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Israele - Hamas, le news del 13 ottobre. Gaza, al via l’evacuazione. L’esercito israeliano entra nella Striscia, raid su larga scala. Netanyahu: "Hamas colpita duramente, è solo l'inizio”. Ultimatum agli ospedali prorogato alle sei di mattina

Tajani in Israele: “Priorità è salvare gli ostaggi”. Putin: “Perdite civili inaccettabili se Israele entra a Gaza”. Brigate al-Qassam: “Ci sono stranieri tra ostaggi uccisi nei raid israeliani”. Razzi su Ashkelon
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 14 ottobre

L’operazione militare di Israele è iniziata. L’esercito israeliano ha ordinato ai 1,1 milioni di abitanti di Gaza cdi spostarsi a sud entro 24 ore mentre Hamas chiede di “resistere alla guerra psicologica". Su Gaza cadute 6mila bombe in 6 giorni. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken dopo Tel Aviv e la Giordania in serata sarà in Qatar. Intanto in Libano incontro tra il segretario generale di Hezbollah e il ministro degli Esteri iraniano

Punti chiave

Media palestinesi, molte vittime nei raid notturni a Gaza. In azione anche le navi israeliane'

Si registrano "numerose vittime" nei raid israeliani delle ultime ore sulla Striscia di Gaza, con la costa "presa di mira dal fuoco delle navi". Lo riferiscono i media palestinesi in Cisgiordania.

Israele bombarda postazioni Hezbollah in Libano

L'Esercito israeliano (Idf) sta bombardando postazioni di Hezbollah in Libano dopo l'abbattimento di due velivoli non identificati su Haifa partiti dalla terra dei cedri. Lo riferisce Hareetz. Intanto continuano i bombardamenti sulla Striscia di Gaza come mostrano le dirette tv.

Media: a Gaza ritrovati corpi di israeliani dispersi

I corpi di alcuni israeliani sono stati ritrovati a Gaza nel corso dell'operazione condotta dalle Forze armate di Tel Aviv. I corpi sono stati raccolti e trasportati in territorio israeliano. Lo scrive il 'Jerusalem Post'.

Biden: “Al lavoro senza sosta per liberare ostaggi”

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha affermato che la sua amministrazione sta lavorando senza sosta per liberare gli ostaggi americani tenuti da Hamas nel conflitto con Israele, secondo un estratto di un'intervista di "60 Minutes". "Non entrerò nei dettagli, ci stiamo lavorando come matti", avrebbe detto Biden, come riferito dall'agenzia Reuters.

Violente esplosioni a Gaza

Violente esplosioni nella città di Gaza, dopo ore di martellamento delle forze israeliane nella Striscia. Lo mostrano le immagini in diretta dei media internazionali, confermate da testimoni e dall'agenzia palestinese Maan.

Russia chiede a Onu cessate fuoco immediato a Gaza

La Russia ha presentato una risoluzione al Consiglio di sicurezza Onu in cui chiede il "cessate il fuoco immediato a Gaza". Lo riferisce la Tass.

Israele, sirene antimissile lungo il confine con Gaza

Sirene antimissile risuonano nelle aree israeliane lungo il confine della Striscia di Gaza. Lo riferisce Hareetz.

Msf,Israele posticipa alle ore 6 evacuazione ospedale Gaza

"Le forze israeliane hanno ora rinviato la richiesta di evacuazione dell'ospedale Al Awda nella Striscia di Gaza fino alle 6 del mattino", le ore 5 italiane.
"L'evacuazione dei pazienti resta complicata". Lo scrive Medici Senza Frontiere in un aggiornamento su Twitter.

Mosca, continuiamo a parlare con tutti, anche Hamas

Mosca continua i suoi colloqui per tentare di risolvere la crisi Medioriente. "Siamo in contatto con tutti, anche la leadership di Hamas", ha detto il vice ministro degli Esteri, Mikhail Bogdanov, aggiungendo che la Russia guarda "con molta attenzione" alla questione del rilascio degli ostaggi nella Striscia di Gaza. Bogdanov ha anche definito la richiesta israeliana di evacuazione dei civili dal nord di Gaza una "violazione dei diritti umani"."Questa non è un'evacuazione, è uno sfratto dalle loro case, dai luoghi dove hanno vissuto tutta la loro vita", ha detto. "Siamo contro l'occupazione. Esiste una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu secondo la quale, in linea di principio, la base della pace e della sicurezza è la terra in cambio della pace. La normalizzazione in cambio del ritiro di Israele dai territori arabi occupati", ha concluso.

(reuters)

Netanyahu, “Hamas colpita duramente, è solo l'inizio"

"Oggi tutti sanno che stiamo combattendo per la patria, e stiamo combattendo come leoni. Abbiamo colpito duramente Hamas, ma questo è solo l'inizio". Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un discorso alla nazione. Lo riporta il Times of Israel sottolineando che si tratta del primo discorso pubblico del premier durante lo shabbat, il sabato ebraico del riposo.
"Non dimenticheremo mai" l'assalto di Hamas, ha aggiunto, riferendo di aver parlato con le famiglie delle vittime. "Distruggeremo Hamas, non importa quanto tempo ci vorrà, e alla fine della guerra saremo più forti di prima". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel corso di un discorso alla nazione. "I nostri nemici hanno appena iniziato a pagare il prezzo" delle loro azioni. Ha aggiunto ancora.

Netanyahu parla a breve alla nazione

Alle 20.30 italiane il premier israeliano Benjamin Netanyahu parlerà alla nazione. Lo ha fatto sapere il suo ufficio.

Hamas diffonde un video con i bimbi in ostaggio

Hamas ha pubblicato un video - la cui autenticità non è verificabile - in cui si mostrano i miliziani armati con in braccio diversi bambini israeliani in ostaggio, mentre un neonato viene cullato in una carrozzina. L'organizzazione sostiene di aver girato le immagini in un kibbutz nel primo giorno dell'assalto.

Msf, “Israele dà a ospedale Gaza solo 2 ore per evacuare”

"Israele ha concesso all'ospedale Al Awda", nella Striscia di Gaza, "solo due ore per evacuare. Il nostro personale sta ancora curando i pazienti.
Condanniamo inequivocabilmente questa azione, il continuo spargimento di sangue indiscriminato e gli attacchi all'assistenza sanitaria a Gaza.
Stiamo cercando di proteggere il nostro personale e i nostri pazienti". Lo denuncia Medici Senza Frontiere in un messaggio su Twitter.

Media, “Riad congela l'accordo con Israele”

L'Arabia Saudita sta congelando i piani sostenuti dagli Stati Uniti per normalizzare i legami con Israele. Lo hanno detto due fonti vicine al pensiero di Riad alla Reuters, segnalando un rapido ripensamento delle priorità del Regno in politica estera, mentre la guerra si intensifica tra Israele e Hamas. Lo si legge sul sito dell'agenzia di stampa. Secondo quanto riferito, il conflitto ha anche spinto Riad a impegnarsi con l'Iran: il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha infatti ricevuto la sua prima telefonata dal presidente iraniano Ebrahim Raisi, mentre il Regno cerca di prevenire un'ondata di violenza nella regione.

(reuters)

Gaza, “Bombe sugli sfollati in fuga, almeno 70 morti”

"Almeno 70 morti e 200 feriti": è il bilancio del "bombardamento di Israele sugli sfollati che con auto e camion si spostavano verso il sud di Gaza". Lo scrive l'agenzia palestinese Maan citando il ministero dell'Interno di Gaza. "Quattro bombe sono finite sugli sfollati lungo l'arteria stradale di Salah al-Din", precisa l'agenzia.

Forze speciali Usa in allerta per possibile operazione ostaggi

Gli Stati Uniti hanno messo in allerta le loro forze speciali e spostato ingenti asset militari in risposta alla guerra tra Israele e Hamas. Secondo i dati aggiornati a giovedì, sono stati almeno 27 gli americani uccisi durante gli attacchi di Hamas, mentre altri 14 cittadini Usa rimangono ancora dispersi. "Un piccolo numero" di americani sarebbe ostaggio di Hamas, ha riferito il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby. Nonostante questi fattori, sia gli esperti che l'Amministrazione Biden ritengono però al momento minime le possibilità di un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel conflitto.

Al momento, le uniche forze Usa presenti in Israele, secondo una fonte del Pentagono citata da The Hill, sono quelle presenti nell'ambito del dispositivo di sicurezza dell'ambasciata e le forze speciali che si trovano nel Paese da anni "per approfondire la cooperazioe militare con Israele". Inoltre, Washington in questi giorni ha inviato dalle proprie agenzie federali gruppi di esperti in ostaggi per condividere con gli israeliani informazioni di intelligence e coordinare eventuali tentativi di liberazione, come ha riferito il consigliere per la Sicurezza nazionale, Jake Sullivan.

