Economia

Le Borse di oggi, primo settembre. Europa in rosso con corsa rendimenti bond e rialzo petrolio

Le Borse di oggi, primo settembre. Europa in rosso con corsa rendimenti bond e rialzo petrolio
L'inasprirsi degli scontri tra Stati Uniti e Iran e le aspettative di un rialzo dei tassi nel breve, mandano in crisi le Borse europee
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Settembre parte senza una direzione chiara sulle Borse europee che chiudono in calo. A pesare sul sentiment degli investitori sono le rinnovate tensioni nel Golfo Persico, che spingono al rialzo i prezzi di petrolio e gas e riaccendono i timori per una fiammata dell’inflazione. Oggi l’attenzione è focalizzata sul dato europeo, un importante termometro dei rincari energetici, mentre per la fine della settimana sono attesi i dati sul lavoro americano. Le preoccupazioni per l’inflazione espresse dal neo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, sostengono la probabilità di un intervento da parte della banca centrale Usa (un rialzo dei tassi di interesse già nella riunione di settembre al momento è dato al 66,4%, secondo il Cme FedWatch tool).

Stellantis: batte mercato, +6,2% immatricolazioni agosto, in 8 mesi +14%

Dopo il rialzo registrato tra dicembre e luglio, si conferma il buon momento per le vendite di Stellantis, che anche ad agosto si attestano in rialzo, doppiando il mercato nel suo complesso (+3,15%). Il mese scorso il gruppo, compresi i numeri di Leapmotor, ha messo a segno 18.845 Registrazioni, in rialzo del 6,2% rispetto alle 17.740 Unità dello stesso mese del 2025.

Borsa Parigi: Essilux (-0,5%), mercato prudente su schiarita riassetto Delfin

La possibile schiarita sul riassetto di Delfin, socio forte di Essilux con il 32,4%, non dà gas al titolo del gruppo italo-francese, che a Parigi chiude con un passivo dello 0,5% a 159,5 euro, per un capitalizzazione di circa 73 miliardi.

Chiusura in rosso per Piazza Affari: a Milano l'Ftse Mib cede l'1,33% a 51.915 punti.

Le principali Borse europee hanno chiuso la seduta in territorio negativo. A Londra il Ftse 100 ha ceduto lo 0,32%, a Francoforte il Dax ha perso l'1,22%, mentre a Parigi il Cac 40 ha lasciato sul terreno lo 0,39%. A Milano il Ftse Mib ha chiuso in calo dell'1,33%.

Borsa Milano: chiude in rosso, Ftse Mib -1,33%

Chiusura in rosso per Piazza Affari: a Milano l'Ftse Mib cede l'1,33% a 51.915 punti.

Btp: spread chiude stabile a 83 punti, rendimento decennale sale al 4,16%

Chiusura stabile per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale di rendimento tra il btp decennale benchmark e il titolo di riferimento tedesco di pari durata si è attestato a 83 punti, stesso valore della chiusura di ieri. Termina in rialzo il rendimento del btp decennale benchmark, che ha terminato gli scambi al 4,16% rispetto al 4,15% della vigilia, quando aveva toccato livelli che non si vedevano da inizio dicembre del 2023.

Interlocuzioni con Consob non rallenteranno Opas Intesa su Mps

Le interlocuzioni tra la Consob e Intesa Sanpaolo non rallenteranno il processo in corso dell'offerta di Intesa Sanpaolo. Intesa Sanpaolo risponderà infatti ai chiarimenti richiesti, precisano fonti al lavoro sul dossier, al fine di definire quanto prima il procedimento di approvazione del Documento d'Offerta, nei tempi programmati. Le stesse fonti ritengono che l'offerta di Intesa Sanpaolo potrà procedere in modo regolare e senza alcuna interferenza da parte delle due Ops annunciate da Mps.

