I mercati arretrano dopo la decisione della Banca centrale europea di alzare i tassi di interesse di un quarto di punto. Non si arresta la corsa del prezzo del petrolio, che ha superato nuovamente i 100 dollari al barile, a causa dell'escalation della guerra nel Golfo Persico. Sale l’attesa per i dati sull'inflazione americana in agenda domani che potrebbero rafforzare le aspettative di un aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve la prossima settimana.
L’Europa conclude debole, Parigi -0,5%
Mercati azionari del Vecchio continente in lieve calo dopo l'atteso rialzo dello 0,25% dei tassi Bce: le Borse peggiori sono state quelle di Francoforte e Amsterdam, che hanno chiuso con ribasso dello 0,7%, seguite da Parigi e Londra che hanno ceduto mezzo punto percentuale. Limata dello 0,1% Madrid.
Orsini (Confindustria): “Bene il sì dell'assemblea di Intesa, un pezzo di Paese crede nell'Italia”
"Mi fa piacere che l'assemblea di Intesa è andata bene, con il 97%, quindi vuol dire che un pezzo di paese Italia sta credendo sull'Italia. Non sono di parte, io sono per il Paese", commenta il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, dalla missione delle imprese in Brasile, sul via libera dei soci di intesa all'aumento a servizio dell'Opas su Mps.
E aggiunge: "Il mercato è sovrano", "la mia preoccupazione è che guardando ad una visione molto più grande c'è il tema Generali. E dentro Generali c'è oltre 600 miliardi di risparmio degli italiani. Da italiano preferisco che quella massa venga gestita da sistemi italiani, piuttosto che da sistemi francesi".
"Io, che voglio difendere tutti i giorni l'industria italiana sono più che contento se c'è qualcuno a difesa del sistema italiano".
Europa resta fiacca dopo Lagarde e Wall Stree
Mercati azionari tendenzialmente deboli dopo la conferenza stampa della presidente della Bce Christine Lagarde e l'avvio di Wall Street. Le Borse peggiori sono quelle di Francoforte e Amsterdam, che cedono mezzo punto percentuale, seguite da Londra e Parigi in ribasso dello 0,4%.
A Piazza Affari con l'indice Ftse Mib attorno alla parità, tra i titoli principali Moncler perde tre punti percentuali, con Prysmian e St in ribasso di oltre il 2%. Senza una direzione precisa il settore finanziario (Unicredit -1%, Intesa -0,2%, Generali +0,9%), forti invece Inwit e Lottomatica che salgono di tre punti percentuali. Spread tra Btp e Bund a 10 anni in rialzo a 86,5 punti base, con il rendimento del prodotto del Tesoro al 4,34%. Euro in calo dello 0,2% a 1,16 contro il dollaro.
Wall Street apre in calo con petrolio in rally
Wall Street parte in netto calo dopo che un dato sull'indice dei prezzi alla produzione (Ppi) superiore alle attese e che l'impennata dei prezzi di petrolio hanno spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury. Il Dow Jones perde lo 0,49% a 52.199,23 punti, lo S&P 500 lo 0,59% a 7.591,31 punti e il Nasdaq cede lo 0,87% a 26.025,28 punti. Il Brent supera i 105 dollari al barile (+3,92% a 105,18 dollari) e tocca il livello più alto dal 19 maggio, mentre l'escalation delle tensioni in Medio Oriente alimenta i timori di interruzioni prolungate nelle forniture energetiche globali. In rally anche il Wti, che supera i 100 dollari al barile a 100,09 dollari, in rialzo del 4,22%.
Titoli Stato: tasso Bund al top da 15 anni dopo Bce su tassi
I rendimenti dei Bund tedeschi e dei principali titoli di Stato dell'Eurozona hanno toccato i massimi da oltre 15 anni, dopo la decisione sui tassi della Bce e il rinnovato rally del petrolio che intensifica i timori di inflazione e alimenta le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria.
Il rendimento dei Bund tedeschi a 10 anni è salito sopra il 3,45%, raggiungendo il livello più alto da aprile 2011. Si allarga anche lo spread del Btp decennale col Bund, a 86 punti dagli 83 dell'avvio, e il rendimento del titolo italiano passa dal 4,26% al 4,34%. In Francia, lo spread tra l'Oat decennale e il Bund tocca 93 punti base, massimo da luglio 2012, con il tasso al 4,37%.
Borsa Milano: inverte rotta e passa in calo dopo Bce
La Borsa di Milano inverte rotta e passa in calo dopo la decisione della Bce di alzare i tassi. Il Ftse Mib cala dello 0,15% a 51.823 punti.
