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Guerra Israele - Hamas, le notizie del 15 maggio

Guerra Israele - Hamas, le notizie del 15 maggio
(afp)
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Hezbollah: attacco aereo contro base in Israele

Hezbollah ha rivendicato per la prima volta la responsabilità di un attacco contro una base militare situata vicino a Tiberiade, nel nord di Israele, a circa 30 chilometri dal confine con il Libano. I combattenti di Hezbollah "hanno lanciato un attacco aereo utilizzando diversi droni" su una base a ovest di Tiberiade, ha detto in una nota il movimento libanese, filo-iraniano.

Casa Bianca: “Armi a Israele? Il nostro impegno è incrollabile”

"Abbiamo sempre detto che l'impegno alla sicurezza di sicurezza di Israele è incrollabile". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre rispondendo a una domanda sul pacchetto da un miliardo di dollari di armi a Israele.

Netanyahu a Gallant: “Con Hamas nessun governo a Gaza, neanche Anp”

"Finché Hamas resta a Gaza, nessun altro governerà la Striscia: certamente non l'Autorità nazionale palestinese". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in risposta alle dichiarazioni del ministro della difesa Yoav Gallant. "Non sono disposto a passare da Hamastan a Fatahstan", ha detto riferendosi alla parte politica dominante dell'Anp, Fatah

Ben Gvir chiede le dimissioni di Gallant

Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir e il ministro delle Comunicazioni Shlomo Karhi hanno chiesto di destituire il ministro della Difesa Yoav Gallant dopo che ha chiesto al premier Netanyahu di "dichiarare che Israele non governerà la Striscia di Gaza". "Un simile ministro della Difesa deve essere sostituito per raggiungere gli obiettivi della guerra", ha detto Ben Gvir citato da Haaretz. "Dal punto di vista (di Gallant), non c'è differenza se Gaza sarà controllata dai soldati israeliani o dagli assassini di Hamas"

Tajani a Katz: “”Aprite i varchi per aiuti a popolazione gaza”

Il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri di Israele, Israel Katz. "In questa delicata fase del conflitto, ho invitato il governo israeliano a porre termine all'azione militare a Rafah, che rischia di aggravare la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza: è importante continuare a lavorare perchè i negoziati tra le parti proseguano, affinché si possa raggiungere un cessate il fuoco che permetta la liberazione degli ostaggi", ha commentato il vice presidente del Consiglio. Durante la telefonata Tajani ha ribadito al ministro Katz l'importanza che l'Italia attribuisce all'apertura dei valichi terrestri - rispetto ai quali il corridoio marittimo è complementare, ma non sostitutivo - che consentano l'arrivo nella Striscia di aiuti umanitari, a partire da quelli alimentari e medici. In proposito, è stato confermato l'impegno del Governo per il successo dell'iniziativa "Food for Gaza" e l'attenzione con cui il nostro Paese, anche nell'ambito della Presidenza del G7, intende continuare a lavorare per alleviare la crisi umanitaria a Gaza.

Gallant: “Il rapporto con gli Usa è stabile e essenziale”

Il rapporto con gli Usa "è essenziale, forte e stabile". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in conferenza stampa a Tel Aviv aggiungendo che ci sono "divergenze di opinioni ma gli Usa sono stati i primi a stare con noi con le azioni e non a parole". "Le dispute - ha aggiunto con richiami velati ad altri ministri - si risolvono a stanza chiuse non con le interviste o i tweet".

Gallant: “Accordo o guerra per rientro sfollati Israele nel nord”

"Presto dovremo prendere una decisione: se riportare i nostri sfollati a casa loro al nord o con un accordo o un'azione militare". Lo ha detto, citato dai media, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in una conferenza stampa. Il ministro si è riferito alle decine di migliaia di israeliani che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni al confine con il Libano a causa dei continui lanci di razzi da parte degli Hezbollah, cominciati subito dopo il 7 ottobre.

Gallant: “Netanyahu dica che Israele non governerà a Gaza”

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, citato dai media, ha chiesto al premier Benyamin Netanyahu di "prendere una decisione e dichiarare che Israele non governerà la Striscia di Gaza con civili e che non ci sarà alcun governo militare". Secondo Gallant, avere un apparato di sicurezza a Gaza il giorno dopo la sconfitta di Hamas comporterebbe costi non necessari di vite israeliane.

