Kiev ha annunciato che i cittadini in età militare residenti all’estero non potranno più lasciare il Paese. Mentre i ministri delle Finanze Ue fanno sapere di essere fortemente impegnati a sostenere l’Ucraina, Mosca attacca la Svizzera per la decisione di ospitare la conferenza di pace: “Non è più un Paese neutrale”. Domani Joe Biden e Volodymyr Zelensky avranno un colloquio a margine delle celebrazioni del D Day in Normandia e si rivedranno il 15-16 giugno in Italia al G7.
I tre punti della bozza della conferenza sulla pace in Svizzera
L’offensiva russa è in stallo, ora Kiev può rispondere
Medvedev: “Il nucleare non è un bluff”
Da Roma a Vilnius: dietro ai sabotaggi c’è la mano di Mosca
Putin: “Se gli Usa smettono di dare armi a Kiev, la guerra finisce in 2-3 mesi”
"Cosa bisogna fare per fermare i combattimenti in Ucraina? Posso dirvi quello che ho detto una volta al signor Biden. Mi ha inviato un lettera, gli ho risposto per iscritto: se vuoi fermare le ostilità in Ucraina, smetti di fornire armi. E queste azioni si fermeranno entro due, massimo tre mesi". Così il presidente della Russia Vladimir Putin intervistato dalle agenzie internazionali di notizie.
Putin: “Usare il nucleare? Se la sua sovranità e integrità viene minacciata, la Russia potrebbe usare tutti i mezzi richiesti”
"L'Occidente crede che la Russia non userà mai armi nucleari, ma se la sua sovranità - la sua integrità – verranno minacciate, la Russia potrebbe usare tutti i mezzi richiesti". Così il presidente della Russia Vladimir Putin intervistato dalle agenzie internazionali di notizie.
Putin: “Non spingiamoci al punto di minacciare l’uso di armi nucleari”
“Non spingiamoci al punto di minacciare l’uso di armi nucleari”. Così il presidente russo Vladimir Putin durante un’intervista alle agenzie internazionali di notizie.
Putin: “In Ucraina gli istruttori occidentali sono già presenti e subiscono perdite”
"Dal punto di vista della presenza di consiglieri e istruttori, qui non c'è novità: sono presenti sul territorio dell'Ucraina e, sfortunatamente per loro, subiscono perdite, lo so per certo", ma "nei paesi europei e negli Stati Uniti preferiscono tenere tutto sotto silenzio". Così il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista alle agenzie di stampa internazionali a margine del forum economico di San Pietroburgo.
Putin: “In Italia non c'è russofobia da cavernicoli”
"Vediamo che la posizione dell'Italia (verso la Russia) è più contenuta rispetto ad altri Paesi europei e notiamo questo in modo adeguato". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin rispondendo a una domanda dell'Ansa durante un'intervista con alcune delle principali agenzie internazionali. "In Italia - ha aggiunto Putin - non si diffonde una russofobia da cavernicoli e lo teniamo in considerazione. Noi speriamo che quando la situazione riguardo all'Ucraina comincerà a stabilizzarsi, riusciremo a ristabilire relazioni con l'Italia forse anche più velocemente che con qualche altro Paese".
Putin: “Armi occidentali a Kiev un passo molto pericoloso”
La consegna di armi occidentali all'Ucraina è un "passo molto pericoloso". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista esclusiva all'Ansa e ad alcune delle principali agenzie internazionali. "Consegnare armi in una zona di guerra è sempre un male. Ancor di più se chi consegna le controlla anche", ha aggiunto.
Putin: “Gli ucraini perdono 50mila soldati al mese”
L'Ucraina "perde 50mila soldati ogni mese" mentre le perdite russe sono "di diverse volte inferiori". Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista esclusiva all'Ansa e ad alcune delle principali agenzie internazionali. Putin ha aggiunto che attualmente i prigionieri russi in mani ucraine sono 1.348, mentre gli ucraini prigionieri sono 6.465.
Putin: “Non abbiamo iniziato noi la guerra, ci siamo difesi”
"Tutti credono che la Russia abbia iniziato la guerra in Ucraina. Ma nessuno, voglio sottolinearlo, nessuno in Occidente, in Europa, vuole ricordare come è iniziata questa tragedia ovvero con un colpo di Stato incostituzionale in Ucraina: questo è stato l'inizio della guerra". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa con le principali agenzie di stampa mondiali. "La Russia è responsabile di questo colpo di stato? No", ha aggiunto.
