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Guerra in Israele, le news del 30 maggio. La Jihad islamica pubblica un nuovo video dell’ostaggio Trufanov. Hamas: "Nessun accordo se Israele non ferma la guerra a Gaza"

Guerra in Israele, le news del 30 maggio. La Jihad islamica pubblica un nuovo video dell’ostaggio Trufanov. Hamas: "Nessun accordo se Israele non ferma la guerra a Gaza"
Il partito di Gantz presenta una legge per sciogliere la Knesset. La Banca di Israele: “La guerra costerà oltre 63 miliardi di euro”
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Sui morti di Rafah si allunga l'ombra delle armi americane usate dall'esercito israeliano, mentre i tank con la stella di Davide continuano a bombardare la città del sud di Gaza. Intanto, i media israeliani rivelano che il partito Unità Nazionale del ministro Benny Gantz ha presentato una proposta di legge per sciogliere il Parlamento israeliano e indire elezioni anticipate entro il mese di ottobre. Tajani annuncia che l’Italia vuole riconoscere lo Stato palestinese, purché ci siano garanzie per Israele. E Xi Jinping fa sapere che la Cina sostiene una conferenza di pace ad "ampia base" sul conflitto in Medio Oriente, dove la giustizia non può essere "assente per sempre".

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Grandi su Israele: "non può forzare esodo di palestinesi

L'Alto commissario Onu ai rifugiati Filippo Grandi ha ricordato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite l'"obbligo legale internazionale di una potenza occupante a non costringere la popolazione civile a lasciare un territorio che lei occupa". Il riferimento, nel discorso pronunciato da Grandi al Palazzo di Vetro, è a Israele e alla situazione a Gaza con centinaia di migliaia di persone in fuga dalla guerra. "Forzare un altro esodo di palestinesi - ha aggiunto - creerà un altro problema irrisolvibile e renderà impossibile trovare una soluzione a questo conflitto pluridecennale".

Israele: non fermeremo la guerra anche se tutti gli ostaggi fossero liberati

Il governo israeliano non accetterà di porre fine alla guerra in cambio del rilascio da parte di Hamas di tutti gli ostaggi che tiene prigionieri dal 7 ottobre. Lo ha detto il consigliere israeliano per la sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi ai parenti di diversi ostaggi tenuti. Lo riferisce Channel 12, secondo cui Hanegbi ha detto alle famiglie presenti all'incontro che pensa che il governo sarà in grado di raggiungere un accordo di "fase uno" per la restituzione degli ostaggi nel prossimo futuro. Hamas ha ripetutamente chiesto a Israele di porre fine alla guerra come elemento centrale di qualsiasi ulteriore accordo sugli ostaggi.

Egitto, nessun accordo con Israele sugli aiuti a Rafah

L'Egitto smentisce che vi sia alcun accordo con Israele sulla riapertura del valico di Rafah. Lo ha detto all'Ansa una fonte di alto livello smentendo le notizie riportate dai media israeliani. "Non è vero che c'è un accordo tra Egitto e Israele per riaprire il valico di Rafah. L'Egitto mantiene la sua posizione, senza il ritiro totale di Israele dal valico di Rafah non sarà possibile riaprirlo agli aiuti umanitari".

Msf, evacuata clinica Al Mawasi per offensiva a Rafah

L'offensiva israeliana a Rafah ha costretto oggi Medici Senza Frontiere (Msf) a chiudere una clinica per cure primarie ad Al Mawasi. "È la seconda struttura sanitaria - si legge in una nota - che Msf è costretta a chiudere questa settimana, il che rappresenta un altro passo nello smantellamento sistematico del sistema sanitario di Gaza da parte di Israele". "Da febbraio, i team di Msf hanno curato oltre 33.000 pazienti nella clinica di Al Mawasi. All'inizio di questa settimana, anche il presidio medico di Tal Al Sultan era stato evacuato a causa dell'estrema violenza", si legge. "L'accesso alle cure mediche a Rafah è ora estremamente limitato, mentre rimane bloccato il rifornimento di aiuti umanitari nel nord di Gaza. Da ottobre, Msf è stata costretta a evacuare 14 strutture mediche a Gaza. Più di 1 milione di persone sono state costrette a fuggire a causa dei combattimenti a Rafah. Finché questa offensiva e la guerra continueranno - conclude la nota - i servizi medici e gli aiuti essenziali diminuiranno e altri civili moriranno".

