Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 10 novembre
Le Brigate al Quds, braccio armato della Jihad islamica, hanno pubblicato un video di due ostaggi – una 76 enne e un ragazzo di 12 anni – che potrebbero essere rilasciati per ragioni umanitarie. Sono tuttora in corso le trattative per la liberazione dei restanti prigionieri. Le operazioni militari dell’Idf continuano a concentrarsi sui tunnel del movimento islamista.
Un nuovo raid israeliano colpisce il campo profughi di Jabalia. Le forze israeliane dichiarano di aver preso “una roccaforte di Hamas”, l’agenzia palestinese Wafa denuncia che nell’operazione sono rimasti uccisi 30 civili e sarebbero decine i feriti. L'esercito israeliano è impegnato in duri scontri con miliziani palestinesi in diverse città della Cisgiordania, fra cui Jenin, Nablus e Kalkilya.
Decine persone manifestano sotto casa Netanyahu
Decine di persone, tra cui i familiari degli ostaggi, stanno protestando davanti alla casa di Gerusalemme del primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz. Secondo quanto riferito, i manifestanti stanno abbattendo le barriere che la polizia ha eretto davanti alla casa e si stanno avvicinando all'ingresso.
Brigate al-Qassam: “Morta soldatessa in ostaggio a causa dei raid”
Le Brigate al-Qassam, l'ala militare di Hamas, hanno annunciato la morte in un raid dello Stato ebraico su Gaza di una soldatessa israeliana che tenevano in ostaggio, la 19enne Faol Azai Mark Asiani da Modìin. Le Brigate al-Qassam hanno precisato che un soldato israeliano, anch'esso tenuto in ostaggio, è rimasto ferito, aggiungendo che pubblicheranno le prove di quanto accaduto.
Eliseo, da conferenza raccolti aiuti a Gaza per oltre 1 miliardo
I Paesi che hanno partecipato alla "conferenza umanitaria" su Gaza organizzata oggi a Parigi dal presidente francese, Emmanuel Macron, hanno annunciato aiuti complessivi di oltre un miliardo di euro, dall'inizio della guerra scatenata da Hamas contro Israele il 7 ottobre: è quanto annuncia la presidenza francese. "I numeri degli impegni assunti durante la conferenza vanno ancora consolidati ma è sicuro che è stato superato il miliardo di euro", ha riferito l'Eliseo a margine della conferenza in cui l'Italia è rappresentata dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Gli organizzatori hanno tuttavia precisato che gli annunci fatti dai diversi Paesi possono, in alcuni casi, includere impegni già presi dopo il 7 ottobre. Gran parte di questo aiuto servirà a rispondere alle richieste dell'Onu per aiutare la popolazione di Gaza e della Cisgiordania, stimati ad 1,2 miliardi di dollari fino a fine 2023.
Israele, intercettato missile terra-terra dal Mar Rosso
Il sistema di difesa aerea di Israele ha intercettato a largo del Mar Rosso un missile terra-terra diretto verso la città di Eilat, dove prima erano risuonate le sirene di allarme. Lo ha detto il portavoce militare Danil Hagari secondo cui il missile non è entrato in territorio israeliano. Nelle settimane scorse i ribelli Houthi, alleati dell'Iran, hanno rivendicato di aver lanciato missili contro Israele dallo Yemen.
Drone attacca base con soldati Usa in Iraq
La base irachena di Ain al-Asad è stata nuovamente attaccata oggi. I sistemi di difesa della base hanno abbattuto un drone vicino alla base. Non ci sono state vittime nella base, utilizzata dalle forze americane, hanno detto due fonti dell'esercito iracheno, citate dalla tv Al Jazeera.
Capi di stato maggiore di Israele e Shin Bet entrati nella Striscia di Gaza
Il capo di Stato maggiore israeliano, generale Herzi Halevi, e il direttore dell'agenzia per l'intelligence interna Shin Bet, Ronen Bar, sono entrati oggi nella Striscia di Gaza per valutare la situazione sul campo assieme alle forze di terra. Lo hanno reso noto le forze di difesa israeliane (Idf), citate da Times of Israel.
Scholz sente Al-Sisi, solo soluzione politica può garantire pace
Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha parlato oggi al telefono con il presidente egiziano, Abd al-Fattah Al-Sisi. Come reso noto dal governo federale, Scholz e Al-Sisi hanno parlato della guerra tra Hamas e Israele e hanno convenuto che solo una soluzione politica al conflitto può garantire una pace a lungo termine. Il cancelliere tedesco e il presidente egiziano hanno anche convenuto che è importante evitare che il conflitto tra Israele e Hamas si estenda a livello regionale. Scholz ha ribadito che la Germania è fermamente impegnata nella protezione dei civili e anche per le pause umanitarie così da garantire forniture umanitarie sicure e sufficienti per la popolazione della Striscia di Gaza. Scholz ha poi ringraziato Al-Sisi per aver reso possibile ai cittadini tedeschi di lasciare Gaza per l'Egitto.
Zelensky, finora evacuati 89 cittadini ucraini da Gaza
Zelensky, finora evacuati 89 cittadini ucraini da Gaza = (AGI) - Kiev, 9 nov. - "Continuiamo ad evacuare i nostri cittadini dalla Striscia di Gaza. Finora sono stati salvati 89 nostri cittadini. Continuiamo a lavorare. E' un processo molto problematico e delicato", lo ha dettto il presidente ucraino volodymyr Zelensky citato da Ukrainska Pravda. Ieri il presidente aveva annunciato che il primo gruppo di 43 cittadini ucraini era stato evacuato con successo dalla Striscia di Gaza.
Allarme anti razzi da Gaza stanno risuonando a Eilat
Le sirene di allarme anti razzi da Gaza stanno risuonando a Eilat, nell'estremo sud di Israele sul Mar Rosso. Lo ha fatto sapere l'esercito.
Onu, con guerra mezzo milione di palestinesi poveri in più
Se la guerra andrà avanti a Gaza per un secondo mese, il tasso di povertà nello Stato della Palestina crescerà del 34 per cento, gettando nella povertà mezzo milione di persone. Il Prodotto interno lordo perderà l'8,4 per cento con un calo netto di 1,7 miliardi di dollari.
E' quanto emerge dallo studio fatto dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo e dalla Commissione sociale ed economica per l'Asia occidentale. Secondo i dati presentati oggi dai due organismi, dall'inizio del conflitto il tasso di povertà è cresciuto del 20 per cento e il Pil è calato del 4,2 per cento.
