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Israele - Hamas, le news del 15 novembre

L’Onu approva la bozza sulle pause umanitarie a Gaza: si astengono Usa, Russia e Gran Bretagna. Israele la contesta: “Nessuna parua fino a rilascio ostaggi”. Il leader dell’opposizione Lapid chiede la destituzione di Netanyahu. Distrutto il parlamento di Gaza. Erdogan accusa Israele e chiama Meloni
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 16 novembre

Nell'operazione in corso all’ospedale al-Shifa di Gaza City, l’esercito israeliano ha trovato armi e risorse di Hamas che "indicano la presenza del gruppo terroristico". Non sono stati invece trovati ostaggi catturati il 7 ottobre. Successivamente l’Idf ha fatto saltare in aria il parlamento di Gaza.

Hamas ha dato l’assenso di massima a un accordo, negoziato dal Qatar, che prevederebbe tre giorni di tregua da parte di Israele in cambio del rilascio di 50 ostaggi.

Sul fronte internazionale tre alti funzionari iraniani hanno riferito all’agenzia Reuters che l'Ayatollah Khamenei, Guida suprema dell'Iran, a inizio novembre ha detto al leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh: “Non ci avete dato alcun avvertimento del vostro attacco del 7 ottobre contro Israele e noi non entreremo in guerra per vostro conto".

In serata con dodici voti a favore e tre astenuti - Russia, Regno Unito e Stati Uniti - il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione in cui si chiede "pause e corridoi umanitari urgenti ed estesi in tutta la Striscia di Gaza per un numero sufficiente di giorni per consentire l'accesso di aiuti". Israele l’ha contestata: “Nessuna pausa fino al rilascio degli ostaggi”


Punti chiave

Incidente d’auto nei pressi di Rafah per la direttrice Unicef Russell: “Ferita”

La direttrice dell'Unicef, Catherine Russell, è rimasta ferita in un incidente d'auto mentre si recava al valico di Rafah, al confine tra la Striscia di Gaza e l'Egitto. Lo ha reso noto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, precisando che l'incidente è avvenuto ieri e che "il veicolo in cui si trovava si è ribaltato su un fianco". Russell ha comunque proseguito la sua visita. In seguito, però, i medici le hanno consigliato di farsi curare le ferite e di conseguenza ha interrotto il suo viaggio nella regione


Palestina a Onu: “Israele boccia la risoluzione, ora che fate?”

"Gaza sanguina, c'è devastazione e morte ovunque. Nulla è stato risparmiato, neanche i nostri ospedali". Lo afferma l'ambasciatore palestinese all'Onu Riyad Mansour, sottolineando che Israele ha già rigettato la risoluzione. "Ora cosa fate?", ha chiesto agli altri membri del consiglio dell'Onu

Israele respinge la risoluzione dell’Onu sulle pause umanitarie

Israele ha respinto la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiede "pause umanitarie urgenti e prolungate e corridoi in tutta Gaza per un certo numero di giorni". Lo riporta Haaretz. Il ministero degli Esteri dello Stato ebraico ha rilasciato una dichiarazione affermando che non c'è posto per tali misure finché gli ostaggi saranno tenuti nelle mani di Hamas. Secondo l'ambasciatore di Israele presso l'Onu, Gilad Erdan, la risoluzione è "distaccata dalla realtà" ed "è deplorevole che il Consiglio continui a ignorare e si rifiuti di condannare o anche solo menzionare il massacro compiuto da Hamas"

L'Onu chiede "pause umanitarie" a Gaza

Con dodici voti a favore e tre astenuti - Russia, Regno Unito e Stati Uniti - il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione presentata da Malta in cui si chiede "pause e corridoi umanitari urgenti ed estesi in tutta la Striscia di Gaza per un numero sufficiente di giorni per consentire l'accesso di aiuti"


Famiglie degli ostaggi denunciano: “Il gabinetto di guerra non ci ha ricevuto”

Le famiglie degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas nella Striscia di Gaza hanno affermato di aver chiesto di incontrare i membri del gabinetto di guerra, ma che al loro richiesta non è stata accettata. Lo si legge in un comunicato diffuso dai familiari che ieri hanno iniziato una marcia da Tel Aviv a Gerusalemme per continuare a tenere alta l'attenzione sui loro cari e la pressione sul governo di emergenza nazionale. Le famiglie degli ostaggi hanno affermato di aver chiesto che i membri del gabinetto li incontrassero e li aggiornassero sui dettagli dell'accordo per il ritorno a casa dei loro cari, ma non hanno ricevuto risposta e, dopo 40 giorni di permanenza a Gaza, non sanno quali siano le richieste di Israele per portare a termine l'accordo per il ritorno a casa degli ostaggi. "Non resteremo più in silenzio, intensificheremo la lotta" hanno riferito i familiari aggiungendo che "i cittadini israeliani devono sapere che i membri del gabinetto di guerra non hanno tempo per noi"

(afp)

Lapid: “Netanyahu via subito e nuovo governo a guida Likud”

Benjamin Netanyahu "deve andare via adesso". Lo ha chiesto il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid, che ha invocato un voto di sfiducia contro il governo e la nascita di un nuovo esecutivo formata da un'altra personalità del Likud. "Non possiamo permetterci di condurre una campagna prolungata con un primo ministro in cui non ci fidiamo", ha detto Lapid in un'intervista a Channel 12

Media: “È straniera la prigioniera di Hamas che ha partorito”

Sarebbe una cittadina straniera la donna incinta, rapita da Hamas il 7 ottobre, che nel frattempo ha partorito a Gaza, in condizioni di prigionia. Lo ha riferito la televisione pubblica israeliana Kan. La conferma di quel parto, di cui correva voce da ieri, è giunta oggi in una lettera indirizzata dalla moglie del premier israeliano Sarah Netanyahu alla first Lady americana Jill Biden

Israele ordina una prima evacuazione anche nella zona a Sud di Gaza

L'esercito israeliano accresce la pressione sugli sfollati che nelle ultime settimane hanno lasciato il Nord della Striscia e si sono rifugiati a Sud, oltre il Wadi Gaza. I residenti di tre località situate nella “zona sicura” - Khuzaa, Bani Suheila e Karara - hanno infatti avuto istruzione dai militari di lasciare anch'essi le loro abitazioni per motivi di sicurezza. Sono offerte loro due mete: la vicina Khan Yunis (già gremita di sfollati) o la zona di Mowasi, vicina al mare, dove si trovano dune di sabbia. I volantini dell'esercito hanno destato forte apprensione facendo temere un'altra operazione di terra in quel settore

