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Israele – Hamas, le news dalla guerra del 3 novembre: Nasrallah: “Operazione sacra del 7 ottobre solo palestinese”. Usciti 7 italo-palestinesi da Gaza

Il discorso del capo di Hezbollah in Libano: “La battaglia contro l’occupante sionista è legittima”. Il segretario di Stato Usa Antony Blinken in Israele ha incontrato Netanyahu ed Herzog
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A Beirut parla il leader di Hezbollah: “Tutte le vittime di Gaza sono martiri. La lotta contro l’occupante sionista è legittima, operazione sacra del 7 ottobre solo palestinese”. Il segretario di Stato americano Antony Blinken a Tel Aviv chiede al governo israeliano una pausa umanitaria nei combattimenti a Gaza. Il portavoce dell'Idf (le Forze armate israeliane), Daniel Hagari aveva chiarito nelle scorse ore un cessate il fuoco con Hamas non è affatto sul tavolo.

Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron annuncia una “conferenza umanitaria” per Gaza, che si terrà giovedì prossimo a Parigi. Il presidente dell’Anp Abu Mazen rinvia la visita in Russia.

Punti chiave

Droni disarmati Usa volano su Gaza

Gli Stati Uniti hanno confermato per la prima volta di aver fatto volare droni di sorveglianza disarmati sulla Striscia di Gaza. Lo rende noto la Bbc. Il portavoce del Pentagono, il generale di brigata Pat Ryder, ha dichiarato che i droni stavano operando a "supporto degli sforzi di recupero degli ostaggi". "Gli Stati Uniti stanno effettuando voli di droni disarmati su Gaza, oltre a fornire consulenza e assistenza per sostenere il nostro partner israeliano mentre lavorano nei loro sforzi per il recupero degli ostaggi", si legge nella dichiarazione. "Questi voli di droni sono iniziati dopo l'attacco del 7 ottobre di Hamas contro Israele".

Tunisia, sospeso dibattito legge su reato di rapporti con Israele

La discussione della legge che criminalizza qualsiasi atto di "normalizzazione" con lo Stato di Israele, che sarebbe dovuta proseguire oggi dopo che ieri sono stati approvati i primi due articoli dei sei previsti, non ha avuto luogo. Lo ha deciso il presidente dell'aula Brahim Bouderbala.Il dibattito sulla legge che prevede pene dai 6 ai 12 anni per chi commette "il reato di normalizzazione" ha spaccato il parlamento in due gruppi di deputati: chi vuole optare per un rinvio alla Commissione Diritti e Libertà per esaminare meglio il testo e chi vuole votare tutti gli articoli. Tra i deputati oggi circola anche una petizione contro Bouderbala, accusato di non voler far ostacolare la sessione. Ieri in apertura di seduta il colpo di scena quando Bouderbala ha detto di aver avuto uno scambio con il presidente della Repubblica, Kais Sàed, che gli ha riferito che questa legge a suo avviso danneggerà gli interessi all'estero della Tunisia e rientra nella categoria di un attacco dall'esterno alla sicurezza dello Stato.

L'Honduras richiama per consultazioni l'ambasciatore in Israele

Il governo dell'Honduras ha annunciato oggi di aver deciso di richiamare per consultazioni a Tegucigalpa il suo ambasciatore in Israele. Lo riferisce Radio America FM. Secondo la fonte consultata dall'emittente, la decisione riguarda "le violazioni del diritto internazionale umanitario da parte di Israele nella Striscia di Gaza". Nei giorni scorsi l'America Latina si è distinta per iniziative legate al conflitto, con il presidente della Bolivia, Luis Arce, che ha disposto la rottura delle relazioni con Israele, mentre i presidenti di Colombia e Cile, Gustavo Petro e Gabriel Boric, hanno, come fatto oggi dall'Honduras. richiamato in patria i loro ambasciatori in Israele.

Suonano sirene di allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele

Stanno suonando di nuovo le sirene di allarme anti missili nelle zone centrali di Israele e anche a Tel Aviv. Lo riferisce il sito di Haaretz.

Domani Blinken incontra palestinesi e Paesi arabi

La Giordania annuncia che domani ospiterà un incontro tra il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, e le sue controparti saudita, qatariota, emiratina ed egiziana, insieme alla partecipazione dei palestinesi. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz.

Unifil, a confine Libano-Israele: “Situazione tesa, scontri localizzati”

Al confine tra Libano e Israele "la situazione rimane tesa con scontri quotidiani, ma sempre localizzati". Lo riferisce il portavoce della missione di peacekeeping Unifil, Andrea Tenenti. "Continuiamo a monitorare il sud del Libano come sempre e nessun Paese sta lasciando la missione" Unifil, ha detto Tenenti, contattato da LaPresse dopo il discorso del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. "Rimaniamo sempre in contatto con le parti lasciando un dialogo aperto che viene facilitato da noi per ridurre le tensioni", ha concluso.

Israele, postazione militare di Hamas era attiva a Jabalya

All'interno del popoloso campo profughi di Jabalya (nel nord della Striscia di Gaza) Hamas disponeva di una postazione militare attiva, con piani di battaglia. Lo sostiene il portavoce militare israeliano in un comunicato. Nel corso di ispezioni condotte dai soldati, ha proseguito il portavoce, sono stati trovati "mezzi di comunicazione, carte geografiche operative, tavole di comando e controllo nonché dettagli personali di comandanti di Hamas e di terroristi". Questo materiale viene adesso analizzato. Nell'attacco a Jabalya Israele aveva annunciato di aver ucciso un comandante militare e "numerosi terroristi".

Medioriente: Scholz sente premier Iraq, importante evitare escalation

Oggi il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha parlato al telefono con il primo ministro iracheno Mohammed Shia al Sudani. Scholz e al Sudani, rende noto l'ufficio della Cancelleria, hanno convenuto che è importante evitare che il conflitto tra Israele e Hamas si estenda a livello regionale. Scholz ha fatto ancora una volta riferimento al chiaro avvertimento del governo tedesco secondo cui nessun attore regionale dovrebbe sfruttare l'opportunità per intervenire in questo conflitto in modo destabilizzante.

Idf: “Da inizio guerra uccisi i 10 comandanti di brigate e battaglione Hamas”

"Dall'inizio della guerra l'Idf ha ucciso 10 comandanti di brigata e di battaglione di Hamas in attacchi aerei". Ad affermarlo è il portavoce di Tsahal, Daniel Hagari nel corso di una dichiarazione ai media. "Stiamo perseguendo ed eliminando i comandanti di Hamas", ha detto Hagari nel corso della conferenza stampa. Tra questi comandanti, ha sottolineato, "ci sono anche quelli che hanno pianificato il terribile massacro del 7 ottobre". L'esercito, ha sottolineato, rimane concentrato sulla Striscia di Gaza nonostante le tensioni nel nord a causa dei ripetuti attacchi di Hezbollah. "L'obiettivo è smantellare Hamas e liberare gli ostaggi", ha aggiunto.


Al Jazeera, Israele conferma avere colpito ambulanza

L'esercito israeliano ha confermato che il suo "aereo ha colpito un'ambulanza" fuori dall'ospedale al-Shifa. L'esercito sostiene che sia stato utilizzato dai combattenti di Hamas. Lo rende noto l'emittente Al Jazeera. Il Ministero della Sanità palestinese a Gaza afferma che le ambulanze stavano trasportando feriti al valico di frontiera di Rafah con l'Egitto. Un portavoce del ministero ha anche detto in precedenza che la Croce Rossa era stata avvertita.

