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Guerra Israele-Hamas, le news del 26 maggio. Hamas: oltre 30 morti in raid su campo profughi a Rafah. Idf conferma: “Colpito un compound di Hamas”. Anp: “Tra le vittime donne e bambini, massacro che supera ogni limite”

Otto razzi lanciati da Rafah verso il centro di Israele. Rivendica Hamas: “Grande attacco missilistico su Tel Aviv”
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Per la prima volta in quasi sei mesi una raffica di razzi è stata lanciata dalla Striscia di Gaza, da Rafah, verso il centro di Israele, attivando il sistema di difesa Iron Dome. Sirene d'allarme hanno risuonato a Herzliya, Kfar Shmaryahu, Ramat Hasharon, Tel Aviv, Petah Tikva e in diverse comunità più piccole. Il lancio è stato rivendicato da Hamas. Intanto, in vista della ripresa dei negoziati la prossima settimana al Cairo, l’Idf ha ridotto l’operazione a Rafah.

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Idf: “Nel raid su Rafah uccisi due alti comandanti di Hamas”

L'Idf ha affermato in una nota che nel raid compiuto questa sera su Rafah, nel sud di Gaza, sono stati "eliminati il terrorista Yassin Rabia, comandante della leadership di Hamas in Giudea e Samaria (Cisgiordania, ndr), nonché Khaled Nagar, un alto funzionario dell'ala di Hamas in Giudea e Samaria". L'attacco - afferma l'Idf - "è stato effettuato nella zona di Tal as Sultan, nel nord-ovest di Rafah, sulla base di precise informazioni di intelligence".

Hamas: “Almeno 35 uccisi a Rafah, molte donne e bambini. Colpiti con strumenti di uccisione di massa”

Il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha dichiarato che almeno 35 palestinesi sono stati uccisi e decine sono rimasti feriti a seguito degli attacchi aerei su Rafah. Lo riporta Al Jazeera. Secondo il ministero, la maggior parte delle vittime erano donne e bambini sfollati presi di mira da "strumenti di uccisione di massa".

Anp: “Un massacro che supera ogni limite”

Il portavoce presidenziale dell'Autorità nazionale palestinese, Nabil Abu Rudeineh, ha condannato il raid di questa sera su Rafah definendolo "un massacro che supera ogni limite". Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. Il portavoce ha sottolineato "l'urgente necessità di un intervento per fermare immediatamente i crimini commessi contro il popolo palestinese", e ha chiesto all'amministrazione statunitense di "costringere Israele a fermare questa follia e questo genocidio che sta commettendo a Gaza, in particolare a Rafah”.

Israele conferma attacco vicino Rafah: “Era sede di Hamas"

L'esercito di Israele ha confermato l'attacco di questa sera a Rafah, e ha precisato di aver mirato una sede di Hamas mentre era in corso una riunione di alto livello del gruppo terroristico. "L'attacco è stato effettuato contro terroristi, che sono un bersaglio in conformità con il diritto internazionale, utilizzando munizioni di precisione e sulla base di informazioni di intelligence che indicano l'uso dell'area da parte di terroristi di Hamas", afferma l'Idf in una nota.

L'esercito afferma che l'attacco avrebbe causato un incendio che si è diffuso in un campo per sfollati palestinesi, causando vittime tra i civili. Quanto accaduto, ha spiegato, è ora oggetto di indagini. Secondo Hamas, l'attacco ha provocato almeno 30 morti in un campo di rifugiati.

(reuters)

Idf conferma raid su Rafah: “Verifichiamo i dettagli”

L'Idf israeliana ha confermato che è stato effettuato un attacco nella zona nord-occidentale del distretto di Rafah, dove sono state segnalate decine di morti e feriti, e ha affermato che "i dettagli sono in fase di verifica". Lo riporta Ynet.