Jihad, “Liberiamo 2 ostaggi in video per ragioni umanitarie”
La Jihad islamica ha dichiarato che presto rilascerà per "ragioni umanitarie e mediche" una volta soddisfatte le "misure appropriate" Hannah Katzir, di 77 anni, e Yagil Yaakov, 13 anni, entrambi rapiti dal kibbutz Nir Oz il 7 ottobre. Lo riporta il Times of Israel. Gli ostaggi compaiono in due clip diffuse dai terroristi questo pomeriggio.
Per Yagil Yaakov proprio ieri sera c'era stato un appello poichè il ragazzino ha un'allergia alle arachidi potenzialmente letale, e l'associazione di allergologia ha chiesto che venga visitato urgentemente da rappresentanti della Croce Rossa e gli venga somministrata epinefrina iniettabile.
Le Brigate al-Quds pubblicano un video di due ostaggi israeliani: sono disposti a liberarli
Haniyeh vede al Cairo capo 007 egiziani
Il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha incontrato oggi il capo dell'intelligence egiziana Abbas Kamal al Cairo. Con lui anche altri due membri anziani dell'organizzazione Khaled Mashal e Khalil al-Hiya. Secondo una dichiarazione di Hamas riportata da Walla i due hanno discusso degli sviluppi a Gaza.
Netanyahu ribadisce: "Nessun cessate il fuoco"
L'esercito israeliano ribadisce che non ci sarà "alcun cessate il fuoco" a Gaza, dopo la Casa Bianca ha annunciato che ci saranno pause di quattro ore nei combattimenti nelle aree settentrionali della Striscia.
"Non c'è alcun cessate il fuoco", ha fatto sapere un portavoce militare israeliano "Ci saranno pause tattiche e locali per gli aiuti umanitari ai civili di Gaza".
In contemporanea, anche l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha fatto notare che "i combattimenti continuano e che non ci sarà alcun cessate il fuoco senza il rilascio degli ostaggi".
Israele, “Drone che ha colpito Eilat proveniva da Yemen”
L'esercito israeliano ritiene che il drone che ha colpito la scuola nella città di Eilat sia venuto dallo Yemen. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz.
Israele, “Da inizio guerra Hamas ha lanciato 9.500 razzi”
Dall'inizio della guerra, circa 9.500 razzi e colpi di mortaio, oltre a decine di droni, sono stati lanciati contro Israele, soprattutto dalla Striscia di Gaza, secondo l'ultimo aggiornamento rilasciato dalle Forze di difesa israeliane. Circa 900 razzi sono stati lanciati da siti civili, tra cui moschee, scuole, ospedali e centri culturali.
Circa il 12% dei razzi è caduto all'interno della Striscia di Gaza, secondo i dati dell'Idf.
Duemila proiettili sono stati intercettati dai sistemi di difesa aerea, Iron Dome a corto raggio, David's Sling e Patriot a medio raggio e Arrow a lungo raggio. Molti razzi si sono schiantati in aree aperte, mentre alcuni hanno colpito siti civili, causando vittime. Secondo i dati dell'Idf, durante le prime quattro ore dell'attacco di Hamas al sud di Israele il 7 ottobre, circa 3.000 razzi sono stati lanciati dalla Striscia.
Per fare un confronto, durante l'intera guerra di Gaza del 2014, durata 50 giorni, sono stati lanciati in totale circa 4.000
razzi. L'esercito ha riscontrato che dall'inizio dell'operazione di terra c'è stata"una diminuzione significativa" della quantità di razzi lanciati dalla Striscia di Gaza.
Salgono a 16 i palestinesi uccisi in Cisgiordania
E' salito a 16 palestinesi uccisi e almeno 20 feriti il bilancio degli scontri con l'esercito israeliano nel campo profughi di Jenin e in altre località della Cisgiordania. Ne ha dato notizia il ministero della Sanità palestinese. L'esercito israeliano ha riferito che sono in corso operazioni anti-terrorismo a Jenin ma non ha fornito altri dettagli. Secondo il ministero della Sanità dell'Anp almeno 178 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania dal 7 ottobre.
Ministro israeliano di estrema destra Ben-Gvir: “Grave errore pausa 4 ore al giorno”
Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, di estrema destra, Itamar Ben-Gvir, ha affermato che l'annuncio secondo cui Israele avrebbe accettato pause umanitarie di 4 ore ogni giorno a Gaza "è un errore particolarmente grave".
In un post Ben-Gvir ha scritto che "dobbiamo continuare a combattere" mantenendo allo stesso tempo "il corridoio affinché i residenti di Gaza possano spostarsi verso sud". Ben-Gvir ha aggiunto che il gabinetto di guerra formato dal parlamentare dell'opposizione Benny Gantz e dal ministro della Difesa Yoav Gallant "non ha il mandato di consentire pause senza la restituzione di tutti gli ostaggi", aggiungendo che chiederà che tali decisioni siano portate davanti al gabinetto di sicurezza per la discussione.
I due ostaggi accusano Netanyahu e potrebbero essere rilasciati per ragioni umanitarie
Sono la 77enne Hanna Katzir e il 12enne Yagil Yaakov i due ostaggi del video diffuso dalle Brigate al-Quds: i prigionieri potrebbero essere rilasciati per motivi umanitari. I due sono stati ripresi mentre accusavano il premier israeliano Benjamin Netanyahu di essere la causa della situazione attuale.
Il canale Channel 12 spiega che la donna è uno delle fondatrici del Kibbutz Nir Oz; il marito è stato ucciso lo scorso 7 ottobre nell'attacco di Hamas.
Jihad islamica pubblica video di due ostaggi, un’anziana e un ragazzo
La Jihad islamica ha diffuso un video di due ostaggi israeliani, una donna anziana e un ragazzo. Lo riferiscono i media in Israele. Nel video i due leggono un testo. E' la prima volta che la Jihad islamica rende noto di aver ostaggi. Secondo quanto riporta la tv israeliana, la donna si chiama Hanna Katzir e il giovane Yagil Yaacov. La donna, dalle immagini che si vedono sul web, è sulla sedia a rotelle.
