Esteri

Myanmar, nuove accuse contro Aung San Suu Kyi. I militari: "Presto le elezioni"

Monaci contro il colpo di Stato di fronte all'ufficio Onu di Yangon in Birmania (ansa)
Prima conferenza stampa della giunta che ha preso il potere il 1 febbraio. L'avvocato della leader denuncia: sotto inchiesta per aver violato la legge sui disastri naturali
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YANGON - L'esercito birmano non ha fatto nessun colpo di Stato e si impegna a tenere presto nuove elezioni. "Il nostro obiettivo è tenere elezioni e consegnare il potere al partito vincitore", ha detto il generale di brigata Zaw Min Tun, portavoce del consiglio militare in carica, alla prima conferenza stampa dei militari da quando ha preso il potere. L'ufficiale non ha dato una data per una nuova elezione ma ha ribadito che lo stato di emergenza è stato imposto per un anno. Zaw Min Tun ha detto che i militari non manterranno il potere a lungo. "Garantiamo che le elezioni si terranno", ha detto alla conferenza stampa trasmessa in diretta su Facebook, una piattaforma che i militari hanno vietato.

 

 

L'esercito ha anche denunciato le violenze dei manifestanti e le intimidazioni di cui i suoi uomini sono stati fatti oggetto. Intanto nel Paese proseguono le manifestazioni contro il colpo di Stato: i manifestanti hanno bloccato la linea ferroviera che collega Yangon, principale città del Paese, con il sud. "Rilasciate immediatamente i nostri leader" e "il potere è del popolo, restituitelo", ha cantato la folla. Alla manifestazione hanno partecipato anche una trentina di monaci buddisti, che si sono uniti in preghiera.

 



I manifestanti chiedono il rilascio di Aung San Suu Kyi e degli altri leader in carcere, mentre la giunta militare ha bloccato l'accesso a Internet per la seconda notte consecutiva. Contro la leader dell'Ndp sono stati sollevati altri carichi di accusa oltre quello di detenzione illegale di dispositivi provenienti dall'estero (walkie tokie): avrebbe violato la legge sui disastri naturali del Paese, ha reso noto il suo avvocato Khin Maung Zaw. L'udienza per discutere le accuse si terrà il primo marzo.