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Guerra Ucraina - Russia, le news del 15 agosto. Nato “Nostra posizione su integrità Ucraina non è cambiata”, dopo le parole di Jenssen

Il capo di gabinetto del segretario generale Nato aveva detto: “Possibile adesione di Kiev con la cessione di territori a Mosca “. La replica di Podolyak: “Ridicolo”. Missili russi vicino al confine con la Polonia: morti tre dipendenti di un’azienda svedese
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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 16 agosto

Si infiamma, nel giorno di Ferragosto, il dibattito su una possibile trattativa tra Russia e Ucraina. Stefan Jenseen, capo di gabinetto del segretario generale Nato, ipotizza l’adesione di Kiev all’Alleanza in cambio di una cessione di territori alla Russia. “Ridicolo”, è la replica del consigliere presidenziale Podolyak da Kiev. Putin, intanto, accusa l’Alleanza Atlantica di voler “trasferire il confronto militare nello spazio e nell'ambito dell'informazione”. Tanto che, secondo il ministro della Difesa bielorusso, la possibilità di uno scontro militare diretto con la Nato in futuro sta diventando "molto ovvia". Sul campo, le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico su larga scala contro l'Ucraina, colpendo l'impianto industriale della Sfk a Lutsk, dove sono morte tre persone, edifici residenziali a Leopoli e un altro impianto industriale a Dnipro

Ucraina, l’India non la invita al G20

L'India ha scelto di non invitare l'Ucraina al summit G20 che si terrà il mese prossimo a New Delhi, mentre la Russia figura nuovamente nell'elenco nonostante i ripetuti appelli a espellerla. Spetta al paese ospitante decidere quali Paesi non membri invitare ogni anno: Kiev è stata invitata al vertice in Indonesia lo scorso anno e al G7 in Giappone all'inizio di quest'anno

Nato, nostra posizione su integrità Ucraina non è cambiata

La posizione della Nato sul sostegno alla sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina "è chiara e non è cambiata". Lo ha detto un portavoce dell'Alleanza in una dichiarazione all'emittente pubblica ucraina Suspilne, dopo le polemiche per le parole del funzionario Nato Stian Jenssen secondo cui per un'adesione di Kiev all'Alleanza "una soluzione" potrebbe essere cedere territori a Mosca.
"Continueremo a sostenere l'Ucraina finché sarà necessario e ci impegniamo a raggiungere una pace giusta e duratura", ha aggiunto il portavoce, sottolineando che dovrebbe essere Kiev a decidere quando e a quali condizioni raggiungere la pace.

Polonia: “Parata militare, sfilano Abrams e Patriot”

La Polonia, membro della Nato, ha organizzato una massiccia parata militare per mostrare le sue armi e i suoi sistemi di difesa all'avanguardia. Il presidente Andrzej Duda, comandante in capo delle forze armate, ha dichiarato nel suo discorso di apertura che la protezione del confine orientale della Polonia è un elemento chiave della politica statale.

(reuters)

Kiev: “Nei missili e droni russi componenti stranieri”

“I missili russi lanciati contro l'Ucraina durante la notte sono stati costruiti utilizzando chip stranieri”. È l’accusa di Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente dell'Ucraina. "Questa notte i russi hanno sparato contro l'Ucraina, in particolare, con missili Kh-101. Questi missili sono stati prodotti dai russi quest'anno. Ci sono circa 30 chip stranieri nel Kh-101, che sono stati prodotti ad aprile. Le sanzioni devono essere rafforzate".

Podolyak: “Ridicolo scambiare territori per l’adesione alla Nato”

"Scambiare un territorio per un ombrello della Nato? È ridicolo". È quanto scrive in un tweet il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, commentando le parole del capo di Stato Maggiore della Nato, Stefan Jenssen, secondo cui all'Ucraina potrebbe essere concessa l'adesione all'Alleanza in cambio della cessione di parte del suo territorio alla Russia. "Ciò significa scegliere deliberatamente la sconfitta della democrazia", aggiunge Podolyak, "incoraggiare un criminale globale, preservare il regime russo, distruggere il diritto internazionale e trasmettere la guerra ad altre generazioni".

