Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 23 aprile
La Russia inserisce nella lista nera un giornalista investigativo di Bellingcat, Christo Gorez, mentre il New York Times rivela che le attività di spionaggio della talpa dei leaks sono iniziate subito dopo l'invasione della russia, oltre un anno fa. Nelle ultime 24 ore l'esercito ucraino ha respinto 53 attacchi da parte delle truppe russe nelle direzioni di Bakhmut, Avdiivka, Maryinka e Shakhtar. Lo riferisce lo Stato Maggiore delle Forze armate dell'Ucraina in un rapporto pubblicato questa mattina.
Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato alla Tass che le autorità tedesche hanno deciso di espellere i diplomatici russi e che Berlino sta distruggendo le relazioni tra i due Paesi. In risposta, Mosca espellerà a sua volta diplomatici tedeschi dal Paese e "limiterà significativamente il numero massimo di dipendenti delle missioni diplomatiche" della Germania.
Tribunale Crimea condanna 21enne per donazione a battaglione Kiev
Un tribunale della Crimea occupata dai russi ha condannato un 21enne tartaro a 7 anni di carcere per aver donato 500 grivne, circa 10 euro, a un battaglione di soldati volontari ucraini. Lo afferma il difensore civico Dmytro Lubinets. Il giovane avrebbe prestato i soldi a un amico che si era unito al battaglione. Lo riporta il Kyiv Indipendent. Secondo Lubinets, le forze dell'ordine russe hanno arrestato Kurtamet il 23 luglio mentre si stava dirigendo verso i suoi parenti che vivono nella penisola occupata. Il processo è iniziato a febbraio, con l'accusa che chiedeva una condanna a 10 anni.
Zelensky, eliminare ogni opportunità per Russia di aggirare sanzioni
"Il compito è quello di eliminare ogni opportunità per la Russia di aggirare le sanzioni. Ogni piano russo che permette di aggirare le sanzioni aggiunge tempo a questa guerra, aggiunge opportunità per l'aggressore". È quanto afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio serale pubblicato su Telegram, annunciando l'entrata in vigore di "tre nuove decisioni di sanzioni contro chi investe e sostiene l'aggressione russa".
Soldati Minsk terminano addestramento in Russia su missili Iskander
Le forze armate bielorusse hanno terminato l'addestramento pratico in Russia sul sistema missilistico nucleare-tattico Iskander-M. Lo ha annunciato il ministero della Difesa della Bielorussia, come riporta l'agenzia Tass. Le principali attività durante l'addestramento sono state il miglioramento delle abilità pratiche nella preparazione del sistema missilistico per l'uso, l'addestramento nel suo dispiegamento e la conduzione di lanci di addestramento al combattimento.
Figlio Peskov conferma, ho combattuto con i Wagner
Nikolai Choles, figlio del portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, ha confermato di aver combatturo in Ucraina nelle fila della compagnia di mercenari Wagner. A darne la notizia era stato il fondatore della famigerata società di contractor russi, Evgheni Prigozhin, a cui ha poi fatto seguito la conferma di Choles in un'intervista alla Komsomolskaya Pravda.
"Quando ho deciso di partecipare all'operazione militare speciale non sapevo bene come fare, perchè quando tutto è iniziato, non c'erano tante informazioni come adesso", ha raccontato. "Sono quindi dovuto andare da mio padre e gli ho chiesto come contattare i Wagner e mi ha aiutato", ha riferito il giovane confermando che appunto era stato il portavoce di Putin a parlare direttamente con Prigozhin del possibile arruolamento. Choles però non ha spiegato perchè avrebbe deciso di sottoscrivere un contratto con la Wagner e non di arruolarsi col ministero della Difesa.
Il figlio di Peskov, che porta il cognome del suo patrigno, ha detto di essere andato a combattere perchè lo considerava suo dovere. Secondo quanto riferito, i suoi genitori hanno sostenuto questa decisione: "Mi hanno chiesto se ero sicuro di aver capito dove stavo andando? Ho risposto di sì. E mi hanno detto di andare avanti".