Israele: “Armi e cellula Hamas a bordo ambulanza colpita”

L'esercito ha fatto sapere di aver colpito "un' ambulanza identificata dalle forze come usata da una cellula terroristica di Hamas in prossimità della loro posizione nella zona di battaglia". Lo ha detto il portavoce militare secondo cui nell'attacco "sono stati uccisi diversi operativi". L'esercito - dopo aver sottolineato che presto darà ulteriori informazioni - ha sostenuto che "il metodo delle operazioni di Hamas è di trasferire operativi del terrore e armi nelle ambulanze". Poi ha ribadito che quella "è una zona di guerra".

(afp)

Usa, ieri 100 americani e loro famigliari hanno lasciato Gaza

Cento cittadini americani e loro familiari hanno lasciato Gaza giovedì e un altro folto gruppo di americani dovrebbe partire oggi: lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre a bordo dell'Air Force One che portava il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in Maine.

Borrell sente Cohen: “Evitare morte civili e permettere aiuti”

Evitare la morte di civili a Gaza e migliorare l'accesso umanitario alla Striscia. Lo ha chiesto l'Alto rappresentante dell'Unione europea per la politica estera, Josep Borrell, nel corso di un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen. Borrell ha sottolineato "la necessità di proteggere i civili, evitare vittime civili e migliorare l'accesso umanitario" a Gaza, in un nuovo appello rivolto a Israele affinché agisca in conformità con il diritto internazionale, accettando pause nel conflitto e l'apertura di corridoi umanitari per consentire il flusso costante di aiuti umanitari ai palestinesi. Borrell ha espresso la sua solidarietà e il suo impegno per la sicurezza di Israele dopo l'attacco senza precedenti di Hamas e ha sottolineato le mediazioni in corso per la liberazione degli ostaggi, ribadendo che l'Ue è pronta a sostenere gli sforzi di stabilizzazione a Gaza e a lavorare per rilanciare il processo politico per la soluzione a due Stati.

(reuters)

Gallant: “Gli attacchi contro Hamas aumenteranno”

"L'attacco sistematico ai terroristi di Hamas continuerà e aumenterà", ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant durante un incontro al Comando meridionale delle forze armate a Beersheba. Lo rende noto l'ufficio del ministro citato dai media. Gallant ha affermato che le truppe israeliane che operano nella Striscia di Gaza stanno avanzando, "stanno colpendo duramente il nemico secondo il piano".


In Israele Blinken vede anche leader opposizione Lapid

Durante la sua visita in Israele, il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha incontrato anche il leader dell'opposizione, Yair Lapid. Lo ha riferito il dipartimento di Stato americano, precisando che Blinken ha ribadito il fermo sostegno di Washington al diritto di Israele di difendersi, fermo restando la necessità di adottare tutte le misure possibili per proteggere i civili. I due hanno anche discusso degli sforzi in corso per garantire il rilascio degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza.

Oms: “Scioccati da notizie di attacchi alle ambulanze a Gaza”

Il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Tedros Adhanom Ghebreyesus si è detto "scioccato dalle notizie di attacchi alle ambulanze che evacuano i pazienti vicino all'ospedale Al-Shifa a Gaza, che hanno provocato morti, feriti e danni". Il segretario generale dell'Oms ha ribadito su X che "pazienti, operatori sanitari, strutture e ambulanze devono essere protetti in ogni momento. Sempre".

Israele: “Non abbiamo colpito l'edificio dell'Afp a Gaza”

"Non c'è stato alcun attacco dell'esercito israeliano all'edificio" della France presse a Gaza, ha dichiarato alla stessa Afp un portavoce militare israeliano spiegando che il report è stato "controllato più volte".


Sunak: “Marcia pro-Palestina giorno Armistizio provocazione”

"Pianificare proteste nel Giorno dell'Armistizio è provocatorio e irrispettoso, e c'è il rischio chiaro e presente che il Cenotafio e altri monumenti ai caduti possano essere profanati, cosa che sarebbe un affronto al pubblico britannico e ai valori che rappresentiamo. Va tutelato il diritto di ricordare, in pace e dignità, coloro che hanno pagato l'estremo sacrificio per quelle libertà". Così il primo ministro britannico, Rishi Sunak, riferendosi alla marcia pro-Palestina organizzata per l'11 di novembre a Londra. La marcia si svolgerà nel giorno dell'Armistizio, quando gli eventi includeranno due minuti di silenzio per commemorare i caduti britannici in guerra nel 105 anniversario della fine della I Guerra Mondiale.


Gallant: “Operazioni a Gaza avanzano secondo il piano”

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha dichiarato che le truppe israeliane che operano nella Striscia di Gaza stanno avanzando "secondo il piano" e gli attacchi contro i terroristi di Hamas non potranno che aumentare. Lo riporta il Times of Israel. "Le forze continuano ad avanzare secondo il piano e stanno colpendo duramente il nemico", ha dichiarato Gallant durante un incontro presso il Comando meridionale dell'Idf a Beersheba. "L'attacco sistematico contro i terroristi di Hamas amplia i risultati ottenuti, continuerà e aumenterà", ha detto Gallant, secondo quanto riferito dal suo ufficio.

Scholz sente re di Giordania: “Cruciale evitare allargamento conflitto”

Colloquio telefonico tra il cancelliere tedesco Olaf Scholz e re Abdullah di Giordania a quasi un mese dall'inizio del conflitto tra Israele e Hamas. "Il cancelliere e il sovrano hanno concordato sull'importanza di prevenire un allargamento del conflitto nella regione", ha fatto sapere il portavoce del governo tedesco, Steffen Hebestreit.

Bbc: “19 britannici nel Nord della Striscia di Gaza”

Almeno 19 cittadini britannici, che figurano nella lista degli stranieri da evacuare da Gaza, sono impossibilitati a farlo. Lo riporta la Bbc, spiegando che le tre famiglie si trovano bloccate nella parte nord della Striscia e ritengono troppo pericoloso in questo momento spostarsi verso sud, dove si trova il valico di Rafah, l'unica via d'uscita dall'enclave palestinese. Oggi era prevista l'uscita dal valico che collega la Striscia con l'Egitto di quasi 100 britannici.


Lavrov sente omologo Iran: “serve cessate il fuoco immediato”

La necessità di un "cessate il fuoco immediato" e di "fornire assistenza umanitaria" nella Striscia di Gaza è stata evidenziata dal ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, nel corso di un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano, Hossein Amir-Abdollahian. Lo ha riferito l'agenzia Tass, citando una nota del ministero degli Esteri russo, secondo cui i due ministri hanno espresso "preoccupazione per lo scontro armato in corso nella Striscia di Gaza".

(afp)

Slogan contro Usa e Israele a Beirut dopo discorso Nasrallah

Slogan come "Morte all'America" e "Morte a Israele" sono stati scanditi dai sostenitori di Hezbollah nella loro roccaforte a Dahya, quartiere sud di Beirut, dopo l'atteso discorso del leader del movimento sciita, Hassan Nasrallah, sulla guerra tra Israele e Hamas. Secondo Sky News, la folla che si era radunata per ascoltare le parole del leader sciita ha sollecitato con un altro slogan a "combattere per Gaza e la moschea di al-Aqsa". Come evidenzia l'emittente, il discorso è stato trasmesso su un maxi-schermo nella piazza di Dahya e non è stato pronunciato di persona da Nasrallah, che come in altre occasioni ha scelto di pre-registrarlo in una località sconosciuta per evitare attacchi.