Herzog, “Da Hamas nessuna proposta praticabile su ostaggi”
"Non esiste una vera proposta praticabile da parte di Hamas" sul tema degli ostaggi. Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog nel corso di un'intervista a Nbc News. "Anche se sono molte persone inviano messaggi ottimistici ai notiziari dico apertamente che, secondo le mie conoscenze, finora non esiste una reale offerta sul tavolo", ha aggiunto.
Unicef, più di 700mila bimbi sfollati a Gaza
"A Gaza, più di 700.000 bambini sono stati sfollati e costretti ad abbandonare tutto". È quanto afferma l'Unicef in una nota, aggiungendo che "mentre i bisogni umanitari crescono, l'Unicef chiede un immediato cessate il fuoco umanitario e un accesso continuo e senza ostacoli per fornire assistenza".
Biden: “Rilascio ostaggi? Siamo ancora ottimisti”
"Siamo ancora ottimisti": così Joe Biden sul rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas.
Usa: “Israele ha accettato di aprire due corridoi umanitari”
Israele ha accettato di aprire due corridoi umanitari dal nord al sud di Gaza. Lo ha annunciato il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa precisando che uno è già aperto, l'altro sarà lungo la costa.
Biden: “Colpiremo ancora siti legati a Iran, se necessario”
Gli Stati Uniti colpiranno nuovamente obiettivi legati al Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche iraniane e ai gruppi affiliati, se necessario: lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ai giornalisti, dopo che l'esercito americano ha colpito una struttura in Siria a seguito di un'ondata di attacchi contro le truppe americane e della coalizione in quel Paese e in Iraq.
Casa Bianca: “Obiettivo a Gaza è 150 camion aiuti al giorno”
L'obiettivo per gli aiuti umanitari a Gaza è di 150 camion al giorno. Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, riferendo che l'altro ieri sono entrati 96 camion e ieri 106, ma "ne servono di più".
Biden: “Nessuna possibilità di cessate il fuoco a Gaza”
Non esiste "nessuna possibilità" di un cessate il fuoco tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha detto Joe Biden parlando con i giornalisti mentre lasciava la Casa Bianca per volare in Illinois.
Usa: “Israele consentirà pause di 4 ore a nord di Gaza”
"Israele consentirà pausa umanitarie di quattro ore a nord di Gaza". Lo ha annunciato il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa.
Herzog, Hamas non ha intenzione di negoziare su ostaggi
Il presidente di Israele Isaac Herzog ha affermato di non credere a una reale intenzione di Hamas circa la liberazione degli ostaggi presi il 7 ottobre scorso nell'attacco a Israele. In una intervista a Nbc News, Herzog ha sottolineato che "non c'è un proposito reale da parte di Hamas circa questa materia".
Gantz: “Se dovremo entrare in Libano, lo faremo”
Il ministro israeliano Benny Gantz in visita alle truppe al confine settentrionale del Paese ha dichiarato che se l'esercito dovrà entrare in Libano, lo farà: "Siamo determinati a proteggere i nostri confini settentrionali, da entrambi i lati se necessario. Sia ora che in futuro, non permetteremo a Hezbollah di mettere in pericolo le nostre comunità", ha affermato.
Una delegazione di Hamas arriva al Cairo
Alti funzionari di Hamas, tra cui il leader politico Ismail Haniyeh e il suo ex capo Khaled Meshaal, sono arrivati al Cairo, secondo un comunicato del gruppo islamista palestinese che controlla la Striscia di Gaza. La delegazione si è incontrata con il capo dei servizi segreti generali egiziani, Abbas Kamel, e ha discusso la situazione a Gaza. Lo riporta Reuters.
Guterres ribadisce ferma condanna attacchi terroristici Hamas
"Ovviamente nulla giustifica gli abominevoli atti di terrorismo compiuti da Hamas in Israele il 7 ottobre, che condanno fermamente. Israeliani e altri sono stati brutalmente uccisi o rapiti, e chiedo ancora una volta la liberazione incondizionata di tutti gli ostaggi". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres in un videomessaggio alla conferenza umanitaria su Gaza a Parigi, prima di passare all'incubo umanitario senza fine dei palestinesi della Striscia.
Guterres: “Per civili Gaza incubo umanitario senza fine”
"I civili a Gaza, compresi bambini e donne, affrontano un incubo umanitario senza fine. Alcuni aiuti stanno cominciando ad arrivare ma è una goccia nell'oceano, i bisogni sono enormi. Dobbiamo intervenire". Lo ha detto il segretario generale Onu Antonio Guterres in un videomessaggio alla conferenza umanitaria a Parigi. "Possiamo aiutare i civili a Gaza a vedere finalmente un barlume di speranza, un segno di solidarietà, adesso è il momento di azioni concrete", ha aggiunto, ribadendo la richiesta di "un cessate il fuoco umanitario immediato".
Focolai di scontri a Jenin, Nablus e Kalkilya
L'esercito israeliano è impegnato in duri scontri con miliziani palestinesi in diverse città della Cisgiordania, fra cui Jenin, Nablus e Kalkilya. A Jenin le operazioni dell'esercito (che contro i miliziani locali si avvale anche di droni) sono iniziate nel mattino e finora fonti mediche palestinesi parlano di almeno 10 morti e 20 feriti. In parallelo duri scontri sono in corso anche nel campo profughi di Balata (Nablus) e all'ingresso di Kalkilya. In mattinata, secondo Haaretz, un palestinese era stato ucciso in scontri avvenuti nel campo profughi di al-Amari, presso Ramallah.
Israele: “Soldati in quartier generale Hamas vicino al Shifa”
L'esercito israeliano ha fatto irruzione nel quartier generale di Hamas a Gaza City, vicino l'ospedale Shifa. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui sono stati "uccisi 50 terroristi". L'operazione nel quartiere generale, "cuore delle attività di intelligence e operative di Hamas", è avvenuta con il supporto dell'aviazione e delle forze speciali. In quel quartiere generale - ha proseguito il portavoce - sono stati ideati e preparati gli operativi di Hamas per l'attacco omicida del 7 ottobre".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAL-PALESTINIANS/GAZA-HOSPITAL-SHIFA]]
Israele ai cittadini di Gaza: “Avvertiteci se Hamas vi impedisce di andare al Sud”
L'esercito israeliano ha istituito un numero di telefono e un canale su Telegram per i cittadini di Gaza per segnalare se Hamas gli impedisce di spostarsi a sud. "Condividi con noi se Hamas ti impedisce di spostarti a Sud", si legge nel messaggio.