Idf: Colpiti edifici Hezbollah nel Sud del Libano

Aerei da combattimento israeliani hanno colpito due edifici utilizzati da Hezbollah a Houla e Maroun al-Ras, nel Libano meridionale, dove, secondo l'esercito israeliano, si erano radunati agenti terroristici. Lo rende noto l'Idf, aggiungendo che diversi razzi sono stati lanciati dal Libano nella zona di Zar'it, nel nord di Israele, senza causare feriti.

Hamas: "Nessun accordo se Israele non ferma la guerra a Gaza"

"Abbiamo informato i mediatori della nostra posizione. Saremo pronti a raggiungere un accordo che includa uno scambio di tutti i prigionieri solo se l'occupazione [Israele, ndr] fermerà la sua aggressione" contro la Striscia di Gaza. Lo afferma Hamas in un comunicato in cui accusa inoltre il premier israeliano Benjamin Netanyahu di "utilizzare i negoziati come copertura per continuare l'aggressione e il massacro contro il nostro popolo".

Gaza, a Rafah blackout comunicazioni

Interrotti tutti i servizi di comunicazione a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, "a causa dei continui raid israeliani". La notizia arriva dall'azienda di telecomunicazioni palestinese Jawwal, come riporta il canale egiziano Al Qahera News.

Israele ha abbattuto per errore un drone dell'Idf

Le difese aeree israeliane hanno abbattuto un drone dell'IDF per errore al confine settentrionale del Paese. L'esercito sta indagando sull'incidente. Le sirene avevano suonato nella città di Shlomi a causa del timore che cadessero schegge.

Il ministro degli Esteri israeliano contro il governo sloveno: "Riconoscere la Palestina sarebbe un premio per Hamas"

Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha criticato il governo sloveno per la decisione di raccomandare al parlamento di riconoscere lo Stato di Palestina. "È un premio per Hamas e rafforza l'asse iraniano del Male. Spero che il parlamento sloveno respinga questa raccomandazione", ha scritto Katz su X.

Jihad islamica pubblica secondo video di un ostaggio

La Jihad Islamica palestinese ha diffuso un nuovo video dell'ostaggio Sasha Trufanov, tenuto prigioniero nella Striscia di Gaza. Lo riferisce il sito di notizie israeliano Ynet, due giorni dopo il filmato di circa 30 secondi diffuso martedì dalla stessa fazione attiva nella Striscia di Gaza.

ActionAid: “Idf mostra totale disprezzo verso la sentenza della corte internazionale di giustizia”

''L'esercito israeliano sta proseguendo con la sua invasione di terra di Rafah in flagrante disprezzo della sentenza vincolante della Corte internazionale di giustizia emessa il 24 maggio, che gli ha ordinato di fermare la sua offensiva nella città''. Lo ha dichiarato ActionAid. Riham Jafari, responsabile della comunicazione della ong, ha aggiunto che "gli ultimi giorni sono stati assolutamente strazianti. I nostri colleghi e partner a Gaza non sanno più cosa possono fare e dove possono andare, la morte li circonda ovunque si girino e nessun posto è sicuro". "L'esercito israeliano ha mostrato totale disprezzo ignorando la sentenza vincolante della Corte e perseguendo la sua invasione mortale di Rafah", ha sottolineato, aggiungendo che l'Idf "deve essere ritenuto responsabile del terribile attacco di domenica sera e di altre atrocità commesse da allora, e deve essere sottoposto a pressioni affinché interrompa la sua offensiva. Le parole di condanna non bastano, gli Stati devono agire adesso con coraggio''.