Rinviata visita Abbas in Russia

È stata rinviata la visita a Mosca del leader palestinese, Mahmoud Abbas, prevista per metà novembre. Lo ha annunciato il vice ministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov, citato dall'agenzia Ria Novosti. "La visita, prevista per il 15 novembre, è stata rinviata su richiesta della leadership palestinese", ha affermato Bogdanov, precisando che i palestinesi hanno evidenziato come Abbas non possa lasciare la regione in questa delicata situazione.

Media, Nasrallah è stato a Damasco da Assad

Il segretario generale di Hezbollah, Hasan Nasrallah, sarebbe stato di recente a Damasco per un incontro con il leader siriano Bashar al-Assad avvenuto non più di due settimane fa. E' quanto ha scritto il giornale libanese al-Joumhouria, una notizia rilanciata dai media israeliani e del Paese dei Cedri nel giorno del primo discorso pubblico di Nasrallah dall'attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele. Secondo le notizie riportate, la visita a Damasco sarebbe avvenuta nel quadro degli "sforzi di coordinamento" e di valutazione delle "opzioni per affrontare la guerra con Israele come preparativo per ogni possibilità nella prossima fase".

Macron annuncia conferenza per tregua umanitaria a Parigi

Il Presidente francese, Emmanuel Macron, ha annunciato che Parigi ospiterà una "conferenza umanitaria" il 9 novembre, durante la guerra tra Israele e il movimento islamista palestinese Hamas.
"Chiediamo questa tregua umanitaria perchè la lotta al terrorismo non giustifica il sacrificio di civili", ha dichiarato Macron durante una visita in Bretagna, in riferimento al conflitto nella Striscia di Gaza.
Il leader francese ha spiegato che la conferenza umanitaria si svolgerà nel quadro del Forum di pace di Parigi.

Famiglie di 11 vittime di Hamas presentano denuncia alla Corte Penale Internazionale

Le famiglie delle undici vittime dell'attacco di Hamas del 7 ottobre hanno accusato gli autori di "crimini contro l'umanità" in una denuncia presentata alla Corte penale internazionale (Cpi). I parenti delle vittime, che erano tutti civili, hanno anche chiesto al procuratore capo della Corte penale internazionale Karim Khan di indagare sulle azioni di Hamas come "crimini di guerra" che sono stati compiuti come parte di un "piano genocida", secondo un comunicato stampa inviato alla Cnn dal loro avvocato Francois Zimeray venerdì.


Media, possibile visita di Zelensky in Israele settimana prossima

Sarebbero in una fase avanzata i preparativi per una visita in Israele del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, mentre da quasi un mese va avanti il conflitto tra Israele e Hamas innescato dal terribile attacco del gruppo del 7 ottobre. Zelensky potrebbe arrivare in Israele lunedì o martedì, ha riferito il canale israeliano Channel 12 dopo che più di due settimane fa Zelensky, presidente di un Paese in guerra dall'invasione russa dell'Ucraina iniziata il 24 febbraio del 2022, ha manifestato l'intenzione di recarsi in visita in Israele.Per gli israeliani sarebbe stato prematuro, nonostante dal 7 ottobre vari leader di altri Paesi siano stati in Israele. Secondo Channel 12, l'arrivo di Zelensky "indicherebbe una sorta di fronte unito con Israele, Ucraina, Europa e Usa contro l'asse Russia-Iran".

Colpito edificio dell’agenzia France Presse a Gaza

La sede dell'agenzia France Presse a Gaza è stata colpita e gravemente danneggiata in un bombardamento. Lo rende noto la stessa agenzia su X, specificando che nessuno dei suoi 8 giornalisti erano all'interno degli uffici, dal momento che erano stati già trasferiti nel sud della Striscia.

"La France Presse condanna il raid contro i suoi uffici a Gaza City", dichiara il direttore dell'agenzia Fabrice Fries su X, sottolineando che "era noto a tutti, ed era stato ricordato negli ultimi giorni, che quelli erano i nostri uffici proprio per evitare un attacco del genere e permetterci di continuare a inviare immagini dal terreno".

In risposta ad una domanda dell'Afp, un portavoce dell'esercito israeliano ha detto che dai controlli effettuati risulta che da parte israeliana non si è sparato contro l'edificio che ospitava la sede dell'agenzia.

Casa Bianca a Hezbollah: “Non approfittate della guerra”

Gli Usa hanno sollecitato Hezbollah a non "approfittare" della guerra tra Israele e Hamas dopo che il leader dei militanti libanesi ha detto che "tutte le opzioni" sono aperte. "Noi e i nostri partner siamo stati chiari: Hezbollah e altri attori - statali e non statali - non dovrebbero cercare di trarre vantaggio dal conflitto in corso", ha detto un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale.

Al-Jazeera: “15 morti e decine feriti in raid davanti a ospedale al Shifa”

È di 15 morti e decine di feriti il bilancio del raid sull'ingresso dell'ospedale al-Shifa di Gaza City, il più grande della Striscia di Gaza. Lo ha riferito al-Jazeera.

Beirut: “Usa facciano ragionare Israele, spingano soluzione giusta causa palestinese”

Gli Stati Uniti "sono i più adatti a far ragionare Israele e possono incentivare negoziati che portino a una soluzione equa, giusta e globale della causa palestinese". Lo ha detto il ministro degli Esteri libanese, Abdallah Bou Habib, in dichiarazioni rilanciate dai media libanesi dopo un colloquio tra il ministro e l'ambasciatrice americana a Beirut, Dorothy Shea.

Pentagono conferma: “Droni Usa su Gaza per assistere ricerca ostaggi”

Gli Stati Uniti stanno facendo sorvolare Gaza da droni di ricognizione a sostegno degli sforzi israeliani per localizzare gli oltre 240 ostaggi ancora in mano di Hamas. Lo conferma il Pentagono, specificando che si tratta di droni disarmati. "A sostegno degli sforzi per il recupero degli ostaggi, stiamo conducendo sorvoli di Gaza con droni disarmati per fornire assistenza ai nostri alleati che lavorano per liberare gli ostaggi", ha dichiarato il portavoce del Pentagono, generale Pat Ryder.

I media americani avevano anticipato la notizia dell'utilizzo dei droni nell'ambito di un aumento dei mezzi dell'intelligence americana dopo il 7 ottobre. Secondo fonti citate dalla Cnn due droni americani, modello MQ-9 Reaper, il più sofisticato modello di droni di ricognizione, hanno sorvolato nel weekend anche le coste del Libano, dove gli Stati Uniti stanno attentamente monitorando ogni segnale di escalation da parte di Hezbollah.

Hamas: “Colpito convoglio ambulanze davanti ospedale Al-Shifa”

È stato colpito "un convoglio medico" nel raid che ha preso di mira l'ingresso dell'ospedale al-Shifa di Gaza City, il più grande della Striscia. Lo ha denunciato il portavoce del ministero della Sanità di Gaza, legato a Hamas, Ashraf al-Qudra, secondo cui sono stati presi di mira dei feriti che erano diretti verso il valico di Rafah per essere evacuati in Egitto.

"Abbiamo informato la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa, abbiamo informato il mondo intero" sulla presenza dei feriti "in quelle ambulanze", ha affermato al-Qudra, mentre l'emittente al-Jazeera ha ipotizzato che l'attacco sia stato sferrato da un drone.