Pur essendo improbabile, un'azione diretta dei militari Usa non è del tutto esclusa. Mercoledì, The Messenger ha rivelato che il Pentagono ha messo in allerta alcune unità di forze speciali in un vicino Paese europeo, senza specificare quale. Il Military Times ha invece riferito mercoledì che la 26esima Unità di spedizione dei Marines, che comprende capacità di forze speciali, era stata ritirata da una missione di addestramento in Kuwait e dislocata in Bahrein a seguito della crisi a Gaza.

(afp)

Oms, “Un disastro l’evacuazione di massa, revocare l’ordine”

"Ho visitato Gaza nel 2018. L'accesso alle cure era già difficile. So in prima persona che un'evacuazione di massa verso Sud sarebbe disastrosa per i pazienti, gli operatori sanitari e altri civili lasciati indietro o coinvolti in un movimento massiccio pericoloso e forse mortale". Così il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che su 'X' (ex Twitter) chiede a Israele la revoca dell'ordine di evacuazione dal Nord di Gaza. Il Dg Oms ribadisce inoltre che "gli ospedali di Gaza sono a un punto di rottura", e "senza l'immediato ingresso degli aiuti i servizi sanitari essenziali si fermeranno.

Casa Bianca, primo volo con americani ha lasciato Israele

Il primo volo charter organizzato dal dipartimento di Stato per evacuare i cittadini Usa ha lasciato Israele ed è nei cieli europei. Lo ha riferito il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby, preannunciando che ci saranno altri voli e che si sta valutando anche l'evacuazione via mare per coloro che dovessero farne richiesta. Quanto alle vittime Usa dell'attacco di Hamas, il bilancio è fermo a 27 persone uccise, mentre i dispersi sono 14.

Cinque i reporter feriti nel Sud del Libano, una è grave

Secondo le fonti sul terreno, i giornalisti feriti in tutto sono 5. Una giornalista è rimasta ferita gravemente alle gambe. Lavoravano per Reuters, Afp, Al-Jazeera. Sono stati colpiti da un colpo sparato da un carro armato israeliano nei pressi di Alma Shaab, località nel settore centrale della Linea Blu di demarcazione tra i due paesi.

L'Ue avverte anche YouTube, “Rimuovere video terroristici”

opo X, Meta e TikTok, anche YouTube deve agire "entro 24 ore" per rimuovere i video terroristici e i contenuti violenti e d'incitamento all'odio apparsi sui suoi canali a seguito dell'attacco di Hamas in Israele, nonché la disinformazione relativa alle elezioni in Ue.
Con una lettera di richiamo inviata dal commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, Bruxelles chiede alla piattaforma controllata da Google e al suo ceo, Sundar Pichai, di rispettare gli "obblighi precisi del Digital Services Act", mettendo in atto misure "appropriate e proporzionate" di "mitigazione del rischio" e a tutela della "sicurezza pubblica".

Esercito Israele, drone colpisce obiettivi Hezbollah in Libano

Un drone delle Forze di difesa israeliane sta colpendo obiettivi terroristici appartenenti all'organizzazione terroristica Hezbollah in Libano. Lo riferisce l'Idf sul proprio canale Telegram.

Blinken: “Civili Gaza soffrono per colpe non loro, Israele faccia arrivare aiuti”

"Riconosciamo che molte famiglie palestinesi a Gaza stanno soffrendo senza avere colpe, e che civili palestinesi hanno perso la vita. Noi piangiamo la perdita di tutte le vite innocenti, israeliane, palestinesi, ebree, cristiane, musulmane, civili di ogni fede e nazionalità che sono stati uccisi". Lo ha detto Antony Blinken in una conferenza stampa a Doha, chiedendo ad Israele di prendere "ogni possibile precauzione per evitare vittime civili".

Inoltre il segretario di Stato Usa ha spiegato che sta lavorando con funzionari israeliani e organizzazioni d'aiuto internazionali per "far arrivare aiuti ai civili a Gaza" e istituire "zone sicure" all'interno dell'enclave. "Stiamo lavorando ai dettagli che saranno comunicati nei prossimi giorni ma questa per noi è una priorità", ha aggiunto.

Il reporter ucciso nel sud del Libano lavorava per Reuters

Il giornalista rimasto ucciso nell'attacco nel sud del libano è Issam Abdallah, un fotoreporter libanese che lavorava per la Reuters. Lo riporta Al Manar, la tv degli Hezbollah. I tre feriti sono invece - secondo la stessa fonte - due giornalisti libanesi di Al Jazeera e uno che lavorava per l'Afp.

Esercito Israele, fanteria e carri armati entrati a gaza per “raid mirati”

Le Forze della Difesa israeliana sono entrate nella Striscia di Gaza con truppe di fanteria e carri armati per condurre "raid localizzati" finalizzati a liberare la zona dai terroristi e individuare dove si trovano gli ostaggi. Lo scrive il Times of Israel, precisando che le truppe hanno raccolto vario materiale "che potrebbe aiutare nello sforzo di localizzare i dispersi".

Nell'incursione l'Idf afferma inoltre che sono stati uccisi "un certo numero di terroristi nell'area", inclusa una cellula di Hamas che aveva lanciato missili anticarro contro Israele.

Egitto, “L’evacuazione da Gaza è una grave violazione dei diritti”

L'Egitto ha definito una "grave violazione delle norme del diritto umanitario internazionale" la decisione di Israele di fare evacuare tutti i civili da Gaza nel sud, precisando che questa misura "rischia di lasciare più di un milione di cittadini palestinesi e le loro famiglie senza casa, in circostanze umanitarie e di sicurezza pericolose e dure". In una nota il ministero degli Esteri del Cairo "ha invitato il governo israeliano ad "astenersi dall'adottare tali misure d'escalation", poiché "causeranno gravi conseguenze per la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza". Il Cairo ha poi "invitato il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ad assumersi le proprie responsabilità" e a "intervenire per prevenire un'ulteriore escalation".

Media: “Reporter ucciso da fuoco Israele in Libano”

Il cameraman della Reuters Essam Abdullah sarebbe rimasto ucciso in Libano ai confini con Israele dopo un bombardamento israeliano nel sud del Paese in risposta agli attacchi di Hezbollah. Lo riporta Al Jazeera. Altre due giornaliste Carmen Jokhdar ed Ellie Brakhaya di Al Jazeera sarebbero rimaste ferite.

Putin: “Inaccettabile assedio Gaza, è come Leningrado”

È "inaccettabile" imporre alla Striscia di Gaza un blocco "come l'assedio di Leningrado durante la Seconda guerra mondiale". Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, accusando gli Stati Uniti di sostenere Israele in questa scelta e facendo appello a una mediazione a favore dei civili.

"Israele ha dovuto affrontare un attacco senza precedenti", ha detto Putin. "Ma nonostante tutta l'amarezza di entrambe le parti, penso ancora che dobbiamo pensare alla popolazione civile", ha aggiunto.

Bush, “Non si negozia con gli assassini”

"Il mio punto di vista è questo: una parte è colpevole, e questa non è Israele". George Bush esprime così la sua posizione sul conflitto tra Israele e Hamas: "abbiamo a che fare con assassini a sangue freddo - ha detto ancora l'ex presidente intervenendo in un evento in California, secondo quanto riporta Axios - non si negozia con i killer".

Parlando ancora di Hamas, Bush si scaglia contro ogni tentativo di giustificazione: "si possono trovare tutte le scuse sul perché sono così, ma il fatto è che sono" assassini. E per quanto riguarda l'operazione di terra israeliana che si aspetta a Gaza, Bush, che ha guidato l'invasione dell'Afghanistan dopo gli attentati dell'11 settembre nel 2001 e poi quella dell'Iraq nel 2003, afferma che "sarà dura nei quartieri di Gaza" per le forze israeliane. E si aspetta che l'operazione militare nell'area sarà "per un certo periodo brutta ".

L'ex presidente prevede quindi "non passerà molto tempo" prima che la gente cominci a chiedere di fermarsi chiedendo "di trovare un modo di risolvere la cosa con negoziati". "Negoziare con i killer non è un'opzione", ha però ribadito, sottolineando che Benjamin Netanyahu ha il compito di "proteggere il suo popolo".

Esercito Israele nega uso fosforo bianco

L'esercito israeliano ha respinto le accuse di aver utilizzato il fosforo bianco nelle sue operazioni militari di questi giorni, definendole "inequivocabilmente false". Lo riferisce al Jazeera.
La smentita è arrivata dopo che Human Rights Watch ha accusato Israele di utilizzare fosforo bianco a Gaza e in Libano, mettendo seriamente a rischio i civili, a seguito di un'analisi dei video del conflitto.

Tajani, “Centinaia di tank pronti ad intervenire a Gaza”

"La situazione è molto complicata, è ovvio che c'è una grande concentrazione di truppe israeliane ai confini con la Striscia di Gaza. Ne ho visti tantissimi, centinaia di carri armati, quindi uomini pronti a intervenire. Ma l'evacuazione è in corso". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Cinque minuti in onda stasera dopo la missione in Israele di oggi.