Borse europee: rallentano dopo rialzo tassi Bce
Le Borse europee rallentano dopo che la Bce ha alzato di 25 punti base, come previsto, il tasso d'interesse sui depositi e ha rivisto al rialzo alcune delle sue previsioni di crescita. L'istituto centrale ha anche alzato le stime sull'inflazione, lasciando intendere che si aspetta un lento riassorbimento dello shock energetico causato dalla guerra. Restano le persistenti tensioni sui costi dell'energia, con il Brent che è salito sopra i 102 dollari al barile.
Londra perde lo 0,57%, Francoforte cede lo 0,34%, Parigi lo 0,23% e Milano lima uno 0,07%.
Petrolio: anche il wti supera i 100 dollari al barile con escalation guerra
Petrolio: anche il wti supera i 100 $dollari al barile con escalation guerra
La Bce alza i tassi di un quarto di punto, i depositi passano al 2,50%
La Bce, nella sua riunione di politica monetaria a Berlino, ha alzato i tassi d'interesse di un quarto di punto percentuale. Il tasso sui depositi sale dal 2,25% al 2,50%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,65%, quello sui prestiti marginali al 2,90%. La decisione era attesa con quasi certezza dagli investitori.
Borsa Londra: +16% Debenhams, cede centro logistico e accelera nel ii trimestre
Balzo di Debenhams alla Borsa di Londra, grazie all'accelerazione della crescita nel secondo trimestre e alla vendita del suo centro di distribuzione di Sheffield a Primark. Il titolo della piattaforma online di vendita al dettaglio di moda e prodotti per la casa con sede a Manchester (nota fino allo scorso anno come boohoo) attorno alle 13 segna un progresso del 16% a 24,68 pence.
Milano positiva (+0,45%), balzo di Lottomatica e Leonardo
Piazza Affari mantiene le posizioni a metà seduta, con l'indice Ftse Mib in crescita dello 0,45% a 52.104 punti. Risale a 84 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,9 punti al 2,83% e quello tedesco in crescita di 0,1 punti al 3,44%. Brillante Lottomatica (+4,83%) sull'onda lunga dell'integrazione con la spagnola Cirsa, che genererà, secondo il gruppo, fino a 300 milioni di margine operativo lordo aggiuntivo. Seguono Leonardo (+3,03%), Inwit (+2,17%), Ferrari (+1,86%) e Snam (+1,68%), spinta dalla raccomandazione d'acquisto di Ubs, che ha alzato del 21% il prezzo obiettivo a 6,6 euro. Acquisti anche su Fincantieri (+1,65%), Italgas (+1,06%) ed Enel (+1,05%).
Assegnati in asta 7 miliardi di Btp a 3 e 7 anni, netto rialzo tassi
Rendimenti in netto rialzo per i titoli di Stato assegnati oggi in asta. Il ministero dell'Economia ha collocato la 5/a tranche da 3,5 miliardi di Btp a 3 anni (scadenza 15/9/2029) ottenendo un tasso di rendimento del 3,43%, in aumento di 45 punti rispetto all'asta precedente. Assegnata anche la terza tranche da 3,5 miliardi di Btp a 7 anni (scadenza 15/9/2033) con un tasso in deciso rialzo di 48 punti al 3,98%. Infine sono stati collocati 750 milioni di euro di Btp a 50 anni scadenza 1/3/2072 (ottava tranche) con un rendimento del 4,61%.
Da assemblea di Intesa via libera all'aumento per Opas su Mps
L'assemblea straordinaria di Intesa Sanpaolo ha approvato, con 10.952.907.059 voti favorevoli, pari al 96,96025% sulle azioni ordinarie rappresentate, l'aumento aumentare il capitale sociale, in una o più volte, con emissione di un numero massimo pari a 5,7 miliardi di azioni ordinarie, a servizio dell'opas sul Monte dei Paschi di Siena. Lo si legge in una nota.
Europa poco mossa in attesa della Bce, Milano +0,28%
Borse europee poco mosse nel giorno in cui si riunisce il direttivo della Bce per decidere sui tassi. L'attesa è di un rialzo di 25 punti base in risposta all'inflazione alimentata dalla corsa del greggio (Wti +1,5% a 97,48 dollari al barile e Brent +1,18% a 102,41 dollari al barile) e del gas naturale (+1,27% a 80,26 euro al MWh). Quest'ultimo è salito nella vigilia fino a 80,99 euro, segnando record dalla fine di dicembre del 2022.