Onu: “Progressi in negoziati su carburante a Gaza”

Il capo degli aiuti dell'Onu, Martin Griffiths afferma che ci sono stati "alcuni progressi" nei colloqui per consentire l'ingresso di carburante a Gaza. "Ho sentito proprio questa mattina quando sono arrivato, che ci sono stati alcuni progressi nel consentire più carburante attraverso questi negoziati", ha detto in un briefing a New York, riferendosi ai negoziati in corso tra le Nazioni Unite, Israele, Egitto e Stati Uniti. "Spero di vedere confermato un accordo durante la giornata di oggi", ha aggiunto, come riporta Al Jazeera.

Israele sconsiglia viaggi all’estero per aumento episodi di antisemitismo

Il Consiglio di Sicurezza e il ministero degli Esteri israeliani sconsigliano i viaggi all'estero, e l'esibizione di simboli israeliani o ebraici, di fronte "al significativo" aumento di episodi di antisemitismo dopo gli attacchi del 7 ottobre e l'avvio del conflitto a Gaza.

Le autorità israeliane sconsigliano in particolare i viaggi in Paesi dove esiste un allarme specifico, con un'enfasi particolare per tutti i Paesi del Medio Oriente e arabi, l'Iran ed i Paesi del Caucaso settentrionale, dopo l'attacco avvenuto lo scorso fine settimana in Daghestan in un aeroporto dove era atterrato un aereo israeliano. Ma sottolineano anche che episodi di antisemitismo stanno avvenendo in Paesi dove non esiste nessun allarme specifico.

Netanyahu a Hezbollah: “Escalation vi costerà caro”

Parlando mentre il leader del gruppo islamico libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, stava tenendo un lungo discorso alla nazione, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha avvertito i "nemici del nord", Hezbollah appunto, di non commettere il costoso errore di un'escalation della guerra. "Non potete immaginare quanto vi costerà", ha detto. Lo riporta The Times of Israel.

Idf: “Colpita cellula terroristica a Gaza, molti morti”

L'esercito israeliano (Idf) riferisce di aver ucciso "numerosi" terroristi nella Striscia di Gaza nelle ultime ore nel corso dell'offensiva di terra, quando i soldati israeliani hanno identificato una cellula terroristica che usciva da un tunnel e hanno diretto un aereo per colpirla. In un altro episodio, riferisce ancora l'Idf, numerosi uomini armati sono usciti da un tunnel all'interno di un edificio e hanno aperto il fuoco contro le forze israeliane, che hanno risposto al fuoco uccidendo diversi miliziani. L'Idf ha pubblicato un video che mostra l'attacco aereo.

Idf: “Valutiamo il rapporto del ministero Sanità Gaza su attacco a convoglio ambulanze”

L’esercito israeliano ha affermato che sta esaminando il rapporto del ministero della Sanità di Gaza su un convoglio di ambulanze colpito.


Esercito Israele: “Colpita cellula terroristica a Gaza, molti morti”

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso nelle ultime ore "numerosi" terroristi nella Striscia di Gaza, mentre l'offensiva di terra avanza. Le forze di terra hanno identificato una cellula terroristica che usciva da un tunnel e un aereo l'ha colpita. In un altro scontro, ha reso noto l'esercito, numerosi uomini armati sono usciti da un tunnel all'interno di un edificio e hanno aperto il fuoco contro le forze israeliane. Le truppe hanno risposto al fuoco, uccidendone alcuni di loro. L'esercito ha rilasciato un video dell'attacco aereo.


Iran: “Gli Usa sono responsabili dei crimini di Israele”

"Gli Stati Uniti sono responsabili delle conseguenze dei continui crimini del regime sionista e dell'uccisione di donne e bambini e della distruzione di infrastrutture vitali nella Striscia di Gaza". Lo ha affermato il ministro degli Esteri dell'Iran, Hossein Amirabdollehian, durante una conversazione telefonica con l'omologo siriano Faisal Mekdad. "La resistenza palestinese nella regione è pronta e capace di affrontare il nemico sionista", ha aggiunto Amirabdollahian, come riporta il ministero degli Esteri di Teheran. Nonostante le difficoltà che sta affrontando la Siria, la posizione di Damasco a sostegno dei palestinesi è "immutabile" e "certa", ha affermato Mekdad.

Al-Jazeera: “6 morti in raid su ingresso ospedale Al-Shifa a Gaza”

È di almeno sei morti il bilancio di un raid israeliano in cui è stato colpito l'ingresso dell'ospedale al-Shifa di Gaza City. Lo riporta l'emittente al-Jazeera, precisando che sarebbe stato preso di mira un convoglio di ambulanze che avrebbe dovuto trasportare feriti e malati verso il valico di Rafah. Fonti mediche citate dall'emittente parlano di un "massacro". Secondo l'esercito israeliano, l'ospedale al-Shifa, il più grande della Striscia, ospiterebbe il comando centrale di Hamas.

IDF: “Altri due soldati uccisi, le vittime sono 341”

Le forze di difesa israeliane hanno annunciato la morte di altri due soldati, uno durante l'operazione di terra in corso nella Striscia di Gaza, e il secondo identificato settimane dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre al sud di Israele. Le vittime sono il sergente di prima classe Yedidya Eliyahu, di 25 anni, uccisa nell'operazione nella Striscia, e il sergente maggiore Yam Glass, 20 anni, ucciso il 7 ottobre. Sono 341 i militari israeliani, tra soldati, ufficiali e riservisti uccisi dal 7 ottobre.

Baerbock: “La gente del Libano non vuole escalation, aiuti umanitari sono un imperativo”

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock ha messo in guardia Hezbollah da un attacco su larga scala contro Israele: la gente del Libano vuole vivere in pace e non vuole un'ulteriore escalation nella regione, ha dichiarato oggi dopo un incontro con l'omologo armeno Ararat Mirzoyan a Erevan. "Per questo è così incredibilmente importante che tutti gli attori lavorino insieme per prevenire una conflagrazione nella regione", ha dichiarato.

Quanto alla situazione nella Striscia di Gaza, Baerbock ha esortato ad attuare le pause umanitarie per rifornire la popolazione civile. "Gli aiuti umanitari sono un imperativo per l'umanità. Devono esserci pause umanitarie e corridoi umanitari", ha aggiunto. Hamas "sta giocando con la sofferenza di uomini, donne e bambini innocenti a Gaza abusando di loro nel trattarli come scudi umani".

Guardian, 14 Stati Usa hanno comprato 300 milioni di bond israeliani

Quattordici stati americani hanno annunciato acquisti per 300 milioni di dollari in obbligazioni israeliane nelle ultime quattro settimane, gettando il loro peso finanziario a sostegno del governo Netanyhau mentre la guerra con Hamas si intensifica. Lo scrive il Guardian. La maggior parte del denaro proviene da stati con alti dirigenti finanziari membri di un gruppo conservatore (State Financial Officers Foundation) che si è scagliato contro la "politicizzazione" degli investimenti finanziati dai contribuenti.

Netanyahu, “Non demorderemo fino alla vittoria”

"Non demorderemo fino alla vittoria e ripristineremo la sicurezza per i nostri cittadini". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in conferenza stampa con il segretario di stato Antony Blinken, aggiungendo: "Ai nostri nemici dico: ogni errore vi costerà caro e il prezzo che pagherete non lo potete neppure immaginare".