Putin: "Biden o Trump non fa differenza chi vince"
Per la Russia "non farà alcuna differenza" chi vincerà le elezioni americane. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza stampa con i media stranieri.
Putin “Contro Trump c’è una persecuzione giudiziaria”
Per la Russia non importa chi vincerà le elezioni negli Usa e Mosca non ha mai avuto "una relazione speciale con Donald Trump". Ma nei suoi confronti c'è una "persecuzione giudiziaria". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista esclusiva all'Ansa e ad alcune delle principali agenzie internazionali.
Putin: “Gli Usa combattono per la propria leadership, non per Kiev”
Gli Usa "non combattono per l'Ucraina ma per la propria leadership nel mondo, e per questo non vogliono che la Russia prevalga". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin in un'intervista esclusiva all'Ansa e ad alcune delle principali agenzie internazionali.
Zelensky in Qatar, vedrà lo sceicco Al Thani
Il presidente ucraino, Volodymr Zelensky, è arrivato in Qatar dove incontrerà lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani. Lo scrive lo stesso Zelensky su X. "Il Qatar aiuta l'Ucraina a restituire i bambini rapiti dalla Russia - afferma - Discuteremo questi sforzi, che sono in corso all'interno della Coalizione Internazionale per il ritorno dei bambini ucraini e che saranno all'ordine del giorno del Summit per la Pace".
Cremlino: “La Svizzera sta abbandonando la neutralità”
"La Svizzera sta abbandonando la sua tradizionale politica di neutralità", ha denunciato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che il Partito popolare svizzero di maggioranza aveva messo le mani avanti sottolineando che la conferenza di pace in programma il 15 e il 16 di questo mese sul Burgenstock è un passo unilaterale. "In ogni caso, concordiamo con la posizione del partito", ha aggiunto Peskov, precisando che "sulla questione ucraina, la Svizzera ha perso gran parte della sua neutralità, schierandosi con la minoranza occidentale". Il ministero degli Esteri svizzero ha invitato più di 160 Paesi alla conferenza, fra cui Paesi del G7, del G20 e dei Brics, ma non la Russia.
Germania: “Entro il 2029 dobbiamo essere capaci di affrontare una guerra”
"Dobbiamo essere in grado di affrontare una guerra entro il 2029. In uno scenario serio abbiamo bisogno di donne e uomini in grado di difendersi e che possano difendere questo Paese". Lo ha detto al Bundestag il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius, sottolineando che non si debba pensare che Putin si fermerà in Ucraina. "Dobbiamo fare deterrenza per evitare che si arrivi al peggio". I tre pilastri della difesa sono: "personale, materiale e finanze".
"Perciò ritengo necessarie nuove forme di servizio militare e presenterò presto delle proposte" anche per quanto riguarda le forme di obbligatorietà, ha aggiunto.
Putin invita a incontro le agenzie di stampa occidentali
"Le agenzie di stampa di Paesi ostili determinano l'agenda informativa in Occidente, motivo per cui sono state invitate, tra gli altri, a un incontro con il presidente russo Vladimir Putin". Lo afferma l'addetto stampa del leader russo, Dmitry Peskov, al giornalista della Vgtrk Pavel Zarubin. "È importante che le pubblicazioni che affermano di avere informazioni di alta qualità ascoltino in prima persona il Presidente". "In un modo o nell'altro, queste sono le agenzie che modellano i flussi di informazione nel mondo. Sono loro che dettano le tendenze dell'informazione", ha spiegato il rappresentante del Cremlino. "È molto importante per loro conoscere e comprendere Putin per capire la Russia in prima persona. Questa è un'opportunità unica per loro".
Peskov ha osservato che le agenzie occidentali sono sotto pressione, dal momento che i Paesi occidentali "hanno i loro specifici metodi non liberi di lavorare con i media", ma queste organizzazioni stanno "cercando di mantenere la qualita' delle agenzie mondiali", quindi cercheranno di "di ascoltare" il Presidente russo. "Ci aspettiamo una conversazione molto interessante", ha annunciato Peskov. "È interessante notare che, di fatto, dopo l'inizio di un'operazione militare speciale, questa è la prima volta che Putin incontra un pool di media dove tra gli ospiti figurano capi di agenzie di Paesi ostili" ha aggiunto. L'incontro con i rappresentanti delle agenzie di stampa mondiali si terrà per l'ottava volta a margine dello Spief, come negli anni precedenti. E' tradizionalmente organizzato dalla Tass. I partecipanti all'evento, senza un programma fisso, discutono liberamente con il leader russo i temi più urgenti della politica interna ed estera della Federazione Russa. Putin ha molto apprezzato questo format di comunicazione. L'ultimo incontro si è tenuto nel 2021 tramite collegamento video a causa della pandemia di coronavirus.
