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Guerra Israele-Hamas, le news del 25 maggio. Hamas diffonde un nuovo video di ostaggi uccisi. Quattro navi Usa incagliate nel molo temporaneo a Gaza

Media: “I negoziati riprenderanno la prossima settimana”. Tajani dopo l’incontro con il leader dell’Anp: “L’Italia riparte con i finanziamenti all’Unrwa”. Unicef: nella Striscia 20 neonati a rischio morte nell’ospedale Al-Aqsa
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Proseguono i raid di Israele dopo che la Corte internazionale di giustizia dell’Aia ha ordinato a israele di fermare l’offensiva militare a Rafah e ha sollecitato Hamas al “rilascio immediato incondizionato” degli ostaggi israeliani a Gaza. I media palestinesi fanno sapere che dieci persone, tra cui alcuni bambini, sono morti nel raid israeliano a Nord di Gaza e ci sono state vittime anche nell’attacco israliano in Cisgiordania. Intanto, il premier dell’Anp Mohammed Mustafa ha incontrato a Roma il ministro degli Esteri e Meloni. “Da parte nostra c’è sostegno all’Anp e ripartiremo con i finanziamenti all’Unrwa”, ha detto Tajani. “Massimo impegno per il cessate il fuoco”, ha chiarito Meloni.

Hamas diffonde un nuovo video di ostaggi morti

Hamas ha diffuso un nuovo video in cui si vedono i cadaveri di quelli che, riferiscono i miliziani, sono alcuni degli ostaggi che sarebbero stati uccisi nei raid condotti dalle forze israeliane sulla Striscia di Gaza. Lo riporta l'emittente al-Jazeera. "Chiedete a Netanyahu e al suo governo quali sono le loro identità e i loro nomi", si legge nel testo diffuso in arabo, ebraico e inglese. "Possono dirvi tutto perché li conoscono bene", prosegue il messaggio. "Ecco come li riporteranno indietro", aggiunge il video, mostrando una foto di famiglie israeliane che piangono su una bara.

Quattro navi Usa incagliate a Gaza per maltempo

Quattro navi dell'esercito americano che sostengono il molo temporaneo costruito per fornire aiuti a Gaza si sono incagliate a causa del mare agitato. Lo ha annunciato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), precisando che Israele sta aiutando a risolvere la situazione."Nessun americano entrerà a Gaza. Non sono stati segnalati feriti e il molo rimane perfettamente funzionante", si legge nella nota nella quale si precisa che due delle navi sono ora ancorate sulla spiaggia vicino al molo, mentre le altre due sono arenate sulla banchina israeliana.

La Germania: “Gli attacchi a Gaza violano il diritto internazionale”

"Israele deve rispettare il diritto internazionale. E la carestia, la sofferenza della popolazione palestinese, gli attacchi nella Striscia di Gaza sono - come vediamo ora in tribunale - incompatibili con il diritto internazionale". Lo ha detto il vicecancelliere e ministro tedesco dell'Economia, Robert Habeck, riferendosi all'ordine con cui la Corte penale internazionale ha intimato a Israele di cessare la sua offensiva su Rafah. Lo riporta Tagesschau. "Ciò significa - ha aggiunto - che è effettivamente vero che Israele sta superando il limite lì e non deve farlo". Allo stesso tempo Habeck ha sottolineato che Hamas potrebbe porre fine immediatamente alla guerra nella Striscia di Gaza se deponesse le armi.

Ministro della Difesa spagnolo: “A Gaza è in atto un genocidio”

Nella Striscia di Gaza è in corso ''un vero e proprio genocidio'' dei palestinesi da parte delle forze israeliane. Lo ha dichiarato la ministra della Difesa spagnola Margarita Robles in un'intervista alla televisione statale Tve. Il suo commento riprende quello della vice premier spagnola Yolanda Díaz che all'inizio della settimana aveva parlato del conflitto in corso a Gaza come di un genocidio. "Non possiamo ignorare ciò che sta accadendo a Gaza, che è un vero e proprio genocidio", ha detto Robles nell'intervista, sottolineando che il riconoscimento della Palestina da parte di Madrid ''non è una mossa contro lo Stato di Israele, non è contro gli israeliani che rispettiamo''. L'obiettivo, ha aggiunto, è aiutare a ''porre fine alla violenza a Gaza''.