Lituania, è arrivato il momento di staccarsi da Pechino
La cooperazione economica e diplomatica con le autocrazie approfondisce la dipendenza stessa dell'Europa dalle autocrazie. La storia recente mostra che, con il passare del tempo, questi rapporti di dipendenza possono essere usati contro di noi. Vogliamo davvero essere pericolosamente dipendenti dalla Cina per le risorse che usiamo per creare il nostro futuro sostenibile?". Lo da detto il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, intervenendo a Vilnius alla conferenza che, per la prima volta, ha riunito i rappresentanti degli Stati membri della Nato e dei partner dell'Indo-pacifico per discutere di sicurezza e cooperazione.
Il ministro ha quindi sottolineato che "la nuova situazione della sicurezza e la crescente cooperazione degli stati autocratici per riscrivere le regole dell'ordine internazionale, richiede la nostra risposta unitaria. I paesi della regione indo-pacifica, insieme a Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda, sono partner naturali della Nato con i quali condividiamo valori comuni, interessi economici e di sicurezza".
Kiev, per fine guerra ci servono 10 volte armi ricevute finora
"Siamo grati ai nostri alleati per il loro aiuto militare. Ma non è sufficiente. L'Ucraina ha bisogno di 10 volte di più per porre fine all'aggressione russa quest'anno". Lo ha detto il vice ministro degli Esteri ucraino Andriy Melnyk in un tweet. "Per questo chiediamo ai nostri partner di superare tutte le linee rosse artificiali e di destinare l'1% del loro Pil alla fornitura di armi all'Ucraina", ha aggiunto Melnyk. Lo riporta Ukrainska Pravda.
Berlino, avuti colloqui con Mosca su rispettive missioni diplomatiche
Nelle scorse settimane il governo federale tedesco ha tenuto colloqui con la Russia sulla presenza presso le rispettive missioni estere, "con l'obiettivo di ridurre la presenza dell'intelligence russa in Germania". Lo riferisce l'emittente tedesca Tagesschau, citando quanto affermato dal Foreign office di Berlino, che ha aggiunto: "La partenza di oggi del personale dell'ambasciata russa è legata a questo".
Kiev, le élite russe cercano garanzie in caso Mosca sia sconfitta
I rappresentanti dell'élite russa temono per il proprio futuro e si stanno mettendo in contatto con l'Ucraina e con altri Paese per ottenere possibili garanzie di sicurezza in caso di sconfitta di Mosca. Lo ha dichiarato durante una trasmissione Andriy Yusov, portavoce dell'intelligence della Difesa ucraina (Gur), citato da Ukrinform.
"Stanno cercando vie d'uscita, ovviamente. E non solo con l'Ucraina. La geografia in cui stanno cercando di ottenere garanzie di sicurezza per sé stessi, per le loro fortune e per le loro famiglie è piuttosto ampia", ha detto Yusov. Il portavoce del Gur ha anche chiarito che l'élite russa vuole evitare possibili procedimenti giudiziari e che tra coloro che hanno chiesto aiuto ci sarebbero anche "rappresentanti del segmento politico dei vertici del Cremlino".
Prigozhin, i soldati ucraini stanno gettando le armi
"A Chasovyi Yar e Kostyantynivka sono iniziate le rivolte tra i soldati delle forze armate ucraine: stanno gettando le armi, si alzano e se ne vanno". Lo afferma il fondatore e leader del gruppo militare filorusso Wagner, Evgenij Prigozhin, in un messaggio sul proprio canale Telegram. Sia Kostyantynivka che Chasovyi Yar si trovano nella regione ucraina contesa del Donetsk, vicino alla città di Bakhmut, centro dei combattimenti tra russi e ucriaini.
Zelensky, nuove brigate per riprendere l'iniziativa
L'Ucraina sta preparando nuove brigate e unità che le permetteranno - insieme alle promesse di armi pesanti e alle garanzie di sicurezza della Nato - di riprendere l'iniziativa in prima linea. "La prima linea è la priorità numero uno. Stiamo anche preparando attivamente nuove brigate e unità da testare in prima linea", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo messaggio quotidiano.