Ministri delle Finanze Ue: “Fermo impegno ad aiutare l’Ucraina”
I ministri delle Finanze Ue hanno "riaffermato" il "fermo sostegno all'Ucraina" e restano "fermamente impegnati" ad aiutarla "a soddisfare le sue esigenze di finanziamento". Lo dichiara il presidente dell'Eurogruppo Paschal Donohoe dopo una riunione virtuale in formato inclusivo. Ricordata l'unanimità Ue per destinare a Kiev le entrate straordinarie generate dagli asset russi, si è "mostrato apprezzamento per l'impegno costruttivo con i partner del G7 a questo riguardo e pieno sostegno affinché esso continui". I ministri "valuteranno nella riunione di giugno la necessità di ulteriori discussioni dopo il vertice del G7 in Puglia".
Cyberattacco contro ospedali di Londr: sospetti su gang russa
Emergono sospetti su una gang criminale di hacker russi dietro il vasto cyberattacco che ha colpito i principali ospedali di Londra, provocando l'annullamento di interventi e il trasferimento di pazienti in emergenza. "Crediamo che si tratti di un gruppo russo di criminali informatici che si fa chiamare Qilin", ha detto a Bbc Radio Ciaran Martin, l'ex responsabile del National Cyber ;;Security Centre, l'agenzia governativa per la sicurezza informatica, secondo cui gli hacker non rispondono direttamente a Mosca ma godono di una certa libertà d'azione in Russia. L'esperto ha confermato che si è trattato di un attacco di tipo 'ransomware', con la richiesta di un riscatto da parte del gruppo "in cerca di denaro". L'azione ha riguardato i sistemi dei policlinici partner del fornitore di servizi Synnovis, come il King's College Hospital, il Guy's e il St Thomas', inclusi il Royal Brompton e l'Evelina London Children's Hospital, e ha avuto un impatto notevole sulla fornitura dei servizi, in particolare sulle trasfusioni di sangue e sui referti degli esami clinici. Si è trattato, secondo Martin, di uno dei più gravi attacchi informatici condotti di recente contro le istituzioni e i servizi pubblici del Regno Unito, dove non è previsto, in base alla linea indicata dal governo, il pagamento del riscatto chiesto dagli hacker.
Zelesky in Qatar: “Parlerà con l’emiro Tamim bin Hamad Al Thani”
“Sono arrivato in Qatar per parlare con il mio amico, Sua Altezza lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani". Lo annuncia su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Il Qatar aiuta l'Ucraina a restituire i bambini rapiti dalla Russia. Discuteremo questi sforzi, che sono entrambi in corso all'interno della coalizione Internazionale per il ritorno dei bambini ucraini e che saranno all'ordine del giorno del Summit per la Pace. Anche il Qatar ha preso parte attiva ai preparativi del vertice di pace e dovrebbe diventare una delle voci in Medio Oriente a sostegno del ritorno delle persone a casa, nonché della sicurezza alimentare, nucleare ed energetica globale. Intendiamo inoltre discutere con Sua Altezza l'Emiro del Qatar una serie di questioni economiche e di sicurezza bilaterali", ha riferito.
Colloquio telefonico Putin-Modi
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro indiano Narendra Modi. Lo ha riferito l'agenzia di stampa statale Tass. Martedì il partito di Modi ha perso la maggioranza in Parlamento, costringendolo a fare affidamento sul sostegno degli alleati regionali per governare per un terzo mandato.
Ucraina, il comandante delle forze armate visita il fronte est ucraino: “Combattimenti intensi”
Il comandante delle forze armate ucraine Oleksandr Syrsky ha visitato le truppe impegnate sul fronte orientale, segnalando che la situazione in prima linea resta difficile. "Le forze russe stanno concentrando i loro sforzi principali sulle direzioni di Kurakhove, Pokrovsk, Kupiansk e Kharkiv", ha affermato, citato da Rbc-Ucraina. Secondo il generale, i russi sono attualmente concentrati in cinque direzioni e stanno conducendo operazioni d'assalto a Vovchansk e alla periferia di Chasiv Yar per catturare e prendere il controllo di questi due insediamenti. In altre direzioni, le forze russe stanno cercando di condurre un'offensiva per allungare la linea del fronte attiva. "In generale, la situazione rimane complicata a causa dell'elevata intensità delle ostilità e dell'ampio utilizzo di veicoli corazzati e di un numero significativo di bombe aeree guidate da parte del nemico", ha affermato Syrsky.