Ministro tedesco dell’Economia: “L’operazione di Israele a Rafah è illegale”

Il ministro dell'Economia tedesco Robert Habeck ha criticato le azioni di Israele a Gaza, descrivendo l'operazione militare a Rafah come contraria al diritto internazionale. "La carestia, la sofferenza della popolazione palestinese e gli attacchi nella Striscia di Gaza sono - come stiamo vedendo ora in tribunale - incompatibili con il diritto internazionale", ha affermato, riferendosi alla decisione della Corte internazionale di giustizia (Icj) che ieri ha ordinato allo Stato ebraico di porre fine alla sua offensiva a Rafah.

Media: “Cellula Hamas preparava attentati in Germania”

Una cellula terroristica di Hamas preparava attentati terroristici contro l'ambasciata israeliana a Berlino e contro una base militare americana in Germania, lo riferisce il quotidiano tedesco Welt am Sonntag citato dal Times of Israel. Gli obiettivi sono stati trovati sullo smartphone di un sospetto terrorista, arrestato a Berlino a dicembre e accusato dalla procura di cercare luoghi in cui nascondere armi per il gruppo terroristico, riferisce il quotidiano citando fonti dei servizi di sicurezza tedeschi. Secondo il giornale, il sospettato, di origini libanesi, ha ricevuto istruzioni da capi di Hamas in Libano.

Gaza, molo provvisorio per aiuti danneggiato da una mareggiata

Una mareggiata ha danneggiato il molo provvisorio costruito a Gaza la scorsa settimana dagli Usa per accogliere gli aiuti umanitari in arrivo da Cipro nella regione. Operai sono all'opera per riparare i danni che hanno reso inagibile la struttura galleggiante. Parti del molo sono state spazzate via, verso il porto israeliano di Ashdod, a 30 chilometri di distanza.

G7: “Preoccupa crisi Gaza, appello a Israele per garantire transazione e commercio”

“Siamo profondamente preoccupati per la devastante e crescente crisi umanitaria a Gaza". Così il G7 Finanze nelle conclusioni approvate a Stresa. "Chiediamo a Israele di adottare le misure necessarie per garantire i servizi bancari tra le banche israeliane e palestinesi, in modo che continuino le transazioni finanziarie vitali e il commercio e i servizi e di rimuovere o allentare le misure che hanno avuto un impatto negativo sul commercio per evitare di aggravare ulteriormente la situazione economica in Cisgiordania", si aggiunge.

Erdogan: “Pressing economico su Israele fino allo stop dell’offensiva a Gaza”

La Turchia continuerà il suo pressing economico e diplomatico nei confronti di Israele fino a quando il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ''non metterà fine ai massacri nella Striscia di Gaza''. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta l'agenzia di stampa Anadolu.

Hamas: “A Gaza il bilancio è arrivato a quasi 36mila morti”

Sono almeno 35.903 i morti e 80.420 i feriti nella Striscia di Gaza dall'avvio della guerra dopo l'attacco di Hamas il 7 ottobre. Lo ha riferito il ministero della Salute nella Striscia, gestito da Hamas

Spagna: “Israele rispetti l’ordine della Corte di Giustizia su Gaza”

Il governo spagnolo ha esortato Israele a rispettare l'ordine della Corte internazionale di giustizia (Icj) di fermare immediatamente il bombardamento e l'operazione di terra contro Rafah, nell'estremo sud di Gaza, sottolineando che la posizione dei giudici è giuridicamente vincolante. "Le misure precauzionali stabilite dall'Icj, compreso quello che Israele dovrebbe cessare la sua offensiva militare a Rafah, sono obbligatorie. Israele deve rispettarle", ha scritto su X il ministro degli Esteri Jose Manuel Albares. "Lo stesso vale per un cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi e l'accesso agli aiuti umanitari (a Gaza)", ha affermato, sottolineando che "la sofferenza della popolazione di Gaza e la violenza devono finire"