(ansa)

Netanyahu, “Nessun cessate fuoco senza ritorno ostaggi”

Israele non accetterà nessun cessate il fuoco temporaneo con Hamas finchè gli oltre 240 ostaggi sequestrati durante gli attacchi del 7 ottobre non saranno rilasciati. Lo ha detto il primo ministro del paese, Benjamin Netanyahu.
"Israele rifiuta un cessate il fuoco temporaneo che non includa il ritorno dei nostri ostaggi", ha detto il premier israeliano durante un discorso televisivo. Poco fa il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, aveva detto in una conferenza stampa che con Netanyahu si era discusso di 'pause umanitarie'.

Blinken, “Lavorare da subito per soluzione a 2 Stati”

È fondamentale ripristinare il percorso verso una soluzione a due Stati per il conflitto israelo-palestinese, perché è l'unica "garanzia" per un Israele sicuro e democratico e per una Palestina indipendente. Lo ha detto il segretario di Stato, Antony Blinken, aggiungendo che il lavoro su questo punto deve iniziare "non domani, non dopo oggi, ma oggi". Blinken è arrivato oggi a Tel Aviv. Si tratta per lui del terzo viaggio in Israele dall'inizio della guerra. Successivamente si recherà in Giordania.

(reuters)

Nasrallah, “Minacce Usa non servono a nulla, pronti a colpire”

Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha parlato di "minacce e intimidazioni" da parte degli americani affinchè il gruppo non intervenga massicciamente nella guerra in corso nella regione mediorientale, ma ha sostenuto che queste "non servono a nulla". "Non temiamo le vostre flotte, e siamo preparati anche per loro", ha affermato Nasrallah, facendo riferimento alle portaerei americane spostate nell'area.

(reuters)

Nasrallah: “Abbiamo costretto Israele a schierare forze di élite”

Le nostre azioni contro Israele hanno costretto il nemico a schierare un terzo di tutte le sue forze armate, comprese le unità di élite, al fronte nord: lo ha detto poco fa il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah.


Nasrallah: “Attacco preventivo Israele sarebbe follia”

“Israele commetterebbe il più grosso atto di stupidità e follia se attaccasse Hezbollah”. È l'avvertimento lanciato dal leader del gruppo libanese filo-Iran, Hassan Nasrallah.


Nasrallah: “Due obiettivi guerra, fermare aggressione e far vincere Hamas”

"Gli obiettivi della guerra sono due: fermare l'aggressione e far vincere Hamas a Gaza". Lo sostiene il segretario generale di Hezbollah, Hasan Nasrallah, nel suo primo discorso pubblico dall'attacco di Hamas in Israele il 7 Ottobre. "Le operazioni iniziate e intensificate" di Hamas contro Israele "hanno costretto il nemico a mantenere le sue forze al confine e a mobilitarne di più", ha rivendicato il capo del partito sciita libanese.

Nasrallah a leader arabi: “Non date più petrolio a Israele”

"Mi rivolgo a tutti i leader dei paesi petroliferi arabi: non date più petrolio a Israele". Lo ha detto il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un discorso pubblico, trasmesso in diretta tv. "Non vi chiediamo di mandare i soldati, ma di avere il minimo di onore e di cessare di inviare petrolio a Israele".

(reuters)

Nasrallah: “Usa responsabili per guerra a Gaza, ostacolano cessate il fuoco”

Il leader degli Hezbollah libanesi, Hasan Nasrallah, accusa gli Stati Uniti di essere "responsabili" della "guerra a Gaza" e di "ostacolare" gli sforzi per un cessate il fuoco. L'accusa è arrivata durante il primo discorso in pubblico di Nasrallah dal terribile attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele. Nasrallah ha detto di considerare Israele come "uno strumento" usato dagli Stati Uniti.

Nasrallah: “Compagni in Iraq e Yemen raggiungeranno la Palestina”

"I nostri compagni partigiani in Iraq e in Yemen si sono attivati e hanno preso iniziative contro obiettivi nemici, e raggiungeranno la Palestina": lo ha detto poco fa il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah.

Nasrallah: “Da 8 ottobre combattiamo su fronte Libano”

Hezbollah dall'8 ottobre, all'indomani dell'attacco di Hamas, sta conducendo una battaglia al confine tra Libano e Israele. Lo ha affermato il leader del gruppo filo-Iran, sostenendo di essere stato colto di sorpresa dall'operazione del Movimento islamico ma di aver reagito.

Nasrallah: “Fine della battaglia sarà la vittoria di Gaza”

"Diciamo al nemico che la fine della battaglia sarà la vittoria di Gaza". Lo sostiene il segretario generale di Hezbollah, Hasan Nasrallah, nel suo primo discorso pubblico dall'attacco di Hamas in Israele il 7 Ottobre.Secondo il capo del partito sciita libanese, lo Stato ebraico "non è riuscito a raggiungere un risultato attraverso le uccisioni e i massacri a Gaza".

Nasrallah, “Attacco Hamas era unica scelta, alternativa era aspettare la morte”

"Non c'era altra scelta" all'attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele. Lo ha detto il leader del gruppo islamico libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un discorso alla nazione. "Non ci sono altre scelte, l'alternativa è stare in silenzio e aspettare la morte", ha aggiunto, "aspettare che perdiamo tutto" anche "la morte dei prigionieri palestinesi". Per questo, ha ribadito Nasrallah, l'attacco di Hamas è stata un'azione "saggia, giusta e coraggiosa".

Gallant a Blinken,no cessate fuoco finché non tornano ostaggi

Non ci sarà un cessate il fuoco finchè non verranno restituiti gli ostaggi. Lo ha detto il ministro israeliano della Difesa Yoav Gallant al segretario di Stato americano Antony Blinken. "Non ci sarà un cessate il fuoco a meno che non vengano restituiti gli ostaggi", ha detto Gallant nell'incontro con il segretario di Stato americano

Blinken, nessun Paese può tollerare massacro di innocenti

"Voglio ribadire il nostro sostegno a Israele nel suo diritto a difendersi con ogni mezzo e il suo diritto all'autodifesa". Lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken secondo cui "nessun Paese può tollerare un massacro di innocenti".

Nasrallah, “Aprire i corridoi umanitari a Gaza”

"La politica del nemico è quella della persecuzione. Devono aprire i corridoi umanitari, devono affrontare la situazione umanitaria" a Gaza. Lo sottolinea il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, nel suo discorso.

Nasrallah, azione tutta palestinese, nessuno sapeva

L'attacco di Hamas, 'diluvio di Al-Aqsa', è un’"operazione tutta palestinese, segreta e di successo". Lo ha affermato il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, sottolineando che "nessuno sapeva". "La sua decisione e attuazione palestinese, e il fatto che nessuno ne fosse a conoscenza, dimostra che questa battaglia è interamente palestinese".

Tv israeliane non trasmettono il discorso di Nasrallah

Le televisioni israeliane non trasmetteranno in diretta il discorso del Segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah, previsto per le 15. Lo riferiscono fonti israeliane, spiegando che "ci è chiaro che al di là dell'importanza del discorso c'è un importante elemento di guerra psicologica da parte di Nasrallah".

Nasrallah: “La battaglia si è estesa su più fronti, governo israeliano stupido ed estremista”

“La battaglia si è estesa su più fronti, il governo israeliano è stupido ed estremista. La sofferenza del popolo palestinese in questi decenni è stata grande, soprattutto ora che in Israele c'è un governo di destra che sta violando i diritti umani": lo afferma nel suo atteso discorso il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, spiegando da dove nasce quello che è accaduto il 7 ottobre.