Ucraina: residenti all’estero in età militare non possono viaggiare
Dal 1 giugno, l'Ucraina non permette più ai suoi cittadini residenti all'estero e in eta' da combattimento di lasciare liberamente il Paese se si trovano di nuovo sul suo territorio, con l'obiettivo di rimpolpare i ranghi del suo esercito in guerra con la Russia. "I cittadini ucraini che hanno lasciato l'Ucraina per più' di tre mesi non saranno più inclusi nella categoria delle persone escluse dal registro di leva e sono obbligati a registrarsi presso l'esercito entro 30 giorni", ha dichiarato Andrii Demtchenko, portavoce delle guardie di frontiera ucraine. La modifica della legge ha lo scopo di impedire ai titolari di permessi di soggiorno all'estero di lasciare il Paese, mentre potevano viaggiare liberamente prima che la legge entrasse in vigore il 1 giugno, pochi giorni dopo il controverso abbassamento del limite di eta' per la mobilitazione a 25 anni. "Questa disposizione si applica ai cittadini ucraini di sesso maschile di età compresa tra i 18 e i 60 anni", ha spiegato Demchenko. La nuova legge dovrebbe consentire all'esercito di rimpolpare i propri ranghi, mentre il presidente ucraino ha ammesso, a metà maggio, che il suo Paese èa corto di uomini, con ripercussioni sul morale delle truppe, esauste dopo due anni di guerra. Ieri, l'ambasciata americana a Kiev ha "sconsigliato" ai suoi cittadini maschi di età compresa tra i 18 e i 60 anni di recarsi in Ucraina, con il rischio di non poter lasciare il Paese, sottolineando che la legge del Paese "non riconosce la doppia nazionalità". "C'è un rischio estremamente elevato che non vi sia permesso di lasciare il Paese", ha avvertito l'ambasciata in un comunicato. Di fronte alla carenza di armi e uomini in un momento in cui la Russia sta intensificando gli assalti al fronte, l'Ucraina sta cercando di rimpolpare i propri ranghi dopo oltre due anni di guerra contro un nemico meglio equipaggiato e che non conta le perdite. Tuttavia, i volontari che desiderano unirsi all'esercito ucraino sono rari: i più motivati si sono principalmente uniti alle unità militari all'inizio dell'invasione russa nel febbraio 2022.
Financial Times: “Gazprom profondamente colpita dalla guerra”
Il colosso energetico russo Gazprom è "gravemente colpito" dalle conseguenze della guerra avviata dalla Russia contro l'Ucraina, stretto tra lo stop quasi totale dell'export di di gas verso l'Europa e le sanzioni occidentali. Lo scrive il Financial Times citando un rapporto commissionato dallo stesso gruppo energetico russo, scritto alla fine dello scorso anno, secondo cui il gigante russo rischia di non recuperare i ricavi provenienti dal settore per oltre un decennio.
Un report di 151 pagine che il quotidiano finanziario considera "tra i riconoscimenti più sinceri finora di come le sanzioni occidentali in risposta alla guerra abbiano danneggiato Gazprom e il più ampio settore energetico russo", si legge. Per gli autori del rapporto la principale "conseguenza delle sanzioni per Gazprom e l'industria energetica" è la contrazione dei volumi "delle esportazioni, che saranno riportati ai livelli del 2020 non prima del 2035". Secondo le stime presentate, le esportazioni dell'azienda verso l'Europa raggiungeranno una media di 50-75 miliardi di metri cubi all'anno entro il 2035, appena un terzo dei livelli prebellici. Volumi che non riusciranno a essere compensati neanche portando a termine i lavori di costruzione del nuovo gasdotto in costruzione verso la Cina (Power of Siberia 2, ndr), dal momento che la capacità sarà di soli 50 miliardi di metri cubi all'anno e i "prezzi nella nazione asiatica sono molto più bassi che in Europa". Per mantenere la sua posizione dominante nel mercato interno del gas, secondo il documento, Gazprom dovrà "sfruttare il suo monopolio sulle infrastrutture di transito e chiedere un trattamento preferenziale al Cremlino", si legge sul Financial Times.