Israele invierà una delegazione all’Aja

Una delegazione legale israeliana si recherà nei prossimi giorni all'Aja per rappresentare il Paese nelle sedute della Corte internazionale di giustizia chieste dal Sudafrica per esaminare la situazione a Gaza dopo l'operazione militare a Rafah. Lo ha fatto sapere il ministero degli Esteri sottolineando che la delegazione andrà nonostante "il corto preavviso" sulle sedute annunciato dalla Corte.

Libano, escalation di violenza tra Hezbollah e Israele

Si è innalzato il grado di violenza armata tra Israele e gli Hezbollah libanesi nel sud del Libano e in Alta Galilea: Hezbollah ha rivendicato almeno tre attacchi, due dei quali effettuati "in risposta" al raid con drone che ha ucciso un combattente del partito libanese durante la notte vicino a Tiro. Hezbollah ha detto di aver colpito con missili Burkan "il quartier generale della 91a divisione nella caserma di Biranit, di fronte a Rmeish, nel distretto di Bint Jbeil. Successivamente, il movimento armato libanese ha detto di aver lanciato "decine di razzi Katiusha e missili" verso la base di controllo aereo di Meron, mettendo fuori servizio, secondo il comunicato, alcuni equipaggiamenti. Un terzo attacco di Hezbollah ha colpito "equipaggiamenti e materiale di spionaggio sul sito del Radar", nelle contese Fattorie di Shebaa. L'artiglieria israeliana ha dal canto suo compiuto attacchi aerei e di artiglieria nei pressi di Naqora e Alma Shaab, nel distretto di Tiro, come riportato da media libanesi.
L'aviazione israeliana ha poi bombardato il villaggio di Aitarun, nel distretto di Bint Jbeil. In questo contesto, Hamas ha annunciato di aver bombardato dal sud del Libano la caserma israeliana di Liman "con una salva di razzi, in risposta alla continuazione dell'aggressione e dei massacri sionisti contro i civili a Gaza".

Media: delegazione Shin Bet oggi al Cairo per colloquio su valico Rafah

Una delegazione di funzionari israeliani della sicurezza e dell'intelligence guidati dallo Shin Bet si è recata oggi al Cairo per tenere colloqui con funzionari egiziani mirati a risolvere la crisi relativa all'operazione delle Idf a Rafah e alla chiusura del valico locale. Lo ha riferito sul social X il giornalista Barak Ravid di Axios, citando una fonte israeliana. "Lo scopo dei colloqui al Cairo è quello di allentare le tensioni con l'Egitto e di stabilire rapporti cordiali", ha affermato la fonte.

Ankara pressa gli Usa: “Israele abbandoni Rafah subito”

Il governo turco chiede agli Stati Uniti di intensificare la pressione su Israele per porre fine alle operazioni militari a Rafah. La richiesta è stata ribadita in una telefonata tra il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan e il Segretario di Stato americano Anthony Blinken. A renderlo noto fonti diplomatiche citate dai principali media turchi. Il capo della diplomazia di Ankara, fedelissimo del presidente Recep Tayyip Erdogan, ha detto al collega americano che la Turchia ritiene l'occupazione del valico di Rafah da parte di Israele "un crimine di guerra", ha chiesto il 'ritiro immediato' delle truppe israeliane, la cui presenza nell'area e' "inaccettabile". Fidan ha anche ribadito la necessita' di giungere a un cessate il fuoco "il prima possibile" e garantire il flusso di aiuti umanitari diretti alla popolazione civile "attraverso l'eliminazione di tutti gli ostacoli" al passaggio dei convogli.

Natanyahu: “Senza senso parlare di dopoguerra, prima sconfiggere Hamas”

"Israele si sta occupando da mesi della questione su chi governerà Gaza dopo Hamas". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una dichiarazione video, aggiungendo che "fino a quando non sarà chiaro che Hamas non governa Gaza militarmente, nessuno sarà pronto ad accettare di governare Gaza per paura per la propria incolumità". Qualsiasi discorso sul "giorno dopo" non avrà senso finché Hamas non sarà sconfitto. "Non c'è alternativa a una vittoria militare", ha detto ancora Netanyahu. "C'è solo un'alternativa alla vittoria: la sconfitta. Una sconfitta militare e diplomatica, una sconfitta nazionale. E il mio governo non sarà mai d'accordo su questo". Netanyahu ha aggiunto che Israele sta evacuando i civili da Rafah e che finora se ne sono andati quasi 500.000. "Il disastro umanitario di cui hanno parlato non è avvenuto, né accadrà".