La Slovenia riconoscerà lo Stato palestinese: atteso l’ok del Parlamento

La Slovenia ha annunciato che riconoscerà lo Stato palestinese seguendo l'esempio di Irlanda, Norvegia e Spagna. Il governo sloveno ha spiegato di aver sottoposto al voto del Parlamento il testo in cui afferma di voler riconoscere l'esistenza di uno Stato palestinese indipendente e sovrano. ''Sono orgogliosa che il governo sloveno abbia compiuto questo passo storico'', ha detto la ministra degli Esteri slovena Tania Fajon. ''Gli israeliani e i palestinesi hanno il diritto di far crescere i loro figli in pace, sicurezza e prosperità nei rispettivi stati'', ha aggiunto.

Partito di Gantz presenta legge per sciogliere la Knesset

Il partito Unità Nazional' del ministro Benny Gantz ha presentato una proposta di legge per sciogliere il Parlamento israeliano e indire elezioni anticipate entro il mese di ottobre, a un anno dalla strage del 7 ottobre, come riportano i media israeliani. A presentare il disegno di legge per sciogliere la 25esima Knesset è stata la deputata Pnina Tamno Sheta, presidente di 'Unità nazionale'. Il partito non ha la maggioranza per sciogliere la Knesset, poiché la coalizione Netanyahu ha i numeri per continuare con il suo governo. Tuttavia, scrive Haaretz, ciò indica la grande spaccatura nella coalizione. Il Likud, il partito del primo ministro Netanyahu, ha risposto al colpo di stato di Gantz sostenendo che "nel bel mezzo di una guerra, Israele ha bisogno di unità, non di divisione", ha dichiarato il partito in un comunicato. "Lo scioglimento del governo di unità èuna ricompensa per Sinwar (il leader di Hamas), una resa alle pressioni internazionali e un colpo mortale agli sforzi per liberare gli ostaggi".
Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir ha criticato la mossa di Gantz sul sito di social network X: "Presenta un progetto di dissoluzione, ma rimane nel governo", ha scritto. "Gantz e le decisioni hanno sempre avuto difficolta' ad andare di pari passo", ha denunciato il ministro. La querelle arriva nello stesso giorno in cui i sondaggi hanno dato Netanyahu, per la prima volta dal maggio dello scorso anno, come favorito per governare il Paese in vista delle prossime elezioni, secondo un sondaggio del principale canale d'informazione israeliano, Canale 12. Secondo il sondaggio, il 36% degli elettori israeliani preferirebbe Netanyahu come presidente a Gantz, che ha raccolto il 30% dei consensi, dopo essere stato in testa in tutti i sondaggi dall'inizio della guerra. La popolarità di Gantz, che nel corso della sua carriera è stato capo di stato maggiore dell'esercito e ministro della Difesa, si è impennata in seguito agli attacchi di Hamas del 7 ottobre e all'inizio della guerra a Gaza, e ha raccolto il 45% dei consensi (rispetto al 27% di Netanyahu) in un sondaggio di dicembre. Secondo il sondaggio di Channel 12, l'Unità Nazionale supererebbe effettivamente il Likud di Netanyahu in termini di seggi se le elezioni per la Knesset (il parlamento israeliano) si tenessero oggi, anche se con un margine inferiore rispetto al sondaggio di dicembre, quando il partito di Gantz aveva 19 seggi di vantaggio sul Likud.

Belgio: “Puntiamo a Consiglio Associazione Ue-Israele in un mese”

"Contiamo di organizzare il Consiglio di associazione Ue-Israele entro un mese". Lo ha detto la ministra degli Esteri belga Hadja Lahbib al termine del Consiglio Affari Esteri/Commercio a Bruxelles. La presidenza belga ha confermato che il tema è stato sul tavolo della riunione e ha sottolineato come l'ok alla convocazione del Consiglio "sia unanime". "Ora aspettiamo che Israele risponda, finora non abbiamo avuto nessuna reazione di contrarietà", ha spiegato Lahbib sottolineando che in Ue si sta ragionando anche su misure che riguardino i prodotti provenienti dalle colonie in Cisgiordania.