Nasrallah: “Battaglia contro occupante sionista è legittima. Le vittime di Gaza sono martiri”

"La nostra battaglia è pienamente legittima, dal punto di vista legale e religioso, contro l'occupante sionista": lo ha detto il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un discorso pubblico, pronunciato da una località non meglio precisata e trasmesso in diretta tv in occasione della 'Festa dei martiri caduti sulla via di Gerusalemme', in riferimento ai circa 60 combattenti di Hezbollah uccisi dall'8 ottobre a oggi negli scontri con l'esercito israeliano nel sud del Libano

Iniziato il discorso di Nasrallah

E’ iniziato a Beirut l’attesissimo discorso di Sayyed Nasrallah, il leader di Hezbollah, che ha preso pubblicamente la parola per la prima volta dall’inizio del conflitto del 7 ottobre.

Altri 7 italo-palestinesi usciti da Gaza

"Anche oggi abbiamo messo in sicurezza 10 persone da Gaza. Sono 7 italo-palestinesi più i loro familiari. Tra loro due giovani donne incinte. Stanno bene e in viaggio per Il Cairo. Continuiamo a lavorare per la pace in Medio Oriente e dare priorità agli aspetti umanitari". Lo scrive il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Netanyahu ribadisce: “Non entrerà carburante a Gaza”

L'ufficio di Benyamin Netanyahu ha confermato, al termine dell'incontro tra il premier e il segretario di stato Usa Antony Blinken, che Israele non non consentirà l'ingresso di carburante nella Striscia. Secondo alcuni report, citati dai media, il dossier non sarebbe neanche stato affrontato durante l'incontro. Ieri l'esercito aveva annunciato che gli ospedali della Striscia sarebbero stati riforniti di carburante una volta esaurito per poi essere smentito dal primo ministro

Onu, sfollati 70% dei palestinesi in Striscia Gaza

Il portavoce dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha), Jens Laerke, ha affermato che il numero di sfollati nella Striscia di Gaza è salito a quasi 1,5 milioni, pari a circa il 70% della popolazione. L'Oche ha fatto sapere che quasi 700.000 persone sono ospitate in quasi 150 strutture dell'agenzia delle Nazioni Unite per i palestinesi, più di quattro volte la capacità prevista. "Questo significa che in alcuni rifugi fino a 240 persone vivono in aule di 40-60 metri quadrati", ha dichiarato l'Ocha.

Netanyahu ai soldati israeliani: “Vinceremo la lotta fra luce e tenebre”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha inviato una lettera pubblica ai soldati israeliani affermando che l'attuale guerra contro Hamas è "un altro capitolo" nella "storia "Questa è una lotta tra la luce e le tenebre", scrive il premier. "Non abbandoneremo la nostra missione finché la luce non vincerà l'oscurità e il bene non sconfiggerà il male estremo che minaccia noi e il mondo intero", aggiunge. "Quando vi mando in missione, nostri cari eroi, ho fiducia nella nostra completa vittoria sui nostri nemici. Mi fido di voi e sono orgoglioso".

Blinken: “Proteggere civili in fuoco incrociato a Gaza”

"È molto importante fare tutto per proteggere i civili coinvolti nel fuoco incrociato dei combattimenti di Gaza". Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken al termine del suo incontro a Tel Aviv con il presidente israeliano Isaac Herzog. "Siamo fortemente al fianco di Israele che ha il diritto e l'obbligo di difendersi e di garantire che gli eventi del 7 ottobre non si ripetano mai più", ha aggiunto Blinken, ma il modo "in cui Israele si difende è importante".

Lavrov: “Cessate il fuoco e colloqui diretti israelo-palestinesi”

La Russia torna a chiedere che siano adottate "misure urgenti" per un cessate il fuoco in Medio Oriente, a cui facciano seguito "colloqui diretti" tra israeliani e palestinesi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, citato dalla Tass. "Appena otteniamo un cessate il fuoco - ha sottolineato Lavrov in una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri del Kuwait, Salem Abdullah al-Jaber al-Sabah, a Mosca - dobbiamo tornare a negoziati diretti sulla creazione di uno Stato palestinese, come previsto da una decisione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, nei confini del 1967, che coesista in pace e sicurezza con Israele".

Onu accusa coloni israeliani per violenze in Cisgiordania

La situazione in Cisgiordania è "allarmante e urgente" secondo l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, che punta il dito in particolare contro la violenza dei coloni israeliani sulla popolazione palestinese. Secondo Elizabeth Throssell, portavoce dell'Alto Commissariato a Ginevra, dal 7 ottobre "132 palestinesi, tra cui 41 bambini, sono stati uccisi nell'enclave, 124 dei quali dalle forze israeliane e otto dai coloni". "La violenza dei coloni, che stava già raggiungendo livelli record, è aumentata drammaticamente" ha denunciato Throssell "con una media di sette attacchi al giorno, più di un terzo dei quali ha visto l'uso di armi da fuoco". Secondo l'Alto commissariato, in molti di questi incidenti i coloni sono spesso in uniforme o accompagnati dalle forze israeliane e agiscono "nella quasi totale impunità". Intere comunità sono costrette a lasciare le loro terre a causa di queste violenze, sottolinea ancora la portavoce che parla di "trasferimento forzato di popolazione, una grave violazione" della Convenzione di Ginevra.

Throssell, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR): “Israele sta commettendo crimini di guerra a Gaza”

Israele "sta commettendo diversi crimini di guerra a Gaza, ma solo un tribunale competente sarà in grado di determinare se si tratta di genocidio". Così questa mattina Elizabeth Throssell, portavoce dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR), in una conferenza stampa a Ginevra. Per Throssell, "lo sfollamento forzato delle popolazioni, gli attacchi sistematici contro i civili e le infrastrutture civili e la punizione collettiva inflitta da Israele al popolo di Gaza si possono inquadrare come crimini di guerra". Inoltre, ha proseguito Throssell, "Siamo seriamente preoccupati che i principi di proporzionalità non vengano rispettati da entrambe le parti nel conflitto di Gaza". La stessa ha aggiunto che anche la situazione in Cisgiordania è "allarmante". "Mentre molta attenzione è stata rivolta agli attacchi all'interno di Israele e all'escalation delle ostilità a Gaza dal 7 ottobre, la situazione nella Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, è allarmante e urgente", ha sottolineato Throssell

Beirut, migliaia in piazza aspettano discorso Nasrallah

Migliaia di persone, seguaci di Hezbollah, stanno affluendo nelle piazze della periferia sud di Beirut, roccaforte del movimento armato filo-iraniano, in attesa del discorso del segretario generale del Partito, Hasan Nasrallah, previsto per le 15 locali (le 14 in Italia). La tv al Manar di Hezbollah mostra le immagini dei vari assembramenti, con una folta partecipazione di donne e bambini

Hamas: A Gaza 9.227 morti, tra i quali 3.826 bambini

Il bilancio delle vittime a Gaza, causati dai bombardamenti israeliani è salito a 9.227 unità: il bilancio è l'ultimo aggiornamento fornito dalle autorità sanitarie nella Striscia di Gaza governata da Hamas.
Secondo i dati, sono 3.826 i bambini uccisi a Gaza dall'inizio dell'escalation.

Netanyahu mostra a Blinken video orrore di Hamas del 7 ottobre

Il premier Benyamin Netanyhau ha mostrato al segretario di stato Usa Antony Blinken parti del film preparato dall'esercito "sugli orrori e la strage compiuta da Hamas il 7 ottobre scorso". Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier. L'incontro allargato di Blinken con il gabinetto di guerra è ancora in corso.