Raid Israele a Jenin, bilancio sale a 10 morti
È salito a 10 palestinesi morti il bilancio del raid dell'esercito israeliano nella città di Jenin, nel nord della Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. I feriti sarebbero almeno 20. Le vittima più giovane aveva 15 anni, mentre gli altri avevano un'età compresa tra i 21 e i 43 anni. Secondo Wafa un bulldozer dell'esercito israeliano ha preso d'assalto il campo profughi di Jenin, distruggendo strade e infrastrutture, mentre i cecchini occupavano i tetti. Sono scoppiati scontri tra militari e residenti, durante i quali le forze di occupazione israeliane hanno aperto il fuoco contro i palestinesi.
Israele rilascia il politico palestinese Mohammad Barakeh
Israele ha rilasciato il politico palestinese Mohammad Barakeh. Lo riporta al Jazeera. Il capo dell'Alto Comitato di Controllo per i Cittadini Arabi di Israele era stato arrestato oggi dalle forze israeliane a Nazareth mentre si recava a una protesta contro la guerra insieme ad altri quattro politici palestinesi e membri del partito Tajamou. Non è chiaro se anche questi uomini siano stati rilasciati.
Idf: “Missili anticarro da Libano, rispondiamo al fuoco”
L'Idf ha riferito che missili anticarro sono stati lanciati dal Libano nell'area di Margaliot, in Israele, e che le forze israeliane hanno risposto al fuoco con l'artiglieria. Nelle ultime ore l'Idf ha individuato e attaccato due squadre anticarro in territorio libanese, nella zona di Birnit e nella zona di Yiftach. La scorsa notte le forze dell'esercito israeliano hanno attaccato una cellula terroristica vicino al confine con il Libano, nell'area di Rosh Hankara.
Pentagono: “Abbiamo colpito strutture iraniane in Siria”
Gli Stati Uniti hanno condotto un attacco aereo contro una struttura in uso alle forze iraniane e a "gruppi affiliati". A rivendicare l'azione, in una dichiarazione ufficiale pubblicata sul sito del pentagono, è stato il segretario alla difesa Lloyd j. Austin. "Oggi, su ordine del presidente Biden, le forze militari statunitensi - ha annunciato - hanno condotto un attacco di autodifesa contro una struttura nella Siria orientale utilizzata dal corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche iraniane (irgc) e da gruppi affiliati. Questo attacco è stato condotto da due f-15 statunitensi contro un deposito di armi".
Shtayyeh: “L’obiettivo di Israele di eliminare Hamas non si realizzerà”
L'obiettivo di Israele di eliminare Hamas "non si realizzerà" perché il movimento islamista che controlla la Striscia di Gaza non è una semplice organizzazione militare, ma è "anche un'idea". Lo ha affermato il primo ministro palestinese, Mohammad Shtayyeh, durante la conferenza a Parigi sugli aiuti umanitari a Gaza. Nel suo intervento Shtayyeh ha accusato Israele di aver scatenato una guerra "contro tutti i palestinesi", violando il diritto internazionale sui diritti umani e, allo stesso tempo, commettendo "crimini di guerra". "Gli israeliani non vogliono alcun cessate il fuoco perché oggi sono in uno spirito di vendetta", ha detto il primo ministro dell'Anp, aggiungendo che ciò che serve è "un intervento internazionale per esercitare una pressione seria su Israele".
Gallant: “Israele è in una guerra prolungata”
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha detto che Israele è in una "guerra prolungata, ma dobbiamo risolvere le cose rapidamente, anche se non perfettamente", ha affermato secondo il times of Israel durante un incontro con i direttori generali dei ministeri e i funzionari locali.
Gallant ha aggiunto che il piano militare è quello di fermare il lancio di razzi di Hamas in modo che la vita pubblica israeliana vicino a Gaza possa continuare. "Siamo in una guerra prolungata, e la questione dell'economia civile israeliana è un fattore principale nella gestione della guerra", ha aggiunto in ministro.
Media, trattative in corso per un cessate il fuoco di tre giorni a Gaza e liberazione ostaggi
Funzionari e diplomatici stanno negoziando un cessate il fuoco della durata di alcuni giorni a Gaza in cambio del rilascio di ostaggi, tra cui bambini, donne, anziani e malati. Lo scrive il Guardian. Le trattative includono la possibilità di un cessate il fuoco da uno a tre giorni, anche se non è stato raggiunto alcun accordo, hanno riferito fonti a conoscenza dei negoziati.
Aggiornato il numero delle vittime a Gaza
Il ministero della Salute palestinese di Hamas ha annunciato che 10.812 persone sono state uccise nei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza dall'inizio della guerra il 7 ottobre. Tra i decessi registrati finora ci sono 4.412 bambini e 2.918 donne, ha affermato il dicastero.
Forte esplosione in una scuola di Eilat: “Forse un drone”
Una esplosione si è verificata oggi nella scuola 'Zeelim' di Eilat. Lo ha riferito la radio militare secondo cui nell'episodio non si sono avute vittime.
Sette persone sono rimaste in stato di shock. Sulla origine della deflagrazione l' emittente ha riferito che le indagini sono ancora in corso.
In apparenza, ha aggiunto, è stata causata "da un drone o da un velivolo senza pilota". "Ma ancora - ha aggiunto - non è noto se si sia trattato di un velivolo israeliano, caduto accidentalmente, o ostile". La zona dell'incidente è stata isolata dalla polizia.
I capi di Cia e Mossad a Doha per la trattativa sulla tregua e sugli ostaggi
I capi delle agenzie di spionaggio statunitense e israeliana sono in Qatar, al lavoro sull'accordo di cessate il fuoco che consenta il rilascio di una ventina di ostaggi da parte di Hamas e l'ingresso di altri aiuti a Gaza.
I negoziati a tre – tra il direttore della Cia Bill Burns, David Barnea, capo del Mossad, e i qatarini, che sono in contatto con Hamas - si stanno concentrando sulla possibilità che Israele fermi l'offensiva per tre giorni per facilitare il rilascio di 10-20 ostaggi civili. Anche una fonte vicina ad Hamas a Gaza ha detto all'Afp che il Qatar sta mediando per liberare 12 ostaggi, tra cui sei americani, in cambio di "una tregua umanitaria di tre giorni".