Il Cremlino denuncia le minacce degli Usa a Pechino per la vendita di forniture a Mosca
La Russia è solidale con la Cina contro le "inaccettabili minacce" degli Usa a Pechino per la vendita a Mosca di materiale a doppio uso, che può essere utilizzato anche per la produzione militare. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo a una domanda su dichiarazioni fatte dal segretario al Tesoro americano, Janet Yellen, secondo la quale Washington e i suoi alleati intendono adottare misure per ridurre tali forniture cinesi alla Russia. Mosca sa che Pechino "non accetta tali minacce, tali ricatti", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax. "La Cina e la Russia - ha aggiunto - sono due Stati sovrani, e sviluppiamo le nostre relazioni che, come detto più volte, non sono dirette contro nessuno. Il loro unico scopo è lo sviluppo di una cooperazione reciprocamente rispettosa per migliorare il benessere dei popoli dei nostri due Paesi"
Scritta con l’acronimo degli 007 ucraini su una statua vicino al Cremlino
La scritta “GUR”, acronimo della Direzione principale dell'intelligence militare ucraina, è apparsa sul monumento del maresciallo sovietico Georgy Zhukov in piazza Manezhnaya di Mosca, nel centro storico della capitale russa tra il Cremlino e la piazza Rossa. Lo riporta il canale Telegram Baza, vicino ai servizi russi che pubblica anche un'immagine. Dal canto suo, Rbc-Ukraine su Telegram posta il video di una giovane ripresa con un cellulare da dietro mentre scrive GUR sulla base della statua di Zhukov. Secondo il post di Baza su Telegram, a lasciare la scritta Gur sul monumento di Zhukov sono state due infermiere: "Probabilmente lo hanno fatto sotto l'influenza di truffatori. La scritta è apparsa la sera del 3 giugno. È stata lasciata da due infermiere: Vera, 55 anni, che lavora in una clinica privata, e Anastasia, 28 anni. Vera e Anastasia si sono avvicinate al monumento intorno alle 18, hanno preso un barattolo di vernice rossa e hanno scritto GUR. Subito dopo sono state arrestate", scrive Baza. "Secondo i parenti, i truffatori hanno comunicato con le infermiere per una settimana e le hanno anche minacciate se non avessero lasciato l'iscrizione. La famiglia dice che Vera non avrebbe mai deciso di compiere un'azione del genere. A giudicare dagli account sui social media della donna, lei sostiene l'operazione speciale in Ucraina. La donna stessa è stata descritta come "suggestionabile" e ha ricordato che quel giorno è uscita dal lavoro alle 13 e si è comportata in modo strano". "Allo stesso tempo, i parenti non sanno se Vera e Anastasia si conoscessero prima: è possibile che le donne siano state riunite da truffatori. Ora le detenute sono in tribunale, ed è stato aperto un caso per danneggiamento dei monumenti della gloria militare della Russia", conclude Baza.
Cremlino: “La Svizzera si sta allontanando dalla neutralità”
Con la decisione di non invitare la Russia alla conferenza in programma a metà giugno a Lucerna, la Svizzera si sta allontanando dal suo status di Paese neutrale per avvicinarsi al campo occidentale. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass.
L’Ue condanna i raid russi alle infrastrutture energetiche ucraine
L'Unione europea "condanna fermamente i continui attacchi alle infrastrutture energetiche dell'Ucraina. Siamo in contatto costante" con Kiev "e c'è una forte volontà da parte dei governi europei e anche delle industrie di fornire il supporto necessario". Lo ha sottolineato un portavoce della Commissione europea al briefing quotidiano con la stampa, interpellato sui raid russi contro le infrastrutture energetiche in Ucraina. Bruxelles è in attesa che le autorità di Kiev con cui è in contatto presentino "l'elenco aggiornato delle necessità". Una volta ottenuto, sarà condiviso con il "gruppo consultivo internazionale che fornisce supporto al sistema energetico ucraino". Finora il sostegno dell'Ue è arrivato "sotto forma di maggiori esportazioni di elettricità dall'Ue all'ucraina per garantire il mantenimento dell'energia elettrica, sia sotto forma di supporto tecnico e attrezzature per la riparazione delle infrastrutture attaccate", oltre che con l'invio di generatori.