Nato: “Kiev potrebbe aderire con cessione di territori alla Russia”

Il capo di gabinetto del segretario generale Nato, Stefan Jenssen, ha suggerito che all'Ucraina potrebbe essere concessa l'adesione all'Alleanza in cambio della cessione di parte del suo territorio alla Russia. Secondo Jenssen, questo potrebbe condurre alla fine della guerra in Ucraina. Lo scrive il quotidiano norvegese VG. "Penso che la soluzione potrebbe essere che l'Ucraina ceda il suo territorio e ottenga in cambio l'adesione alla Nato", ha detto Jenssen, "non sto dicendo che questo debba essere il caso. Ma potrebbe essere una soluzione possibile".


Onu, quasi 10mila civili ucraini uccisi dall’inizio della guerra

L'Alto commissario Onu per i diritti umani ha reso noto che sono quasi 10mila i civili ucraini uccisi dall'inizio della guerra. Nel rapporto pubblicato oggi si conferma la morte infatti di 9444 civili, mentre altri 16.940 sono rimasti feriti dal febbraio del 2022. Tra le vittime si contano almeno 500 bambini, aggiunge l'agenzia Onu che riconosce che il bilancio delle vittime del conflitto potrebbe essere ancora più alto perché non vi sono dati aggiornata per molte regioni e città, in particolare quelle che sono state occupate dai russi. Secondo i dati confermati ottenuti dall'Onu, la maggior parte delle vittime, 7339, sono rimaste uccise nelle regioni ucraine bombardate dai russi e difese dall'esercito ucraino. Mentre, sempre sulla base dei dati raccolti, nelle regioni occupate dai russi risultano 2105 vittime.

Uccisi 3 dipendenti della svedese Skf in attacco a Lutsk

Erano tre dipendenti dell'azienda svedese Skf, colosso specializzato nella produzione di cuscinetti a sfera, le vittime dell’attacco russo a Lutsk, in Ucraina. Lo ha fatto sapere la società svedese. "Siamo molto tristi di confermare la morte di tre dei nostri dipendenti in questo attacco", ha scritto il portavoce della SKF Carl Bjernstam in una e-mail, aggiungendo che si sta attualmente esaminando l'entità del danno causato dall'attacco.

Russia, oggi partita la fase di prova del rublo digitale

La Russia oggi ha lanciato la fase di prova di un rublo digitale basato sulla tecnologia blockchain, con cui spera di limitare a lungo termine l'impatto delle sanzioni internazionali. Il rublo digitale, versione 2.0 della valuta tradizionale del Paese, viene quindi a partire da oggi testato per la prima volta con privati e imprese, dopo essere stato approvato e sancito nella legislazione dal Consiglio della Federazione a metà luglio, quindi introdotto in 15 banche . "VTB è diventata la prima banca a testare con successo transazioni con rubli digitali nella sua applicazione mobile", ha reso noto la seconda banca più grande della Russia in una nota.

Zelensky: “Le truppe hanno bisogno di sistemi di difesa aerea e droni”

Durante la visita di Volodymyr Zelensky alle truppe impegnate nella controffensiva nella regione di Zaporizhzhia, i comandanti, discutendo con il presidente la situazione dell'offensiva, hanno "sottolineato l'esigenza di sistemi di combattimento elettronici e sistemi di difesa aerea sul fronte per contrastare gli aerei e i droni del nemico". E' quanto si legge in un comunicato dell'ufficio del presidente. "Inoltre c'è bisogno di droni, dal momento che quelli in dotazione vengono consumati velocemente nelle operazioni offensive", continua il comunicato.

Svezia, nuovo pacchetto di aiuti militari a Kiev

La Svezia fornirà all'Ucraina un altro pacchetto di aiuti militari, il cui importo totale raggiunge quasi 314 milioni di dollari. Si tratta del 13esimo pacchetto di aiuti da Stoccolma a Kiev. Il governo svedese trasferirà all'ucraina munizioni per sistemi di difesa aerea e veicoli da combattimento. Lo afferma il comunicato stampa del governo svedese secondo quanto riferito dai media ucraini.

Zelensky incontra truppe al fronte

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha visitato oggi le truppe al fronte in direzione di Melitopol. Lo fa sapere lui stesso in messaggio su Telegram. "Ho visitato la 3 brigata operativa intitolata al colonnello Petro Bolbochan", scrive, "la brigata ha partecipato a missioni di combattimento nelle regioni di Donetsk e Luhansk, a battaglie difensive per Kharkiv, alla liberazione di villaggi e città nei pressi di Kharkiv e sta attualmente conducendo operazioni offensive in direzione Zaporizhzhia".