L'interruzione temporanea dei combattimenti servirebbe anche a spingere Hamas a compilare e consegnare una lista di tutti gli oltre 240 ostaggi che detiene e per consentire la consegna di ulteriori aiuti alla Striscia. Secondo la fonte, "negli ultimi giorni i colloqui stanno procedendo bene verso un'intesa".
Gallant: “Operazione via terra riduce minacce Hamas”
Tra gli obiettivi dell'operazione via terra nella Striscia di Gaza c'è quello di fermare il lancio di razzi contro Israele da parte di Hamas. Lo ha detto il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, durante un incontro con i direttori generali dei ministeri, i funzionari locali e il capo del comando per il fronte interno delle forze israeliane di difesa (Idf). Lo riporta The Times of Israel. L'invasione, ha spiegato Gallant, "sopprime una parte significativa delle minacce contro il fronte interno. I razzi lanciati da Hamas in questi giorni hanno soprattutto lo scopo di disturbare la routine della vita quotidiana" degli israeliani. "Dobbiamo garantire che ai cittadini venga assicurata la sicurezza e la possibilità di avere una routine quotidiana ininterrotta", ha concluso.
Jenin: “Salgono a 8 i morti negli scontri con l'esercito”
È salito ad otto il numero dei miliziani palestinesi uccisi oggi a Jenin, in Cisgiordania, nel corso di una giornata di scontri con reparti dell'esercito israeliano. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan secondo cui ci sono anche numerosi feriti. L'agenzia QudsNews aggiunge su X che nei villaggi della zona sono stati lanciati appelli alla popolazione di confluire verso Jenin "per rompere l'assedio dell'esercito israeliano". Manifestazioni di protesta contro l'operazione a Jenin e contro la guerra a Gaza sono state indette a Nablus, nella Cisgiordania settentrionale.
Nuovi allarmi razzi da Gaza nel sud di Israele
Nuovi lanci dalla Striscia di Gaza sono segnalati nelle comunità israeliane a ridosso di Gaza ed anche nella città costiera di Ashkelon. Lo ha riferito l'esercito.
Mosca, scioccati da tempi evacuazione russi da Gaza
Mosca si dice "scioccata" dalle parole dell'ambasciatore israeliano in Russia, Alexander Ben Zvi, secondo cui potrebbero volerci fino a due settimane per concordare una lista per l'evacuazione dei cittadini russi dalla Striscia di Gaza. Lo ha detto la portavoce del ministero russo degli Esteri, Maria Zakharova. Lo riporta Ria Novosti. "E' una logica inaccettabile", ha commentato Zakharova durante un briefing. "Stiamo facendo di tutto, voglio sottolinearlo ancora una volta, da parte nostra tutto è pronto per l'evacuazione dei russi e dei connazionali che si sono rivolti a noi in cerca di aiuto per lasciare questa regione", ha affermato.
Lapid: “Reporter nei luoghi del massacro erano coinvolti?”
"Allo stesso modo in cui i media internazionali chiedono sempre una risposta a noi, ora chiediamo una risposta da loro: chi sono quei giornalisti? Erano coinvolti nell'attacco? Lo sapevano in anticipo? Saranno licenziati?". Lo scrive su X il centrista Yair Lapid, capo dell'opposizione in Israele commentando il report di Honest Reporting secondo cui "le atrocità del 7 ottobre sono state documentate da fotogiornalisti palestinesi di base a Gaza che lavorano per agenzie internazionali. La loro presenza in quei luoghi - secondo la Ong - solleva serie questioni etiche".
Gallant: “Tra obiettivi guerra è la fine del lancio dei razzi”
Uno degli obiettivi dell'offensiva militare terrestre a Gaza è di mettere fine al lancio dei razzi dalla Striscia verso Israele, in modo che la gente possa tornare alla sua routine normale. Lo ha detto il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant "Siamo in una guerra prolungata e il dossier dell'economia civile è un fattore chiave nella condotta della guerra. Abbiamo bisogno di risolvere le cose in fretta anche se non in maniera perfetta".
La Turchia è pronta ad assumere il ruolo di garante per risolvere la crisi a Gaza
Il presidente turco Tayyip Erdogan ha detto al suo omologo iraniano Ibrahim Raisi che Ankara è pronta ad assumere il ruolo di garante per risolvere la crisi tra Israele e i palestinesi a Gaza. Erdogan e Raisi si sono incontrati a margine di un vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione Economica nella capitale dell'Uzbekistan, Tashkent, secondo un comunicato della presidenza turca.
Anp: “Guerra Israele è contro tutti i palestinesi”
"Quella che Israele sta facendo non è una guerra contro Hamas, è una guerra contro l'intero popolo palestinese". Lo ha detto il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), intervenendo alla conferenza umanitaria per la popolazione civile di Gaza in corso a Parigi. "Quanti palestinesi dovranno essere uccisi affinché la guerra finisca?", ha aggiunto, "Sei bambini all'ora? Uccidere 10.000 persone in 30 giorni è sufficiente?". "La strada della sofferenza non è iniziata il 7 ottobre, ma 75 anni fa", ha concluso, come riporta l'emittente francese Bfmtv.
Scholz lucida due pietre di inciampo a Berlino
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha pubblicato su X una foto che lo ritrae chino a lucidare con un fazzoletto due pietre d'inciampo, nel giorno dell'85esimo anniversario della 'Notte dei cristalli'. Nell'immagine accanto vengono mostrate le piccole piastre di ottone poste in memoria di Hans Goslar, un giornalista e scrittore ucciso nel lager di Bergen Belsen, e della sua consorte Ruth Judith. Il laconico commento del cancelliere è solo "la dignità umana è inviolabile".
La frase è stata pronunciata anche nel discorso alla sinagoga di Berlino: "la dignità umana - di ogni essere umano - è inviolabile. Questa non è solo un'affermazione: è il nostro compito. Il nostro compito è difendere la dignità umana", ha detto Scholz.
Onu: “Non contribuiremo a spingere civili verso sud Gaza”
"Le Nazioni Unite non possono far parte di una proposta unilaterale volta a spingere i palestinesi nelle cosiddette zone sicure". Lo ha detto il capo degli aiuti delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, intervenendo alla conferenza umanitaria per la popolazione civile di Gaza in corso a Parigi. Lo riporta le Parisien. Griffiths ha sottolineato come non sia compito dell'Onu cacciare i palestinesi dalle loro case.