L’Onu presenta un piano in 10 punti per lo stop alla “carneficina” a Gaza

l capo degli affari umanitari dell'Onu Martin Griffiths ha presentato un piano in 10 punti per "tenere a freno la carneficina" a Gaza, che sta raggiungendo "nuovi livelli di orrore ogni giorno". Lo riporta il Washington Post. Nel piano si chiede, fra l'altro, di "facilitare gli sforzi per un flusso continuo di aiuti" e di attuare un "cessate il fuoco umanitario che consenta ai servizi di base e agli scambi commerciali essenziali di ripartire. Questo cessate il fuoco è vitale per facilitare la consegna di aiuti, consentire il rilascio degli ostaggi e dare una pausa ai civili"

Sette sanitari feriti nell'ospedale giordano da campo a Gaza

Almeno sette membri del personale sono rimasti feriti nell'ospedale da campo giordano di Gaza City. Lo ha detto il portavoce ufficiale dell'esercito giordano. "Sono rimasti feriti all'ingresso del pronto soccorso mentre cercavano di assistere i palestinesi che erano stati feriti dagli attacchi aerei israeliani", ha detto il portavoce. Ha aggiunto che la Giordania sta indagando sull'incidente, ritenendo Israele responsabile della protezione della struttura e del suo personale

Il Qatar chiede indagine internazionale per raid su ospedali: “Crimine di guerra”

Il Qatar ha sollecitato un'indagine internazionale sui raid israeliani contro le strutture mediche nella Striscia di Gaza, denunciando come "crimine di guerra" l'ultima operazione di Israele all'interno dell'ospedale al-Shifa contro Hamas. In un comunicato, il ministero degli Esteri del Qatar ha chiesto "un'indagine internazionale urgente", anche da parte delle Nazioni Unite, per esaminare "l'attacco agli ospedali da parte dell'esercito di occupazione israeliano"

Israele: “200 terroristi nascosti nello Shifa dopo il 7 ottobre”

"Questo posto dopo il 7 ottobre ha costituito un nascondiglio per circa 200 terroristi di Hamas che avevano partecipato alle stragi e che sono scappati qua": lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari parlando dell'ospedale al-Shifa di Gaza, dove oggi Israele ha compiuto un'incursione. Hagari ha aggiunto che i militari hanno trovato "uniformi di cui membri di Hamas si sono sbarazzati" per unirsi ai civili. "Gli ospedali Shifa, Rantisi e altri ancora - ha sostenuto Hagari - sono stati utilizzati da Hamas". Il portavoce ha poi precisato che le ispezioni dell'esercito nell'ospedale Shifa "richiederanno altro tempo"

L'esercito israeliano: “L'operazione all’ospedale al-Shifa continua”

Truppe israeliane "stanno continuando l'operazione precisa e mirata contro Hamas nel complesso dell'ospedale al-Shifa" di Gaza City. Lo ha fatto sapere l'esercito israeliano aggiungendo che nel reparto risonanze dell'ospedale sono stati trovati "mezzi da combattimento, materiale di intelligence e militare di Hamas". In precedenza l'agenzia France Presse aveva riferito che l'Idf si era ritirato dal nosocomio

(afp)

Media, Usa hanno abbattuto drone da Yemen sul Mar Rosso

La nave da guerra americana Uss Thomas Hudner ha abbattuto un drone dallo Yemen nel Mar Rosso. Lo affermano due funzionari del difesa americana a Fox News, sottolineando che il drone è stato abbattuto “per auto-difesa”.

Haaretz, “I negoziati sugli ostaggi sono in stallo”

I negoziati mediati dal Qatar tra Hamas e Israele per il rilascio degli ostaggi "sono entrati in crisi". Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz che cita fonti arabe e palestinesi coinvolte nei colloqui. Secondo queste fonti, lo stallo sarebbe dovuto principalmente ma non solo alla richiesta di Hamas di 5 giorni di cessate il fuoco, mentre Israele avrebbe concordato su un massimo di tre. Un'altra condizione posta da Hamas sarebbe che Israele fermi il volo dei droni su Gaza durante il cessate il fuoco in modo da impedire lo svelamento della collocazione degli ostaggi. Altro punto di dissenso è la richiesta di Hamas di consentire libertà di movimento tra il sud e il nord della Striscia. Israele - aggiunge Haaretz - si oppone fermamente a queste richieste, mentre Hamas rifiuta di scendere a un compromesso nel timore di rivelare i suoi metodi operativi e di intelligence sul posto dove sono tenuti gli ostaggi.

Lega Araba, attacco a Shifa grave violazione dei diritti umani

Il Parlamento arabo, organo legislativo della Lega araba, ha condannato l'assalto di Israele al comprensorio medico di Al-Shifa e ad altri ospedali e centri sanitari nella Striscia di Gaza. Si è trattato - afferma una nota del Parlamento arabo pubblicata sul suo sito - di "una flagrante violazione e un persistere nella beffa dell'occupazione in barba al diritto internazionale, al diritto internazionale umanitario, alla legge e alle Convenzioni di Ginevra che prevedono la protezione dei civili in tempo di guerra".
Il Parlamento arabo chiede, infine, "un intervento internazionale urgente per garantire protezione ai civili e ha inoltre invitato la Croce Rossa a fare pressione, attraverso i suoi mezzi di comunicazione, verso tutte le parti per prevenire un disastro presso il complesso medico Shifa a Gaza".

Hamas, “Israele temporeggia su tregua in cambio ostaggi”

"Israele sta ancora ritardando il rilascio di 50 donne e bambini prigionieri in cambio di una tregua umanitaria, il rilascio di un certo numero di donne e bambini detenuti nelle carceri e l'ingresso degli aiuti di soccorso in tutte le aree della Striscia di Gaza". Lo ha detto Izzat al-Risheq, membro dell'ufficio politico di Hamas, citato da al Jazeera, secondo cui Israele non è seriamente intenzionato a raggiungere un accordo per una tregua a Gaza, "ma sta temporeggiando per continuare la sua aggressione e la sua guerra contro civili indifesi".

Consiglio di sicurezza Onu al voto per chiedere pause umanitarie a Gaza

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu voterà nelle prossime ore la bozza di risoluzione che chiede "pause umanitarie urgenti e prolungate e corridoi in tutta Gaza per un certo numero di giorni per consentire l'accesso agli aiuti ai civili". Il testo "chiede inoltre il rilascio degli ostaggi (soprattutto dei bambini) e che tutte le parti si astengano dal privare i civili di Gaza dei servizi di base e dell'assistenza umanitaria indispensabili alla loro sopravvivenza".