Wall Street: apertura in calo, Nasdaq -1,35%, DJ 0,58%

Apertura negativa per Wall Street. Nei primi scambi, il Dow Jones cede lo 0,58%, mentre l'S&P 500 arretra dello 0,68%. Più marcate le vendite sul comparto tecnologico, con il Nasdaq in calo dell'1,35%

Nagel (Bce): “Non vediamo corsa generalizzata dei prezzi”

I dati sull'inflazione dell'area euro, accelerata al 3,3% in agosto, non mostrano comunque effetti di secondo livello, ossia una corsa al rialzo dei prezzi generalizzata a seguito dei rincari energetici. Lo ha osservato Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e membro del Consiglio direttivo Bce. Nagel ha detto che la discesa dell'inflazione di fondo - al netto di energia e alimentari - e di quella dei servizi è "una buona notizia". Il presidente della Bundesbank ha aggiunto che al G20 si è discusso dell'intervento a sostegno dello yen effettuato dalle autorità Usa vendendo euro, anziché dollari, spiegando che sarebbe stato preferibile un intervento coordinato.

L’Europa prosegue in calo aspettando Wall Street

Settembre si apre con il segno meno, tra l'aumento dei prezzi del petrolio che ha contribuito a spingere al rialzo i rendimenti obbligazionari globali e ad alimentare le aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali questo mese. Londra cede lo 0,6%, Parigi lo 0,3%, Francoforte lo 0,99%, Madrid lo 0,57%, Milano lo 0,95% e i futures sugli indici americani scendono anch'essi, quelli sul Nasdaq 100 dell'1,2% e quelli sullo S&P 500 dello 0,6 per cento. Le continue interruzioni dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz spingono il petrolio Brent sopra i 92 dollari (+1,72%), il gas a 71,84 euro al megawattora (+3%).

Ondata di vendite sui bond, rendimenti ai massimi da decenni in Uk e Giappone

I rendimenti dei bond a livello globale salgono ai livelli più alti dal 2008 con i timori sull'inflazione e gli investitori che scommettono su rialzi dei tassi di interesse. Le vendite che si sono abbattute sui titoli di Stato hanno fatto schizzare i costi di finanziamento del Regno Unito ai massimi dal 2008 e quelli in Giappone a livelli non visti dagli anni 1990. In rialzo anche i rendimenti sui Treasury a 10 anni, saliti a livelli non visti dal gennaio dello scorso anno. Secondo gli analisti, la responsabilità delle forti vendite è stata l'aggravarsi della situazione in Medio Oriente durante il fine settimana.

Anthropic, maxi accord da 35 miliardi

Anthropic ha raggiunto un accordo da 35 miliardi di dollari con Lambda, un fornitore di servizi cloud sostenuto da Nvidia, per ampliare ancora di più la propria potenza di calcolo. Lo scrive Bloomberg, citando una fonte informata sulla questione. Secondo Bloomberg, Lambda, azienda statunitense di cloud computing, garantirà l'accesso a un data center in fase di costruzione in Texas, realizzato dalla società di infrastrutture Hut 8. Il Wall Street Journal aveva già riportato lunedì 31 agosto la notizia dell'accordo, precisando che Nvidia avrebbe detenuto il contratto di locazione del data center. L'accordo è l'ultimo di una serie di impegni nel settore cloud siglati da Anthropic negli scorsi mesi

Borse euroee tutte in calo a metà giornata

Le Borse europee procedono tutte in calo al giro di boa. I mercati si mostrano cauti di fronte all'aumento del prezzo del petrolio che ha spinto al rialzo l'inflazione dell'Eurozona e all'impennata dei tassi con le tensioni internazionali che non accennano a diminuire. A Parigi l'indice CAC 40 cede lo 0,40%, a Francoforte il Dax perde l'1,23% e a Londra l'Ftse 100 lo 0,93%. A Milano l'Ftse Mib segna -1,23%.

Milano in deciso calo

In forte calo la Borsa di Milano a circa metà seduta, con l'indice Ftse Mib che cede attualmente l'1,01% a 52.079,13 punti. Tra i principali ribassi, Stellantis (-2,73%), Inwit (-2,59%), Buzzi (-2,56%) e Poste Itlaiane (-2,38%). In rialzo invece i titoli di Diasorin (+1,92%), Eni (+1,24%), Tenaris (+0,21%) e Iveco (+0,11%).