Hamas: oltre 30 morti in raid su campo profughi a Rafah

L'ufficio stampa del governo di Hamas a Gaza afferma che sono "oltre 30 i morti a seguito del bombardamento israeliano di un campo profughi a nordovest di Rafah". Lo riporta Al Jazeera.

Netanyahu, fughe notizie su negoziato "rafforzano Hamas"

Lo staff del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha smentito le fughe di notizie che riguardano il negoziato per la liberazione degli ostaggi in cambio di una tregua, dicendo che queste indiscrezioni "Non fanno altro che rafforzare la posizione di Hamas". In vista della riunione del gabinetto di guerra in programma per stasera, proprio per decidere le modalità della partecipazione a un nuovo round di negoziati, il primo ministro ha fatto sapere che le fughe di notizie "danneggiano le famiglie degli ostaggi e ritardano il loro rilascio". La reazione, riportata dalla stampa israeliana, è stata diffusa in seguito alle notizie che uno dei negoziatori, il generale riservista Nitzan Alon, ritiene che il mandato non sia abbastanza ampio per ottenere risultati e avrebbe avvermato che l'attuale governo non accetterà mai un accordo sugli ostaggi.

Congedato il soldato del video su ammutinamento

Un riservista dell'Idf che ha invitato all'ammutinamento in un video condiviso sui social media durante il fine settimana è stato interrogato oggi dalla Polizia Militare con l'accusa di ammutinamento, incitamento all'ammutinamento, non esecuzione degli ordini e altri reati, dicono i militari citati dal Times of Israel. Al termine dell'interrogatorio si è deciso di congedare il soldato dal servizio di riserva.
L'indagine della Polizia Militare è in corso, i risultati saranno presentati all'Avvocato Generale Militare, aggiunge l'IDF.

L’ex ambasciatrice Nikki Haley in Israele

L'ex ambasciatrice americana alle Nazioni Unite Nikki Haley è atterrata domenica in Israele accolta dal parlamentare Danny Danon, anche lui ex ambasciatore presso le Nazioni Unite. Haley visiterà il Nord e il Sud di Israele e avrà incontri con i leader politici e le autorità di sicurezza. Durante un primo incontro privato, il parlamentare Danon ha condiviso un aggiornamento sulla situazione attuale in Israele alla luce dei recenti missili provenienti da Sud. Nel corso di questa settimana, si prevede che visiteranno insieme le comunità meridionali di Israele. Di recente Haley, che ha perso le prime Repubblicane contro Trump, ha annunciato che voterà per il tycoon alle prossime presidenziali.

Media, tre persone uccise in Libano in raid di Israele

Almeno tre persone sono rimaste uccise oggi nel sud del Libano a seguito di due raid israeliani. Lo riferisce Al Jazeera online citando l'agenzia libanese National News Agency, secondo cui in particolare due persone sono state uccise e diversi civili feriti in un raid israeliano che ha preso di mira una motocicletta nel villaggio di confine di Aita al-Shaab. L'attacco è stato effettuato da un drone israeliano.
L'esercito israeliano, scrive al Jazeera online, ha poi affermato in un comunicato che "un terrorista Hezbollah è stato identificato mentre usciva da una struttura militare" nella zona di Naqoura, aggiungendo che un aereo lo ha "colpito ed eliminato".
A sua volta, Hezbollah ha annunciato che un suo combattente è stato ucciso e una fonte vicina al gruppo ha detto che è morto a Naqoura.

Gabinetto di guerra Israele stasera su ripresa dei negoziati

Il Gabinetto di guerra israeliano è stato confermato che si riunirà questa sera. Lo riferiscono i media secondo cui al centro della discussione ci sarà il rinnovo dei negoziati per il rilascio degli ostaggi a Gaza.

Morto soldato israeliano ferito in scontri a Gaza

Un soldato israeliano di 20 anni, il sergente Betzalel Zvi Kovach, è morto per le gravi ferite riportate nei combattimenti del 22 maggio a Beit Hanoun nel nord della Striscia di Gaza. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf) ricordando che altri tre soldati erano stati uccisi quel giorno da un cecchino di Hamas e dall'esplosione di un ordigno a Beit Hanoun. Kovach era originario di Gerusalemme.