(ansa)

Medici Senza Frontiere trasferisce i suoi medici a Sud di Gaza

Medici Senza Frontiere ha annunciato il trasferimento delle sue èquipe mediche internazionali, che lavorano nel Nord della Striscia di Gaza al Sud dell'enclave palestinese in risposta all'ultimatum di Israele che invita la popolazione a lasciare l'area in 24 ore, un avvertimento "che va contro ogni principio di umanità", ha denunciato la Ong. In un comunicato, l'organizzazione ha fatto sapere che il suo personale palestinese sta ancora cercando di trasferirsi a Sud con le proprie famiglie. "Msf sta cercando di aiutarli a trovare rifugio. Altri, in particolare il personale medico, rimarranno nel Nord per curare i malati e i feriti", ha affermato nella nota la responsabile delle Relazioni internazionali dell'organizzazione, Raquel Gonzàlez. Msf ha poi denunciato che "l'avviso di 24 ore dato dalle autorità israeliane alla popolazione del Nord di Gaza di abbandonare le proprie terre, case e ospedali è scandaloso: viola qualsiasi principio di umanità e rappresenta un attacco alle cure mediche".
"Stiamo assistendo all'uso costante di un linguaggio disumanizzante e questa violenza ne è una manifestazione. Stiamo parlando di più di un milione di esseri umani. La violenza a cui stiamo assistendo non ha precedenti. Gaza è devastata e migliaia di persone stanno morendo". deve finire adesso. Condanniamo fermamente questa richiesta da parte di Israele", ha detto Gonzàlez. Per l'organizzazione, l'ultimatum israeliano ai circa 1,1 milioni di abitanti che vivono nella zona è "oltraggioso e irresponsabile", con il rischio aggiuntivo che "raggruppare un numero così elevato di persone in pochi chilometri quadrati non farà altro che aggravare la crisi umanitaria", che già esisteva".

Iniziata l’evacuazione di massa dal nord di Gaza dopo ultimatum

È iniziata l’evacuazione di massa dalle zone a nord della Striscia di Gaza dopo l’ultimatum senza precedenti lanciato dall’esercito israeliano, che ha ordinato a un milione di palestinesi di abbandonare le loro case per dirigersi verso Sud in vista di una prevista invasione di terra contro il gruppo militante di Hamas. Lo rende noto l’Ap

Abu Mazen a Blinken, “Pace se diritti a palestinesi”

"La sicurezza e la pace si ottengono riconoscendo al popolo palestinese i suoi diritti legittimi". Lo ha detto il presidente Abu Mazen incontrando ad Amman il segretario di stato Usa Anthony Blinken. Abu Mazen ha ribadito la necessità dell'apertura per corridoi umanitari a Gaza.

Sirene d’allarme su Tel Aviv

Un lancio di razzi da Gaza ha fatto scattare le sirene a Tel Aviv e in altre città del centro di Israele. Secondo i media israeliani, è stata colpita una casa a Rehovot.
Il servizio di ambulanze Magen David Adom ha dichiarato di essere in fase di scansione dopo aver ricevuto segnalazioni di impatti di razzi nel centro di Israele.
Alcune esplosioni si sono udite nella capitale quando i razzi venivano abbattuti dal sistema Iron dome.

Israele, l’esercito colpisce in Libano

L'esercito israeliano sta colpendo con l'artiglieria il territorio libanese. Lo ha fatto sapere il portavoce militare spiegando che l'azione è in risposta "ad un'esplosione alla barriera di sicurezza adiacente la comunità di Hanita", al confine con il Libano. Inoltre, ha aggiunto, è stato attivato "un allarme riguardante l'infiltrazione di terroristi nella comunità. I soldati dell'Idf stanno attualmente perlustrando l'area".

(reuters)

Borrell: “Irrealistica evacuazione Gaza in 24 ore”

"Riguardo a questo avvertimento dell'esercito israeliano nei confronti dei civili che lasciano il nord di Gaza, certamente i civili devono essere avvertiti in anticipo. Devono essere avvisati delle imminenti operazioni militari per consentire loro di andarsene, che è ciò che ha fatto Israele. Ma tali avvertimenti, e i movimenti attesi che dovrebbero produrre, di gran parte della popolazione - stiamo parlando di 1 milione di persone - devono essere realistici. E certamente è del tutto irrealistico che 1 milione di persone possano spostarsi in 24 ore". Lo ha affermato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, nella conferenza stampa a Pechino con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi.

"Lo ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, e mi unisco a lui nel dire che: sì, è positivo avere un avvertimento, ma l'avvertimento deve essere realistico per evitare conseguenze umanitarie devastanti. Sì, c'è profonda preoccupazione per il deterioramento della situazione umanitaria a Gaza - ha sottolineato Borrell - in particolare a causa della carenza di acqua, cibo e forniture mediche, carburante ed elettricità. Come ha ricordato il Segretario Generale delle Nazioni Unite, e come ho detto dopo il nostro incontro in Oman, creare un blocco sull'acqua, sul cibo, sul carburante e sulle forniture mediche non è conforme al diritto internazionale".

Hamas, le Brigate al Qassam lanciano missile a lungo raggio al nord di Israele

Le Brigate al Qassam hanno annunciato sul proprio profilo Telegram di aver lanciato un missile a lungo raggio “Ayyash 250” , dal nome del più famoso artificiere jihadista. Il razzo è stato lanciato verso la città di Safad, nel nord di Israele. Sono i più potenti dell’arsenale palestinese, con portata di 220 chilometri. Finora erano stati impiegati solo una volta nel 2021. Gli israeliani sostengono di averlo intercettato ma non con Iron Drone: lo avrebbero abbattuto con un missile contraereo più grande.

(afp)

Cina, “Causa conflitto è ingiustizia contro i palestinesi”

Il conflitto tra Hamas e Israele ha dimostrato che la via "per risolvere la questione palestinese sta nel riprendere i colloqui di pace autentici il più presto possibile e nel realizzare i diritti legittimi della nazione palestinese", risolvendo così "un'ingiustizia". Lo ha detto il capo della diplomazia cinese Wang Yi in conferenza stampa con l'omologo Ue Josep Borrell. "La Cina invita a dare prova di moderazione, ad allentare le tensioni quanto prima e a prevenire un'espansione del conflitto", ha aggiunto Wang, per il quale è prioritario garantire la sicurezza dei civili e gli aiuti per "evitare una grave crisi umanitaria a Gaza".

Polizia Pechino, fermato aggressore diplomatico israeliano

La polizia di Pechino ha riferito di aver fermato il presunto autore dell'aggressione e dell'accoltellamento del diplomatico israeliano. Si tratta, in base a una breve nota, di uno straniero di 53 anni, di cui non è stata fornita la nazionalità.

Tajani, “Hamas vuole la guerra e si fa scudo dei civili”

"Le iniziative per salvare vite umane ce ne sono tante, bisogna vedere se Hamas risponde positivamente: mi pare che abbia già risposto negativamente alla proposta egiziana e questa è la dimostrazione che Hamas vuole la guerra e vuole farsi scudo con il popolo palestinese per le sue attività criminali". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani durante una conferenza stampa a Tel Aviv.

(ansa)

Germania, in trattative con Onu e Egitto per “zone sicure”

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock, in visita in Israele, afferma di essere in trattative con l'Egitto e l'Onu su spazi sicuri per i residenti di Gaza dopo l'ordine di evacuazione israeliano. Parlando a Netivot, nel sud di Israele, dopo i colloqui con la sua controparte israeliana, Baerbock ha affermato che "la capacità nel sud di Gaza è già sovraccaricaà stiamo discutendo con l'Onu, con l'Egitto e con diversi attori a riguardo". Ha poi aggiunto di trovarsi in Israele per parlare con i familiari dei tedeschi tenuti prigionieri da Hamas. Lo riporta Al Jazeera.

Usa schierati con Israele così come con l'Ucraina

"Hamas ha sferrato il suo attacco in momenti di cambiamenti globali. Ma gli Stati Uniti sono il Paese più potente al mondo. Noi restiamo perfettamente in grado di proiettare il nostro potere e di far fronte ai nostri impegni anche in scenari diversi. Di conseguenza staremo al fianco di Israele così come siamo al fianco dell'Ucraina": lo ha affermato il segretario alla Difesa Lloyd Austin in un intervento pronunciato al termine di un incontro a Tel Aviv con il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant e con il capo di stato maggiore, gen. Herzi Halevi.

(afp)

La ministra degli Esteri tedesca Baerbock a Netivot

Putin: “Piano Israele per Gaza avrà conseguenze, ci sarà un bagno di sangue”

Il possibile piano di Israele per una operazione di terra nella Striscia di Gaza potrà avere conseguenze enormi per tutte le parti, ha affermato il Presidente russo, Vladimir Putin, a Bishek. "Usare armi pesanti in una zona abitata è una questione molto difficile carica di conseguenze molto gravi per tutte le parti", ha detto, precisando che "condurre una operazione senza armi pesanti è ancora più difficile. È importante capire che potranno esserci un numero assolutamente inaccettabile di vittime civili. Nella Striscia vivono quasi due milioni di persone. Porre fine al bagno di sangue è la cosa più importante in questo momento".