Mosca, inflitti danni a industria bellica di Kiev

"Il complesso industriale bellico dell'Ucraina ha subito danni significativi". E' quanto dichiara, con una nota, il ministero della Difesa russo riferimento ai bombardamenti condotti la notte scorsa durante i quali, afferma Mosca, sono stati colpiti diversi siti dell'industria militare di Kiev. Le forze ucraine hanno affermato di aver intercettato e distrutto 16 dei 28 cruise lanciati da Mosca. Uno dei missili ha colpito un impianto industriale di Lutsk per la produzione di cuscinetti a sfere, di proprietà della società svedese Sfk, uccidendo tre persone.

Kiev: “35 Paesi pronti a boicottare con noi le Olimpiadi se ci sono Russia e Bielorussia”

"Stati coperti dal sangue degli ucraini non possono partecipare alle Olimpiadi". Così su Telegram il premier ucraino Denys Shmyhal è tornato a minacciare un boicottaggio delle Olimpiadi di Parigi del 2024 se verrà permesso ad atleti russi e bielorussi di partecipare. Il premier ha spiegato che vi sono altri 25 Paesi pronti ad unirsi al boicottaggio per "uno sport equo", senza però specificare quali siano. Ed ha concluso sottolineando che si aspetta che il comitato olimpico internazionale prenda "la decisione corretta" a riguardo.

Sale a 19 il numero di feriti nell’attacco russo a Leopoli

E' salito a 19 il numero dei feriti dopo l'attacco missilistico russo sulla regione di Leopoli nella notte. Lo dice Maksym Kozytskyi, capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Lviv, secondo quanto riportano i media di Kiev. Secondo Kozytskyi, "sei delle persone ferite hanno un'età compresa tra 62 e 75 anni. Alla maggior parte delle vittime sono stati diagnosticati lividi, ferite da taglio e reazioni acute di stress. Un bambino di 10 anni ha un piede contuso".

Governatore russo: “Sventata infiltrazione dei sabotatori ucraini”

Il governatore della regione russa di Bryansk, sul confine con l'Ucraina, ha reso noto che forze russe hanno sventato il tentativo di infiltrazione di 'sabotatori' armati ucraini. In un messaggio pubblicato su Telegram il governatore Alexander Bogomaz spiega che il tentativo è avvenuto nei pressi di Kurkovichi.

Lettonia pronta per il trasporto del grano ucraino in autunno

Le Ferrovie lettoni potrebbero iniziare a trasportare grano ucraino nell'autunno di quest'anno. Lo ha affermato oggi l'amministratore delegato, Rinalds Plavnieks, in un'intervista alla radio lettone. Plavnieks ha affermato che il trasporto del grano ucraino non presenterebbe problemi logistici per la sua azienda: "Si tratta", ha detto, "di poche migliaia di tonnellate al mese per le quali sono state già sviluppate adeguate reti e sistemi di trasporto", "Attraverso il nostro corridoio di transito, potrebbero essere trasportate da 500.000 a un milione di tonnellate all'anno", ha concluso

In Russia Wikipedia multata per non aver rimosso articoli

Continua il braccio di ferro tra Mosca e Wikipedia. Il tribunale di Mosca, infatti, riferisce l'agenzia di stampa russa Tass ha nuovamente multato la Wikimedia Foundation, proprietaria della Wikipedia in lingua russa, per essersi rifiutata di rimuovere articoli con presunte informazioni inesatte sull'operazione militare speciale delle forze armate russe in Ucraina. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Tass sottolineando che Wikimedia Foundation è stata multata per 2 milioni di rubli. L'Autorità Roskomnadzor aveva chiesto la rimozione di due articoli sostenendo che c'erano informazioni inesatte sull'operazione militare speciale in Ucraina.

Podolyak: “Mosca attacca civili per uccidere e fare pressione psicologica”

Mykhailo Podolyak, il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, accusa Mosca di condurre "deliberati attacchi in grande scala contro i civili, unicamente con l'obiettivo di uccidere e esercitare pressioni psicologiche". In un post su Twitter, il consigliere ucraino sottolinea che la pioggia di missili cruise lanciati dalla Russia - 28, 16 dei quali intercettati - è una "innegabile manifestazione" del fatto che la Russia conduce "attività terroristiche, legalmente documentate da numerose distruzioni e vittime".