(afp)

Netanyahu risponde a Erdogan: "Ha bombardato dei paesini turchi, non accettiamo lezioni da lui"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha replicato alle parole di Erdogan, che stamattina aveva definito Israele "uno Stato terrorista".
"Con le sue azioni sostiene lo Stato terrorista di Hamas", ha detto Netanyahu, prima di aggiungere un riferimento alle operazioni militari ordinate da Erdogan contro le aree curde della stessa Turchia: "Ha bombardato dei paesini turchi, non accettiamo lezioni da lui”.

La moglie di Netanyahu: "Una donna presa in ostaggio ha partorito a Gaza"

Sara Netanyahu, moglie di Benjamin Netanyahu, ha scritto in una lettera alla First Lady degli Stati Uniti Jill Biden che una delle donne prese in ostaggio da Hamas il 7 ottobre e non ancora rilasciate ha partorito a Gaza. La lettera è stata pubblicata su X dal profilo istituzionale del primo ministro di Israele.

La Marina Usa abbatte un altro drone proveniente dallo Yemen

Una nave militare della Marina degli Stati Uniti ha abbattuto sul Mar Rosso un drone lanciato dallo Yemen, probabilmente dalla milizia Houthi (sostenuta dall'Iran).

Ue, Borrell da domani in Medio Oriente

Il vicepresidente della Commissione europea e alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri, Josep Borrell, inizierà domani un viaggio in Medio Oriente che lo porterà in Israele, a Ramallah, in Bahrein, Arabia Saudita, Qatar e Giordania tra il 16 e il 20 novembre.
In Israele incontrerà il presidente Isaac Herzog, il ministro degli Esteri Eli Cohen, il membro del gabinetto di guerra Benny Gantz, il leader dell'opposizione Yair Lapid e altri interlocutori, tra cui i sopravvissuti agli attacchi del 7 ottobre e le famiglie degli ostaggi. Venerdì andrà a Ramallah, dove incontrerà il presidente palestinese Mahmoud Abbas, il primo ministro Mohamed Shtayyeh e il ministro degli Esteri Riad al-Malki.

Gaza: Berlino, 8 mesi ad un manifestante italiano

E' stato condannato a otto mesi sospesi con la condizionale il 25enne italiano fermato il mese scorso a Berlino durante una manifestazione filopalestinese e poi arrestato per aver colpito alla schiena un agente lanciando un grosso sanpietrino e aver scalciato mentre veniva portato via. È accaduto presso un tribunale della capitale tedesca al termine di un'udienza da cui è emerso che il giovane (L.M.C.) è nato a Torino. Nel pronunciare la sentenza, il giudice ha detto che l'arresto è stato revocato e quindi il giovane può lasciare il carcere.

Usa, “Gli ospedali vanno protetti, basta vittime Hamas-Israele”

"Non vogliamo vedere attacchi dal cielo sugli ospedali, non vogliamo vedere pazienti e staff medico vittime di scontri a fuoco tra Hamas e le forze di Israele": lo ha detto in un briefing telefonico il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby, ribandendo che "gli ospedali devono essere protetti"

Media, Khamenei disse a Hamas, “Non entreremo in guerra per voi”

Tre alti funzionari iraniani citati dalla Reuters hanno reso noto che "l'Ayatollah Ali Khamenei, la Guida suprema dell'Iran, ha inviato un chiaro messaggio al capo di Hamas, Ismail Haniyeh, nel corso del loro incontro a Teheran all'inizio di novembre: 'Non ci avete dato alcun avvertimento del vostro attacco del 7 ottobre contro Israele e noi non entreremo in guerra per vostro conto".
"Khamenei ha detto ad Haniyeh che l'Iran, da lungo tempo sostenitore di Hamas, continuerà a dare al gruppo il suo sostegno politico e morale, ma non interverrà direttamente, hanno precisato i funzionari".

Israele non ha ancora accettato l'accordo per la tregua con Hamas

Hamas ha accettato le linee generali dell'accordo negoziato dal Qatar, che prevede una tregua di tre giorni in cambio del rilascio di 50 ostaggi israeliani, ma Israele sta ancora negoziando i dettagli. Lo riporta Reuters citando un funzionario informato del negoziato. Non è ancora chiaro quante donne e bambini palestinesi Israele libererebbe dalle sue carceri come parte dell'accordo in discussione.

Oms, incursione Israele in Al-Shifa è inaccettabile

"L'incursione militare israeliana all'interno dell'ospedale Al-Shifa di Gaza è totalmente inaccettabile". Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel corso di un briefing. "Anche quando le strutture sanitarie vengono utilizzate per scopi militari - ha ricordato -, devono essere applicati i principi di proporzionalità e precauzione".

(ansa)

Israele, 859 i morti per l’attacco del 7 ottobre

Sono 859 i civili israeliani uccisi dal terribile attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele e finora identificati nel centro allestito per il riconoscimento delle vittime.
Lo riferisce Haaretz.

Tajani replica in aula a Conte, “Noi non siamo codardi”

"Chiediamo pause umanitarie più lunghe, i codardi non stanno certamente sui banchi di questo governo, onorevole Conte". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al Question Time alla Camera, rispondendo al leader M5s Giuseppe Conte che ha accusato il governo di "vigliaccheria e codardia" sulla guerra in Medio Oriente.

Direttore ospedali Gaza, “Neonati a Shifa in grave pericolo”

I neonati ricoverati nell'ospedale di al Shifa sono in "grave pericolo" poiché le condizioni nella struttura medica peggiorano ulteriormente: lo ha detto ad Al Jazeera il direttore generale degli ospedali di Gaza Mohammad Zaqout, come riporta la Cnn.
"Durante l'evacuazione dell'ospedale abbiamo detto numerose volte che non c'è posto dove spostare 40 incubatrici fuori dall'ospedale", ha detto Mohammad Zaqout.
Il ministero della Sanità egiziano sta cercando di coordinare il trasferimento di 36 neonati, ha detto martedì alla Cnn il ministro della Sanità egiziano Khaled Abdel-Ghaffar aggiungendo che l'Egitto ha ambulanze dotate di ventilatori portatili in attesa al confine per ricevere i bambini da trasferire immediatamente negli ospedali. Ma Zaqout sostiene che "il meccanismo (per trasferire i pazienti in Egitto) è estremamente lento", percheè "le liste dei pazienti da trasferire vengono respinte (da Israele)".