Media: “I negoziati riprenderanno la prossima settimana”

I negoziati per una tregua a Gaza e il rilascio degli ostaggi riprenderanno la prossima settimana. E' quanto hanno concordato il capo della Cia Bill Burns con il direttore del Mossad David Barnea e il premier del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, durante un incontro a Parigi. Lo rivela il giornalista israeliano Barak Ravid, precisando che i colloqui verteranno sulla base di nuove proposte promosse dai mediatori, Egitto e Qatar, con il coinvolgimento attivo degli Usa

Wafa: dieci morti nel raid di Israele a Nord di Gaza. Tra le vittime anche bambini

Dieci palestinesi, tra cui bambini e donne, sono stati uccisi e molti altri feriti oggi in un attacco aereo israeliano contro una casa nella città di Beit Hanoun, a nord della Striscia di Gaza. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa secondo cui fonti mediche hanno confermato il bilancio delle vittime, riferendo che altre 17 persone sono rimaste ferite nell'attacco che ha preso di mira un'abitazione della città.

Idf: decine di miliziani uccisi ieri a Jabalya

Le truppe israeliane che operano a Jabalya, nel nord di Gaza, hanno ucciso dozzine di uomini armati in combattimenti ravvicinati e attacchi aerei venerdì. Lo dice l'Idf dello Stato ebraico citato dal Times of Israel. Secondo quanto riferito, le truppe hanno localizzato e demolito siti di lancio di razzi ed edifici utilizzati da gruppi terroristici, insieme a depositi di armi. Tra le persone uccise ci sono agenti che avevano diretto attacchi contro le truppe e una cellula di cecchini di Hamas che aveva aperto il fuoco contro i soldati più volte negli ultimi giorni, secondo i militari. Nel frattempo, nel centro di Gaza, molti altri agenti sono stati uccisi in scontri con le truppe e nel bombardamento di carri armati, dice l'Idf. Sempre ieri, l'Idf ha riferito di aver ucciso una cellula che aveva aperto il fuoco contro le truppe a Rafah, nel sud della Striscia, e diversi ingressi di tunnel sono stati distrutti insieme a depositi di armi.

Soldato israeliano minaccia ammutinamento. Idf indaga

Un militare israeliano, a volto coperto, ha girato un video in cui esorta il ministro della Difesa Yoav Gallant a dimettersi, minacciando di rifiutarsi di eseguire gli ordini se il governo si tirerà indietro dalla guerra contro Hamas. Le forze armate hanno avviato un indagine sul filmato, che è stato condiviso online e costituisce "una grave violazione degli ordini e dei valori dell'Idf". Il capo di Stato maggiore, Herzi Halevi, ha anche ordinato ai comandanti di parlare immediatamente con i loro subordinati in merito al video, a tutti i livelli, "data la gravità dell'incidente".

Ong: raid di Israele a Homs, uccisi due miliziani di Hezbollah

Due miliziani di Hezbollah sono stati uccisi in un attacco avvenuto nella zona di Homs, nella Siria centrale. Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani, sostenendo che "un drone israeliano ha lanciato due missili contro un'auto e un camion di Hezbollah vicino alla città di al-Qusayr, nella provincia di Homs, mentre erano in viaggio verso l'aeroporto militare di al-Dabaa, uccidendo almeno due combattenti di Hezbollah e ferendone altri".

Meloni al premier palestinese: sostegno per il cessate il fuoco e rilascio ostaggi

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha ricevuto oggi a palazzo Chigi il primo ministro palestinese, Mohammed Mustafa. La premier Meloni - informa una nota di palazzo Chigi - ha ribadito il sostegno italiano a tutti gli sforzi in atto per un cessate il fuoco sostenibile, il rilascio di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas e un salto di qualità nell'assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza. A quest'ultimo riguardo, è stato sottolineato - si aggiunge - il forte impegno italiano a favore della popolazione civile di Gaza anche attraverso ulteriori finanziamenti per l'iniziativa Food for Gaza.