Gallant: “Faremo crollare il regime di Hamas per sempre”

"Noi faremo crollare il regime di Hamas. Distruggeremo le sue capacità militari. Provvederemo a far sì che la sua minaccia non incomba mai più sui nostri confini. Sarà un impegno prolungato. Sarà micidiale. Sarà potente. E sarà una volta per sempre". Lo ha affermato il ministro israeliano della Difesa Yoav Gallant in una conferenza tenuta assieme al segretario Usa alla Difesa Lloyd Austin.

Sirene nel nord di Israele

Sirene stanno suonando in questo momento nel nord di Israele. Lo rendono noto le Forze di difesa israeliane sul proprio canale Telegram.

Casa Bianca: “Evacuazione Gaza è un compito arduo”

Mentre il segretario alla Difesa americano parlava a Tel Aviv, la Casa Bianca ha commentato l'ordine israeliano di evacuare entro 24 ore il Nord di Gaza, in totale un milione di palestinesi.
Si tratta di una "impresa ardua", ha detto il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby. "Si tratta di molte persone da spostare in un periodo molto breve tempo", ha detto in un'intervista a Msnbc.
"Comprendiamo cosa stanno cercando di fare e perchè lo fanno: cercare di isolare la popolazione civile da Hamas, che è il loro vero obiettivo", ha aggiunto Kirby.

Borrell: “Fuga un milione persone in 24 ore irrealistica”

"Certamente i civili devono essere preavvisati e allertati delle prossime operazioni militari per consentire loro di scappare. Ed è ciò che ha fatto Israele. Ma questi allarmi, così come gli attesi movimenti che dovrebbero produrre per una vasta parte della popolazione, e stiamo parlando di un milione di persone, devono essere realistici. Ed è assolutamente irrealistico che un milione di persone possano muoversi in 24 ore" per lasciare la zona di Gaza nella quale si concentreranno le operazioni dell'esercito israeliano. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera, Josep Borrell, nella conferenza stampa a Pechino con il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi.

Austin: “Democrazie forti quando rispettano leggi di guerra”

"Le democrazie come le nostre sono più forti e più sicure quando rispettiamo le leggi di guerra". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin in Israele, secondo quanto riportato dal Guardian. Citando le telefonate tra il presidente Usa Joe Biden e il premier israeliano Benyamin Netanyahu, Austin ha poi sottolineato che le democrazie non prendono di mira i civili.

Scontri con forze israeliane, 3 morti in Cisgiordania

Tre persone sono morte nel corso degli scontri con le forze israeliane in diverse località della Cisgiordania. Lo ha riferito il ministero della Sanità palestinese, secondo quanto riporta al-Arabiya, che parla di scontri particolarmente violenti a Tulkarem e Nablus.

Tajani: “Ci incontreremo con familiari italiani ostaggi”

"Ci incontreremo con i familiari. Ho parlato già l'altro giorno con entrambe le famiglie dei coniugi e del ragazzo di cui non si hanno più notizie". Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la sua visita in Israele. Tajani ha detto che incontrerà le famiglie di Eviatar Moshe Kipnis, Lilach Lea Havron e Nir Forti "per confortarli per dire loro che stiamo facendo di tutto per aiutare gli ostaggi, per cercare di trovare un corridoio umanitario".

Segretario della Difesa americano Austin: “Gli Stati Uniti si assicureranno che Israle abbia ciò che gli serve per proteggersi”

“Gli Stati Uniti si assicureranno che Israle abbia ciò che gli serve per proteggersi”, lo ha detto il segetario della Difesa americano Austin, durante la sua visita in Israele. “Munizioni, atrezzature di difesa aerea e altre risorse stanno confluendo nel Paese”, ha aggiunto.

Gallant: “Il cammino sarà lungo, ma Israele vincerà la guerra”

“Il cammino sarà lungo, ma Israele vincerà la guerra”, lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant.

Egitto: “Proposto di istituire 'zone sicure' a Gaza”

Un funzionario egiziano, che ha parlato a condizione di anonimato, ha detto che l'Egitto sta lavorando "24 ore su 24" con gli alleati di Israele, compresi i governi degli Stati Uniti e dell'Europa, per prevenire un'invasione di terra ed eventualmente fermare la guerra. È stato proposto di istituire "zone sicure" all'interno di Gaza e di consentire la consegna degli aiuti attraverso il valico di Rafah. Sebbene abbiano ricevuto il sostegno di alcuni funzionari occidentali, tra cui il capo diplomatico dell'Ue, Israele non ha ancora risposto alla proposta.

Hezbollah: “Pronti a unirci ad Hamas e a colpire Israele al momento giusto”

Hezbollah è "pienamente pronto" a intervenire contro Israele al momento opportuno, l'ha detto il numero due del gruppo filo-iraniano davanti a centinaia di sostenitori che manifestavano a favore dei palestinesi. "Hezbollah segue i movimenti del nemico. Siamo pienamente preparati e interverremo quando sarà il momento", ha avvertito lo sceicco Naim Qassem.

(ansa)

Unrwa: “Ordine di evacuazione per Gaza è orrendo”

L'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha criticato la decisione di Israele di ordinare a più di un milione di civili nel nord di Gaza di evacuare, definendolo "orrendo". Lo riporta Sky News.
"Ciò porterà solo a livelli di miseria senza precedenti e spingerà ulteriormente la popolazione di Gaza nell'abisso", ha detto il commissario dell'agenzia Onu, Philippe Lazzarini.
Più di 423.000 persone sono già state sfollate, ha affermato.
"La portata e la velocità della crisi umanitaria in corso sono agghiaccianti. Gaza sta rapidamente diventando un inferno ed è sull'orlo del collasso".

Lloyd Austin: “Hamas peggio dell'Isis”

"Come è noto, io sono colui il quale progettò per primo la guerra contro l'Isis. Io l'Isis lo conosco bene. Ma questo è peggio di quanto io abbia mai visto con l'isis": lo ha detto il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin in un incontro oggi a Gerusalemme con il premier israeliano Benyamin Netanyahu, commentando l'attacco sferrato sabato da Hamas. Lo ha reso noto l'ufficio del premier.

Israele lancia volantini su Gaza: “Andate verso Sud”

L'esercito israeliano, attraverso droni, ha lanciato volantini su Gaza in cui esorta la popolazione civile a dirigersi "immediatamente" verso il sud dell'enclave. "Evacuate le vostre case immediatamente e andate a sud del Wadi Gaza", è il messaggio riportato dall'emittente al-Jazeera, secondo cui Israele ha ordinato ai civili anche di lasciare i rifugi di Gaza City.

A Beirut migliaia a manifestazione per Gaza

Diverse migliaia di sostenitori di Hezbollah si sono radunate in segno di solidarietà con i palestinesi di Gaza davanti alla moschea Moujtaba, nella periferia sud di Beirut.
Lo riferisce il quotidiano libanese L'Orient-Le Jour, precisando che tra loro ci sono molte donne che sventolano bandiere palestinesi, di Hezbollah e alcune bandiere libanesi.
Inneggiano la loro fedeltà al segretario generale di Hezbollah, Hassan Nasrallah, mentre dagli altoparlanti risuonano cori partigiani.

Hamas: “Missili contro aeroporto Ben-Gurion”

Le brigate Izz ed-Din al-Qassam, braccio armato di Hamas, hanno rivendicato un attacco missilistico contro l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv "in risposta agli attacchi sui civili". Lo riferiscono i media russi citando messaggi su Telegram.

Scontri tra agenti Israele e palestinesi a Gerusalemme Est

Scontri tra le forze di polizia israeliane e manifestanti palestinesi nella zona di Wadi al-Joz a Gerusalemme est. Lo riportano i media israeliani, secondo cui non ci sono notizie di scontri in altre parti della città, e la preghiera del venerdì alla moschea di Al-Aqsa non ha visto un numero significativo di fedeli.
Le forze di polizia sono state dispiegate in gran numero in tutta la città in preparazione alle preghiere, per la prima volta dall'inizio della guerra, scrive Haaretz. Oltre 2.500
ufficiali e volontari stanno mettendo in sicurezza la Città Vecchia e i suoi dintorni.

Ue: “Pronti a supporto per aiuti e corridoi umanitari Gaza”

"C'è preoccupazione per il peggioramento della situazione umanitaria a Gaza, in particolare a causa della carenza di acqua, cibo, forniture mediche, carburante ed elettricità. Pertanto l'Ue sostiene l'appello del Segretario generale delle Nazioni Unite Guterres e siamo pronti a sostenere gli sforzi per contribuire ad alleviare la situazione, anche incoraggiando la creazione di corridoi umanitari e consentendo la consegna degli aiuti umanitari tanto necessari". Lo ha detto il portavoce capo della Commissione europea, Eric Mamer, nel briefing quotidiano con la stampa. "Intensificheremo ulteriormente il nostro impegno con tutti gli attori regionali e con i nostri principali partner internazionali", ha aggiunto.