Egitto: “Onu chieda cessate fuoco o complicità guerra”
L'Egitto condanna la scelta della Comunità internazionale e in particolare dell'Onu di non chiedere un cessate il fuoco immediato a Gaza: "significa una complicità con la guerra in corso", ha detto a Parigi il ministro degli Esteri egiziano Sameh Hassan Shoukry Selim.
"Un terzo dei palestinesi è sfollato, e altri saranno costretti a lasciare le loro case, mancano l'acqua il cibo e le medicine e la Gaza è sotto le bombe: è una palese violazione del diritto internazionale - ha detto - Vogliamo una soluzione del conflitto con la soluzione a due Stati e il rispetto del diritto internazionale, ma questa ipotesi viene compromessa da quanto sta accadendo". Secondo il capo della diplomazia del Cairo, "la sofferenza del popolo palestinese è come quella del popolo israeliano, una vita è una vita, non ci sono differenze. Dobbiamo porre fine a entrambe le sofferenze".
L'Egitto respinge qualsiasi ipotesi di sfollare i palestinesi da Gaza
Il ministro degli Esteri egiziano SamehShoukry ha dichiarato giovedì di respingere qualsiasi ipotesi di sfollare i palestinesi da Gaza. Parlando a una conferenza sugli aiuti a Parigi, Shoukry ha anche detto che ciò che Israele sta facendo va al di là dell'autodifesa.
Ostaggi, ex capo 007 del Libano in volo verso il Qatar
L'ex capo degli 007 libanesi, il generale Abbas Ibrahim, è in partenza per il Qatar dove incontrerà esponenti di Hamas per negoziare la liberazione di un numero indefinito di ostaggi israeliani con nazionalità statunitense. Lo hanno riferito oggi all'ANSA fonti della sicurezza libanese vicine al generale Ibrahim, che nei giorni scorsi ha incontrato a Beirut l'inviato speciale americano Amos Hochstein. Pur non avendo più un formale incarico istituzionale, Ibrahim è da circa 15 anni, di fatto, il capo negoziatore di numerose trattative tra Paesi mediorientali e occidentali con ottimi rapporti, tra gli altri, con gli Usa e l'Iran.
Raid Israele a Jenin, bilancio sale a 7 morti
È salito a sette morti il bilancio del raid dell'esercito israeliano nella città di Jenin, nel nord della Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa, che cita il direttore dell'ospedale Al-Rhazi di Jenin, secondo cui alle cinque vittime annunciate in precedenza se ne sono aggiunte altre due. Tra i morti il 23enne Ayham Muhammad Al-Amer. Ignota, al momento, l'identità delle altre sei vittime. I feriti sarebbero almeno 13. Secondo Wafa un bulldozer dell'esercito israeliano ha preso d'assalto il campo profughi di Jenin, distruggendo strade e infrastrutture, mentre i cecchini occupavano i tetti. Sono scoppiati scontri tra militari e residenti durante i quali le forze di occupazione israeliane hanno aperto il fuoco contro i palestinesi.
Scholz, proteggeremo ebrei in Germania da antisemtismo
Il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, si è impegnato a proteggere gli ebrei in Germania da una "vergognosa" ondata di antisemitismo sulla scia della guerra tra Israele e Hamas, nell'anniversario del pogrom nazista che diede inizio all'Olocausto.
Scholz, parlando in una sinagoga di Berlino presa di mira il mese scorso dagli assalitori con due bombe molotov, ha affermato: "Si tratta essenzialmente di mantenere la promessa fatta più e più volte nei decenni successivi al 1945: la promessa mai più”
Tajani: “Pause umanitarie sono necessità assoluta”
"Dobbiamo continuare a lavorare per realizzare pause umanitarie per consentire un accesso umanitario completo, rapido, sicuro e senza ostacoli. La creazione di corridoi umanitari stabili e affidabili per l'ingresso degli aiuti a Gaza e l'uscita dei feriti richiede un grande sforzo di coordinamento internazionale". Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo all'Eliseo alla conferenza sugli aiuti umanitari a Gaza.
Tajani a conferenza Gaza: “Imperativo difendere civili”
"E' imperativo proteggere tutti i civili in ogni momento, nel rigoroso rispetto del diritto umanitario internazionale". Lo ha detto il ministro degli esteri, Antonio Tajani, intervenendo all'Eliseo alla conferenza sugli aiuti umanitari a Gaza promossa dal presidente francese, Emmanuel Macron.
"Oggi ci troviamo in un momento critico - ha detto Tajani - ci troviamo di fronte ad una situazione complessa e profondamente preoccupante. Le responsabilità di questa escalation di violenza senza precedenti, iniziata il 7 ottobre, sono chiaramente stabilite e appartiene interamente ad Hamas".
Riaperto “corridoio” verso Sud Gaza, resta chiuso Rafah
Israele ha riaperto il 'corridoio' sicuro per consentire ai palestinesi di spostarsi dal Nord di Gaza verso il Sud, ma intanto rimane chiuso il valico di Rafah.
L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver riaperto il corridoio di evacuazione, che consente ai civili che vivono nelle zone dove è in corso gran parte della guerra di trovare riparo a Sud; è il quinto giorno consecutivo in cui il corridoio di Salah al-Din viene aperto, oggi per un'ora in più -dalle 10:00 alle 16:00 ora locale) rispetto a ieri. Ieri, circa 50mila persone sono riuscite a lasciare il Nord, in costante aumento rispetto ai giorni precedenti (erano stati 15mila mercoledì), il numero più alto in un solo giorno da quando domenica il corridoio è stato aperto.
Anche il valico di frontiera di Rafah è ancora chiuso, dopo che era stato chiuso ieri. Hamas sostiene di volere che esca un maggior numero di feriti prima che altri cittadini stranieri possano andarsene.
Israele: “Non c'è crisi umanitaria nella Striscia di Gaza”
"Non c'è crisi umanitaria nella Striscia di Gaza": lo ha affermato un responsabile militare di Israele, seppure riconoscendo le "numerose difficoltà" cui fanno fronte i civili nel territorio palestinese teatro del conflitto con Hamas. Israele "facilita l'inoltro di aiuti umanitari" ha affermato il colonnello Moshe Tetro, responsabile dell'organismo del Ministero della Difesa israeliano che supervisiona le attività civili nei territori palestinesi, anche se "sappiamo - ha aggiunto - che la situazione civile nella Striscia di Gaza non è facile".