Banca centrale russa avverte, possibile altro aumento dei tassi

La Banca centrale russa ha avvertito della possibilità di un altro aumento dei tassi, dopo aver appena portato il suo tasso di riferimento dall'8,5% al 12%. "In caso di rafforzamento dei rischi d'inflazione, è possibile un ulteriore aumento del tasso di riferimento", ha affermato la Banca centrale come riportano le agenzie russe.

Regno Unito, arrestati tre cittadini bulgari accusati di spionaggio per la Russia

Tre cittadini bulgari sono stati arrestati nel Regno Unito a febbraio con l'accusa di spionaggio per la Russia. A rivelarlo è la Bbc sottolineando che da febbraio i tre che si presume lavorassero per i servizi di sicurezza russa sono rimasti in custodia. Sono accusati di possesso di documenti di identità con "intenzioni improprie" e sono accusati di averli avuti sapendo che erano falsi. I documenti includono passaporti, carte d'identità e altri documenti di Regno Unito, Bulgaria, Francia, Italia, Spagna, Croazia, Slovenia, Grecia e Repubblica Ceca.

Putin, Occidente butta benzina sul fuoco

L'Occidente in Ucraina sta mettendo in atto in Ucraina la politica di buttare benzina sul fuoco, alimentando il conflitto. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, Intervenendo all'XI Conferenza di Mosca sulla sicurezza internazionale. "Possiamo vedere chiaramente dove porta la politica di aggiungere benzina sul fuoco nell'esempio dell'Ucraina", ha affermato Putin, "versando miliardi di dollari al regime neonazista, rifornendolo di attrezzature, armi, munizioni, inviando i loro consiglieri militari e mercenari, si fa di tutto per accendere ancora di più il conflitto, per attirare altri Stati nel conflitto".

(afp)

Ucraina: Mosca,è la fine del dominio militare dell'Occidente

L'operazione speciale ha posto fine al dominio dell'Occidente collettivo nella sfera militare, la sua capacità di imporre i propri interessi al mondo è stata notevolmente ridotta, ha affermato il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, intervenendo alla Conferenza di Mosca sulla sicurezza internazionale.

Mosca, Kiev sfruttava accordo grano per creare scorte munizioni

L'Ucraina, con il pretesto di un "accordo sul grano", ha creato ingenti scorte di armi e munizioni a Odessa e in altri porti, ha denunciato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. "Utilizzandolo l'"accordo sul grano" come copertura contro gli attacchi missilistici dalla Russia, a Odessa e in altri porti del Mar Nero sono state create scorte significative di armi e munizioni, che vengono sistematicamente fornite al fronte", ha detto Shoigu parlando dalla Conferenza di Mosca sulla sicurezza internazionale.
Secondo Shoigu, vicino ai granai è stata dispiegata la produzione di droni e veicoli che colpiscono le infrastrutture in Crimea. "Questi fatti, noti ai partner occidentali dell'Ucraina, non sono stati presi in considerazione quando le Nazioni Unite hanno valutato la questione dell'estensione o della conclusione dell'accordo sul grano", ha aggiunto Shoigu.

(afp)

Bielorussia, "evidente" possibilità scontro diretto con Nato

La possibilità di uno scontro militare diretto con la Nato in futuro sta diventando "molto ovvia", ha detto il ministro della Difesa bielorusso, Viktor Khrenin, parlando alla Conferenza di Mosca sulla sicurezza internazionale.
Il ministro, come riferisce Ria Novosti, ha affermato che i nemici sono nominati apertamente nei documenti di pianificazione strategica nazionale e di coalizione degli Stati occidentali. Oggi tocca a Russia, Cina e agli Stati loro alleati, compresa la Bielorussia.
"In Occidente sono in corso intensi preparativi militari. In questo vengono investite enormi quantità di denaro", ha aggiunto il ministro. "Bisogna capire che nel mondo capitalista nessuno congelerà semplicemente i propri asset in armi e un esercito espanso. Pertanto, la conclusione può essere inequivocabile: la possibilità di uno scontro militare diretto con la Nato sta diventando molto ovvia", ha concluso Khrenin.