Il presidente ha affermato che "tutti in Ucraina devono capire che il compito principale dello Stato è la liberazione dei nostri territori, la restituzione delle nostre terre e del nostro popolo dalla prigionia russa". "Le risorse dello Stato sono destinate principalmente a questo compito. E sono grato a tutti coloro che aiutano, che mantengono l'attenzione del mondo sull'Ucraina", ha detto, riferendosi alla riunione del Gruppo di contatto per la difesa ucraina tenutasi venerdì nella base di Ramstein in Germania.
Russia, ordigno rimosso a Belgorod: residenti tornano in loro case
"L'ordigno esplosivo è stato riossso dalla zona residenziale" a Belgorod e "le persone stanno gradualmente rientrando nei loro appartamenti". Lo scrive in un messaggio via Telegram il governatore della regione russa di Belgorod Vyacheslav Gladkov, come riporta l'agenzia Tass. Circa 3mila residenti erano stati fatti evacuare per sicurezza dopo il ritrovamento di materiale esplosivo nello stesso luogo in cui il 20 aprile si è verificata un'esplosione dovuta alla caduta di un ordigno da un aereo russo.
Lula, "soluzione negoziata è l'unica possibile"
Criticato in Occidente per le sue recenti dichiarazioni sulla guerra in Ucraina, il presidente brasiliano Lula da Silva ha riaffermato il proprio "rifiuto" a "partecipare" al conflitto e la volontà di contribuire a una "soluzione negoziata" tra Kiev e Mosca. "Mentre il mio governo condanna la violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina, propugna una soluzione negoziata del conflitto" ha detto Lula ai cronisti al termine di un incontro col suo omologo portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa. "Abbiamo urgente bisogno di un gruppo di Paesi che si siedano attorno a un tavolo assieme all'Ucraina e alla Russia" ha proseguito Lula aggiungendo che "il Brasile non vuol partecipare alla guerra, il Brasile vuol costruire la pace". Una posizione che non è condivisa con quella assunta dal Portogallo: "Il presidente Lula stima che il cammino verso una pace giusta e duratura presupponga la priorità della via negoziale. La posizione portoghese è differente: secondo noi un eventuale percorso verso la pace presuppone innanzitutto il diritto dell'Ucraina di poter reagire all'invasione" ha detto il presidente portoghese in conferenza stampa.
Kiev: "Sanzioni contro i russi, tra cui anche il partito comunista"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha imposto nuove sanzioni contro centinaia di persone fisiche e giuridiche russe, tra cui il Partito comunista della Federazione Russa e il Partito liberaldemocratico. Lo riporta il sito del governo nazionale ucraino, citato da Ukrainska Pravda. Colpite dalle sanzioni anche il partito socialista e Russia Unita, oltre a un certo numero di società. Le sanzioni sono state introdotte per 10 anni. L'ultimo elenco contiene più di 320 nomi di società per azioni russe soggette alla misura.
La Russia espelle oltre 20 diplomatici tedeschi
Più di 20 diplomatici tedeschi sono stati espulsi dalla Russia in una risposta proporzionata all'analoga misura disposta dalla Germania. Lo ha reso noto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sul canale televisivo Zvezda. "Più di venti", ha specificato, secondo quanto riporta la Tass.
Capo Wagner, figlio Peskov ha combattuto con noi sotto falso nome
Evgenij Prigozhin, capo di Wagner, ha rivelato che il figlio del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov "ha partecipato all'operazione militare speciale in Ucraina come parte delle unità di artiglieria del gruppo". Ne dà notizia Interfax. Prigozhin ha detto che Peskov si è rivolto a lui l'estate scorsa perché il figlio voleva partecipare alla guerra. "L'ho accolto sotto falso nome. Solo io, il responsabile delle risorse umane, ne ero a conoscenza", ha detto, sottolineando che il figlio di Peskov è stato iscritto al gruppo con documenti falsi. Il capo di Wagner ha riferito che il figlio di Peskov ha seguito un addestramento di tre settimane nelle unità d'assalto del gruppo. Durante il suo servizio, ha detto, "ha dimostrato coraggio ed eroismo, esattamente come tutti gli altri".