Iran: “Non cambieremo la nostra strategia di sostegno ai palestinesi”

"La strategia fondamentale dell'Iran di sostenere il movimento di resistenza, in particolare i gruppi palestinesi, era una questione importante per il defunto presidente Ebrahim Raisi, e non cambierà con il nuovo governo". Lo ha dichiarato il presidente iraniano nominato dopo la morte di Raisi, Mohammad Mokhber parlando al telefono con il segretario generale del movimento della Jihad islamica palestinese, Ziyad al-Nakhalah.
"Il movimento di resistenza è il modo più efficace per affrontare i crimini e le aggressioni del regime sionista", ha affermato Mokhber, aggiungendo che gli attacchi dell'Iran ad aprile contro Israele sono il risultato del movimento di resistenza che ha rotto l'egemonia degli Stati Uniti e di Israele. Nakhalah ha sottolineato - riporta Mehr -, che l'Iran supererà le difficoltà con il suo approccio rivoluzionario.

Gantz: “Razzi da Rafah dimostrano che Israele deve reagire”

Il lancio di razzi da Rafah verso il centro di Israele "dimostra che l'Idf deve agire ovunque si trovi Hamas". Lo ha detto il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz che oggi ha visita il sud a ridosso della Striscia. "Il mondo deve sapere che coloro che tengono ancora prigionieri i nostri ostaggi, sparano alle nostre città e continuano a diffondere il terrore sono responsabili della situazione. I terroristi di Hamas - ha aggiunto - sono criminali di guerra e intendiamo farli pagare per i loro crimini, presto o tardi".

Meloni: “Israele deve rispettare il diritto internazionale”

"Quello che io vedo è che Israele rischia di infilarsi esattamente nella trappola che i fondamentalisti avevano architettato: costringere Israele a una rappresaglia sul territorio molto forte" per isolarlo. "Questo sta accadendo e per questo credo si debba ribadire" che Israele "deve rispettare il diritto internazionale". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni intervistata a In mezz'ora su RaiTre.

Ripresa dei negoziati e Aia, Idf rivede l’operazione a Rafah

Con la ripresa dei negoziati sul rilascio degli ostaggi e la pressione dopo la decisione dell'Aia, Israele sta modificando la sua operazione a Rafah. Lo ha detto una fonte israeliana a Times of Israel. L'Idf - ha spiegato - continuerà ad operare ma lo farà per ora in modo relativamente contenuto.

Norvegia consegna a premier Anp riconoscimento Stato palestinese

Il ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide ha consegnato al primo ministro palestinese Mohammad Mustafa incontrato a Bruxelles il documento con cui la Norvegia riconosce lo Stato palestinese. ''Il riconoscimento significa molto per noi. È la cosa più importante che chiunque possa fare per il popolo palestinese'', ha affermato Mustafa. Il riconoscimento formale dello Stato palestinese da parte di Norvegia, Spagna e Irlanda è previsto per martedì.

Hamas sui negoziati: “Dai mediatori non abbiamo ricevuto nulla”

Hamas ''non ha ricevuto nulla dai mediatori'' in vista dei negoziati che, secondo fonti egiziane, riprenderanno martedì al Cairo. Lo ha affermato il funzionario di Hamas Izzat al-Risheq citato da Ynet. "Non abbiamo ricevuto nulla dai mediatori. Ciò che è chiaramente richiesto è la fine permanente della guerra nell'intera Striscia di Gaza, non solo a Rafah. Questo è ciò che il nostro popolo aspetta e questo è il nostro punto di partenza", ha affermato.