Anp: “Studente palestinese ucciso da Idf in Cisgiordania”

Le truppe israeliane hanno ucciso un palestinese a colpi di arma da fuoco durante gli scontri scoppiati dopo una marcia in Cisgiordania per commemorare la ''Nakba'' palestinese. Lo rende noto il ministero della Sanità dell'Autorità Palestinese, precisando che "l'uomo è stato colpito all'ingresso nord della città di Al-Bireh''. L'agenzia di stampa ufficiale dell'Anp, la Wafa, riferisce che l'uomo ucciso è uno studente di 20 anni dell'Università di Birzeit.

Tajani, astensione all'Onu non contraddice obiettivo dei 2 Stati

"Il Governo sostiene fermamente il principio due popoli, due Stati. La nostra astensione all'ultima risoluzione in Assemblea Generale non contraddice questo obiettivo politico, che rimane per noi l'unica soluzione possibile, e sostenibile, per la questione palestinese. Ed è anche la vera garanzia per la sicurezza di Israele, a tutela del suo diritto ad esistere in pace e prosperità". Ma "una soluzione territoriale definitiva per lo Stato palestinese dovrebbe essere raggiunta attraverso negoziati diretti tra le parti e nel contesto di un assetto complessivo".

Netanyahu, “Non c'è e non ci sarà crisi umanitaria a Rafah”

"Le nostre forze stanno combattendo in tutta la Striscia di Gaza, a Jabalya, Zaitun e Rafah. Lo facciamo evacuando la popolazione civile e adempiendo al nostro impegno nei confronti dei loro bisogni umanitari. I nostri sforzi responsabili stanno dando i loro frutti". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu secondo cui "finora a Rafah è stato evacuato dalle zone di combattimento quasi mezzo milione di persone. La catastrofe umanitaria di cui hanno parlato non si è materializzata, né si materializzerà".

Netanyahu, inutile parlare futuro Gaza se Hamas intatto

Per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è inutile "parlare del giorno dopo a Gaza, mentre Hamas è ancora intatto". "Contrariamente a quanto si è detto, da mesi siamo impegnati in vari tentativi per trovare una soluzione a questo problema complesso", ha affermato. "Alcuni tentativi sono nascosti (all'opinione pubblica) e questo è un bene. In ogni caso, non c'è nulla che possa sostituire la vittoria militare", ha proseguito Netanyahu.

Hamas, 'i morti a Gaza sono a 35.233'

Il ministero della Sanità di Hamas ha annunciato che il numero dei morti a Gaza, dall'inizio della guerra, è di 35.233.

Houthi: attaccata nave Usa nel Mar Rosso

I miliziani yemeniti Houthi hanno rivendicato di aver preso di mira una nave da guerra americana 'Maison' e un'altra nave chiamata 'Destiny' nel Mar Rosso. Da quando è iniziata la rappresaglia israeliana per l'attacco subito da Hamas, gli Houthi hanno condotto diversi attacchi contro le imbarcazioni che, a loro avviso, erano legate a Israele.

Idf chiede di evacuare quartieri a Nord di Gaza


Le forze di difesa israeliane chiedono ai palestinesi dei quartieri del nord di Gaza di evacuare l'area. Lo riporta il Times of Israel mentre prosegue l'operazione contro Hamas a Jabaliya. Il tenente colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell'Idf, ha pubblicato un elenco delle nuove zone che devono essere evacuate. Durante il fine settimana, l'Idf ha emesso un avviso di evacuazione per Jabaliya prima di attaccare l'area. Ieri ha esteso l'avviso alle aree di al-Atatra e Salatin. L'ultimo riguarda invece i quartieri di Sheikh Za'id e al-Mansheya, vicino a Beit Lahiya. "Hamas e altre organizzazioni terroristiche stanno conducendo attività terroristiche e lanciando razzi verso le città israeliane", afferma Adraee in un post su X. Ai civili palestinesi è stato detto di spostarsi nei rifugi a ovest di Gaza City.

Amman sventa piano iraniano per far arrivare armi in Giordania

Le autorità di Amman hanno sventato un complotto ordito dall'Iran per far arrivare armi ai miliziani filo Hamas in Giordania. L'obiettivo, riferiscono fonti giordane ben informate, era quello di armare una cellula dei Fratelli Musulmani in modo che potesse compiere atti di sabotaggio ai danni della monarchia alleata degli Stati Uniti.