A Stellantis mancano componenti per i motori, stop di tre giorni a Mirafiori

Si ferma ancora la produzione alle carrozzerie di Mirafiori: non si lavorerà il 2, il 3 e il 4 settembre. Lo riporta Ansa, citando una comunicazione di Stellantis ai delegati della fabbrica. L'azienda ha spiegato che "mancano i componenti legati ai motori perché c'è una richiesta di ordini di vetture ibride maggiore rispetto alla produzione. Lo stabilimento della Teksid di Carmagnola, che produce una parte dei motori, è tarato su un livello di produzione non sufficiente a far fronte alla richiesta". Stellantis sta lavorando "per adeguare i livelli produttivi dei motori alla richiesta".

Banche in retromarcia a Piazza Affari, con occhi su risiko e tassi

Titoli bancari in retromarcia a Piazza Affari e nel resto d’Europa: a livello continentale il sottoindice Stoxx cede l'1,29% mentre a Milano il Ftse Italia Banks segna -1,46%. Il settore, come il resto del mercato, fa i conti con la prospettiva di un aumento dei tassi di interesse che, se da un lato sosterrà i ricavi degli istituti, dall'altro rischia di mettere sotto pressione la capacità delle aziende di sostenere il costo del debito e, di conseguenze, la qualità del portafoglio crediti. Senza dimenticare i timori legati all'aumento dei costi di finanziamento in un momento in cui cresce la necessità di investire nella svolta it legata all'intelligenza artificiale.

Sul listino milanese rimangono poi sotto osservazione il risiko bancario e il rapporto tra i titoli coinvolti nelle offerte di scambio annunciate. Mps cede l'1,92% in linea con la controllata Mediobanca, Intesa Sanpaolo segna -1,69%, Unicredit -1,6%, Unipol -1,2%, Bper -1%, Banco Bpm -0,84% e Banca Generali -0,83%. Agli attuali corsi di Borsa, così, l’Opas di Intesa Sanpaolo su Mps rimane a premio del 3,1%, mentre le Ops di Siena su Banco Bpm e Banca Generali sono rispettivamente a sconto dello 0,3% e a premio del 7,6%.

Erg completa il primo repowering eolico in Francia

Erg ha completato la costruzione e avviato il parco eolico di Montbéliard, nel dipartimento di Dubs, nella Francia orientale. Si tratta del primo progetto di repowering eolico portato a termine dal gruppo italiano in Francia. A seguito dell'intervento, spiega una nota, il nuovo parco si compone di cinque turbine Vestas V136 da 4,5 megawatt ciascuna, con un'altezza complessiva di 180 metri, una capacità installata totale di 22,5 MW ed una produzione annua stimata pari a circa 62 GWh.

Rispetto alla precedente configurazione, la potenza dell'impianto risulta più che raddoppiata e la produzione annua stimata quasi triplicata, mantenendo invariata l'occupazione del suolo e valorizzando infrastrutture già esistenti.

A società Usa giacimenti petroliferi venezuelani gestiti prima da Cina e Russia (Reuters)

La compagnia petrolifera North American Blue Energy Partners (Nabep) assumerà il controllo di alcuni giacimenti petroliferi venezuelani gestiti precedentemente da diverse società cinesi e da un'azienda russa: lo riferisce la Reuters citando due funzionari americani, secondo cui il passaggio di controllo farà parte di un ampio accordo sulla produzione petrolifera che Donald Trump ha annunciato con Caracas. I progetti rientrano tra i 14 nuovi contratti assegnati a North American Blue Energy Partners, società controllata dall'imprenditore venezuelano Alejandro Betancourt ma sostenuta in modo cruciale dagli Usa.

Lavoro, a luglio tasso disoccupazione cala al 5,8% (Istat)

Il tasso di disoccupazione a luglio scende al 5,8% (-0,1 punti) a 1,49 milioni, mentre quello giovanile sale al 18,9% (+0,2 punti). Lo rileva l'Istat.

Sempre a luglio, gli occupati sono aumentati di 2mila unità su giugno e di 307mila su luglio 2025 arrivando a quota 24 milioni 370mila. Il tasso di occupazione è stabile su giugno al 63,2%.