Meloni: “L’assenza di empatia verso le vittime israeliane è sintomo di un antisemitismo latente”

Sulla questione mediorientale "bisogna sempre ricordare chi è il responsabile di questa crisi in partenza. E' Hamas che ha scatenato questo conflitto" e "spaventa l'assenza di empatia verso le vittime israeliane". Lo ha detto, ospite di In mezz'ora su Rai Tre, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Questo "racconta un antisemitismo latente che sta venendo fuori", osserva la presidente del Consiglio

Un solo razzo sfugge alla contraerea israeliana: le schegge feriscono una donna a Herzliya

dal nostro inviato a Tel Aviv Fabio Tonacci

Degli otto razzi sparati da Hamas, uno solo è riuscito a sfuggire alle maglie della contraerea israeliana. Si è abbattuto su Herzliya, città sulla costa a nord di Tel Aviv. Le schegge del razzo hanno investito il tetto di una casa, ferendo leggermente una donna che era all'interno

Fonti mediche israeliane: “Due donne ferite lievemente durante la fuga verso i rifugi”

Il servizio di ambulanze di Magen David Adom ha invece affermato che due donne che sono rimaste leggermente ferite dopo essere cadute mentre correvano verso i rifugi antiaerei. Molte altre persone hanno ricevuto cure per l'ansia, ma non ci sono feriti per il lancio di razzi sul centro di Israele

Idf: “Razzi sparati dal centro della città di Rafah”

dal nostro inviato a Tel Aviv Fabio Tonacci

Gli otto razzi di Hamas lanciati su Tel Aviv e le zone centrali di Israele sono stati sparati dal centro della città di Rafah. È quanto ha ricostruito l’Idf in base alle traiettorie dei lanci, intercettati dall’sistema di difesa antiaerea israeliano. È il primo attacco diretto su Tel Aviv negli ultimi 4 mesi

Idf: “Una decina di razzi lanciati da Rafah. Un ferito a Hertzlyia”

Sono "una decina i razzi lanciati da Rafah" dai miliziani di Hamas contro Tel Aviv e il centro di Israele, alcuni dei quali sono stati intercettati da Iron Dome. Lo rendono noto le Forze di difesa israeliana (Idf) spiegando che i lanciarazzi utilizzati dai miliziani erano a meno di un chilometro di distanza dai soldati nell'Idf a Rafah. Al momento i servizi di emergenza israeliani hanno riferito di un ferito lieve a Hertzlyia, dove un'auto è stata colpita da una scheggia

Il braccio armato di Hamas dichiara di aver lanciato un “grande attacco missilistico” su Tel Aviv

Il braccio armato di Hamas, le brigate al-Qassam, ha dichiarato di aver lanciato un “grande attacco missilistico” contro Tel Aviv in risposta a quelli che ha definito “massacri sionisti contro i civili”, in una dichiarazione sul suo canale Telegram domenica

Otto razzi sparati da Rafah su Tel Aviv

dal nostro inviato a Tel Aviv Fabio Tonacci

Iron dome in azione a Tel Aviv. Attorno alle 14 si sono udite diverse esplosioni e sul cielo della città sono apparse le nuvole di fumo grigio, segno dell’intercettamento dei razzi da parte del sofisticato sistema di difesa aerea israeliana. Stando alle prime informazioni, si tratta di otto razzi sparati da Rafah. Al netto dell’attacco iraniano del 13 aprile, erano mesi che Tel Aviv non veniva bersagliata

Israele, sirene di allarme per razzi da Gaza nel centro del Paese

Le sirene di allarme per razzi da Gaza stanno risuonando nella parte centrale di Israele. Lo ha fatto sapere l'esercito. Su Tel Aviv - ha constatato l'Ansa sul posto - si sono udite esplosioni in cielo probabilmente dovute all'intercettazione dell'Iron Dome. Erano mesi che non succedeva

Hamas: “Sale a 35.984 il bilancio delle vittime a Gaza”

Almeno 35.984 palestinesi sono stati uccisi e 80.643 feriti nella guerra in corso nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre. Sono i dati aggiornati dal ministero della Sanità della Striscia, governata da Hamas. Il ministero ha aggiunto che 81 persone sono state uccise e 223 ferite solo nelle ultime 24 ore