Le band lasciano il 'Great Escape Festival' in protesta per le armi inviate contro Gaza

Più di 100 artisti hanno rinunciato a partecipare al Great Escape Festival di quest'anno in solidarietà con la Palestina e alcuni gruppi come i Massive Attack si sono espressi a sostegno del boicottaggio. The Great Escape è sponsorizzato da Barclays, che è stata fonte di polemiche durante il conflitto in corso a Gaza a causa degli investimenti finanziari della banca in società che forniscono armi a Israele.

A Gaza entrati 52 camion commerciali, ancora fermi aiuti

Cinquantadue camion commerciali privati sono entrati ieri sera dal valico di Kerem Shalom, mentre sia quel passaggio che quelli di Rafah e Al Awja restano chiusi per il nono giorno consecutivo agli aiuti umanitari per la popolazione di Gaza e all'ingresso in Egitto di feriti e stranieri. Lo riferisce il capo della Mezzaluna Rossa egiziana del Nord Sinai Khaled Zayed, mentre fonti dell'Aereonautica hanno fatto sapere che Israele continua anche a non autorizzare il lancio di aiuti dagli aerei, e questo per il sesto giorno consecutivo.
"Nonostante la presenza di numerosi aerei dei Paesi della coalizione internazionale in una delle basi militari giordane, tra cui un aereo cargo militare Airbus C295M appartenente all'aeronautica egiziana - precisa la fonte - le autorità israeliane continuano a rifiutare il permesso di sorvolare la Striscia". L'ultimo lancio è stato effettuato il 9 maggio scorso.
Davanti al valico di Rafah restano in coda migliaia di camion di alimentari e medicine, con i carichi sempre più deperiti, e di carburante.

Idf: 60 razzi lanciati da Hezbollah nel Nord di Israele

Una raffica di 60 razzi sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, in particolare contro il monte Meron. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane (Idf) spiegando che almeno uno di questi razzi è stato lanciato contro la base militare di Biranit al confine con il Libano. Molti razzi sono stati intercettati dalla contraerea, mentre alcuni hanno causato "danni minori", hanno detto le Idf.

Al Jazeera: 10 morti in raid israele su clinica unrwa a gaza

Almeno 10 sfollati palestinesi Sarebbero morti in bombardamenti israeliani su una clinica dell`unrwa nel quartiere sabra di gaza city. Lo riferisce l'emittente al Jazeera. L’Unrwa, si legge inoltre, ha affermato che l`esercito israeliano ha ripetutamente colpito le sue strutture durante la guerra, danneggiandone almeno 171.

Governo Israele respinge Risoluzione su Palestina all'Onu

Il governo israeliano ha respinto all'unanimità, su proposta del premier Benyamin Netanyahu, la recente Risoluzione dell'Assemblea generale dell'Onu che consente alla Palestina di diventare membro delle Nazioni Unite.
Lo ha fatto sapere l'ufficio del premier."Non daremo una ricompensa per il terribile massacro del 7 ottobre. Non permetteremo loro - ha detto Netanyahu - di creare uno stato terrorista dal quale possano attaccarci ancora più forte".

Erdogan, se Israele non sarà fermato punterà alla Turchia

"Non pensate che Israele si fermerà a Gaza, se questo Stato terrorista non viene fermato, prima o poi metterà gli occhi sull'Anatolia con l'illusione che sia una terra promessa". Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu. "Continueremo a stare dalla parte di Hamas che lotta per l'indipendenza del suo territorio e difende l'Anatolia", ha aggiunto Erdogan, durante un discorso al gruppo parlamentare del suo partito Erdogan, dopo avere ribadito che non considera il gruppo palestinese un'organizzazione terroristica.

Soldato Israele ucciso nel sud, primo in avanzata su Rafah

Un soldato israeliano è stato ucciso ieri durante i combattimenti nel sud della Striscia di Gaza, il primo a cadere nell'avanzata dell'Idf a Rafah. Lo hanno riferito le forze armate dello Stato ebraico. Il 19enne Ira Yair Gispan di Petah Tikva è il 273esimo militare a cadere dall'avvio della guerra contro Hamas nella Striscia.