Mosca, "Berlino ci aveva chiesto di tacere sulle espulsioni"
Il governo tedesco aveva deciso di espellere un certo numero di diplomatici tedeschi chiedendo però a Mosca di non rendere pubblica la notizia, ma poi le stesse autorità di Berlino "hanno fatto filtrare la notizia" a media tedeschi che le hanno pubblicate tre settimane fa. E' questa la ricostruzione fatta dalla portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova del nuovo scontro diplomatico tra i due Paesi in un'intervista al canale televisivo Zvezda news (dipendente dalle forze armate di Mosca) e da lei stessa ripresa sul suo canale Telegram. "Inizialmente - ha detto Zakharova - le autorità tedesche hanno notificato alla Federazione russa che avrebbero espulso i nostri diplomatici, ma hanno chiesto di non dirlo a nessuno". Poi, prosegue, sono apparse indiscrezioni su media tedeschi, che il governo di Berlino ha smentito pubblicamente, dicendo che "non avrebbe espulso nessuno". Insomma, conclude la portavoce, "Berlino ha avvisato Mosca delle imminenti espulsioni ma ha detto all'opinione pubblica che non ci sarebbero state, e alla fine le fa".
Reznikov, "si avvicina una seconda Norimberga per i russi"
"I risultati di Ramstein 11: la Russia si avvicina a Norimberga II. Ogni incontro in questo formato non solo offre 'doni' più utili all'esercito ucraino, ma mira anche a consegnare i criminali alla giustizia". Lo ha scritto su Twitter il ministro della Difesa ucraino Oleksii Reznikov, commentando i risultati dell'undicesima riunione a Ramstein della cosiddetta lega per l'Ucraina.
Ue, "patto sull'eolico contro i ricatti di Mosca"
I Paesi europei che si affacciano sul Mare del Nord sono pronti a firmare un patto di alleanza sull'energia eolica "in risposta all'aggressione della Russia contro l'Ucraina e ai tentativi di ricatto energetico contro l'Europa". E' quanto si apprende a Bruxelles in vista del summit del Mare del Nord in programma lunedì nella città portuale belga di Ostenda. Alla riunione parteciperanno Francia, Germania, Belgio, Danimarca, Paesi Bassi, Lussemburgo, Irlanda, Norvegia e Regno Unito. L'Ue sarà rappresentata dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.
Aereo del governo russo da Mosca a Berlino con permesso speciale
Dopo la notizia annunciata da Mosca di un'espulsione di massa di diplomatici russi dalla Germania, Bild scrive che stamattina un aereo del governo russo è volato da Mosca a Berlino con un permesso speciale: l'aereo Ilyushin Il 96-300 è atteso di ritorno a Mosca nel pomeriggio. Non è chiaro, puntualizza il giornale tedesco, se i diplomatici russi siano stati imbarcati su questo aereo per essere rimpatriati.
Usa avvertono l'Europa sugli sforzi russi per evadere sanzioni
Gli Stati Uniti hanno messo in guardia quattro paesi europei, fra cui l'Italia, sui metodi usati dalla Russia per evadere le sanzioni e ha presentato loro una lista dettagliata dei beni che Mosca sta cercando di acquistare. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Il sottosegretario al Tesoro americano per il terrorismo e l'intelligence finanziaria, Brian Nelson, ha visitato questa settimana Italia, Germania, Austria e Svizzera in un tour per mostrare come la Russia sta cercando il rilancio delle sue catene di approvvigionamento militari aggirando i controlli all'export dell'occidente.
Mosca, "liberati 3 isolati nella parte occidentale di Bakhmut"
Le unità di assalto russe ieri hanno preso il controllo di tre isolati di Bakhmut, nella parte occidentale della città. Lo riferiscono i vertici dell'esercito di Mosca citati dalla Tass. Secondo l'esercito russo, la conquista sarebbe avvenuta anche grazie al sostegno delle truppe aree di Mosca che forniscono supporto alle unità d'assalto nella cattura della città.