Hamas, "insufficienti" gli aiuti in entrata da Kerem Shalom

Dopo l'apertura, questa mattina, del valico di frontiera di Kerem Shalom, Hamas ha affermato che la quantità di aiuti umanitari che entrano nella Striscia di Gaza è del tutto insufficiente e si teme che aumenti la fame tra la popolazione. Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz. Secondo Hamas, la quantità di carburante in arrivo non sarà sufficiente per far funzionare nessuno degli ospedali di Gaza, e il piano di Israele di aprire un altro valico di frontiera a nord di Gaza - così come un valico a Beit Hanoun nel nord-est di Gaza - non soddisferà le esigenze attuali

Mezzaluna rossa: “Sono 150 i camion di aiuti verso Gaza, i primi da 20 giorni”

Per la prima volta in 20 giorni circa 150 camion di aiuti umanitari stanno entrando a Gaza attraverso il valico di Kerem Shalom, tra Egitto, Israele e la Striscia. Il capo della Mezzaluna Rossa egiziana nel Nord Sinai, Khaled Zayed, lo ha riferito all'Ansa, precisando che le ispezioni stanno comunque prendendo del tempo. I mezzi si stanno muovendo in coordinamento tra Egitto, Israele, Unrwa (l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi) e Mezzaluna Rossa palestinese, per la prima volta in 20 giorni
A bordo, alcune tonnellate di aiuti alimentari. In viaggio anche quattro autocisterne che trasportano carburante nella Striscia di Gaza

Media: “Gantz chiede una Commissione di indagine sul 7 ottobre e sulla guerra”

Il ministro del Gabinetto di guerra - e leader centrista - Benny Gantz ha avanzato alla segreteria del governo la richiesta di istituire una Commissione di inchiesta sui fatti del 7 ottobre e sulla guerra a Gaza che ne è seguita. Lo hanno riferito i media secondo cui, in base alla richiesta, dovrebbero essere sottoposti ad indagine tutti gli eventi relativi al 7 ottobre, la guerra, il processo decisionale a livello sia politico sia militare

Per il Regno Unito l'ordine della Corte di Giustizia su Rafah rafforzerà Hamas

Il governo britannico ha criticato la Corte Internazionale di Giustizia per aver ordinato a Israele di fermare immediatamente l'assalto militare alla città meridionale di Gaza, Rafah, affermando che la sentenza rafforzerebbe il gruppo palestinese Hamas. La Corte Internazionale di Giustizia, che è il più alto organo delle Nazioni Unite per le controversie tra gli Stati, ha emesso la sentenza d'emergenza venerdì nel caso del Sudafrica che accusa Israele di genocidio

Aiuti iniziano a entrare a Gaza dal valico di Kerem Shalom

Decine di camion carichi di aiuti, compreso carburante, sono entrati nella Striscia di Gaza dall'Egitto attraverso il valico di Kerem Shalom, controllato da Israele. Lo hanno riferito varie fonti egiziane. I camion, carichi ciascuno di circa 20 tonnellate di cibo, oltre a quattro cisterne, hanno cominciato ad entrare dal territorio egiziano verso il corridoio che porta a Kerem Shalom, dove vengono ispezionati da Israele, hanno detto fonti di sicurezza egiziane e la Mezzaluna Rossa. È la prima volta che l'Egitto invia aiuti a Gaza da quando venti giorni fa Israele ha preso il controllo del lato palestinese del valico di Rafah, nel Sud dell'enclave e al confine con la penisola del Sinai

Nuovi bombardamenti israeliani nella notte su Rafah

L'artiglieria e l'aviazione israeliana hanno bombardato nella notte Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, nonostante la richiesta della Corte internazionale di Giustizia dell'Aja di cessare le operazioni militari nell'area. I bombardamenti hanno colpito Rafah, la città di Deir al-Balah nel centro della Striscia, Gaza City e il campo profughi di Jabalia nel nord dell'enclave palestinese. Il consigliere per la sicurezza nazionale israeliano Tzachi Hanegbi, in un comunicato congiunto con il ministero degli Esteri ha affermato che "Israele non ha condotto e non condurrà operazioni militari nell'area di Rafah che creino condizioni in grado di portare del tutto o in parte alla distruzione della popolazione civile palestinese".