Banca Israele: “Guerra costerà oltre 63 miliardi di euro”

Il costo per Israele della guerra a Gaza sarà di oltre 63 miliardi di euro. Lo ha stimato il governatore della Banca centrale di Israele Amir Yaron riferendosi alle spese per la difesa, per bisogni civili e alle perdite di gettito fiscale negli anni dal 2023 al 2025. Yaron ha poi avvertito che i costi per la sicurezza e la guerra per i civili sono "significativi" e rappresentano un onere di bilancio. Inoltre - ha aggiunto - si prevede che il futuro budget per la sicurezza crescerà in modo permanente e avrà un impatto macroeconomico, mettendo in guardia dal dare ai militari un "assegno in bianco".

Katz: “Iran promuove proteste e terrorismo in Usa e Europa”

"L'Iran sta promuovendo proteste e terrorismo negli Stati Uniti e in Europa: l'Iran è la testa del serpente. Il mondo libero deve fermarlo adesso, prima che sia troppo tardi". Lo ha detto su X il ministro degli Esteri Israel Katz riferendosi alle parole della Guida suprema iraniana Ali Khamenei di appoggio e incoraggiamento agli studenti che in Usa manifestano nei campus universitari a favore della Palestina e di Gaza.

Iran: Parlamento chiede al mondo islamico azioni contro Israele

Il presidente del Parlamento dell'Iran, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha condannato l'attacco di Israele a Rafah e ha lanciato un appello per un'azione da parte dei governi del mondo, soprattutto dei Paesi musulmani, per fermare i raid dello Stato ebraico nella Striscia di Gaza. Durante un discorso al parlamento, Ghalibaf ha detto che i governi musulmani dovrebbero evitare complimenti e considerazioni a livello diplomatico nei confronti di Israele e difendere la dignità dell'umanità, riferisce Irna. "Oggi gli occhi del mondo sono puntati su Rafah, i profughi indifesi, che non hanno altra difesa che le tende di stoffa, vengono bombardati dalle creature più spietate della terra, cioè i criminali sionisti", ha aggiunto il presidente del parlamento iraniano, recentemente rieletto per ricoprire questa posizione.

Hamas: “Attacco eroico a Nablus, reazione a occupazione”

"L'attacco a Nablus è una necessaria e naturale risposta ai crimini e ai massacri dell'occupazione". Lo ha sostenuto su Telegram Hamas riferendosi all' "eroico attacco" in cui sono stati uccisi due soldati israeliani in Cisgiordania, investiti da un auto il cui conducente si è poi dato alla fuga. "Facciamo appello - ha aggiunto la fazione islamica - ai giovani della Cisgiordania di aumentare la resistenza contro l'occupazione in tutti i suoi posti".

Commissario Ue: “Israele interrompa la campagna contro l'Unrwa”

Incontro a Bruxelles tra il commissario europeo alle Emergenze Janez Lenarcic e il capo dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) Philippe Lazzarini. "Chiedo a Israele di interrompere la campagna contro l'Unrwa, di astenersi dal procedere con la legge che designa l'Unrwa come organizzazione terroristica; di rispettare il proprio obbligo legale di garantire la sicurezza e l'incolumità del personale e dei locali dell'Unrwa", ha scritto Lenarcic su X, riaffermando "il fermo sostegno politico e finanziario dell'Ue all'Unrwa e al suo lavoro essenziale nel territorio occupato palestinese e nella regione". Lenarcic ha inoltre ribadito l'urgente necessità di "un cessate il fuoco immediato e il rilascio di tutti gli ostaggi; un massiccio afflusso di aiuti umanitaria a Gaza; piena conformità alle misure provvisorie della Corte Internazionale di Giustizia".

Mossad: “Iran dietro attacchi reti criminali a Israele in Ue”

L'Iran è dietro una serie di attacchi terroristici contro le ambasciate israeliane "da parte di reti criminali" in Europa dal 7 ottobre scorso. Lo ha riferito, citato dai media, un funzionario del Mossad secondo cui l'Istituto ha aperto "una indagine insieme alle controparti europee dopo che un ordigno esplosivo, una bomba a mano, venne trovato lo scorso gennaio all'interno dell'ambasciata israeliana a Stoccolma". L'ordigno fu poi distrutto dagli artificieri svedesi.
"Dopo aver interrogato i sospettati ed esaminato le prove forensi, gli investigatori - ha continuato la fonte del Mossad con i media - hanno concluso che dietro l'attacco, su ordine dell'Iran, c'era la rete della criminalità organizzata Foxtrot in Svezia".