Mosca, espulsione di massa di diplomatici russi da Berlino
Berlino ha deciso un'espulsione di massa di diplomatici russi dalla Germania. Lo denuncia il ministero degli Esteri di Mosca, che annuncia una risposta "simmetrica" da parte russa e osserva - secondo quanto riporta la Tass - che i tedeschi stanno distruggendo l'intero spettro delle relazioni tra i due Paesi. La Russia ha detto che espellerà i diplomatici tedeschi come rappresaglia per l'espulsione dei propri rappresentanti a Berlino. Lo scrive l'agenzia di stampa Tass, aggiungendo che, "in reazione alle azioni ostili di Berlino, la parte russa ha deciso di fare altrettanto con l'espulsione dei diplomatici tedeschi dalla Russia, nonché di limitare in modo significativo il numero massimo di dipendenti delle missioni diplomatiche tedesche nel nostro Paese". Un totale di 40 persone sono state espulse da entrambe le parti nell'aprile 2022, mentre la Germania ha continuato a sostenere l'Ucraina, anche con la fornitura di carri armati.
Mosca, "trovato un altro ordigno esplosivo a Belgorod"
Una nuova bomba aerea è stata trovata a Belgorod, città russa al confine con l'Ucraina, ed è stata 'neutralizzata' dagli artificieri del ministero della Difesa russo. Lo ha scritto sul suo canale Telegram il governatore di Belgorod Vyacheslav Gladkov spiegando che i residenti delle case vicine vengono ora evacuati. "I genieri hanno trovato un ordigno esplosivo. Esperti artificieri del ministero della Difesa della Federazione Russa hanno deciso di neutralizzarlo sul campo e la sede operativa ha deciso di evacuare 17 condomini entro un raggio di 200 metri. Secondo i dati preliminari, sono più di tremila persone. Chiunque abbia bisogno di aiuto con un alloggio temporaneo verrà fornito". Queste le parole di Gladkov su Telegram. Secondo la ricostruzione fatta dal media russo Sota, l'ordigno è stato presumibilmente perso dallo stesso Su-34 russo che giovedì sera ha sganciato una bomba sulla città per errore.
Russia denuncia attacchi ucraini a Zaporizhzhia
Renat Karchaa, consigliere dell'operatore nucleare russo Rosenergoatom, ha accusato i militari ucraini di aver attaccato con i droni la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, controllata dalla Russia dal marzo 2022, causando danni alla sala turbine. "Sì, le finestre della sala turbine sono davvero danneggiate, sono saltate fuori a causa dell'onda d'urto. Ma non si tratta di attacchi di artiglieria, bensì di attacchi di droni. Gli ucraini non smettono di attaccare", ha dichiarato alla televisione russa.
In precedenza, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) si è detta "profondamente preoccupata" per l'intensificarsi dei combattimenti intorno all'impianto atomico e per la possibile escalation che potrebbe essere innescata dalla prevista controffensiva ucraina.
Gruppo Wagner, "a Bakhmut armi occidentali e simboli nazisti"
In un video diffuso da Ria Novosti i soldati del Gruppo Wagner mostrano quello che avrebbero trovato all'interno delle posizioni ucraine a Bakhmut. Secondo quanto riportano i mercenari, ci sarebbero "mitragliatrici statunitensi e una Maxim della Prima guerra mondiale, fucili tedeschi, lanciarazzi e coltelli con simboli nazisti", tra le altre cose.
Metropolis/301 - Ucraina, Di Feo: "Così la faida tra Wagner e Cremlino svela la crepe del potere di Putin"
Kiev, "Mosca ha lanciato una bomba guidata su Chernihiv"
Una bomba guidata lanciata dal jet russo Sukhoi Su-35 è esplosa intorno all'1.35 nella zona di Orlykivka, un villaggio nella regione di Chernihiv. Lo riporta il comando operativo Nord dell'Ucraina, citato dal Kyiv Independent. "Non sono pervenute informazioni su perdite tra la popolazione locale o danni alle infrastrutture civili", ha concluso il comando operativo.
Albania: abolito regime senza visti per turisti dalla Russia
Il governo di Tirana ha deciso di abolire il regime senza visti per i cittadini russi che visitano l'Albania nel periodo dall'1 maggio al 30 settembre, adottato lo scorso anno allo scopo di favorire il flusso dei turisti dall'estero. L'ambasciata dell'Ucraina a Tirana ha subito applaudito la decisione del governo albanese "per la solidarietà e il sostegno offerto all'Ucraina nella lotta contro gli occupanti russi". Non è tardata la replica dell'ambasciata russa, secondo la quale la decisione nei confronti dei suoi cittadini "è stata condizionata da motivi e circostanza differenti da quelle che la missione diplomatica ucraina tenta di imporre all'opinione pubblica". Fonti ufficiali del ministero albanese degli Esteri hanno spiegato all'Ansa che "il governo si è allineato alle politiche dei visti adottate dall'Unione europea". Lo stesso provvedimento è stato adottato anche nei confronti dell'India e dell'Egitto.