La migliore è Madrid (+0,5%), seguita da Milano (+0,28%) e Parigi (+0,18%). Poco sotto la parità Londra e Francoforte, entrambe in calo dello 0,05%. Contrastati i future Usa in vista dei dati sul mercato del lavoro, delle case esistenti e sulle scorte di gas e di greggio. Gira in calo l'oro (-0,12% a 4.394 dollari l'oncia) mentre il dollaro si mantiene debole a 1,16 sull'euro e a quasi 1,36 sulla sterlina. Risale a 84 punti lo spread tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,4 punti al 4,29%, quello tedesco in crescita di 0,6 punti al 3,45% e quello francese in rialzo di 0,1 punti al 4,34%.
Pochi i rialzi, limitati ai petroliferi e agli automobilistici. Nel primo caso salgono Bp (+0,84%), Shell (+0,6%) e TotalEnergies (+0,52%), mentre Eni (-0,25%) è oggetto di prese di beneficio dopo il balzo dell'1,9% della vigilia. Nel settore delle 4 ruote corre Ferrari (+1,9%), seguita da Renault, Mercedes e Porsche (+1,1% tutte),, fiacca invece Stellantis (-0,04%). Soffre il lusso con Adidas (-2,4%), Moncler (-2,3%) e Richemont (-1,23%). Deboli i produttori di semiconduttori Asml (-1,43%) e Nordic (-1k,26%), a differenza di Stm (+0,17%), mentre rialza la testa il comparto della difesa. Leonardo guadagna il 2,25%, Kongsberg il 2,15% e Fincantieri l'1,15%.
Lavoro: +1,6 mln occupati tra 2021 e 2026, boom over50 (Istat)
In Italia, negli ultimi anni, il mercato del lavoro ha mostrato una dinamica dell'occupazione in espansione, in un contesto caratterizzato da trasformazioni economiche e demografiche rilevanti e dalla persistenza di alcune criticità strutturali. Lo rileva l'Istat in un focus ad hoc contenuto nella Nota sull'andamento dell'economia italiana.
Nel quinquennio luglio 2021-luglio 2026 si è delineato un quadro generale particolarmente positivo, con un aumento complessivo del tasso di occupazione (+4,4 punti percentuali, circa 1 milione 600mila occupati in più) e una contestuale flessione sia della disoccupazione (-3,4 punti, con -787 mila persone in cerca) sia dell'inattività (-2,4 punti, con circa 1 milione 50mila inattivi in meno). L'incremento occupazionale più significativo si è registrato nella fascia di età 50-64 anni (+7,8 punti), accompagnato da una forte riduzione dell'inattività (-6,3 punti percentuali).
Al contrario, la fascia giovanile (15-24 anni), sebbene caratterizzata da un netto calo del tasso di disoccupazione (-8,6 punti), ha evidenziato anche una flessione dell'occupazione (-1,2 punti) e un aumento dell'inattività (+4,1 punti), in parte dovuti all'innalzamento dei livelli di istruzione che ritarda l'ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
I prezzi di Poste e Tim allineati nel penultimo giorno dell'Opas
Poste e Tim rimangono allineate in Borsa al valore dell'offerta pubblica di acquisto e di scambio avviata lo scorso 20 luglio e in chiusura l'11 settembre. Entrambi i titoli sono in lieve calo, Poste dello 0,47% a 25,54 euro e Tim dello 0,24% a 7,5 euro. Calcolando la quota in denaro offerta da Poste pari a 1,97 euro e le 0,218 azioni riconosciute per ogni titolo Tim conferito, si ottiene un valore di 7,53 euro, praticamente pari a quello espresso da Piazza Affari.
Ieri le adesioni all'Opas di Poste Italiane su Tim hanno raggiunto il 10,69%, con oltre 60,4 milioni di titoli conferiti in un solo giorno, che hanno portato il totale a oltre 182 milioni di azioni. Lo scorso lunedì 7 settembre Poste ha incrementato di 0,30 euro il corrispettivo in contanti, portandolo da 1,67 a 1,97 euro e ha annunciato di rinunciare alla condizione soglia, acquistando cioè tutti i titoli conferiti anche qualora fossero meno del 66,67% dei diritti di voto esercitabili in assemblea.
Istat: a luglio la produzione industriale sale dello 0,7% su mese, invariata sull’anno
A luglio 2026 si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti dello 0,7% rispetto a giugno. Lo comunica l'Istat sottolineando che al netto degli effetti di calendario, a luglio 2026 la produzione è rimasta invariata rispetto all'anno precedente (i giorni lavorativi di calendario sono stati 23 come a luglio 2025). Risulta in debole flessione l'andamento congiunturale complessivo nella media del periodo maggio-luglio (-0,1%).