Hamas: bilancio di guerra a Gaza sale a 36.224 morti

Il ministero della Sanità di Gaza, sotto il controllo di Hamas, ha dichiarato giovedì che almeno 36.224 persone sono state uccise nel territorio durante gli oltre sette mesi di guerra tra Israele e i militanti palestinesi. Il bilancio comprende almeno 53 morti nelle ultime 24 ore, ha dichiarato il ministero, aggiungendo che 81.777 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra, quando i militanti di Hamas hanno attaccato Israele il 7 ottobre.

Cardinale Parolin: “Speriamo che in Medio Oriente i negoziati vadano avanti”

"Noi speriamo che questi negoziati, che tentano di procedere, possano trovare davvero qualche risultato". Così il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, ha parlato del conflitto tra Israele e Hamas e della crisi umanitaria in corso a Gaza lasciando la camera ardente del rettore dell'Università Cattolica Franco Anelli a Milano. "È una grandissima preoccupazione proprio perché, nonostante i tentativi che si stanno facendo, ormai da tempo, per arrivare ad una tregua, e quindi ad una composizione almeno temporaneamente pacifica non si riesce - ha aggiunto -. Il problema di fondo, quello che mi è stato detto, è che manca la fiducia tra le parti". "Le parti non si fidano l'una dell'altra, per cui non sono disposte a fare neppure un piccolo gesto nei confronti dell'altro - ha concluso -. E questa evidentemente poi diventa la tragedia della popolazione, che continua a subire gli effetti della guerra".

Media: “Parti molo Usa danneggiate in riparazione a Ashdod”

Le parti danneggiate del molo costruito dagli Usa sulla costa a Gaza sono state inviate nel porto di Ashdod per essere riparate. Lo ha fatto sapere su X - ripreso dai media israeliani - l'Ufficio americano per gli affari palestinesi secondo cui per la ricostruzione occorrerebbe almeno una settimana. Il molo è stato costruito dagli Usa per portare aiuto alla popolazione civile dell'enclave palestinese.

Polizia sgombera studenti filopalestinesi università di Lund

La polizia svedese ha sgombrato, alle 5 di mattina, una tendopoli fuori dall'università di Lund occupata da studenti filo-palestinesi dal 16 maggio, lo scrive il Times of Israel che pubblica un tweet con il video dell'operazione. La polizia afferma che circa 40 persone sono accusate di aver disobbedito alle forze dell'ordine durante l'azione mattutina e il video mostra la polizia che porta via persone che si erano rifiutate di lasciare l'area fuori dall'Università di Lund.

Gallant: “Informazioni concrete su ostaggi detenuti a Rafah”

Ci sono "informazioni concrete riguardo gli ostaggi detenuti a Rafah". Lo ha detto il ministro della difesa Yoav Gallant in una conversazione telefonica con il suo omologo Usa Lloyd Austin al quale ha ribadito "l'importanza di continuare ad operare nell'area" della città più a sud della Striscia. Gallant - secondo il suo ufficio - ha poi aggiornato Austin "sugli sviluppi della guerra ad Hamas" nella zona e sui "20 tunnel scoperti dall'esercito sul posto". Gallant ha anche parlato con Austin della situazione nel nord di Israele e dei "continui lanci quotidiani da parte degli Hezbollah di decine di missili verso le comunità israeliane". Israele - ha spiegato Gallant – è determinato a difendere i suoi cittadini e a riportare in sicurezza gli sfollati nelle loro case a nord.