Zelensky, "ringrazio Trudeau per il nuovo pacchetto di aiuti"
"Sono grato al primo ministro Justin Trudeau per il pacchetto aggiuntivo di aiuti militari. Il Canada e il popolo canadese dimostrano che il mondo libero è forte con noi, mentre proteggiamo il nostro Paese e i valori condivisi. Grazie, Canada, per il continuo sostegno fino alla nostra vittoria". Lo ha scritto su Twitter il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il governo canadese ha annunciato ieri che invierà 28,9 milioni di dollari di aiuti militari all'Ucraina.
Esplosioni in Crimea, contraerea russa in azione sul Mar d'Azov
Forti esplosioni sono state udite in Crimea. Lo riferisce Radio Liberty Crimea. La notizia viene confermata sul canale Telegram "Mash on the Wave", che scrive che "il sistema di difesa aerea russo ha abbattuto 'un oggetto' sopra il Mar d'Azov". "Le forze di difesa aerea hanno lavorato nei cieli sopra la Crimea - ha scritto su Telegram capo della repubblica Sergei Aksenov - Non ci sono stati feriti o vittime. Chiedo a tutti di mantenere la calma e di fidarsi solo di fonti di informazioni attendibili".
Kiev, bombe in mattinata nella regione di Sumy
Le truppe russe hanno bombardato due volte questa mattina, con mortai e artiglieria, la comunità di Bilopillia nella regione di Sumy, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram l'Amministrazione militare regionale, come riporta Ukrinform. Nel complesso sono stati registrati 22 "colpi" di mortaio e sei di artiglieria pesante (cannoni semoventi).
Spagna consegnerà 6 carri armati Leopard 2
La Spagna intende consegnare sei dei suoi carri armati Leopard 2A4 promessi all'Ucraina "nei prossimi giorni", ha detto il ministro degli Esteri del paese Jose Manuel Albares al gruppo di media tedesco Funke. "Dopodiché, ci sarà un secondo pacchetto con altri quattro carri armati", ha aggiunto Albares , citato dalla pubblicazione tedesca Tagesschau. In precedenza, la Spagna aveva rinviato la consegna , con il ministro della Difesa Margarita Robles che aveva affermato che i carri armati Leopard 2A4 avrebbero lasciato il Paese nella seconda metà di aprile, mentre inizialmente la consegna doveva avvenire "poco dopo Pasqua", il 9 aprile.
Kiev, 2 sottomarini russi con missili Kalibr nel Mar Nero
Sette unità navali della Marina russa sono attualmente pronte al combattimento nel Mar Nero, compresi due sottomarini armati con missili Kalibr: lo rende noto su Facebook il servizio stampa del Comando Operativo Sud di Kiev, come riporta Ukrinform. "La situazione nell'area meridionale di responsabilità delle Forze di Difesa rimane difficile, ma continuiamo il nostro lavoro di combattimento. Il raggruppamento navale nemico nel Mar Nero è composto da 11 unità, tra cui due portamissili sottomarini armati con otto Kalibr", si legge nel rapporto.
Ucraina: 470 bambini rimasti uccisi dall'inizio della guerra
Sono 470 i bambini ucraini rimasti uccisi e 949 quelli feriti dall'inizio dell'invasione russa, il 24 febbraio 2022. Lo ha dichiarato l'ufficio del Procuratore generale ucraino citato da Ukrinform. Nella maggior parte dei casi, si tratta di minorenni che vivevano nella regione di Donetsk.
Regno Unito, da Russia sforzi per continuare a giustificare la guerra
Secondo l'ultimo rapporto di intelligence del ministero della Difesa britannico, lo Stato russo "sta lottando per cercare di mantenere la coerenza della narrazione che sta utilizzando per giustificare la guerra in Ucraina: ovvero il paragone tra l'invasione e l'esperienza sovietica nella Seconda guerra mondiale". A questo proposito Londra sottolinea che "il 18 aprile 2023, i media statali russi hanno annunciato la cancellazione delle marce commemorative della "Grande Guerra Patriottica" del Reggimento Immortale di quest'anno per motivi di "sicurezza". In realtà, è molto probabile che le autorità fossero preoccupate che i partecipanti potessero evidenziare la portata delle recenti perdite russe".