Autorità palestinese: “Tregua umanitaria non basta”
“La tregua umanitaria non basta: la guerra a Gaza deve finire”. Lo ha detto a Parigi il primo ministro dell'Autorità palestinese, Mohammad Shtayyeh. "A che cosa serve fornire un pasto a un bambino che poi morirà il giorno dopo? Ogni giorno vengono uccisi 6 bambini e 4 donne a Gaza", ha detto parlando durante la conferenza umanitaria organizzata dal presidente francese Emmanuel Macron all'Eliseo.
Macron annuncia l’aumento degli aiuti a Gaza
La Francia stanzierà quest'anno altri 80 milioni di euro per gli aiuti umanitari al popolo palestinese, portando il totale a 100 milioni di euro, ha annunciato giovedì il presidente Emmanuel Macron. "Dal 7 ottobre, la Francia ha annunciato 20 milioni di euro di aiuti umanitari supplementari e aumenteremo questo sforzo a 100 milioni di euro per il 2023", ha dichiarato in occasione della conferenza umanitaria per Gaza in corso a Parigi.
Al via a Parigi la conferenza per gli aiuti umanitari a Gaza
La "conferenza umanitaria" su Gaza convocata a Parigi da Emmanuel Macron punta a sbloccare gli aiuti umanitari verso la Striscia, la cui consegna è diventata quasi impossibile a causa dei bombardamenti di Israele in risposta all'attacco di Hamas il 7 ottobre. La conferenza si è aperta questa mattina al Palazzo dell'Eliseo, storica sede della presidenza francese nel cuore di Parigi. Israele non partecipa ma Macron ha parlato martedì scorso con il premier Benjamin Netanyahu e ci riparlerà al termine della riunione, secondo fonti della presidenza francese.
Cisgiordania, cinque palestinesi uccisi dall’esercito israeliano
Cinque palestinesi sono stati uccisi e almeno altri sei sono rimasti feriti oggi, secondo il ministero della Sanità palestinese, in un raid dell'esercito israeliano nella città di Jenin, nel nord della Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa, secondo cui un bulldozer dell'esercito israeliano ha preso d'assalto il campo profughi di Jenin, distruggendo strade e infrastrutture, mentre i cecchini occupavano i tetti. Sono scoppiati scontri tra militari e residenti durante i quali le forze di occupazione israeliane hanno aperto il fuoco contro i palestinesi uccidendone cinque e ferendone altri sei, compreso un paramedico. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha affermato che i soldati israeliani hanno preso di mira un'ambulanza e hanno ferito uno dei soccorritori con un proiettile alla schiena, impedendo alle squadre mediche di entrare nel campo per raggiungere i feriti.
Papa: “Tanti innocenti dilaniati da sofferenze tremende”
"Siamo purtroppo testimoni di una tragedia che si consuma proprio nei luoghi in cui il Signore è vissuto, in cui ci ha insegnato attraverso la sua umanità ad amare, a perdonare e a fare del bene a tutti. E invece li vediamo dilaniati da sofferenze tremende che colpiscono soprattutto tanti innocenti morti".
È il grido di dolore del Papa, che rivolge il suo pensiero alla Terra Santa in n occasione dell'udienza alla Consulta dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
"Per questo - dice - sono spiritualmente unito a voi, che certamente vivete questo incontro della Consulta condividendo il grande dolore della Chiesa Madre di Gerusalemme e implorando il dono della pace".
.
Macron: “Bisogna lavorare per cessate il fuoco”
In apertura della conferenza umanitaria internazionale per la popolazione di Gaza al Paris Peace Forum, indetta da Emmanuel Macron per coordinare il sostegno della Comunità Internazionale ai civili palestinesi, il presidente francese ha parlato dell’urgenza di lavorare a un cessate il fuoco. Alla conferenza partecipano di autorità di vari Paesi, per l’Italia c’è il ministro degli Esteri Antonio Tajani, come la presidente della Commissione europea Von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo Michel, il primo ministro dell'Autorità Palestinese Shteyyeh, il Commissario Generale di Unrwa Lazzarini, il Capo degli aiuti di emergenza Onu Griffiths e il presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa Spoljaric Egger.
Israele, oggi aperta per 6 ore strada verso Sud a Gaza
Il portavoce delle forze di difesa ha reso noto che oggi Israele aprirà nuovamente la strada Salah-al-Din al traffico da nord a sud per i civili palestinesi tra le 10 e le 16. Nei giorni precedenti il corridoio è stato aperto solo per quattro ore. Ieri, ha detto il portavoce Avichay Adraee, circa 50.000 cittadini di Gaza hanno utilizzato il corridoio per dirigersi verso il sud della Striscia. "Non ascoltate quello che dicono i leader di Hamas dai loro alberghi all'estero o dai sotterranei che hanno organizzato per sé e per i loro familiari", avverte Adraee. "Per la vostra sicurezza, spostatevi a sud, oltre Wadi Gaza".
Israele: “Ucciso il capo di Hamas delle postazioni missili anti-tank”
L'esercito israeliano ha ucciso in un attacco aereo Ibrahim Abu-Maghsib capodell'unità missili anti-tank della brgata centrale di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che Maghsib "nell'ambito della sua posizione ha diretto e condotto numerosi lanci di missili anti-tank contro civili e soldati israeliani". "Nell'ambito dell'assistenza alle forze di terra impegnate nella striscia, la marina israeliana - ha proseguito il portavoce - ha colpito postazioni di lancio di missili anti-tank usate da Hamas per colpire le truppe dentro la striscia".
Le testimonianze dal 7 ottobre: “I miliziani le hanno tagliato il seno e ci hanno giocato”
I miliziani di Hamas "le hanno tagliato il seno e letteralmente ci hanno giocato per strada". Lo scrive il giornalista Josh Breiner di Haaretz sulla piattaforma X, aggiungendo ulteriori dettagli sulla sorte di una ragazza prima stuprata e poi mutilata negli attacchi del 7 ottobre. Il racconto è di una sopravvissuta al massacro che, dopo essersi nascosta, è stata testimone delle efferatezze compiute dai miliziani. La deposizione è stata raccolta dall'unità Lahav 433 della polizia israeliana che sta raccogliendo le prove per una indagine ufficiale. "I terroristi - ha proseguito - hanno avuto un permesso religioso per uccidere bambini"
Turchia: “Su Gaza la Ue si trova dalla parte sbagliata della storia”
"Consideriamo un elogio i tentativi da parte dell'Unione europea di criticare la posizione di principio turca sulla guerra tra Hamas e Israele. L'Unione europea si trova dalla parte sbagliata della storia di fronte a un massacro che ricorda l'oscurità del medioevo". Lo scrive in un comunicato il ministero turco degli Esteri. "L'Unione europea deve ricordare che le politiche basate su valori universali, diritto internazionale e principi umanitari non possono essere limitate all'Ucraina o ad altre regioni d'Europa ma devono essere perseguite universalmente, anche in Medioriente", prosegue il comunicato.