Lavrov: “Rafforzeremo la presenza militare in Burkina Faso”
La Russia aumenterà il numero dei suoi istruttori militari in Burkina Faso ed espanderà la cooperazione militare bilaterale con ulteriori vendite di armi a questo Paese. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, al termine di una visita a Ouagadougou. "Istruttori russi stanno già lavorando qui e il loro numero crescerà", ha detto Lavrov, citato dalla Tass. "Sviluppiamo la cooperazione militare e tecnico-militare, stiamo già fornendo e forniremo ancora equipaggiamenti militari", ha aggiunto il capo della diplomazia russa. Il Burkina Faso è uno dei Paesi della regione africana del Sahel, insieme con il Mali e il Niger, in cui Mosca sta espandendo la sua presenza dopo il ritiro delle forze francesi in seguito a colpi di Stato che negli ultimi due anni hanno portato al potere governi più vicini alla Russia.
Kiev: distrutti due sistemi missilici anti-aerei Pantsir-S1 nel posto di comando russo a sud
Nell'area meridionale dei combattimenti, le forze di difesa ucraine hanno distrutto due sistemi missilistici antiaerei russi Pantsir-S1 e colpito il punto di controllo dei droni e il posto di comando dell'esercito del Cremlino. Lo rende noto su Facebook Dmytro Pletenchuk, capo delle comunicazioni dell'esercito di Kiev nel sud dell'Ucraina. "Meno 2 Pantsir-S1. Lì si trovano il posto di comando e il posto di controllo dei droni russi", ha scritto Pletenchuk.
L’Ecuador parteciperà alla conferenza di pace in Svizzera
Il presidente dell'Ecuador, Daniel Noboa, sarà presente il 15 giugno prossimo alla conferenza internazionale sull'Ucraina che si svolgerà a Losanna, in Svizzera, nell'ambito di un viaggio in Europa che prevede anche una precedente tappa a Madrid. Il capo dello Stato, riferisce un comunicato ufficiale, sarà accompagnato nel suo nuovo viaggio in Europa dalla ministra degli Esteri Gabriela Sommerfeld. Da parte sua il segretariato generale della presidenza ha indicato che la partecipazione dell'Ecuador, nella sua attuale funzione di membro non permanente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, a questo scenario di alto livello "sottolinea l'impegno del Paese per la pace e la sicurezza internazionale e contribuirà a rafforzare gli sforzi diplomatici per risolvere il conflitto".
La Svizzera ha invitato 160 delegazioni nazionali a partecipare al vertice riguardante il conflitto in Ucraina, che il governo di Kiev spera sia una occasione per legittimare il piano di pace del presidente Volodymyr Zelensky. Al momento di annunciarne l'organizzazione, il governo di Berna ha spiegato che gli obiettivi sono: "Fornire una piattaforma di dialogo per una soluzione di pace globale, giusta e duratura in Ucraina, basata sul diritto internazionale e sulla Carta dell'Onu; promuovere la comprensione comune per raggiungere la pace, e definire una tabella di marcia su come coinvolgere entrambe le parti in conflitto in un processo di pace".
Financial Times: fino all'inverno ucraini avranno blackout per tutto il giorno
La distruzione sistematica del sistema energetico ucraino da parte della Russia significa che entro l'inverno gli ucraini potrebbero rimanere senza elettricità per la "stragrande maggioranza" della giornata. Lo scrive il Financial Times citando funzionari ucraini.
Kiev: “Black out di oltre 4 ore, centrali molto danneggiate”
Un deficit significativo è stato registrato oggi nel sistema energetico ucraino in seguito ai bombardamenti russi, le interruzioni di corrente nel Paese possono durare più di 4 ore di seguito: lo ha detto il capo dell'azienda elettrica ucraina Ukrenergo, Volodymyr Kudrytsky, citato da Rbc-Ukraine. Ukrenergo ha ricordato che le misure restrittive sono le conseguenze dei sei attacchi missilistici della Russia contro le centrali elettriche ucraine dei giorni scorsi che attualmente non sono in grado di produrre la quantità di elettricità necessaria. Aiuti urgenti vengono forniti dall'Europa.