Ue: ”Israele avvertito civili ma Hamas non usi scudi umani”

"L'Unione europea ha condannato inequivocabilmente gli attacchi terroristici violenti e indiscriminati da parte di Hamas in tutto Israele e ha ampiamente denunciato la perdita di vite umane. Questa è sempre la premessa che dobbiamo tenere a mente. In questa situazione abbiamo anche affermato che Israele ha il diritto di difendersi in linea con il diritto internazionale umanitario e che la protezione dei civili è della massima importanza da tutte le parti e ovunque. I civili devono essere preavvertiti e allertati riguardo alle operazioni militari imminenti, consentendo loro di andarsene e questo è ciò che ha fatto Israele". Lo ha detto il portavoce capo della Commissione europea, Eric Mamer, nel briefing quotidiano con la stampa.

"Tali avvertimenti e spostamenti inaspettati di ampie fasce della popolazione devono evitare, come ha sottolineato l'Onu, gravi conseguenze umanitarie. È anche importante chiarire che Hamas non dovrebbe impedire alle persone di andarsene e non dovrebbe usarle come scudi umani. Sarebbe un'altra atrocità da parte di Hamas e l'utilizzo dei civili come scudi umani rientra tra i crimini di guerra", ha aggiunto.

Putin: “Israele ha diritto a difendersi, ma creare Palestina indipendente”

Fa marcia indietro Vladimir Putin rispetto alle dichiarazioni 'sorde' in seguito all'attacco di Hamas contro Israele. A sei giorni, il Presidente russo ammette che "Israele ha il diritto di difendersi e a garanzie sulla sua esistenza pacifica", anche se sottolinea la necessità di creare una Palestina indipendente. "L'obiettivo dei negoziati deve essere l'attuazione della formula dei due Stati delle Nazioni Unite che implica la creazione di uno Stato Palestinese con Gerusalemme est come capitale che coesiste in pace e sicurezza con Israele che ha subito un attacco di incredibile brutalità", ha affermato Putin. "E' cruciale lavorare per risolvere queste questioni con modalità pacifiche", ha sottolineato.

(afp)

Libano, governo si prepara a peggioramento situazione

Il ministro dell'Informazione libanese ad interim Ziad Makari ha dichiarato che il governo libanese è impegnato a "studiare la possibilità di essere pronto per - Dio non voglia - un deterioramento della situazione". Makari ha aggiunto che il governo è anche impegnato a sostenere i palestinesi di Gaza ma, precisa, vuole mantenere la calma lungo il confine meridionale con Israele per evitare una nuova guerra, come quella avvenuta nel 2006.

Von der Leyen e Metsola in Israele: “Dobbiamo fermare Hamas”

La presidente della Commissione Ue Usrula von der Leyen e la presidente del Pe Roberta Metsola sono atterrate in Israele. "Siamo qui per esprimere la nostra solidarietà al popolo israeliano in seguito al terribile attacco terroristico di Hamas", scrive von der Leyen su X. "Il terore non prevarrà. Il modo in cui rispondiamo è importante. Possiamo - dobbiamo - fermare Hamas. E fare il possibile per mitigare le conseguenze umanitarie", ha aggiunto Metsola.

Cohen vede Tajani: “Mondo inorridito, lotta fino a vittoria”

"Ho visitato la città di Netivot con il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani. Il mondo intero è inorridito e ora capisce contro quali mostri disumani stiamo combattendo. Lotteremo con forza, finchè non vinceremo". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen, pubblicando due foto insieme al titolare della Farnesina.


Israele nega di aver ucciso ostaggi, bugie di Hamas

Il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari ha negato di aver ucciso nei raid ostaggi detenuti da militanti di Hamas nella Striscia di Gaza. "Abbiamo le nostre informazioni e non crediamo alle bugie di Hamas. Abbiamo verificato le informazioni che ci arrivano", ha detto Hagari in un'intervista alla televisione araba Al Jazeera. Hagari ha anche negato che Israele abbia preso di mira infrastrutture civili, affermando che Hamas ha usato ospedali ed edifici delle Nazioni Unite come centri di comando scavando tunnel.

Tajani: “Convinto che reazione Israele sarà proporzionata”

"Israele ha diritto a difendersi e sono convinto che avrà una reazione proporzionata e farà di tutto per colpire solo Hamas". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, durante la sua visita in Israele. Siamo qui per dare solidarietà a Israele - ha spiegato - sperando che si possa avere la pace e che la reazione di Israele non provochi troppi drammi nella popolazione civile di Gaza".

Esercito Israele: “Hamas usa tetti case civili per lanciare droni”

Hamas usa i tetti delle case a Gaza come siti di lancio di droni ostili. Lo ha detto il portavoce militare israeliano secondo cui l'aviazione ha colpito decine di questi luoghi di lancio. "Questa - ha detto - è un'ulteriore prova che Hamas usa deliberatamente edifici civili a scopo militare"

Von der Leyen arrivata in Israele con Metsola

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e la presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola sono arrivate in Israele "per esprimere la nostra solidarietà con il popolo israeliano dopo gli orribili attacchi terroristici di Hamas". Ne dà notizia la numero uno della Commissione, via social.

Tajani: “Hamas come Isis e SS, sono terroristi”

Quelli di Hamas "sono come l'Isis, l'SS, la Gestapo", sono "assassini, terroristi" e stanno anche "utilizzando la popolazione palestinese come scudo, non è giusto". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la sua visita in Israele.

"La guerra si fa combattendo i soldati, non contro vittime innocenti, donne, bambini, profanando cadaveri", sono cose che "creano solo odio", "bisogna lavorare per la pace", ha detto ancora il ministro, parlando delle violenze di Hamas contro le comunità israeliane. Sono "immagini raccapriccianti", ha aggiunto, sottolineando che "profanare un cadavere è da vigliacchi".

Hamas: “Non ci cacceranno da Gaza come nel '48”

"Diciamo alla gente del nord di Gaza e di Gaza City: restate nelle vostre case e nei vostri posti. Con i massacri contro i civili, l'occupazione vuole scacciarci ancora una volta dalla nostra terra. Lo sfollamento del 1948 non avverrà. Moriremo e non ce ne andremo". Lo dice Eyad Al-Bozom, portavoce del ministero degli Interni di Hamas, durante una conferenza stampa nell'ospedale Shifa di Gaza City. Lo riporta il Guardian.

Abdallah a Blinken: “Servono corridoi umanitari a Gaza”

C'è urgente bisogno di stabilire "corridoi umanitari per Gaza e consentire alle organizzazioni internazionali di operare liberamente". Lo ha detto - citato dalla Petra - re Abdallah di Giordania incontrando ad Amman il segretario di stato Usa Antony Blinken. Poi ha sottolineato l'importanza che la guerra non coinvolga la Cisgiordania.

Ministro Esteri Israele: “Italia nostro stretto alleato”

"L'Italia è uno stretto e importante alleato dello Stato di Israele. La visita qui oggi ne è un'ulteriore prova". Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen. "Ringrazio il mio buon amico, il ministro degli Esteri Tajani per il vostro sostegno e la vostra solidarietà e per essere venuto al sud per mostrare al popolo di Israele, all'Italia e al mondo che l'Italia è con il popolo di Israele e sostiene il nostro diritto, senza riserve, di difendere i nostri cittadini contro l'organizzazione terroristica assassina Hamas".

Due razzi di Hamas cadono su Sderot, al confine con Gaza

Due razzi degli ultimi lanciati da Hamas a Gaza sono caduti a Sderot, cittadina israeliana a ridosso della Striscia. Uno di questi - secondo le prime informazioni - ha centrato una casa ma al momento non si hanno notizie di vittime.

(afp)

Hamas: “Lanciati missili sull'aeroporto di Tel Aviv”

Hamas ha lanciato un attacco missilistico sull'aeroporto di Tel Aviv Ben Gurion. Lo rende noto l'ala militare in un comunicato riportato dalla Tass

Tajani: “Una decina di italiani a Gaza, vanno verso Sud”

"Ci sono ancora una decina di italiani nella Striscia di Gaza che da quanto ci risulta stanno andando verso il sud". Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in visita in Israele.

(ansa)

Putin: “Perdite civili inaccettabili se Israele entra a Gaza”

Un'offensiva di terra israeliana nella Striscia di Gaza porterà a perdite civili "inaccettabili", ha affermato il presidente russo Vladimir Putin. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

Esercito Israele: “Sorte ostaggi è una priorità assoluta”

La sorte degli ostaggi catturati da Hamas rappresenta per Israele "una priorità assoluta". Lo ha affermato il portavoce militare di Israele Daniel Hagari. Dopo aver rilevato che fra di loro risultano esserci anche persone con cittadinanza statunitense ed europea, Hagari si è rifiutato di commentare notizie diffuse da Hamas secondo cui 13 di loro sarebbero morti nei combattimenti. "In merito - ha affermato - necessitiamo informazioni attendibili, basate sulle nostre fonti". Hagari ha precisato che finora l'esercito ha informato 120 famiglie israeliane che i loro congiunti sono stati fatti prigionieri. 'Le verifiche continuano'.

