Il presidente Usa Joe Biden: “Hamas non è più in grado di compiere un attacco come quello del 7 ottobre. E’ tempo che la guerra finisca. Non esiste una vittoria totale”. Secondo i media israeliani, Hamas ha rilasciato un video in cui sei sente una voce che sembra essere quella di Noa Argamani, ostaggio a Gaza. Le foto della ragazza rapita e portata a Gaza sulla moto di uno dei terroristi colpirono il mondo. L'Egitto smentisce che vi sia alcun accordo con Israele sulla riapertura del valico di Rafah. Lo ha detto una fonte di alto livello smentendo le notizie riportate dai media israeliani. "Non è vero che c'è un accordo tra Egitto e Israele per riaprire il valico di Rafah. L'Egitto mantiene la sua posizione, senza il ritiro totale di Israele dal valico di Rafah non sarà possibile riaprirlo agli aiuti umanitari".
Hamas accoglie positivamente l’appello di Biden al cessate il fuoco permanente
Hamas "valuta positivamente" i contenuti del discorso del presidente degli Stati Uniti Joe Biden "che chiede un cessate il fuoco permanente e il ritiro dell'occupazione israeliana dalla Striscia di Gaza". È quanto afferma Hamas in una dichiarazione cita da Al Jazeera. Il gruppo palestinese ribadisce "la sua posizione di disponibilità ad affrontare positivamente e costruttivamente qualsiasi proposta basata su un cessate il fuoco permanente, il ritiro completo dalla Striscia di Gaza, la ricostruzione, il ritorno degli sfollati a tutti i loro luoghi di residenza e il completamento di un serio accordo di scambio di prigionieri se l'occupazione dichiara il suo impegno esplicito in tal senso".
I leader di Camera e Senato Usa invitano Netanyahu al Congresso
I leader del partito repubblicano e di quello democratico hanno invitato il premier israeliano Benjamin Netanyahu a parlare al Congresso. Lo annuncia lo speaker della Camera, il conservatore Mike Johnson. Nessuna data per il momento è stata fissata. L'invito è stato firmato da Johnson, dal leader dei democratici alla Camera Hakeem Jeffries, e dai leader dei conservatori e dei liberal in Senato, rispettivamente Mitch McConnell e Chuck Schumer.
Borrell (Ue): “Massimo sostegno alla roadmap di Biden per il cessate il fuoco”
"Tutto il nostro sostegno alla roadmap del presidente americano, Joe Biden, verso un cessate il fuoco duraturo e il rilascio degli ostaggi che portino alla cessazione permanente delle ostilità e al ritiro dell'Idf e avviare gli sforzi di ricostruzione. La guerra deve finire adesso". Lo scrive su X l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.
Netanyahu: “La guerra non finirà fino all’eliminazione di Hamas”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha autorizzato la squadra negoziale a "presentare uno schema per raggiungere la liberazione degli ostaggi". Lo ha annunciato l'ufficio del primo ministro precisando tuttavia che "la guerra non finirà finché non saranno raggiunti tutti gli obiettivi prefissati, compreso il ritorno degli ostaggi e l'eliminazione dei miliziani e del governo di Hamas". "Lo schema proposto da Israele, inclusa la transizione condizionata da una fase all'altra - si aggiunge -, consente a Israele di mantenere questi obiettivi".
Biden: “Da Israele offerta ampia in tre fasi”
Israele ha offerto una "nuova ampia" offerta di accordo di cessate il fuoco ad Hamas. Ad annunciarlo è stato il presidente americano Joe Biden. L'accordo si compone di tre fasi e implica il "rientro a casa di tutti gli ostaggi, garantisce la sicurezza di Israele, crea un futuro migliore a Gaza senza Hamas al potere e pone le basi per una soluzione politica che garantisca un futuro migliore sia agli israeliani che ai palestinesi", ha dichiarato Biden.
"Israele - ha annunciato Biden - ha ora offerto una nuova proposta completa. È una tabella di marcia verso un cessate il fuoco duraturo e verso il rilascio di tutti gli ostaggi. Questa proposta è stata trasmessa dal Qatar ad Hamas", ha dichiarato Biden.