Esercito Israele: “Neutralizzati tunnel Hamas nel nord-est di Gaza”

L'esercito israeliano ha scoperto e neutralizzato tunnel di Hamas a Beit Hanoun nel nord est della Striscia ad appena sei chilometri, dall'altra parte del confine, dalla cittadina israeliana di Sderot. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui soldati dell'unità 'Yahalom' insieme a corpi corazzati, hanno individuato l'imbocco dei tunnel e li hanno riempiti di esplosivo neutralizzandoli.

Appello Onu per 1,2 miliardi di dollari di aiuti per i palestinesi

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per raccogliere 1,2 miliardi di dollari di aiuti urgenti per 2,7 milioni di palestinesi della Striscia di Gaza e della Cisgiordania. "Il costo per soddisfare i bisogni di 2,7 milioni di persone, ovvero l'intera popolazione di Gaza e 500mila persone nella Cisgiordania occupata, è stimato in 1,2 miliardi di dollari", ha affermato l'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) dell'Onu. "L'appello originale, lanciato il 12 ottobre, chiedeva 294 milioni di dollari per sostenere quasi 1,3 milioni di persone. Da allora la situazione è diventata sempre più disperata", ha aggiunto l'Ocha

Al Jazeera: Israele rimanda a Gaza migliaia di lavoratori palestinesi transfrontalieri

Israele starebbe rimpatriando nella Striscia di Gaza migliaia di lavoratori transfrontalieri palestinesi tramite il valico di Kerem Shalom, controllato dalle truppe israeliane, a est di Rafah. Lo riporta Al Jazeera

Israele tratterà i fondi per Gaza dalle entrate destinate all’’Anp

Il governo di sicurezza israeliano ha annunciato che trasferirà le entrate fiscali all'Autorità nazionale palestinese, trattenendo i fondi destinati alla Striscia di Gaza gestita da Hamas. "Israele sta tagliando ogni contatto con Gaza - ha annunciato il governo su X - non ci saranno più lavoratori palestinesi provenienti da Gaza. I lavoratori di Gaza che erano in Israele il giorno dello scoppio della guerra verranno rimandati a gaza".

Come ricorda il Times of Israel, gli Usa avevano sollecitato Israele a trasferire i fondi all`autorità palestinese. Secondo quanto riportato dalla radio dell'esercito, il ministro delle finanze, Bezalel Smotrich, si è astenuto, il ministro della sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, si è opposto, mentre il resto del governo ha approvato il trasferimento dei fondi.

Erdogan, nuovo appello per un cessate il fuoco

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato a stabilire un "cessate il fuoco umanitario" nella Striscia di Gaza e ha assicurato i suoi sforzi per porre fine al conflitto tra Israele e Hamas. "La nostra priorità è stabilire rapidamente una crisi dei diritti umani", ha dichiarato durante un summit ad Astana, capitale del Kazakistan. Erdogan aveva già accusato Israele di “crimini di guerra” e l'Occidente di essere il “principale autore dei massacri di Gaza”.

Media arabi: “Blinken a Tel Aviv proporrà pausa di 12 ore in cambio di rilascio ostaggi”

Il segretario di Stato americano Antony Blinken, atterrato a Tel Aviv, "presenterà alla parte israeliana una proposta per una pausa umanitaria temporanea di 12 ore, rinnovabile, in cambio del rilascio della maggior parte dei ostaggi stranieri" in mano a Hamas. Lo riferisce Sky news Arabia, citando fonti palestinesi. Blinken iniziando i suoi incontri a Tel Aviv con il premier Benyamin Netanyahu, ha detto via social media che discuterà del "diritto di Israele a difendersi e del nostro lavoro per fornire assistenza umanitaria ai civili a Gaza".

Tajani: “Italia si appella a Hezbollah per de-escalation”

"Lancio un appello alle massime autorità Hezbollah affinché diano messaggi di pace a favore di una de-escalation. L'Italia lavora per una de-escalation nel Medio Oriente e questo mio è un appello formale che lancio perché le autorità non gettino benzina sul fuoco e perchè si impedisca un allargamento del conflitto ai paesi confinanti a partire dal Libano". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani che ha aggiunto: "lo ribadiamo: l'Italia è sempre per due popoli e due Stati"

Abu Mazen telefona al Papa e lo ringrazia per i suoi sforzi per il cessate-il-fuoco

Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha ringraziato papa Francesco, nel corso di una telefonata, per i suoi sforzi nel promuovere la pace. A quanto riferito dall’agenzia stampa palestinese Wafa, e confermato dal Vaticano, nella telefonata avvenuta giovedì sera il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese ha sottolineato “l’importanza vitale del fatto che il Vaticano continui i suoi sforzi per assicurare un immediato cessate-il-fuoco”, “la necessità di risparmiare i civili dall’orrore della guerra, specialmente alla luce dei brutali attacchi di Israele sui civili innocenti a Gaza”, l’importanza di aprire urgentemente corridoi umanitari per fare arrivare medicine, cibo, acqua e elettricità nella Striscia, ed ha altresì evidenziato che bisogna fermare “il terrorismo dei coloni contro il popolo palestinese in Cisgiordania e a Gerusalemme est”. Abbas è tornato a parlare dell’importanza di trovare una soluzione politica al conflitto israelo-palestinese che garantisca “la libertà, l’indipendenza e la sovranità del popolo palestinese”. Papa Francesco, ha riferito sempre l’agenzia stampa palestinese, ha parlato dell’importanza di porre fine alla guerra, nella regione e in tutto il mondo, e di assicurare tempestiva assistenza umanitaria a Gaza. Bergoglio ha espresso il suo dolore per i civili morti ed ha assicurato che rimarrà in contatto con Mahmoud Abbas.

Sondaggio in Israele: solo il 27% dei cittadini vuole Netanyahu, per il 49% al governo serve Gantz

Solo il 27 per cento degli israeliani ritiene che il primo ministro Benjamin Netanyahu sia il più adatto a guidare il governo in Israele dopo l'attacco sferrato da Hamas lo scorso 7 ottobre. Lo rivela un sondaggio condotto per il quotidiano Maariv. Salgono invece le quotazioni di Benny Gantz, l'ex capo di Stato Maggiore ed ex ministro della Difesa israeliana. Il 49 per cento degli intervistati da Maariv, infatti, ritiene che debba essere Gantz a guidare il governo israeliano.

Tajani: “Contiamo far uscire italiani da gaza il prima possibile”

"Stiamo seguendo la vicenda degli italiani che sono nella striscia di gaza. Contiamo di farli uscire il prima possibile attraverso il valico di rafah, ma l'uscita è molto lenta, ci sono tanti controlli. Però già sono usciti in quattro, ieri è uscita una bambina con la mamma palestinese". Lo ha detto il vicepresidente del consiglio e ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani.

Idf, ucciso un altro comandante di Hamas

L'esercito israeliano afferma di aver ucciso un altro comandante di hamas: Mustafa Dalul, a capo del battaglione Sabra Tel al Hawa, che dall'inizio della guerra ha svolto un ruolo centrale nel fronteggiare l'offensiva dell'Idf nella Striscia di Gaza.
Secondo Israele, Dalul, ucciso in un raid aereo, ha ricoperto diversi incarichi nel battaglione e nella brigata di Hamas a Gaza City, dove è avanzata l'incursione di terra delle truppe israeliane.
L'aviazione e l'artiglieria israeliane hanno "ucciso diversi terroristi che operavano contro le truppe di terra", ha riferito il portavoce militare. Nei raid condotti nella Striscia sono stati sequestrati armi, materiale di intelligence, granate, ordigni esplosivi e mappe nella zona di Beit Hanun.