Zelensky firma legge che vieta nomi geografici che ricordano la Russia
Il presidente Volodymyr Zelensky ha firmato una legge "Sui nomi geografici" riguardanti la toponomastica e l'uso dei nomi geografici nelle città dell'Ucraina. La legge proibisce di dare a siti nomi che simboleggiano o glorificano la Russia o la commemorano, nonché date, eventi, e personaggi che hanno compiuto aggressioni contro l'Ucraina (o un altro paese), o che ricordino politiche e pratiche totalitarie relative alla persecuzione per aver criticato il regime totalitario sovietico e regimi russi, compresi gli ucraini nei territori temporaneamente occupati. La legge - scrive il sito web della Verkhovna Rada - dovrebbe garantire la riduzione dell'influenza della Russia sulla politica interna dell'Ucraina e sulla visione del mondo degli ucraini, creare i prerequisiti per rendere impossibili le attività di propaganda russa e accelerare la de-sovietizzazione.
Kiev: "Respinti 53 attacchi nelle ultime 24 ore"
Nelle ultime 24 ore l'esercito ucraino ha respinto 53 attacchi da parte delle truppe russe nelle direzioni di Bakhmut, Avdiivka, Maryinka e Shakhtar. Lo riferisce lo Stato Maggiore delle Forze armate dell'Ucraina in un rapporto pubblicato questa mattina e riportato dalle agenzie ucraine. I combattimenti più feroci sono stati quelli in direzione di Bakhmut, ha aggiunto Kiev, sottolineando che la probabilità di ulteriori attacchi missilistici e aerei in tutto il Paese rimane alta.
Esplosione a Melitopol
Un'esplosione ha scosso questa mattina la città di Melitopol occupata dai russi, nell'Ucraina meridionale: lo ha reso noto il sindaco, Ivan Fedorov, come riporta Ukrainska Pravda. Secondo alcuni residenti l'esplosione è avvenuta nei quartieri settentrionali della città. Non ci sono per il momento ulteriori informazioni.
Ucraina: 45 attacchi russi nella regione di Kherson
Le forze russe hanno lanciato ieri 45 attacchi nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, con artiglieria e droni: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Prokudin, come riporta Ukrinform. "I militari russi hanno preso di mira i quartieri residenziali degli insediamenti popolati della regione. Non sono state registrate vittime civili", ha scritto Prokudin, precisando che sono stati sparati 235 proiettili di artiglieria pesante
Kiev: "oltre 680 soldati russi uccisi in un giorno"
La Russia ha perso nell'ultimo giorno 680 uomini, facendo salire a 185.730 le perdite fra le sue fila dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente
Mosca, i paesi nordeuropei promuovono propaganda antirussa
Il ministero degli Esteri russo accusa i governi nordeuropei di essere gli artefici di provocazioni mediatiche per screditare Mosca. Lo scrive in una dichiarazione la portavoce Maria Zakharova, precisando che sono i governi e i servizi speciali di Danimarca, Norvegia, Finlandia e Svezia a guidare "le provocazioni dei media in questi Paesi sull'attività dell'intelligence russa". "Pochi giorni fa è stato mostrato il primo reportage che fa parte delo progetto dei giornalisti scandinavi 'War in the Shadows'. Si tratta essenzialmente - afferma Zakharova - di una promozione coordinata della falsa narrativa secondo cui la Russia avrebbe trascorso molti anni a impegnarsi in 'attività sovversive' nei Paesi del Nord Europa. Un'altra serie di prodotti simili è in arrivo. È ovvio che la provocazione è stata architettata dai governi - ha aggiunto - perché queste emittenti televisive sono strettamente collegate e finanziate dallo Stato e dai servizi speciali, non solo di questi Paesi ma anche dei loro gestori d'oltremare".