Media: Idf indaga su uccisione paramedici a Rafah

I soldati hanno sparato contro "un'auto sospetta che si stava avvicinando verso di loro". Lo ha detto, citato da Haaretz, l'esercito israeliano riferendosi all'uccisione ieri sera - denunciata da Hamas - di due paramedici della Mezzaluna Rossa a bordo di quella che è stata indicata come un'ambulanza nei pressi di Rafah, nel sud della Striscia. L'Idf ha poi aggiunto che sta ancora "indagando" sull'accusa poiché "la presenza di un'ambulanza nella zona non era stata coordinata con l'esercito".

Israele: nuove sirene di allarme nel Nord del Paese

Le sirene di allarme stanno di nuovo risuonando nel nord di Israele al confine con il Libano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare

Tajani: “Sì allo Stato palestinese, ma con garanzie per Israele”

L'Italia "vuole riconoscere lo Stato di palestinese e al premier dell'Autorità palestinese, venuto in visita nel nostro Paese sabato come prima tappa della sua missione europea, abbiamo garantito grande impegno" in questo senso; ma uno Stato palestinese non deve avere Hamas al suo interno, "deve riconoscere Israele ed essere a sua volta riconosciuto da Israele". Lo ha ribadito il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo ad Agorà su Rai3. "Dobbiamo garantire l'esistenza dello Stato di Israele al di la' dei suoi governi", ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Israele: “Intercettato sul Golan missile da crociera che proveniva da est”

L'esercito israeliano ha fatto sapere di aver intercettato e abbattuto sulle Alture del Golan "un missile da crociera che si avvicinava da est". Secondo i media potrebbe essere stato lanciato dall'Iraq anche se finora non ci sono rivendicazioni da parte di milizie pro Iran nell'area.

Polizia israeliana arresta un uomo legato all’Isis: pianificava attentati terroristici

La polizia israeliana e lo Shin Bet hanno arrestato un uomo di 22 ani legato allo Stato Islamico (Isis) che stava pianificando attentati terroristici in Israele. Lo riporta il Jerusalem Post citando il mandato di arresto emesso dal procuratore distrettuale di Gerusalemme presso l'Alta Corte. Dall'indagine è emerso che l'uomo si era recato in Turchia e nei paesi africani per contattare rappresentanti dell'Isis e organizzare un attentato terroristico.

Raid Israele su ambulanza, Mezzaluna rossa recupera due cadaveri

La Mezzaluna Rossa palestinese ha fatto sapere attraverso X' di aver recuperato i corpi senza vita di due paramedici uccisi in seguito al raid aereo israeliano che ha colpito un'ambulanza nella notte nella zona di Tal as-Sultan a ovest di Rafah nel sud della Striscia di Gaza. Le vittime sono i paramedici Haitham Tubasi e Suhail Hassouna. "Le forze di occupazione israeliane hanno deliberatamente bombardato l'ambulanza nonostante portasse l'emblema della Mezzaluna Rossa protetto a livello internazionale", ha detto Mezzaluna Rossa palestinese in un post su X. Il ministero della sanità di Gaza ha definito l'attacco contro l'ambulanza come un ''crimine atroce'' che conferma ''l'intenzione dell'esercito israeliano di annientare'' il sistema sanitario della Striscia di Gaza.

Media: raid israeliani in Cisgiordania, incendio a Ramallah

È scoppiato un incendio al mercato di Ramallah durante raid israeliani. Secondo Al Jazeera Arabic e l'agenzia di stampa palestinese Wafa, gli operatori dei servizi di emergenza nella città occupata di Ramallah, in Cisgiordania, hanno spento un incendio in un mercato ortofrutticolo, causato da munizioni israeliane. Non ci sono al momento notizie di vittime. Wafa ha anche riferito di scontri tra le forze israeliane e i palestinesi a Ramallah, con i soldati che hanno sparato proiettili veri, granate stordenti e gas lacrimogeni. Almeno un palestinese è stato ferito, ha riportato Wafa secondo cui l'attacco israeliano fa parte di un'ondata di raid militari notturni in Cisgiordania.