(ansa)

Conte a Tajani, “Vigliaccheria Italia, ora cessate il fuoco”

"I corridoi umanitari non bastano, ora serve il cessate il fuoco. L'Italia si è pilatescamente astenuta all'Onu. Basta con l'invio di armi a Israele. Stop alla vigliaccheria dell'Italia". Con queste parole il leader M5s, Antonio Conte, ha replicato in aula alla Camera sul Medio Oriente al vicepremier Antonio Tajani. "Sospendete immediatamente le forniture di armi ad Israele. Il mio governo lo ha fatto con alcuni Paesi. Per farlo serve solo una cosa che vi manca: il coraggio". Nel suo messaggio Conte ha aggiunto anche: "Non le abbiamo chiesto di aiuti umanitari, volevamo sapere cosa sta facendo concretamente il governo italiano per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Noi abbiamo subito espresso solidarietà a Israele, abbiamo condannato fermamente l'atroce attacco di Hamas, ma ora di fronte a oltre 10mila morti palestinesi, di fronte a questa carneficina, non possiamo limitarci a qualche pausa, a qualche aiuto o corridoio umanitario: occorre un immediato cessate il fuoco. La risposta della politica non può essere nel segno della pavidità”.

(ansa)

Dopo lanci dal Libano, Israele colpisce oltre confine

Dopo numerosi lanci dal Libano nell'ultima ora, Israele sta colpendo ora oltre confine le postazioni da cui sono arrivati i tiri. Lo ha fatto sapere l'esercito che ha aggiunto di aver colpito una postazione di Hezbollah nel sud del Libano.

(afp)

Netanyahu, “Non c'è posto a Gaza dove non possiamo arrivare”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ammonito i miliziani di Hamas che "non c'è un posto a Gaza" che non possa essere raggiunto dai militari di Israele. "Ci avevano detto che non avremmo raggiunto le periferie di Gaza City e lo abbiamo fatto. Ci avevano detto che non saremmo entrati nell'ospedale al-Shifa e lo abbiamo fatto" ha detto il premier. "Non c'è un posto a Gaza dove noi non possiamo arrivare".

Media, fatto saltare in aria parlamento Hamas a Gaza

L'esercito israeliano ha fatto saltare il palazzo del parlamento di Hamas a Gaza, conquistato nei giorni scorsi. Lo ha riferito il sito Ynet.

Tajani, Hamas non dovrà più controllare Gaza

"Hamas non dovrà più controllare Gaza. L'Italia è in prima linea per una soluzione che preveda la presenza delle Nazioni Unite. Potrebbe essere un'amministrazione internazionale transitoria per preparare il ritorno dell'Autorità nazionale palestinese alla guida di Gaza". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso del Question Time alla Camera.

(ansa)

Erdogan a Meloni: “L’Italia sostenga il cessate il fuoco”

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto alla premier Giorgia Meloni che Ankara si aspetta che l'Italia sostenga un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. "Le atrocità contro la terra palestinese si stanno intensificando e stanno aumentando ogni minuto le morti dei civili", ha detto Erdogan a Meloni, come riporta la presidenza della Repubblica turca, aggiungendo che Ankara adotterà iniziative per portare Israele, "che ha commesso crimini di guerra", davanti ai tribunali internazionali.

Abu Mazen, vogliamo uno Stato, una vita dignitosa, libera

"Vogliamo una vita sicura, dignitosa e libera per il nostro popolo nella nostra patria e nel nostro Stato libero, indipendente e pienamente sovrano con Gerusalemme come capitale. Abbiamo respinto con tutta la forza, e rifiuteremo sempre, tutti i piani volti a sfollare e deportare il nostro popolo dalla nostra patria. Questi piani diabolici non ci sono nascosti. Piuttosto, alcuni leader dell'occupazione ne hanno parlato apertamente e senza vergogna. Ma li abbiamo sempre contrastati e continueremo ad affrontarli con tutta la risolutezza. La Palestina è la nostra unica patria che non accetteremo come alternativa, e se c'è qualcuno che deve lasciare la nostra terra, è l'occupazione, e solo l'occupazione. La Striscia di Gaza era e rimarrà per sempre parte integrante del territorio dello Stato di Palestina”. Lo afferma il Presidente dell'Autorità palestinese, Mahmoud Abbas (Abu Mazen, in occasione del 35 anniversario della Dichiarazione di Indipendenza Palestinese.

La Procura di Roma apre un'inchiesta sulla morte dei tre italo-israeliani uccisi da Hamas il 7 ottobre

La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta sulla morte di Evitar Kipnis, Liliach Lea Havron e Nir Forti, i tre cittadini italo-israeliani uccisi da Hamas durante l'attacco del 7 ottobre. I procedimenti sono stati avviati come atto dovuto dopo che i carabinieri del Ros hanno trasmesso in procura l'informativa con la notizia della morte dei tre. I fascicoli potrebbero essere unificati. I pm procedono per attentato con finalità di terrorismo e omicidio. I coniugi Kipnis e Havron sono stati uccisi nel kibbutz di Bèeri, mentre Forti era tra i partecipanti al rave party nel deserto del Negev.

Hamas accetta le linee generali di un accordo con Israele: tre giorni di tregua in cambio del rilascio di 50 ostaggi

Hamas ha accettato le linee generali di un accordo con Israele – negoziato dal Qatar - che prevede il rilascio di circa 50 ostaggi israeliani in cambio di una tregua di tre giorni a Gaza. Oltre a interrompere temporaneamente le operazioni militari nella Striscia, Israele dovrà anche rimettere in libertà alcune donne e bambini palestinesi attualmente nelle carceri israeliane e aumentare la quantità di assistenza umanitaria consentita a Gaza.

Telefonata tra Erdogan e Meloni

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni. I due leader hanno parlato della crisi umanitaria a Gaza. Erdogan ha detto a Meloni di aspettarsi il sostegno dell'Italia "per garantire il cessate il fuoco e una pace duratura; le atrocità contro i territori palestinesi si stanno aggravando e le morti civili aumentano di minuto in minuto". Il presidente turco ha poi ribadito che lavorerà per "punire" Israele “nei tribunali internazionali" per aver commesso crimini di guerra.

Fonti a Reuters: “Il Qatar cerca di mediare un accordo tra Israele e Hamas per il rilascio di 50 ostaggi e una tregua di 3 giorni”

I mediatori del Qatar stanno cercando di negoziare un accordo tra Hamas e Israele che prevede il rilascio di circa 50 ostaggi civili da Gaza in cambio di un cessate il fuoco di tre giorni. Lo ha detto a Reuters un funzionario informato sui negoziati. L'accordo in discussione, che è stato coordinato dagli Stati Uniti, vedrebbe anche Israele rilasciare alcune donne e bambini palestinesi dalle carceri israeliane e aumentare la quantità di aiuti umanitari consentiti a Gaza, ha detto il funzionario.

Milizie irachene filo-iraniane, razzi su una base Usa in Iraq

Le milizie filo-iraniane in Iraq hanno rivendicato poco fa il lancio di alcuni razzi contro una base americana in Iraq.
Lo si apprende in un comunicato della Resistenza islamica in Iraq, sigla che raggruppa le forze irachene sostenute da Teheran. Secondo il comunicato, i razzi sono stati sparati contro la base americana di Ayn al Asad nella regione occidentale irachena di al Anbar.