Istat conferma stime, Pil +0,2% nel secondo trimestre

Nel secondo trimestre del 2026 il prodotto interno lordo, espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2020, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1,0% nei confronti del secondo trimestre del 2025. Lo rileva l'Istat, confermando le stime preliminari diffuse lo scorso 30 luglio. Anche la variazione acquisita per il 2026, al netto degli effetti di calendario, è confermata allo 0,8%.

Inflazione Eurozona al top da 3 anni, pesa energia

Cresce l'inflazione nell'Eurozona, si attesta al 3,3% ad agosto 2026 su base annua, in aumento rispetto al 2,9% di luglio. La stima flash di Eurostat evidenzia che l'indice dei prezzi al consumo ha raggiunto il livello più alto negli ultimi tre anni, trainato dall'aumento dei prezzi dell'energia legato al conflitto nel Golfo Persico. Un dato che rafforza le aspettative di un possibile ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte della Banca Centrale Europea la prossima settimana.

Guardando le principali componenti dell'inflazione nell'area euro, l'energia registra ad agosto il tasso annuale più elevato (14,3%, rispetto al 10,3% di luglio), seguita dai servizi (3,0%, rispetto al 3,3% di luglio), dai beni industriali non energetici (1,2%, rispetto allo 0,9% di luglio) e da alimentari, alcol e tabacco (1,2%, stabile rispetto a luglio). Ora la Bce, che a giugno ha alzato i tassi di interesse per la prima volta dalla fine del 2023, portando quello di riferimento al 2,25%, potrebbe ritoccarli nuovamente al rialzo nella prossima riunione di politica monetaria, prevista per la prossima settimana.

Rehn (Bce): “Comprensibili le attese di un rialzo dei tassi a settembre”

Le attese dei mercati per un nuovo rialzo dei tassi della Bce nella riunione del 10 settembre sono "comprensibili". Lo afferma il governatore finlandese e membro del direttivo della Bce, Olli Rehn, in un'intervista al Financial Times, senza tuttavia esprimersi a favore di un aumento. Secondo Rehn, la Bce deve prepararsi a un conflitto prolungato: "Potremmo assistere a una guerra di logoramento in Medio Oriente". Il rischio è che le tensioni e la quasi totale chiusura di Hormuz mantengano elevati i prezzi dell'energia e l'inflazione. "Non dobbiamo mostrare alcuna compiacenza di fronte a queste pressioni inflazionistiche", ha detto.

Leonardo sigla un contratto con l'esercito brasiliano per il veicolo Centauro II

Leonardo, attraverso il Consorzio Cio (Idv - Oto Melara), ha firmato un primo contratto di produzione di serie con l'Esercito Brasiliano, nell'ambito del Programa Estratégico Forças Blindadas, per il progetto Viatura Blindada de Combate de Cavalaria Média sobre Rodas (Vbc Cav - MSR 8x8). Il contratto, spiega il gruppo in una nota, prevede la fornitura di sette veicoli ruotati 8x8 Centauro II con armamento principale da 120 mm e rappresenta il primo lotto di produzione di serie di un programma complessivo di 98 unità da completarsi tramite tranche annuali.

Milano volatile, apre in rialzo e poi cede lo 0,15%

Il primo indice Ftse Mib segna un rialzo (+0,11% a quota 52.669) sostenuto dalla corsa di St (+2%) ma poi, preannunciando una seduta volatile, gira in calo dello 0,15 per cento. Prevalgono gli ordini in vendita che colpiscono Lottomatica (-1,4%) ma soprattutto le banche: Mps cede l'1,02%, Mediobanca lo 0,89%, Banco Bpm lo 0,87%, Intesa Sanpaolo lo 0,5%, tiene Unicredit (-0,1%).