Media: “Gantz potrebbe lasciare il governo a giorni”

Il leader dell'Unità Nazionale Benny Gantz potrebbe lasciare a giorni il gabinetto di guerra del quale è entrato a far parte dopo l'assalto di Hamas lo scorso 7 ottobre. Lo sostiene l'emittente israeliana Channel 12 sottolineando i sempre maggiori dissensi tra Gantz e il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu. All'inizio di maggio Gantz ha minacciato di lasciare la coalizione di governo israeliana se Netanyahu non avesse elaborato un piano per il governo postbellico di Gaza entro poche settimane.

World Central Kitchen sospende le sue attività a Rafah per attacchi Israele

La World Centrale Kitchen (Wck) ha annunciato di aver sospeso le sue attività a Rafah, nel sud della Striscia, a causa "delle operazioni israeliane in città dove innumerevoli famiglie sono costrette a fuggire ancora una volta". "Gli attacchi in corso - ha detto su X l'ong, di cui sette operatori umanitari sono stati uccisi dal fuoco dell'Idf lo scorso aprile a Gaza a seguito di un'errata identificazione - ci hanno costretto a sospendere il lavoro nella nostra cucina principale a Rafah e a trasferire molte delle nostre cucine comunitarie più a nord".

Morto un soldato israeliano a Gaza: il bilancio sale a 292

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di un soldato israeliano caduto in combattimento a Gaza. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che si tratta di Yedidya Azugi (20 anni). Il bilancio dei soldati uccisi dall'avvio delle operazioni nella Striscia è ora salito a 292.

Idf continua le operazioni a Gaza, Rafah compresa

L'Idf sta continuando ad operare in tutta la Striscia - Rafah compresa - dove nelle ultime 24 ore sono stati "oltre 50 gli obiettivi colpiti". Lo ha fatto sapere il portavoce militare spiegando che a Rafah in un "combattimento ravvicinato" sono stati eliminati 3 miliziani. Continuano anche le operazioni a Jabalya, nel nord dell'enclave palestinese, dove le truppe di terra hanno "localizzato armi, inclusi AK-47 e munizioni". In un raid - ha aggiunto - sono stati eliminati due miliziani che prima avevano sparato contro le truppe.

Al-Sisi: “La comunità internazionale metta fine all’assedio di Israele a Gaza”

La comunità internazionale deve mettere fine all'"assedio israeliano" sulla Striscia di Gaza. L'appello arriva dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, a Pechino per la riunione ministeriale del Forum di cooperazione Cina-Stati Arabi. "Chiedo alla comunità internazionale di fornire immediatamente assistenza umanitaria a lungo termine alla Striscia di Gaza e di porre fine all'assedio israeliano", ha dichiarato Sisi, chiedendo che venga fermato "ogni tentativo di costringere i palestinesi a fuggire con la forza dalla loro terra". Per il presidente egiziano non esiste "alcun percorso verso la pace e la stabilità nella regione" che prescinda da un "approccio globale alla causa palestinese": serve - ha sottolineato - un "impegno serio e immediato per la soluzione dei due Stati e il riconoscimento del legittimo diritto dei palestinesi a uno Stato indipendente".

Casa Bianca: “Il controllo del corridoio Philadelphi in linea con operazione ‘circoscritta’”

Il controllo tattico del Corridoio Philadelphi è in linea con l'operazione di terra "limitata" per Rafah di cui funzionari israeliani hanno informato il team del presidente Jor Biden. A dichiararlo è stato il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby. "Quando ci hanno informato sui loro piani per Rafah, hanno incluso lo spostamento lungo il corridoio e fuori dalla città per fare pressione su Hamas", ha dichiarato rispondendo alle domande dei giornalisti sul controllo della fascia cuscinetto che corre lungo il confine meridionale della Striscia, annunciato dall'esercito israeliano.