Ministro libanese visita la Linea Blu con Israele

Il ministro dell'informazione libanese, Ziad Makari, cristiano, sta compiendo assieme a esponenti di Hezbollah una visita ufficiale nel sud del Libano, lungo la Linea Blu di demarcazione con Israele, per esprimere sostegno ai giornalisti libanesi impegnati nella copertura degli eventi nella regione.
Lo riferisce su X lo stesso ministro libanese, parte di un governo dominato da una coalizione guidata da Hezbollah.
Ad accompagnare il ministro dell'informazione nella località di Marun ar Ras ci sono deputati di Hezbollah nel parlamento libanese.

Idf: “Hamas blocca strade per impedire la fuga degli abitanti”

"Hamas sta erigendo posti di blocco e barriere per impedire agli abitanti di lasciare Gaza City". Lo ha affermato il portavoce militare di Israele Danie Hagari in una conferenza stampa. "Hamas è peggio dell'Isis, - ha aggiunto. - Ora ha gettato la maschera". Richiesto se nel contesto della evacuazione forzata degli abitanti di Gaza Israele si asterrà comunque dal colpire gli ospedali, Hagari ha risposto: "Faremo del nostro meglio per non colpire località sensibili. Ma in passato Hamas ha sfruttato ospedali, scuole e moschee come scudi per difendere le sue infrastrutture militari".

Oms: “Evacuare pazienti gravi equivale a condanna a morte”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) afferma che il ministero della Sanità palestinese a Gaza ha informato l'organizzazione che è impossibile evacuare i pazienti ospedalieri vulnerabili dal nord di Gaza. L'Oms ha aggiunto che spostare persone gravemente malate a Gaza, comprese quelle in vita, equivale a una "condanna a morte". Lo riporta Al Jazeera.

Tajani: “Per l'Italia la priorità è salvare gli ostaggi”

"La priorità per l'Italia è il salvataggio degli ostaggi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in visita nel sud di Israele che ha aggiunto "non sono soldati e per questo è importante avere corridoi". "Faremo del nostro meglio per il salvataggio di questa gente innocente".

Turchia invia aiuti umanitari a Gaza attraverso Egitto

Un aereo cargo militare turco che trasporta cibo e attrezzature sanitarie di emergenza destinato a Gaza dovrebbe atterrare in Egitto in giornata. Lo riferisce l'emittente turca Trt. Si prevede che il carico verrà consegnato all'aeroporto internazionale egiziano El-Arish per poi essere consegnato agli abitanti della Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. Non è però chiaro quando questo avverrà. Ieri infatti le autorità egiziane avevano definito il valico impraticabile a causa dei continui raid israeliani.

Appello Israele a cittadini all'estero: “Evitate proteste”

Il Consiglio della Sicurezza nazionale e il ministro degli Esteri israeliani stanno facendo appello agli israeliani all'estero di evitare manifestazioni e proteste ovunque siano programmate dopo l'appello di Hamas alle masse arabe per un giorno di rabbia questo venerdì.

Ministro Esteri Iran: “Gli Usa controllino Israele per evitare guerra”

Gli Stati Uniti "devono controllare Israele" se vogliono evitare un conflitto su scala regionale. Lo ha detto poco fa il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian durante la sua visita Beirut e dopo aver incontrato il leader degli Hezbollah libanesi Hasan Nasrallah.
"Se gli americani vogliono evitare la guerra che si sta sviluppando nella regione, devono controllare Israele", ha detto il capo della diplomazia iraniana che ha aggiunto: "La sicurezza e la pace del Libano sono importanti per noi".

Libano: Nna, Iron Dome israeliana spara missili verso Libano

L'agenzia governativa libanese Nna afferma che il sistema di difesa aereo israeliano ha lanciato poco fa due missili verso il territorio libanese di Naqura, sulla costa mediterranea. Non si fa menzione di vittime o danni materiali.
La stessa agenzia di notizie libanese afferma che jet militari israeliani sorvolano intensamente stamani i cieli del sud del Libano.
Dal canto suo, la tv al Jazira riferisce dal sud del Libano di esplosioni udite nel settore centrale della Linea Blu di demarcazione con Israele, nei pressi della località frontaliera libanese di Dhahira.

Hamas: “150 razzi su Ashkelon per vendicare sfollati a Gaza e raid Israele sui civili”

Hamas rivendica un attacco con "150 razzi" contro la città israeliana di Ashkelon, affermando che si tratta di una risposta per "vendicare gli sfollati" nella Striscia di Gaza e gli "attacchi" di Israele "contro i civili". Lo riporta la tv satellitare al-Jazeera che dà notizia di un breve messaggio diffuso dal braccio armato del gruppo, le Brigate al-Qassam, che sabato scorso ha lanciato un terribile attacco in Israele.

Ministro Esteri Iran: “Bisogna rompere l'assedio su Gaza”

Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian ha affermato oggi a Beirut, durante il suo incontro col leader degli Hezbollah alleati di Hamas, che "bisogna rompere l'assedio imposto sulla Striscia di Gaza". Citato dalla tv al Manar, Amir-Abdollahian ha ribadito che l'Iran è "solidale con i fratelli palestinesi" e che "bisogna fare di tutto per portare aiuti umanitari" alla popolazione della Striscia.

Austin a Tel Aviv: “Ferreo sostegno a Usa per sicurezza Israele”

"Atterrato a Tel Aviv. Oggi incontrerò il premier Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e altri leader per dimostrare che è ferreo il sostegno dell'America alla sicurezza di Israele e per parlare di persona con loro delle loro esigenze di difesa". E' quanto si legge in un post sul social X del ministro della Difesa Usa, Lloyd Austin, arrivato in Israele all'indomani della missione del segretario di Stato, Antony Blinken. "Siamo al fianco della popolazione di Israele", aggiunge Austin.

Accoltellato impiegato ambasciata israeliana a Pechino

Un impiegato dell'ambasciata israeliana in Cina è stato accoltellato a Pechino ed ora si trova in ospedale. Lo ha detto il ministero degli Esteri israeliano. Non è chiaro per ora il motivo dell'attacco che non è avvenuto in ambasciata che sta indagando. Va ricordato che per oggi Hamas ha chiamato alla rivolta degli arabi ovunque nel mondo e in Cisgiordania.

Israele, informate 120 famiglie di ostaggi a Gaza

Il portavoce delle forze israeliane (Idf), Daniel Hagari, ha reso noto che sono state contattate 120 famiglie, informate dalle Idf che i loro cari sono tenuti in ostaggio nella Striscia di Gaza. Lo riporta il Jerusalem Post.

Tajani arrivato in Israele

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è arrivato in Israele e si sta recando in una delle zone del sud del Paese teatro dell'attacco di Hamas. Qui è previsto anche l'incontro con il suo omologo israeliano, Eli Cohen.

Leader di Hezbollah vede ministro Esteri Iran a Beirut

Il leader di Hezbollah ha discusso con il ministro degli Esteri iraniano, in visita in Libano, "delle posizioni da adottare" di fronte alla guerra tra Israele e Hamas, ha riferito poco fa il partito libanese filo-iraniano.
Secondo un comunicato stampa di Hezbollah, diffuso dalla tv al Manar, il suo segretario generale, Hassan Nasrallah, ha incontrato il capo della diplomazia iraniana, Hossein Amir-Abdollahian, arrivato ieri sera a Beirut.

La Turchia ha inviato aiuti umanitari per Gaza

La Turchia ha inviato aiuti umanitari per Gaza. Aerei militari di Ankara con materiale per l'assistenza hanno raggiunto l'Egitto e da lì gli aiuti saranno portati a Gaza. Lo fa sapere Cnn Turk. Oggi il capo della Diplomazia di Ankara Hakan Fidan ha in programma una visita in Egitto, fa sapere il ministero degli Affari Esteri turco.

Condivide un video di Hamas che elogia il massacro: arrestato 14enne in Israele

Un 14enne di Kafr Qassem, città israeliana a maggioranza araba, è stato arrestato per aver condiviso un video pubblicato da Hamas sui social media in cui si elogiava il massacro degli israeliani da parte del gruppo islamista palestinese. L'adolescente, riporta il Times of Israel, è sospettato di incitamento e sostegno al terrorismo. Anche la madre del giovane, che lo ha accompagnato alla stazione di polizia, è stata arrestata dopo aver "attaccato violentemente una poliziotta urlandole epiteti razzisti", ha riferito la polizia. "La polizia mostrerà tolleranza zero per qualsiasi espressione di sostegno al nemico o incitamento al terrorismo, soprattutto durante la guerra", si legge in un comunicato della polizia.