Israele: “Neutralizzati 4 terroristi vicino all’ospedale Al-Shifa”

Prima dell'ingresso "in un'area specifica" dell'ospedale Shifa di Gaza i militari israeliani "si sono imbattuti ed hanno neutralizzato 4 terroristi" che si trovavano in una strada vicina. Lo ha riferito una fonte militare israeliana secondo cui al momento non è chiaro se fossero usciti dall'ospedale o se fossero già per strada.

Lapid: “Non prendiamo lezioni di moralità da Erdogan”

"Non prendiamo lezioni di moralità dal presidente Erdogan, un uomo con un passato spaventoso in materia di diritti umani". Lo ha scritto sul social X il leader dell'opposizione israeliana, Yair Lapid, dopo che Erdogan ha definito Israele "uno Stato terrorista che commette crimini di guerra".

"Israele si sta difendendo dai brutali terroristi di Hamas-Isis, ad alcuni dei quali è stato permesso operare sotto il tetto di Erdogan", ha aggiunto Lapid.

Unrwa: “Il carburante entrato a Gaza non è affatto sufficiente”

In un tweet, l'Agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha detto che il carburante arrivato oggi a Gaza dall'Egitto non è affatto sufficiente e che deve finire l'uso della benzina come arma di guerra.
Stamattina dal valico di Rafah è entrata un'autocisterna per la prima volta dall'assedio totale imposto da Israele alla Striscia dopo l'attacco di Hamas del 7 ottobre.

Idf: "Nell'ospedale trovate armi"

Il portavoce dell’esercito israeliano (Idf) ha dichiarato che nell’ospedale di Al-Shifa sono state trovate delle armi e altre strutture di Hamas. L’operazione sta andando avanti in un’area specifica dell’ospedale e senza che ci siano stati scontri con il personale medico o i civili.

(afp)

L’Olp: “L’ingresso di Israele nell’area dell’ospedale Al-Shifa è un crimine di guerra”

L’agenzia palestinese Wafa riporta che per l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) l’ingresso dell’esercito israeliano nel complesso dell’ospedale Al-Shifa, a Gaza City, “è una continuazione della guerra genocida che sta conducendo contro il nostro popolo palestinese" e “un nuovo crimine di guerra che si aggiunge ad una serie di crimini commessi dall'occupazione contro il nostro popolo nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania".

Oms: “Persi i contatti con i medici di Al-Shifa”

Il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus ha scritto su X che l'organizzazione ha perso i contatti con il personale sanitario dell'ospedale Al-Shifa di Gaza dopo che l’esercito israeliano ha iniziato quella che ha definito "un'operazione mirata" dentro la struttura."Le notizie di incursioni militari nell'ospedale di Al-Shifa sono profondamente preoccupanti”, scrive Ghebreyesus. “Abbiamo perso di nuovo i contatti con il personale sanitario dell'ospedale. Siamo estremamente preoccupati per la loro sicurezza e quella dei pazienti".

Erdogan: “Israele è uno Stato terrorista, Hamas un partito politico che ha vinto le elezioni”

Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che “Israele è uno Stato terrorista” e che “Hamas è un partito politico che ha vinto le elezioni in Palestina”. Erdogan ha aggiunto che è chiaro che Israele possiede la bomba atomica, prima di dichiarare che “a Gaza è in corso un genocidio” e promettere che la Turchia “prenderà delle iniziative sulla scena internazionale” per fermare tale genocidio e far sì che i civili israeliani che vivono negli insediamenti in Cisgiordania siano riconosciuti come terroristi.

Il ministro della Difesa israeliano: “L’operazione di terrà durerà fino al completamento della missione: distruggere Hamas e riportare gli ostaggi a casa”

"Israele non fermerà le sue operazioni a Gaza fino a quando le nostre truppe non avranno completato la loro missione: distruggere Hamas e riportare a casa dalle loro famiglie i nostri ostaggi". L’ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant incontrando a Tel Aviv Brett McGurck, coordinatore Usa per il Medio Oriente e il Nord Africa.

Famiglie ostaggi riprendono marcia verso Gerusalemme

Prosegue in Israele la marcia delle famiglie degli ostaggi che sarebbero trattenuti nella Striscia di Gaza dal terribile attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele. Partita ieri da Tel Aviv dovrebbe arrivare sabato a Gerusalemme. Il corteo riparte da Bèer Yaakov, dove ieri sera è stato accolto da migliaia di persone - come riporta il Times of Israel - ed è diretto a Beit Hashmonai. Da qui ripartirà domani. I partecipanti hanno chiesto a tutti gli israeliani di unirsi alla marcia.


Papa: “Vogliamo la pace in Ucraina e Medio Oriente, preghiamo ogni giorno”

Il Papa, al termine dell'udienza generale in piazza in piazza San Pietro, rinnova il suo accorato appello per la pace in Ucraina, nel Medio Oriente e in tutti i luoghi di conflitto. "Preghiamo, fratelli e sorelle, per la pace - dice Bergoglio- in modo speciale per la martoriata Ucraina, che soffre tanto. E poi per la Terra Santa, Palestina e Israele, e non dimentichiamo il Sudan che soffre tanto. E pensiamo dovunque c'è la guerra, ce ne sono tante, preghiamo per la pace. Ogni giorno qualcuno si prenda qualche tempo per pregare per la pace. Vogliamo la pace!".


Testimone a Bbc: “Forze israeliane ad Al-Shifa interrogano tutti”

Un giornalista, che si trova dentro l'ospedale Al-Shifa, ha raccontato alla Bbc che le forze israeliane stanno andando di stanza in stanza, piano dopo piano, e stanno interrogando tutti, sia il personale che i pazienti, e sono accompagnati da medici e persone che parlano arabo. Il giornalista di nome Khader aggiunge che gli sfollati che si erano rifugiati nel complesso sono stati fatti radunare nel cortile e alcuni sono sottoposti a controlli di sicurezza. Il testimone oculare aggiunge che l'esercito israeliano ha il "controllo completo" e non ci sono sparatorie. La Bbc non è stata in grado di verificare le affermazioni.

Meno del 4% degli israeliani crede a Netanyahu

Un recente sondaggio tra la popolazione ebrea israeliana rileva che meno del 4% ritiene che il primo ministro Benjamin Netanyahu sia una fonte affidabile di informazioni sulla guerra in corso tra Israele e Hamas. La cifra aumenta leggermente al 6,63% tra gli elettori di destra. Lo riporta il Times of Israel. In netto contrasto, il 73,7% ritiene che il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), il contrammiraglio Daniel Hagari, sia la fonte di informazioni più affidabile sul conflitto. L'indagine è stata condotta dall'Università Bar Ilan insieme alla società di sondaggi iPanel e ha coinvolto un campione di 505 israeliani rappresentativi della popolazione ebraica.