Khamenei agli studenti Usa: “Voi state dalla parte giusta”

"Cari studenti universitari negli Stati Uniti d'America, questo messaggio è un'espressione della nostra empatia e solidarietà con voi. Mentre la storia sta voltando pagina, voi state dalla parte giusta". Lo ha affermato la Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, in una lettera agli studenti delle università americane che hanno partecipato alle dimostrazioni per la Palestina. "Il mio consiglio per voi è di acquisire familiarità con il Corano" si legge nel testo, pubblicato sul sito di Khamenei, dove la Guida suprema della Repubblica islamica afferma che, manifestando nelle università, gli studenti hanno "formato un ramo del Fronte di Resistenza", "nonostante la spietata pressione del vostro governo, un governo che sostiene apertamente l'usurpatore e brutale regime sionista". Nella lettera, Khamenei accusa il governo degli Usa di "ipocrisia" per il suo sostegno a Israele, menziona una "élite sionista globale" che controllerebbe i media negli Stati Uniti e in Europa, e dichiara che "l'odierno genocidio del regime sionista dell'apartheid è la continuazione di un comportamento estremamente oppressivo che va avanti da decenni".
Secondo la Guida suprema della Repubblica islamica, in questo momento "la coscienza delle persone si è risvegliata su scala globale e la verità sta venendo alla luce. Inoltre, il Fronte della Resistenza si è rafforzato e diventerà ancora più forte".

Voci sull’uccisione del leader delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa

Notizie non confermate sostengono che un cecchino israeliano avrebbe ucciso a Deir al-Balah il leader delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa, Mahmoud Neshabat.

Media: 4 morti in raid Israele su campo profughi di Nuseirat

Quattro palestinesi sarebbero rimasti uccisi nel raid effettuato dalle forze armate israeliane sul campo profughi di Nuseirat nella Striscia di Gaza. Lo rende noto Al Jazeera citando suoi corrispondenti sul posto. Ci sarebbero anche almeno 14 feriti.

Xi Jinping: “Conferenza di pace ad ampia base sul Medio Oriente”

La Cina sostiene una conferenza di pace ad "ampia base" sul conflitto in Medio Oriente, dove la giustizia non può essere "assente per sempre". Il presidente Xi Jinping, aprendo i lavori del Forum di cooperazione Cina-Stati arabi, ha detto di voler approfondire la cooperazione energetica. L'evento, in corso a Pechino, si propone di approfondire i legami tra il Dragone e la regione, puntando a parlare con una voce comune sul conflitto a Gaza. Nella capitale cinese ci sono diversi leader, tra cui il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi.

Israele assume controllo corridoio lungo frontiera Gaza-Egitto

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver preso il controllo di un corridoio strategico che corre lungo il confine di Gaza con l'Egitto. Il corridoio, noto come corridoio di Philadelphia, si estende lungo il confine con l'Egitto vicino alla città di Rafah, nel sud della striscia di Gaza, dove l'esercito israeliano è stato recentemente impegnato in combattimenti. "Il corridoio di Philadelphia è servito come un tubo di ossigeno per Hamas, attraverso il quale trasportava regolarmente armi nella striscia di Gaza", ha affermato il contrammiraglio Daniel Hagari in una dichiarazione televisiva, aggiungendo che l'esercito israeliano ha scoperto "circa venti tunnel" in quest'area.

Mar Rosso, Houthi: “Attacchi a navi risposta a crimini Israele”

I ribelli Houthi hanno rivendicato l'attacco contro una nave mercantile greca e diverse altre navi al largo delle coste dello Yemen, affermando che si trattava di una risposta agli attacchi israeliani sulla città di Rafah, l'epicentro della guerra nella Striscia di Gaza. La nave è stata colpita da tre missili ma ha continuato il suo viaggio. Un membro dell'equipaggio sarebbe rimasto ferito. I ribelli yemeniti hanno attaccato anche altre cinque navi "in risposta ai crimini del nemico sionista (Israele, ndr) contro gli sfollati di Rafah". In una nuova dichiarazione, gli Houthi hanno anche affermato di aver abbattuto un drone americano che stava effettuando una "operazione ostile" sullo Yemen.

Il Brasile non rimpiazza l'ambasciatore in Israele

La tensione tra Brasile e Israele per la guerra a Gaza si è ulteriormente aggravata, con Brasilia che ha richiamato il suo ambasciatore senza nominare immediatamente un sostituto al suo posto a Tel Aviv. La crisi diplomatica tra i due Paesi è scoppiata a febbraio quando il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva ha paragonato l'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza allo sterminio degli ebrei da parte dei nazisti.

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