Media israeliani: “Diplomatico Israele accoltellato in Cina”

Un dipendente dell'ambasciata israeliana a Pechino è stato aggredito, si sospetta un attacco terroristico. Lo scrive il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth. L'uomo è stato ricoverato in ospedale e le sue condizioni, aggiunge la stampa israeliana, sono stabili. Il ministero degli Esteri israeliano sta ancora raccogliendo dettagli.

In Libano incontro tra il segretario generale di Hezbollah e il ministro degli Esteri iraniano

In Libano, a Beirut, sono sono incontrati il segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah e il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian. Al centro del colloquio, scrive la stampa libanese, i recenti sviluppi nella regione, "l'aggressione israeliana in corso a Gaza e gli eventi di Al-Aqsa e della Cisgiordania".

Hamas: “Tredici ostaggii uccisi nei bombardamenti israeliani su Gaza, ci sono anche stranieri”

Sei prigionieri sono stati uccisi nel Governatorato del Nord e sette nel Governatorato di Gaza a seguito dei bombardamenti nemici". Lo affermano le Brigade al-Qassam, braccio armato di Hamas, secondo quanto riporta la tv satellitare al-Jazeera.

Iran: “False le notizie sul blocco dei fondi scongelati”

L'Iran ha negato che gli Usa e il Qatar abbiano trovato un accordo affinché la Repubblica islamica non abbia accesso ai 6 miliardi i dollari recentemente sbloccati nell'ambito dell'intesa per il rilascio di cinque prigionieri americani. "La notizia è priva di veridicità", ha affermato la missione dell'Iran presso l'Onu, come riporta Irna, in riferimento a un articolo del Washington Post, secondo cui la decisione di non consentire l'accesso è arrivata dopo l'attacco di Hamas in Israele. Il governo Usa è consapevole di non potersi sottrarre all'accordo, fa sapere la missione di Teheran all'Onu.

Teheran: “Secondo fronte? Possibile se continuano i crimini di guerra a Gaza”

L'apertura di un secondo fronte con Israele è possibile se dovessero continuare i "crimini di guerra" contro i palestinesi ed il blocco a Gaza. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, incontrando i giornalisti in Libano. "Naturalmente, nel caso continuino i crimini di guerra ed il blocco umanitario a Gaza e alla Palestina, è possibile ogni decisione da parte delle altre correnti della resistenza", ha detto Amir-Abdollahian, riferendosi all' "asse della resistenza" contro lo Stato ebraico. "La continuazione dei crimini di guerra contro la Palestina e Gaza incontrerà sicuramente reazioni dagli altri assi nella regione", ha aggiunto il ministro degli Esteri iraniano.

Esodo in corso da Gaza City, famiglie in marcia

Molte migliaia di persone hanno lasciato a precipizio stamane le proprie abitazioni a Gaza City e si stanno dirigendo a sud in seguito all'avvertimento dell'esercito israeliano secondo cui il nord della Striscia diventerà zona di operazioni militari. Fonti locali riferiscono che chi non dispone di mezzi di trasporto sta procedendo a piedi con qualche bagaglio in mano. E' una marcia di almeno 10 chilometri, intrapresa da famiglie intere. Una fonte dell'ospedale al-Quds ha detto all'Ansa che medici e pazienti resteranno nella zona di pericolo, in assenza di ambulanze e di soluzioni adeguate per il ricovero dei malati più gravi.

(afp)

Hamas vuole “una giornata della rabbia", Israele invita alla "cautela"

Hamas ha chiesto una “giornata della rabbia", la mobilitazione del mondo arabo a sostegno dei palestinesi: chiede che si renda visibile la solidarietà con il gruppo terroristico e per fermare "i piani israeliani per giudaizzare Gerusalemme e Al-Aqsa". Khaled Meshaal, che è stato ai vertici del Politburo dell'organizzazione terroristica e che vive in Qatar, ha chiesto agli arabi di tutto il mondo di scendere nelle strade per protestare per la morte dei civili uccisi a Gaza. E' allarme dunque in Israele. Il ministero degli Esteri e il Consiglio di Sicurezza Nazionale hanno esortato tutti gli israeliani, anche quelli che si trovano all'estero, a prestare particolare attenzione: ci saranno probabilmente proteste in vari Paesi, che potrebbero diventare violente, israeliani ed ebrei potrebbero esseri presi di mira, avverte il governo Netanyahu. Agli israeliani all'estero è stato consigliato di "fare attenzione, stare lontano da proteste e manifestazioni e, se possibile, ricevere aggiornamenti dalle forze di sicurezza locali su possibili proteste e episodi di disordini".

Hamas ai cittadini: “Non lasciate casa è propaganda Israele”

Il ministero dell'Interno di Hamas a Gaza ha invitato la popolazione del nord della Striscia a non muoversi dalle proprie case definendo l'annuncio dell'esercito di Israele "propaganda".

L’agenzia Onu per i rifugiati sposta lo staff nel Sud di Gaza

Primi effetti dell'appello israeliano a lasciare Gaza e tutto il Nord della enclave palestinese, probabilmente in vista dell'imminenente attacco di terra. L'Unrwa (l'agenzia di soccorso delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi) ha fatto sapere di aver "spostato il suo centro operativo centrale e il team internazionale a Sud". "Chiediamo alle autorità israeliane di proteggere tutti i civili nei rifugi dell'Unrwa, comprese le scuole", si legge sulla pagina ufficiale dell'organizzazione su X

Unifil, al confine con Libano "situazione tesa ma stabile"

Al confine tra Israele e Libano "la situazione è tesa ma stabile: lo ha detto il portavoce di Unifil, Andrea Tenenti, a Radio 24, e la missione di peacekeeping Onu al confine israelo-libanese è impegnata in un dialogo con le parti coinvolte al fine di contenere la situazione ed evitare un'escalation nella regione. "Il comandante della missione, il generale Aroldo Làzaro (che è di nazionalità spagnola; ndr) è in continuo contatto con entrambe le forze armate - gli eserciti israeliano e libanese - per cercare di superare la situazione e di evitare un'escalation e un conflitto di più larga scala". Al momento, ha aggiunto Tenenti, il numero del personale (tra i quali circa un migliaio di peacekeeper italiani) è adeguato alla situazione. "La cosa più importante è mantenere il contatto tra le parti e cercare di portale a un dialogo, per far sì che la situazione non degeneri. Ed evitare la 'miscalculation', l'errore che può succedere e inneschi un'escalation".

Pesanti bombardamenti nella notte. Il bilancio delle vittime di Gaza è di 1.537 morti, oltre 6.600 feriti

Pesanti bombardamenti israeliani stanno colpendo anche nella notte la Striscia di Gaza, in particolare nei pressi del confine. Lo testimoniano video postati sui social dai residenti e una nota dell'Aeronautica israeliana. "Anche di notte, e in qualsiasi momento, centinaia di aerei Iaf continuano ad attaccare con forza e a danneggiare gravemente le capacità del nemico": è il commento a un video postato dall'Aeronautica israeliana sui social. Israele afferma di aver sganciato in sei giorni 6.000 bombe, per un peso di 4.000 tonnellate, sugli obiettivi di Hamas a Gaza, colpendo oltre 3.600 obiettivi. Il bilancio delle vittime secondo il ministero della Sanità di Gaza, sotto il controllo di Hamas, è di almeno 1.537 morti e 6.612 feriti.

(reuters)

L’esercito alla popolazione: “Colpiremo in modo significativo Gaza”

L’operazione militare israeliana sta per partire. La conferma dell’esercito israeliano che ha ordinato l’evacuazione del Nord di Gaza. “E’ per la vostra sicurezza”, è stato spiegato parlando alla popolazione di oltre 1,1 milione di palestinesi che dovranno lasciare l’area e rifugiarsi a Sud entro 24 ore. L’esercito colpirà “in modo significativo l’area della città di Gaza nei prossimi giorni”. L'esercito israeliano ha avvertito di non avvicinarsi all'area delle recinzioni al confine.

L’Onu: "Ordine di evacuazione dell’esercito israeliano per 1,1 milioni di abitanti di Gaza: via dal Nord entro 24 ore"

Per l’esercito israeliano circa 1,1 milioni di palestinesi di Gaza devono trasferirsi nel sud del territorio entro le prossime 24 ore. Lo ha riferito l’Onu. "Le Nazioni Unite ritengono impossibile che tale movimento abbia luogo senza devastanti conseguenze umanitarie", ha affermato il portavoce Stephane Dujarric in un comunicato citato dalla Reuters. "Le Nazioni Unite lanciano un forte appello affinché tale ordinanza, se confermata, venga annullata, evitando ciò che potrebbe trasformare quella che è già una tragedia in una catastrofe". Dujarric ha spiegato che l’ordine dell’esercito israeliano si applica anche al personale delle Nazioni Unite e a chi ha trovato rifugio nelle loro strutture. L'ordine potrebbe segnalare un'imminente offensiva di terra, sebbene non ci siano conferme.