Oms: “Rischio di una rapida diffusione di malattie infettive, ci sono già i segnali”
"Mentre morti e feriti a Gaza continuano ad aumentare a causa dell'intensificarsi delle ostilità, l'intenso sovraffollamento e l'interruzione dei sistemi sanitari, idrici e igienico-sanitari rappresentano un ulteriore pericolo: la rapida diffusione di malattie infettive. Alcune tendenze preoccupanti stanno già emergendo". A lanciare l'allarme è l'Organizzazione mondiale della sanità
Media palestinesi: "Nuovo raid su Jabalia, 30 morti e decine di feriti”
Sono almeno 30 i palestinesi uccisi e decine i feriti nel raid israeliani ieri sul campo profughi di Jabalia, nel Nord della Striscia di Gaza. A dare notizia è l'agenzia palestinese Wafa
Israele: “Presa roccaforte Hamas a Jabalia nel Nord di Gaza”
La fanteria israeliana ha preso il controllo della roccaforte di Hamas nel nord della Striscia dopo 10 ore di combattimento. Lo comunica l'esercito israeliano, secondo cui forze della Brigata Nahal ora controllano la postazione - conosciuta come Avamposto 17 - nel campo profughi di Jabalia - nel Nord dell'enclave palestinese.
Sale a 34 il numero dei soldati israeliani uccisi
L'esercito israeliano ha identificato oggi un altro militare ucciso nella guerra contro Hamas: è il 29enne Eliahou Elmakayes, la cui morte porta a 34 il numero di soldati deceduti nel conflitto. Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno detto che Elmakayes è stato ucciso durante i combattimenti di ieri, mentre altri tre militari sono rimasti gravemente feriti.
Hamas: almeno 19 morti in un raid sul campo profughi di Jabalia
Almeno 19 persone sono state uccise ieri in un attacco aereo israeliano contro una casa vicino a un ospedale nel campo profughi di Jabalia, nel nord di Gaza. Lo sostiene il ministero degli Interni palestinese gestito da Hamas.
Il ministro degli Esteri britannico Cleverly in Arabia Saudita
Il ministro degli Esteri britannico James Cleverly ha lasciato il Giappone per recarsi in Arabia Saudita, dopo l'incontro dei ministri degli Esteri del G7 a Tokyo. Cleverly incontrerà i suoi omologhi del Medio Oriente, che stanno arrivando in Arabia Saudita in vista della riunione d'emergenza della Lega degli stati arabi su Gaza prevista per sabato.
Onu: crimini di guerra commessi sia da Hamas sia da Israele
L'alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Volker Türk ha affermato che sia Hamas che Israele hanno commesso crimini di guerra da quando è scoppiato il conflitto il mese scorso. "Le atrocità perpetrate dai gruppi armati palestinesi il 7 ottobre sono state terribili, brutali e scioccanti: sono stati crimini di guerra, così come lo è la continua detenzione di ostaggi", ha affermato Türk. "Anche la punizione collettiva da parte di Israele dei civili palestinesi costituisce un crimine di guerra, così come l'evacuazione forzata illegale dei civili", ha aggiunto.
Hamas: otto morti nel bombardamento dell’ospedale Nasser
Il Ministero della Sanità palestinese gestito da Hamas afferma che otto persone sono morte in un bombardamento che ha colpito ieri il complesso medico Nasser nella Striscia di Gaza. Secondo la stessa fonte, alcune delle vittime erano ricoverate in un reparto pediatrico. Immagini fornite dal dicastero e pubblicate dai media internazionali mostrano buchi nei muri di edifici e attrezzature distrutte o ricoperte di polvere.
Gaza, l'appello dei bambini davanti all'ospedale al-Shifa: "Basta bombe, vogliamo vivere"
Nove morti nell’attacco Usa a filo-iraniani in Siria
Sarebbero nove le vittime dell'attacco americano sulla città di Deir Ezzor in Siria. Lo ha riferito all'Afp Rami Abdel Rahman, che dirige l'Osservatorio siriano per i diritti umani. "Nove persone che lavoravano per gruppi sostenuti dall'Iran - ha detto - sono state uccise negli attacchi statunitensi".
Pentagono: attaccato un sito legato all’Iran in Siria
Il Pentagono ha reso noto che aerei da guerra americani hanno colpito un sito legato all'Iran nell'est della Siria, in risposta agli attacchi contro il personale americano. "Le forze militari statunitensi hanno condotto un attacco di autodifesa contro una struttura nella Siria orientale utilizzata dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana (Irgc) e da gruppi affiliati. Questo attacco è stato condotto da due F-15 statunitensi contro un deposito di armi", , ha detto il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin.
Israele: “Hamas ha perso il controllo del Nord di Gaza”
"I palestinesi stanno andando via dal nord della Striscia perché hanno capito che Hamas lì ha perso il controllo e che il sud è più sicuro". Lo ha detto il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari aggiungendo che al sud "c'è una zona più sicura rifornita di medicine, di acqua e di cibo. Lo capiscono bene".
Colpi di arma da fuoco contro 2 scuole ebraiche in Canada
Colpi di ama da fuoco sono stati sparati nella notte contro due scuole ebraiche a Montreal, in Canada. Lo riferisce la polizia che ha aperto un'indagine al riguardo e ha riferito che al momento nessun arresto è stato effettuato. "Sono molto preoccupato per le sparatorie contro le scuole della comunità ebraica. L'odio e la violenza non saranno mai tollerate in Quebec", ha detto il premier del Quebec Francois Legault, condannando anche l'incidente alla Concordia University di Montreal dove ieri tre persone sono rimaste ferite e una è stata arrestata durante manifestazione legata alla guerra a Gaza.