Israele, “Riserve di Gaza di 500mila litri benzina sotto ospedale Shifa”

L'esercito israeliano ha diffuso la registrazione di una telefonata di ieri di un funzionario dell'ospedale Shifa a Gaza, il più grande della Striscia, da cui emerge che "le riserve di circa mezzo milione di litri di carburante" che sono nella Striscia, si trovano "sotto la struttura". Lo ha reso noto il portavoce militare.
La telefonata, ha aggiunto il portavoce, conferma che Hamas controlla "il sistema energetico e le sue risorse ed ha scelto di usarle a fini terroristici". Inoltre, ha sottolineato: "Se si concede che il carburante entri nella Striscia, Hamas progetta di impossessarsi di questa risorsa".

Blinken giunto a Tel Aviv, chiederà pause umanitarie

Il segretario di Stato americano Antony Blinken è atterrato a Tel Aviv, prima tappa del suo nuovo tour nella regione per cercare che il conflitto Israele-Hamas non si allarghi all'interno Medio Oriente.
Blinken, che vede il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a Tel Aviv alle 10, dopo l'incontro, si riunirà con i membri del gabinetto di guerra israeliano, il presidente Isaac Herzog e il leader dell'opposizione Yair Lapid. Il capo della diplomazia statunitense cercherà di convincere Israele ad adottare pause umanitarie per far arrivare altri aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e creare un clima più favorevole al rilascio degli ostaggi tenuti prigionieri da Hamas. Partendo da Washington ha assicurato che chiederà a Israele di assumere "misure concrete" per minimizzare il pericolo per i civili a Gaza e impedire una escalation del conflitto nella regione.

(reuters)

Esercito Israele: “Eroica battaglia nella notte a Gaza. I terroristi sono stati uccisi”

"Eroica battaglia" nella notte all'interno della Striscia di Gaza. Loro sono stati uccisi e noi continuiamo la nostra operazione fino alla vittoria", scrivono dall’Idf su Telegram. La scorsa notte soldati israeliani si sono scontrati con "alcune squadre terroristiche all'interno della Striscia. Nonostante un fuoco pesante da parte dei terroristi, le forze a terra hanno diretto attacchi aerei di aerei e artiglieria. I terroristi sono stati uccisi e il pericolo per le truppe è stato eliminato", scrive l'Idf.

Idf: “Altri quattro soldati israeliani uccisi nella Striscia”

Le forze armate di Israele (Idf) affermano che altri 4 soldati sono stati uccisi nella Striscia durante i combattimenti, portando così il numero delle vittime tra i militari impegnati sul campo a 23. Lo riporta il Time of Israel

Droni Usa in volo su Gaza per localizzare gli ostaggi

Lo hanno rivelato due funzionari Usa all’agenzia Reuters. Alcuni droni sarebbero impegnati nell’individuazione degli ostaggi nelle mani di Hamas. Le perlustrazioni con i mezzi senza pilota sarebbero in corso già da una settimana

Gaza, due palestinesi uccisi in Cisgiordania

Due persone sono state uccise durante un'operazione militare israeliana nella città di Jenin, in Cisgiordania. Lo ha riferito ha detto il ministero della Sanità palestinese. Un portavoce dell'esercito israeliano ha dichiarato all'Afp che le forze di difesa israeliane stanno "attualmente conducendo attività antiterrorismo nell'area", senza fornire ulteriori dettagli.

Portavoce Idf: “Facilitiamo ingresso cibo e acqua a Gaza. Israele non è in guerra con i civili di Gaza”

"Stiamo facilitando l'ingresso di acqua, cibo, medicine e attrezzature mediche per i civili di Gaza. Israele non è in guerra con i civili di Gaza, per questo abbiamo incoraggiato l'uscita verso l'Egitto dei feriti. Questa è una guerra contro Hamas, un'organizzazione terroristica, che non si prende cura dei civili, che ruba il carburante dagli ospedali e lo usa per le attrezzature belliche". Lo afferma in un video su X il portavoce dell'Israele Defense Force, Daniel Hagari. "Per la vostra salvezza diciamo ai civili di Gaza di spostarsi verso Sud, è più sicuro - prosegue - nel Nord al momento ci sono intensi combattimenti, provvederemo a dei corridoi sicuri per lo spostamento sicuro. Stiamo combattendo per liberare i nostri ostaggi tenuti da Hamas e liberare Gaza da questa organizzazione".

Nbc, “cresce la preoccupazione all’interno dell’amministrazione Biden per la guerra”

Cresce la preoccupazione all'interno dell'amministrazione Biden sulla guerra condotta da Israele. Diversi alti funzionari temono un progressivo isolamento degli Stati Uniti sul palcoscenico internazionale sulla scia del sostegno incondizionato di Joe Biden a Israele. Lo riporta Nbc citando alcune fonti, secondo le quali a preoccupare è anche la possibilità che Biden venga accusato e ritenuto colpevole per alcune delle azioni militari di Israele.

Blinken sente Borrel: “Priorità è la vita dei civili e gli aiuti umanitari”

"Ho parlato oggi con l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell e ho riaffermato il diritto di Israele a difendersi. Ho sottolineato le nostre priorità: proteggere le vite dei civili, fornire aiuti umanitari e garantire la partenza sicura dei cittadini stranieri da Gaza". Lo scrive su X il segretario di Stato Usa Antony Blinken, atteso oggi in Israele per la seconda volta dall’inizio del conflitto.

Israele trattiene i fondi delle tasse destinati a Gaza

I ministri del gabinetto di sicurezza di Israele hanno votato per trasferire i fondi fiscali raccolti per l'Autorità Palestinese a Ramallah, ma hanno detratto il denaro stanziato per la Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l'ufficio del primo ministro. Aggiungendo che "Israele sta interrompendo ogni contatto con Gaza". Nel comunicato, riferisce Times of Israel, si spiega "non ci saranno più lavoratori palestinesi da Gaza e i lavoratori che erano in Israele il giorno in cui è scoppiata la guerra torneranno a Gaza".

Usa, la Camera approva 14,5 miliardi di aiuti a Israele

La Camera Usa, a maggioranza repubblicana, approva il provvedimento che prevede 14,5 miliardi di dollari di aiuti militari a Israele. La misura richiede di essere finanziata con tagli ad altre spese del governo. Il via libera è in contrapposizione alle richieste di Joe Biden che aveva legato gli aiuti a Israele con quelli all'Ucraina.

Hamas scrve ai parenti degli ostaggi e torna a minacciare: "Gaza sarà la maledizione della storia per Israele".

Hamas ha inviato un messaggio di testo in ebraico ai parenti dei civili rapiti nel sud di Israele e portati nella Striscia di Gaza. Lo sostiene Kan News, dicendo che il messaggio era firmato dalle Brigate di al-Qassam, il braccio armato di Hamas. "Abbiamo offerto al vostro governo uno scambio di prigionieri, ma non è stato accettato – si legge nel testo – questo è il nostro messaggio: il rilascio di tutti i prigionieri sionisti in cambio del rilascio di tutti i prigionieri palestinesi". Il portavoce dell'ala militare di Hamas, Abu Obeida, ha affermato che "Gaza sarà la maledizione della storia per Israele e i soldati israeliani ritorneranno nei sacchi neri".

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