Allarmi ripetuti al nord di Israele al confine con il Libano

Le sirene di allarme anti razzi stanno ripetutamente risuonando nel nord di Israele al confine con il Libano. Lo ha fatto sapere l'esercito.

Ft: Pressing Usa su Stati arabi per forza multinazionale a Gaza

Secondo il quotidiano britannico Financial Times gli Stati Uniti starebbero facendo pressione su diversi Stati arabi perché prendano parte a una forza multinazionale di pace a Gaza una volta terminata la guerra.

Terminato raid nel quartiere di Zeitun, a sud di Gaza City

L'emittente televisiva qatariota Al Jazeera ha riferito che le truppe israeliane "si sono ritirate dal quartiere di Zeitoun, a sud di Gaza City, dopo un'operazione militare andata avanti per sei giorni".

Ue: con operazione Rafah relazioni con Israele a dura prova

L'Unione europea esorta Israele a porre immediatamente fine alla sua operazione militare a Rafah altrimenti verrebbero messe inevitabilmente a dura prova le relazioni dell'Ue con Israele. "Questa operazione sta ulteriormente interrompendo la distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza e sta portando a ulteriori sfollamenti interni, all'esposizione alla carestia e alla sofferenza umana", afferma l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.
"Più di un milione di civili si stanno rifugiando a Rafah e dintorni e a loro è stato detto di evacuare in aree che, secondo le Nazioni Unite, non possono essere considerate sicure.
Sebbene l'Ue riconosca il diritto di Israele a difendersi, Israele deve farlo in linea con il diritto internazionale umanitario e garantire sicurezza ai civili", si legge nella dichiarazione.
"L'Unione europea invita Israele ad astenersi dall'aggravare ulteriormente la già terribile situazione umanitaria a Gaza e a riaprire il valico di Rafah. Se Israele dovesse continuare la sua operazione militare a Rafah, ciò metterebbe inevitabilmente a dura prova le relazioni dell'Ue con Israele", evidenzia il capo della diplomazia europea.

Ue chiede a Israele stop immediato a operazioni a Rafah

L'Ue chiede a Israele di porre fine "immediatamente" alle operazioni militari in corso a Rafah perchè queste stanno ulteriormente peggiorando una situazione umanitaria già molto difficile e porteranno "inevitabilmente" nuove tensioni nei rapporti tra l'Unione e Israele. E' quanto scrive in una nota l'Alto rappresentante Ue per l'azione esterna Josep Borrell.

Israele blocca al Jazeera in Cisgiordania

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha ordinato ai militari di bloccare il canale di informazione del Qatar al Jazeera in Cisgiordania. Lo ha riferito la radio militare dello Stato ebraico, aggiungendo che l'Idf ha già iniziato a eseguire le istruzioni di Gallant.

Idf, ucciso comandante Hezbollah del Fronte Sud in raid in Libano

L'esercito israeliano (Idf) ha confermato che un alto comandante di Hezbollah è stato ucciso in un attacco con droni condotto ieri sera nel sud del Libano e ha identificato la persona uccisa come Hussein Ibrahim Makki, comandante di alto livello nella cosiddetta unità del Fronte Sud di Hezbollah, che in passato aveva comandato la divisione costiera del gruppo. Lo riporta il Times of Israel. Hezbollah ha annunciato la morte di Makki in seguito all'attacco aereo vicino a Tiro, ma non ha fatto riferimento a lui come comandante. L'Idf afferma che Makki "ha pianificato e condotto molti attacchi terroristici contro il fronte interno israeliano durante la guerra".

Terminato raid nel quartiere di Zeitun, a sud di Gaza City

L'emittente televisiva qatariota Al Jazeera ha riferito che le truppe israeliane "si sono ritirate dal quartiere di Zeitoun, a sud di Gaza City, dopo un'operazione militare andata avanti per sei giorni".

Finito carburante, ospedale europeo di Gaza fuori servizio

L'ospedale europeo di Gaza, nella città di Khan Younis, è fuori servizio dopo che i generatori di elettricità hanno smesso di funzionare a causa dell'esaurimento del carburante. Lo riferiscono fonti mediche citate dall'agenzia di stampa palestinese Wafa. L'ospedale si trova nel sud della Striscia ed era uno dei pochi ancora in funzione a Gaza.