Cisgiordania, media: “Nuovo assalto israeliano a Jenin”

Le forze israeliane hanno lanciato questa mattina un nuovo assalto nella città di Jenin, nel nord della Cisgiordania, e il suo campo profughi: lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Secondo fonti locali diversi veicoli accompagnati da un bulldozer militare hanno preso d'assalto la città da Via Nazareth e Via Jenin. Inoltre, cecchini sono saliti sui tetti di alcuni edifici residenziali. Le stesse fonti aggiungono che sono scoppiati scontri tra giovani e le forze israeliane. Da parte sua, Al Jazeera Arabic parla di scontri in città con combattenti palestinesi che hanno attaccato veicoli militari israeliani con ordigni esplosivi artigianali.

Proteste a Tel Aviv, polizia disperde la folla

La polizia di Tel Aviv è intervenuta nella notte per disperdere un gruppo di manifestanti che aveva organizzato un sit-in in Piazza della Democrazia, bloccando il traffico sulla vicina Via Kaplan: i manifestanti, riporta Time of Israel, chiedevano un accordo sulla liberazione degli ostaggi e la rimozione del governo del primo ministro Benjamin Netanyahu. Ieri sera i dimostranti avevano marciato lungo Via Begin per unirsi alle famiglie degli ostaggi. Immagini della manifestazione mostrano la folla mentre marcia lungo la via con uno striscione che recita: 'Il governo si è arreso (sugli ostaggi). La gente li riporterà a casa'.

(afp)

Hamas: “Soldati israeliani uccisi e catturati in un’imboscata in un tunnel”. Idf nega

L'esercito israeliano ha smentito che suoi soldati siano stati catturati a Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. La precisazione dell'Idf su X è arrivata dopo che l'ala armata di Hamas aveva rivendicato la cattura di militari israeliani "in un'imboscata in un tunnel". "I combattenti si sono ritirati dopo che tutti i soldati sono stati, uccisi, feriti, e catturati", aveva affermato il portavoce delle brigate al Qassam in un messaggio registrato trasmesso da Al Jazira.

(reuters)

Idf: raid contro miliziani Hezbollah nel sud del Libano

Diversi miliziani di Hezbollah sono stati presi di mira in un attacco aereo israeliano ad Aitaroun, nel sud del Libano. Lo riferiscono le Forze israeliane di difesa (Idf), aggiungendo che i miliziani erano stati avvistati all'interno di un edificio utilizzato dal gruppo. Razzi contro diverse località del nord di Israele sono stati lanciati da Hezbollah in queste ore, provocando danni a Shtula e Metula ma senza causare feriti.

Scontri a Tel Aviv tra polizia e manifestanti

Scontri a Tel Aviv, tra manifestanti e agenti di polizia a un sit in sulla via Kaplan per chiedere un accordo sulla liberazione degli ostaggi e la rimozione del governo del primo ministro Benjamin Netanyahu. Dimostranti antigovernativi, con striscioni con sopra scritto "Il governo si è arreso sugli ostaggi", hanno marciato lungo Begin Street per unirsi alle famiglie dei sequestrati. Video sui social media mostrano diversi agenti di polizia, a cavallo, disperdere la manifestazione, tra le grida della folla di "vergogna, vergogna!". Un manifestante sarebbe stato arrestato, secondo quanto riportano media israeliani. Proteste simili contro il governo si svolgono simultaneamente in tutto il Paese, in città tra cui Gerusalemme, Ràanana, Netanya e fuori dalla residenza privata di Netanyahu a Cesarea.

(afp)

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