Primo camion di carburante entrato a Gaza

I media locali riportano che un primo camion che trasporta carburante sarebbe entrato a Gaza attraverso il valico di Rafah. È il primo da quando il conflitto è iniziato.

Giordania condanna raid Israele ad Al-Shifa, violato diritto internazionale

Il ministero degli Esteri giordano ha condannato il raid delle Forze di difesa israeliane (Idf) all'ospedale di al-Shifa parlando di "violazione del diritto umanitario internazionale". Amman, ha aggiunto in una nota, "considera Israele responsabile della sicurezza dei civili e dello staff medico".


Nuovo appello Idf perché i residenti a Nord della Striscia di Gaza fuggano verso Sud

Il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano ha lanciato un altro appello ai residenti palestinesi nel nord della Striscia di Gaza affinché fuggano verso Sud, dicendo che è "per la vostra sicurezza". L'Idf ha riferito che il corridoio sarà aperto fino alle 16 di oggi. Ha inoltre annunciato "una sospensione tattica temporanea delle attività militari durante la giornata", in un'area limitata di Gaza, tra le 10 e le 14, "nei quartieri di Al-Salam e Al-Nour nella regione di Jabalia".

Mosca, 100 russi lasceranno oggi Gaza attraverso valico di Rafah

Un centinaio di cittadini russi dovrebbero oggi lasciare la Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah. Lo ha affermato l'ambasciatore russo in Israele Anatoly Viktorov sul canale televisivo Russia-24. La loro partenza potrebbe essere minacciata da un inasprimento della situazione della sicurezza, ha aggiunto il diplomatico.

Un medico di Al Shifa dice che il personale si è nascosto dagli spari durante l'incursione israeliana

Un medico dell'ospedale Al Shifa della Striscia di Gaza ha dichiarato mercoledì a Reuters che gli spari all'esterno del complesso hanno costretto il personale a rimanere lontano dalle finestre per la sicurezza dopo un'incursione israeliana.
Le forze israeliane hanno detto che stavano facendo irruzione nel complesso perché Hamas ha un centro di comando sotto di esso e usa tunnel collegati per tenere ostaggi, un'accusa che il medico Ahmed ElMokhallalati ha negato.

Idf: “Idf ospedale Al-Shifa, consegnati alimenti per bambini e incubatrici”

Incubatrici per neonati, alimenti per bambini e forniture mediche sono state portate dai carri armati delle Forze di difesa israeliane (Idf) da Israele alla Striscia di Gaza e sono state consegnate all'ospedale al-Shifa. E' quanto si legge in una nota diffusa dall'Idf, che aggiunge che "squadre mediche e soldati di lingua araba sono sul posto per garantire che queste forniture raggiungano chi ne ha bisogno".


Biden chiama Netanyahu, focus su ostaggi e ospedale Al-Shifa

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sugli ultimi sviluppi della guerra tra Israele e Hamas. Lo riportano i media israeliani. Al centro del colloquio, riportano i media, c'è stata la situazione dell'ospedale di al-Shifa a Gaza City, dove questa mattina hanno fatto irruzione i soldati israeliani, e la crisi degli ostaggi.

In una nota diffusa dalla Casa Bianca si legge che il colloquio tra Biden e Netanyahu si è concentrato soprattutto sui rapiti portati a Gaza e sugli "sforzi in corso per garantire il rilascio degli ostaggi in mano a Hamas". Tra loro, ricorda la Casa Bianca, ci sono "molti bambini e un alcuni americani".

Idf: “Esplosivi davanti ad Al Shifa, 5 miliziani di Hamas uccisi negli scontri”

Cinque miliziani di Hamas sono stati uccisi negli scontri con i soldati israeliani nei pressi dell'ospedale al Shifa a Gaza City. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane precisando che nessun militare dell'Idf è rimasto ferito. Davanti all'ospedale, hanno aggiunto le Idf, erano stati collocati esplosivi.


Esercito: “Trovate armi e risorse di Hamas in area al Shifa”

Nell'operazione in corso allo Shifa i soldati israeliani hanno trovato armi e risorse di Hamas nell'area che "indicano la presenza del gruppo terroristico". Lo ha fatto sapere l'esercito secondo cui non ci sono indicazioni di ostaggi israeliani tenuti al momento nell'ospedale, ma si ritiene che l'operazione possa portare "informazioni di intelligence sui rapiti". L'esercito ha poi sottolineato che "non ci sono state frizioni" tra soldati, medici e pazienti dell'ospedale.

Black-out contatti, impossibile aggiornare numero morti a Gaza per il quinto giorno consecutivo

Il bilancio delle vittime a Gaza non viene aggiornato da venerdì scorso "a seguito del collasso dei servizi e delle comunicazioni presso gli ospedali del nord con il ministero della Sanità". Lo riferisce l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha). Per il quinto giorno consecutivo, "non è possibile aggiornare il numero dei morti", afferma.

Media, Idf arresta leader di Hamas in Cisgiordania

Le forze di difesa israeliane hanno arrestato il leader di Hamas Hussein Abu Queiq a Ramallah. Lo riferisce il portale Quds con riferimento a fonti locali, secondo cui l'esponente del gruppo islamista è stato fermato durante un raid nella città di Al-Bira in Cisgiordania. L'esercito israeliano non ha ancora annunciato l'arresto di Abu Queiq. In passato, sia Israele che l'Autorità Nazionale Palestinese lo avevano ripetutamente detenuto e arrestato per le sue attività con Hamas.

Idf: “No tracce ostaggi ad al-Shifa, operazione continua”

Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di non aver trovato alcuna traccia di ostaggi attualmente detenuti nell'ospedale di al-Shifa, ma fanno sapere che "l'operazione mirata e precisa" continua anche oggi nel complesso ospedaliero perché si ritiene che potrebbe fornire informazioni di intelligence sui prigionieri. Lo riporta The Times of Israel. Le truppe hanno comunque trovato armi e beni di Hamas nella zona, il che, secondo l'Idf, indica la presenza del gruppo terroristico.

Esercito entrato a Shifa solo quando ha saputo cosa c'era

La decisione di entrare nell'ospedale Al-Shifa è stata presa solo quando l'esercito ha saputo "cosa esattamente c'è e dove si trova" nell'ospedale. Lo ha detto una fonte di sicurezza alla Radio militare, citata dai media. "È lo stesso che abbiamo fatto all'ospedale Rantisi in cui siamo entrati - ha aggiunto - quando abbiamo saputo cosa c'era esattamente nel seminterrato". "Abbiamo cominciato in piccolo - ha poi spiegato - ma se necessario l'operazione sarà estesa".