Gaza: morto un soldato d'Israele, prima vittima avanzata a Rafah, Il bilancio dei caduti nella Striscia tra le Idf sale a 273

Un soldato israeliano è stato ucciso ieri durante i combattimenti nel sud della Striscia di Gaza, annunciano le Forze di difesa israeliane (Idf) segnando la prima vittima nell'avanzata dell'esercito dello Stato ebraico a Rafah.
Il militare caduto è il sergente 19enne Ira Yair Gispan, di Petah Tikva. Prestava servizio nel 75mo battaglione della 7ma brigata corazzata israeliana. La sua morte porta a 273 il bilancio delle vittime tra le Idf nell'offensiva di terra contro Hamas nella Striscia di Gaza e nelle operazioni al confine.

Gaza: media, 7 morti e 11 feriti in raid Israele sulla Striscia

Media arabi affermano che quattro persone sono state uccise e nove ferite in un attacco israeliano che ieri sera ha colpito un appartamento residenziale nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza, mentre madre e figlio sono morti in un altro raid contro un appartamento nella zona Yarmourk della stessa città. In un terzo attacco israeliano effettuato con droni un uomo è rimasto uccisi e altri due feriti a Jabalia, nel nord della Striscia.
Il bilancio delle vittime nell'enclave palestinese dal 7 ottobre scorso è di almeno 35.173 morti e 79.061 feriti, secondo i dati del Ministero della Sanità locale gestito dal movimento islamista Hamas.

Gaza: Gantz sente Sullivan, 'aumentare la pressione su Hamas'

Il ministro del gabinetto di guerra israeliano Benny Gantz ha parlato ieri sera al telefono con il consigliere per la sicurezza nazionale americano degli Stati Uniti Jake Sullivan, atteso in Arabia Saudita e Israele nel fine settimana. Lo rende noto lo stesso Gantz, in un post sul suo account X.
Nella chiamata il ministro israeliano ha sottolineato "l'imperativo di aumentare la pressione internazionale su Hamas oltre a continuare con quella militare per garantire un accordo per la restituzione degli ostaggi e rimuovere la minaccia" del movimento islamista al potere nella Striscia di Gaza. Gantz aggiunge di aver discusso con Sullivan anche degli sforzi degli Stati Uniti di mediare un accordo di normalizzazione tra Israele e Arabia Saudita, espandendo "l'alleanza regionale dei moderati" e la gestione postbellica dell'enclave palestinese

Onu, donne e bambini sono almeno 56% morti Gaza

Donne e bambini costituiscono almeno il 56% delle decine di migliaia di persone uccise nella guerra di Gaza. Lo rende noto l'Onu. Il Ministero della Sanità con sede a Gaza ha affermato che dal 7 ottobre sono state uccise almeno 35.173 persone. Le autorità di Gaza hanno costantemente affermato che donne e bambini costituiscono la maggioranza delle persone uccise nella Striscia. Il ministero ha affermato che al 30 aprile erano state identificate quasi 25.000 persone uccise. Di questi, il 40% erano uomini, il 20% donne e il 32% bambini, mentre l'8% erano anziani, una categoria non suddivisa per genere.
Il portavoce dell'OMS Christian Lindmeier ha affermato che la nuova ripartizione è "la più completa" fornita fino ad oggi.
Ha detto ai giornalisti a Ginevra che, applicando lo stesso rapporto alle persone non identificate e presupponendo che le donne rappresentino la metà degli anziani, ci si potrebbe aspettare che almeno "il 56% di donne e bambini" siano tra gli oltre 35.000 morti. E questo senza prendere in considerazione la probabilità che ci siano più donne e bambini tra le migliaia che si ritiene siano ancora sotto le macerie "perchè sono quelli che solitamente restano a casa". Quindi da un "calcolo statistico minimo", ha detto, "si arriva al 60 per cento di donne e bambini".

Wsj, “Biden procede con pacchetto armi a Israele da 1 miliardo”

L'amministrazione Biden ha notificato al Congresso che intende procede con la vendita di armi per un miliardo di dollari a Israele. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali la decisione di procedere mette in evidenza la riluttanza dell'amministrazione a ampliare ancora di più il divario con il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Il pacchetto dovrebbe includere 700 milioni di dollari di munizioni per carri armati, 500 milioni di dollari di veicoli tattici e 60 milioni di colpi di mortaio. Il pacchetto di armi arriva una settimana dopo la pausa alle spedizioni delle bombe ad alta carica

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