Tajani: “Per me è un errore l’autorizzazione all'uso delle armi della Nato per colpire obiettivi militari in territorio russo”
"Non c'entra niente la campagna elettorale" con l'autorizzazione all'uso delle armi della Nato per colpire obiettivi militari in territorio russo. Lo dice, rispondendo a una specifica domanda su La7 il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. "Si parla di vite umane, e quando si parla di guerra con lo spettro della Terza guerra mondiale siamo molto prudenti, siamo sostenitori della pace - aggiunge - ma mandare soldati italiani a combattere è un errore, usare le armi per colpire obiettivi in territorio russo per me è un altro errore armi. Altro è inviare armi per proteggere la libertà e l'indipendenza ucraina" "Noi non siamo in guerra con la Russia, neanche la Nato", nel sostenere l'Ucraina inviando armi "in ballo c'è il diritto internazionale", conclude Tajani
Usa: “Kiev può colpire i jet di Mosca nello spazio aereo russo”
Gli Stati Uniti non hanno imposto alcuna restrizione all'Ucraina per quanto riguarda la distruzione degli aerei russi, anche se questi non si trovano nello spazio aereo ucraino: lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, John Kirby, in un briefing con i media tenuto ieri. Rispondendo a una domanda al riguardo, Kirby ha affermato che "non c'è mai stata una restrizione all'abbattimento da parte degli ucraini di aerei ostili, anche se questi non si trovano necessariamente nello spazio aereo ucraino". Le forze ucraine, ha aggiunto, "possono abbattere gli aerei russi che rappresentano una minaccia imminente. E lo hanno fatto. Lo hanno fatto fin dall'inizio della guerra"
La Corte suprema russa conferma la condanna a 5 anni al sociologo Kagarlitksy
La Corte suprema russa ha respinto il ricorso del sociologo e attivista Boris Kagarlitsky contro la sua condanna a cinque anni di carcere con l'accusa di "giustificazione del terrorismo", ha riferito l'agenzia di stampaTass. Kagarlitsky, 65 anni, è un dissidente politico di lunga data e si è espresso più volte contro il conflitto in Ucraina nella rivista da lui curata e sul suo canale YouTube. Una petizione per chiedere il suo rilascio è stata firmata da intellettuali e politici di tutto il mondo, tra cui l'autrice canadese Naomi Klein, l'ex leader del partito laburista britannico Jeremy Corbyn e l'ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis. Ex insegnante della prestigiosa Scuola superiore di scienze sociali ed economiche di Mosca, Kagarlitsky è stato bollato come "agente straniero" dal governo russo nel 2018 e l'anno scorso è stato inserito nel registro dei "terroristi ed estremisti". Un tribunale russo gli ha inflitto una multa di 600mila rubli nel dicembre 2023 dopo averlo ritenuto colpevole di "giustificare pubblicamente il terrorismo" in un video in cui commentava un attacco ucraino al ponte che collega la Russia alla Crimea annessa nell'ottobre 2022.
Iran-Russia-Cina: “Ripristinare accordo nucleare del 2015”
Iran, Russia e Cina hanno rilasciato una dichiarazione congiunta a sostegno dell'accordo nucleare del 2015, sottolineando che "è giunto il momento che i Paesi occidentali mostrino volontà politica e prendano provvedimenti per ripristinare l'accordo". Lo riporta l'Irna. "Insistiamo sul fatto che le disposizioni del patto sono ancora in vigore", si legge nella dichiarazione, rilasciata nell'ambito dell'agenda della riunione del Consiglio dei governatori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea).
Kiev: importante la presenza di Kamala Harris al vertice per la pace in Svizzera
L'Ucraina ha accolto con favore l'annuncio da parte di Washington della partecipazione della vicepresidente Usa Kamala Harris al prossimo vertice sulla pace in Ucraina. "È una notizia importante che sia stata confermata la partecipazione di Kamala Harris al vertice di pace che si terra' il 15 e 16 giugno in Svizzera", ha affermato Andriy Yermak, capo dell'ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha anche confermato i due prossimi incontri del leader di Kiev co
Isw: “Chiesa russa distrugge identità bambini deportati”
Un'inchiesta dell'opposizione russa Doxa e del canale open source Kidmapping evidenzia il ruolo della Chiesa ortodossa russa sostenuta dal Cremlino nella russificazione dei bambini ucraini che le autorità russe hanno deportato in Russia. Lo riporta il think tank statunitense Isw. Doxa e Kidmapping hanno anche scoperto che i bambini deportati dalle oblast occupate di Donetsk e Lugansk venivano collocati in luoghi gestiti dalla Chiesa ortodossa nella provincia russa di Voronezh, dove il clero e funzionari affiliati organizzano eventi "militari-patriottici" al fine diallontanare i bambini dalle loro identità ucraine. L'Isw valuta che la deportazione di bambini ucraini, con l'intento di distruggere la loro identità ucraina attraverso questi progetti di russificazione, equivale a una violazione della Convenzione sulla prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, che proibisce "il trasferimento forzato di bambini di un gruppo ad un altro gruppo" sulla base del fatto che si tratta di un atto di genocidio.