Raid Israele in Cisgiordania, arresti a Jenin e Tulkarem

Truppe israeliane hanno condotto raid in diverse città della Cisgiordania, compiendo diversi arresti. Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa palestinese Wafa, almeno cinque persone sono state portate via dal quartiere Jabriyat di Jenin e altre da una casa nella zona di al-Marah. A Tulkarem, due fratelli sono stati arrestati nel quartiere di Shuweika, mentre un uomo e suo figlio sono stati presi a Beit Fajjar, a sud di Betlemme. A Beit Daqo, a nord-ovest di Gerusalemme, le forze israeliane hanno arrestato due giovani.

Onu, 'ieri morti 40 pazienti in ospedale al Shifa'

Quaranta pazienti sono morti nella giornata di ieri nell'ospedale al Shifa di Gaza: lo rende noto l'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari umanitari (Ocha), che cita il ministero della Sanità della Striscia. L'Ocha aggiunge che solo uno degli ospedali a Gaza City e nel nord di Gaza è ancora operativo, sia pur a "livello minimo": tutti gli altri hanno cessato le operazioni a causa della mancanza di energia elettrica, farmaci, ossigeno, cibo e acqua, aggravata dai bombardamenti e dai combattimenti nelle loro vicinanze. Si tratta dell'ospedale al Ahli di Gaza City, precisa l'Ufficio dell'Onu per gli Affari umanitari, che ospita oltre 500 pazienti ed è l'unica struttura medica in grado di ricoverare pazienti nel nord della Striscia. "Tuttavia - sottolinea -, anch'esso deve far fronte a crescenti carenze e sfide".

Hamas a comunità mondiale, 'salvate i pazienti di Shifa'

"All'interno del complesso di Shifa ci sono 1.500 membri del personale medico e circa 7.000 sfollati. Facciamo appello a tutti i Paesi affinché intraprendano azioni urgenti per salvare i pazienti all'interno del Complesso Shifa": lo scrive su Telegram il portavoce del ministero della Sanità di Hamas, Ashraf Al-Qudra. Il messaggio è stato pubblicato circa tre ore prima dell'inizio dell'operazione militare dell'esercito israeliano nella struttura. Secondo il personale medico, circa 650 pazienti sono ancora ricoverati nell'ospedale, riporta Al Jazeera.

Medico al Shifa, 'Israele ci ha dato 30 minuti di preavviso'

L'esercito israeliano ha dato all'amministrazione dell'ospedale al Shifa di Gaza un preavviso di 30 minuti prima che iniziasse l'operazione militare nel complesso: lo ha detto alla Cnn un medico dell'ospedale, Khaled Abu Samra, come riporta l'emittente statunitense sul suo sito. "Ci è stato chiesto di stare lontani dalle finestre e dai balconi. Possiamo sentire i veicoli blindati, sono molto vicini all'ingresso del complesso", ha affermato il medico prima dell'inizio dell'operazione.

Bloomberg, Usa inviano a Israele più munizioni e missili

Il Pentagono ha "silenziosamente" aumentato gli aiuti militari a Israele. Lo riferisce Bloomberg sottolineando che si tratta di "richieste che includono più missili a guida laser per la sua flotta di cannoniere Apache, oltre a proiettili da 155 mm, dispositivi per la visione notturna, munizioni bunker-buster e nuovi veicoli dell'esercito". Le armi sono elencate in un documento che, secondo l'agenzia di stampa statunitense, risale alla fine di ottobre e che circola al Pentagono.

Media, oltre 100 soldati nel blitz in ospedale al Shifa

Oltre 100 soldati hanno preso parte al blitz di questa notte dell'esercito israeliano nell'ospedale al Shifa di Gaza: lo ha riferito alla Bbc un testimone che si trovava all'interno della struttura, Khader Zaanoun, il quale ha inoltre confermato la presenza di carri armati israeliani nel campus dell'ospedale. "Ho visto sei carri armati all'interno dell'ospedale e più di un centinaio di soldati del commando, sono entrati nel pronto soccorso principale, alcuni soldati erano mascherati e urlavano in arabo 'non muoverti, non muoverti'", ha raccontato Zaanoun.

Usa, non vogliamo vedere scontro a fuoco in ospedale

"Non vogliamo vedere uno scontro a fuoco in un ospedale": lo ha detto un portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca commentando la notizia dell'ingresso delle Forze di difesa israeliane nell'ospedale al Shifa di Gaza. Lo riporta la Bbc. "Non siamo favorevoli a colpire un ospedale dall'alto e non vogliamo vedere uno scontro a fuoco in un ospedale dove persone innocenti, persone indifese, malati che cercano di ottenere le cure mediche che meritano si ritrovano nel fuoco incrociato", ha dichiarato il portavoce.

Ministro Sanità Gaza: “Ad al-Shifa crimine contro umanità”

Il ministro della Sanità palestinese accusa Israele di "crimini contro l'umanità" all'ospedale al-Shifa. In una dichiarazione pubblicata dall'agenzia di stampa palestinese Wafa, riferisce Al Jazeera, al-Kaila ha affermato che il governo palestinese ritiene le forze israeliane "responsabili della vita del personale medico, dei pazienti e degli sfollati nel complesso di al-Shifa". Con il raid, le forze israeliane "stanno commettendo un nuovo crimine contro l'umanità, il personale medico e i pazienti", ha dichiarato il ministro della Sanità palestinese. In una dichiarazione separata a Mohammed Jamjoom di Al Jazeera, al-Kaila ha detto in precendenza che il governo palestinese chiede "la protezione di tutti i malati, dei medici, degli operatori sanitari, dei civili e degli sfollati all'interno dell'ospedale al-Shifa".

Casa Bianca, telefonata Biden-Netanyahu su ostaggi

Il presidente americano Joe Biden ha parlato martedì pomeriggio con il premier israeliano Benjamin Netanyahu e ha discusso "a lungo degli sforzi in corso per garantire il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas, tra cui molti bambini e un certo numero di americani". Lo rende noto la Casa Bianca, come riportano i media internazionali.

Netanyahu, 'non prendiamo deliberatamente di mira i civili'

"Non è Israele a prendere deliberatamente di mira i civili, ma Hamas che ha decapitato, bruciato e massacrato i civili nei peggiori orrori perpetrati sugli ebrei dopo l'Olocausto. Mentre Israele fa di tutto per tenere i civili lontani dal pericolo, Hamas fa di tutto per tenerli in pericolo": lo scrive sui X il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, in risposta al premier canadese Justin Trudeau, il quale aveva affermato che l'uccisione di donne, bambini e neonati da parte di Israele a Gaza deve finire.