Saipem progetta un impianto per conto della tedesca Synhelion in Germania

Saipem si è aggiudicata dalla tedesca Synhelion, produttore di combustibili sintetici rinnovabili, un contratto per l'esecuzione delle attività di pre-Feed (pre-Front-End Engineering Design) per un nuovo impianto su scala commerciale per la produzione di combustibili sintetici che sarà situato presso il sito Chemiepark Knapsack di Rwe a Hürth, in Germania. L'impianto, spiega una nota, è progettato per produrre circa 30.000 tonnellate all'anno di combustibili sintetici rinnovabili conformi alla Red (la direttiva europea sulle energie rinnovabili, ndr), principalmente Sustainable Aviation Fuel (Saf), oltre a diesel e benzina sintetici destinati ai settori dell'aviazione, del trasporto marittimo e del trasporto su strada.

Nell'ambito del contratto, Saipem svilupperà il pacchetto multidisciplinare di ingegneria pre-Feed necessario a definire la configurazione complessiva dell'impianto, integrando la tecnologia proprietaria di Synhelion, i processi di sintesi e upgrading dei combustibili e le infrastrutture del sito fornite da Rwe. Le attività di ingegneria costituiranno la base tecnica per il processo autorizzativo, la successiva fase Feed e la futura decisione finale di investimento.

Le Borse europee aprono contrastate e caute, bene Parigi

Le Borse europee aprono miste in attesa dell'inflazione nella zona euro. I mercati si mostrano cauti di fronte all'aumento del prezzo del petrolio e all'impennata dei tassi. A Parigi, l'indice CAC 40 avanza dello 0,14%, trainato da Air Liquide (+3,36%), STMicroelectronics (+2,12%) e TotalEnergies (+1,44%). Al contrario, le borse di Francoforte (-0,49%), Londra (-0,38%) e Milano (-0,08%) hanno registrato un calo.

Shein giù del 10% al debutto a Hong Kong, poi dimezza i cali

Un debutto non esattamente da incorniciare quello di Shein alla Borsa di Hong Kong. Le azioni del colosso dell'e-commerce del fast fashion nelle prime ore di contrattazione sono scese del 10%, prima di ridurre le perdite a circa il 5% nel primo giorno di quotazione. Alla vigilia, il titolo era aveva già perso oltre il 10% nel cosiddetto mercato grigio, il mercato non ufficiale dove le azioni vengono scambiate prima che inizino a essere quotate in Borsa.

Shein ha fissato il prezzo di collocamento a 48,56 dollari di Hong Kong per azione (6,19 dollari americani), raccogliendo 13,60 miliardi (1,74 miliardi USD) dalla vendita delle azioni. La cifra valuta la società all'equivalente di circa 26,3 miliardi di dollari americani. La società puntava a una valutazione di circa 27 miliardi, ben lontana dai quasi 100 miliardi di dollari che vantava nel 2022 sul mercato privato. Il calo registrato oggi in Borsa conferma le prospettive incerte del gruppo: analisti e report finanziari attribuiscono la performance ad alcune criticità strutturali e di mercato del gruppo, dopo che anche i suoi piani di quotazione a New York e Londra sono falliti per mancati requisiti normativi.

Petrolio ancora in rialzo, gas oltre i 70 euro al megawattora

Prezzo del petrolio ancora in rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime. Il Wti con consegna a ottobre è scambiato a 86,50 dollari al barile segnando una crescita dello 0,86%, mentre il Brent con consegna a novembre resta sopra i 90 dollari al barile a quota 90,92 con un avanzamento dello 0,48%.

I prezzi del gas naturale in Europa, invece, si mantengono sopra i 70 euro al megawattora. I futures di riferimento (Ttf) guadagnano lo 0,58% a 70,22 euro sui timori per l'escalation del conflitto nel Golfo Persico. Le scorte europee sono basse per questo periodo dell'anno, con depositi di stoccaggio pieni solo al 65 per cento.

Cina, il fotovoltaico supera per la prima volta il carbone per capacità installata

La capacità fotovoltaica installata in Cina ha superato per la prima volta quella delle centrali a carbone, diventando la maggiore categoria di fonte elettrica del Paese per capacità installata. Lo ha annunciato il primo settembre la National Energy Administration (Nea), secondo quanto riferito da Xinhua. A fine luglio, la capacità fotovoltaica aveva raggiunto 1,286 miliardi di kW, contro 1,285 miliardi di kW per il carbone. L’anno scorso le rinnovabili cinesi nel loro complesso avevano già battuto il carbone.

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