotto dei massimi recenti, poiché gli investitori sono diventati sempre più ottimisti sulla possibilità di raggiungere presto un accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Novo Nordisk, -4 alla Borsa di Copenaghen. Delude il Wegovy e non convince rialzo stime

Novo Nordisk arretra alla Borsa di Copenaghen dopo la pubblicazione dei risultati del secondo trimestre e il miglioramento della guidance. Secondo gli operatori sentiti da Radiocor, pesa la delusione per le vendite del farmaco anti-obesità Wegovy, al di sotto delle previsioni e non convince il rialzo delle previsioni per l'esercizio. Un trader fa anche notare che si tratta di trimestre "complesso", caratterizzato da diverse voci straordinarie e quindi difficile da interpretare. Attorno alle 10,30 il titolo della casa farmaceutica danese perde il 4% a 295,35 corone danesi, portando a quasi il 13% il calo delle ultime cinque sedute.

I dati trimestrali "smorzano un po’ l'entusiasmo", sottolineano gli analisti di Jefferies, evidenziando la potenziale pressione al ribasso sui prezzi dovuta ai forti sconti offerti negli Stati Uniti. I broker ritengono inoltre che la revisione al rialzo delle guidance lasci probabilmente poco margine per ulteriori revisioni al rialzo delle previsioni di vendita.

Safilo vola in Borsa dopo conti (+12%)

Andamento solido per Safilo che a Piazza Affari (Ftse Mib +0,44%) sale dell'12,7% a 1,96 euro. Ieri la società a mercati chiusi ha diffuso i conti del primo semestre che hanno visto ricavi pari a 511,96 milioni di euro, in calo dell'1,9% a cambi costanti e del 4,8% a cambi correnti rispetto ai 537,63 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. Al contrario, il margine operativo lordo è migliorato da 70,2 milioni a 79,5 milioni di euro, con una marginalità che è migliorata dal 13,1% a 15,5%.

Alla luce dei risultati, Banca Akros ha rivisto al rialzo le previsioni sui ricavi e sul margine lordo per l'intero esercizio 2026, mantenendo invece invariata la stima dell'utile per azione, “poiché prevediamo che la maggiore redditività venga in parte reinvestita”, commentano.

Milano tiene con l'Europa, bene Leonardo e Tim

Piazza Affari conferma il leggero rialzo dell'avvio, sostanzialmente in linea con le altre Borse europee: l'indice Ftse Mib sale dello 0,4%, come il listino di Francoforte. In aumento dello 0,3% Londra e piatta Parigi. Gli operatori attendono soprattutto notizie dall'accordo per lo stretto di Hormuz, con il petrolio e il gas che ondeggiano attorno alla parità.

Lo spread Btp-Bund è calmo sui 76 punti base, mentre in Piazza Affari le banche restano calme in attesa di sviluppi nei processi di consolidamento. Gli acquisti si concentrano su Leonardo (+2,2%) e Tim, che sale dell'1,9%. Deboli Cucinelli e Moncler, limati entrambi di mezzo punto percentuale. Nel paniere a bassa capitalizzazione, Safilo corre del 12% a 1,94 euro dopo i conti resi noti ieri e mercati chiusi.

Europa parte in lieve rialzo, Londra +0,3%

Mercati azionari del Vecchio continente in leggero aumento: in apertura le Borse migliori sono quelle di Francoforte e Madrid, che salgono di mezzo punto percentuale. In rialzo dello 0,3% Londra, dello 0,2% Amsterdam e dello 0,1% Parigi.

Avvio positivo per la Borsa di Milano: il primo indice Ftse Mib segna un aumento dello 0,52%, l'Ftse All share una crescita dello 0,53%.

Tokyo chiude in rialzo con tech e IA

Chiusura in forte rialzo per la Borsa di Tokyo, con i titoli legati all'intelligenza artificiale che hanno seguito l'andamento degli omologhi statunitensi e gli investitori che hanno acquistato azioni con solide prospettive. Il Nikkei sale del 3,66% a 66.258 punti, ai massimi da due settimane, e il Topix del 2,13% a 4.046,17 punti. Ieri a Wall Street lo S&P 500 e il Dow Jones hanno chiuso su livelli record, spinti dagli ultimi utili di società legate all'intelligenza artificiale come Caterpillar e Palantir che hanno attenuato i timori sulla domanda, mentre i prezzi del petrolio e i rendimenti dei Treasury Usa sono scesi sulla scia delle speranze di un accordo nella guerra con l'Iran.

Petrolio ancora in calo

Prezzo del petrolio ancora in calo dopo la decisa flessione di ieri: il Wti con consegna a settembre passa di mano a 74,92 dollari al barile con una riduzione dell'1,12% mentre il Brent cin consegna a ottobre è scambiato a 78,58 dollari al barile con un calo dello 0,98%.

I commenti dei lettori