Petrolio: prezzi riprendono corsa, Brent sopra 101 dollari
I prezzi del petrolio riprendono la corsa. I future sul Wti avanzano dello 0,18% oltre i 96 dollari al barile, attestandosi al livello più alto da maggio, poichè l'inasprirsi del conflitto tra Stati Uniti e Iran ha alimentato i timori di ulteriori interruzioni delle forniture energetiche dal Medio Oriente. Il greggio Brent sale dello 0,09% e torna sopra i 101 dollari al barile.
Borsa: bene le banche, Intesa +0,8% nel giorno assemblea per Mps (+0,7%)
Borsa: bene le banche, Intesa +0,8% nel giorno assemblea per Mps (+0,7%)
Europa parte in cauto rialzo, Milano +0,2% e Parigi +0,16%
Avvio debole per le Borse europee in attesa della decisione di politica monetaria della Banca centrale europea. I mercati si aspettano il secondo aumento dei tassi di 25 punti base dell'anno. Gli operatori guardano anche ai dati chiave sull'inflazione negli Stati Uniti, che potrebbero consolidare le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve la prossima settimana. Sul fronte macroeconomico, gli investitori valuteranno i dati definitivi sull'inflazione in Germania relativi ad agosto, insieme ai dati sulla produzione industriale di luglio in Italia e Spagna.
L'indice Cac 40 di Parigi sale dello 0,20%, l'indice Dax 30 di Francoforte segna un +0,07% e l'Ftse 100 di Londra registra un +0,09%. L'Ibex di Madrid avanza dello 0,61% e l'indice Ftse Mib parte con un progresso dello 0,39%
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo a 83,6 punti
Apre in calo a 83,6 punti il differenziale tra Btp e Bund tedeschi contro gli 85 punti segnati in chiusura nella vigilia. Il rendimento annuo italiano cede 2,8 punti al 4,26%, quello tedesco nr cede 1,4 al 3,42% e quello francese 2,3 punti al 4,32%.
Borsa Tokyo: Nikkei chiude in rialzo dello 0,2% malgrado tensioni su petrolio
Chiusura in lieve rialzo per la borsa di Tokyo che ha recuperato le perdite intraday grazie a un rimbalzo nelle fasi finali della seduta.
L'indice Nikkei 225 era sceso di oltre l'1% nel corso della giornata scontando una forte volatilità alimentata dalle quotazioni del greggio, arrivato sopra i 100 dollari al barile.
Gas: prezzo apre in calo sotto 79 euro per megawattora in Europa
Il prezzo del gas apre in calo in Europa sotto 79 euro/MWh nonostante le crescenti preoccupazioni sulle prospettive di approvvigionamento del gas nella regione. Ak Ttf di Amsterdam i future sul gas naturale sono scambiati a 78,34 euro per megawattora (-1,14%)
Borsa: Europa verso cauto rialzo con inversione rotta brent
Le borse europee si preparano a dare il via agli scambi in cauto rialzo, tentando di rialzare la testa dopo le perdite della vigilia e la fiammata dei prezzi energetici, che oggi invertono leggermente la rotta. Il brent resta tuttavia sopra i 100 dollari al barile (-0,8%) e il gas è poco sotto gli 80 dollari. I future sull'euro stoxx registrano un 0,22%, quelli sul ftse mib +0,26% e quelli sul cac 40 di Parigi sono a +0,1 per cento.
Mps: depositati in Consob documenti Ops BPM e Banca Generali
Banca Monte dei Paschi di Siena Spa rende noto di aver depositato presso la Consob, la Commissione nazionale per le società e la Borsa, il documento di offerta relativo all'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria "avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banco BPM Spa" e il documento di offerta relativo all'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria "avente a oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Banca Generali Spa"
Germania: inflazione confermata a +0,2% ad agosto, +2,9% tendenziale
Ad agosto in Germania i prezzi al consumo, i prezzi al consumo sono saliti dello 0,2% su base mensile. A luglio l'inflazione era aumentata su base mensile dello 0,8 per cento. Su base annuale, invece, a variazione dei prezzi è stata del 2,9%, dopo il +2,8% del mese precedente. Lo comunica l'ufficio federale di statistica tedesco destatis che conferma così la stima preliminare.
Euro poco mosso, scambiato a 1,1640 dollari
Euro poco mosso questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,1640 dollari con un avanzamento dello 0,06% e a 178,7600 yen con una crescita dello 0,06%
Prezzo del petrolio in lieve calo
Prezzo del petrolio in lieve calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre è scambiato a 95,68 dollari al barile con una flessione dello 0,39% mentre il Brent con consegna a novembre passa di mano a 100,52 dollari al barile con una riduzione dello 0,68%.