Militari russi: "Distrutta una roccaforte ucraina vicino a Ugledar"
Il gruppo tattico russo orientale ha distrutto una roccaforte ucraina vicino alla città di Ugledar, secondo quanto riferito alla Tass dal portavoce del gruppo tattico Alexander Gordeyev: "L'equipaggio di un lanciarazzi pesante TOS-1 ha distrutto la roccaforte e le truppe del nemico vicino a Ugledar, nell'area meridionale del Donetsk", ha detto. Le forze russe avrebbero così impedito agli ucraini di svolgere una missione di ricognizione di combattimento nell'area, facendo perdere all'avversario cinque soldati
Il contenuto delle prime informazioni della talpa di un anno fa
Il primo file dell'utente che si è scoperto esere Teixeira, la talpa dei Leaks, risalirebbe a meno di 48 ore dopo l'inizio dell'invasione. "Ho visto un report del Pentagono - scrive in una chat - dire che un terzo delle forze sono state impiegate nell'invasione". E aveva aggiunto: "Ho un altro po' di informazioni da una fonte. Il vantaggio di lavorare in un'unità di intelligence dell'Usaf". Il riferimento e all'aviazione militare americana, la United States Air Force. Qualche settimana dopo, aveva scritto: "Ci potrebbe essere il ritiro di soldati a Ovest di Kiev". Due giorni dopo i russi avevano annunciato il ritiro dalla capitale ucraina.
Le nuove rivelazioni pongono la questione di come sia stato possibile che i servizi Usa non siano stati in grado in più di un anno di scoprire questa falla nella sicurezza, mentre file top secret erano disponibili a decine di sconosciuti.
Teixeira, la talpa del leaks, aveva iniziato a pubblicare informazioni segrete a febbraio 2022
Già a febbraio 2022, subito dopo l'invasione russa dell'Ucraina - secondo il New York Times - un profilo utente che corrisponde a quello di Airman Teixeira, la talpa del Leaks, ha iniziato a pubblicare informazioni segrete su Discord. Le nuove rivelazioni condivise in una chat della piattaforma riguardavano dettagli sul conflitto, movimenti di soldati e attività di spie di Mosca, oltre ad aggiornamenti sugli aiuti inviati all'Ucraina.
Christo Grozev, giornalista investigativo di Bellingat, per Mosca è nella lista nera degli agenti segreti. Un tribunale ne aveva ordinato l'arresto per presunti reati di immigrazione
Il ministero della Giustizia russo ha incluso il giornalista investigativo di origine bulgara Christo Grozev nella "lista nera" di agenti stranieri. Poche ore prima un tribunale di Mosca ne aveva ordinato l'arresto in contumacia. Grozev, che gestisce il sito di inchieste Bellingcat, è accusato di fare "disinformazione" sulle decisioni adottate dalle autorità pubbliche, nonché di creare contenuti per altre persone considerate agenti stranieri e per un'organizzazione non governativa ritenuta illegale in Russia.
In precedenza, il tribunale di Mosca ne aveva ordinato la detenzione in contumacia per un presunto reato di immigrazione. Grozev risiede negli Stati Uniti, dopo essere vissuto in Austria per 20 anni.
Il ministero della Giustizia ha inserito nella sua 'lista nera' di agenti stranieri tra gli altri la giornalista Natalia Sevets-Yermolina e l'attivista civile Elvira Vijareva.
Mosca: "Le dichiarazioni di Stoltenberg a Kiev sono pericolose per la sicurezza europea"
Una portavoce del ministero degli Esteri russo ha detto che la NATO vuole sconfiggere la Russia e mantiene l'Ucraina motivata promettendole l'adesione dopo la fine della guerra. E - ha aggiunto - "tali dichiarazioni sono pericolose per la sicurezza europea".
Gli Stati Uniti inizieranno ad addestrare le truppe ucraine per l'uso del carro armato Abrams
Gli Stati Uniti hanno dichiarato che presto inizieranno ad addestrare le truppe ucraine per l'uso del loro carro armato Abrams e la Germania ha annunciato un accordo per stabilire un hub in Polonia per riparare i carri armati schierati in Ucraina . Sei carri armati Leopard 2A4 destinati all'Ucraina hanno lasciato la Spagna via nave, secondo un sito web di monitoraggio navale.