"Questa nuova proposta prevede tre fasi: la prima fase durerebbe sei settimane. Includerebbe un cessate il fuoco totale e completo, il ritiro delle forze israeliane da tutte le aree popolate di Gaza, il rilascio di un certo numero di ostaggi, tra cui donne, anziani e feriti, in cambio del rilascio di centinaia di prigionieri palestinesi", ha dichiarato Biden, sottolineando che gli ostaggi americani saranno tra quelli rilasciati in questa prima fase. Inoltre, i resti di alcuni ostaggi uccisi saranno restituiti alle loro famiglie, portando in una certa misura un contenimento al terribile dolore".
"I civili palestinesi torneranno nelle loro case in tutte le aree di Gaza, compreso il nord, e gli aiuti umanitari aumenteranno con 600 camion che porteranno aiuti a Gaza ogni giorno. Durante la prima fase, della durata di sei settimane, Israele e Hamas "negozieranno gli accordi necessari per arrivare alla fase due, che è la cessazione permanente delle ostilità", ha affermato Biden.
Il presidente ha poi riconosciuto che questo ulteriore ciclo di negoziati sarà difficile e spiega che la proposta sul tavolo consentirà di estendere la prima fase oltre le sei settimane a condizione che i negoziati tra Israele e Hamas continuino. Gli Stati Uniti, l'Egitto e il Qatar si adopereranno per garantire che i colloqui continuino fino al raggiungimento di un accordo, ha dichiarato Biden. Una volta definiti questi termini, potrà iniziare la fase due, che vedrà il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani ancora in vita, compresi i soldati maschi. Durante questa fase, inoltre, le forze israeliane si ritireranno da Gaza, ha dichiarato Biden.
"Se Hamas manterrà i suoi impegni, il cessate il fuoco temporaneo diventerà permanente", ha affermato Biden, citando il testo dell'accordo.
"Infine, nella terza fase, inizierà un grande piano di ricostruzione di Gaza e i resti degli ultimi ostaggi uccisi saranno restituiti alle loro famiglie", ha dichiarato Biden. "Questa è l'offerta che abbiamo sul tavolo".
Biden: “Non esiste una vittoria totale”
Il presidente Usa Joe Biden ha detto che nel governo israeliano c’è chi non è convinto della scelta di porre fine al conflitto, ma ha ammonito: “Non esiste una vittoria totale”.
Biden: “Hamas non è più in grado di compiere un attacco come quello del 7 ottobre”
Il presidente Usa Joe Biden ha detto che l’esercito israeliano dovrebbe ritirarsi da Gaza entro “sei settimane”. Per Biden Hamas “non è più in grado di compiere nun attacco come quello del 7 ottobre”.
Biden: “E’ tempo che la guerra finisca”
Il presidente Usa Joe Biden ha detto che “è tempo che la guerra a Gaza finisca”
Nell’audio rilasciato da Hamas l’ostaggio Noa chiede agli israeliani di manifestare a migliaia per un accordo
Nel video rilasciato da Hamas l’ostaggio Noa Argamani invita a manifestare per un accordo sul rilascio degli israeliani nelle mani dei terroristi: “Migliaia di donne e uomini escano e blocchino le strade di Tel Aviv e non tornino a casa finché non torniamo a casa", si sente dire Argamani. "Non mettete il nostro destino nelle mani di Netanyahu e del gabinetto di guerra".
Attacco israeliano nel Sud del Libano: ucciso un paramedico di Hezbollah
Un attacco aereo israeliano sulla città costiera di Naqoura, nel Sud del Libano, ha ucciso oggi un membro del braccio paramedico del gruppo militante Hezbollah e ne ha ferito un altro. Lo ha riferito la televisione Al-Manar, che ha identificato il membro morto della Islamic Health Society di Hezbollah come Haidar Juhair, aggiungendo che la sua morte porta a 10 il numero dei paramedici del gruppo che sono stati uccisi negli ultimi sette mesi.
Hamas pubblica un video con la voce dell’ostaggio Noa Argamani. La famiglia: “Non rilanciatelo sui media”
Hamas ha pubblicato un video in cui si sente una voce che si ritiene sia dell'ostaggio Gaza Noa Argamani, hanno riferito venerdì i media israeliani. Argamani è detenuta da Hamas da 238 giorni. La famiglia Argamani ha chiesto “di non rilanciare il video sui media".