Pesanti bombardamenti nella notte su Gaza: in 6 giorni sganciate 6mila bombe”

Pesanti bombardamenti israeliani stanno colpendo anche nella notte la Striscia di Gaza, in particolare nei pressi del confine. Lo testimoniano video postati sui social dai residenti e una nota dell'Aeronautica israeliana. "Anche di notte, e in qualsiasi momento, centinaia di aerei IAF continuano ad attaccare con forza e a danneggiare gravemente le capacità del nemico": è il commento a un video postato dall'Aeronautica israeliana sui social. Israele afferma di aver sganciato in sei giorni 6.000 bombe, per un peso di 4.000 tonnellate, sugli obiettivi di Hamas a Gaza, colpendo oltre 3.600 obiettivi.

Wp: “Israele ha usato il fosforo bianco su Gaza”

Un video di mercoledì su uno degli attacchi di Israele a Gaza sembra mostrare l'uso di fosforo bianco, la controversa munizione che può causare gravi danni se usata contro i civili. Lo riporta il Washington Post citando un'analisi di Human Rights Watch. Il video, verificato dal Washington Post, mostra due colpi di artiglieria sparati in rapida successione verso i target che, una volta esplosi, rilasciano automaticamente il fosforo bianco. In una nota Human Rights Watch ha confermato che il fosforo bianco è stato usato sopra Gaza City.

Allerta per il ‘venerdì della rabbia’

E' allerta in tutto il mondo per la chiamata di Hamas a manifestazioni volte a infiammare tutto il Medio Oriente e non solo. La Francia ha vietato ogni tipo di manifestazioni pro Palestina mentre negli altri Paesi europei, tra cui l'Italia, polizia e intelligence sono in massima allerta come pure negli Stati Uniti. Il sindaco di New York, 'al momento nessuna minaccia credibile'. Israele ha esortato i suoi sostenitori ad evitare iniziative che potrebbero causare tensioni e violenze.

Esercito Israele: “Sabato salvati 250 ostaggi”

"L'unità d'élite della Flotilla 13 è stata schierata nell'area circostante la barriera di sicurezza di Gaza in uno sforzo congiunto per riprendere il controllo della postazione militare di Sufa il 7 ottobre. I soldati hanno portato in salvo circa 250 ostaggi in vita. Oltre 60 terroristi di Hamas sono stati neutralizzati e 26 arrestati, tra cui Muhammad Abu A'ali, il vice comandante della divisione navale meridionale di Hamas". Lo scrivono le Forze di Difesa israeliane (Idf) in un post su X.

Allarme Oms, a Gaza sistema sanitario su punto di crollare

Il sistema sanitario di Gaza è "sul punto di crollare" e "il tempo sta scadendo per prevenire una catastrofe umanitaria": è l'allarme lanciato dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) in seguito ai 34 attacchi che da sabato hanno colpito infrastrutture sanitarie da parte di Israele dopo il raid di Hamas. I bombardamenti hanno provocato la morte di 11 operatori e il ferimento di altri 16 feriti e hanno danneggiato 19 strutture sanitarie e 20 ambulanze, ha riferito l'agenzia dell'Onu.

Sui social pubblicità deride anziana in ostaggio, Israele chiude una pizzeria in Cisgiordania

I soldati israeliani dell'Idf hanno chiuso una pizzeria di Hawara, in Cisgiordania, dopo che sui social aveva postato una pubblicità che derideva un'anziana israeliana presa in ostaggio da Hamas. Lo riferisce Haaretz. I militari sono intervenuti dopo che la tv Channel 12 aveva mostrato la pubblicità e un gruppo di coloni aveva tentato di assaltare il locale. I soldati e la polizia di frontiera sono intervenuti e hanno disperso i coloni, fermando due di loro.

Human rights watch: da forze israeliane fosforo bianco su Gaza

Human rights watch "ha verificato, sulla base di video e resoconti di testimoni, che le forze israeliane hanno utilizzato fosforo bianco nelle operazioni militari in Libano e Gaza rispettivamente il 10 e 11 ottobre 2023. I video mostrano molteplici esplosioni aeree di fosforo bianco sparate dall’artiglieria sul porto di Gaza City e su due località rurali lungo il confine tra Israele e Libano". E' quanto scrive l'associazione. Il fosforo bianco, che può essere utilizzato come cortina di fumo o come arma, prosegue Hrw, "ha il potenziale di causare danni ai civili a causa delle gravi ustioni che provoca e dei suoi effetti persistenti a lungo termine sui sopravvissuti. Il suo utilizzo in aree densamente popolate di Gaza viola il requisito previsto dal diritto internazionale umanitario". L'associazione evidenzia infine la necessità di riesaminare lo status e l`adeguatezza del protocollo III della Convenzione sulle armi convenzionali (Ccw), attualmente l’unica legge internazionale dedicata alla regolamentazione delle armi incendiarie.

Blinken arrivato ad Amman, incontrerà Abbas e il re di Giordania. Nella stessa giornata si recherà in Qatar

Il segretario di stato americano Antony Blinken è arrivato ad Amman, in Giordania. Blinken incontrerà nel corso della giornata il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il re giordano Abdullah II. Dopo la Giordania, Blinken si recherà in Qatar, uno degli attori chiave nei colloqui con Hamas per cercare di ottenere il rilascio degli ostaggi del gruppo terroristico.

A Gaza 1.537 morti, sganciate 6mila bombe

Sono 1.537 i palestinesi morti nell'offensiva israeliana sulla Striscia di Gaza, di cui 500 bambini e 276 donne: lo ha riferito il Ministero della Salute palestinese, citato dal Washington Post. I feriti sarebbero 6.612, tra cui 1.644 bambini.
Intanto l'Aeronautica militare israeliana ha riferito su X di aver sganciato 6mila bombe su Gaza dall'inizio dell'offensiva e di aver ucciso centinaia di militanti di Hamas e danneggiato molte infrastrutture del movimento islamico.

(afp)

Il monito di Blinken: “Israele deve difendersi ma il come conta”

Israele ha l’obbligo di difendersi e gli Stati Uniti sono determinati a sostenerla, però «noi democrazie ci distinguiamo dai terroristi perché cerchiamo di applicare altri standard, anche quando è difficile. Questo è il motivo per cui è così importante prendere ogni precauzione possibile per evitare di fare del male ai civili». È il messaggio che il segretario di Stato Blinken ha consegnato ieri al premier Netanyahu, all’inizio di una drammatica missione diplomatica allargata adesso all’intera regione, vista ormai da tutte le cancellerie, inclusa quella italiana, come l’ultima opportunità per punire Hamas senza allargare il conflitto. Blinken continua il suo sforzo diplomatico oggi in Qatar. (continua a leggere)

Blinken arriva ad Amman, al lavoro per rilascio ostaggi

Il segretario di Stato americano Antony Blinken è arrivato ad Amman, in Giordania. Lo riporta la Cnn. Incontrerà nel corso della giornata il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il re giordano Abdullah II. L'intensa azione diplomatica - viene spiegato - vede gli Stati Uniti in cerca di soluzioni per fermare l'espansione del conflitto tra Hamas e Israele, cercano di garantire il rilascio degli ostaggi e lavorano con Egitto e Israele per aprire un corridoio umanitario da Gaza. Dopo la Giordania, Blinken si recherà in Qatar, che viene ritenuto uno degli attori chiave nei colloqui con Hamas per cercare di ottenere il rilascio degli ostaggi.

“Hamas aveva mappe dettagliate di basi e città israeliane”

I militanti di Hamas era muniti di mappe dettagliate di città e basi militari che volevo colpire quando sono entrati in Israele per attaccare. I documenti scritti in arabo sono stati recuperati dai luoghi dell'attacco e sono ora all'esame delle autorità israeliane. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che le carte indicano che fin dall'inizio nel mirino non c'erano solo le installazioni militari ma anche i civili. I documenti offrono inoltre la possibilità di valutare le informazioni di intelligence in possesso di Hamas e il grado di pianificazione dell'attacco.

Hamas accusa Israele di aver compiuto un genocidio a Gaza

Hamas accusa Israele di aver compiuto un "genocidio" a Gaza. Lo riferisce Al Jazeera, che riporta le affermazioni di Ghazi Hamad, alto funzionario di Hamas . “I Paesi occidentali che offrono aiuto militare a Israele – dice – partecipano all'uccisione dei palestinesi invece di cercare una soluzione al conflitto e all'occupazione. Secondo Hamad, "non esiste un'area sicura in cui le persone a Gaza possano cercare rifugio o riparo. Ogni area e ogni edificio è sotto possibile attacco. Tutti sono presi di mira e vulnerabili agli omicidi di Israele, comprese donne, bambini, anziani e persino i disabili". Poi Hamad denuncia l'assedio "illegale e immorale" da parte di Israele a Gaza che impedisce l'ingresso nel territorio di carburante e forniture umanitarie. "I leader israeliani - dice ancora Hamad - stanno dando chiare istruzioni al loro esercito di compiere un genocidio contro più di due milioni di cittadini nella Striscia di Gaza. Siamo di fronte a crimini senza precedenti nella storia moderna".

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