(ansa)

Terminato l’ incontro tra Meloni e il primo ministro palestinese

È terminato, dopo poco meno di un'ora, l'incontro a Palazzo Chigi tra la premier Giorgia Meloni e il primo ministro palestinese Mohammad Mustafa.

Tajani: “Sullo Stato palestinese le scelte unilaterali non sono utili”

"Noi abbiamo detto che vogliamo che ci sia un negoziato che porti al mutuo riconoscimento tra Israele e lo Stato palestinese. Le iniziative unilaterali non sono utili alla soluzione del conflitto perché l'obiettivo principale è la pace che porti alla nascita di uno stato palestinese che riconosca Israele e che sia riconosciuto da Israele. Questo è per noi un percorso serio che possa favorire un processo di pace duraturo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani dopo l'incontro con il premier e ministro degli Esteri palestinese Mohammed Mustafa.

Il primo ministro palestinese a Palazzo Chigi per incontrareMeloni

Il primo ministro palestinese Mohammad Mustafa è giunto a Palazzo Chigi per il previsto incontro con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ad accoglierlo il picchetto d'onore. Meloni lo ha ricevuto con una stretta di mano. Fuori da Palazzo Chigi il Tricolore, la bandiera dell'Ue e quella della Palestina

Tajani: “Sostegno all’Anp e impegno per una tregua a Gaza”

Nel suo incontro con il primo ministro e capo della diplomazia della Autorità nazionale palestinese Mohammed Mustafa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato il pieno sostegno del Governo italiano alla amministrazione palestinese. "Da parte nostra c'è pieno sostegno alla Anp. Siamo impegnati anche come presidenza G7 per lavorare per una stagione di pace, chiediamo con forza un immediato cessate il fuoco a Gaza. Abbiamo apprezzato molto la scelta di Roma come prima tappa del suo viaggio, un gesto di amicizia che ricambiamo pienamente", ha detto Tajani, secondo quanto riporta una nota della Farnesina. Il ministro Mustafa ha risposto a Tajani "siamo molto fieri che la nostra visita in Europa sia iniziata dall'Italia. Apprezziamo il ministro Tajani, il suo impegno per la pace e per il processo politico"

(ansa)

Unicef: “A Gaza 20 neonati a rischio morte nell’ospedale Al-Aqsa”

Le attrezzature sanitarie dell'ospedale Al-Aqsa di Deir el-Balah a Gaza non funzionano più, perché non c'è carburante per farle funzionare o perché sono state danneggiate dai bombardamenti. I generatori di ossigeno vanno a singhiozzo e ciò mette a rischio della vita 20 neonati, tra i quali alcuni prematuri, accolti attualmente nella struttura. Se gli adulti malati o feriti possono essere curati dal personale sanitario che resiste sul pavimento dell'ospedale sempre più sovraffollato, i neonati hanno bisogno di un ambiente asettico e di incubatrici. "Gaza ha bisogno di più carburante adesso e di corridoi sicuri per gli operatori umanitari", è l'appello che arriva dall'Unicef. Anche l'Organizzazione mondiale della sanità è tornata a denunciare la grave mancanza di carburante e medicinali in diversi ospedali della Striscia, a causa della chiusura del valico di Rafah e il direttore dell'Oms, Tedros Gebreyesus, ha avvertito che l'accesso all'assistenza sanitaria si sta riducendo in tutta Gaza e che nel nord l'ospedale Kamal Adwan non funziona più

L'Idf apre un'indagine dopo che i post sui social mostrano truppe che bruciano il Corano e altri libri a Gaza

Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato venerdì che la polizia militare sta indagando sugli incidenti in cui i soldati si sono filmati mentre bruciavano libri, tra cui un Corano, durante le operazioni nella Striscia di Gaza. I filmati dei roghi di libri sono stati ripresi dai soldati, caricati sui social media e successivamente diffusi da account palestinesi. Un video, che sarebbe stato girato nell'area di Rafah, mostrava un soldato che teneva in mano un Corano prima di gettarlo nel fuoco