Lo Shin Beth: uccisi 18 membri dell’unità di Hamas responsabile degli attacchi contro Israele
Lo Shin Bet (Sicurezza interna di Israele) ha fatto sapere che l'Idf ha ucciso 18 membri dell'unità di Hamas responsabile da Gaza "degli attacchi contro Israele da e all'interno della Cisgiordania". Tra gli uccisi ha ricordato lo Shin Bet c'è Yassin Rabia, capo dell'Unità, colpito nel recente raid in un edificio a Rafah che ha portato all'incendio di tende vicine in cui sono morti 45 palestinesi. Lo Shin Bet ha aggiunto che l'Idf ha anche catturato 9 membri della stessa Unità di Hamas.
La Commissione europea eroga 25 milioni di euro per Anp e Unrwa
La Commissione europea ha erogato una seconda tranche di assistenza di 25 milioni di euro per l'Autorità palestinese per contribuire al pagamento degli stipendi e delle pensioni dei dipendenti pubblici palestinesi e ha erogato 16 milioni di euro per l'Unrwa per fornire servizi di base come la salute e l'istruzione ai rifugiati palestinesi.
Il pagamento di 25 milioni di euro nell'ambito di Pegase - spiega la Commissione - aiuterà l'Autorità palestinese a rispettare parte dei suoi impegni nei confronti dei dipendenti pubblici palestinesi in Cisgiordania.
L'Idf conferma: "Nostre forze nel centro di Rafah, scoperti lanciarazzi e tunnel di Hamas"
L'esercito israeliano (Idf) ha confermato che sta conducendo operazioni nel centro di Rafah. Nella città del Sud della Striscia di Gaza i militari israeliani hanno scoperto lanciarazzi e tunnel e smantellato un deposito di armi di Hamas.
Conferenza internazionale sugli aiuti umanitari per Gaza organizzata l’11 giugno dalla Giordania
La Giordania ha organizzato per l’11 giugno una conferenza internazionale sulla situazione umanitaria a Gaza.
L’esercito israeliano: “Le operazioni nell’area di Jabalia sono terminate”
L’esercito israeliano ha dichiarato concluse le operazioni militari nell’area di Jabalia, nel Nord della Striscia di Gaza, dopo giorni di combattimenti intensi e oltre 200 bombardamenti aerei. Proseguono le operazioni nell’area di Rafah.
Parigi annulla la presenza di Israele a salone difesa Eurosatory
La Francia ha deciso di annullare la partecipazione di aziende israeliane all'edizione 2024 di Eurosatory, il salone internazionale consacrato alla difesa e alla sicurezza terreste in programma dal 17 giugno a Parigi. "Su decisione delle autorità governative, non ci saranno stand dell'industria di difesa israeliana al salone Eurosatory 2024", ha annunciato all'agenzia France Presse l'organizzatore del salone, Coges Events, senza fornire ulteriori dettagli.
Sono 74 le aziende israeliane che avrebbero dovuto partecipare quest'anno al salone parigino.
La Francia annulla la partecipazione di Israele al salone della difesa Eurosatory
La Francia ha deciso di annullare la partecipazione di aziende israeliane all'edizione 2024 di Eurosatory, il salone internazionale della difesa e della sicurezza terreste in programma dal 17 giugno a Parigi. "Su decisione delle autorità governative, non ci saranno stand dell'industria della difesa israeliana al salone Eurosatory 2024", ha annunciato l'organizzatore Coges Events, senza fornire ulteriori dettagli.
Le aziende israeliane che avrebbero dovuto partecipare quest'anno al salone parigino sono 74.
Gli Houti rivendicano l’attacco alla portaerei Usa nel Mar Rosso
I ribelli yemeniti houti hanno rivendicato un attacco contro la portaerei americana Eisenhower nel Mar Rosso. Per il loro portavoce Yahya Saree, citato da Al Jazeera, questo attacco rappresenta una risposta agli ultimi raid aerei congiunti britannico-statunitensi in Yemen contro gli stessi ribelli, nei quali sono morte almeno 16 persone.