Putin, Nato cerca di espandere aree di scontro con Russia

I Paesi della Nato continuano a sviluppare il loro potenziale militare e stanno cercando di portare il confronto militare nello spazio e nell'informazione, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. "I Paesi membri della Nato continuano a costruire e modernizzare le loro capacità offensive, tentano di trasferire il confronto militare nello spazio e nell'ambito dell'informazione, usano mezzi di pressione militari e non militari", ha detto Putin in un discorso video ai partecipanti alla Conferenza di Mosca sulla sicurezza internazionale. Allo stesso tempo, ha fatto notare che "tutto ciò sta accadendo sullo sfondo della distruzione del sistema di controllo degli armamenti".

Ucraina: attacchi russi a Ovest, almeno 3 vittime

Tre persone sono state uccise nella regione di Volyn, nell'Ucraina nordoccidentale, al confine con la Polonia, in seguito agli attacchi aerei notturni lanciati dalle forze russe. Lo ha riferito il governatore della regione. "Fino ad ora, tre persone sono morte. Molti altri feriti sono in ospedale", ha detto Yuriy Poguliaiko, governatore di Volyn.
I raid russi, riporta Unian, hanno colpito Lutsk, capoluogo del Volyn, e Leopoli.

Kiev: “Colpite abitazioni a Leopoli e Lutsk, morti e feriti”

I missili russi lanciati nella notte sull'Ucraina hanno colpito edifici residenziali a Leopoli, forse il vero obiettivo dell'attacco, e a Lutsk, e vi sarebbero morti e feriti. Lo riferisce Unian citando i sindaci delle città. Il sindaco di Leopoli Andriy Sadovy parla di un incendio ai piani superiori di un palazzo. "Stiamo evacuando le persone", ha detto. A Lutsk è stata colpita una impresa industriale. Secondo le prime informazioni ci sono vittime, ha detto il sindaco della città, Ihor Polishchuk. Anche a Dnipro un missile è andato a segno e vi sarebbe almeno un ferito nonostante l'attivazione della contraerea.

Kiev, allarme missili russi su tutta l'Ucraina

Due gruppi di missili da crociera russi hanno attaccato l'Ucraina nella notte, prima a est, poi cambiando rotta si sono diretti a ovest, in direzione di Leopoli. Lo riferisce Unian citando il canale Telegram dell'Aeronautica ucraina.

L'allarme è stato dato poco dopo le 3 ora locale - precisa l'Aeronautica secondo quanto riferito da Unian - e un paio d'ore dopo è stato segnalato che i razzi cambiavano continuamente rotta, mettendo in pericolo tutte le regioni occidentali, spostandosi a ovest di Leopoli.
I missili sono passati vicino a Khmelnytskyi, poi anche i razzi provenienti da Lutsk hanno cambiato rotta verso Leopoli.


Esplosioni dovute all'intervento della difesa aerea ucraina sono state udite su Khmelnytskyi, Vinnytsia, Zhytomyr, Khmelnytskyi e Kamenets-Podilskyi e nel distretto di Millerovo nella regione di Rostov. Allarme anche nella regione di Kiev ed esplosioni sono state segnalate a Zaporizhzhia e a Dnipro.
Secondo l'aeronautica militare ucraina si tratta di missili da crociera del tipo Kh-101/555 lanciati da bombardieri strategici Tu-95MS dalla regione del Mar Caspio.

Esplosioni nella regione di Lviv

Esplosioni sono state udite nella regione ucraina occidentale di Lviv, al confine con la Polonia. Lo hanno riferito funzionari locali.
"Ancora esplosioni a Lviv", ha detto il sindaco della città Andriy Sadovyi su Telegram. Non è stato immediatamente chiaro se le esplosioni fossero sistemi di difesa aerea impegnati a respingere un attacco o bersagli a terra colpiti. Il governatore della regione di Lviv, Maxim Kozitsky, esortando le persone a cercare rifugio, ha detto in precedenza su Telegram che missili lanciati dalla Russia si stavano dirigendo verso la regione.

Yellen: “Guerra in Ucraina ha un impatto su economia Usa e mondo”

La guerra in Ucraina continua ad avere un impatto sull'economia mondiale e su quella statunitense. Lo afferma il segretario al Tesoro Janet Yellen

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