Gli uomini con doppia cittadinanza ucraina e statunitense dal primo giugno non possono più lasciare il Paese
L'ambasciata Usa in Ucraina, in una comunicazione pubblicata sul suo sito, ha avvertito che a partire dal 1° giugno i cittadini con doppia cittadinanza di Ucraina e Usa, compresi quelli che vivono negli Stati Uniti, potrebbero non poter più lasciare il Paese. Questo in conseguenza del fatto che l'Ucraina a partire dal 1° giugno ha eliminato la cosiddetta eccezione della “residenza all'estero”, che in precedenza consentiva ad alcuni uomini ucraini di età compresa tra i 18 e i 60 anni di lasciare il Paese. "La legge ucraina non riconosce la doppia cittadinanza. I cittadini statunitensi-ucraini con doppia cittadinanza sono quindi trattati esclusivamente come cittadini ucraini quando si trovano in Ucraina e sono soggetti ai diritti e agli obblighi dei cittadini ucraini. Secondo la legge marziale ucraina, gli uomini di età compresa tra i 18 e i 60 anni non possono lasciare il Paese. In precedenza, i cittadini ucraini di questo gruppo potevano entrare e poi uscire dall'Ucraina se avevano cancellato la loro residenza ucraina e registrato la loro residenza negli Stati Uniti. Secondo le nostre informazioni, questa eccezione è stata revocata a partire dal 1° giugno", si legge sul sito dell'ambasciata Usa a Kiev.
Kiev, 'droni russi dal nord sulle regioni di Sumy e Poltava'
Le forze russe hanno lanciato durante la notte, per la seconda volta in poche ore, un attacco con droni da nord sulle regioni ucraine di Sumy e Poltava: lo ha reso noto l'Aeronautica militare di Kiev, come riporta Ukrainska Pravda. Successivamente, l'allarme aereo - durato circa due ore - è stato esteso alle regioni di Dnipropetrovsk e Zaporizhzhia. Ieri sera erano stati segnalati droni kamikaze russi in diverse regioni dell'Ucraina e l'allarme aereo era durato circa tre ore.
Casa Bianca su Nato: "Putin non può dividerci"
"Il presidente Putin non può dividerci". Lo ha detto il consigliere alla sicurezza nazionale Jake Sullivan, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One, l'aereo presidenziale che sta portando Joe Biden in Europa. Il riferimento è alla Nato e alla guerra tra Russia e Ucraina.
Casa Bianca, Biden e Macron parleranno di asset russi congelati
Joe Biden e il presidente francese Emmanuel Macron parleranno degli asset russi sequestrati. Lo afferma il consigliere alla sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan, sottolineando che mobilitare risorse per l'Ucraina è una delle priorità del G7.
Incontro Biden-Zelensky in Francia e al G7 in Italia
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden incontrerà il leader ucraino Volodymyr Zelensky sia in Normandia, in Francia, e sia al vertice del G7 in Italia per discutere della lotta di Kiev contro la Russia. Lo rende noto la Casa Bianca. "Nel corso di poco più di una settimana, il presidente avrà due impegni sostanziali con il presidente Zelensky", ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense Jake Sullivan ai giornalisti in viaggio con Biden a bordo dell'Air Force One diretto a Parigi.
Media, Putin indossa giubbotti antiproiettile almeno dal 2023
Il presidente russo Vladimir Putin indossa giubbotti antiproiettile in occasione di eventi pubblici all'aperto, incluso a Mosca, almeno dal 2023: lo hanno detto funzionari russi al quotidiano online Moscow Times, sottolineando che i servizi speciali hanno intensificato le già rigide misure di sicurezza del presidente a un livello senza precedenti. La decisione di indossare giubbotti antiproiettile durante gli eventi pubblici all'aperto, incluso 9 maggio scorso alla parata del Giorno della Vittoria - secondo una di queste fonti - è stata presa su raccomandazione del Servizio di sicurezza presidenziale (Sbp), un'unità all'interno del Servizio di guardia federale (Fso) che protegge il presidente.