Fonti Egitto, Israele respinge aiuti a Kerem Shalom
Israele avrebbe respinto i camion con gli aiuti per Gaza inviati dall'Egitto al valico di Kerem Shalom in seguito alla ripresa di scontri armati tra Israele e Hamas nell'area e vicino a Rafah sul lato palestinese. Lo riferiscono all'ANSA fonti egiziane della sicurezza, della Mezzaluna rossa e testimoni oculari. Gli addetti del terminal di Rafah sul lato egiziano hanno confermato il ritorno di decine di camion di aiuti umanitari ai magazzini logistici del terminal di Rafah sul lato egiziano.
Israele a Haniyeh, 'nessuna tregua senza rilascio degli ostaggi'
Non ci sarà nessuna tregua a Gaza senza il rilascio degli ostaggi. Lo ha detto al sito Ynet un membro della delegazione che tratta il tema, definendo le richieste della fazione islamica "deludenti". Anche oggi il leader di Hamas Ismail Haniyeh ha chiesto, come condizioni vincolanti per riprendere le trattative, la fine della guerra e i ritiro dell'Idf da Gaza.
Michel, Israele fa di tutto per ostacolare autorità dei palestinesi
"Il governo israeliano sta facendo di tutto per complicare la possibilità che i palestinesi abbiano più autorità, credibilità e legittimità. Le finanze bloccate da Israele non permettono all'Autorità Palestinese di fornire i servizi necessari alla popolazione palestinese. Dobbiamo cercare di convincerli a tornare alla soluzione dei due Stati". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in un'intervista rilasciata a El Paìs. Michel ha poi avvertito Israele che la violazione del diritto internazionale potrebbe avere "conseguenze" sull'accordo di associazione che regola le relazioni dell'Ue con lo Stato ebraico.
Houthi, dopo raid Usa-Gb intensificheremo attacchi
I ribelli Houthi dello Yemen intensificheranno gli attacchi alle navi in risposta ai raid notturni di Stati Uniti e Gran Bretagna in cui sono morte almeno 14 persone. "L'aggressione americano-britannica non ci impedirà di continuare le nostre operazioni militari a sostegno della Palestina", ha detto il funzionario Huthi Mohammed Al-Bukhaiti su X, aggiungendo che i ribelli risponderanno a "un'escalation con un'escalation".
Partito Gantz potrebbe lasciare governo entro 8 giugno
Il partito israeliano di Unità Nazionale del ministro della Guerra, Benny Gantz, potrebbe lasciare il governo di Benjamin Netanyahu prima dell'8 giugno.
Lo riferisce l'emittente israeliana Kan rilanciata dai media israeliani. Ieri, secondo i funzionari del partito, la parlamentare di Unità Nazionale, Pnina Tamano-Shata, aveva presentato un disegno di legge per sciogliere la 25esima Knesset come parte del piano di Gantz di tenere elezioni anticipate entro ottobre.
A metà maggio Gantz aveva presentato un ultimatum al governo Netanyahu, dicendo che se le sue richieste non fossero state soddisfatte entro l'8 giugno, si sarebbe ritirato dal governo di unità formatosi dopo il 7 ottobre.
Familiari ostaggi, governo ha deciso sacrificare nostri cari
I familiari del forum degli ostaggi rapiti da Hamas ha accusato il governo di aver deciso intenzionalmente di "sacrificare i loro cari". Un commento che arriva dopo l'ìncontro con il consigliere per la sicurezza nazionale israeliano Tzachi Hanegbi. "I prigionieri, e l'intero Stato di Israele, sono stati presi in ostaggio da coloro che preferiscono gli interessi politici ai propri doveri nazionali", hanno affermato in una nota.
Consigliere Netanyahu, no a stop guerra in cambio ostaggi
Il governo israeliano " non accetterà di fermare la guerra in cambio del ritorno di tutti gli ostaggi". E' quanto avrebbe affermato il consigliere per la sicurezza nazionale israeliano Tzachi Hanegbi nel corso di un incontro con i familiari dei rapiti. Lo riporta Channel 12. "Dobbiamo continuare a lottare affinché non ci sia il 7 ottobre anche nel 2027", avrebbe affermato ancora Hanegbi.