Tajani: “L'Italia riparte con i finanziamenti all'Unrwa”

"Ho informato Mustafa (primo ministro palestinese ndr) che il governo ha disposto nuovi finanziamenti a favore della popolazione palestinese, per un totale di 35 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi a quanto già fatto in risposta alla crisi. Di questi, 5 milioni saranno destinati a Unrwa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani che ha incontrato alla Farnesina il Primo Ministro e Ministro degli Esteri e degli Emigrati dell'Autorità Palestinese, Mohammed Mustafa

Yemen, Usa: abbattuto missile da crociera in zona Houthi

Le forze statunitensi hanno abbattuto giovedì sera un missile da crociera da attacco terrestre (Lacm) in un'area dello Yemen controllata dagli Houthi: lo ha annunciato su X Il Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom). "È stato stabilito che il Lacm rappresentava una minaccia imminente per gli Stati Uniti, le forze della coalizione e le navi mercantili nella regione - si legge nel messaggio -. Queste azioni vengono intraprese per proteggere la libertà di navigazione e rendere le acque internazionali più sicure per le navi mercantili, degli Stati Uniti e della coalizione".

Media: attacco israeliano in Cisgiordania, ci sono vittime. “Palestinesi morti soffocati dai lacrimogeni”

L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che un numero imprecisato di palestinesi è morto soffocato ieri sera nella parte meridionale della città Hebron, nel sud della Cisgiordania, in seguito ad un attacco israeliano con lacrimogeni e granate assordanti. La Wafa, che cita un suo corrispondente, aggiunge che i soldati hanno imposto il coprifuoco nella zona e hanno inasprito le restrizioni nei quartieri di Jaber, as-Salaymeh e Wadi al-Hasin.

Blinken chiama Gantz: allentare tensione in Cisgiordania

Antony Blinken ha parlato con il ministro israeliano Benny Gantz per discutere degli ultimi sforzi per raggiungere un cessate il fuoco nell'ambito di un accordo per liberare gli ostaggi e impedire che il conflitto si espanda in tutta la regione. Lo riferisce il dipartimento di Stato in una nota. Il segretario di Stato Usa ha ribadito la posizione del presidente Joe Biden su un'operazione a Rafah e ha sottolineato l'importanza di aumentare i livelli di assistenza umanitaria in tutta Gaza. Blinken ha anche sottolineato la necessità che Israele ed Egitto concludano i colloqui per riaprire il valico di Rafah il prima possibile. Il segretario di Statto americano ha, infine, sottolineato l'importanza di proteggere i civili e gli operatori umanitari a Gaza nonché di allentare le tensioni in Cisgiordania.

Sale a 35.857 bilancio palestinesi morti a Gaza

Un totale di 35.857 palestinesi sono stati uccisi e 80.293 feriti nella guerra di Israele a Gaza dal 7 ottobre. Lo rende noto il ministero della Sanità palestinese. Il bilancio delle vittime è probabilmente molto più alto con migliaia di corpi ritenuti sepolti tra le macerie degli edifici distrutti.

Egitto disposto a inviare aiuti a Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom

L'Egitto ha annunciato di aver accettato di inviare a Gaza camion di aiuti umanitari e carburante attraverso il valico israeliano di Kerem Shalom per le Nazioni Unite. L'annuncio è giunto dopo una telefonata fra il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, e il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. L'accordo punta a invertire il drastico calo degli aiuti Onu che entrano nella Striscia da quando Israele ha lanciato l'offensiva sulla città meridionale di Gaza, Rafah, il 6 maggio scorso. Non è chiaro se ciò avverrà, poiché i funzionari delle Nazioni Unite affermano di non essere in grado di raggiungere il valico di Kerem Shalom per raccogliere gli aiuti in entrata, perché i combattimenti nell'area lo rendono troppo pericoloso.

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