Medico al Shifa, carri armati Israele in campus ospedale

Carri armati israeliani e bulldozer si trovano nel campus dell'ospedale al Shifa di Gaza: lo ha detto un medico della struttura, Mokhallalati, ad Al Jazeera. Il medico ha confermato che le forze israeliane si trovano all'interno del complesso ospedaliero, sottolineando però che le informazioni rimangono scarse. "Abbiamo visto i carri armati e i bulldozer nel campus del centro", ha affermato, aggiungendo di aver ispezionato l'edificio principale sopra il pronto soccorso e che le forze israeliane non sembrano essere entrate in quell'area. "Il fuoco è ancora intenso e sentiamo esplosioni ovunque", ha aggiunto.

Hamas, accuse agli Usa: “Biden responsabile operazione Israele ad al Shifa”

In un comunicato, Hamas ha definito l'operazione militare israeliana all'interno dell'ospedale al Shifa un "crimine barbaro contro una struttura medica protetta dalla Quarta Convenzione di Ginevra". Lo riporta Al Jjazeera.
"L'occupazione israeliana e tutti coloro che hanno collaborato con essa per uccidere bambini, pazienti e civili innocenti saranno ritenuti responsabili", aggiunte il gruppo nella nota.
"L'adozione da parte della Casa Bianca e del Pentagono della falsa narrativa israeliana secondo cui la resistenza utilizza il Centro medico al-Shifa per ragioni militari ha costituito il via libera per (Israele) a commettere ulteriori massacri contro i civili e a rimuoverli con la forza dal nord al sud per continuare il piano di occupazione volto a sfollare la nostra gente", conclude il comunicato.

Israele: “Operazione in un’area specifica dell’ospedale di Shifa”

"Sulla base di informazioni di intelligence e di una necessità operativa, le forze dell'Idf stanno conducendo un'operazione precisa e mirata contro Hamas in un'area specifica dell'ospedale Shifa", si legge nel comunicato.
"L'Idf sta conducendo un'operazione di terra a Gaza per sconfiggere Hamas e salvare i nostri ostaggi. Israele è in guerra con Hamas, non con i civili di Gaza - prosegue la nota -.
Le forze dell'Idf comprendono squadre mediche e persone che parlano arabo, che sono state sottoposte a un addestramento specifico per prepararsi a questo ambiente complesso e sensibile, con l'intento di non arrecare alcun danno ai civili usati da Hamas come scudi umani". L'esercito ricorda poi che "nelle ultime settimane, l'Idf ha avvertito pubblicamente e ripetutamente che il continuo uso militare dell'ospedale Shifa da parte di Hamas mette a rischio il suo status di protezione ai sensi del diritto internazionale, e ha concesso tutto il tempo necessario per porre fine a questo abuso illegale dell'ospedale. Ieri l'Idf ha ribadito alle autorità competenti di Gaza che tutte le attività militari all'interno dell'ospedale dovevano cessare entro 12 ore. Purtroppo, ciò non è avvenuto". "L'Idf ha anche facilitato l'evacuazione su larga scala dell'ospedale e ha mantenuto un dialogo regolare con le autorità ospedaliere. Chiediamo a tutti i terroristi di Hamas presenti nell'ospedale di arrendersi", conclude.

(afp)

Israele, 'operazione militare mirata in ospedale al Shifa'

L'esercito israeliano sta eseguendo un'operazione mirata in un'area dell'ospedale al Shifa di Gaza: lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf) su Telegram.
"Sulla base delle informazioni di intelligence e di una necessità operativa, le forze dell'Idf stanno portando avanti un'operazione precisa e mirata contro Hamas in un'area specifica dell'ospedale Shifa", si legge nel comunicato. "Invitiamo tutti i terroristi di Hamas presenti nell'ospedale ad arrendersi", conclude la nota.

La Casa Bianca: “Hamas usa l'ospedale di al-Shifa come centro di comando”

La Casa Bianca ha dichiarato che che "Hamas e la Jihad islamica usano gli ospedali, compreso quello di al-Shifa – e i tunnel sottostanti – per mascherare operazioni militari e tenere gli ostaggi". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale, John Kirby, citando "varie informazioni di intelligence". La struttura – che ospita più di 2600 tra malati, rifugiati e medici, è circondata dai tank delle forze israeliane.

Media, possibile svolta su ostaggi entro 48-72 ore

I progressi compiuti sull'accordo per il rilascio degli ostaggi israeliani in mano a Hamas potrebbero portare a una svolta nelle prossime 48-72 ore. Lo ha riferito una fonte politica israeliana all'emittente Abc, spiegando che il gabinetto di guerra israeliano si riunirà stasera proprio per discutere i dettagli dell'intesa.

(afp)

Sì di Israele a 24.000 litri diesel per camion umanitari

Israele ha approvato l'utilizzo di 24.000 litri di carburante diesel per i camion impegnati nelle operazioni delle Nazioni Unite nella Striscia di Gaza: lo riporta sul suo sito l'agenzia di stampa Reuters, che cita una fonte umanitaria.

(afp)

Yemen, gli Houthi rivendicano lancio missili contro Israele

I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno affermato di aver effettuato un lancio di missili balistici su vari obiettivi israeliani, inclusa la città di Eilat sul Mar Rosso. Il lancio è avvenuto "dopo 24 ore da un'altra operazione militare con droni sugli stessi obiettivi israeliani", ha detto un portavoce militare Houthi, riporta il Guardian citando Reuters. Il portavoce ha aggiunto che il gruppo "non esiterà a prendere di mira qualsiasi nave israeliana nel Mar Rosso o in qualsiasi altro luogo" che potrebbe raggiungere.

Colloquio PUtin-Al Sisi: “Rilasciate gli ostaggi”

I presidenti di Russia ed Egitto, Vladimir Putin e Abdel Fattah El-Sisi, hanno sottolineato ieri sera in una conversazione telefonica che le parti coinvolte nel conflitto israelo-palestinese devono porre fine allo spargimento di sangue e rilasciare gli ostaggi il prima possibile. Lo ha affermato il servizio stampa del Cremlino come riporta la Tass. "È stata sottolineata l'importanza fondamentale di un cessate il fuoco al più presto, del rilascio degli ostaggi e dell'assistenza umanitaria senza ostacoli ai civili di Gaza", ha affermato in un comunicato il servizio stampa. I due leader si sono sentiti al telefono per discutere "della situazione in rapido deterioramento nella zona del conflitto israelo-palestinese". Entrambe le parti hanno espresso la loro "profonda preoccupazione per le vittime civili senza precedenti, tra cui migliaia di donne e bambini".

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