Israele, 'Idf opera nella parte centrale di Rafah'
L'Idf, per la prima volta, ha detto che sta operando nella parte centrale di Rafah, nel sud della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui in quell'area sono stati "localizzati lanciatori di razzi di Hamas, imbocchi di tunnel del terrore e armi" e "smantellato un deposito di armi di Hamas".
Nella zona di Rafah inoltre - secondo la stessa fonte - sono state localizzate "numerose armi". Oltre a Rafah l'Idf ha detto che sta continuando ad operare a Jabalya nel nord della Striscia.
Israele, morti altri 2 soldati; bilancio caduti sale a 293
Due soldati israeliani sono stati uccisi nella Striscia di Gaza. Lo riportano i media israeliani. Si tratta del sergente maggiore Adar Gavriel, 24 anni, morto nel nel nord della Striscia di Gaza e del sergente Yehonatan Elias, 20 anni, di Gerusalemme, caduto a sud della Striscia. Secondo l'IDF, ad oggi, 293 soldati israeliani sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra.
Idf, operazione mirata nel centro di Rafah
L'Idf ha confermato per la prima volta di aver effettuato un'operazione nel centro di Rafah contro obiettivi "precisi" di Hamas e "basata su informazioni di intelligence".
Le truppe delle brigate Commando e Givati, che operano nel centro di Rafah - spiega l'Idf - hanno localizzato lanciarazzi, pozzi di tunnel e depositi di armi usate da Hamas. In altre zone di Rafah, compresa la parte orientale della città e lungo il cosiddetto Corridoio Filadelfia che corre lungo il confine tra Gaza e l'Egitto, l'IDF afferma che altre forze della 162a Divisione hanno localizzato razzi a lungo raggio e ulteriori armi ed equipaggiamento militare. Sempre nella zona di Rafah, l'esercito afferma che un membro della forza d'élite Nukhba di Hamas è stato ucciso in un attacco di droni.
Raid su campo profughi: almeno 12 morti
Sono almeno dodici le persone che hanno perso la vita in seguito al raid aereo condotto nella notte dalle forze israeliane contro il campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza. Lo rende noto l'agenzia di stampa Wafa spiegando che tra le vittime si contano anche due bambini e tre donne.
Medioriente: Idf: “Due soldati morti a Gaza, bilancio sale a 294”
Due soldati isreliani sono morti durante i combattimenti ieri a Gaza, si tratta di Adar Gavriel, 24 anni, di Yonatan Elias, 20 anni. Lo annuncia l'Idf, secondo quanto riporta il Times of Israel, aggiungendo che la loro morte fa salire a 294 il bilancio dell'offensiva di terra israeliana contro Hamas.
Consigliere Israele: “No stop a guerra per riavere ostaggi”
Il governo israeliano non intende mettere fine alla guerra contro Hamas a Gaza per riavere indietro tutti gli ostaggi ancora tenuti prigionieri nella Striscia. Lo ha riferito il consigliere per la sicurezza nazionale israeliano Tzachi Hanegbi ai familiari dei rapiti. Lo ha riferito l'emittente Channel 12, ripresa da Haaretz.
"Questo governo non prenderà la decisione di fermare la guerra per la restituzione di tutti gli ostaggi. Dobbiamo continuare a combattere, affinchè non ci sia un 7 ottobre nell'ottobre 2027", ha affermato. Tra Hanegbi e alcuni familiari è scoppiato poi un alterco: nel mirino, la gestione della situazione da parte dell'esecutivo e in particolare del premier Benjamin Netanyahu.
Mar Rosso: Gb, operazione congiunta con Usa in Yemen
Le forze britanniche hanno partecipato a un'operazione congiunta con le forze statunitensi in Yemen, contro le strutture militari degli Houthi, "per indebolire la loro capacità di persistere negli attacchi contro la navigazione internazionale nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden". Lo comunica il ministero della Difesa britannico. "È stata fatta la massima attenzione nella pianificazione degli attacchi, per ridurre al minimo qualsiasi rischio per i civili o le infrastrutture non militari", si legge nella nota.